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30/11/2017 - PETRA CON ARCHEOLOGO

30/11/2017 - PETRA CON ARCHEOLOGO

Petra. Il solo nome di questo luogo evoca emozioni sottili quanto pervasive: meraviglia, stupore, ammirazione. La città scolpita nella viva pietra delle montagne giordane è universalmente celebre per il superbo equilibrio dei suoi monumenti rupestri, per la caleidoscopica tavolozza delle sue arenarie, per la poesia del silenzio che avvolge le antiche rovine.


Il magico incanto della capitale nabatea è fatto di emozioni e proprio tali emozioni Il Tucano vuole trasmettere con le sue proposte di viaggio, di modo che il visitatore possa assorbire questa bellezza impareggiabile. Ecco dunque una serie di itinerari di diversa lunghezza e impegno, pensati appositamente per quanti sono innamorati dell’archeologia e dei grandi scenari naturali. Viaggi non banali e ricchi di suggestioni, ideali per conoscere a fondo uno dei siti archeologici più straordinari della Terra. Occorre ricordare che l’area sulla quale sorgono i maggiori monumenti di Petra è assai vasta e percorribile esclusivamente a piedi. Petra costituisce uno dei complessi monumentali più singolari e affascinanti del mondo antico, sia per l’eccezionale qualità delle creazioni architettoniche, sia per la straordinaria posizione della città, tra colline dirupate e strettissimi canaloni, cui aggiunge ulteriore fascino il colore della roccia nella quale sono ricavati gli edifici. Situata nella Giordania meridionale, 240 chilometri a sud di Amman, questa località – abitata già nell’Età del Ferro – a partire dalla seconda metà del IV secolo a.C. divenne il più vitale centro dei Nabatei, popolo di commercianti nomadi provenienti dalla Penisola A­raba e qui divenuti sedentari. Organizzatisi in una solida monarchia che traeva la propria ricchezza dai commerci tra l’Occidente e l’Oriente, i Nabatei conobbero un periodo di notevole splendore e Petra si sviluppò come città rupestre all’incrocio di tre gole: la scelta di eleggerla a capitale fu motivata da ragioni di sicurezza poiché, essendo nascosta tra le montagne e con pochi accessi facilmente controllabili, costituiva un rifugio ideale. Il rapido collegamento con il Mar Rosso permise proficue comunicazioni con l’Arabia e la Mesopotamia, lungo la Via dell’Incenso, mentre la pista attraverso il Negev verso Gaza assicurava la possibilità di sbocco sul Mediterraneo e l’accesso ai porti della Siria. I continui rapporti con le grandi correnti commerciali e una sempre maggiore prosperità determinarono la sua notevole ellenizzazione, evidente soprattutto nei numerosi monumenti che i sovrani nabatei fecero scolpire nelle pareti rocciose tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Fra le strutture rupestri più spettacolari vanno citati almeno il Kashné, ossia lo sbalorditivo tempio funerario di re Areta IV, il teatro, le cosiddette Tombe Reali, il Triclinio del Bab el Siq con la sovrastante Tomba degli Obelischi e l’immenso Deir, un tempio-cenotafio la cui facciata misura 49 metri di lunghezza per 39 di altezza. Occupata nel 106 da Traiano, Petra perse progres­sivamente di importanza e venne infine definitivamente distrutta da un terribile sisma nel 743. Riscoperta solo nel 1812 dall’orientalista ed esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt, nel 2007 la Città Rosa è stata annoverata tra le Sette Meraviglie del mondo moderno. I nostri programmi di viaggio si prefiggono di svelare ogni aspetto di un luogo unico nel suo genere, tanto da poter comprendere anche ciò che ormai si può soltanto immaginare: vere e proprie esplorazioni che permetteranno di acquisire gli elementi più macroscopici e noti di Petra, come le varie tipologie dell’architettura rupestre, e al contempo quelli meno co­nosciuti e più difficili da vedere ed apprezzare, ma non meno importanti. Ecco allora spiegati il complesso sistema idraulico che permise il sostentamento di una popolosa città sorta in un'area desertica, ma anche l’organizzazione topografica e il significato mistico dei santuari intagliati sulle rocche più alte, così come la varietà degli spazi per l'esistenza quotidiana, dalla vita domestica alle occasioni comunitarie di intrattenimento.

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