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DURATA

17 giorni

PARTENZA DI GRUPPO: DAL 3 AL 19 SETTEMBRE 2018

IN OMAGGIO AI PARTECIPANTI IL LIBRO "HIMALAYA - LUOGHI CULTURA SPIRITUALITA' " DI PIERO VERNI E GIAMPIETRO MATTOLIN

 

REGIONI VISITATE:
DISTRETTI DI KINNAUR e
LAHAUL & SPITI (HIMACHAL PRADESH), LADAKH

UN VIAGGIO PER...

Una traversata delle terre indo-tibetiche, un percorso avvincente e molto vario tra paesaggi grandiosi, culture e tradizioni diverse, indicato solamente a chi porta dentro di sé il senso profondo del "viaggio", quello "vero". Questo circuito non è indicato per un turista tradizionale.


 

UN VIAGGIO CON...

 

Delia Coppo

 

Delia Coppo accompagna la partenza dal 3 al 19 Settembre 2018

Delia Coppo, orientalista diplomata in Lingua e Letteratura Hindi, ha coniugato da sempre la passione sportiva a quella dei viaggi, alternando le scalate e i trekking sulle Alpi alle spedizioni alpinistiche in America Latina e nel sub-continente indiano, tra Himalaya, Karakorum e Hindukush. In Perù ha collaborato a riscoprire nella zona di Cusco l'antico Camino Real. In Ladakh ha compiuto la risalita del fiume Zanskar sul ghiaccio, spedizione patrocinata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino. La passione per l’Asia l’ha condotta lungo le antiche vie di diffusione del Buddhismo, accompagnando viaggi in Asia Centrale, Cina, Birmania, Nepal, sull'altipiano tibetano, e più a sud nello Sri Lanka e in Indocina.

Vedi il "Nota bene" in calce alla tabella quote.


 

 

 


I PLUS DEL TUCANO


per il vostro coMfort

- vetture Toyota Innova occupate da 3 partecipanti al viaggio per auto più l'autista durante l'intero circuito himalayano da Shimla a Leh

- camere classificate di livello superiore in ogni singolo hotel,
e comunque le migliori esistenti

- voli internazionali scelti con la compagnia aerea che offre le migliori coincidenze evitando molte ore di attesa negli aeroporti.


 

 

Alberghi e campi

Delhi - Holiday Inn Aerocity 4* (camere Superior)
Shimla - Clarke’s 4*(camere Superior)
Sarahan - Shrikhand Cottage (camere Superior)
Sangla - Banjara Retreat (camere)
Kalpa - Kinner Villa-Super (camere Deluxe)
Nako - inner Camp
Tabo - Dewachan Retreat (camere Deluxe)
Kaza - Grand Dewachan (camere Deluxe)
Jispa - Ibex or Padma Lodge
Tso Moriri - Nomadic Camp or Tsomoriri Camp & Resort
Uleytokpo - Ule Ethnic Resort (Deluxe Cottage)
Leh - The Zen Ladakh 4* (camere Premium)

Durante il circuito himalayano abbiamo selezionato le migliori strutture ricettive esistenti e riservato le camere migliori (che negli alberghi locali sono denominate “deluxe” ma il significato del termine non è chiaramente rapportabile ai nostri canoni). Le strutture alberghiere sono di livello molto variabile a seconda delle località (da buoni a semplici ed essenziali). Alcuni sono equiparabili a un a categoria 2 stelle ma posti in posizioni scenografiche.

 

Mezzi di trasporto
Vetture tipo Toyota Innova senza aria condizionata durante la traversata himalayana con 3 partecipanti al viaggio più l'autista (vedi il "Nota bene" in calce alla tabella quote). Bus privati con aria condizionata
per i trasferimenti a Delhi.

Sistemazione in carrozze con aria condizionata a bordo del treno Kalka Shatabdi Express da Delhi a Chandigarh (classe AC Chair Car).

 


DA SAPERE
Come tutte le traversate in regioni rimaste in buona parte isolate dal mondo e fuori dai circuiti turistici, prive delle normali infrastrutture, questo itinerario, unico e speciale, è indicato solamente ai viaggiatori con un buon spirito di adattamento, capaci di calarsi nelle realtà che si apprestano a visitare e profondamente interessati a conoscere luoghi rimasti appartati rispetto alla ormai imperversante civiltà della globalizzazione, spesso quasi del tutto integri, come accade ad esempio per la regione dello Spiti. Le distanze e i tempi di percorrenza segnalati nel programma debbono considerarsi indicativi, la loro variabilità dipende infatti da vari fattori, quali la meteorologia, le condizioni delle strade o da eventuali deviazioni che si rendessero necessarie.
Lo sviluppo dell'itinerario che sale gradualmente dai 2000 metri di Shimla sino agli oltre 4000 metri di due alti passi ai confini dell'Himachal Pradesh con il Ladakh e del Lago Tso Moriri consente una graduale acclimatazione. Tuttavia durante i primi giorni di permanenza a quote elevate possono verificarsi sensazioni di malessere dovute ad un processo di adattamento del nostro organismo. Prima di affrontare un viaggio in altitudine e in regioni isolate è comunque sempre consigliata un'accurata visita medica di controllo che attesti buone condizioni di salute.

 Alberghi e campi, pur essendo in generale e per il tipo di viaggio abbastanza confortevoli, in alcune località richiedono spirito di adattamento. L'alimentazione si basa sulla cucina locale, piccante e speziata, le cene sono consumate negli hotel dove si pernotta, alcuni pranzi sono consumati in ristoranti locali o al sacco e la loro qualità varia tra il medio e il mediocre, a seconda della adattabilità di ciascuno.
Il viaggio comporta di norma trasferimenti giornalieri. I percorsi si snodano su strade di montagna talvolta disagevoli, che possono richiedere buona parte della giornata per percorrere distanze anche modeste.

La sequenza delle visite indicata nel programma può subire variazioni dovute a motivi di ordine organizzativo, meteorologico o ambientale, sempre con l'obiettivo di salvaguardare l’interesse generale del viaggio.

 


QUANDO PARTIRE 
Il periodo più indicato va da giugno a settembre, quando gli alti passi sono transitabili con maggiore facilità. Per approfondimenti sul clima fare riferimento alla pagina “Il clima nelle regioni indo-tibetiche e in Mongolia”.



Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Lunedì, 03 Settembre 2018
  • Martedì, 03 Settembre 2019
  • INDIA - TRAVERSATA HIMALAYANA, TRA VALLI SEGRETE E MONASTERI

    17 giorni - Quote a partire da € 4.150
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Delia Coppo

      Un viaggio con:

      Delia Coppo
    • Un grande overland attraverso le terre indo-tibetiche incastonate nella propaggine occidentale dell’Himalaya indiano, naturale continuazione dell'altopiano tibetano. Il nostro itinerario inizia da Shimla, capitale dello stato indiano dell'Himachal Pradesh, e termina a Leh, in Ladakh, dopo aver raggiunto isole intatte nel cuore dell'Himalaya, tra valli lunari, laghi e deserti d'alta quota. E come una tela, sullo sfondo di questo percorso una sequenza di cime ci accompagna di valle in valle in una progressione continua verso la bellezza di paesaggi selvaggi, l'incontro con i pastori nomadi sugli alti pascoli o con le piccole comunità tibetane all'ombra dei monasteri aggrappati ai versanti delle montagne come in spirituale ascesa verso il cielo.Seguendo la Hindustan-Tibet Highway, l'antica rotta commerciale che correva lungo il corso del Satluj river fino al Tibet, penetreremo nelle profonde valli del Kinnaur, dove i templi e le case sono preziose opere d'arte tra legni intarsiati, simboli apotropaici e colori beneaugurali, dove la montagna si addolcisce in distese di frutteti, foreste di pini e cedri deodara.
      Con la regione del Kinnaur ancora negli occhi, entriamo nel cuore dello Spiti, che è quasi Tibet ... “una delle contrade più fascinose del mondo dove l'uomo umiliato dalla immensità e dai silenzi, in ogni luogo immagina o sospetta presenze divine invisibili ma certe” come scriveva Giuseppe Tucci. Qui i colori delle montagne si riverberano nelle rare oasi dei campi di orzo, qui tra le minuscole case in stile tibetano imbiancate a calce, all'ombra dei monasteri appollaiati su rupi scoscese, i ritmi di vita sono rimasti quelli di sempre, semplici ed antichi.
      Delimitato da due delle catene montuose più imponenti del mondo - il Grande Himalaya e il Karakorum, il Ladakh è una terra come nessun'altra. Antichi santuari e monasteri, chorten, muri mani e bandierine di preghiera, ogni passo, ogni sentiero o mulattiera porta i segni di una devozione secolare: il viaggio diventa pellegrinaggio nella sacralità dei luoghi, tra antichi eremi che celano inestimabili tesori, ultimi baluardi di una cultura antica e profonda.


      Giorno per giorno

      1° Giorno
      Italia - Delhi

      Partenza dall'Italia con volo di linea per Monaco. Proseguimento con il volo per Delhi, dove l’arrivo è previsto in tarda serata. Trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.


      2° giorno
      Delhi - Chandigarh - Shimla (Himachal Pradesh)
      Trasferimento alla stazione ferroviaria al mattino presto e partenza con il treno per Chandigarh, con proseguimento via strada per Shimla, la capitale dello stato dell’Himachal Pradesh che si raggiunge con 4 ore circa di percorso lungo la Himalayan Expressway. Situata a 2280 metri di altezza, circondata da dense foreste di pini, alberi di rododendro e maestosi cedri deodara tipici del versante occidentale della catena himalayana, Shimla fu la capitale estiva dell’amministrazione inglese dal 1864 al 1939. All’epoca, ogni anno, per sfuggire al caldo soffocante delle pianure indiane, la macchina burocratica, con tanto di servitù e cavalli da soma, metteva in moto intere famiglie e intraprendeva il lungo viaggio fin qui da Calcutta e da Delhi, finchè non fu messa in funzione nei primi del '900 la ferrovia Kalka - Shimla. Di quell’epoca restano il viale pedonale (The Mall) fiancheggiato da edifici di epoca vittoriana e colorati bazar. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.
       

      3° giorno
      Shimla - Sarahan
      (170 km - 6 ore circa)
      In mattinata escursione al Jakhu Temple, sulla sommità di una collina che si raggiunge con una camminata in salita di circa mezzora, e al Viceregal Lodge, l'ottocentesca residenza dei viceré britannici. Lasciamo Shimla seguendo la strada che un tempo collegava l’India al Tibet, una carrozzabile asfaltata che si snoda lungo il versante delle montagne costeggiando il Satluj river, che scorre sul fondovalle. Arrivo a Sarahan, un piccolo borgo adagiato a 2165 metri nella cornice delle montagne innevate della catena himalayana dello Shrikhand e di una miriade di altre cime che dividono le valli del Satluj e del Beas river. Il villaggio è conosciuto come "la porta del Kinnaur" essendo il punto di ingresso al distretto di Kinnaur, che confina a est con il Tibet e a nord con i distretti di Lahaul e Spiti. Sistemazione in hotel.Pensione completa.


      4° giorno
      Sarahan - La valle di Sangla (distretto di Kinnaur)
      (90 km - 4 ore circa)
      Al mattino presto visita dello spettacolare tempio ligneo indù di Bhimakali, uno dei più sorprendenti dedicati alla dea Kali, con statue e decorazioni induiste e buddiste che riflettono gli scambi tra le regioni indiane e tibetane. Qui le antiche rotte commerciali hanno svolto un ruolo fondamentale e vaste aree dell'Himachal Pradesh settentrionale furono conquistate dal Tibet intorno al X secolo. L'antica Hindustan-Tibet Highway corre in direzione nord-est tra villaggi di montagna e grandi panorami. Proprio percorrendo questa strada di alta montagna entriamo nel Kinnaur attraverso la valle di Sangla (anche denominata Baspa Valley) e il corso del Baspa river, una delle zone meno conosciute dell'Himalaya. Questa è anche una delle valli più belle dell'Himachal Pradesh con paesaggi scenografici e la cornice rurale dei suoi villaggi tradizionali che conservano abitazioni in legno e lose di pietra, i campi di orzo, gli orti e i frutteti e, sullo sfondo, le cime innevate di alcuni “seimila”: il Kinnaur Kailash di 6050 metri, il Jorkanden di 6473, il Phawarang di 6349. Arrivo a Sangla (2880 metri) e sistemazione in hotel nella verde cornice naturale, sulle rive del Baspa river dalle acque color giada. Dedicheremo il pomeriggio ad un'escursione a Chitkul, ultimo villaggio indiano prima del confine tibetano che si raggiunge con un panoramico percorso di una trentina di chilometri. Man mano che si procede la pineta scompare e si raggiungono le alte praterie, la valle si apre ed ecco che ci troviamo di fronte alle nevi perenni della Great Himalaya Range, o “Grande Himalaya” oltre il quale si trova il Tibet. Qui oggi si interrompe la strada. Su un lato della valle, sotto una delle vette, si adagia il pittoresco villaggio di Chitkul. Uno sguardo, e la nostra mente non può non andare con il pensiero ai luoghi del mitico “Shangri-La”. Sistemazione in hotel a Sangla. Pensione completa.


      5° giorno
      Valle di Sangla - Kalpa
      (40 km: 2 ore circa)
      Dopo la prima colazione lasciamo Sangla per raggiungere Kalpa, spettacolarmente situata a 2960 metri di altezza ai piedi del Kinner Kailash. Lungo il percorso effettueremo una sosta nella località di Rekong Peo e visiteremo il Mahabodhi Gompa, che si staglia sul maestoso sfondo della montagna. Arrivo a Kalpa e sistemazione in hotel. Visite nei dintorni del villaggio e al tempio Hu Bu Lankar. Pensione completa


      6° giorno
      Kalpa - Nako
      (100 km: 5/6 ore circa)
      Nelle mattinate terse la giornata inizia con lo spettacolo del sorgere del sole sulla maestosa catena dell’Himalaya. Dopo colazione partenza per Nako, tra paesaggi mozzafiato e con alcune soste nei villaggi lungo il percorso. Nako (3660 metri) è un villaggio ai piedi di un’alta montagna disposto attorno ad un delizioso laghetto glaciale. Siamo nell’alto Himalaya, a due passi dal Tibet, la cui influenza si percepisce chiaramente nell'architettura e nella simbologia. Questo era uno dei più importanti centri del Buddhismo nella regione e tutt'attorno gli spazi sconfinati sono punteggiati da piccoli monasteri e gompa. Nel pomeriggio visita del villaggio e del complesso monastico: esternamente l’aspetto è austero, ma all’interno i templi sono magnifici, con splendide decorazioni in legno, statue di argilla e affreschi murali. Tempo a disposizione per escursioni nei dintorni. Sistemazione in un campo tendato stagionale che sorge in posizione panoramica. Pensione completa.


      7°giorno
      Nako - Tabo e la Valle dello Spiti (distretto di Lahaul e Spiti)
      (70 km: 3/4 ore circa)
      Lasciamo il distretto di Kinnaur e ci inoltriamo nella Valle dello Spiti, altro angolo di Tibet in territorio indiano. Il paesaggio cambia, da qui sino al Ladakh ci attendono i tersi deserti d’alta quota dove la tonalità delle montagne si riverbera talvolta su rare oasi di verde e i campi di orzo. In tibetano Spiti significa “Terra di Mezzo”. Incuneata infatti fra due catene di montagne, il Pir Panjal e l’Himalaya occidentale, storicamente è stata il corridoio attraverso il quale il Buddhismo è penetrato fino al Tibet. Per molti secoli qui passò una strada carovaniera collaterale alla Via della Seta, che collegava la Cina all'India. Terra di passaggio e di conquista, vide transitare le avanguardie di Alessandro il Grande, i mongoli di Gengis Khan, le scorrerie dei predoni ladakhi, prima di diventare, nel X secolo, una provincia occidentale del Tibet. A metà Ottocento l’impero inglese la sottrasse al regno tibetano di Guge e la annesse all’India. Oggi lo Spiti è un remoto distretto dello stato indiano dell’Himachal Pradesh con una precaria rete di infrastrutture, aperto al turismo solamente agli inizi degli anni '90 e tuttora poco conosciuto e visitato. La popolazione è di origine tibetana, i ritmi di vita sono ancora quelli di centinaia di anni fa e le pratiche religiose sono parte integrante della vita quotidiana. La valle conta monasteri buddisti antichissimi con testimonianze di architettura ed arte tibetana risalenti all’anno Mille e prospere comunità di lama, in particolare il Chogs-khoar di Tabo risalente al 996 d.C. che contiene otto gompa (templi) e 24 chorten decorati da pregevoli raffigurazioni mistiche di tutte le divinità dell’universo, considerato Tesoro Nazionale e Patrimonio dell'Umanità, il Lha-O-Pa Gompa di Dhankar, il Kye Gompa di Kaza. Il percorso di questa giornata si conclude a Tabo, un villaggio circondato da un mosaico di verdi campi sulla riva sinistra dello Spiti river. Arrivo e sistemazione in hotel. Pomeriggio dedicato alla visita del monastero, uno dei più importanti del mondo buddista tibetano. Diversamente dalla maggior parte dei monasteri, quello di Tabo è situato vicino al villaggio. Suggestivi i dipinti murali dell’XI secolo - che presentano analogie con le pitture rupestri di Ajanta, la preziosa raccolta di testi sacri e una profusione di statue. Molto interessanti sono anche i duwang, le grotte che ospitano antiche decorazioni murali. Pensione completa.
       

      8° giorno
      Tabo - Dhankar - Kaza - Escursione ai monasteri di Kye e al villaggio di Kibber
      (60 km: 3 ore circa)
      Partenza al mattino presto in direzione ovest. Prima tappa la cittadella di Dhankar, scenograficamente appollaiata sugli sfasciumi detritici di uno sperone di roccia che finisce a strapiombo nella valle, Dhankar aveva una funzione strategica consentendo di vigilare sui transiti. Oggi il forte è in rovina ma è comunque un luogo degno di visita e da quello che rimane dei suoi bastioni lo sguardo può spaziare sino alle lontane distese dello Spiti. Concluderemo la nostra sosta a Dhankar con la visita del monastero Lha-O-Pa Gompa, fondato tra il VII e IX secolo nel luogo dove sorgeva l'antica capitale del regno di Guge. Il monastero è costituito da una serie di edifici a più piani arroccati che disegnano insieme una vera e propria fortezza. All'interno conserva affreschi e una statua in argento a grandezza naturale di Vajradhara, l'Essere dei Diamanti, posta su un altare abbellito da sciarpe di buon auspicio e fiori. Proseguimento per Kaza (3647 metri), antico centro commerciale lungo la Via della seta e oggi centro amministrativo dello Spiti. Arrivo e sistemazione in hotel. Il pomeriggio sarà dedicato all’esplorazione dei dintorni. L’arrivo al monastero di Kye è spettacolare: esso appare improvvisamente, come se sorgesse dall’eternità e vegliasse sulla vallata. Fondato nell’XI secolo, possiede una moltitudine di cappelle, sale di preghiera, biblioteche, celle, tutte collegate tra loro da una rete di stretti corridoi, quasi un labirinto, in parte sotterranei. Kye ospita parecchie centinaia di monaci che vi vivono essenzialmente in inverno, periodo propizio alla preghiera e alla meditazione, mentre in estate sono occupati con i lavori dei campi e nei pascoli. Splendidi sono i suoi affreschi e gli stucchi ma, soprattutto, è inestimabile il valore della collezione di tangka e di testi sacri. Sulla terrazza più alta del monastero si erge una piccola cappella che racchiude un chorten: il reliquiario, cesellato in rame e argento, è incrostato di magnifiche gemme di ambra e turchese. Altrettanto spettacolari sono il villaggio e il monastero di Kibber (4200 metri): è questo uno dei più alti villaggi del mondo, al fondo di una valle e circondato da montagne. Pensione completa.


      9° giorno

      Kaza - Passo di Kunzum - Monastero di Khardang - Jispa
      (220 km: 8 ore circa)
      Percorso in direzione di Jispa con passaggio del valico di Kunzum La (4590 m), che segna lo spartiacque tra le desolate distese dello Spiti e la fertile valle di Lahaul. Visita in corso di viaggio del monastero di Khardang, il più importante del Lahaul. Arrivo e sistemazione in lodge nella piacevole borgata di Jispa che sorge sulle rive del fiume. Pensione completa.


      10° giorno
      Jispa - Passo di Baralacha - Lago di Tso Moriri (Ladakh)
      (330 km: 8 ore circa)
      Intera giornata di viaggio movimentata da bei paesaggi. Passaggio del colle di Baralacha (4850 m) che si apre su spettacolari vedute. Percorsi un centinaio di chilometri incontriamo la località di Tsokar. Da qui, 85 chilometri ci separano dalla magnifica distesa di acque turchesi dello Tso Moriri, incorniciato di montagne e nevai che nelle belle giornate si specchiano nella superficie del lago. Sistemazione in campo tendato piuttosto spartano. Pensione completa.
       

      11° giorno
      Lago di Tso Moriri e monastero di Korzok
      Giornata di relax nella magnifica cornice naturale di uno dei laghi più alti del mondo, entrato a far parte nel 2002 del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Siamo nel cuore degli altopiani che costituiscono il margine orientale del Chang Thang tibetano, una terra di grande bellezza punteggiata di specchi d'acqua e piccole oasi incastonate nella maestosità di valli e montagne desertiche i cui colori sono esaltati dall'aria rarefatta e dalla luce di cristallo delle alte quote, dove le genti hanno lo sguardo pervaso di serenità. Visita dell'isolato monastero di Korzok, che sorge nei pressi di un minuscolo villaggio sulla sponda nord-occidentale del lago. La regione è frequentata in estate, per pochi mesi all'anno, dai Kampa, i pastori nomadi degli altopiani tibetani, con le loro mandrie di yak e capre pashmina. Sistemazione nel campo tendato. Pensione completa.
       

      12° giorno
      Lago di Tso Moriri - Leh
      (220 km: 6/7 ore circa)
      Arrivo a Leh, situata tra le montagne a 3.500 metri di altitudine, capitale dello stato federato di Jammu e Kashmir e capoluogo del Ladakh. Situata nell'alta Valle dell'Indo, Leh è stata un antico crocevia di carovane, centro di scambio di oro, argento, sete, pietre preziose frequentato dai mercanti provenienti dal Tibet, dall'India, dalla Cina e dal Turkmenistan, iniziò ad avere importanza storica nel XIV secolo divenendo poi uno dei più grandi centri carovanieri dell'Asia Centrale. Oggi in città la vita si svolge tutta lungo la via principale fra botteghe e bancarelle che espongono tessuti di lana multicolore, gioielli in argento, turchesi, corniole e malachiti. Sistemazione in hotel. Tempo a disposizione. Pensione completa.
       

      13° giorno
      Leh - Monasteri di Bagso,Likir e Alchi - Uley Tokpo
      (70 km: 3 ore circa)
      Partenza per Uley Tokpo con visita in corso di viaggio al monastero di Basgo e successivamente al monastero di Likir, i cui tangka e affreschi sono tra i più belli del Ladakh. Si prosegue quindi verso il villaggio e il monastero di Alchi, la cui posizione isolata e nascosta lo ha preservato da invasioni e devastazioni. In questo complesso monastico dell’XI secolo sono custoditi i tesori artistici più importanti della cultura buddista in Ladakh, mirabili affreschi e sculture lignee di inestimabile valore, opera di artisti ladakhi. Sistemazione in confortevole resort a Uley Tokpo. Pensione completa.
       

      14° giorno
      Uley Tokpo - Monasteri di Phyang e Spituk - Leh
      (80 km: 3 ore circa)
      Percorso di ritorno a Leh visitando lungo il percorso il monastero di Phyang, dell’ordine dei Berretti Rossi, risalente al 1515, che è sede ogni anno di uno dei più colorati festival in cui hanno luogo le danze rituali dei monaci. Successiva tappa Spituk, fondato nell’XI secolo, che custodisce preziosi tangka, antiche armi e maschere, e una gigantesca statua della dea Kali. Arrivo a Leh e sistemazione in hotel. Pensione completa.
       

      15° giorno
      Leh - Monasteri e palazzi della valle di Leh: Shey, Thiksey, Hemis
      Giornata dedicata ad un'ultima escursione nella Valle di Leh con visita di monasteri e palazzi: Shey (16 km da Leh), fu il palazzo dei re del Ladakh sino al XVI secolo e custodisce una grande statua del Buddha Maitreya, alta 15 metri e rivestita di lamine d’oro; l’imponente Thiksey, uno dei gompa più affascinanti del Paese, aggrappato alla roccia pare quasi una miniatura del Potala, Hemis, il più importante di tutto il Ladakh, sorge incassato in una stretta valle e la sua fondazione ci riporta all'inizio del XVII secolo al opera della setta dei Berretti Rossi. Il complesso è famoso per la festa religiosa durante la quale i monaci rievocano con costumi tradizionali, musiche sacre e danze cham, il trionfo del buddismo sulle religioni preesistenti. In una delle sue sale, ornate di statue e di “chorten” dorati, si trova il trono del lama capo dell'ordine che, come il Dalai Lama in Tibet, viene scelto tra i bambini nati nei 49 giorni successivi alla morte del lama precedente. La sala delle assemblee è tappezzata di tangka, alcuni dei quali di grande valore: in queste opere i fedeli leggono il racconto figurato espresso secondo una simbologia precisa e ricorrente. Rientro a Leh e tempo a dispopsizione. Pensione completa.
       

      16° giorno
      Leh - Delhi
      trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Delhi. Arrivo a metà mattinata, trasferimento e sistemazione in hotel. Più tardi andremo alla scoperta della "Old Delhi", la parte storica della città con il labirinto dei vicoli brulicanti di folla, i bazar colorati che mantengono viva le lavorazioni tradizionali per la quale Delhi è da sempre famosa. Dopo la visita del Forte Rosso ci inoltreremo nel cuore di Chandni Chowk, uno dei più antichi mercati di Delhi, per giungere alla moschea Jama Masjid o moschea del Venerdì con i suoi alti minareti. Pensione completa.


      17° giorno
      Delhi - Italia
      Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia, via Francoforte, con arrivo in serata.


      Partenze di gruppo

      Quote individuali base 10/15 partecipanti con assistenza di un accompagnatore dall'Italia:

       PARTENZE 2018

      In doppia

      Supplemento
        singola

       Dal 3 al 19 Settembre ULTIMI 3 POSTI

      € 4150,00

      € 995,00

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento
        singola

       Dal 2 al 18 Settembre (*)

      € 4280,00

      € 995,00

      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree sono validi fino al 30/09/2018

      (*) QUOTE E DATE SONO SOGGETTE A RICONFERMA. RIVOLGERSI AI NOSTRI UFFICI

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedere le coperture assicurative

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Lufthansa Airlines da/per Milano (classe di prenotazione V: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 Kg di franchigia bagaglio • Il volo interno a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Biglietti treno Delhi/Chandigarh • Sistemazione in hotel e strutture indicate in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese durante le visite • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire 10 partecipanti.

      La quota non comprende

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 415 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.

       

      NOTA BENE

      • Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. Qualora non fosse disponibile, assegneremo uno dei nostri migliori accompagnatori professionisti.

      •  Durante il circuito transhimalayano da Shimla a Leh le vetture saranno occupate da 3 partecipanti per auto più l'autista. Nell'ipotesi in cui il gruppo sia formato da 10 partecipanti, è prevista una vettura con 4 partecipanti. L'accompagnatore al seguito del gruppo si alternerà su ognuna delle vetture.

    RESPONSABILITà

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