Fiere, Mostre, Attivit‡ Culturali

home > indice eventi > Il Tucano Il Mondo di Li

 

Orchidee rare dal mondo

 

colori, profumi e segreti dei fiori più affascinanti
Selezione di specie, ibridi e orchidee rare di Franco Bianco


3 - 7 novembre 2004
Spazi espositivi Tucano - Il mondo di Li - Piazza Solferino 16/A - Torino

Orario: mercoledì, venerdì e sabato 10,00/12,30 – 15,30/19,30
giovedì 10,00/14,30 – 15,30/19,30

Apertura Speciale Domenica 7 Novembre
Orario: 10,00/12,30 – 15,30/19,30


Franco Bianco
Oltre quarant’anni spesi nel mondo dell’informatica prima di giungere alla conclusione che l’universo dei software gli aveva comunicato tutto, e che nessun nuovo aggiornamento di programmi e sistemi poteva più fargli battere forte il cuore. E quindi il grande salto: dai microchip alle orchidee, da un laboratorio ad un altro laboratorio, stesso camice bianco ma, tutto intorno, un mondo che comunica - attraverso alchimie ed straordinari equilibrismi - profumi e colori, in un linguaggio complesso e sofisticato. La coltivazione dei fiori diventa scienza, diventa arte, si trasforma in cultura.
Ormai da quindici anni Franco Bianco condivide con la moglie un hobby che è diventato passione e quindi professione: lo studio e la produzione di specie per “orchidofili evoluti” e per chiunque desideri mettere alla prova il proprio talento botanico seguendo personalmente la coltivazione dei fiori più belli del mondo. L’attività di Bianco consiste nel coltivare soprattutto orchidee a rischio di estinzione, considerate di I classe CITES, le specie delle quali è vietata la commercializzazione, l’esportazione e l’importazione. Per queste categorie la riproduzione avviene artificialmente, solo in laboratori autorizzati: quello di Cambiano è stato il primo ed è tuttora l’unico in Italia.

Il laboratorio e la serra di Franco Bianco si trovano in Strada Cassano, 18 - Madonna della Scala (Cambiano) (TO) - Tel. 011 941 64 22 – info@orchideerare.com - www.orchideerare.com


Il pianeta delle orchidee: La Mostra
La selezione di piante scelte per l’esposizione (e la vendita) presso Tucano - Il Mondo di Li è costituita da circa 150 esemplari, provenienti da Indonesia, Thailandia, Filippine, Vietnam, India settentrionale, Ecuador, Perù, Colombia, Venezuela e Brasile. L’espositore Franco Bianco illustrerà personalmente nei particolari durante tutto il periodo della mostra e ogni giorno, alle ore 17, terrà una piccola conferenza per introdurre la realtà meravigliosa del mondo delle orchidee, dispensando cenni sulla loro cura e coltivazione.

E potremo apprendere molto dai racconti di Franco Bianco sul mondo delle orchidee... Ci spiegherà ad esempio che l’orchidea non è una pianta parassita: ci sono le specie epifite, che si sviluppano nelle foreste tropicali utilizzando gli alberi come supporto e, non avendo le risorse per penetrarne la corteccia e raggiungere la linfa, si nutrono delle sostanze in eccesso lasciate dopo le piogge, di piccoli insetti morti, di muffe e residue vegetativi. E le orchidee che scelgono un albero per crescere, si dividono le porzioni di tronco in base alle rispettive esigenze nutritive, per cui si troveranno varie specie di su uno stesso albero: sinfonie cromatiche, miracoli della natura.
E poi ci sono le specie terrestri, che nascono sui mucchi di detriti, sulle rocce o in piena terra: è sorprendente scoprire come in Italia ci siano circa 200 specie di orchidee spontanee e che in natura si trovino circa 25000 specie botaniche di orchidee non ibridate. E poi ci dirà che le infiorescenze più piccole possono avere le dimensioni di una capocchia di spillo e le più grandi raggiungono anche i 20 centimetri, o ancora che ci sono specie profumate e specie prive di profumo...

Insomma, capiremo che quello dell’orchidea è un mondo a parte, un pianeta, sorprendente e misterioso, ma che con qualche accorgimento e tanta passione potremo vedere crescere anche a casa nostra.




 
Terra

  Cambiare il mondo con le immagini
Fotografie di Sebastião Salgado

22 novembre – 28 febbraio

“Io non fotografo i miserabili. Fotografo persone che hanno meno risorse, meno beni materiali. Ho visto spesso la miseria in paesi ricchissimi. Per me miserabile è quello che non fa più parte della comunità, che è isolato e che ha perso la speranza. Ho incontrato molta gente affamata. Non erano miserabili perché appartenevano ad una comunità, credevano in qualcosa. L’unico modo in cui le persone possono resistere, nella situazione difficile in cui si trovano, è credere nella comunità”.

Sebastião Salgado nasce nel 1944 a Aimors, nello stato di Minas Gerais in Brasile. Diventa fotografo dopo una formazione universitaria in discipline economiche, che lascia per partecipare ad una missione in Africa: inizia da quel momento un percorso che lo porterà negli anni ad approfondire tematiche sociali ed umanitarie. Considerato uno dei più grandi fotografi “umanisti”, Salgado utilizza unicamente i toni del bianco e nero che esprimono la massima concentrazione emotiva ed esaltano i significati dell’immagine. La mostra “Terra” è un viaggio attraverso le regioni del Brasile più povere e tra le popolazioni più emarginate. Circa quaranta immagini per riflettere. Immagini per cambiare il mondo.




L'immagine dell'invisibile

  Sulle orme degli antichi iconografi, un viaggio nell’antica Rus’
Icone create da Francesco Marino

7 marzo – 13 aprile

Un vero e proprio percorso spirituale, quello che Francesco Marino compie nel ricreare - con precisione filologica – la raffinatezza dell’atmosfera bizantina in splendide icone su legno. Le tecniche di lavorazione sono quelle tradizionali: tempera all’uovo su legni leggeri, utilizzo di pigmenti naturali, oro zecchino, argento, cinabro, lapislazzuli che riproducono i riflessi e le sfumature dell’iconografia classica bizantina. L’arte iconografica di Marino si ispira ai temi dell’arte religiosa tradizionale, che trovava gli esempi più elevati nelle scuole di Novgorod, Pskov e Mosca: in Russia l’arte dell’icona arricchisce gli schemi bizantini tradizionali, li modifica, conferendo alle immagini cromie più brillanti e linee più morbide. L’icona diventa così una icona-preghiera, mezzo per una comunicazione diretta con Dio, un oggetto nato da un’esperienza intellettuale collettiva - tramandata di generazione in generazione – ma rielaborata con tecnica e pathos individuali.
Le icone di Marino, circa 30 opere, sono un dialogo intimo che si traduce in opera d’arte preziosa, sono momenti di altissima spiritualità, veri e propri strumenti di dialogo con il divino.




Anteprima
mostre 2005


  “TUCCI, l’esploratore dell’anima”
Il Tibet dei grandi spazi, dei templi e dei monasteri, dei riti e della pratica quotidiana della fede. Un omaggio al grande viaggiatore e studioso Giuseppe Tucci.

“MEMORIE DI PIETRA – Un viaggio ad Angkor”
Splendide immagini in bianco e nero del fotografo-viaggiatore Giuseppe Ripa raccontano le meraviglie di Angkor, in Cambogia, uno dei luoghi più affascinanti del mondo.

“AFGHANISTAN, un mondo perduto”
Villaggi, paesaggi monumenti definitivamente scomparsi, geografie protagoniste di un Grande gioco che ne ha consumato gli attori: l’Afghanistan. Fotografie di Gino Arrobbio.

“VIETNAM: oggetti e suggestioni dal Paese dei Draghi”
La collezione privata di Mariella Serafino racconta la complessa ed affascinante cultura delle minoranze etniche del Vietnam: abiti da cerimonia e di uso quotidiano, gioielli, accessori, tessuti e dipinti tradizionali.

“VIAGGIO NEI SEGNI”
La calligrafia racconta il mondo. Immagini e segni si intrecciano sino a confondersi: è l’immagine che suggerisce il luogo o piuttosto la parola richiama essa stessa atmosfere d’Africa, d’Asia o d’America? Opere calligrafiche di Massimo Polello.


torna in alto

home

Il Tucano Viaggi Ricerca