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DURATA

14 giorni

TOUR COMPLETO

 


UN VIAGGIO PER ...

Anche se non si può definire un vero e proprio “itinerario per grandi viaggiatori” si tratta comunque di un viaggio impegnativo, interessantissimo dal punto di vista storico, archeologico e naturalistico, ma che comporta un buono spirito di adattamento e, in alcuni casi, tappe lunghe su strade piuttosto sconnesse in parte in terra battuta e in parte asfaltate. I pasti forniti sono i migliori disponibili ma in alcune località si tratta di cibo prettamente locale che può non incontrare i gusti italiani. Per chi veramente vuol vivere e conoscere la Cambogia. 


 

I VOSTRI ALBERGHI

Phnom Penh: La Rose Suite 4* (Junior Suite)
Kratie (Koh Trong): Rajabori Villa 3* Sup. (Deluxe Room)
Kampong Thom: Sambor Village 4* (Deluxe Room)
Preah Vihar: Preah Vihar Boutique Hotel 4* (Deluxe Room)
Siem Reap: Lotus Blanc Resort 4* (Landmark Room)
Battambang: Maison watkor 4* (Frangipane room)
Phnom Penh: La Rose Suite 4 * (Junior Suite)


MEZZI DI TRASPORTO 

Auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata.

 


 DA SAPERE 

Un tour nuovo ed inedito che racconta la storia della Cambogia e di tutte le sue meraviglie sia storiche che naturalistiche, alla scoperta di un paese finora identificato solo con la sia pur fenomenale Angkor. Un tour completo sotto tutti gli aspetti con alberghi di charme ove possibile e i migliori disponibili nelle altre località. Guida in italiano.


QUANDO PARTIRE... 

Tutto l’anno. Tuttavia, il periodo climaticamente più favorevole va dai primi di ottobre alla fine di aprile, ossia quando le temperature sono più gradevoli e le precipitazioni sono meno abbondanti. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


In questo viaggio IL PATRIMONIO UNESCO

- Il complesso di Sambor Prei Kuk
- Il Tempio di Preah Vihar
- Il Complesso dei templi di Angkor


 

CAMBOGIA - IL VERDE ABBRACCIO DI UNA FORESTA DI PIETRA

Quote a partire da € 2.195 - 14 giorni - Partenze a date libere su richiesta

  • C’era una volta una bellissima principessa ... figlia di un re-drago che regnava su un territorio umido e paludoso. Un giorno la principessa vide un battello, gli andò incontro con la sua barca a remi per dargli il benvenuto. Dal battello Kaundinya, un brahmano indiano, la vide, e colpito da tanta bellezza scagliò una freccia dal suo arco magico che colpì la barca della principessa, costringendola ad accettare la sua proposta di matrimonio. Il padre di lei bevve tutte le acque e offrì come dote la terra prosciugata a Kaundinya perché vi regnasse. Il nuovo regno venne chiamato Kambuja. Un’altra leggenda ci racconta che il progenitore degli Khmer sarebbe stato un eremita di nome Kambu a cui il dio Shiva diede in sposa la ninfa celeste Mera e dalla loro unione nacquero gli Khmer che abitavano il "paese dei figli di Kambu". Leggende a parte, anche i nomi sono importanti perché spesso sanno raccontarci dei brandelli di Storia. Noi la chiamiamo Cambogia, per gli anglofoni è Cambodia ma per i Cambogiani si chiama Kampuchea e per spiegare l'origine di questo nome spesso si fa riferimento ad antiche leggende. La Cambogia con il suo territorio selvaggio nasconde scenari naturali incantevoli che fanno da teatro a siti archeologici ed architetture di incredibile pregio che meritano sicuramente di esser scoperti e ammirati in tutto il loro splendore tra antichi templi, spiagge deserte, fiumi e foreste. Il potentissimo impero Khmer non costruì solo la famosissima Angkor, ma disseminò tutto il territorio del regno di strutture che un poco alla volta stanno ritornando alla luce, offrendo al visitatore esperienze inimmaginabili spesso in cornici naturali mozzafiato.

     

    Giorno per giorno

     

    1° giorno
    ITALIA - PHNOM PENH
    Partenza con il volo di linea per Phnom Penh con arrivo la sera del giorno successivo.

     

    2° giorno
    PHNOM PENH
    All’arrivo, incontro con la guida, trasferimento e sistemazione in hotel.
    Pernottamento.

     

    3° Giorno
    PHNOM PENH
    Sono ormai terminati i lavori di rifacimento della strada che da Phnom Penh scende verso la provincia di Takeo e questo ci consente di proporvi la bellissima gita odierna. La strada si dirige verso sud nella regione sulla destra del fiume Bassac, una delle terre più fertili della Cambogia. Piccoli agglomerati di case in legno si susseguono immerse in distese di orti, risaie e frutteti i cui prodotti vengono venduti al mercato di Phnom Penh. La prima tappa sono il Tempio di Ta Phrom e Tonle Bati, che in origine costituiva il baray del tempio di Ta Phrom. Le origini di questo tempio sono molto antiche, probabilmente risalgono alla fine del VI secolo, ma la costruzione attuale è frutto dei rifacimenti del periodo di Jayavarman VII, alla fine del XII secolo. La struttura del tempio è abbastanza tradizionale, con i gopura posti sugli ingressi, le biblioteche e una galleria quadrangolare interna. La nudità degli spazi interni è compensata dalle pregevoli decorazioni a bassorilievo degli architravi, dei frontoni e delle colonne. La perfezione di Angkor è lontana, ma vale la pena ammirare la cura posta nella riproduzione delle figure e la naturalezza dell’espressione delle devata. Il viaggio riprende in direzione Takeo, da cui si prende la barca che ci condurrà al Tempio di Phnom Da (da febbraio alla stagione delle piogge si va in tuc tuc, il canale non è più navigabile). La montagna sacra di Phnom Da si erge su un territorio piuttosto piatto tra un’uniforme distesa di risaie costellate da precarie abitazioni. La salita è breve e agevole. Sul culmine della collina si staglia il massiccio santuario quasi interamente costruito in laterite, modellata con grande sapienza. La porta di ingresso, in quanto rivolta verso Angkor Borei, è atipicamente rivolta a nord. Rientrando a Takeo, sosta a Angkor Borei, ultima capitale del regno di Funan, fondata dal re Rudravarman nella prima metà del VI secolo. Nulla purtroppo rammenta oggi l’antico splendore di quel regno, se non pochi reperti raccolti nel piccolo museo, che visiteremo. Nel pomeriggio visita alla collina di Phnom Chisor. Una pista giunge fino alla sommità, ma in periodi di brutto tempo, quando non è percorribile, occorre salire a piedi 503 scalini per giungere al punto in cui il re Suryavarman I fece costruire, agli inizi del XI secolo, un tempio dedicato al culto shivaita. Nei pressi del tempio è stato costruito anche un monastero buddhista che, pur nella diversità del culto, mantiene intatta la sacralità del luogo dove gli antichi Khmer celebravano la loro devozione religiosa. Al termine delle visite rientro a Phom Penh.
    Mezza pensione che include il pranzo in ristorante locale.

     

    4° giorno
    PHNOM PENH - KAMPONG CHAM - KRATIE - ISOLA DI KOH TRONG
    (Da Phnom Penh a Kratie: 315 km circa di strada asfaltata, 7 ore circa)
    Dopo la colazione partiamo per Kratie. Durante il percorso attraversiamo un paesaggio con piantagioni e piccoli villaggi rurali. Sosta a Skun per il famoso mercato delle tarantole, cibo preferito dalla popolazione locale. Nelle vicinanze, breve visita all’Assistance de Médiation Internationale, un’associazione no profit, apolitica e non religiosa che ha l’obiettivo di aiutare i meno abbienti a riaversi dagli orrori della guerra. Sosta per il pranzo a Kampong Cham, un luogo ricco di storia, come dimostra la composizione stessa della sua popolazione. Il nome della città rimanda ai Cham, popolazione musulmana della Cambogia ed erede dell’antico regno di Champa, che tra l’VIII ed il XV secolo era insediata nel Vietnam centro-meridionale. Il suo carattere cosmopolita è stato senza dubbio influenzato dalla posizione geografica che ne ha fatto un importante crocevia, non solo per le rotte interne al Paese ma anche verso il Vietnam. Adagiata sul Mekong ed immersa in un piacevole ambiente naturale, la città ospita interessanti edifici in stile coloniale. Oltrepassata Kratie proseguiamo ancora per un breve tratto verso nord per imbarcarci a Prek Kampi su di una piccola barca per una breve navigazione sul Mekong alla ricerca dei delfini d’acqua dolce. Specialmente nella stagione secca e con un po’ di fortuna, si possono ancora vedere questi rari e graziosi animali che vivono nelle profondità del fiume a nord di Kratie. Sulla via del ritorno faremo una sosta per assaggiare un piatto tipico della zona, composto da riso glutinoso con cocco e fagioli cotti in tubi di bambù. Nel tardo pomeriggio ci imbarchiamo nuovamente per raggiungere il lodge, situato sull’isola di Koh Trong, dove trascorreremo la notte. Giunti sull’isola effettueremo il percorso verso il lodge a bordo di tipici tuktuk.
    Pensione completa.

     

    5° giorno
    ISOLA DI KOH TRONG - KRATIE - KAMPONG THOM
    (Da Kratie a Kampong Thom: 273 km, 5 ore e mezza circa di strada)
    Dedicheremo la mattina all’esplorazione dell’isola e del suo villaggio in bicicletta, con varie soste lungo il percorso per assaporare gli ottimi frutti coltivati, in particolare i pompelmi. La visita prosegue con Wat Ty Pram Kbal KohTrong, un’importante pagoda nei cui terreni si trova un vivaio di piante da frutto di specie quasi dimenticate. Il pranzo sarà servito alla mensa della comunità di Koh Trong. Nel pomeriggio riprendiamo la barca per ritornare a Kratie dove visiteremo il Wat Rokakandal, costruito all’inizio del XIX secolo. Questo tempio è l’edificio religioso con tutti i materiali e le decorazioni originali più antico della Cambogia. Le decorazioni interne ricordano quelle dei templi di Luang Prabang, ma il tetto è in tipico stile cambogiano. Oggi sconsacrata, la pagoda ospita una piccola esposizione di manufatti in rattan, il ricavato della vendita dei quali va ad aiutare le donne della zona. Si ritorna poi verso Kampong Cham per raggiungere Kampong Thom nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    6° giorno
    KAMPONG THOM - GRAND PREAH KHAN - PREAH VIHAR
    (Da Kampong Thom a Grand Preah Khan: 136 km, 2 ore e mezza circa; da Grand Preah Khan a Preah Vihar: 193 km di strada in parte asfaltata e in parte in terra battuta)
    La giornata inizia con la visita del sito pre-angkoriano di Sambor Prei Kuk, “il tempio nella ricchezza della foresta”, di recente dichiarato Patrimonio dell’Unesco ed identificato con l’antica città di Ishanapura che fu capitale del regno di Chenla nel VII secolo. Questa vasta area archeologica (25 kmq), ancora poco visitata, comprende una città fortificata e numerosi templi, dieci dei quali a pianta ottagonale, unico esempio del Sud-Est Asiatico. Oggi sono visibili tre complessi di edifici: il gruppo centrale, circondato da due cinte murarie con quattro porte in corrispondenza dei punti cardinali, sorvegliate da due leoni in pietra; il gruppo meridionale, eretto in onore di Shiva, costituito da una torre centrale circondata da quattro piccoli templi e il gruppo settentrionale, probabilmente il più antico di tutti ma di incerta datazione, costituito da alcuni tempietti. Questo è il più importante complesso di torri-santuario in muratura del periodo preclassico e anticipa tutti i temi architettonici e stilistici dei monumenti religiosi di Angkor. Al termine delle visite partenza per il Grand Preah Khan, chiamato anche Preah Khan Kampong Svay, anticamente collegato da una strada reale a Beng Mealea. Ci sono pochi dati storici sul vasto complesso archeologico: studiosi francesi ne attribuiscono la fondazione originaria all'XI secolo, forse al regno di Suryavarman I. Vi sono iscrizioni a testimonianza del fatto che Jayavarman VII vi abbia abitato nel periodo precedente la liberazione della capitale Yasodharapura dagli invasori Cham nel 1181. Il santuario, orientato a nord-est, è circondato da quattro recinzioni, la più esterna delle quali è un quadrato di circa 5 chilometri di lato. Sul lato orientale si inserisce un “baray” (serbatoio d’acqua) quasi completamente prosciugato, che nel mezzo ha un'isola artificiale su cui sorge il santuario di Preah Khkol. Un'ultima recinzione racchiudeva il santuario centrale, a pianta cruciforme ed orientato approssimativamente ad est, oramai crollato. La visita prosegue con il Prasat Preah Stung, situato a breve distanza dal “baray”, lungo il cui asse è orientato. È composto da una torre centrale cruciforme collegata con un grande mandapa (sala esterna a pilastri) a est. Due torri e una biblioteca nell’angolo sudorientale sono circondate da un’altra galleria con quattro gopura che guardano in direzione dei quattro punti cardinali. Molto probabilmente il tempio fu fatto costruire da Jayavarman VII in quanto i volti degli Avalokitesvara scolpiti sui gopura ricordano quelli del più famoso Bayon di Angkor Thom. Al termine delle visite, proseguimento per Preah Vihar. Giunti all’incrocio di Svay Paat, svolteremo a sinistra per Tbaeng Meanchey, il capoluogo della provincia di Preah Vihar, attraverso bellissimi vivai di piante. Sistemazione in hotel.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    7° giorno
    PREAH VIHAR - SIEM REAP
    (244 km: 6 ore e mezza circa di strada, asfalto e terra battuta)
    Dedicheremo la mattina alla visita di Prasat Preah Vihar. Un percorso di 30 chilometri porta all’area di sosta dei mezzi fuoristrada, che sono autorizzati a salire sulla collina sulla quale è arroccato questo bellissimo tempio risparmiando al visitatore i 2242 scalini che sono stati percorsi per anni dai pellegrini. Situato sulle montagne Dong Rek, Preah Vihar è il secondo sito cambogiano ad essere stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Unesco. Situato in cima ad una parete a picco a 625 metri di quota, all’estremo confine settentrionale con la Thailandia, dalla quale è stato lungamente conteso, è il monumento angkoriano che gode della posizione più spettacolare. La vista è mozzafiato: la pianura cambogiana, 550 metri più sotto, si estende a perdita d'occhio e la montagna sacra di Phnom Kulen si staglia in lontananza. Importante luogo di pellegrinaggio durante il periodo angkoriano, fu costruito a più riprese da svariati re khmer, nel periodo compreso tra l’889 e il 1152. Come altri templi costruiti sulle montagne in quel periodo, si proponeva di rappresentare il Monte Meru ed era dedicato alla divinità hindu Shiva, anche se, a differenza dei templi classici, è disposto lungo un asse nord-sud. L'approccio al santuario è costellato da cinque gopura ognuno dei quali precede un giardino ed è raggiungibile grazie ad una serie di gradini, per cui segna un cambio di altitudine che ne incrementa l'impatto visivo. Il dislivello totale da coprire a piedi è di 120 metri. Interessante è il Gopura IV: sul frontone sopra la porta meridionale si nota un'antica raffigurazione della Zangolatura dell'Oceano di Latte, un tema in seguito ripreso in modo sublime all'Angkor Wat. Dopo pranzo partenza per Siem Reap. Lungo il percorso sosteremo all’antica città di KohKer, suggestivamente ghermita dalla foresta, voluta da Jayavarman IV, che nel X secolo rivendicava diritti dinastici sul regno di Angkor, tanto da abbandonare la capitale Yashodarapura (Angkor) e fondare un proprio centro di potere in una zona circa 70 chilometri a nord-est – Chok Gargyar ("isola di gloria") – che venne chiamato Lingapura. Qui visiteremo il Prasat Thom, un complesso templare che comprende una piramide a sette gradoni unica nel suo genere, il cui aspetto è sorprendentemente simile a quello delle piramidi maya, e due dei templi meglio conservati: il Prasat Thneng e il Prasat Leung. Proseguimento per Siem Reap. Lungo il tragitto ulteriore sosta a Beng Mealea, altro gioiello celato nella giungla. Ai margini delle rotte più battute, Beng Mealea ci fa sentire un po’ esploratori e un po’ archeologi: la natura qui si è completamente impadronita del luogo e degli edifici costruiti sotto il governo di Suryavarman II, all’inizio del XII secolo, non restano che architetture inghiottite da giganteschi palissandri e altri alberi. Il suo nome attuale significa "stagno del loto". Si trova sull'antica strada reale che conduceva al Preah Khan Kompong Svay, attualmente percorribile solo con molta difficoltà. Beng Mealea è un tempio induista dedicato a Vishnu, ma vi si trovano scolpiti anche alcuni motivi buddhisti. Non se ne conosce la storia, ma dallo stile architettonico e scultoreo identico a quello di Angkor Wat gli studiosi hanno attribuito la sua costruzione al regno di Suryavarman II, nella prima metà del XII secolo. Si trovava al centro di una città racchiusa da un fossato di ben 1025 metri per 875 e ampio 45 metri. Il materiale principalmente usato è l'arenaria (Beng Mealea dista circa 7 chilometri in linea d'aria da Phnom Kulen, dove si trovavano le cave d'arenaria utilizzate per la costruzione di Ankgor). Il progetto del complesso è costituito di base da tre gallerie concentriche, unite da chiostri cruciformi, come nell'Angkor Wat, ma a differenza di questo ha un solo livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi-montagna. Proseguimento per Siem Reap e sistemazione in hotel.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     

    8° giorno
    SIEM REAP - I TEMPLI DI ANGKOR
    Situata in prossimità del lago Tonle Sap, avviluppata all’intricata vegetazione della foresta vergine su una superficie di oltre 400 chilometri quadrati, Angkor fu la splendida capitale del regno Khmer dal IX al XIV secolo. Riscoperta dai francesi nella seconda metà del 1800, oggi è un Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. In mattinata visita della città fortificata di Angkor Thom, edificata dal re Jayavarman V e fortificata dal re Jayavarman VII, che vi aggiunse lo splendido tempio del Bayon. Vi si accede attraverso la Porta Meridionale, sormontata da quattro colossali volti di Bodhisattva e preceduta da enormi statue di demoni e divinità. Percorso un chilometro circa, si giunge alla costruzione più imponente di Angkor Thom: il Bayon, con i misteriosi volti di pietra ispirati a quello di Jayavarman VII, che sembrano scrutare chi li osserva. L’intero perimetro (1200 m) di questo enorme tempio buddhista è decorato con pregevoli bassorilievi che raccontano le battaglie, le sconfitte e le vittorie dei Khmer contro i Cham del Vietnam, alternate a scene di vita quotidiana. Raggiungiamo quindi il poco lontano Phimeanakas, un tempio hindu a forma di piramide a tre gradoni; la Terrazza degli Elefanti (che deve il nome alle numerosissime sculture di elefanti in parata che ne ornano il basamento) e la Terrazza del Re Lebbroso (curioso appellativo dovuto a una leggenda priva di fondamento storico). Dopo il pranzo è la volta del Ta Prohm, uno splendido tempio avviluppato dalla vegetazione e volutamente non restaurato per evidenziare la simbiosi fra arte e natura. Costruito tra il XII e il XIII secolo, l’edificio aveva la funzione di monastero buddhista e di luogo di studi. L’atmosfera misteriosa creata dalla combinazione delle superbe rovine avvolte dalle serpeggianti radici degli alberi e la giungla circostante hanno reso il Ta Prohm una delle mete più amate di Angkor, grazie anche alle torri a forma di volti umani e le sensuali raffigurazioni delle devatas, divinità femminili. La visita prosegue con l’Angkor Wat, il capolavoro dell’architettura e dell’arte khmer, spettacolare tempio eretto in onore del dio Vishnu fra il 1112 e il 1152 e successivamente divenuto tempio buddhista. Il tempio, che riproduce in miniatura l’universo secondo la cosmogonia khmer, è ricco di significati simbolici e i suoi magnifici bassorilievi raffigurano scene di poemi epici indù, combattimenti divini e regali e la famosa scena della trasformazione in burro dell’oceano di latte primigenio. Nella giornata odierna le visite si fanno in tuc tuc, date le esigue distanze e la piacevolezza del paesaggio.
    Mezza pensione che include il pranzo. 

    Nota bene: Durante la visita del tempio noto come Bakan, nel complesso dell’Angkor Wat, è richiesto un abbigliamento consono al luogo, che è tutt’oggi considerato sacro. Il tempio resta chiuso quattro giorni al mese (luna piena, luna nuova e i due quarti intermedi), in base al calendario lunare buddhista.

     

    9° giorno
    SIEM REAP – ESCURSIONE A BANTEAY SREI
    In mattinata ci dedichiamo alla visita del Banteay Srei, un magnifico tempio induista il cui nome significa “Cittadella delle donne”, situato a una quarantina di chilometri da Siem Reap: tutto costruito in arenaria rossa, il suo interno è celebre per gli splendidi bassorilievi che ne istoriano le pareti, tanto da essere definito un gioiello dell’antica arte khmer. Più tardi visitiamo il Banteay Samre, un tempio i cui bassorilievi raffigurano complesse scene mitologiche. Sulla via del ritorno a Siem Reap ci fermiamo in un villaggio per osservare le fasi lavorative in atto nelle risaie, oppure la tecnica con cui viene raccolto e lavorato lo zucchero di palma. Dopo il pranzo visita dei templi più antichi, situati nei pressi dell’enorme bacino artificiale chiamato Baray Orientale, lungo ben 7 chilometri e mezzo, largo quasi due e oggi ormai del tutto in secca: il Prasat Kravan, pregevole per i suoi bassorilievi; il Pre Rup, a forma di piramide, e il Mébon orientale, che in origine sorgeva su un’isoletta del Baray orientale. A nord del bacino si trovano un curioso tempio buddhista della fine del XII secolo, il Neak Pean, che sorge su un’isola artificiale circolare, e il poco distante Preah Khan, struttura templare di particolare suggestione per la sua posizione isolata.
    Mezza pensione che include il pranzo. 

    Nota bene: Durante la visita di Banteay Srei è richiesto un abbigliamento consono al luogo, che è tutt’oggi considerato sacro.

     

    10° giorno
    SIEM REAP - BATTAMBANG
    (260 km circa di strada in gran parte asfaltata)
    Dopo la prima colazione, partenza per Battambang con sosta lungo il percorso per la visita di Banteay Chhmar, la “Cittadella Sottile”, che venne fatta costruire da Jayavarman VII per celebrare le gesta e la memoria di suo figlio, il principe Srindrakumara. La forza della natura e l’opera rovinosa del tempo hanno gravemente danneggiato questo monumento che ai tempi di Angkor doveva essere stupendo e maestoso. La posizione isolata e la vicinanza con la frontiera, in una regione che è stata una delle ultime roccaforti dei Khmer Rossi, ha lasciato il campo libero ai ladri che hanno saccheggiato il tempio asportandone molti preziosi bassorilievi in arenaria. La raffinata fattura di alcuni manufatti, rubati e poi restituiti, può essere ancora ammirata al Museo Nazionale di Phnom Penh. Le dimensioni della città originariamente erano di poco inferiori a quelle di Angkor Thom. Oggi sono al lavoro un’équipe di archeologi cambogiani e di esperti del Global Heritage Fund per liberare la vegetazione, restaurare le strutture più importanti e rendere più accessibile l’interno con passerelle di legno. Arrivo a Battambang e sistemazione in hotel. In serata ci attende il “Battambang Foodie Tour”, nel corso del quale potremo gustare anche la birra di produzione locale. È un itinerario alla scoperta del cibo di strada che si svolge nel pittoresco quartiere coloniale della città e sul lungofiume: un modo simpatico e dinamico per confrontarsi con la cucina locale e l’autentica vita notturna khmer.
    Mezza pensione che include il pranzo, tour degustazione.

     

    11° giorno
    BATTAMBANG
    La mattinata è dedicata alla visita ad alcune manifatture locali che raramente aprono le loro porte ai visitatori: scultori, piccoli produttori di incenso, produttori di torte di riso e di vino di riso, produttori di “tagliatelle” khmer e di pasta di pesce, piccoli ristoratori che offrono riso glutinoso cucinato nel bambù. Si prosegue con la visita del villaggio di Wat Kor dove si trova una casa di legno pregiato che risale al 1920: sarà interessante parlare col padrone di casa ed ascoltare la storia di come la casa si è salvata dalla distruzione del periodo dei Khmer Rossi. A Battambang visitiamo infine la celebre scuola Phare Ponleu Selpak, un moderno istituto nel quale vengono insegnate ai giovani le arti circensi, la danza e la musica moderne e tradizionali, oltre a pittura, disegno e scultura. Un progetto sociale e un luogo emozionante, pieno di bellezza e poesia. La giornata prosegue con la visita di Wat Ek Phnom, un tempio dell’XI secolo conosciuto per la grande statua del Buddha e per le belle pitture murali.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     

    12° giorno
    BATTAMBANG - PHNOM PENH
    (291 km: 6 ore e mezza circa)
    Dopo la colazione partenza per Phnom Penh. A metà strada, a circa 7 chilometri da Kampong Chhnang, effettueremo una deviazione attraverso le risaie e le piantagioni di palme da zucchero per visitare il villaggio dei vasai, dove vengono modellate le famose ceramiche rosse della zona. Nel pomeriggio visita dell’isola di Koh Chen, sul Tonle Sap, a soli 40 chilometri da Phnom Penh: qui si sono radunati tutti coloro che lavorano l’argento e il rame. Vi si trovano vassoi di ogni genere e specie, ornamenti per cerimonie alle pagode, figure di animali, scatole e gioielleria. Arrivo a Phnom Penh e sistemazione in hotel.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     

    13° giorno
    PHNOM PENH - ITALIA
    Phnom Penh è una città ancora molto povera ma al contempo affascinante, con un equilibrio tutto suo improntato sul movimento perpetuo degli abitanti e dei loro mille commerci. Qui tutti si muovono in continuazione spostandosi senza sosta da una parte all’altra: la vita si svolge per strada, dove si commercia di tutto. In mattinata iniziamo la visita della città, con le sue pagode, i templi e i mercati. Situata all’incrocio fra i tre fiumi Tonle Sap, Bassac e Mekong, Phnom Penh sostituì Angkor nel suo ruolo di capitale khmer fin dal XV secolo. Il Museo Nazionale custodisce pregevoli esempi di arte statuaria khmer, oltre a reperti dei regni preangkoriani di Funan e Chenla. Del lungo periodo coloniale francese, terminato con la dichiarazione d’indipendenza del 1954, e del successivo regno del re Sihanouk restano poche tracce, cancellate dalla violenta storia scritta dai Khmer rossi negli anni dal ’75 al ’79. Alle epurazioni di Pol Pot sono sopravvissuti il Palazzo Reale con la sala del trono e il padiglione dove si tenevano le danze di corte e, poco distante, la Pagoda d’Argento. La pagoda, chiamata anche Tempio del Buddha di smeraldo, deve il suo nome alle sue ricchezze: il pavimento coperto da oltre 5000 piastre d’argento, le statue di oro massiccio, argento e cristallo, i Buddha di smeraldo tempestati di diamanti e altri tesori. Nel pomeriggio visitiamo la Champey Academy of Arts, una scuola di arte, musica e danza istituita nel 2013 per trasmettere alle nuove generazioni la cultura tradizionale del Paese. Avremo infine un po’ di tempo per curiosare tra le coloratissime botteghe del cosiddetto Russian Market, dove si può trovare di tutto, dalle ceramiche all’abbigliamento, dalle cibarie all’artigianato. Prodotti dozzinali e autentiche chicche sono mischiati in un’incredibile confusione. Al termine delle visite trasferimento in aeroporto, sistemazione nella Vip Lounge per cambiarsi e partenza con il volo di rientro per l’Italia.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     

    14° giorno
    ITALIA
    Arrivo in Italia nel primo pomeriggio.


     

     

    PARTENZE INDIVIDUALI 

    Partenze a date libere, su richiesta   

     

    Quote individuali in camera doppia con assistenza di guide locali parlanti italiano dall’1/4/2019 al 30/9/2019:

    Base 10/14 partecipanti Euro 2.195,00

    Base 6/9 partecipanti Euro 2.410,00

    Base 3/5 partecipanti Euro 2.760,00

    Base 2 partecipanti Euro 3.200,00

     

    Supplementi:

    Camera singola dall’1/10/2018 al 31/3/2019 Euro 615,00

    Camera singola dall’1/4/2019 al 30/9/2019 Euro 550,00

    Camera singola dall’1 al 31/10/2019 Euro 635,00

    Alta stagione servizi a terra per persona dall’1/10/2018 al 31/3/2019 Euro 595,00

    Alta stagione servizi a terra per persona dall’1 al 31/10/2019 Euro 615,00

    Per supplementi Natale e Capodanno e altre festività locali contattare i nostri uffici 

     

    Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

    Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR 

    La quota comprende

    • Tutti i trasferimenti con auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di accompagnatore locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

    La quota non comprende

    • Visto di ingresso in Cambogia (35 USD da pagare all’arrivo + 2 fototessera) • I voli aerei intercontinentali e relative tasse, che saranno quotati alla miglior tariffa disponibile al momento della prenotazione • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Pasti non specificati, bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

     

    NOTA BENE 

    ● La tariffa dei voli internazionali sarà fornita al momento della prenotazione

     

     

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