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DURATA

16 giorni


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio alla scoperta dei tesori del Myanmar, dove antiche tradizioni culturali, religiose e artistiche si fondono raggiungendo un perfetto equilibrio di armonia e bellezza. La spettacolare architettura sacra buddhista, che a Bagan tocca i suoi vertici, e le scene di una vita quotidiana dai ritmi arcaici, la profonda spiritualità e ospitalità del popolo birmano rendono questo tour un’esperienza unica e indimenticabile.


I vostri alberghi

Yangon: Sule Shangri La Hotel 4*
Pindaya: Pindaya Inle Inn 4*
Loikaw: Kaya Resort 4*
Inle: Sanctum Inle Resort 5*
Mandalay: Mandalay Inn Resort 4*
Monywa: Win Unity Hotel 3*
Bagan: The Hotel at Tharabar Gate 4*

Mezzi di trasporto

Durante il tour verranno utilizzati veicoli privati dotati di aria condizionata. È bene sapere che i mezzi di trasporto in queste zone sono di qualità generalmente modesta, con sospensioni molto rigide.


Da sapere

Alcune lunghe distanze sono coperte in volo, mentre per i trasferimenti via terra si utilizzano i migliori mezzi di trasporto esistenti. Ricordiamo che un viaggio in Estremo Oriente comporta pur sempre un certo spirito di adattamento alle differenti realtà culturali e alimentari. Il Myanmar è un Paese sicuro, con un tasso di criminalità molto basso: la gente del posto è molto gentile e la maggior parte degli eventuali problemi si risolve con un sorriso. Il Bogyoke Aung San Market (Scott’s Market) di Yangon è chiuso il lunedì.


Quando partire

Il periodo migliore per il viaggio va da ottobre ad aprile, quando le temperature sono più fresche e la piovosità è alquanto ridotta. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


 


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Giovedì, 08 Febbraio 2018
  • Domenica, 05 Agosto 2018
  • BIRMANIA - TEMPLI E MINORANZE, LE DONNE PADAUNG

    Quote a partire da € 4.600 - 16 giorni
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Accompagnatore Tucano

      Un viaggio con:

      Accompagnatore Tucano
    • Addentrarsi per la prima volta in Myanmar, il Paese che in passato era noto come Birmania, significa scoprire una terra inaspettata e splendida, sebbene afflitta dal retaggio di una difficile situazione politica, oggi fortunatamente mutata. Soprattutto, significa incontrare i volti sereni e dignitosi della sua gente, che ha saputo conservare intatte le proprie tradizioni e la propria cultura malgrado le lotte intestine e le devastazioni della dittatura. Una forza che, secondo il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, i birmani devono soprattutto al buddhismo. La Birmania ha una storia antica, pervasa di misticismo e afflato religioso, è una terra di incantevoli paesaggi e sorprendenti colori: l’arancione delle le tonache dei monaci buddhisti, il giallo del trucco al profumo di mughetto sui volti delle donne e dei bambini, il rosso del betel e le mille lacche finemente lavorate. Vaste pianure coperte di templi e pagode, simbolo dello straordinario fervore religioso di un popolo, luoghi sacri carichi di energie ancestrali, stupa dalle guglie dorate: la Birmania è un museo all’aria aperta, un mosaico di 67 etnie che parlano 242 diverse lingue e dialetti, sopravvissuto alle aggressioni del tempo e degli uomini, tutto da scoprire.

       

      Giorno per giorno

       

      Giorno 1
      ITALIA - YANGON
      Partenza con il volo di linea per Yangon (un tempo nota con il nome di Rangoon), via Doha, con arrivo il giorno successivo. 

      Giorno 2
      YANGON
      Al mattino presto arrivo a Yangon, incontro con la guida locale parlante italiano, trasferimento e sistemazione in hotel dove le camere saranno a disposizione sin dal mattino. Nel pomeriggio la guida ci accompagnerà nel tour della città: Yangon è la più importante città del Myanmar (l’attuale nome della Birmania), di cui fu la capitale dal 1886 fino al 2006. Situata nel sud del Paese, sulle rive dell’omonimo fiume, oggi è un importante porto commerciale e un vivace centro culturale, con i suoi 4 milioni di abitanti. Al periodo dell’occupazione britannica si deve l’affascinante stratificazione di stili architettonici coloniali e autoctoni, quest’ultimi a loro volta influenzati sia dalla cultura cinese, sia da quella indiana. L’impronta indiana è riscontrabile nelle numerose pagode (templi) della città, ma anche nella calma dei suoi abitanti, che ricorda stili e ritmi di vita antichi e dona una gradevole sensazione di pace e tranquillità. L’aspetto idillico è alimentato anche dalla presenza di diversi laghetti cittadini, tra cui si distinguono per ricchezza floreale il Kandawgyi e l’Inya. Nel corso del giro panoramico vedremo il famoso Chaukhtatgyi, ossia il gigantesco Buddha disteso, e la Pagoda Shwe Dagon, un maestoso complesso religioso buddhista eretto nel Diciottesimo Secolo.  Composto da uno stupa (o zedi) centrale, alto 98 metri e ricoperto in oro zecchino, circondato da innumerevoli tempietti e meta di continui pellegrinaggi, questo è il luogo di maggiore importanza e culto in città, oltre che l’emblema della nazione.
      Pensione completa. 

      Giorno 3
      YANGON - HEHO - PINDAYA
      Di buon mattino, dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Heho, dove arriveremo dopo poco più di un’ora. Giunti a destinazione, partiamo in auto diretti a Pindaya, un piccolo centro agricolo che sorge tra i monti della Birmania centrale, celebre per una grotta che si trova nelle sue vicinanze e contiene migliaia di statue dorate del Buddha, di ogni dimensione, donate dai fedeli birmani e del resto del mondo. Una leggenda narra che nella caverna vivesse un ragno gigante, il quale teneva prigioniera una principessa; costei fu salvata da un principe che uccise il mostro con arco e frecce. Dal suo grido di vittoria prese origine il nome del luogo. Leggenda a parte, le oltre 9000 statue presenti nell’antro costituiscono uno straordinario catalogo dell’arte  buddhista. La grotta non è però l'unica attrazione della regione, poiché il suolo particolarmente fertile ha dato origine a un paesaggio dalla forte impronta agricola, dove i contadini sono impegnati nelle loro attività quotidiane e molte piccole aziende a conduzione familiare producono una vasta gamma di manufatti utilizzando solo prodotti naturali; famosi sono gli ombrelli di carta di Pindaya, la cui materia prima proviene dalla lavorazione del gelso della carta. Le campagne producono in quantità cavoli, zucchine, zucche, patate e zenzero, che vengono distribuiti in tutte le regioni del Myanmar. Sistemazione in hotel e pernottamento. Il percorso odierno (volo escluso) è di circa 40 chilometri.
      Pensione completa con pranzo in corso di escursione. 

      Giorno 4
      PINDAYA - LOIKAW
      In mattinata raggiungiamo, attraverso un paesaggio verdeggiante fatto di coltivazioni, piantagioni di tè, villaggi contadini e dolci rilievi boscosi, la popolosa città di Loikaw. La capitale dello Stato di Kayah sorge in una piana a quasi 900 metri di altitudine, circondata da colline; polo produttivo e culturale, è nota per la spettacolare Taung Kwe pagoda, un vertiginoso complesso di nove templi costruiti sui ripidi fianchi e sulle cime di una rocca calcarea, da dove lo sguardo spazia sul centro abitato tagliato a metà dalle anse del fiume Pilu e sul circostante panorama. Sistemazione in hotel e pernottamento. Il percorso odierno è di circa 215 chilometri.
      Pensione completa. 

      Giorno 5
      LOIKAW - PANPAE - LOIKAW
      Dopo la prima colazione dedichiamo un po’ di tempo al mercato locale, coloratissimo e nel quale si vende di tutto un po’, dagli alimenti agli immancabili ombrelli di carta, quindi visitiamo il monastero buddhista, dove monaci con le caratteristiche tonache arancioni attendono ai loro sacri compiti. Più tardi partiamo alla volta del villaggio di Panpae, i cui abitanti appartengono per lo più all’etnia Kaya, nota anche come Padaung. Le donne di questa minoranza, un tempo osteggiata dal regime, sono universalmente celebri per l’abitudine di portare al collo lunghe spirali di ottone. Questa peculiare usanza inizia all’età di cinque anni: con l’avanzare dell’età la lunghezza della spirale viene aumentata, fino a che le “donne giraffa” non raggiungono la piena maturità. Contrariamente a quanto si pensa, non è il collo ad allungarsi, ma sono le spalle a scendere: infatti la pressione esercitata dagli anelli provoca lo slittamento della clavicola e la compressione della gabbia toracica. Un’altra caratteristica dei Padaung è la loro incrollabile fiducia nell’arte della divinazione, che viene praticata tramite la “lettura” delle ossa di pollo. Nel tardo pomeriggio, rientro a Loikaw.
      Pensione completa con pranzo in corso di escursione. 

      Giorno 6
      LOIKAW - PHAE KHONE - LAGO INLE
      Di buon mattino ci trasferiamo al villaggio di Phae Khone, dove ci imbarchiamo sul battello che in circa 5 ore di navigazione sul canale Bilu ci porterà fino al lago Inle. Durante il tragitto facciamo tappa a Sagar, un’antica capitale reale abbandonata, oggi ridotta a una suggestiva, silente distesa di stupa e altri edifici in mattoni invasa dalla vegetazione: un luogo emozionante, di sacrale bellezza. Proseguiamo poi fino al villaggio di Thar Khaung, un luogo fuori dal tempo sulle sponde del lago, dove possiamo ammirare una splendida pagoda (o complesso templare), al cui interno è venerata una grande statua del Buddha disteso. Al termine della visita raggiungiamo infine il nostro resort sul lago Inle, il secondo specchio d’acqua del Myanmar per dimensioni. All’arrivo, sistemazione in hotel. Il percorso odierno è di circa 115 chilometri.
      Pensione completa con pranzo in corso di viaggio.  

      Giorno 7
      LAGO INLE - INDEIN - LAGO INLE
      Il lago Inle è il punto di partenza ideale per varie escursioni in giornata verso le numerose attrazioni presenti nei dintorni e sul lago stesso, celebre per la particolare tecnica usata dai pescatori, che remano con una gamba restando in equilibrio sulle imbarcazioni con l'aiuto dell'altra gamba. In mattinata, percorrendo un fiume che alimenta il vasto specchio d’acqua, raggiungiamo in barca il remoto villaggio di Indein, interessante per immergersi nella vita quotidiana dei locali e per la presenza della stupenda pagoda di Shwe Indein. Il complesso sacro, risalente ai primi anni del Tredicesimo secolo, ospita circa 1600 stupa, alcuni restaurati di recente, altri completamente diroccati e inghiottiti dalla vegetazione; il luogo è ricco di fascino e di mistero, immerso in un pittoresco contesto paesaggistico. Dopo la pausa dedicata al pranzo raggiungiamo la pagoda di Phaung Daw Oo, un sontuoso tempio che ospita cinque statue del Buddha risalenti al XII secolo. Nel corso del tempo, i fedeli hanno applicato sulle statue foglie d’oro in segno di venerazione e riconoscenza, fino a renderle irriconoscibili. La giornata prosegue navigando sul lago, tra giardini e orti galleggianti, pescatori al lavoro e la visita al monastero Shan nel villaggio di Ngaphaechaung; infine, nel villaggio di In Paw Khone (le cui case sono costruite su palafitte), potremo osservare alcune fasi della tessitura artigianale della preziosa seta di loto. A sera, rientro nel lodge sul lago Inle.
      Pensione completa con pranzo in corso di escursione. 

      Giorno 8
      LAGO INLE - HEHO - MANDALAY
      In mattinata, trasferimento all’aeroporto di Heho, dove ci imbarchiamo sul volo diretto a Mandalay. All’arrivo, escursione all’antica città di Amarapura, fondata nel 1783 e penultima capitale reale della Birmania: Amarapura significa “città dell’immortalità”, sebbene il suo periodo di maggior gloria sia stato relativamente breve. La visita inizia dal monastero Maha Gandhayon, rinomatissimo centro di studi monastici e religiosi dove vivono migliaia di giovani monaci. Si prosegue fino al leggendario ponte pedonale di U Bein, poco distante: fu completato nel 1851 e si estende per un chilometro e 200 metri sul lago Taung Tha Man. Formato da ben 1089 pali infissi nel fondale, questo è il più lungo (e antico) ponte in legno di teak del mondo. Al termine si fa visita a un impianto artigianale per la tessitura della seta. Dopo pranzo ritorniamo verso Mandalay per poter entrare nel tempio di Mahamuni, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell’intera Birmania. La statua dorata e ornata di gemme preziose, posta al centro dell’edificio, è divinizzata in quanto ritenuta ritratto veritiero del Buddha e pertanto è assai venerata dal popolo. Nei dintorni del tempio potremo tra l’altro visitare le botteghe di alcuni scultori del legno e di orafi specializzati nella produzione delle foglie d'oro, che i fedeli portano in dono e offerta alle statue del Buddha. Ci rechiamo poi all’imponente monastero di Shwenandaw Kyaung, tutto in legno di teak, e infine raggiungiamo la celebre collina di Mandalay, dalla cui sommità si gode di una magnifica veduta sulla sottostante metropoli. Sistemazione in albergo.
      Pensione completa con pranzo in corso di viaggio. 

      Giorno 9
      MANDALAY - MINGUN - SAGAING - MANDALAY
      Dopo la prima colazione partiamo per l’escursione alla città di Mingun. Una volta attraversato in traghetto il corso del fiume Ayeyarwaddy e giunti a destinazione, visitiamo i principali monumenti, tra cui la candida Settawya Pagoda, che racchiude un impronta nel marmo del Buddha, quindi il Pondawyapaya, sulle sponde del fiume, e la Shinbume Pagoda, un elegante tempio costruito nel 1816 dal nipote del re Bodawpaya in memoria di una delle sue mogli, morta di parto. La maggiore attrattiva del luogo è però il Mingun Pahtodawgy, un immenso parallelepipedo di mattoni eretto nel 1790 e che avrebbe dovuto essere il più grande stupa al mondo; un astrologo però predisse che il suo fondatore, il re Bodawpaya, sarebbe morto al completamento dell’edificio e questo venne dunque lasciato incompleto. Colpita da un terremoto nel 1839, la struttura oggi è ridotta a rudere, ma è pur sempre imponente. Nei suoi pressi si trova la campana in bronzo di Mingun, che avrebbe dovuto ornare l’immenso tempio: con le sue 90 tonnellate di peso è la più grande al mondo in grado di rintoccare. Nel pomeriggio, attraversato il fiume sul ponte di Inwa, ci dirigiamo a Sagaing, un villaggio noto per i suoi oltre 400 stupa; attraversiamo poi il villaggio di Ywataung, dove vedremo i rinomati negozi di argenteria e infine gettiamo lo sguardo sulle colline di Sagaing, costellate di numerosi monasteri e pagode, rifugio per i devoti buddhisti. Nel tardo pomeriggio rientriamo a Mandalay.
      Pensione completa con pranzo in corso di escursione. 

      Giorno 10
      MANDALAY - MONYWA
      In mattinata partiamo per il viaggio di trasferimento che in circa 3 ore e mezza ci condurrà, attraverso il tipico paesaggio birmano, alla città di Monywa, uno dei principali centri di  produzione agricola del Myanmar.  La maggiore attrazione di questo luogo è senza dubbio il tempio di Than Bodhday Paya, che si dice racchiuda oltre 500.000 immagini del Buddha. Altre celebri attrattive del luogo sono la statua del Buddha sdraiato, lunga 95 metri, e quella del Buddha stante, detta Laykyun Setkyar, alta ben 116 metri (è la seconda statua più alta al mondo). Dopo aver attraversato il fiume Chindwin, facciamo quindi sosta alle grotte di Po Win Taung; le oltre 900 cavità grandi e piccole, scavate nell’arenaria, ospitano numerose immagini del Buddha databili a un periodo compreso fra il Quattordicesimo e il Diciottesimo secolo, oltre a interessanti cicli di affreschi policromi. Nel pomeriggio rientriamo a Monywa. All’arrivo, sistemazione in hotel. Il percorso odierno è di circa 180 chilometri.
      Pensione completa con pranzo in corso di escursione. 

      Giorno 11
      MANDALAY - MONYWA - PAKOKKU – BAGAN
      Di buon mattino partiamo in direzione della città di Pakokku, che raggiungeremo con un percorso di circa 3 ore e mezza attraverso i villaggi del Myanmar centrale.  Qui ci imbarchiamo su un battello che, scendendo il corso del fiume Irrawaddy, in meno di tre ore ci porterà a Bagan, la capitale di molti antichi regni della Birmania e maggiore attrattiva del Paese. Ai tempi del suo massimo splendore, la metropoli reale fu un centro cosmopolita per gli studi religiosi e secolari, e giunse ad avere una popolazione compresa tra i 50.000 e i 200.000 abitanti. I monarchi locali vi fecero costruire, nel corso di due secoli e mezzo, circa 1000 stupa, 10.000 edifici sacri minori e 3000 monasteri. All’arrivo, sistemazione in hotel. Il percorso odierno è di circa 155 chilometri.
      Pensione completa con pranzo in corso di viaggio. 

      Giorni 12 e 13
      BAGAN
      Le due giornate sono interamente dedicate alla visita delle spettacolari rovine di Bagan (un tempo nota con il nome di Pagan). Chiamata nell’antichità Arimaddanapura, ossia la “Città dei distruttori di nemici”, oggi Bagan è uno dei maggiori e più vasti siti archeologici dell’Asia, esteso su un’area di circa 100 chilometri quadrati. Sebbene la data di fondazione della città sia convenzionalmente fatta risalire all’874 (o all’849), è ormai certo che le sue origini siano assai più antiche; ad ogni modo, il periodo di maggiore splendore durò per poco più di due secoli, dal 1044 al collasso e all’abbandono, avvenuto poco dopo il 1287 in seguito alle ripetute invasioni mongole guidate da Kublai Khan. La città era sorta nella pianura centrale della Birmania, sulla sponda orientale del fiume Irrawaddy, per la strategica posizione lungo le vie carovaniere per l’India e la Cina: la grande piana, ora semiarida, era resa fertile da un complesso sistema irriguo e Bagan raggiunse una notevole prosperità. Oggi l’area dell’antica capitale è costellata da oltre 5000 monumenti, un migliaio dei quali ancora in buone condizioni nonostante il disastroso terremoto del 1975 e l’irresponsabile atteggiamento della giunta militare, al potere nel Paese dal 1962 al 2015. Dell’architettura profana non è rimasto nulla, dal momento che abitazioni e palazzi erano costruiti in legno, così come la maggior parte dei monasteri e delle grandi biblioteche. I numerosissimi templi, diversi dei quali sono ancora in uso, erano consacrati alla fede buddhista e possono essenzialmente essere ricondotti a due tipologie architettoniche: lo stupa (qui detto zeidi) e il tempio a grotta. L’incredibile fioritura di edifici sacri a Bagan è dovuta al desiderio di creare luoghi di diffusione della fede, alla necessità di celebrare la gloria dei diversi sovrani, all’ansia di accumulare meriti per poter raggiungere il Nirvana e al bisogno di collocare convenientemente le sacre reliquie. Il risultato, a tutt’oggi, è senza eguali al mondo.
      Pensione completa con pranzo in corso di visita. 

      Giorno 14
      BAGAN - YANGON
      Dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto di Bagan e partenza con il volo per Yangon. All’arrivo, sistemazione in hotel. Nel pomeriggio partiamo per un tour della città, che prevede anche una tappa presso la bella pagoda di Sule, in centro, dove la gente del posto si reca non solo per pregare ma anche per incontrarsi e scambiare quattro chiacchiere. Abbiamo poi il tempo per passeggiare tra le bancarelle del vivacissimo mercato coperto di Bogyoke Aung San (in passato noto come Scott’s Market): in mezzo a questo autentico tripudio di merci, che vanno dagli oggetti per l’uso quotidiano al cibo e al vestiario, si trovano diversi negozi che offrono merce di pregevole fattura come statue in legno, antiche e moderne, stoffe, gioielli (la Birmania è celebre per i rubini).
      Pensione completa. 

      Giorno 15
      YANGON - BAGO - YANGON
      In mattinata partiamo per l’escursione a Bago (nota anche come Pegu), che nel Quindicesimo secolo fu la sontuosa capitale del regno di Mon e oggi è una delle maggiori metropoli del Paese. Qui abbiamo modo di visitare l'importante pagoda Shwemawdaw, uno dei complessi templari più significativi del buddhismo birmano; con i suoi 114 metri, il grande stupa dorato è il più alto in Myanmar. Visitiamo poi il tempio di Shwethalyaung, che ospita una venerata statua del Buddha sdraiato lunga 55 metri e originariamente posta in opera nel 994, poi restaurata più volte a partire dal 1881. Vediamo poi la pagoda di Kyeik Pun, dove quattro grandi immagini del Buddha (alte 27 metri) sono sedute schiena contro schiena in quattro diverse posizioni. Dopo il pranzo in un ristorante locale, sulla via del ritorno facciamo visita al cimitero di guerra di Htautkyant, dove sono sepolti migliaia di soldati del Commonwealth, caduti in Birmania durante la Seconda Guerra mondiale, e alla locale Casa degli Spiriti. Questa è una struttura tipica della cultura birmana ed è preposta a dare riparo a uno o più spiriti ultraterreni, che in caso contrario causerebbero problemi ai vivi. Nel pomeriggio rientriamo infine a Yangon, in tempo per la cena di commiato. Il percorso odierno è di circa 220 chilometri.
      Pensione completa con pranzo in corso di escursione. 

      Giorno 16
      YANGON - ITALIA
      Al mattino presto, dopo la prima colazione,  trasferimento in hotel e partenza con il volo per l’Italia, via Doha, con arrivo previsto in serata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali minimo 11-15 partecipanti con accompagnatore dall'Italia:

       

       PARTENZE 2018 In doppia  Supplemento 
        singola
       Dall'8 al 23 Febbraio (*)

      € 4600,00

       € 1100,00
       Dal 5 al 20 Agosto (*)

      € 4600,00

       € 1100,00

      (*) QUOTE E DATE SONO SOGGETTE A RICONFERMA. RIVOLGERSI AI NOSTRI UFFICI

      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 31/08/2017

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedere le pagine assicurative 

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Qatar da/per Milano (tariffa speciale di gruppo classe G: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 Kg di franchigia bagaglio • I voli interni in classe economica • Tutti i trasferimenti con via strada con automezzi dotati di aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati all'apertura del tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia a partire da 11 partecipanti.

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 310 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Le tasse per l'utilizzo delle videocamere e macchine fotografiche (da 2 a 5 USD per monumento) • Visto di ingresso in Birmania (Euro 85) • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

      Cambio applicato: 1 USD = 0,925 EUR

    RESPONSABILITà

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