Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. Ok

Facebook

YouTube

INFORMAZIONI PRIMA DI PARTIRE - TANZANIA

DOCUMENTI DI VIAGGIO PER I CITTADINI ITALIANI

 

Passaporto

Per l’ingresso in Tanzania è necessario essere in possesso del passaporto con validità di almeno 6 mesi alla data di conclusione del viaggio. 

Occorre sempre controllare che il passaporto abbia almeno un paio di pagine libere, cioè senza timbri od annotazioni nella sezione riservata ai visti d’ingresso, per l'apposizione nel Paese dell'apposito visto.

Viaggi all’estero dei minori: per la documentazione necessaria, si prega di contattare i nostri uffici.

 

Visto di ingresso

Il visto di ingresso è ottenibile direttamente in loco all’arrivo, previo pagamento di una tassa. 

Nota bene:

Le informazioni fornite con riguardo alla documentazione necessaria per l’espatrio sono valide per i cittadini italiani. I cittadini stranieri reperiranno le informazioni relative alle formalità di ingresso nel Paese direttamente, attraverso le loro rappresentanze diplomatiche.


Le informazioni relative alle formalità di ingresso e disposizioni sanitarie possono variare a discrezione delle autorità competenti. Consigliamo pertanto di verificare sempre con il nostro ufficio booking all'atto dell'iscrizione la validità delle disposizioni indicate.

 

DISPOSIZIONI SANITARIE

È obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori superiori ad un anno di età provenienti da una Paese dove la febbre gialla è a rischio trasmissione (Kenya, Ethiopia ecc.), anche nel caso di solo transito aeroportuale, se questo è superiore alle 12 ore ed in ogni caso se si lascia l'aeroporto di scalo.

Consigliata la profilassi antimalarica; sempre consigliata la vaccinazione antitetanica, che ha validità 10 anni.

Non tutte le aree del Paese sono esposte in ugual misura al rischio malaria. Ngorongoro è esente dalla malaria trovandosi a 2400 mt di altitudine. Il Serengeti si trova ad una quota media di 1600 metri, le zanzare sono presenti ma non così frequentemente. Più a rischio sono Lake Manyara, Tarangire, Natron, Selous ed in parte il Ruaha, la costa e le isole. 

Per ogni esigenza di carattere sanitario consigliamo comunque di consultare il Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza.

Informazioni dettagliate possono anche essere reperite sul sito www.viaggiaresicuri.it

 

CLIMA

La Tanzania è caratterizzata da un clima prevalentemente tropicale. Le temperature vengono determinate dall’altitudine e variano dal caldo umido lungo le coste, al caldo secco dell’interno, dove la temperatura media si abbassa notevolmente ad elevate altitudini. A Ngorongoro e sul Kilimanjaro è notevole l’escursione termica tra il giorno e la notte.

Due le stagioni più umide: da fine marzo a fine maggio/inizi giugno (periodo delle grandi piogge) e da fine ottobre a inizio dicembre (periodo delle piccole piogge).

I mesi più caldi vanno da dicembre a marzo. Il periodo più fresco va da giugno a settembre.

 

 

TABELLE CLIMATICHE

Arusha

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

10

10

11

13

11

8

9

8

8

10

10

10

Temperatura massima (°C)

28

28

27

25

22

21

20

22

24

26

27

27

Precipitazioni (mm)

65

65

145

340

170

40

20

15

15

40

125

90

n° gg di pioggia

12

12

15

21

14

5

5

4

3

6

15

15

  

Serengeti

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

16

16

16

16

16

15

14

15

15

16

16

16

Temperatura massima (°C)

29

29

29

28

27

27

26

27

28

29

28

28

L'altitudine nel Serengeti varia da 1500 a 1800 metri sul livello del mare.

  

Ngorongoro

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

10

10

10

11

10

8

8

8

8

9

10

10

Temperatura massima (°C)

23

23

22

21

20

19

19

20

21

22

22

22

Si trova a 2300/2400 metri sul livello del mare, mentre il fondo del cratere è a quota 1600/1700 mt.

  

Dar Es Salaam

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

24

23

23

22

21

19

18

18

18

20

21

23

Temperatura massima (°C)

32

32

32

31

30

29

29

29

30

31

31

32

Precipitazioni (mm)

75

55

140

255

200

45

25

25

25

70

125

120

n° gg di pioggia

7

4

11

18

13

5

4

4

3

5

8

9

  

Zanzibar

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Temperatura minima (°C)

23

23

23

24

23

22

21

20

20

21

22

23

Temperatura massima (°C)

32

33

32

30

29

29

29

29

30

31

31

31

Precipitazioni (mm)

85

55

150

385

255

70

50

50

50

95

215

185

n° gg di pioggia

10

7

13

18

15

7

8

8

8

9

11

13

Temperatura del mare

29

29

29

29

28

27

26

25

26

26

28

29

Fonte: http://www.climatestotravel.com 

Le informazioni fornite si basano sui dati registrati pubblicati dai servizi meteorologici. La maggior parte degli scienziati e gli organismi preposti agli studi sul clima sono concordi nell’affermare che i cambiamenti climatici sul nostro pianeta sono una realtà che ha ripercussioni sui normali andamenti stagionali con riguardo alle temperature, alla durata e al regime delle precipitazioni.

 

QUANDO SORGE E TRAMONTA IL SOLE

A causa della vicinanza all’Equatore, non vi è pressoché differenza nella durata del giorno al variare delle stagioni. Ad Arusha il sole sorge e tramonta nei seguenti orari:

31 Marzo: 6.35 – 18.39
30 Giugno: 6.39-18.34
30 Settembre: 6.19 – 18.27
31 Dicembre: 6.26 -18.46

www.timeanddate.com

  

MONETA E FORMALITÀ VALUTARIE

Valuta locale

La moneta in corso è Scellino della Tanzania (TZS).

Il valore di cambio aggiornato è riportato nei documenti del viaggio. 

Per informazioni aggiornate in tempo reale in rapporto ai cambi, visitare il sito:

http://cambi.bancaditalia.it/cambi/cambiUltimiDisp_fw.do?type=14&lingua=it

 

Valuta estera

Vengono accettati sia i Dollari (non antecedenti il 2006) sia gli Euro, che possono essere convertiti in valuta locale presso gli uffici di cambio. Il cambio di valuta può essere effettuato anche in banca, risulta tuttavia meno conveniente.

Consigliamo di munirsi soprattutto di banconote in Dollari di piccolo taglio, che possono risultare utili per piccoli acquisti o servizi. Nei villaggi in genere i soldi sono spesso ancora rari e nessuno vi potrà dare il resto.

 

Carte di credito

Le carte di credito internazionali sono accettate solo nei principali alberghi e negozi più grandi delle maggiori città. Le più comuni sono Visa, Master Card e Diners Club e spesso viene applicata una commissione su ogni acquisto del 5-10%.
Per informazioni sulle carte di credito “Electron” contattare la propria banca.


Disposizioni valutarie in uscita dall’Italia: ogni persona fisica deve dichiarare alla Dogana somme di denaro contante o titoli al portatore al seguito d’importo pari o superiore a 10.000 Euro.

Disposizioni valutarie locali: non vi sono restrizioni per l’importazione di valuta straniera, mentre è vietata sia l’esportazione che l’importazione di valuta locale.

È buona norma conservare le ricevute di cambio che sono necessarie per l'eventuale riconversione della valuta locale in valuta estera. 

 

ORA LOCALE

La Tanzania è 2 ore più avanti rispetto all'ora solare italiana. Quando in Italia è in vigore l'ora legale tale differenza si riduce ad un'ora, per cui se in Italia sono le 12 in Tanzania sono le 13.

 

ELETTRICITÀ

La corrente elettrica è di 220/240 Volt, frequenza 50 Hertz. Le spine sono di tipo tripolare, consigliamo quindi di portare con sé un adattatore universale nel caso si desideri utilizzare i propri apparecchi.  In alcuni campi e lodge la corrente è fornita da generatori che vengono spenti durante la notte.

 

TELEFONO

Prefisso per telefonare in Italia: 0039 + indicativo della città (con lo 0) + numero dell’abbonato.

Prefisso per telefonare in Tanzania: 00255 + prefisso della località (senza lo 0) + numero dell’abbonato.

Telefoni cellulari: esiste una copertura abbastanza diffusa per i cellulari GSM. Consigliamo di contattare il proprio gestore per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale. Tutti gli alberghi delle principali città e buona parte dei lodge dispongono di collegamento telefonico e talvolta di rete wireless. Segnaliamo che in alcuni casi (come ad esempio al Natron o Serengeti Nord area Mara) vi sono difficoltà nelle comunicazioni telefoniche ed è assente la rete wireless. È possibile acquistare una scheda locale prepagata con traffico dati per utilizzare mail, skype o altro.

 

ACCESSI INTERNET

In quasi tutti i centri urbani, specie a Dar es Salaam e ad Arusha, ci sono internet cafè nei quali è possibile accedere ad internet. Nei lodge ed hotel è disponibile la connessione internet o WIFI gratuitamente o a pagamento.

 

LINGUA

In Tanzania lo swahili e l'inglese sono le lingue ufficiali e quest'ultima è preminente nelle attività commerciali. Si parlano pure molti dialetti locali africani, che riflettono la grande varietà etnica del Paese. La stragrande maggioranza parla lingue Bantu, mentre i Maasai parlano una lingua nilotica.

 

RELIGIONE

Cristianesimo e islamismo sono le religioni più diffuse. I musulmani sono concentrati principalmente lungo le coste e nelle isole (oltre il 90% a Zanzibar). Il resto della popolazione professa religioni tradizionali incentrate sul culto degli antenati, sulla terra e su vari oggetti rituali. La religione monoteista dei Masai crede nel dio Engai (o Enkai). Sono presenti esigue minoranza di hindu, sikh ed ismailiti.

 

POPOLI

Gli oltre cento gruppi tribali della Tanzania sono quasi tutti di origine bantu. Gli asiatici costituiscono una minoranza significativa, specialmente nei paesi e nelle città, mentre gli europei (discendenti da coloni e immigrati) sono poco numerosi. La principale etnia non bantu è quella Masai, che vive nella regione nord-orientale del Paese: insieme alle etnie Arusha e Samburu i Masai sono di origine nilotica. Gli Iraqw, che vivono nella zona del lago Manyara e intorno a Karatu, sono di ceppo cuscitico così come le piccole tribù dei Gorowa e dei Burungi.

I Masai sono pastori nomadi che ancora oggi vivono secondo gli usi e costumi di secoli fa. La loro cultura si basa sul bestiame, che soddisfa molti dei loro bisogni: latte, carne e sangue per il regime alimentare, cuoio e pelle per l’abbigliamento. La terra, il bestiame e tutto quanto ad esso collegato sono considerati sacri. La società masai è patriarcale: gli anziani si riuniscono per decidere su questioni generali, ma è la vita del bestiame a far decidere sul comportamento della tribù. Una delle caratteristiche delle tribù masai è il suo sistema di stratificazione sociale basato sull’età: i maschi masai, per tutta la loro vita, attraversano passaggi successivi, che sono quelli della circoncisione, di giovane guerriero, di guerriero adulto, di anziano di grado inferiore e anziano di grado superiore. Ciascun grado è caratterizzato da una serie di diritti e doveri che scandiscono la vita masai. Il gruppo più importante è quello dei moran, guerrieri da poco iniziati, che hanno il compito di difendere la vita del bestiame. Le donne hanno un grado di secondo piano e non hanno diritti ereditari.

I Pare abitano i monti Pare settentrionali e meridionali e provengono dal Kenya, dalla zona delle Taita Hills, dove facevano i mandriani e i contadini. Sospinti verso le montagne dai più potenti Masai, nel corso degli anni adattarono il loro modo di vivere al terreno accidentato della montagna. Oggi sono contadini bene organizzati che coltivano cardamomo, verdura, granturco e manioca. I Pare hanno la caratteristica di essere uno dei gruppi più istruiti della Tanzania e giocarono un ruolo importante nel cammino verso l’indipendenza. La società è patrilineare: al padre viene attribuita una grande importanza sia prima, sia dopo la morte e tutti coloro che discendono da uno stesso maschio si sentono uniti da un destino comune. I Pare credono che i morti abbiano un grande potere e per questo hanno elaborato importanti riti incentrati sull’aldilà. Nei pressi di ogni villaggio si trova una zona sacra dove sono conservati i teschi di tutti i capi tribù.

I Sukuma costituiscono il più grande gruppo della Tanzania in quanto comprendono il 15% della popolazione. Vivono nella zona a sud del Lago Vittoria: si crede che i loro antenati siano emigrati verso l’inizio del XVII secolo dall’attuale Uganda. Imparentati con i Nyamwezi, il secondo gruppo più numeroso, sono principalmente contadini e i loro terreni occupano una delle zone agricole più importanti della Tanzania. I Sukuma conservano la tradizionale organizzazione del villaggio, altamente strutturata, nella quale ogni comunità è divisa in sottogruppi sotto la guida di un capo, con il quale collabora il consiglio degli anziani.

 

CIBI E BEVANDE

La cucina della Tanzania è basata su piatti principalmente di carne di bue, capra e montone stufata con verdure. A causa della folta presenza di indiani sovente si possono gustare piatti tipici della cucina indiana. Grazie al clima molto vario vi sono numerose varietà di frutta e quelle tropicali sono particolarmente gustose: a seconda della zona e del periodo si possono gustare mango, papaya, ananas, anguria, guaya, banana e noce di cocco. Nei lodge la cucina è solitamente internazionale e i pasti sono previsti a buffet, con una buona scelta di carne, pollo, pasta, riso, minestre.

All'atto dell'iscrizione al viaggio provvediamo ad inviare ai partecipanti un modulo sul quale chiediamo di indicare il tipo di alimentazione (vegetariani o non) preferita. Soddisfare le esigenze di una dieta vegetariana in viaggio può talvolta non essere semplice e la scelta di alimenti può risultare limitata.

 

ACQUISTI

Esiste una vasta gamma di articoli di artigianato locale tra cui dei bellissimi oggetti in legno scolpito, lavori in rame e cuoio, arazzi fatti a mano e monili colorati.  L’esportazione di oggetti d’arte, di antiquariato e di artigianato antico è strettamente controllata e subordinata all’autorizzazione delle autorità competenti.

Ricordiamo inoltre che è severamente proibito acquistare souvenir inseriti nella Convenzione CITES ricavati da parti di animali e piante locali protetti.

 

MANCE

Nei ristoranti è consuetudine lasciare una mancia pari al 10% dell’importo.

 

 

PREPARARE LE VALIGIE...

BAGAGLIO

Note generali

In linea generale è importante, nella scelta del bagaglio, tenere presente il tipo di viaggio che ci si accinge ad intraprendere. Nei viaggi che prevedono percorsi in fuoristrada sono consigliate borse morbide, possibilmente impermeabili, ad apertura orizzontale e dotate di lucchetto: essendo di minore ingombro rispetto alle valigie rigide, la loro sistemazione sui veicoli risulta notevolmente semplificata. Per evitare la polvere che si deposita in genere durante i percorsi su strade sterrate o piste, possono essere utilizzate le apposite sacche con chiusura a zip, di materiale lavabile, all’interno delle quali poter inserire il proprio bagaglio. Per i viaggi o le vacanze di tipo tradizionale si potrà invece optare per una valigia rigida o semirigida che permette di organizzare meglio il contenuto al proprio interno. Si consiglia di prestare molta attenzione al proprio bagaglio, di non portare con sè oggetti di valore e di conservare documenti e denaro in un’apposita cintura o in una borsetta-marsupio al riparo da occhi indiscreti. Prevedere un’opportuna protezione per la videocamera e per la macchina fotografica sia per la polvere che per l’umidità presente in determinate zone o in determinati periodi. Una borsa a tracolla o un piccolo zaino a spalla potranno rendersi utili per il trasporto degli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano durante le escursioni giornaliere. 

 

IL VESTIARIO PER IL VIAGGIO

Regole generali

La scelta del vestiario per il viaggio deve rispondere in generale a criteri di praticità e comodità, rispondenza al clima ed all’ambiente.

Si consiglia pertanto di:

• optare per indumenti sportivi e confortevoli e calzature molto comode

• escludere i capi in fibre sintetiche, che impediscono la traspirazione corporea, special-mente negli ambienti a clima caldo

• scegliere l’abbigliamento adatto al clima dei luoghi che si intendono visitare senza dimenticare che anche nei paesi a clima caldo possono verificarsi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte

• evitare gli indumenti con colori appariscenti o vivaci negli ambienti popolati dagli animali: una regola questa che si colloca nel rispetto della natura e che faciliterà l’approccio con la fauna locale

• evitare l'abbigliamento di tipo mimetico militare o assomigliante ad uniformi di tipo militare tassativamente vietato nella maggior parte dei Paesi africani.

 

Abbigliamento “a strati”

Un principio fondamentale da tenere poi presente quando si scelgono i capi di vestiario per un viaggio è quello dell’abbigliamento “a strati”: è molto meglio infatti avere tanti capi leggeri o di medio spessore da indossare, se necessario, sovrapposti, piuttosto che uno solo pesante. Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche e di ottenere un’efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura e il vento.

 

Lista consigliata

Consigliati abiti informali, pratici e leggeri per il giorno, camicie in cotone leggero a manica lunga e corta, T-shirt, pantaloni lunghi di tela (in particolare durante le visite ed escursioni nei parchi), pantaloni corti o bermuda, foulard, copricapo per il sole, calzature comode e leggere, costume da bagno, ciabatte, pigiama o tuta felpata, calze in cotone.
Giacca leggera tipo K-way, un pullover o felpa per la sera e la mattina presto, pile per i safari nel Serengeti e a Ngorongoro. Giacca a vento di medio spessore (potrebbero esserci notti fredde, con temperature di circa 8-10 gradi a Ngorongoro).

 

Varie:
Effetti personali per la toeletta, creme o lozioni solari ad elevato fattore di protezione, repellente per insetti, occhiali da sole, una piccola torcia elettrica o lampada frontale, binocolo.

 

Un consiglio sempre valido:

Per taluni itinerari che si snodano al di fuori dei circuiti turistici più classici o con strutture ricettive modeste o spartane è consigliato prevedere un sacco lenzuolo e un asciugamano da utilizzarsi nel caso che lo standard di pulizia non sia adeguato ai nostri parametri. 

Per le escursioni nei parchi sono consigliati: un paio di scarponcini leggeri tipo trekking, pile, calze, pantaloni lunghi e camicie a manica lunga, zainetto. 

Per soggiorni o giornate al mare: oltre al costume da bagno e alle ciabatte, scarpette da scoglio in gomma, maschera ed eventualmente le pinne, asciugamano. 

 

CONSIGLI SANITARI E PRECAUZIONI IGIENICHE

Quando ci si reca in un Paese extra-europeo, è necessario sottoporsi prima di partire alle vaccinazioni o profilassi raccomandate o consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ci si rivolgerà perciò al Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza. Molte infezioni alle quali ci si espone durante un viaggio possono essere prevenute anche grazie ad una corretta informazione. Ogni vaccinazione o profilassi deve perciò essere sempre accompagnata da un comportamento consapevole e da una corretta condotta attuabile attraverso piccoli accorgimenti, che possono spesso sembrare ovvi ma che bisogna comunque sempre tenere presenti nella pratica.

 

Prima della partenza

Sottoporsi ad una visita medica di controllo per verificare che eventuali disturbi già presenti non si siano aggravati e che non ve ne siano di nuovi. È sempre consigliabile anche una visita dentistica.

 

Le 10 regole d’oro del viaggiatore

Ricordiamo di seguito alcune elementari ma importanti norme igieniche di prevenzione:

• consumare solo acqua contenuta in bottiglie che siano accuratamente sigillate

• non aggiungere ghiaccio alle bevande. Il ghiaccio può infatti essere prodotto con acqua di dubbia potabilità

• non consumare latte o latticini non pastorizzati

• frutta e verdura crude vanno consumate solo dopo averle sbucciate

• consumare solamente cibi ben cotti, ancora caldi

• non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti

• curare in modo particolare l’igiene personale, usare acqua potabile o acqua minerale in bottiglia anche per lavarsi i denti

  • disinfettare qualsiasi ferita o anche leggere abrasioni lavando con acqua e sapone in mancanza di specifico disinfettante

 • evitare di camminare a piedi nudi e di immergersi in acque stagnanti.

 

La protezione dal sole

• evitare di esporsi a lungo al sole, soprattutto nelle ore più calde della giornata

• indossare abiti leggeri, ampi, evitare capi sintetici
• bere abbondanti quantità di liquidi.

 

Misure preventive contro le punture di zanzara

Si consiglia sempre l'adozione di misure preventive da adottare per evitare le punture di zanzara, qualora ci si rechi in aree o in periodi ove ne sia segnalata la presenza:

• indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri ed accesi attirano gli insetti) con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo

• evitare l'uso di profumi (attirano gli insetti)

• applicare sulla pelle esposta durante il giorno, ed in particolare dal tramonto all'alba, prodotti repellenti, ripetendo l'applicazione in caso di sudorazione intensa ogni 2-3 ore. I repellenti per gli insetti e gli insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati direttamente sugli abiti.

Va comunque adottata particolare attenzione nell'utilizzo dei prodotti repellenti, attenendosi alle istruzioni e alle controindicazioni riportate sui foglietti illustrativi.

Se al ritorno da un Paese dove sono presenti, si accusa febbre - che può manifestarsi dopo alcuni giorni/settimane della data del rientro - è bene riferire sempre al proprio medico curante/ospedaliero dell'avvenuto viaggio/soggiorno affinché si possano tempestivamente effettuare i test diagnostici del caso. In caso di stati febbrili, non assumere aspirina o prodotti derivati senza aver prima consultato un medico al riguardo.

Particolarmente nel Parco del Tarangire si segnala la presenza di fastidiose mosche tze tze per cui si consiglia di indossare pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe dai colori chiari ed utilizzare repellenti su abiti e parti del corpo scoperte.

 

Piccola farmacia da viaggio

Prima di partire è utile riporre nel proprio bagaglio a mano alcuni medicinali di prima necessità e quelli abitualmente utilizzati:

• disinfettanti per uso esterno e materiale per una rapida medicazione (cerotti, bende, garze)

• antipiretici e antidolorifici

• antibiotici a largo spettro e antibiotici intestinali

• collirio per gli occhi e gocce per i disturbi alle orecchie

• crema antistaminica o cortisonica, pomata per la cura di distorsioni

• farmaci per prevenire il mal d’aereo/mal d’auto

• integratori minerali

• i farmaci da assumere in caso di vaccinazione obbligatoria/consigliata

• una scorta sufficiente dei farmaci per le eventuali malattie croniche

• un termometro (optare per articoli senza mercurio, di cui è proibito il trasporto sull’aereo secondo quanto stabilito dalla risoluzione IATA)

Per ogni dubbio od evenienza consultate il vostro medico di fiducia. È bene inoltre chiedere al farmacista informazioni circa le modalità e temperature di conservazione dei farmaci.

 

Strutture sanitarie

Le strutture ospedaliere sono scarse e limitate ai grandi centri abitati.

 

FOTOGRAFIA E RIPRESE CON VIDEOCAMERA

Si consiglia sempre di munirsi di un’adeguata scorta di materiale video-fotografico, che può risultare di difficile reperimento in loco, in particolare batterie, caricabatteria, memory card, cavi di collegamento, l’occorrente per pulire apparecchi ed obbiettivi. È importante proteggere adeguatamente le apparecchiature dal sole, dalla eventuale polvere o umidità. È bene procurarsi inoltre una spina universale e può essere utile portare con sé un carica batteria da auto qualora vi sia la possibilità di utilizzare una presa sui mezzi di trasporto. L’uso della macchina fotografica e/o della videocamera all’interno di musei, siti di interesse ed edifici religiosi spesso è consentito previo il pagamento di una tassa all’ingresso. Ricordiamo che è tassativamente proibito fotografare aeroporti, installazioni e automezzi militari, edifici governativi, ponti, militari in divisa. Certi momenti della vita quotidiana, le abitazioni, i luoghi di culto o i luoghi considerati sacri dalle popolazioni locali vanno ri-spettati. Particolare attenzione va posta nel fotografare la gente. È buona norma infatti chiedere prima il permesso, rispettando l’eventuale decisione negativa dell’interpellato. Non dimentichiamoci mai che di fronte al nostro obbiettivo abbiamo delle persone, con una loro sensibilità, una loro cultura, una loro dignità. Taluni popoli pensano che la fotografia rubi l’anima, altri hanno scoperto, grazie al nostro passaggio, che lo scatto può essere anche una piccola risorsa in una magra economia di sussistenza. Il problema è molto dibattuto e di non facile soluzione. Tuttavia, di fronte a situazioni ormai consolidate, con-sigliamo di evitare comportamenti che possono creare tensioni ed attriti con le popolazioni locali, perciò conviene chiedere alla guida di trattare e pagare un forfait in modo da poter girare liberamente senza essere costretti a trattare volta per volta. L’aiuto della guida è importante per creare un buon rapporto con le popolazioni locali. 

 

L’ESPERIENZA INSEGNA CHE…

- È buona regola portare con sè qualche fototessera e la fotocopia dei documenti da conservare in una borsa a parte. Custodire con molta attenzione il proprio passaporto lasciandolo, quando possibile, in un luogo sicuro e circolando con una fotocopia del documento stesso. In caso di smarrimento o furto occorre comunque sporgere denuncia presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il documento è stato smarrito o rubato. Con il relativo verbale si potrà ottenere dall’Ambasciata Italiana un nuovo documento di viaggio, valido per il rientro in Italia ma non ai fini di proseguire il viaggio verso altre destinazioni.

- Per i voli intercontinentali è bene prevedere nel bagaglio a mano un set di emergenza con il necessario per la toeletta, una maglia e un cambio di biancheria intima: utile in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo.

  

Aggiornamento agosto 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RESPONSABILITà

CONCEPT STORE

TWITTER FEEDS

Informazioni Legali  |  Privacy  |  EU Safety List  |  Coperture Assicurative

Il Tucano Viaggi Ricerca di Willy Fassio & C. s.a.s. - Piazza Solferino, 20 - 10121 Torino - Tel. 011 5617061 - Fax 011 5158105 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Iscritti nel registro imprese di Torino n° 876529 - P.Iva e codice Fiscale 07255310018 - Capitale Sociale Euro 10.500
Tucano Viaggi Copyright © 2013 - Powered by coolshop