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DURATA

13 giorni


  UN VIAGGIO PER...

Un viaggio per viaggiatori curiosi di assistere a un evento insolito e affascinante, che ci riporta indietro nel tempo: l’appuntamento è in un piccolo villaggio del Punjab, dove ogni primavera in occasione della festa di Holla Mohalla si improvvisano duelli secondo i dettami dell’antica arte marziale gatka. Il viaggio è di grande interesse anche per i molti capolavori architettonici toccati durante il percorso, tra cui il Tempio d’Oro di Amritsar e il Taj Mahal.


 

I vOSTRi alberghi

Amritsar: Hotel Holiday Inn 4*
Ropar: Kikar Lodge (Heritage hotel)
Chandigarh: Golden Tulip 4*
Agra: Clarks Shiraz Hotel 4*
Jaipur: Holiday Inn City Centre 4*
Delhi: Hotel Royal Plaza 4*



Mezzi di trasporto

Vetture, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti.


DA SAPERE 


L’Holla Mohalla coincide con il periodo in cui si festeggia anche l’Holi, la “festa dei colori” ad Amritsar: attenti dunque a eventuali spruzzi di acqua colorata o a lanci di polveri multicolori! Il viaggio non presenta particolari difficoltà, pur prevedendo alcuni trasferimenti piuttosto lunghi e intense giornate di visita.


QUANDO PARTIRE 
Incentrato su un evento speciale, questo viaggio viene effettuato in primavera, in corrispondenza della festa di Holla Mohalla che si celebra a marzo. Il clima in questo periodo è molto gradevole: caldo secco di giorno, più fresco la sera. Le temperature massime registrate ad Amritsar si attestano sui 27°C, le minime sugli 11°C.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO:

- L’opera archiettonica di Le Corbusier a Chandigarh
- Il Forte Rosso di Agra
- Il Taj Mahal, ad Agra
- Fattehpur Sikri
- Jantar Mantar, l’osservatorio astronomico di Jaipur
- Il Forte Rosso di Delhi
- La tomba di Humayun a Delhi


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Lunedì, 26 Febbraio 2018
  • INDIA - HOLLA MOHALLA: IL GRANDE RADUNO DEI SIKH DEL PUNJAB

    Quote a partire da € 3.380 - 13 giorni
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Più che un Paese, l’India è un continente intero, una sorta di universo in scala ridotta popolato da decine di etnie diverse che parlano altrettanti idiomi e praticano differenti religioni. Una nazione così estesa e abitata da rendere insufficienti i consueti metri di paragone: per tentare di visualizzare cosa sia una popolazione di oltre un miliardo di persone, è al contempo utile e sconcertante pensare che l’India annovera 23 metropoli che superano il milione di abitanti e che il solo agglomerato urbano di Mumbai (meglio nota come Bombay) ne conta oltre 16 milioni! È dunque piuttosto evidente come l’India sia un Paese che non può lasciare indifferenti: con la sua storia ultramillenaria, lo splendore dei suoi monumenti e delle sue città, il fascino dei suoi molteplici modi di vita e delle sue antiche filosofie, i suoi paesaggi e i climi sempre differenti, il suo clamore e la sua complessità, offre infinite possibilità di lettura. Opulenza e fame, tecnologia elettronica e vacche sacre, passato remoto e futuro prossimo: in India – e dall’India – ci si può attendere solo l’inaspettato. Sia che si vogliano scandagliare le intricate cosmologie di questa terra, o si preferisca respirarne le atmosfere sovraccariche di sensualità, o più semplicemente ammirarne i panorami, per tentare di capire l’India la cosa essenziale è lasciare da parte i pregiudizi culturali e farsi coinvolgere fino in fondo, senza temere l’assurdo.  

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA - DELHI
      Partenza con volo di linea per Delhi, con arrivo a destinazione il giorno successivo.

       

      2° Giorno
      DELHI - AMRITSAR
      All’arrivo, proseguimento con il volo per Amritsar, capoluogo del Punjab nonché capitale culturale e spirituale della religione Sikh. Il suo nome, che significa “piscina del nettare dell’immortalità”, si riferisce al luogo in cui sorge il celebre Harmandir Sahib, il Tempio d’Oro, in assoluto il più sacro per i sikh: il superbo edificio è costruito infatti nel mezzo di un grande specchio d’acqua a pianta quadrata, attorno al quale si è sviluppata la città. In tarda serata assisteremo alla cerimonia del Palki Sahib, durante la quale il libro sacro del sikhismo – il Sri Guru Grant Sahib Ji, considerato alla stregua di un guru vivente ed eterno – viene condotto in un sacro sacello per trascorrevi la notte e riposare. Il Palki Sahib è il trono a baldacchino sul quale il santo libro viene trasportato dal tempio alla sala dedicata al suo riposo e viceversa. Il mattino, infatti, il Grant Sahib verrà riportato all’interno del Tempio d’Oro sulla medesima portantina e per l’intera durata del giorno lettori si alterneranno per salmodiarne i testi, circondati da devoti che cantano inni sacri e pellegrini in preghiera. Al termine del Palki Sahib serale facciamo rientro in albergo.
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      3° Giorno
      AMRITSAR
      Al mattino facciamo visita al Tempio d’Oro, il più sacro santuario dei Sikh, ove convergono devoti provenienti da tutto il mondo: ogni Sikh, infatti, dovrebbe recarsi in pellegrinaggio almeno una volta nella vita all’Harmandir Sahib per pregare e offrire le proprie suppliche. Lo spettacolare edificio, le cui fondamenta risalgono al 1589, assunse l’aspetto attuale tra il 1809 e il 1830, quando fu rivestito quasi interamente con lamine d’oro; tanto splendore gli conferisce una parvenza quasi ultraterrena e ne fa uno dei monumenti più significativi del subcontinente indiano. Circondato da un più vasto complesso di edifici, che include anche lo splendido Akal Thakt, sede del supremo clero sikh, il Tempio d’Oro è aperto alle genti di tutto il mondo e agli appartenenti di tutte le religioni, purché al suo interno si astengano dal consumo di alcol, carne e tabacco. Più tardi facciamo visita ai giardini di Jallianwala Bagh, dove sorge il monumento a forma di fiamma eretto per commemorare le vittime del massacro perpetrato dalle truppe britanniche nel 1919, che segnò un momento cruciale per il movimento nazionalista indiano e il punto di svolta per l’attività politica di Gandhi, che avrebbe condotto alla nascita della repubblica indiana nel 1947. Nel tardo pomeriggio, se la situazione politica lo consente, raggiungiamo il Wagah border, ossia il punto di frontiera tra India e Pakistan, per assistere al suggestivo rituale dell’ammainabandiera dei vessilli delle due nazioni, che si tiene ogni sera al tramonto. La cerimonia comprende una parata di soldati appartenenti a entrambi gli eserciti. Al termine facciamo rientro ad Amritsar.
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      4° e 5° Giorno
      AMRITSAR - ANANDPUR SAHIB E LE CELEBRAZIONI DELL'HOLLA MOHALLA - ROPAR
      In mattinata raggiungiamo Anandpur Sahib. Qui il quarto giorno assisteremo alla preparazione della festa dell’Holla Mohalla, mentre il giorno successivo parteciperemo alle sue celebrazioni. Merita ricordare che la religione Sikh predica l’esistenza di un unico Dio (Vahiguru), onnipresente, creatore, incapace di odio, in una sorta di sincretismo monoteistico fra Islam e Induismo, che vieta il sistema delle caste, l’idolatria, le superstizioni. Il Sikhismo è animato da una fede profonda nell’eguaglianza fra uomini e donne, fra ogni essere umano, ricco, povero, ignorante o erudito. Anandpur Sahib, piccola città situata sulle basse pendici dell’Himalaya, è uno dei più importanti luoghi sacri dei Sikh: qui, sulla riva sinistra del fiume Satluj, il Makhowal, ossia il nono guru Sikh, fondò nel 1664 un grande tempio-fortezza nel quale soggiornò il decimo e ultimo guru, Gobind Singh. È proprio a lui che si deve l’organizzazione militare di una parte dei Sikh e l’introduzione del battesimo della spada. Gobind Singh, davanti alle ripetute persecuzioni, invitò infatti i Sikh a difendere la fede con le armi. Essi dovevano prendere il cognome Singh, che significa “leone”, e portare il turbante. Fu Gobind Singh, il guru di Anandpur Sahib, a volere che la festa di Holi, generalmente celebrata con spargimento di acqua e di polveri colorate, divenisse occasione per una dimostrazione dello spirito marziale della sua gente e a ribattezzarla col nome di Holla Mohalla. Per tale ragione ad Anandpur Sahib convergono da tutto il Paese le congregazioni dei Nihang, i membri dell’esercito sikh, riconoscibili per gli abiti blu dalle vivaci decorazioni color zafferano, gli incredibili turbanti decorati con anelli d’argento, le lunghe barbe bianche e i baffi maestosi (questo, ovviamente, non vale per le donne guerriere…). Oggi ad Anandpur Sahib sorge un grande tempio di marmo bianco, il Takht Keshgarh Sahib, al cui interno sono custodite le sei spade utilizzate nelle prime cerimonie. All’interno del tempio e sotto le tende improvvisate durante l’Holla Moalla si susseguono le preghiere e le cerimonie sacre, mentre a ogni angolo di strada avvengono i duelli rituali tra Nihang. Nel pomeriggio visiteremo il Museo Virasat-e-Khalsa, costruito per commemorare i 500 anni di storia dei Sikh e i 300 anni della Khalsa, l’esercito dei Sikh. Il museo è strutturato in tre diversi blocchi architettonici: il primo a forma di barca, il secondo a forma di fiore – con il tetto che rappresenta i petali - e il terzo a mezzaluna. Sistemazione presso un lodge a Ropar. 
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      6° Giorno
      ROPAR - CHANDIGARH
      La mattina partiamo alla volta di Chandigarh, distante una cinquantina di chilometri (il viaggio dura circa 2 ore). La metropoli, che funge da capitale di due stati – il Punjab e l’Haryana – è nota per essere una delle città più belle, pulite e ricche dell’India, tanto da essersi meritata l’appellativo di “City Beautiful”. Chandigarh è però soprattutto celebre a livello internazionale perché il suo piano urbanistico venne progettato sul principio degli Anni Cinquanta dall’architetto svizzero-francese Le Corbusier (assieme a Jane Drew e Maxwell Fry). Il celebre maestro dell’architettura razionalista progettò inoltre molti dei suoi edifici principali, tra cui spiccano il Segretariato, sede dei ministeri riuniti dei due Stati, la formidabile struttura del Palazzo dell’Assemblea e quella del Palazzo dell’Alta Corte. Considerati capolavori assoluti del Movimento Moderno, gli edifici che costituiscono il complesso del Campidoglio sono stati iscritti nell’elenco del Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. A Chandigarh, una delle città meglio pianificate al mondo, si trova anche la gigantesca scultura intitolata “La mano aperta”, intesa da Le Corbusier come simbolo di pace e riconciliazione universali. La visita panoramica della città ci conduce alla scoperta dei suoi monumenti di maggiore interesse. Sistemazione in hotel.
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      7° Giorno
      CHANDIGARH - DELHI - AGRA
      La mattina presto trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con il treno per Delhi. Arrivo, pranzo e proseguimento con il trasferimento su strada fino ad Agra, popolosa metropoli nello stato dell’Uttar Pradesh che fu capitale dell’impero Moghul dal XVI al XVIII secolo, con il mome di Akberhabad, Il viaggio, di circa 200 chilometri, dura circa 4 ore e mezza. Arrivo e sistemazione in hotel.
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      8° Giorno
      AGRA
      La mattinata è a disposizione per attività individuali. Il pomeriggio è invece tutto dedicato alla visita della città e dei suoi due più celebri monumenti: il Forte Rosso e il superbo Taj Mahal, simbolo dell’arte Moghul. La possente fortezza, costruita in arenaria rossa, alla quale deve il nome, fu residenza degli imperatori moghul fino al 1638, quando la capitale venne trasferita a Delhi. L’enorme complesso, che è più corretto definire come una vera e propria cittadella difesa da una duplice cinta di mura a pianta semicircolare, è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Al suo interno, accessibile attraverso la monumentale Lahore Gate, sorgono diversi edifici che hanno il loro apice architettonico nello Bengali Mahal, nello Jahangir Palace e nella Moti Masjid, splendida moschea risalente al Seicento. In seguito raggiungiamo uno dei più celebri monumenti esistenti al mondo: il favoloso Taj Mahal, etereo mausoleo costruito tra il 1632 e il 1654 dall’imperatore moghul Shah Jahan alla morte dell’adorata moglie Mumtaz Mahal. Nelle lastre marmoree di rivestimento dello spettacolare monumento – che fonde armoniosamente le tradizioni artistiche della Persia, dell’India e dell’Asia Centrale – sono incassati 28 diversi tipi di pietre preziose e semipreziose, tra cui giada, turchesi, zaffiri e lapislazzuli. Il Taj Mahal è incluso tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO ed è stato inserito tra le nuove sette meraviglie del mondo.
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      9° Giorno
      AGRA - FATEHPUR SIKRI - JAIPUR
      La meta odierna è la città di Jaipur, popolosa capitale del Rajasthan. Il viaggio, di circa 235 chilometri, dura approssimativamente 5 ore. Lungo il percorso facciamo sosta a Fatehpur Sikri, città di arenaria rossa fatta costruire dall’imperatore Akbar il Grande per sé e per la propria corte a partire dal 1570, ma abbandonata dopo appena quindici anni allorché Lahore divenne la nuova capitale. L’attuale aspetto della città, inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, si deve ai lavori di restauro intrapresi dal viceré inglese Lord Curzon sul finire dell’Ottocento. Oggi Fatehpur Sikri è considerata il più tipico esempio di città murata moghul, con aree private e pubbliche ben delimitate e imponenti porte di accesso. La sua architettura, che è un misto di stile indù e islamico, ben riflette la visione politica e filosofica degli imperatori moghul e il loro stile di governo. Ciò che rimane della capitale del Gran Mogol Akbar è in gran parte l'area del palazzo, costituita da numerosi edifici separati e affacciati su una piazza molto ampia, e da una grande moschea, collegata al palazzo. Al termine della visita raggiungiamo Jaipur. Sistemazione in hotel.
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      10° Giorno
      JAIPUR - ESCURSIONE AD AMBER
      In mattinata è prevista l’escursione ad Amber, città situata a una decina di chilometri da Jaipur. Qui ne visitiamo la maggiore attrattiva, ossia il famoso forte che, dall’alto della collina, rispecchia nel lago Maota i suoi possenti bastioni e le terrazze. Costruito a partire dal 1592 in arenaria rossa e marmo, vi si accede, come vuole la tradizione, comodamente seduti sul dorso di pacifici elefanti bardati a festa, oppure in jeep. La fortezza, considerata un capolavoro dell’architettura indù, e stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il pomeriggio è dedicato alla visita di Jaipur, nota anche come la “Città rosa” per il colore predominante dell’arenaria con cui sono costruite le sue abitazioni: tra i monumenti di maggiore interesse spiccano l’Hawa Mahal (detto comunemente Palazzo dei Venti), dalla spettacolare facciata a cinque piani traforata da una miriade di nicchie e finestre a nido d’ape, che permettevano alle donne della famiglia reale di osservare, non viste, la vita cittadina; il Jantar Mantar, un complesso di strutture architettoniche costruite  tra il 1727 e 1734 che avevano la funzione di colossali strumenti astronomici per lo studio degli astri e delle eclissi; infine, il Palazzo di Città, la sontuosa residenza del maharaja di Jaipur, enorme complesso che comprende anche un museo, due armerie e diversi cortili monumentali. 
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      11° giorno
      JAIPUR - DELHI
      La mattinata è a disposizione, con possibilità di visitare il Johari Bazar, rutilante mercato dei gioiellieri assai rinomato tanto per i monili in argento e oro, quanto per le pietre preziose e semipreziose; di eccellente qualità sono, in particolare, i topazi e gli smeraldi. Nel bazar si possono però trovare anche altri prodotti di buona qualità, come stoffe, abiti, soprammobili. Più tardi partiamo alla volta di Delhi, distante circa 265 (la durata del viaggio è di 6 ore circa). Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.  

       

      12° Giorno
      DELHI
      L’intera giornata è dedicata alla scoperta di Delhi, la città più popolosa dell’India e la sesta al mondo. Visitiamo il Forte Rosso, fondato nel 1639 e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO; il massiccio quanto elegante complesso è considerato l’apice della creatività architettonica civile del periodo moghul. Vedremo poi la sontuosa tomba di Humayun, sovrano moghul del XVI secolo; il magnifico edificio in arenaria rossa, anch’esso dichiarato Patrimonio dell’Umanità, è considerato il precursore architettonico del Taj Mahal. Il tour include anche la visita dello spettacolare Tempio del Loto, un avveniristico tempio della fede Bahai (una religione monoteista di origine persiana) portato a termine nel 1986, la cui forma indimenticabile lo ha fatto assurgere tra i capolavori dell’architettura moderna: ha infatti l’aspetto di un bocciolo di fior di loto, formato da 27 petali marmorei che poggiano su nove grandi aperture. Il pomeriggio è a disposizione per attività individuali, magari per fare acquisti nelle zone commerciali di Janpath e Connaught Place, o per visitare il Museo Nazionale. Poiché il nostro volo parte a notte inoltrata, avremo alcune camere a disposizione in hotel in attesa del trasferimento in aeroporto, da dove decolleremo con il volo di rientro in Italia, via Francoforte.
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      13° Giorno
      ITALIA
      Arrivo in Italia nella tarda mattinata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali base 12/15 partecipanti con accompagnatore dall’Italia:

       PARTENZE 2018

      In doppia

      Supplemento
      singola

      Dal 26 Febbraio al 10 Marzo

      € 3380,00

      €   820,00

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedere le coperture assicurative 

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Lufthansa da/per Milano (classe di prenotazione W: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali del catalogo “India”), 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati all'apertura del tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di guida/accompagnatore locale parlante inglese • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia a partire da 12 partecipanti.

      La quota non comprende

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 415 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

      Cambio applicato: 1 INR = 0,01351 EUR

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