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INFORMAZIONI PRIMA DI PARTIRE - ETIOPIA E GIBUTI

 

 

FORMALITÀ DI INGRESSO PER I CITTADINI ITALIANI 

Documenti di viaggio e visti
Etiopia: perl’ingresso in Etiopia è necessario essere in possesso del passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di conclusione del viaggio.
È inoltre richiesto un visto turistico che può essere rilasciato in Italia dalle competenti autorità oppure direttamente all’arrivo, nell'aeroporto di Addis Abeba, previa compilazione di un modulo che viene fornito in aereo o nella sala visti e pagamento di una tassa di 50 Dollari Usa (48 Euro circa). Per il rilascio del visto non è richiesto il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla a meno che si sia stati in Paesi considerati a rischio negli ultimi sei mesi.

Gibuti: anche perl’ingresso a Gibuti occorre il passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di conclusione del viaggio. Il visto di ingresso si ottiene direttamente in aeroporto se si arriva direttamente con un volo su Gibuti oppure presso l'ambasciata di Addis Abeba. La tassa è di 90 Dollari Usa (76 Euro circa). Consigliamo portare con sé, all'occorrenza, una fotocopia del passaporto e due fototessere.
Occorre sempre controllare che il passaporto abbia almeno una pagina vuota, cioè senza timbri od annotazioni nella sezione riservata ai visti d’ingresso, per l'apposizione al momento dell'arrivo nel Paese dell'apposita “vignetta” o “sticker” che autorizza all'ingresso.

Nota bene:
Le informazioni fornite con riguardo alla documentazione necessaria per l’espatrio sono valide per i cittadini italiani. I cittadini stranieri reperiranno le informazioni relative alle formalità di ingresso nel Paese direttamente, attraverso le loro rappresentanze diplomatiche.
Le informazioni relative alle formalità di ingresso e disposizioni sanitarie possono variare a discrezione delle autorità competenti. Consigliamo pertanto di verificare sempre con il nostro ufficio booking all'atto dell'iscrizione la validità delle disposizioni indicate.

DISPOSIZIONI SANITARIE
Etiopia: nessun obbligo di vaccinazione. Il rischio malaria esiste al di sotto dei 2000 metri, la profilassi antimalarica è consigliata previo parere medico.
Gibuti: non è richiesta alcuna vaccinazione. Le aree toccate dall'itinerario non sono considerate ad alto rischio per quanto riguarda la malaria.

La vaccinazione antitetanica, che ha validità 10 anni, è sempre consigliata. Per ogni esigenza di carattere sanitario è sempre opportuno consultare il Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza.

Informazioni dettagliate possono anche essere reperite sul sito www.viaggiaresicuri.it

CLIMA
Etiopia
Priva di sbocchi al mare, l'Etiopia si estende nella parte orientale del continente africano (Corno d'Africa), tra l'Equatore e il Tropico del Cancro. Paese morfologicamente vario presenta caratteristiche climatiche differenti a seconda delle regioni.

Alte terre centrali e settentrionali
L’altopiano etiopico è il principale elemento da considerare nell’analisi del clima del Paese: esso occupa tutta l’area centro-occidentale dell’Etiopia, con un’altezza di 2/3000 metri sul livello del mare, superando con diverse cime i 4000 metri. Sull’altopiano piove in estate, da giugno a settembre. Di solito si tratta di intensi temporali che si manifestano la sera e di notte. In questo periodo il paesaggio è verdissimo, ma le piste diventano difficilmente praticabili.
Questo è anche il momento migliore per osservare le cascate del Nilo Azzurro, che offrono il loro spettacolo più suggestivo. A metà agosto le piogge iniziano a diradarsi per poi calare in settembre. Da ottobre a marzo il tempo è generalmente stabile e sereno. Sino a metà novembre l’altopiano etiopico è ancora tutto verde, da metà novembre iniziano a predominare i colori del giallo e dell’ocra. Nell'inverno su tutta l'Etiopia spirano i freschi ed asciutti Alisei di nord-est e sul massiccio del Simien le notti possono essere anche molto fredde. Verso la fine di marzo possono manifestarsi precipitazioni saltuarie (cosiddette “piccole piogge”), aprile e maggio sono i mesi più caldi. Addis Abeba, situata al centro dell’altopiano ad un’altitudine di 2400 metri, ha un clima ideale, con temperature gradevoli di giorno e fresche la notte.

Dire Dawa e Harar
A Dire Dawa ed Harar, nella parte centro-orientale del Paese, il clima è influenzato dal-l'oceano Indiano, le temperature sono più elevate che sull’altopiano anche a parità di altitudine. L’inverno è secco.

Dancalia
Il territorio compreso tra l’Acrocoro etiopico a ovest e il Mar Rosso a est è una depressione con clima tropicale arido e precipitazioni annue molto basse (fino a 50 mm annui). Le temperature medie annuali si aggirano sui 34°C e possono raggiungere punte massime di 50°C. Durante i mesi invernali le temperature non sono, in genere, eccessivamente alte (35 °C la massima, 20/25 °C la minima notturna). A partire da metà/fine febbraio le temperature iniziano a salire.

Dall’altopiano centrale verso sud: i laghi della Rift Valley e la Valle dell’Omo
L’altopiano centrale è spaccato a metà dalla Rift Valley, immenso corridoio che si sviluppa per quasi 5000 chilometri dalla Siria al Mozambico, tagliando l’Etiopia in diagonale da nord-est a sud-ovest. Siamo a sud di Addis Abeba, una zona ricca di laghi, vegetazione e fauna. Nella Valle dell’Omo l’altitudine più bassa e la latitudine più meridionale fanno sì che le temperature siano più elevate, il clima è tropicale secco. Il periodo più indicato per il viaggio va da luglio a marzo: le zone montuose della Rift Valley presentano un clima simile a quello degli altopiani del nord, mite e fresco; scendendo verso sud, il clima diventa caldo e secco.

Gibuti
Lo stato di Gibuti presenta clima tropicale caldo tutto l'anno, desertico sulla costa e al nord, semi-desertico sulle alture centro-meridionali.
Il periodo miglioreva da novembre a marzo, essendo il meno caldo dell'anno. Il periodo peggiore è l'estate, a causa del caldo molto intenso e dell'elevata percentuale di umidità.
Durante il periodo invernale la temperatura si aggira intorno ai 27/30 °C di giorno e intorno ai 20 °C la notte. Il soleggiamento è buono, le piogge sono rare, l'aria è tendenzialmente umida ma mitigata da brezze. La temperatura aumenta gradualmente a partire dal mese di marzo. Da giugno inizia l'estate che dura fino a settembre con temperature elevatissime: spesso le massime superano i 40 gradi, le minime i 30. Da ottobre le temperature iniziano ad abbassarsi.
L'acqua del mare è sempre piacevole ed è possibile effettuare bagni tutto l'anno.

Le informazioni fornite si basano sui dati registrati, pubblicati dai servizi meteorologici. I cambiamenti climatici in corso possono avere ripercussioni sui normali andamenti stagionali.

TABELLE CLIMATICHE (Temperature in gradi centigradi e piovosità)

 

ADDIS ABEBA

Altitudine:2400
metri s.l.m.

T_max

T_min

       Precipitazioni (mm)

Gennaio

23.3

9.0

16.8

Febbraio

24.3

10.3

36

Marzo

24.8

11.6

68.2

Aprile

24.2

12.0

88.8

Maggio

24.4

12.3

76

Giugno

22.8

11.2

123.5

Luglio

20.6

11.3

259.4

Agosto

20.6

11.2

278

Settembre

21.3

11.0

174.1

Ottobre

22.3

9.9

41.1

Novembre

22.6

8.7

8.3

Dicembre

22.8

8.1

10.2

  

 

DIRE DAWA

Altitudine:1236 metri s. l. m.

T_max

T_min

       Precipitazioni (mm)

Gennaio

28.5

15.2

7.6

Febbraio

29.6

16.5

9.5

Marzo

32.0

20.5

34.4

Aprile

32.0

20.5

34.4

Maggio

33.5

21.5

20.4

Giugno

34.8

22.5

7.9

Luglio

33.2

21.2

25.5

Agosto

32.4

21.0

35.0

Settembre

32.6

21.0

21.9

Ottobre

30.6

18.9

10.4

Novembre

30.0

16.1

4.0

Dicembre

28.5

14.8

2.5

  

 

 GIBUTI

 s. l. m.

T_max

T_min

       Precipitazioni (mm)

Gennaio

29

22

10

Febbraio

29

23

5

Marzo

30

24

10

Aprile

32

25

18

Maggio

35

27

9

Giugno

39

29

10

Luglio

42

31

11

Agosto

41

31

12

Settembre

37

29

5

Ottobre

33

26

10

Novembre

31

23

11

Dicembre

29

22

10

 

 

 ALI SABIEH

Altitudine: 700 metri s. l. m.

T_max

T_min

       Precipitazioni (mm)

Gennaio

27

17

10

Febbraio

28

19

15

Marzo

30

20

35

Aprile

31

22

50

Maggio

33

23

30

Giugno

36

25

10

Luglio

37

26

50

Agosto

37

25

70

Settembre

31

24

40

Ottobre

31

21

10

Novembre

29

19

10

Dicembre

28

17

5

Fonte: NMA – National Meteorogical Agency (Federal Democratic Republic of Ethiopia)

QUANDO SORGE E TRAMONTA IL SOLE
31 Ottobre - Addis Abeba (centro): 06.14 - 18.02/Axum (nord): 06.19 - 17.57
31 Dicembre - Addis Abeba (centro): 06.39 - 18.16/Axum (nord): 06.48 - 18.07
31 Marzo - Addis Abeba (centro): 06.23 - 18.35/Axum (nord): 06.21 - 18.37
30 Giugno - Addis Abeba (centro): 06.09 - 18.47/Axum (nord): 06.47 - 17.30
30 Settembre - Addis Abeba (centro): 06.13 - 18.16/Axum (nord): 06.14 - 18.15

01 Novembre - Gibuti: 05.59 - 17.42
01 Marzo - Gibuti: 06.22 - 18.17

www.timeanddate.com

MONETA E FORMALITÀ VALUTARIE

Etiopia
Valuta locale: la valuta ufficiale è il Birr (ETB). Le carte di credito sono ancora poco diffuse e utilizzabili in genere solo ad Addis Abeba e negli alberghi internazionali della capitale. Le carte di credito “Electron” non sono accettate. È opportuno avere con sé una somma adeguata di denaro contante. Tenere sempre a portata di mano monete per piccoli acquisti o servizi.
Valuta estera: la valuta europea viene cambiata in genere senza problemi negli uffici di cambio, nelle banche, nei principali alberghi e nell’aeroporto di Addis Abeba. Consigliamo di munirsi anche di banconote di piccolo taglio (10, 20, 50). Di norma i dollari emessi prima del 2001 non vengono accettati a causa delle falsificazioni così come le banconote recanti macchie, segni, strappi o altre imperfezioni. Le ricevute di cambio devono essere obbligatoriamente conservate sino alla partenza, potrebbero essere richieste all’uscita dal Paese o servire per l'eventuale riconversione della valuta locale. È consigliabile cambiare ad Addis Abeba poiché in altre località potrebbe risultare impossibile o molto difficoltoso.
Disposizioni valutarie in uscita dall’Italia: ogni persona fisica deve dichiarare alla dogana somme di denaro contante o titoli al portatore al seguito d’importo pari o superiore a 10.000 Euro.
Disposizioni valutarie locali: la valuta estera importata nel Paese deve essere dichiarata qualora superiore a 3.000 dollari Usa (o equivalenti in altra valuta). All'uscita dal Paese potrebbe essere chiesto di esibire la documentazione attestante la regolarità dei cambi effettuati durante la permanenza (ricevute bancarie). Al momento di lasciare il Paese non è consentito il possesso di più di 200 birr (ETB).

Gibuti
La moneta ufficiale è il Franco di Gibuti (DJF). Facilmente convertibili sia l'Euro che il Dollaro. Sportelli e uffici di cambio sono presenti quasi esclusivamente nella capitale. Consigliamo di portare con sè un’adeguata quantità di contante, l'utilizzo delle carte di credito è limitato ai principali hotel o esercizi commerciali della capitale e non all'interno del Paese.
Disposizioni valutarie e doganali: nessuna.

Cambi aggiornati in tempo reale sul sito: cambi.bancaditalia.it

ORA LOCALE
Due ore in più rispetto all'ora solare italiana in entrambi i Paesi. Quando in Italia è in vigore l'ora legale tale differenza si riduce ad un'ora.

ELETTRICITÀ
La corrente elettrica è di 220 Volt, frequenza 50 Hertz in entrambi i Paesi. In Etiopia sono in uso diverse tipologie di prese di corrente (tipo D, J, L). In alcuni alberghi la corrente può essere sospesa di notte.
A Gibuti le prese sono di tipo C (in uso anche in Italia) e di tipo E.
Meglio avere con sé un adattatore.

In assenza di energia elettrica
In assenza di strutture alberghiere e quindi di fonti di energia elettrica, come ad esempio durante il circuito in Dancalia, il caricamento degli apparecchi fotografici e telefoni cellulari è possibile utilizzando un caricabatterie inverter da auto.

TELEFONO
Prefisso per telefonare in Italia: 0039 + prefisso e numero dell’abbonato
Prefisso per telefonare in Etiopia: 00251 + prefisso distrettuale e numero dell’abbonato.
Prefisso per telefonare in Gibuti: 00253 + prefisso distrettuale e numero dell’abbonato.
Telefoni cellulari: Sia in Etiopia che a Gibuti la rete cellulare copre l’area delle capitali e i principali centri urbani ma è in fase di ampliamento. Ci sono regioni, come ad esempio in Dancalia o nell'entroterra gibutino, dove la copertura è pressoché assente.Consigliamo di contattare il proprio gestore per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale.

ACCESSI INTERNET
Nei principali alberghi di Gibuti possibilità di collegamento wi-fi.

LINGUA
In Etiopia la lingua ufficiale è l’Amharico, di origine semitica, parlato nella maggior parte del Paese. L’inglese è la lingua straniera più diffusa specie nei centri urbani ed è anche la lingua parlata dagli addetti ai servizi turistici.
Il francese e l'arabo sono le lingue ufficiali di Gibuti. Nell'entroterra si parlano dialetti afar e somali.

RELIGIONE
In Etiopia metà circa della popolazione aderisce alla Chiesa ortodossa di rito etiopico. I cristiani ortodossi sono predominanti nell'Etiopia settentrionale e centrale. Nelle zone orientali e meridionali è più presente la religione islamica. L'Etiopia rappresenta l'unico caso di cristianesimo "africano" autoctono. Il cristianesimo etiopico è una sintesi originale tra l'antica tradizione cristiana d'Oriente e la realtà africana. Nel Paese vi sono anche minoranze cattoliche, protestanti e animiste.
A Gibuti la maggioranza della popolazione professa la religione musulmana di rito sunnita (94%). I cristiani sono il 6% della popolazione.

POPOLI
Gli Oromo (area centro-meridionale), insieme agli Amhara (altopiani a nord di Addis Abeba),costituiscono il gruppo etnico più numeroso dell'Etiopia. I Tigrini, insediati nell'estremo nord, nella regione del Tigrai, sono un'etnia minoritaria ma politicamente dominante, molte cariche importanti di governo sono a loro affidate. Gli Afar, abitano la regione più inospitale dell’Etiopia, la Dancalia, che occupa tutta la fascia nord e centro orientale del Paese. Gli Harari, anch’essi di origine semitica, vivono da sempre nella storica città di Harar, mentre i Somali abitano le aride terre sud-orientali. Le regioni del Sud-ovest (valle dell’Omo) sono un vero crogiolo di etnie: in nessun altro luogo al mondo sono concentrati gruppi etnici così numerosi e diversi dal punto di vista genetico, linguistico e sociale.
I due gruppi etnici principali che vivono sul territorio di Gibuti, gli Afar e gli Issa, hanno in comune una forte tradizione nomade nonostante la tendenza ad uno stile di vita sempre più sedentario. Vi sono poi genti somale e minoranze arabe, etiopi ed europee.

CIBI E BEVANDE
Etiopia
L’ingrediente essenziale della gastronomia etiope è la carne, accompagnata da legumi come purè di ceci o verdure, ma anche i cereali: col “teff”, un cereale simile al miglio, si prepara, con diversi giorni di fermentazione, l’“injera”, una sfoglia di pane che viene servita arrotolata. Il “wot” è il piatto nazionale: una salsa molto piccante che accompagna carne di pollo o di pecora. I commensali si servono da un unico piatto con le dita della mano destra, spezzando l’“injera” che viene farcita di “wot”. Nei periodi di digiuno imposti dalla religione copta e dai dettami del Corano è vietato consumare carne e prodotti caseari, e allora il “wot” viene servito con legumi. Nella dieta dell’etiope non manca il “berberè”, condimento a base di peperoncino che si ritiene abbia effetti salutari e medicamentosi; la carne cruda viene intinta in questo pimento, che viene utilizzato anche nella salsa arricchita con pezzetti di pollo, di montone o uova sode. Il pranzo termina col cerimoniale del caffé, il cui nome deriverebbe dalla provincia etiopica di Kaffa. Un’altra importante bevanda è il “tech” ottenuto dalla fermentazione di miele, acqua e una pianta spinosa degli altopiani chiamata gensho. La birra tradizionale è la “talla”, ottenuta fermentando un cereale (mais, orzo o grano) e il gensho. Anche il tè è molto consumato, aromatizzato con cannella o chiodi di garofano.

Gibuti
La cucina di Gibuti è il risultato di diverse influenze gastronomiche africane, arabe e francesi. Ricca e variata sulla costa, ha la sua specialità nel pesce del Mar Rosso, cotto alla griglia e speziato, molto gustoso. Nell'interno la scelta è più limitata e gli ingredienti base sono il riso e la carne. Per quanto riguarda le bibite, ovunque vengono serviti lo shai (tè con cannella, chiodi di garofano e cardamomo) e il caffé. Deliziosi i succhi di frutta che si trovano a Gibuti e in altre località. Essendo un paese a tradizione islamica il consumo di bevande alcoliche è limitato ai ristoranti europei.
Nei centri maggiori si possono degustare anche specialità etiopiche o yemenite. 

All'atto dell'iscrizione al viaggio provvediamo ad inviare ai partecipanti un modulo sul quale chiediamo di indicare il tipo di alimentazione (vegetariani o non) preferita. Soddisfare le esigenze di una dieta vegetariana in viaggio può talvolta non essere semplice e la scelta di alimenti può risultare limitata.

ACQUISTI
Etiopia
È possibile acquistare tappeti di lana annodati o tessuti, ceste finemente lavorate in vimini di solito utilizzate per conservare sementi, cestini che le donne riempiono di vari prodotti e trasportano sulla testa (i più belli si trovano ad Harar); inoltre ceramiche, monili in argento, articoli in bambù, sculture e artigianato in legno. Molto belli i tessuti in cotone, di provenienza locale, la cui trama è ancora ottenuta con lavorazioni artigianali.

Gibuti
Come in Etiopia, anche a Gibuti non vi è una grande produzione artigianale. Fra gli articoli più interessanti quelli dell'artigianato delle tribù nomadi come pugnali con manici intagliati, oggetti in vimini, collane d'ambra o malachite, gioielli in argento, boccette di kohl, spezie ed incensi. Molti dei prodotti artigianali presenti nei negozi o sulle bancarelle provengono dallo Yemen, dalla stessa Etiopia e dalla Somalia.

La normativa etiopica non consente l’esportazione di manufatti ritenuti di interesse storico. A causa della generale impreparazione delle Autorità di frontiera a riconoscere tali manufatti, si sono verificati recentemente casi di sequestro di oggetti del tutto comuni, acquistati da turisti nei normali mercati. Si consiglia pertanto di richiedere sempre, e di custodire attentamente, le ricevute di acquisto, per poterle esibire alle predette Autorità doganali in caso di contestazione. Alcuni problemi si sono verificati anche in casi di esportazione di prodotti agricoli (frutta e caffè), seppure solo per consumo personale.
L’esportazione di oggetti d’arte, di antiquariato e di artigianato antico è strettamente controllata e subordinata all’autorizzazione delle autorità competenti. È bene effettuare acquisti di un certo rilievo presso negozi dotati di autorizzazione governativa, presenti essenzialmente nella capitale.
Ricordiamo inoltre che è severamente proibito acquistare souvenir inseriti nella Convenzione CITES ricavati da parti di animali e piante locali protetti.

MANCE
In Etiopia nei ristoranti la mancia è libera, una indicazione di massima può essere di lasciare un 5/10% dell'ammontare del conto. Sono gradite e consigliate per guide e autisti.
A Gibuti le tasse e il costo del servizio sono compresi nelle tariffe e non vi è l'abitudine di lasciare mance.

 

PREPARARE LE VALIGIE...


BAGAGLIO
Note generali
In linea generale è importante, nella scelta del bagaglio, tenere presente il tipo di viaggio che ci si accinge ad intraprendere. Nei viaggi che prevedono percorsi in fuoristrada sono consigliate borse morbide, possibilmente impermeabili, ad apertura orizzontale e dotate di lucchetto: essendo di minore ingombro rispetto alle valigie rigide, la loro sistemazione sui veicoli risulta notevolmente semplificata. Per evitare la polvere che si deposita in genere durante i percorsi su strade sterrate o piste, possono essere utilizzate le apposite sacche con chiusura a zip, di materiale lavabile, all’interno delle quali poter inserire il proprio bagaglio. Per i viaggi o le vacanze di tipo tradizionale si potrà invece optare per una valigia rigida o semirigida che permette di organizzare meglio il contenuto al proprio interno. Si consiglia di prestare molta attenzione al proprio bagaglio, di non portare con sè oggetti di valore e di conservare documenti e denaro in un’apposita cintura o in una borsetta-marsupio al riparo da occhi indiscreti. Una regola che vale ovunque. Prevedere un’opportuna protezione per la videocamera e per la macchina fotografica sia per la polvere che per l’umidità presente in determinate zone o in determinati periodi. Una borsa a tracolla o un piccolo zaino a spalla potranno rendersi utili per il trasporto degli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano durante le escursioni giornaliere.

IL VESTIARIO PER IL VIAGGIO
Regole generali
La scelta del vestiario per il viaggio deve rispondere in generale a criteri di praticità e comodità, rispondenza al clima ed all’ambiente. Si consiglia pertanto di:
• optare per indumenti sportivi e confortevoli e calzature molto comode
• escludere i capi in fibre sintetiche, che impediscono la traspirazione corporea, special-mente negli ambienti a clima caldo
• scegliere l’abbigliamento adatto al clima dei luoghi che si intendono visitare senza dimenticare che anche nei paesi a clima caldo possono verificarsi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte
• evitare gli indumenti con colori appariscenti o vivaci negli ambienti popolati dagli animali: una regola questa che si colloca nel rispetto della natura e che faciliterà l’approccio con la fauna locale
• evitare l'abbigliamento di tipo mimetico militare o assomigliante ad uniformi di tipo militare, una regola di buon senso da seguire per la maggior parte dei Paesi, ma che in certi stati diventa un preciso divieto.

Abbigliamento “a strati”: un principio fondamentale da tenere poi presente quando si scelgono i capi di vestiario per un viaggio è quello dell’abbigliamento “a strati”: è molto meglio infatti avere tanti capi leggeri o di medio spessore da indossare, se necessario, sovrapposti, piuttosto che uno solo pesante. Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche e di ottenere un’efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura e il vento.

Lista consigliata
Consigliati in generale abiti informali, pratici e leggeri per il giorno, camicie in cotone leggero a manica lunga e corta, T-shirt, pantaloni lunghi di tela, bermuda, copricapo per il sole, sciarpa o foulard. Un capo più pesante per la sera e la mattina. Ombrello pieghevole, giacca o mantella antipioggia per chi effettua escursioni in periodi a rischio precipitazioni.

Varie: creme o lozioni solari ad elevato fattore di protezione, un repellente anti-zanzare, occhiali da sole, una piccola torcia elettrica o lampada frontale, eventuale binocolo.

Un consiglio sempre valido: per taluni itinerari che si snodano al di fuori dei circuiti turistici classici o con strutture ricettive modeste o spartane è consigliato prevedere un sacco lenzuolo e un asciugamano, da utilizzarsi nel caso che lo standard di pulizia non sia adeguato ai nostri parametri.

- Equipaggiamento per gli itinerari sugli altopiani del Nord Etiopia
Nelle ore centrali della giornata si indosseranno per lo più abiti leggeri, la sera e la mattina è necessario qualche capo più pesante (es. pile o maglione, giacca a vento di medio peso o in goretex).
Durante le visite ai luoghi di culto (chiese, monasteri, moschee) è obbligatorio togliersi le scarpe. Si consiglia quindi di tenere a portata di mano un paio di calzettoni ed evitare di rimanere scalzi.Ricordiamo che torcia elettrica o lampada frontale sono utili durante la visita delle chiese rupestri.

- Equipaggiamento per gli itinerari che si svolgono in Dancalia e a Gibuti
Per la Dancalia, anche in presenza di clima caldo prevedere sempre qualche capo più pesante tipo maglione o felpa, giacca in goretex e calze. Prevedere uno scarponcino da trekking leggero, meglio se con collo alto, per la salita sul vulcano Erta Ale, calzature da riposo e calzature adeguate se si effettua il percorso a piedi lungo il canyon del torrente Saba con vari passaggi nell'acqua (che arriva di norma sino alla caviglia o al polpaccio) e su un suolo composto da ghiaie e ciottoli di fiume. Prevedere inoltre un sacco a pelo e uno zainetto, utile quest'ultimo per riporre il necessario durante la salita sul vulcano Erta Ale. Molto utili possono rivelarsi i bastoncini da trekking che migliorano la stabilità nella camminata specialmente su terreni lavici o rocciosi, indispensabile una lampada frontale (che lascia libere le mani) durante la salita all'Erta Ale. Consigliamo anche un costume da bagno. Vedere anche il paragrafo “Note dell'Organizzazione Viaggiare in Dancalia”.

PICCOLA FARMACIA DA VIAGGIO. CONSIGLI SANITARI E PRECAUZIONI IGIENICHE
Quando ci si reca in un Paese extra-europeo, è necessario sottoporsi prima di partire alle vaccinazioni o profilassi raccomandate o consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ci si rivolgerà perciò al Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza. Molte infezioni alle quali ci si espone durante un viaggio possono essere prevenute anche grazie ad una corretta informazione. Ogni vaccinazione o profilassi deve perciò essere sempre accompagnata da un comportamento consapevole e da una corretta condotta attuabile attraverso piccoli accorgimenti, che possono spesso sembrare ovvi ma che bisogna comunque sempre tenere presenti nella pratica.

Le 10 regole d’oro del viaggiatore
Ricordiamo di seguito alcune elementari ma importanti norme igieniche di prevenzione:
• consumare solo acqua contenuta in bottiglie che siano accuratamente sigillate
• non aggiungere ghiaccio alle bevande. Il ghiaccio può infatti essere prodotto con acqua di dubbia potabilità
• non consumare latte o latticini non pastorizzati
• verdura cruda frutta vanno consumate solo dopo averle sbucciate
• consumare solamente cibi ben cotti, ancora caldi
• non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti
• curare in modo particolare l’igiene personale, usare acqua potabile (o minerale in bottiglia anche per lavarsi i denti quando si effettuino circuiti al di fuori delle rotte più turistiche)
• disinfettare qualsiasi ferita o anche leggere abrasioni lavando con acqua e sapone in mancanza di specifico disinfettante
• evitare di camminare a piedi nudi e di immergersi in acque stagnanti.

La protezione dal sole
Possono essere utili i seguenti consigli:
• evitare di esporsi a lungo al sole, soprattutto nelle ore più calde della giornata
• indossare un copricapo e abiti leggeri, ampi, evitare capi sintetici
• bere abbondanti quantità di liquidi.

Consigli per chi effettua estensioni in alta quota (altopiani etiopici)
Per chi effettua un'eventuale estensione nel nord dell'Etiopia ricordiamo che i percorsi si svolgono in genere ad altitudini superiori ai 2000 metri. Consigliamo pertanto di adottare questi semplici accorgimenti:
• evitare di affaticarsi
• evitare i cibi pesanti, l’alcool e il fumo
• prevedere qualche capo più pesante per proteggersi dal freddo o dal vento in alta quota.

Ricordiamo a chi soffre di patologie cardiache o ipertensione arteriosa di interpellare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere un viaggio che si svolga in altitudine.

Misure preventive contro le punture di zanzara
Si consiglia sempre l'adozione di misure preventive da adottare per evitare le punture di zanzara, qualora ci si rechi in aree o in periodi in cui ne sia segnalata la presenza:
• indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri ed accesi attirano gli insetti) con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo
• evitare l'uso di profumi (attirano gli insetti)
• applicare sulla pelle esposta durante il giorno, ed in particolare dal tramonto all'alba, prodotti repellenti, ripetendo l'applicazione in caso di sudorazione intensa ogni 2-3 ore. I repellenti per gli insetti e gli insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati direttamente sugli abiti.

Va comunque adottata particolare attenzione nell'utilizzo dei prodotti repellenti, attenen-dosi alle istruzioni e alle controindicazioni riportate sui foglietti illustrativi.
Se al ritorno da un Paese dove sono presenti, si accusa febbre - che può manifestarsi dopo alcuni giorni/settimane della data del rientro - è bene riferire sempre al proprio medico curante/ospedaliero dell'avvenuto viaggio/soggiorno affinché si possano tempesti-vamente effettuare i test diagnostici del caso. In caso di stati febbrili, non assumere aspirina o prodotti derivati senza aver prima consultato un medico al riguardo.

Piccola farmacia da viaggio
Prima di partire è utile riporre nel proprio bagaglio a mano alcuni medicinali di prima necessità e quelli abitualmente utilizzati:
• disinfettanti per uso esterno e materiale per una rapida medicazione (cerotti, bende, garze)
• antipiretici e antidolorifici
• antibiotici a largo spettro e antibiotici intestinali
• crema protettiva antisolare per pelle e labbra ad alto fattore protettivo
• collirio per gli occhi e gocce per i disturbi alle orecchie
• crema antistaminica o cortisonica, pomata per la cura di distorsioni
• farmaci per prevenire il mal d’aereo/mal d’auto
• integratori minerali
• i farmaci da assumere in caso di vaccinazione obbligatoria/consigliata
• una scorta sufficiente dei farmaci per le eventuali malattie croniche
• un termometro (optare per articoli senza mercurio, di cui è proibito il trasporto sull’aereo secondo quanto stabilito dalla risoluzione IATA)

Per ogni dubbio od evenienza consultate il vostro medico di fiducia. È bene inoltre chiedere al farmacista informazioni circa le modalità e temperature di conservazione dei farmaci. 

FOTOGRAFIA E RIPRESE CON VIDEOCAMERA

Note generali
Si consiglia sempre di munirsi di un’adeguata scorta di materiale video-fotografico, che può risultare di difficile reperimento in loco, in particolare batterie, caricabatteria, memory card, cavi di collegamento, l’occorrente per pulire apparecchi ed obbiettivi. È importante proteggere adeguatamente le apparecchiature dal sole, dalla eventuale polvere o umidità. È bene procurarsi inoltre una spina universale e può essere utile portare con sé un carica batteria da auto qualora vi sia la possibilità di utilizzare una presa sui mezzi di trasporto. L’uso della macchina fotografica e/o della videocamera all’interno di musei, siti di interesse ed edifici religiosi spesso è consentito previo il pagamento di una tassa all’ingresso. Ricordiamo che è tassativamente proibito fotografare aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. Certi momenti della vita quotidiana, le abitazioni, i luoghi di culto o i luoghi considerati sacri dalle popolazioni locali vanno ri-spettati. Particolare attenzione va posta nel fotografare la gente. È buona norma infatti chiedere prima il permesso, rispettando l’eventuale decisione negativa dell’interpellato. Non dimentichiamoci mai che di fronte al nostro obbiettivo abbiamo delle persone, con una loro sensibilità, una loro cultura, una loro dignità. Taluni popoli pensano che la fotografia rubi l’anima, altri hanno scoperto, grazie al nostro passaggio, che lo scatto può essere anche una piccola risorsa in una magra economia di sussistenza. Il problema è molto dibattuto e di non facile soluzione. Tuttavia, di fronte a situazioni ormai consolidate, con-sigliamo di evitare comportamenti che possono creare tensioni ed attriti con le popolazioni locali, perciò conviene chiedere alla guida di trattare e pagare un forfait in modo da poter girare liberamente senza essere costretti a trattare volta per volta. L’aiuto della guida è importante per creare un buon rapporto con le popolazioni locali. 

L’ESPERIENZA INSEGNA CHE…
- È buona regola portare con sè qualche fototessera e la fotocopia dei documenti da conservare in una borsa a parte. Custodire con molta attenzione il proprio passaporto lasciandolo, quando possibile, in un luogo sicuro e circolando con una fotocopia del documento stesso. In caso di smarrimento o furto occorre comunque sporgere denuncia presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il documento è stato smarrito o rubato.
- Per i voli intercontinentali è bene prevedere nel bagaglio a mano un set di emergenza con il necessario per la toeletta, una maglia e un cambio di biancheria intima: utile in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo.
- È bene sottoporsi prima della partenza ad una visita medica generale di controllo. È sempre consigliabile anche una visita dentistica.

 

VIAGGIARE IN ETIOPIA

NOTE GENERALI  

Strutture alberghiere
Ad Addis Abeba sono presenti alberghi di varie categorie, alcuni dei quali appartenenti alle grandi catene internazionali. Al di fuori della capitale in questi ultimi anni la recettività al-berghiera, pur rimanendo al di sotto in genere delle attese del turista europeo, è decisamente migliorata. Gli alberghi non sempre dispongono di un sistema di aria condizionata, ciò peraltro non rappresenta di norma un problema per gli itinerari che si snodano in altitudine. Le carenze comuni alle strutture alberghiere sono determinate in generale da una scarsa qualità dell'impiantistica o da una non puntuale manutenzione: possibili gli inconvenienti legati ad una temporanea interruzione nella fornitura di energia elettrica, di acqua corrente o alla temporanea disponibilità di acqua calda. I lodge situati in altitudine nel parco del Simien non dispongono di riscaldamento nei bungalow ma sono forniti di una buona dotazione di coperte. Il servizio nei ristoranti ed alberghi non corrisponde in genere ai parametri a cui siamo abituati, mancanza questa sopperita da una grande gentilezza e disponibilità. Le strutture che richiedono il maggior spirito di adattamento si incontrano nei piccoli centri della Valle dell’Omo, durante il viaggio in Dancalia e ad Harar. Durante il viaggio in Dancalia (vedere specifico paragrafo), che presenta le caratteristiche di spedizione, si effettuano alcune notti in strutture locali (semplici case Afar in legno e paglia o in pietra) o in tenda tipo igloo. Consigliamo di prevedere sempre nel bagaglio da viaggio un sacco lenzuolo o, quando consigliato, il sacco a pelo, ed un paio di asciugamani.

La limitata capacità della maggior parte delle strutture consiglia di prenotare con un buon anticipo, specie durante eventi quali il Timkat o altre importanti feste etiopi.
Potrebbe verificarsi la possibilità che alcuni alberghi previsti negli itinerari debbano essere sostituiti in corso di viaggio. In tal caso ci si avvarrà di strutture di pari livello, ove esistenti, o scelte tra le migliori disponibili anche in relazione alla logistica e ai tempi dell'itinerario.

Rete stradale
Le principali arterie dello Stato sono quelle tracciate dagli Italiani negli anni della coloniz-zazione e alcune vennero costruite dai cinesi al tempo del regime filo-comunista. La rete stradale che collega i centri maggiori è ormai quasi ovunque asfaltata.
Il miglioramento delle vie di comunicazione è da anni una delle priorità del governo etiope.
Gli itinerari che si sviluppano via terra sono quelli che consentono di entrare veramente in contatto con le realtà ambientali, di assaporare le atmosfere e cogliere la spettacolarità dei paesaggi dell’altopiano etiopico, carpire scorci di vita nei villaggi e nei mercati, vivere l’e-mozione o la sorpresa dell’incontro con un amalgama di genti così vario ed affascinante. Ma a fronte di una tale ricchezza di esperienze ed emozioni il viaggiatore deve mettere in conto la fatica di percorsi talvolta lunghi, in genere molto scenografici e comunque mai noiosi. I tratti su strade sterrate e piste per raggiungere parchi, chiese rupestri o villaggi, non offrono condizioni ideali di viaggio; molto polverose durante la stagione secca, pos-sono presentare il fondo danneggiato e sconnesso durante o subito dopo la stagione delle grandi piogge.
Nelle giornate che prevedono lunghi trasferimenti le partenze sono previste sempre di buon mattino e in taluni casi al mattino molto presto: ciò anche al fine di consentire lungo il percorso soste per la visita di villaggi, di eventuali mercati, per fotografare o per piccole passeggiate.

Viaggi in concomitanza con le feste
Segnaliamo che in occasione del Timkat, del Natale e della Pasqua copta la richiesta di posti letto negli alberghi è superiore alla effettiva capacità. La prenotazione al viaggio ef-fettuata con notevole anticipo ci consentirà di garantire la sistemazione migliore.

Assistenza sanitaria
In Etiopia gli ospedali richiedono una garanzia finanziaria prima di trattare i pazienti (pagamento anticipato). Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente.

Turismo responsabile: per un'etica del viaggio
L'Etiopia è una terra di antiche civiltà e di grandi tradizioni. Nell'ultimo decennio il Paese ha registrato un elevato tasso di crescita annuale del Pil, trainato principalmente da ingenti investimenti pubblici nelle infrastrutture. Il livello del reddito pro capite tuttavia è ancora molto basso. Raccomandiamo pertanto comportamenti consoni alle consuetudini e allo stile di vita locale, sensibilità nei confronti delle popolazioni, rispetto ed attenzione nell’utilizzo delle risorse locali.

È buona regola non distribuire regali alla popolazione al fine di preservare nei villaggi uno stile di vita corretto e un corretto rapporto tra i visitatori e gli abitanti. Materiali scolastici o eventuali farmaci possono invece essere consegnati ai responsabili di scuole, dei dispen-sari locali od ad associazioni locali su consiglio o tramite l’intermediazione della nostra guida. Sconsigliamo la distribuzione di capi di vestiario occidentali. Per ogni evenienza e prima di distribuire denaro o mance rivolgetevi sempre alla vostra guida, vivendo sul posto vi saprà dare utili indicazioni.

Comprendere la realtà dei Paesi che ci ospitano e che abbiamo scelto di visitare e un’attitudine alla flessibilità sono il modo migliore per vivere pienamente l’incontro con le popolazioni, godere della loro l’ospitalità.

MODIFICHE DI ITINERARIO
Il Tucano Viaggi Ricerca e l'organizzazione locale si riservano di modificare l'itinerario e/o le sistemazioni previste quando ciò si renda necessario in funzione di eventuali sopraggiunte necessità operative, garantendo tuttavia che verrà fatto il possibile per salvaguardare i contenuti del programma iniziale.


DANCALIA: APPROFONDIMENTI

L'itinerario in Dancalia è una vera e propria spedizione in una regione isolata, inospitale ma di grande suggestione, che offre luoghi e paesaggi stupefacenti, capaci di affascinare anche il più smaliziato dei viaggiatori. La partecipazione a questo viaggio richiede buone condizioni fisiche, un atteggiamento di comprensione della realtà locale, molta flessibilità e spirito di adattamento.

Trasporti e percorsi via strada
Da Addis Abeba al Lago Afrera si percorrono strade asfaltate generalmente in buone condizioni. Nella regione dancala i percorsi si snodano prevalentemente su piste, piuttosto polverose e dissestate, con tratti in fuoripista su terreni talvolta disagevoli, la cui percorribilità può variare in relazione alle condizioni climatiche. I mezzi utilizzati sono vetture fuoristrada Toyota Land Cruiser e Nissan Patrol con aria condizionata occupate da 4 passeggeri per auto più l'autista e un mezzo di supporto per il trasporto del materiale da cucina e da campo.

Le sistemazioni al campo
La Dancalia è priva di qualsiasi infrastruttura: l'unica sistemazione possibile è rappresentata dall'allestimento di campi mobili nelle varie località, costituiti da tende tipo igloo (2 m x 2) che vengono montate e smontate ogni giorno con la collaborazione del personale locale. Dormire al campo significa non poter contare su acqua corrente e prese elettriche. I servizi igienici sono all'aperto, ovvero nell'ambiente naturale. Per lavarsi l'organizzazione mette a disposizione una o due tende doccia, a seconda della consistenza del gruppo, con doccette a pressione. Per i pasti sono previsti tavoli e sedie da campeggio.

Elettricità
Per la ricarica delle batterie degli apparecchi fotografici si può contare su un dispositivo inverter applicato ai fuoristrada. Sempre consigliabile comunque avere una o più batterie di ricambio per la massima autonomia ed evitare attese per la ricarica. L'organizzazione fornisce inoltre un telefono satellitare al seguito dei partecipanti per eventuali casi di emergenza.

Acqua
Tutta l’acqua è depurata con Micropur (inclusa quella utilizzata per lavare le verdure e le stoviglie). I partecipanti avranno acqua minerale per tutto il viaggio, ma in considerazione delle temperature l’acqua sarà calda, per mantenerla più fresca si consiglia o una borraccia con apposito sacchetto copri-borraccia o semplicemente di avvolgere attorno alla bottiglia un involucro bagnato (un sistema fai da te può essere una calza di cotone tagliata che aderisca alla bottiglia). 

Pasti e bevande
Durante il circuito con sistemazione al campo i pasti saranno preparati dal cuoco al seguito del gruppo: di solito si tratta di pasti freddi a pranzo o al sacco in corso di escursione e pasti caldi a cena (ad esempio, riso con tonno e verdure, verdure varie, frutta, caffé o té a pranzo, minestra, pollo arrosto, verdure varie, frutta, caffè o té a cena). La qualità dei pasti è molto buona, la maggior parte degli ingredienti sono freschi, pochi i cibi in scatola (tonno e sardine). Laddove fossero previsti pranzi o cene in ristoranti molto semplici, il cuoco della spedizione integrerà con i propri ingredienti per garantire sempre pasti di qualità.

Materiale da campo e attrezzatura consigliata
Tutto il materiale da campo sarà fornito dall’organizzazione, ad eccezione di sacco a pelo e cuscino (si consiglia un sacco a pelo leggero e un sacco lenzuolo, tenendo presente che le temperature possono essere elevate o miti, a seconda del periodo, e comunque non inferiori ai 18/20 °C).

Per il viaggio in Dancalia non dimenticare !!!!!
- una pila frontale che lascia le mani libere, specie durante la salita sul vulcano Erta Ale
- cappello per il sole e crema protettiva
- un costume da bagno per i bagni occasionali in pozze d'acqua
- scarponcini leggeri e robusti, con fondo antisdrucciolo e che si asciughino facilmente, meglio se con collo alto per tenere maggiormente ferma la caviglia
- calzature che tengano il piede fermo su terreno ciottoloso e ghiaioso e resistenti all’acqua per chi effettua la camminata sul greto del Saba canyon
- bastoncini da trekking
- un k-way o una mantella impermeabile… (anche se la zona è fra le più desertiche della Terra è successo più di una volta che abbia piovuto)
- integratori salini, molto utili in ambienti con temperature elevate.

Salita al vulcano Erta Ale
La salita al vulcano Erta Ale è facoltativa e ha una durata di 3/4 ore di cammino su sentiero con fondo di lava e dromedari al seguito per il trasporto dei bagagli e delle vettovaglie. La partenza è prevista al calare del sole. In cima al vulcano sono presenti spartani ricoveri in pietra (semplici recinti delimitati da muretti di pietre a secco) ove è possibile ripararsi dal vento durante la notte.

Con riguardo alle strutture alberghiere
Le strutture ricettive previste sono le migliori o le uniche esistenti nel corso del viaggio. Al di fuori della capitale infatti, la recettività alberghiera è molto limitata. Le sistemazioni sono molto semplici e i servizi di base che a volte diamo per scontati non lo sono per nulla.
L’efficienza del personale, la manutenzione e le condizioni igieniche di alcune strutture, non corrispondono ai parametri a cui siamo abituati. L’acqua calda non sempre è disponibile, possibili le interruzioni di acqua e corrente elettrica, aria condizionata non sempre garantita o funzionante.

Camere day use
Il Tucano Viaggi prevede, tutte le volte che è possibile evitare una lunga e disagevole sosta in aeroporto in attesa del volo di rientro in Italia, la disponibilità di alcune camere in albergo (una camera per due persone) per rinfrescarsi, cambiarsi d’abito o per un breve riposo alcune ore prima della partenza.


GIBUTI: APPROFONDIMENTI 

Trasporti e percorsi via strada
Durante il circuito a Gibuti si utilizzano vetture fuoristrada tipo Toyoya Land Cruiser. Buona parte delle strade sono comunque in buone condizioni, asfaltate e scorrevoli. La strada che collega l'Etiopia con il porto di Gibuti (RN1) è quasi sempre molto trafficata e percorsa da numerosi camion. I tratti di pista sono limitati alle deviazioni che portano rispettivamente al vulcano Ardoukoba, al lago Assal e da Dikhil al lago Abbé.

Strutture alberghiere
Fatta eccezione per la capitale Gibuti, le strutture alberghiere negli altri centri sono le migliori esistenti ma comunque di livello modesto. Il campement touristique nei pressi del Lago Abbé offre una sistemazione spartana, con servizi igienici esterni e in comune, ma è l'unica struttura esistente nella regione.

Abbigliamento nei Paesi islamici
In generale è richiesto a donne e uomini un abbigliamento modesto e decoroso.
Alle donne si consiglia una certa sobrietà nel vestire. In linea di massima sono consigliati abiti confortevoli e morbidi, non troppo fascianti, il più possibile vicini all'abbigliamento discreto delle donne locali che indossano gonne lunghe e un velo dai colori vivaci detto shalma. Da evitare anche per l'uomo i pantaloncini corti e le canottiere perché considerate in genere di cattivo gusto. Abbigliamento dunque comodo, sportivo, informale, che non crei imbarazzo nelle persone con cui verremo in contatto e favorisca allo stesso tempo il nostro processo di integrazione e i rapporti sociali con la gente, vero valore di un viaggio.
Le moschee sono luoghi di culto dove si sta in raccoglimento e in preghiera. Nel mondo musulmano molte moschee non consentono l’ingresso a chi non professa la religione islamica, mentre ce ne sono altre che permettono l’ingresso a tutti. Occorre però indossare un abbigliamento adeguato al luogo, non solo perché le regole della moschea lo esigono, ma perché è buona educazione farlo. Le donne devono coprire le parti scoperte di spalle e gambe, gli uomini devono indossare pantaloni lunghi e magliette a mezze maniche. Una delle regole è quella di togliersi le scarpe e lasciarle all’ingresso mettendole in un apposito spazio. Proprio perché non è molto igienico camminare a piedi scalzi, anche se la moschea è piena di tappeti, è meglio premunirsi di un paio di calzini.
Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne.
Il contegno in pubblico, in particolare fra uomo e donna, deve essere sempre composto, corretto e mirante a non urtare la suscettibilità e la morale locale. Non è consuetudine salutare una donna stringendole la mano.
Quando non si ha familiarità e conoscenza delle consuetudini locali è consigliabile agire con rispetto e discrezione. 

Aggiornamento: ottobre 2017

 

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