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DURATA

9 giorni

VIAGGIO NELL'ALGERIA COLONIALE E ARCHEOLOGICA

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA

 


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio per chi desidera scoprire le più preziose gemme archeologiche e monumentali dell’Algeria, da Lambesi a Timgad, da Djemila a Tlemcen. Un affascinante incontro con un Paese dove le vestigia del passato romano, al contrario di quanto siamo abituati, non sono circondate dalla modernità e dal cemento, ma solo da grandiosi panorami naturali.  


UN VIAGGIO CON ...

 

La partenza dal 28 Dicembre al 5 Gennaio sarà accompagnata da Francesca Virzì

Francesca Virzì è nata a Cagliari dove si è laureata in Archeologia Tardo-Antica e Medievale. Ha studiato a Parigi per svolgere un progetto di Dottorato di Ricerca in co-tutela tra L’Università di Roma “La Sapienza” e l’EPHE della Sorbonne. Da anni collabora con la Soprintendenza Archeologica di Roma e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana della Città del Vaticano e ha partecipato a numerose missioni e campagne archeologiche in Italia e all’estero. La formazione e la passione archeologica l’hanno portata dapprima ad esplorare il Nord Africa, il Medioriente e il Sud Est Asiatico, per ripercorrere le strade segnate dal passaggio di civiltà gloriose e i paesi testimoni di un grande passato storico-artistico. Poi è nata la curiosità per quelle culture e quelle terre che da questo passaggio sono state appena sfiorate e sono iniziati i viaggi nell’Africa Nera, la savana, le culture tribali e i deserti sconfinati. Per Il Tucano ha accompagnato gruppi in Africa, Asia e Medioriente.

Francesca Virzì fa parte dell'Associazione Culturale Flumen.

ASSOCIAZIONE CULTURALE FLUMEN, diretta dall’archeologo Dottor Gabriele Rossoni, nasce nell’autunno del 1996 con il principale obbiettivo di fare divulgazione culturale, progettando iniziative mirate a un pubblico quanto più possibile diversificato, per età e preparazione. Flumen è un mediatore tra Bene Culturale e Pubblico e utilizza mezzi di espressione estremamente diversificati e tutti mirati a suscitare curiosità, sollevare interessi e stimolare l’approfondimento: viaggi, visite guidate, laboratori didattici, cicli di lezioni e conferenze, mostre, congressi, didattica per le scuole, sistemi audio e video.


I VOSTRI ALBERGHI
Constantine: Ibis Hotel 3*
Algeri: ST Hotel 3*
Tlemcen: Ibis Hotel 3*
Orano: Ibis Hotel 3*

 

MEZZI DI TRASPORTO

Minibus con aria condizionata.


DA SAPERE

Il viaggio permette di scoprire una grande varietà di paesaggi, dalle coste mediterranee alle zone montuose dell’Atlante; le variazioni climatiche sono dunque da tenere in considerazione.  


Quando partire...

Dalla primavera a metà autunno. Ad Algeri le temperature medie a Marzo e Ottobre sono di 13,5 e 19,5 °C, con punte di 17 e 23 °C. A Tlemcen le temperature negli stessi periodi sono più basse di almeno 2 gradi. Le regioni montuose dell’interno in primavera sono ancora piuttosto piovose, con una media di otto giorni di precipitazioni al mese..


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Timgad
- Djemila
- l’antica arte tessile di Tlemcen
- la Casbah di Algeri.


 IMPORTANTE

Per affrontare in modo più consapevole il viaggio e partire informati in modo corretto ed approfondito, raccomandiamo di leggere con estrema attenzione la sezione“Viaggiare in Africa”.


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Sabato, 31 Marzo 2018
  • Martedì, 06 Novembre 2018
  • Giovedì, 28 Dicembre 2017
  • Mercoledì, 26 Dicembre 2018
  • ALGERIA - LA LUCE DEL MEDITERRANEO, IL FASCINO DELLA STORIA

    Quote a partire da € 2.570 - 9 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    ESCLUSIVA TUCANO

    • In virtù dell’enorme estensione del suo territorio, l’Algeria costituisce il punto di congiunzione tra due mondi del tutto diversi: la sterile vastità del Sahara che termina solamente ai margini delle savane dell’Africa nera, e l’Africa ancora mediterranea, dove il blu del mare trascolora nel bianco delle case di Algeri. È una terra dalla dimensione inconsueta, permeata di una bellezza per molti versi inaspettata e in gran parte ancora da scoprire.  Le regioni costiere e dell’immediato entroterra conservano siti archeologici di assoluta rilevanza, come le città romane magnificamente conservate di Timgad, Djemila, Tipasa, che tuttavia non possono mettere in secondo piano autentici gioielli dell’architettura e dell’arte musulmane, tra cui spicca la superba città di Tlemcen, oppure le vivaci metropoli come Orano e Constantine.

       

      Giorno per giorno

       

      Giorno
      ITALIA - ALGERI – CONSTANTINE
      Partenza con volo di linea per Constantine, via Algeri. Arrivo verso sera, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Cena e pernottamento. 

      Giorno
      CONSTANTINE - escursione a TIDDIS
      In mattinata partiamo alla volta di Tiddis, che dista una trentina di chilometri, attraversando un paesaggio collinare di notevole fascino. La meta è l’antica città romana di Castellum Tidditanorum, sorta nel I secolo d.C. sulle ripide pendici di una montagna posta all’imboccatura della profonda gola di Khreneg, scavata dallo wadi Rhumel. La posizione strategica obbligò i suoi costruttori ad adattare alla particolare conformazione del terreno i classici canoni urbanistici romani, basati su una griglia regolare di strade incrociantesi ad angolo retto. Ne risultò un centro abitato piuttosto inconsueto, perfino disordinato, articolato su terrazze in parte scavate nella roccia e in parte sorrette da muraglioni, collegate tra loro da vie in forte pendenza quando non addirittura da scalinate. La totale mancanza di sorgenti, inoltre, rese necessaria la costruzione di enormi cisterne dove veniva raccolta l’acqua piovana; queste strutture costituiscono una peculiarità dell’antico abitato. Oltre ad esse si possono osservare le mura cittadine, nelle quali si apriva tra l’altro una porta monumentale, i resti di un tempio consacrato a Saturno, quelli di un tempio semi-ipogeo di Mitra, un complesso termale risalente al III secolo d.C., due basiliche cristiane databili al V secolo. La cosiddetta Villa dei Mosaici conserva dei bei pavimenti policromi, oltre a una pressa per l’olio. Al termine della visita ci dirigiamo a Constantine (Qusantinah in arabo), per il pranzo. Questa grande metropoli, capitale dell’omonima provincia, sorge sui resti dell’antica città numida – poi romana – di Cirta; dall’aspetto piuttosto pittoresco, si estende su un plateau roccioso spaccato dalla vertiginosa gola scavata dallo wadi Rhumel, scavalcata da arditissimi ponti. Nel pomeriggio visita al centro storico e al locale museo archeologico. Percorso di ritorno a Constantine. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa. 

      Giorno
      CONSTANTINE - ESCURSIONE A LAMBESI E TIMGAD
      Attraversiamo la regione dei chott (laghi salati) in direzione sud. Prima tappa del giorno è la fortezza legionaria di Lambesi, a 130 chilometri da Constantine, protetta da una solida cinta muraria e divenuta sede della Terza Legione Augusta sotto il regno di Adriano; accanto ad essa si sviluppò poi una vera e propria città. A colpire l’attenzione, oltre l’anfiteatro e l’arco onorario di Settimio Severo, è soprattutto l’imponente mole del cosiddetto Palazzo del Pretorio, eccezionalmente ben conservato. Proseguiamo per una ventina di chilometri circa raggiungendo le rovine di Timgad, situate in un’area pressoché desertica a circa 160 chilometri in linea d’aria dalla costa del Mediterraneo: oggi pare strano che i Romani si fossero spinti così all’interno di un territorio tanto riarso, ma nel 100 d.C., quando i veterani dell’imperatore Traiano la fondarono col nome di Marciana Traiana Thamugadi, le campagne circostanti erano ben più verdeggianti e le precipitazioni meno rare. La città, perfettamente quadrata, è divisa a metà dal decumano massimo, che correva da est a ovest. Il cardine massimo, invece s’interrompeva dopo aver diviso in due il settore settentrionale dell’abitato; la zona meridionale era in parte occupata dal Foro e da altri edifici pubblici, tra cui il grande teatro. Sulle vie cittadine, tutte rettilinee, si affacciavano innumerevoli abitazioni private, botteghe, laboratori e locali pubblici. Le porte urbiche si aprivano all’estremità delle direttrici principali, affiancate da lunghi porticati; l’accesso occidentale alla città era ornato dal maestoso arco onorario dedicato a Traiano. Inizialmente Timgad fu cinta di mura, che però caddero presto in disuso, come dimostrano i numerosi edifici sorti al di fuori del primitivo reticolato e non più allineati con esso, tra i quali spiccano il grande Capitolium e un enorme santuario. Nell’abitato sorgevano una basilica, una biblioteca, un grande mercato, tre templi, 14 complessi termali, oltre a fabbriche di ceramiche e altri impianti produttivi, molti dei quali sono ancora ben riconoscibili. Timgad è inserita nell’elenco dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.
      Pensione completa. 

      Giorno
      CONSTANTINE - DJEMILA - ALGERI
      In mattinata, partiamo per una delle più straordinarie città romane giunte fino a oggi, i cui resti monumentali sono giustamente famosi: la splendida Curculum. L’insediamento, che dista 120 chilometri, venne fondato, sul finire del I secolo d.C. in una zona montuosa dell’entroterra algerino, dall’imperatore romano Nerva che qui volle insediare una colonia di veterani sul luogo di una piccola comunità berbera. L’antica metropoli occupa uno stretto altopiano situato fra le gole di Betama e Guergour, in posizione dominante sulle colline adiacenti e sull’abitato dell’odierno villaggio di Djémila. Nel corso del II secolo d.C. la città fu protagonista di una fase di grande prosperità, che le permise di abbellirsi e dotarsi di edifici pubblici sempre più fastosi, Al contempo, l’insediamento si sviluppò notevolmente e dovette espandersi oltre la cinta muraria originaria; sorsero così nuovi quartieri disposti lungo le pendici della collina, a sud del primitivo complesso urbano. Le rovine, particolarmente ben conservate, comprendono due fori (fatto piuttosto inusitato), un teatro, una basilica, un mercato, un grande complesso termale e i resti di numerose abitazioni, botteghe e locali pubblici. L’accesso al Foro settentrionale, più antico, è segnato da un grande arco onorario, mentre sul Foro Meridionale – voluto da Caracalla, al quale fu dedicato il superbo arco onorario – si erge la mole del tempio di Settimio Severo. Per lo straordinario stato di conservazione dei suoi monumenti, nel 1982 il sito archeologico è stato inserito nell’elenco dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Nel pomeriggio, partenza alla volta di Algeri, che si raggiunge con un trasferimento di circa 310 chilometri. Pensione completa.

      Giorno
      ALGERI
      La giornata è interamente dedicata alla visita della capitale, chiamata anche “la Bianca” perché vista da lontano appare come una movimentata distesa di palazzi e case intonacati a calce. La metropoli, che conta circa un milione di abitanti, si è sviluppata su una serie di colline: ciò le ha conferito una struttura mossa, fatta di ripide strade e scalinate. Curiosamente l’abitato non gravita interamente sul mare, come ci si attenderebbe da una città portuale, e tra un quartiere e l’altro si aprono vasti spazi verdi e zone non edificate. La parte più recente, di chiara impronta francese, è bella ed elegante, con evidenti richiami all’architettura residenziale parigina e ariosi viali – o, meglio, boulevard – alberati. Più affascinante è però l’antica Casbah, vera città nella città, fatta di viuzze tortuose e strette, dallo sviluppo irregolare, dove si respira un’atmosfera di altri tempi e sulle quali si affacciano abitazioni dalle finestre arabeggianti, non di rado decorate da splendidi mosaici. In questo autentico dedalo, artigiani di ogni genere hanno le loro minuscole botteghe, dai vetrai ai fabbri, dai falegnami ai ciabattini. Qui si trovano anche alcuni dei monumenti più importanti, tra cui i resti della cinta muraria, diverse moschee e alcuni musei. In aperto contrasto con la Casbah, la parte bassa di Algeri, completamente ricostruita dai francesi durante il controverso periodo coloniale, è caratterizzato da quartieri di rappresentanza, dove avevano sede gli uffici dell’amministrazione e le abitazioni dell’alta borghesia. Durante la giornata visiteremo il giardino d’Essay e il Museo di Belle Arti, le cui collezioni includono opere di orientalisti francesi e italiani.
      Pensione completa.

      Giorno
      ALGERI - TIPASA - TLEMCEN
      Prima meta della giornata è l’area archeologica di Tipasa, ad una settantina di chilometri da Algeri, che si estende in splendida posizione lungo la costa mediterranea, annidata fra il rigoglio di una natura che sembra volerla nascondere gelosamente. Il luogo, affascinante, riassume in sé le differenti fasi storiche di occupazione del territorio circostante. Fondata dai fenici, divenuta un importante porto e centro commerciale cartaginese, Tipasa fu annessa all’impero romano nel I secolo d.C. e, dopo un rapido processo di latinizzazione, visse un’autentica età dell’oro destinata a trasformarla in una delle città più importanti e ricche del litorale africano. Data la sua posizione strategica, vi confluivano influssi culturali assai differenti, percepibili nella varietà delle rimanenze archeologiche. Le necropoli puniche (VI-II secolo a.C.) sono tra le più estese, mentre l’epoca romana è testimoniata da numerosi edifici monumentali, tra cui il Capitolium e la curia, un teatro, un anfiteatro, le terme, due templi e un ninfeo; restano inoltre le rovine della cinta muraria di età antoniniana e di diverse abitazioni, botteghe, magazzini commerciali e strutture industriali. L’avvento del cristianesimo è attestato dai resti di tre grandi chiese del III e IV secolo, decorate da pregevoli pavimenti a mosaico; la più imponente, nota come Grande Basilica, era suddivisa in ben sette navate. Al termine delle visite proseguiamo nell'entroterra in direzione di Tlemcen, che sorge a 840 metri di altitudine e si raggiunge con 400 chilometri circa di autostrada.
      Pensione completa.

      Giorno
      TLEMCEN
      La visita della splendida Tlemcen occupa l’intera giornata, ma il tempo sembra scorrere più veloce quando c’è così tanto da vedere. Situata ai piedi degli altopiani dell'Atlante sahariano, circondata da vaste pinete, questa antica capitale musulmana fondata dagli Almoravidi conserva un centro antico particolarmente seducente, ricco di moschee dallo stile raffinato, dove è piacevolissimo vagare. Camminando nel dedalo di vie appare chiaro che Tlemcen è sempre stata un crocevia di civiltà, il centro propulsivo di un grande regno arabo che dominò il Maghreb centrale, poi rifugio per i musulmani provenienti dall’Andalusia dopo la caduta di Granada nel 1492, che trasferirono qui il loro raffinato sapere facendo della città un polo produttivo e di diffusione degli studi filosofici e giuridici. Tra i monumenti imprescindibili primeggiano la Grande Moschea del 1136, considerata uno dei più fulgidi esempi dell’architettura almoravide, la tomba di Sidi Abu Midyan, oggi divenuta sede di un museo dei manoscritti, il sontuoso palazzo El Mechouar, che per proporzioni e ricchezza ricorda l’Alhambra di Granada, nel quale è allestita una mostra permanente di abiti e tessuti antichi. Qui si conservano tra l’altro cinque ricche vesti, protette dall’Unesco come esempi unici della locale tradizione tessile. Tlemcen, infatti, non è solo una città d’arte ricca di monumenti, ma è anche rinomata per i suoi tessuti e l’artigianato tipico. A poca distanza dal centro sorgono le silenti rovine di El Mansourah, risalenti al XIV secolo: una possente cinta muraria e i resti di una grande moschea, con un minareto alto una quarantina di metri.
      Pensione completa.

      Giorno
      TLEMCEN - ORANO
      Partenza alla volta di Orano. Durante il percorso, 170 chilometri circa, ci lasciamo alle spalle i corrugamenti di una catena montuosa per poi attraversare una regione a vocazione agricola, dominata da campi coltivati a perdita d’occhio. Visita del centro di Orano, città dai molteplici volti: grande polo industriale del Paese, attivissimo porto commerciale, sebbene sia d’aspetto per lo più moderno, conserva nel suo tessuto le tracce di una storia ultramillenaria e complessa. L'influenza degli spagnoli, che occuparono la città per quasi tre secoli, è visibile in molti edifici di stile ispano-moresco e nella possente rocca di Santa Cruz, ma è soprattutto l’impronta coloniale francese a connotare le strade del centro. Un’impronta tanto evidente da far sembrare Orano una metropoli europea, costellata da edifici in stile eclettico come la Prefettura o il Teatro.  Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

      Giorno
      ORANO - ITALIA
      In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per l’Italia, con arrivo previsto a metà giornata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali base 10/15 partecipanti con assistenza di un accompagnatore dall'Italia:

       Partenze 2017

      In doppia

      Supplemento
        singola

       Dal 28 Dicembre al 5 Gennaio (*)
       con accompagnatore Francesca Virzì

      € 2990,00

      € 450,00

       Partenze 2018

       In doppia

      Supplemento
        singola

       Dal 31 Marzo all'8 Aprile

      € 2890,00

      € 450,00

       Dal 6 al 14 Ottobre (*)

      € 2960,00

      € 450,00

       Dal 26 Dicembre al 3 Gennaio (*)

      € 2990,00

      € 450,00

      (*) QUOTE E DATE SONO SOGGETTE A RICONFERMA. RIVOLGERSI AI NOSTRI UFFICI

      partenze per individuali

      Partenze a date libere, su richiesta

      Quote individuali con l'assistenza delle guide locali:

      PARTECIPANTI

      In doppia

      Supplemento
        singola

      Base 8/9 partecipanti

      € 2570,00 € 450,00

      Base 6/7 partecipanti

      € 2780,00 € 450,00

      Base 4/5 partecipanti

      € 3375,00 € 450,00

      Base 2/3 partecipanti

      su richiesta su richiesta

      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide sino al 31/05/18

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedere le coperture assicurative

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Alitalia da/per Roma (classe di prenotazione S: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), volo interno, 23 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti in minibus con l’aria condizionata • Sistemazione in hotel indicati all’apertura del tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di accompagnatore/guida locale parlante italiano • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 10 partecipanti.

      La quota non comprende

      • Visto di ingresso in Algeria (Euro 140) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 120 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.

      NOTA BENE

      Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. Qualora non fosse disponibile, assegneremo uno dei nostri migliori accompagnatori professionisti.

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