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DURATA

10 giorni

PARTENZE DI GRUPPO CON SPECIALISTA ARCHEOLOGO


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio spettacolare e imperdibile alla scoperta dei più interessanti siti archeologici della Sicilia, ma anche di alcuni tra i meno noti, in un serrato susseguirsi di emozioni artistiche e paesaggistiche.


I vostri alberghi

Palermo: Hotel Plaza Opera 4*
Selinunte (Mazara del Vallo): Mahara Hotel 4*
Agrigento: Hotel Baia di Ulisse 4*
Piazza Armerina: Agriturismo Gigliotto
Castel di Tusa: Art Hotel Atelier sul Mare

 

Mezzi di trasporto

Minibus dotato di aria condizionata.


Da sapere

La visita di alcune aree archeologiche comporta lunghe camminate (come a Selinunte) o la percorrenza di tratti di sentiero piuttosto ripidi (Segesta, Monte Jato). Di conseguenza è preferibile disporre di calzature sportive e comode. 


Quando partire

Un viaggio in Sicilia è possibile in ogni stagione dell’anno


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento
- Piazza Armerina, Villa Romana del Casale


 

 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Venerdì, 06 Marzo 2020
  • Venerdì, 06 Novembre 2020
  • SICILIA - CROCEVIA DI CIVILTÀ DIVERSE

    Quote a partire da € 2.470, 10 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    I TOUR ARCHEOLOGICI

    • Accompagnatore Tucano

      Un viaggio con:

      Accompagnatore Tucano
    • Per gli appassionati e i cultori della storia, dell’arte e dell’archeologia, la Sicilia è una meta imprescindibile: nel corso dei secoli qui si sono infatti sovrapposte le spettacolari testimonianze di civiltà diverse, dai Fenici ai Cartaginesi, dai Greci ai Romani, dai Bizantini fino agli Arabi e ai Normanni. In particolare, qui i popoli giunti dalla penisola elladica fondarono un gran numero di città e centri minori ben presto divenuti i poli radianti di una civiltà che superò i risultati conseguiti in tutti i campi nella stessa madrepatria. Grazie all’abbondanza delle messi, dei vigneti, dei boschi, i Greci in Sicilia raggiunsero una ricchezza tale da consentire loro la costruzione di monumenti straordinari tanto per la qualità estetica, quanto per la loro stessa diffusione sul territorio. Per aggiungere fascino al fascino, questo itinerario minuziosamente pianificato coniuga la visita di spettacolari siti greci quali Selinunte, Segesta e Agrigento, a località dove la sovrapposizione di civiltà diverse è ancora tangibile, come a Sperlinga e a Monte Jato, senza dimenticare le suggestioni naturalistiche dei paesaggi più belli della Sicilia e la ricchezza dell’enogastronomia locale. A partire dal Settecento l’isola più grande del Mediterraneo divenne meta d’obbligo del Gran Tour: celebri letterati come Maupassant, De Amicis, Elliot, Alexandre Dumas, Goethe la visitarono per completare la loro formazione culturale. Questo viaggio ne è una versione contemporanea, incentrata sulla scoperta dell’antichità classica e studiata con passione, originalità, cura per il dettaglio.

       

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      PALERMO - ESCURSIONE A SOLUNTO
      Arrivo individuale in mattinata a Palermo. Nel primo pomeriggio ci attende un piacevole benvenuto con la visita a una cantina locale seguita da una degustazione di vini e piccoli abbinamenti gastronomici. Più tardi raggiungiamo l’area archeologica di Solunto, antica città ellenistica sorta lungo un erto declivio del monte Catalfano che digrada verso il Tirreno. L’antica Solus, fondata in epoca arcaica dal popolo dei Sicani, divenne un fiorente centro commerciale e conobbe il suo massimo splendore durante il IV secolo a.C., per poi passare sotto il dominio cartaginese e successivamente quello romano. I resti visibili oggi e la struttura urbanistica del centro risalgono soprattutto a quest’ultima fase storica; la città aveva allora una pianta alquanto regolare, con l’arteria principale intersecata ad angolo retto dalle vie minori, così da formare una sorta di scacchiera. Degli edifici più importanti restano ancora visibili il ginnasio in stile ionico, il teatro, la cosiddetta casa di Leda, diverse abitazioni civili e un numero non indifferente di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, dato che il luogo era privo di fonti sorgive. Diversi resti di abitazioni presentano ancora bei pavimenti a mosaico e alcuni resti delle decorazioni pittoriche parietali. Al termine della visita facciamo rientro a Palermo. Sistemazione in hotel.
      Cena e pernottamento.

       

      2° Giorno
      PALERMO - SEGESTA - MOZIA - SELINUNTE
      In mattinata visitiamo una delle località storiche più suggestive della Sicilia, la splendida Segesta, potente città greca sempre in lotta contro le vicine Selinunte e Siracusa, oggi celebre per lo splendido tempio in stile dorico ottimamente conservato; datato all’ultimo trentennio del V secolo a.C., è un edificio periptero, formato da 36 colonne curiosamente non scanalate e privo della cella cultuale. Ciò ha fatto pensare che non si trattasse di un tempio vero e proprio, bensì di un recinto sacro privo di copertura e dedicato a un qualche misterioso culto locale. Un’altra teoria – oggi più accreditata – suggerisce che l’edificio non sia mai stato portato a termine, forse a causa delle vicende belliche che tormentarono la città negli ultimi decenni del V secolo a.C. In posizione più elevata, sulla cima del monte Barbaro, là dove sorgeva la città vera e propria, spicca l’ampia cavea di uno splendido teatro ellenistico (metà del II secolo a.C.), da cui si gode un grandioso panorama; la cavea, il cui diametro supera i 60 metri, è addossata al pendio naturale e gran parte dei sedili originari si è conservata fino a oggi, mentre dell’edificio di scena non restano che poche tracce. Nei pressi del teatro sorgono alcuni resti dell’acropoli, disposta su più livelli terrazzati, e della cinta muraria. Dopo pranzo raggiungiamo il peculiare sito archeologico di Mozia, situato sull’isoletta di San Pantaleo, nel Golfo dello Stagnone, pochi chilometri a sud di Trapani. Fondata da coloni fenici nell’VIII secolo a.C., poi divenuta un caposaldo cartaginese, dopo aver raggiunto un notevole benessere in virtù del suo porto, nel 379 a.C. Mozia venne distrutta dai Siracusani e fu quindi abbandonata. Oggi sono visibili tratti della cerchia muraria turrita, ruderi di abitazioni, un santuario punico con l’altare dei sacrifici, la necropoli e il bacino portuale, rettangolare, scavato nella viva roccia. Nel locale Museo Whitaker sono custoditi numerosi pregevoli reperti, tra cui la celebre statua greca nota come il “Giovane di Mozia”. Sistemazione in albergo nei pressi di Selinunte. Mezza pensione che include la cena.

       

      3° Giorno
      SELINUNTE - ESCURSIONE A CUSA E MAZARA DEL VALLO
      L’area archeologica di Selinunte è pressoché unica nel suo genere, poiché qui si conserva ancora in buona parte il tessuto urbano di un’antica città greca giunta al suo apogeo. Fondata intorno al 628 a.C. su un promontorio proteso verso il mare e compreso tra gli estuari di due fiumi, la città conobbe grande floridezza grazie anche al fatto di poter disporre di ben due porti naturali. Il benessere portato dai traffici mercantili ebbe tuttavia breve durata; entrata in guerra contro Segesta, che chiese l’aiuto dei Cartaginesi, la città fu da questi distrutta nel 409 e poi nel 250 a.C. Nei secoli successivi alcuni terremoti rasero  al suolo i suoi monumenti, infine riportati alla luce dagli scavi archeologici. Nel momento del massimo fulgore, Selinunte aveva una popolazione di oltre 25.000 abitanti e copriva una vasta area: non a caso oggi il parco archeologico, esteso su 1740 chilometri quadrati, è il più grande d’Europa, oltre che uno dei più emozionanti. Della splendida metropoli potremo ammirare le possenti mura e cospicue tracce dell’abitato, l’acropoli (ove spiccano i resti di sei templi, oltre che di una fortezza) e l’area dei Templi Orientali; uno di questi, il Tempio G, pur rimasto incompiuto, fu tra i più grandi dell’antichità greca. Sulla collina orientale sorgono invece le rovine del Tempio F e il magnifico Tempio E, le cui 38 colonne sono state tutte rialzate alla fine degli anni ‘50. Interessante è anche l’area cultuale nota come Santuario di Demetra Malophoros, situata a ovest rispetto all’acropoli. Visitiamo anche le vicine cave di Cusa, da dove fu estratto gran parte del materiale lapideo utilizzato per la costruzione dei monumenti selinuntini; sul posto spiccano ancora alcuni enormi rocchi di colonna, mai utilizzati. Dopo pranzo ci trasferiamo a Mazara del Vallo, dove visitiamo il Museo del Satiro Danzante, dedicato alla celebre statua bronzea. Facciamo infine rientro a Selinunte.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      4° Giorno
      SELINUNTE - MONTE ADRANONE - ERACLEA MINOA - AGRIGENTO
      In mattinata raggiungiamo il Monte Adranone, in provincia di Agrigento, sulla cui sommità sorgono i resti di un antico insediamento greco-punico, le cui vicende storiche sono comprese tra l’VIII  e il III secolo a.C. La vasta area archeologica si estende sui terrazzamenti dell’altura a partire dalle pendici meridionali, là dove si trova la necropoli, che ha nella cosiddetta Tomba della Regina la sepoltura di maggiore interesse. A difesa dell’abitato fu eretta a partire dal VI secolo a.C. una possente cinta muraria, che subì diverse fasi edilizie legate alla storia del centro: sono ancora ben visibili i resti monumentali della Porta Nord e della Porta Sud, fiancheggiate da torri di guardia. Vicino a quest’ultima si notano le strutture di un piccolo santuario ellenistico dedicato a Demetra e Kore. Ai piedi dell’Acropoli si estendeva un’area sacra con un edificio a pianta rettangolare, verosimilmente un tempio punico. Medesima connotazione religiosa aveva il tempio eretto sulla cima dell’Acropoli, che doveva essere consacrato al culto degli dei cartaginesi Baal-Hammon e Tanit. Nell’area extraurbana meridionale, intorno alla metà del IV sec. a.C. venne costruito un grande complesso destinato a laboratori, attività artigianali e agricole. Nel primo pomeriggio ci trasferiamo a Eraclea Minoa, le cui rovine si estendono su un candido promontorio dalle alte pareti verticali, proteso su un incantevole paesaggio marino. La città, formata da un reticolo di strade molto regolare e articolato su terrazze digradanti verso il mare, era protetta da una possente cinta muraria; dell’abitato è stato riportato alla luce un settore situato nei pressi del grande teatro. Gli scavi hanno individuato due fasi principali di popolamento riferibili al periodo ellenistico e al periodo romano repubblicano; di particolare interesse sono due abitazioni (la Casa A e la Casa B), che presentano alcuni ambienti in eccezionale stato di conservazione. Terminata la visita ci spostiamo nei dintorni di Agrigento. Sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      5° Giorno
      AGRIGENTO
      Prima di recarci nell’area archeologica raggiungiamo una località tanto celebre quanto suggestiva: la Scala dei Turchi, il cui nome rievoca le incursioni dei pirati saraceni e delle popolazioni di etnia araba che ressero la Sicilia tra il IX e il X secolo. Questa incredibile formazione naturale a picco sul mare è costituita da marna bianca, ossia una roccia calcarea; dalla sua sommità si gode di un panorama mozzafiato, che spazia su tutto il golfo di Agrigento. È quindi il momento di raggiungere le spettacolari rovine di quella che Pindaro, antico poeta greco, celebrò con queste parole: «Città amica del fasto, trono di Persefone. La più bella città fra i mortali». Fondata nel 583 a.C. da coloni greci con il nome di Akragas, Agrigento fu una storica nemica di Cartagine; conobbe il massimo splendore nel V secolo, quando il suo controllo si espanse fino alle coste settentrionali dell’isola. All’epoca fu una delle più popolose città del Mediterraneo e una grande potenza militare, ma nel 406 a.C. i Cartaginesi riuscirono a conquistarla, distruggendola quasi interamente. Conserva, oltre ai resti della possente cinta muraria del V secolo a.C., le straordinarie vestigia di un complesso di templi dorici situati nella Valle dei Templi, eretti tra il 530 e il 420 a.C.: l’Herakleion consacrato a Ercole, il gigantesco Olympieion – dedicato a Zeus Olimpio e il più grande tempio greco di tutto l’occidente antico, ora ridotto a un cumulo di macerie – e i templi di Demetra, di Hera Lacinia, dei Dioscuri, di Efesto e della Concordia. Quest’ultimo si è conservato pressoché intatto ed è considerato uno dei capolavori assoluti dell’architettura di stile dorico. Avremo poi modo di ammirare il Giardino della Kolymbethra, un angolo ombroso della Valle dei Templi dove crescono ulivi secolari e alberi di agrumi, che si estende là dove sorgeva una grande vasca alimentata da una rete di gallerie sotterranee; qui potremo inoltre percorrere uno dei percorsi ipogei da poco aperti al pubblico, un cunicolo che collega il giardino a una delle porte della città antica. Conclusa la visita facciamo rientro in albergo.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      6° Giorno
      AGRIGENTO - MORGANTINA - PIAZZA ARMERINA
      In mattinata arriviamo a Morgantina, in provincia di Enna; questo sito archeologico a pochi chilometri da Aidone è tra i più importanti in Sicilia, ma è poco noto. Reperti storici fanno risalire la fondazione di Morgantina addirittura al II millennio a.C., per opera di popolazioni autoctone, i siculi, e di tribù italiche che probabilmente trovarono qui le condizioni ideali per cooperare e prosperare. La città accrebbe il suo prestigio durante il periodo greco divenendo uno dei più importanti centri commerciali dell’entroterra. Posta sotto l’influenza di Siracusa, raggiunse il suo apice nel III secolo a.C., periodo al quale risalgono le più importanti strutture riportate alla luce. L’agorà, situata sul tracciato della strada principale, è disposta su due diversi livelli collegati tra loro da un’ampia scalinata, utilizzata anche come schiera di sedili per le assemblee pubbliche. Nella parte superiore erano disposte diverse botteghe che facevano parte, durante il periodo romano, del Macellum, ossia del mercato delle derrate alimentari. A poca distanza si trovano il teatro, il santuario di Demetra e Persefone e il bouleuterion (sede del governo della città). I numerosi reperti provenienti dagli scavi sono esposti nel Museo di Aidone, dove potremo ammirare anche la celebre statua nota come Venere di Morgantina. Dopo pranzo ci spostiamo nella vicina Piazza Armerina, là dove sorgono i resti di una grandiosa villa romana datata ai primi anni del IV secolo d.C. Il complesso architettonico è costituito da una serie di ambienti disposti attorno a un peristilio centrale, comprendenti un piccolo ma lussuoso impianto termale, un secondo peristilio ovale e una grande aula basilicale. I diversi ambienti sono ornati da mosaici policromi di straordinaria importanza artistica e storica: vi figurano le fatiche e l’apoteosi di Ercole, scene di cattura di animali esotici, putti vendemmianti e la celeberrima raffigurazione di dieci fanciulle in costume succinto – note come “Ragazze in bikini” – intente a esercizi ginnici. Oltre che per gli splendidi pavimenti a mosaico, la Villa del Casale merita di essere visitata perché qui si può comprendere quale fosse il fasto di una grande residenza signorile di età romana. Sistemazione in hotel a Piazza Armerina.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      7° Giorno
      PIAZZA ARMERINA - SPERLINGA - CASTEL DI TUSA
      La nostra prima meta odierna è Sperlinga, che fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Questo paese situato nel cuore della Sicilia centrale, tra i monti Nebrodi e le Madonie, ci affascinerà con il suo fitto dedalo di viuzze e case medievali, molte delle quali sono parzialmente scavate nella roccia; Sperlinga – il cui nome significa “spelonca” – è infatti un villaggio rupestre dalle origini antichissime, risalenti addirittura al Paleolitico. Ne visitiamo il suggestivo castello, scolpito nella gran mole d’arenaria che domina l’abitato; fondato da popolazioni autoctone attorno al XII secolo a.C., venne a più riprese ampliato nel corso dei secoli. Un tempo fortezza inespugnabile, vi si accede grazie a un’angusta scala con 80 scalini, anch’essa scavata nella pietra. All’interno del complesso si possono ancora visitare le scuderie, le prigioni e gli ambienti dedicati ai numerosi fabbri del possedimento, oltre ad alcuni luoghi di culto. Da qui, inoltre, si gode un eccezionale colpo d’occhio sul verde ancora intatto di questo scorcio di Sicilia. La visita comprende anche l’ingresso in alcune tradizionali case rupestri, alle botteghe delle rinomate tessitrici del luogo e un brunch a base di prodotti locali, che consumeremo all’interno di una grotta. Nel pomeriggio raggiungiamo Tusa, nei cui pressi si estende l’area archeologica di Alesa Arconidea (Halaesa), città greco-romana fondata al termine del V secolo a.C. su un’altura che domina la costa tirrenica settentrionale. Gli scavi hanno consentito di rintracciare ampi tratti della cinta muraria che circondava tutta la collina sulla quale si sviluppò l'abitato. All'interno del perimetro urbano, la città è delineata secondo un reticolo di vie ortogonali  e isolati rettangolari sistemati a terrazze sulle pendici del colle; tra i più importanti complessi pubblici si nota l'agorà – piazza principale, cuore economico, politico e amministrativo della città – ampiamente trasformata in epoca romana imperiale; qui vi sono i resti di un porticato, di una struttura basilicale e di alcuni sacelli dedicati al culto, uno dei quali conserva una ricca decorazione in marmi colorati. Sull'acropoli è stata parzialmente riportata alla luce un'area sacra con i basamenti di due templi, uno dei quali forse dedicato ad Apollo. Sistemazione in albergo a Castel di Tusa in un albergo molto particolare, in cui ogni stanza è decorata da uno o più artisti contemporanei.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      8° Giorno
      CASTEL DI TUSA - CEFALÙ - HIMERA - PALERMO
      Nel borgo marittimo di Castel di Tusa visitiamo il museo a cielo aperto noto come Fiumara d’Arte, costituito da una serie di sculture opera di artisti contemporanei, sistemate lungo gli argini del torrente Tusa. La fiumara nacque quando nel 1982 quando un imprenditore e mecenate locale commissionò all’artista Pietro Consagra la scultura "La materia poteva non esserci", realizzata nel 1986 in cemento armato e alta diciotto metri, in memoria del padre. Nel corso degli anni il progetto si andò sviluppando e ha trasformato il terreno lungo la fiumara di Tusa in un parco di sculture, noto anche fuori dai confini nazionali. Raggiungiamo quindi Cefalù per visitare il cosiddetto Tempio di Diana, un impressionante monumento megalitico risalente al IX secolo a.C. La struttura dovette rivestire in origine una funzione sacra legata al culto dell’acqua: la sua origine è ulteriormente confermata dal fatto che su di essa, in epoca bizantina, per soppiantare il culto pagano, venne costruita una chiesa intitolata a Santa Venera. Dopo pranzo facciamo una breve sosta a Himera, nei pressi di Termini Imerese, là dove sorgono i resti del Tempio della Vittoria, il più occidentale tempio greco di Sicilia. A tutt’oggi è sconosciuto il culto cui era dedicato e il periodo esatto della sua costruzione; si ritiene tuttavia che possa essere stato fondato per celebrare la vittoria dei Greci sui Cartaginesi, avvenuta nel 480 a.C. e che tanta gloria e ricchezza portò alla Magna Grecia. Proseguiamo poi alla volta di Palermo. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      9° Giorno
      PALERMO - ESCURSIONE AL MONTE JATO 
      In mattinata ci mettiamo in viaggio alla volta di Monte Jato, rilievo montano situato a una trentina di chilometri da Palermo, sulla cui cima sono visibili i resti dell’antica Iaitas. Il sito fu occupato fin dall’età protostorica e fino al 1246, passando attraverso la fase greco-ellenistica, quella romana, poi bizantina, araba e infine normanna: un eloquente esempio di quanto la Sicilia sia stata nel corso della storia un vitale crocevia di civiltà diverse. Gli scavi hanno riportato alla luce il teatro greco, della capienza di circa 3000 persone, costruito a ridosso della montagna. Nella zona meridionale della città antica sorgeva l'agorà circondata da portici, con il bouleuterion situato a ovest. Nella parte residenziale, oltre al tempio di Afrodite (distrutto nel I secolo d.C.), è emersa una dimora signorile del periodo greco dotata di cortile a peristilio. Dopo pranzo, rientrati a Palermo visitiamo le catacombe paleocristiane di Porta d’Ossuna, situate nella depressione naturale occupata dal torrente Papireto. Il vasto complesso ipogeo, risalente al IV e V secolo ma scoperto nel 1739, è articolato lungo l’asse est-ovest intersecato da diversi corridoi perpendicolari, sui quali si aprono numerosi loculi, cubicoli e sepolture ad arcosolio. In origine le pareti erano affrescate, ma oggi si sono conservate solo alcune tracce di intonaco. Queste catacombe rappresentano la più monumentale testimonianza del primo cristianesimo in Sicilia, oltre che della Palermo in epoca tardo-antica.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      10° Giorno
      PALERMO
      Proseguimento secondo il programma di viaggio individuale.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali base 12/15 partecipanti con assistenza di specialista archeologo:

       PARTENZE 2019 In doppia  Supplemento 
        singola
       Dall'8 al 17 Novembre  € 2470,00  € 340,00
       PARTENZE 2020 In doppia  Supplemento 
        singola
      Dal 6 al 15 Marzo (*)  € 2470,00  € 340,00
      Dal 6 al 15 Novembre (*)  € 2470,00  € 340,00

      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 30/11/19

      (*) QUOTE E DATE SONO SOGGETTE A RICONFERMA. RIVOLGERSI AI NOSTRI UFFICI


      La quota comprende

      • I trasferimenti con vetture, minibus o bus a seconda del numero di partecipanti • Sistemazione in hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato • Assistenza di un accompagnatore archeologo dall’Italia per i gruppi a partire da 12 partecipanti ● Assistenza di specialista archeologo dall'Italia per i gruppi a partire da 12 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

      La quota non comprende

      • I passaggi aerei, le tasse aeroportuali e di sicurezza,  le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

      Nota bene

      ● La tariffa dei voli nazionali sarà fornita al momento della prenotazione.

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