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DURATA

12 giorni

VIAGGIO GEO-ETNOGRAFICO

PARTENZE DI GRUPPO

3 PASSEGGERI PER AUTO FUORISTRADA

 ACCOMPAGNATORE DALL’ITALIA A PARTIRE DA 8 PARTECIPANTI  


UN VIAGGIO PER ...

Un circuito per i viaggiatori che vogliano privilegiare la scoperta di luoghi per il momento ancora al di fuori dei circuiti turistici. La Dancalia è un viaggio in un luogo primordiale e la bianca città di Harar è un frammento yemenita incastonato in terra d’Africa, che porta nell’aria quell'abbandono indolente, tipico della penisola sud-arabica.


 

 I PLUS DEL TUCANO

la nostra assistenza

- guida locale esperta parlante italiano per tutto il circuito
- accompagnatore dall'Italia a partire da 8 partecipanti 


 

per il vostro comfort

- vetture fuoristrada Toyota Land Cruiser e Nissan Patrol con aria condizionata occupate da 3 passeggeri per auto più l'autista durante l'intero circuito. 


ALBERGHI E CAMPI

Addis Abeba - Saro Maria hotel 4*
Samera - Ruftana hotel 2/3 *
Awash - Awash Falls Lodge
Harar - Gran Gato Hotel 3 *

Sistemazione in tenda al campo ad Asso Bole ed Erta Ale in Dancalia. 

Le strutture alberghiere sono selezionate tra le migliori esistenti. La classificazione ufficiale non corrisponde agli standard europei e gli alberghi possono presentare carenze dovute ad una non puntuale manutenzione.


 mezzi di trasporto

Vetture fuoristrada (3 passeggeri per auto più l’autista) durante il circuito.


DA SAPERE

Il viaggio in Dancalia può risultare nel suo insieme impegnativo e faticoso poiché prevede lunghi percorsi via terra su piste talvolta disagevoli, percorribili a bassa velocità, per i pernottamenti in tenda in zone desertiche, prive di qualsiasi infrastruttura, o in relazione alle condizioni climatiche. I pasti sono cucinati da un cuoco al campo o al sacco nel corso di trasferimenti od escursioni. La salita al vulcano Erta Ale richiede un'ora e mezza/2 ore circa di cammino: l'apertura di una nuova strada non lontano dalla caldera ha determinato una sostanziale riduzione del percorso. La città di Harar è un luogo più per “intenditori” che per turisti e in questo sta anche il suo fascino. Per quanto riguarda le strutture ricettive, sia alberghiere che ristorative, si sono avuti miglioramenti in questi ultimi anni e nuove aperture di hotel, il soggiorno rimane comunque indicato a persone con spirito di adattamento.


Quando partire...

La Dancalia è considerata una delle regioni più aride e calde al mondo. La stagione di effettuazione dei viaggi in Dancalia va da ottobre a marzo. Il periodo migliore di norma corrisponde ai mesi invernali (novembre-febbraio), ma l'esperienza dimostra, anche in queste aree, che possono verificarsi cambiamenti climatici non prevedibili. Per approfondimenti fare riferimento alla pagina “Informazioni prima di partire”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- La città di Harar

 

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ETIOPIA - IL DESERTO DANCALO E I COLORI DI HARAR

Quote a partire da € 3.990 - 12 giorni

  • Giorno per giorno

    1° giorno
    Italia - Addis Abeba
    Partenza in serata con volo di linea per Addis Abeba con arrivo il giorno successivo.

     

    2° giorno
    Addis Abeba
    Arrivo al mattino presto nella capitale etiope, trasferimento in hotel, sistemazione e tempo a disposizione. Giornata dedicata alla visita della capitale etiope che si adagia a 2400 metri di altitudine in un‘ampia conca circondata da montagne nel centro del Paese. Metropoli cosmopolita, sede dell'Unione Africana, Addis Abeba ospita un'ottantina di nazionalità diverse, comunità cristiane, ebraiche e musulmane che convivono una accanto all'altra. La fisionomia storica della città degli altopiani con i palazzi governativi di imperiale memoria, gli edifici in stile italiano eretti durante la breve presenza coloniale fascista, le tracce architettoniche del regime socialista di Menghistu uscito di scena all'inizio degli anni '90, i vasti quartieri popolari di casupole minuscole affastellate l'una all'altra è stata stravolta da quell'immenso cantiere che è diventata nell'ultimo decennio la capitale. Attraverseremo i luoghi salienti della città sostando presso i principali monumenti e visiteremo il Museo Etnografico e il Museo Nazionale. Il primo occupa la residenza dell'ultimo imperatore d'Etiopia, Hailè Selassiè, ed espone una bella collezione di manufatti offrendo uno straordinario spaccato culturale del popolo etiope. Il secondo museo è interessante per i reperti sabei, che testimoniano lo scambio culturale tra l'altopiano etiopico, la costa eritrea e la penisola arabica, ma soprattutto per Lucy, il piccolo scheletro ritrovato negli anni '70 nella valle dell'Awash e appartenente ad un ominide vissuto tre milioni e mezzo circa di anni fa. Mezza pensione che include la cena.


    3° giorno
    Addis Abeba - Macallè - Il villaggio di Assobole e il canyon di Saba
    (140 km - 3 ore circa di strada asfaltata)
    Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Macallè, capoluogo della regione del Tigrai. Arrivo e proseguimento in fuoristrada. A pochi chilometri dal villaggio di Agula visiteremo la chiesa ipogea di Mikael Amba, scavata su una collina che sovrasta la scarpata che dall'altopiano del Tigrai degrada fino alla Piana del Sale. Questa giornata ci riserva l'ingresso in una regione straordinaria: la Dancalia. La grande depressione dancala segna l’inizio della Great Rift Valley, la più larga, lunga e importante frattura della crosta terrestre. Una ventina di milioni di anni fa qui un fondo marino emerse originando uno sprofondamento che scende, in alcuni punti, di 120 metri sotto il livello del mare. Deserti lavici e aree vulcaniche, piane di sale arse dal sole dove non si ode suono, solo un enorme, vuoto silenzio: 150.000 kmq di territorio divisi fra tre Paesi: Etiopia, Eritrea e Gibuti. Il fiume Awash ha scavato profonde gole nell'altopiano etiopico per scendere nella depressione e morirvi. Questo fiume è la sola fonte di sussistenza per gli Afar, anche noti con il nome di Danakil. Nomadi fieri e indipendenti, allevatori di dromedari e capre, commercianti di sale, che estraggono duramente dalla loro terra, gli Afar hanno fatto di questo nulla impressionante il loro spazio esistenziale. Con un notevole dislivello, la strada scende dai 2000 metri degli altopiani fino a pochi metri sul livello del mare in direzione di Berhale, una delle porte di accesso alla regione da cui raggiungiamo il villaggio afar di Assobole, posto in posizione strategica ed elevata all’imboccatura del piccolo canyon del fiume Saba.Sistemazione in tenda al campo nel villaggio di Assobole. Pensione completa. 

     

    4° giorno
    Assobole - Le meraviglie di Dallol e la Piana del Sale
    Lasciamo Assobole per scendere verso l'immensa distesa della Piana del Sale. Corriamo sulla coltre salina con i fuoristrada per raggiungere la caldera vulcanica di Dallol - la “Collina degli spiriti” per le genti Afar - che emerge dalla piana. Qui la terra ribolle, i geyser sono in piena attività, le formazioni di cristalli hanno geometrie bizzarre. Sorgenti sulfuree, coni di sale, camini di fate creano un paesaggio quanto mai suggestivo. Ferite di fuoco emettono pietre roventi, volute di fumo e vapori, ribollii sotterranei generano cascate, saline multicolori disegnano intarsi e ricami di ferro e di zolfo. Lasciate le macchine alla base di Dallol percorriamo un sentiero leggermente in salita e raggiungiamo una tavolozza di colori sorprendenti. Nei dintorni di Dallol, raggiungibili in auto compatibilmente con le condizioni di percorribilità dello strato di sale, si possono esplorare luoghi particolari come il lago Nero, le cui acque sono altamente caustiche e corrosive, o pozze d'acqua con straordinarie formazioni calcaree. Riprendiamo la traversata della vasta distesa dal bianco accecante che si perde all'orizzonte. La chiamano Lago Assale. Secondo i geologi questa superficie di sale affonda per centinaia di metri ed è una sorta di polmone poroso che si copre di un leggero velo di acqua riflettente quando il vento porta l’aria umida del Mar Rosso o si asciuga quando i venti soffiano dagli altopiani. Percorso di ritorno ad Assobole e sistemazione al campo. Pensione completa con pranzo al sacco.


    5° giorno
    Assobole - Il vulcano Erta Ale
    (150 km - 6 ore circa di strada asfaltata e pista)
    Lasciamo il villaggio di Assobole in direzione del vulcano Erta Ale. Qui, affermano gli studiosi, il magma sotterraneo è più vicino alla superficie di qualsiasi altro luogo del pianeta. Al centro della depressione, il vulcano Erta Ale si presenta come una grande, variegata distesa di lava dalle forme curiose. Passando nei pressi di alcuni villaggi afar raggiungiamo il campo base. Cena e inizio del trekking che ci condurrà, in due ore circa, sino alla cima del vulcano. Perlustrazione della zona del cratere e pernottamento  sulla sommità. Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    6° giorno
    vulcano Erta Ale - Lago e saline di Afrera - Samera
    All'alba esploreremo l'area con i due crateri, uno dei quali con un lago di lava permanente. La visibilità è molto variabile, i due crateri per lunghi periodi possono essere celati da un denso fumo bianco e talvolta è possibile intravvedere bagliori di lava nel cratere a sud. L'area circostante è costituita da colate di lava recenti che si sovrappongono o si alternano a  colate più antiche, il paesaggio intorno è suggestivo e primordiale.  Discesa a piedi e proseguimento con i fuoristrada verso sud raggiungendo il lago Afrera, un lago salato endoreico. Qui l’acqua viene lasciata evaporare nelle saline e quello che ne deriva è un sale bianco, il migliore della regione. L’area del lago Afrera, un tempo denominato Giulietti, è stata utilizzata come campo base dalle grandi spedizioni esplorative dell’epoca coloniale italiana. In particolare fu utilizzata dalla grande spedizione del barone Raimondo Franchetti che nel 1929 stazionò nell’area per diverso tempo effettuando studi scientifici vari, sopralluoghi, scalate a cime vulcaniche e varie esplorazioni dei dintorni del lago. Da Afrera la strada prosegue ancora verso sud sino alla cittadina di Samera, che oggi è il moderno capoluogo della regione afar. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa con pranzo al sacco.

    L’ascesa all’Erta Ale non è difficile o particolarmente ripida, ma può risultare faticosa per il tipo di terreno e soprattutto in relazione alle temperature elevate. Il magma nella caldera del vulcano Erta Ale può essere più o meno visibile a seconda dei movimenti all’interno del cratere

     

    7° giorno
    Samera - Awash
    (
    375 km - 6/7 ore circa  di strada asfaltata)
    Giornata di trasferimento in direzione sud. La strada che porta ad Awash è frequentata dal traffico di mezzi e merci che collegano il porto di Gibuti ad Addis Abeba. Arrivo nel pomeriggio e sistemazione in un lodge, nell’omonimo parco nazionale istituito per proteggere un'estesa area di savana attraversata dal fiume Awash e habitat di varie specie di antilopi, babbuini, coccodrilli e numerose specie ornitologiche. Tempo a disposizione con vista sulle cascate dell'Awash e su alcune spiaggette frequentate dai coccodrilli. Pensione completa.


    8° Giorno
    Awash – Harar
    (
    300 km - 6 ore circa di strada asfaltata)
    Proseguimento per Harar. Ci attende un cambiamento totale di paesaggio: non più le desolate distese della Dancalia che ci siamo lasciati alle spalle ma boschi di eucalipti, campagne coltivate e man mano che ci avviciniamo ad Harar verdi piantagioni di khat. La strada corre intorno ai 2000 metri di altezza tra le montagne riservando grandi aperture e scorci di vita rurale. Al termine del nostro viaggio entriamo nel territorio dell’Harerge, sede in passato di antichi sultanati di grande importanza storico-commerciale. Siamo nel cuore orientale d'Etiopia. Poco più a sud si estendono le aride distese dell'Ogaden etiopico, terra storicamente nota come Somalia abissina. Arrivo ad Harar e sistemazione in hotel. Pensione completa con pranzo al sacco. 

     

    9° giorno
    Harar
    Giornata dedicata alla visita guidata di Harar. Situata a 1850 metri di altitudine, isola etnica e linguistica, la quarta città santa dell’Islam porta con sé le influenze della cosmopolita cultura costiera del Corno d’Africa e ci conduce - nella cerchia delle mura cinquecentesche, nel suo labirinto di vicoli - in una dimensione fuori dal tempo. Le stradine della città corrono in uno scenario di bianche costruzioni delimitate dalla cerchia ellittica delle mura, con piccole, bianche moschee, minuscoli cortili e due residenze storiche: l’abitazione di Ras Makonnen, divenuto governatore della città quando Menelik II la strappò definitivamente al protettorato egiziano, e una delle più belle case di Harar, restaurata grazie all’intervento di un’associazione francese, che ospita oggi un museo dedicato al poeta Arthur Rimbaud. Sistemazione in hotel. Pensione completa. 

     

    10° giorno
    Harar e la Valle di Babile con il mercato dei dromedari
    (65 km di strada asfaltata)
    In mattinata percorso lungo la vecchia strada italiana che porta con una trentina di chilometri al villaggio di Babile. Qui visiteremo il mercato dei dromedari, che si tiene il giovedì e il lunedì su una panoramica spianata, con le meravigliose pennellate di colore dei vestiti delle donne, ornate con collane e fasce di minuscole perline sulla fronte. Nel pomeriggio continueremo la visita di Harar e ci immergeremo nelle sue atmosfere, nella sua luce particolare che accende i colori solari delle facciate delle case, i veli e gli abiti delle donne. Nelle stradine, davanti alle vecchie botteghe e alle moschee millenarie la vita scorre lenta e rilassata: il ticchettio delle macchine da cucire scandisce la giornata a Makina Girgir, la via dei sarti; l'aroma del caffé si espande nelle strade dagli essiccatoi, i muli si inerpicano con fasci di legna sui viottoli, nuvole di polvere fuoriescono dalle porte dei vecchi mulini dove si macina il teff, dai minareti si alza il richiamo del muezzin, i bambini giocano nelle strade, le donne cucinano o si attardano sulle porte di casa. Sistemazione in hotel. Pensione completa. 

     

    11° giorno
    Harar - Dire Dawa - Addis Abeba
    (55 km - un'ora e mezza circa di strada asfaltata)
    Partenza per Dire Dawa, possibilità di effettuare una sosta presso qualche piccolo mercato locale dove si vende il khat lungo il percorso. Dire Dawa è anch'essa parte della storia coloniale italiana in Etiopia. Nel maggio del 1936, raggiunta dalle truppe italiane guidate dal generale Graziani, la città fu occupata senza grosse resistenze. Durante gli anni dell'Etiopia italiana fu notevolmente migliorata e vi si stabilì una colonia italiana. Visita del grande, pittoresco mercato e della vecchia stazione inaugurata nel 1917 sulla linea ferroviaria Addis Abeba/Gibuti. Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Addis Abeba. Arrivo e proseguimento con il volo di rientro in Italia. Pensione completa.


    12° giorno
    Addis Abeba - Italia
    Arrivo in Italia nelle prime ore del mattino. 


     

    PARTENZE DI GRUPPO

    Quote individuali minimo 8 partecipanti con assistenza di accompagnatore dall’Italia:

     PARTENZE 2021 In doppia Supplemento singola
     
    € 3990,00 € 320,00

    Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 30/9/2020

    LA QUOTA COMPRENDE

    • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Ethiopian Airlines da/per Milano (classe di prenotazione H: vedere paragrafo alla voce Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con vetture fuoristrada occupate da 3 passeggeri più l’autista • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma (vedi anche “nota bene” in calce) • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida/accompagnatore locale parlante italiano (vedi “nota bene” in calce) • Assistenza di accompagnatore dall'Italia per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

    LA QUOTA NON COMPRENDE

    • Visto di ingresso in Etiopia (50 dollari da pagarsi all’arrivo ad Addis Abeba) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 255 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE


    • Durante le escursioni o nel corso dei trasferimenti, quando non esistano strutture di ristorazione adeguate il pranzo è previsto al sacco (box lunch).

    Il cambio applicato: 1 USD = 0,89 EUR

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