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INFORMAZIONI PRIMA DI PARTIRE - ARGENTINA

 

FORMALITÀ DI INGRESSO PER I CITTADINI ITALIANI

Passaporto

Per l’ingresso in Argentina è necessario essere in possesso del passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di partenza.

Visto di ingresso

Non è richiesto il visto turistico per soggiorni turistici inferiori a tre mesi. Una formalità richiesta all’ingresso in Argentina è il formulario “Tarjeta de Turismo” che va conservato e restituito all’uscita.

 

Nota bene:

Le informazioni fornite con riguardo alla documentazione necessaria per l’espatrio sono valide per i cittadini italiani. I cittadini stranieri reperiranno le informazioni relative alle formalità di ingresso nel Paese direttamente, attraverso le loro rappresentanze diplomatiche.

Le informazioni relative alle formalità di ingresso e disposizioni sanitarie possono variare a discrezione delle autorità competenti. Consigliamo pertanto di verificare sempre con il nostro ufficio booking all'atto dell'iscrizione la validità delle disposizioni indicate.

 

DISPOSIZIONI SANITARIE

In Argentina non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. La vaccinazione antitetanica, che ha validità 10 anni, è sempre consigliata.

Per ogni esigenza di carattere sanitario consigliamo comunque di consultare il Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza.

Informazioni dettagliate possono anche essere reperite sul sito www.viaggiaresicuri.it

 

CLIMA DELL’ ARGENTINA

L’Argentina si trova sotto la linea dell’Equatore, pertanto le stagioni sono invertite rispetto a quelle del nostro emisfero settentrionale. L’inverno va da giugno ad agosto, mentre l’estate australe inizia a dicembre, i mesi più caldi sono gennaio e febbraio. Il clima è vario, data l’estensione del Paese, con condizioni climatiche molto differenti da nord a sud.

 

Buenos Aires, la Pampa e le province centrali

Sono comprese nella fascia temperata dell’emisfero sud con precipitazioni tendenzialmente scarse, clima caldo-umido in estate (dicembre-febbraio) e mite nel resto dell’anno. Per visitare Buenos Aires la stagione migliore è la primavera (da fine settembre a inizio dicembre). A ridosso degli altipiani brasiliani le precipitazioni sono più abbondanti, mentre il clima è temperato nell’area delle Pampas:1000 mmdi precipitazioni annui sulla costa (pampa humeda) e600 mmnell’interno (pampa seca), con estati assai calde ed inverni miti.

 

La regione di Iguazù

Nel Nord Est, a ridosso degli altopiani brasiliani, il clima è subtropicale umido con una maggiore incidenza delle precipitazioni in autunno e primavera.

 

Il Nord Ovest

Le regioni del Nord Ovest presentano clima tropicale mite e asciutto da aprile a ottobre (inverno australe), estati molto calde durante le quali si concentra la maggior parte delle precipitazioni annuali che sono tuttavia poco rilevanti. L’inverno australe (che corrisponde alla nostra estate) e le stagioni intermedie sono le più indicate per il viaggio, anche nella zona diLa Rioja.Inquesto periodo il clima è gradevole di giorno e fresco o freddo la notte, in relazione all’altitudine, con cielo terso.La Puna, l’altopiano desertico a3500 metri, presenta clima secco con escursione termica tra il giorno e la notte molto accentuata e possibilità di vento.

 

La fascia costiera atlantica

È caratterizzata da clima oceanico umido con temperature più moderate rispetto alle regioni dell’interno, che presentano invece i caratteri tipici del clima continentale con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte.

 

Le regioni patagoniche

Hanno clima subdesertico con inverni assai rigidi, escursioni termiche molto elevate e precipitazioni concentrate soprattutto in autunno, da marzo a maggio. Procedendo verso sud sino alla Terra del Fuoco, le piogge aumentano e le temperature diminuiscono sensibilmente. Una caratteristica delle regioni patagoniche e della Terra del Fuoco è l’estrema mutevolezza del clima: dal sole raggiante con temperature sui20 °Csi passa rapidamente a bufere di vento e pioggia con repentini abbassamenti della temperatura. Il vento è un elemento pressoché costante della pampa patagonica. 

 

TABELLE CLIMATICHE DELL’ARGENTINA

Buenos Aires

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

18.1

17.7

15.6

11.5

8.9

7.2

6.5

6.9

8.9

11.8

14.4

16.2

Temperatura massima (°C)

29.2

27.9

25.7

21.4

18.2

14.9

14.8

16.1

18.2

21.1

24.6

27.8

Precipitazioni (mm)

104

98

115

97

80

61

59

63

68

104

98

93

 

San Miguel de Tucumán

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

19.2

18.6

17.1

13.4

10.2

7.1

5.5

6.9

9.9

13.7

16.5

18.6

Temperatura massima (°C)

31.4

29.7

28.1

24.4

21.4

18.3

20

22.5

25.6

27.8

29.7

31.4

Precipitazioni (mm)

205

172

160

62

27

16

12

10

17

68

103

145

 

Puerto Iguazú

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

19.8

19.5

18.2

15

12.2

10.5

9.2

10.8

12.7

14.9

16.7

18.3

Temperatura massima (°C)

32.3

31.7

30

26.8

23.8

22.2

22.8

25.3

26.8

28.6

30.5

31.6

Precipitazioni (mm)

163

143

146

150

152

127

99

102

143

194

165

147

  

Comodoro Rivadavia

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

12.6

12.2

10.5

7.7

5.2

3.1

3

3

4.6

7.3

9.6

11.5

Temperatura massima (°C)

24.8

24.3

21.5

17.6

13.6

10.7

10.5

11.9

14.6

18.3

21.4

23.3

Precipitazioni (mm)

15

14

18

24

34

29

23

19

15

12

13

13

  

Ushuaia

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

4.7

4.3

3.3

1.5

-0.4

-1.5

-1.7

-1.3

-0.1

1.6

2.6

4.2

Temperatura massima (°C)

13.3

13.2

11.9

9.4

6.4

4.6

4.5

5.2

7.4

10.2

11.4

12.5

Precipitazioni (mm)

55

50

54

54

53

51

45

47

37

37

48

47

  

El Calafate

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

8.3

7.5

5.6

3

0.5

-1.9

-2.2

-0.6

0.9

3.2

5.1

7

Temperatura massima (°C)

18.2

17.7

15.5

12.1

7.6

5.3

5

6.8

9.8

14.3

16.2

18.1

Precipitazioni (mm)

14

12

17

28

31

24

29

21

18

15

11

14

  

Fonte: https://it.climate-data.org/

Le informazioni fornite si basano sui dati registrati pubblicati dai servizi meteorologici. La maggior parte degli scienziati e gli organismi preposti agli studi sul clima sono concordi nell’affermare che i cambiamenti climatici sul nostro pianeta sono una realtà che ha ripercussioni sui normali andamenti stagionali con riguardo alle temperature, alla durata e al regime delle precipitazioni.

 

QUANDO SORGE E TRAMONTA IL SOLE

Trovandosi nell'emisfero meridionale, in Argentina le ore di luce nelle varie stagioni sono invertite rispetto all'Europa. A Buenos Aires il sole sorge e tramonta nei seguenti orari:

31 Marzo: 7.05 – 18.48
30 Giugno: 8.01 – 17.53
30 Settembre: 6.30 – 18.56
31 Dicembre: 5.43 – 20.09 

www.timeanddate.com

 

MONETA E FORMALITÀ VALUTARIE

Valuta locale

La moneta in corso in Argentina è il Peso argentino (ARS). Le monete circolanti sono da 5, 10, 25 e 50 centavos, le banconote sono da 2, 5, 10, 20, 50 e 100.

Il valore di cambio aggiornato è riportato nei documenti del viaggio. 

Per informazioni aggiornate in tempo reale in rapporto ai cambi, visitare il sito:

http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambiUltimiDisp_fw.do?type=14&lingua=it

 

Valuta estera

Euro e Dollari vengono cambiati praticamente ovunque.

Per quanto riguarda le operazioni di cambio all’Aeroporto di Buenos Aires, è possibile acquistare pesos all’arrivo per un totale non superiore all’equivalente di 500 dollari USA al tasso di cambio ufficiale del giorno.

Sulla base di disposizioni interne del Banco Nación Argentina, unico ente che è rimasto abilitato alle operazioni di cambio all'Aeroporto di Ezeiza dal 26/07/12, in uscita è possibile cambiare pesos in valuta straniera soltanto se si può dimostrare di aver acquisito pesos presso lo stesso sportello al momento dell'ingresso al Paese.

In tutte le grandi città dell’Argentina, esiste una rete molto diffusa di sportelli bancari automatici per il prelievo di moneta locale con carta bancomat o di credito anche straniera, entro i limiti giornalieri prestabiliti dalla locale rete bancomat e dalla banca italiana d’origine.

 

Carte di credito

Le carte di credito vengono normalmente accettate negli alberghi, nei negozi e nelle principali località turistiche (tranne nelle zone più rurali).

Per informazioni sulle carte di credito “Electron” contattare la propria banca.

 

Disposizioni valutarie in uscita dall’Italia: ogni persona fisica deve dichiarare alla Dogana somme di denaro contante o titoli al portatore al seguito d’importo pari o superiore a 10.000 Euro.

Disposizioni valutarie locali in Argentina: è consentito uscire dall’Argentina con valuta straniera in contanti o metalli preziosi per un valore inferiore alla soglia di 10.000 dollari USA (5.000 dollari USA per minori di 16 anni). Il possesso di valuta locale per importi equivalenti o superiori deve essere dichiarato all’autorità doganale.

 

ORA LOCALE

L’ora argentina è indietro di 4 ore rispetto all’ora solare italiana. La differenza è di 5 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.

 

ELETTRICITÀ

In Argentina il voltaggio è di 220 Volt. È necessario munirsi di una spina universale. 

 

TELEFONO

Prefisso per telefonare in Italia: 0039 + prefisso della città con lo 0 + numero dell’abbonato. In Argentina sono molto diffusi gli uffici telefonici pubblici (“locutorios”), dove si può chiamare a tariffe piuttosto contenute, mentre telefonare dagli hotel ha costi più elevati.

Prefisso per telefonare in Argentina: 0054 + indicativo della località (senza lo 0) + numero dell’abbonato.

Telefoni cellulari: per telefonare con il telefono cellulare è necessario avere un apparecchio tri-band (1900 Mhz) o quadri-band. Consigliamo di contattare il proprio gestore per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale.

 

ACCESSI INTERNET

Sia a Buenos Aires che nei punti di interesse turistico è molto facile trovare postazioni internet, con costi contenuti. Negli hotel è disponibile la connessione internet o WI-FI gratuitamente o a pagamento.

 

LINGUA

La lingua ufficiale è lo spagnolo, l’inglese è parlato ovunque. A Buenos Aires è piuttosto diffuso anche l’italiano. Non bisogna dimenticare le 17 lingue indigene del Paese, alcune delle quali parlate ormai da un numero esiguo di persone. Le più diffuse sono il quechua, il mapuche, il guaranì, il toba e il mataco.

 

RELIGIONE

Oltre al cattolicesimo che è la religione maggioritaria (92%), coesistono molti culti come, ad esempio, il protestantesimo, il pentecostalismo, l’ebraismo e l’Islam.

 

POPOLI

La popolazione argentina ha superato i 44 milioni, con una bassa densità demografica (16 abitanti per chilometro quadrato). Circa un terzo del totale dei suoi abitanti si concentra nell’agglomerato di Buenos Aires. Nella seconda metà dell’Ottocento l’Argentina ha accolto un consistente flusso di emigranti dal Vecchio Continente (principalmente italiani e spagnoli: oggi i discendenti europei e i meticci costituiscono oltre il 97,2% della popolazione, mentre il 2,4% è composto dall’originaria popolazione indigena, ormai ridotta a poche decine di migliaia di amerindi. 

 

CIBI E BEVANDE

Tra la moltitudine di piatti di diverse origini - specialmente italiani e spagnoli - la carne rappresenta il piatto principale, soprattutto se cotta alla brace (il cosiddetto “asado”, piatto nazionale). Altre portate tipiche sono il “bife de lomo” (il filetto più tenero), il “bife de chorizo” (ambedue bistecche), la “milanesa” e poi il pollo e la carne di maiale (“chuleta”). Meritano anche una citazione le “empanadas” (carne avvolta in una sfoglia tipo tortellone, cotto al forno o fritto), il “locro” (mais o fagioli con carne), le “tortillas” e “zuppe di fagioli” tipicamente spagnole. Sono anche ottimi il pesce e i primi di pasta fresca. I vini argentini sono tra i migliori del Sud America ed apprezzati in tutto il mondo. Tra i rossi i più pregiati ricordiamo: il Cabernet Sauvignon, il Malbec e il Tempranillo; tra i bianchi il Torrontés ed il Sauvignon Blanc. I ristoranti servono il pranzo a partire dalle 12.30, la cena dalle 20.30. 

All'atto dell'iscrizione al viaggio provvediamo ad inviare ai partecipanti un modulo sul quale chiediamo di indicare il tipo di alimentazione (vegetariani o non) preferita. Soddisfare le esigenze di una dieta vegetariana in viaggio può talvolta non essere semplice e la scelta di alimenti può risultare limitata.

 

ACQUISTI

L’Argentina è famosa per i prodotti in pellame - borse, scarpe, cinture e cappelli che si possono trovare a prezzi ragionevoli. In ogni regione vi sono comunque prodotti caratteristici dell’artigianato locale come ad esempio i ponchos in lana di vigogna, finimenti da cavallo, argenterie. La tassa dell’IVA in Argentina corrisponde al 21% del valore finale del prodotto. Ai turisti che acquistino merci per un valore superiore a 70 pesos, inclusa l'imposta, nei negozi autorizzati dal Ministro del Turismo che espongono il cartello “Tax free”, è concesso il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto prima di lasciare il Paese. 

Ricordiamo che è severamente proibito acquistare souvenir inseriti nella Convenzione CITES ricavati da parti di animali e piante locali protetti. 

 

MANCE

In Argentina la mancia (chiamata “propina”) non è un obbligo come negli Stati Uniti, ma è abitudine lasciarla per i principali servizi (autisti, ristorante ecc.). La percentuale consigliata è intorno al 10%.

 

 

 

PREPARARE LE VALIGIE...

BAGAGLIO

Note generali

In linea generale è importante, nella scelta del bagaglio, tenere presente il tipo di viaggio che ci si accinge ad intraprendere. Nei viaggi che prevedono percorsi in fuoristrada sono consigliate borse morbide, possibilmente impermeabili, ad apertura orizzontale e dotate di lucchetto: essendo di minore ingombro rispetto alle valigie rigide, la loro sistemazione sui veicoli risulta notevolmente semplificata. Per evitare la polvere che si deposita in genere durante i percorsi su strade sterrate o piste, possono essere utilizzate le apposite sacche con chiusura a zip, di materiale lavabile, all’interno delle quali poter inserire il proprio bagaglio. Per i viaggi o le vacanze di tipo tradizionale si potrà invece optare per una valigia rigida o semirigida che permette di organizzare meglio il contenuto al proprio interno. Si consiglia di prestare molta attenzione al proprio bagaglio, di non portare con sè oggetti di valore e di conservare documenti e denaro in un’apposita cintura o in una borsetta-marsupio al riparo da occhi indiscreti. Prevedere un’opportuna protezione per la videocamera e per la macchina fotografica sia per la polvere che per l’umidità presente in determinate zone o in determinati periodi. Una borsa a tracolla o un piccolo zaino a spalla potranno rendersi utili per il trasporto degli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano durante le escursioni giornaliere. 

 

IL VESTIARIO PER IL VIAGGIO

Regole generali

La scelta del vestiario per il viaggio deve rispondere in generale a criteri di praticità e comodità, rispondenza al clima ed all’ambiente. Si consiglia pertanto di:

• optare per indumenti sportivi e confortevoli e calzature molto comode

• escludere i capi in fibre sintetiche, che impediscono la traspirazione corporea, specialmente quando si viaggia in ambienti a clima caldo

• scegliere l’abbigliamento adatto al clima dei luoghi che si intendono visitare senza dimenticare che anche nei paesi a clima caldo possono verificarsi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte

• evitare gli indumenti con colori appariscenti o vivaci negli ambienti popolati dagli animali: una regola questa che si colloca nel rispetto della natura e che faciliterà l’approccio con la fauna locale

• evitare l'abbigliamento di tipo mimetico militare o assomigliante ad uniformi di tipo militare. 

 

Abbigliamento “a strati”

Un principio fondamentale da tenere poi presente quando si scelgono i capi di vestiario per un viaggio è quello dell’abbigliamento “a strati”: è molto meglio infatti avere tanti capi leggeri o di medio spessore da indossare, se necessario, sovrapposti, piuttosto che uno solo pesante. Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche e di ottenere un’efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura e il vento.

 

Lista consigliata

Poiché le regioni patagoniche sono caratterizzate da un’estrema mutevolezza del clima, è fondamentale essere preparati a qualsiasi condizione metereologica. Ciò significa essere provvisti di capi di vestiario adatti a proteggersi dal freddo, dal vento e dalla pioggia (o neve). Come di consueto, il metodo migliore è quello di vestirsi a strati. Fondamentale disporre di una giacca a vento, un maglione pesante, un pile, maglie di cotone a maniche lunghe e t-shirt in tessuto traspirante, pantaloni impermeabili, biancheria termica, un copricapo (meglio se impermeabile), guanti e sciarpa, scarponcini da trekking, calzettoni in lana, ciabatte di gomma.

 

Varie:

Effetti personali per la toeletta, burrocacao, creme o lozioni solari ad elevato fattore di protezione, occhiali da sole (indispensabili per il riverbero dei ghiacciai o dei laghi, per l’eventuale vento e per l’intensità della luce), una piccola torcia elettrica o lampada frontale, binocolo, mantella antipioggia. 

Per le camminate nei parchi sono consigliati: le calzature sono molto importanti; scarpe da trekking resistenti all’acqua (in goretex) con una suola robusta sono un tipo di calzatura adatta. Consigliamo inoltre un paio di bastoncini da trekking. 

 

CONSIGLI SANITARI E PRECAUZIONI IGIENICHE

Quando ci si reca in un Paese extra-europeo, è necessario sottoporsi prima di partire alle vaccinazioni o profilassi raccomandate o consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ci si rivolgerà perciò al Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza. Molte infezioni alle quali ci si espone durante un viaggio possono essere prevenute anche grazie ad una corretta informazione. Ogni vaccinazione o profilassi deve perciò essere sempre accompagnata da un comportamento consapevole e da una corretta condotta attuabile attraverso piccoli accorgimenti, che possono spesso sembrare ovvi ma che bisogna comunque sempre tenere presenti nella pratica.

 

Prima della partenza

Sottoporsi ad una visita medica di controllo per verificare che eventuali disturbi già presenti non si siano aggravati e che non ve ne siano di nuovi. È sempre consigliabile anche una visita dentistica.

 

Le 10 regole d’oro del viaggiatore

Ricordiamo di seguito alcune elementari ma importanti norme igieniche di prevenzione:

• consumare solo acqua contenuta in bottiglie che siano accuratamente sigillate

• non aggiungere ghiaccio alle bevande. Il ghiaccio può infatti essere prodotto con acqua di dubbia potabilità

• non consumare latte o latticini non pastorizzati

• frutta e verdura crude vanno consumate solo dopo averle sbucciate

• consumare solamente cibi ben cotti, ancora caldi

• non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti

• curare in modo particolare l’igiene personale, usare acqua potabile o acqua minerale in bottiglia anche per lavarsi i denti

  • disinfettare qualsiasi ferita o anche leggere abrasioni lavando con acqua e sapone in mancanza di specifico disinfettante

 • evitare di camminare a piedi nudi e di immergersi in acque stagnanti.

 

La protezione dal sole

• evitare di esporsi a lungo al sole, soprattutto nelle ore più calde della giornata

• indossare abiti leggeri, ampi, evitare capi sintetici

• bere abbondanti quantità di liquidi. 

 

Misure preventive contro le punture di zanzara

Si consiglia sempre l'adozione di misure preventive da adottare per evitare le punture di zanzara, qualora ci si rechi in aree o in periodi ove ne sia segnalata la presenza:

• indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri ed accesi attirano gli insetti) con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo

• evitare l'uso di profumi (attirano gli insetti)

• applicare sulla pelle esposta durante il giorno, ed in particolare dal tramonto all'alba, prodotti repellenti, ripetendo l'applicazione in caso di sudorazione intensa ogni 2-3 ore. I repellenti per gli insetti e gli insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati direttamente sugli abiti.

Va comunque adottata particolare attenzione nell'utilizzo dei prodotti repellenti, attenendosi alle istruzioni e alle controindicazioni riportate sui foglietti illustrativi.

Se al ritorno da un Paese dove sono presenti, si accusa febbre - che può manifestarsi dopo alcuni giorni/settimane della data del rientro - è bene riferire sempre al proprio medico curante/ospedaliero dell'avvenuto viaggio/soggiorno affinché si possano tempestivamente effettuare i test diagnostici del caso. In caso di stati febbrili, non assumere aspirina o prodotti derivati senza aver prima consultato un medico al riguardo.

 

Piccola farmacia da viaggio

Prima di partire è utile riporre nel proprio bagaglio a mano alcuni medicinali di prima necessità e quelli abitualmente utilizzati:

• disinfettanti per uso esterno e materiale per una rapida medicazione (cerotti, bende, garze)

• cerotti per vesciche

• antipiretici e antidolorifici

• antibiotici a largo spettro e antibiotici intestinali

• collirio per gli occhi e gocce per i disturbi alle orecchie

• crema antistaminica o cortisonica, pomata per la cura di distorsioni

• farmaci per prevenire il mal d’aereo/mal d’auto

• integratori minerali

• i farmaci da assumere in caso di vaccinazione obbligatoria/consigliata

• una scorta sufficiente dei farmaci per le eventuali malattie croniche

• un termometro (optare per articoli senza mercurio, di cui è proibito il trasporto sull’aereo secondo quanto stabilito dalla risoluzione IATA)

Per ogni dubbio od evenienza consultate il vostro medico di fiducia. È bene inoltre chiedere al farmacista informazioni circa le modalità e temperature di conservazione dei farmaci.

 

Strutture sanitarie

Le strutture ospedaliere sono limitate ai grandi centri abitati.

 

FOTOGRAFIA E RIPRESE CON VIDEOCAMERA

Si consiglia sempre di munirsi di un’adeguata scorta di materiale video-fotografico, che può risultare di difficile reperimento in loco, in particolare batterie, caricabatteria, memory card, cavi di collegamento, l’occorrente per pulire apparecchi ed obbiettivi. È importante proteggere adeguatamente le apparecchiature dal sole, dalla eventuale polvere o umidità. È bene procurarsi inoltre una spina universale e può essere utile portare con sé un carica batteria da auto qualora vi sia la possibilità di utilizzare una presa sui mezzi di trasporto. L’uso della macchina fotografica e/o della videocamera all’interno di musei, siti di interesse ed edifici religiosi spesso è consentito previo il pagamento di una tassa all’ingresso. Ricordiamo che è tassativamente proibito fotografare aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. Certi momenti della vita quotidiana, le abitazioni, i luoghi di culto o i luoghi considerati sacri dalle popolazioni locali vanno ri-spettati. Particolare attenzione va posta nel fotografare la gente. È buona norma infatti chiedere prima il permesso, rispettando l’eventuale decisione negativa dell’interpellato. Non dimentichiamoci mai che di fronte al nostro obbiettivo abbiamo delle persone, con una loro sensibilità, una loro cultura, una loro dignità. Taluni popoli pensano che la fotografia rubi l’anima, altri hanno scoperto, grazie al nostro passaggio, che lo scatto può essere anche una piccola risorsa in una magra economia di sussistenza. Il problema è molto dibattuto e di non facile soluzione. Tuttavia, di fronte a situazioni ormai consolidate, con-sigliamo di evitare comportamenti che possono creare tensioni ed attriti con le popolazioni locali, perciò conviene chiedere alla guida di trattare e pagare un forfait in modo da poter girare liberamente senza essere costretti a trattare volta per volta. L’aiuto della guida è importante per creare un buon rapporto con le popolazioni locali. 

 

L’ESPERIENZA INSEGNA CHE…

- È buona regola portare con sè qualche fototessera e la fotocopia dei documenti da conservare in una borsa a parte. Custodire con molta attenzione il proprio passaporto lasciandolo, quando possibile, in un luogo sicuro e circolando con una fotocopia del documento stesso. In caso di smarrimento o furto occorre comunque sporgere denuncia presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il documento è stato smarrito o rubato. Con il relativo verbale si potrà ottenere dall’Ambasciata Italiana un nuovo documento di viaggio, valido per il rientro in Italia ma non ai fini di proseguire il viaggio verso altre destinazioni.

- Per i voli intercontinentali è bene prevedere nel bagaglio a mano un set di emergenza con il necessario per la toeletta, una maglia e un cambio di biancheria intima: utile in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo. 

 

Aggiornamento settembre 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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