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DURATA

13 giorni

 PARTENZA DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 14 AL 26 FEBBRAIO 2019

 


UN VIAGGIO PER...

Per tutti coloro che già conoscono l’India o, quanto meno, che non hanno paura di raffrontarsi con realtà che infondono emozioni decisamente forti. La folla è molta, giovani, vecchi, ammalati, tutti convergono al Kumbh Mela per trovare un po’ di serenità. Non è possibile stabilire in anticipo l’esatta collocazione dei campi tendati che viene comunicata dalle Autorità solo pochi giorni prima della festa, però, basandosi su quanto accaduto nelle scorse edizioni del Kumbh Mela, poiché l’accesso ai mezzi motorizzati è impedito nelle aree intorno al fiume, è probabile che ogni giorno, per raggiungere i luoghi di interesse e i ghat, i nostri viaggiatori, come tutti le altre persone, debbano percorrere a piedi dagli 8 ai 16 chilometri. Un viaggio quindi per … chi non ha paura di camminare in mezzo alla folla.


I VOSTRI ALBERGHI

Lucknow: Fairfield by Marriott 4 * (Superior room)
Allahabad: Aagman Camp 4* (Luxury tent)
Varanasi: Rivatas by Ideal 4* (Deluxe room)
Bodhgaya: Royal Residency 3* (Standard room)
Patna: Patna Maurya 4*Sup. (Club room)
Delhi: Welcome Hotel Dwarka 5* (Deluxe room) 



MEZZI DI TRASPORTO

Sulla base di un gruppo di 10 persone più l’accompagnatore prevediamo un autobus da 18 posti, tuttavia, siccome a Varanasi tra le 9 del mattino e le 21 c’è una restrizione alla circolazione dei mezzi di grandi dimensioni, la visita di città e la cerimonia dell’Aarti si effettueranno con 2 Toyota Innova (6 persone per auto). Una barca sarà ad uso esclusivo per l’escursione per il Sangam di Allahabad e al tramonto a Varanasi. Una parte della visita di Varanasi si effettua in risciò.


DA SAPERE

I campi tendati sono confortevoli e dispongono di tende di lusso con servizi privati, con acqua corrente e servizi all’occidentale. I pasti vengono serviti in una tenda comune e saranno vegetariani, magari non tanto del gusto dei nostri viaggiatori, ma occorre tenere a mente dove ci troviamo e perché. Non esistono “posti riservati” per spettatori, ma tutti fanno quello che fanno i pellegrini, si avvicinano il più possibile al fiume per assistere ai bagni sacri. Non esistono problemi di sicurezza al di là di quelli che si devono adottare abitualmente in luoghi molto affollati. Sconsigliamo di portare con sé oggetti appariscenti di metalli preziosi … meglio non indurre in tentazione. Meglio una busta da appendere al collo sotto gli abiti per i nostri documenti che il classico marsupio. Tutti devono essere consapevoli che devono affrontare il viaggio con notevole spirito di adattamento per affrontare l’impatto con un evento di questa portata. Lo stesso itinerario può subire variazioni senza preavviso, non prevedibili al momento della pubblicazione del viaggio e si possono verificare imprevisti di ogni tipo. L’hotel previsto a Bodhgaya è il migliore presente in città. L’itinerario è basato sul calendario dei principali “bagni sacri” comunicatoci, tuttavia anche questi possono subire variazioni senza preavviso. Da un punto di vista più “pratico” i percorsi si svolgono su strade generalmente asfaltate ma in pessimo stato di manutenzione. Nei templi indiani si entra senza scarpe. La temperatura di notte in questo periodo va sugli 8° / 10° C per raggiungere i 25° / 30° C durante il giorno. I voli nella zona possono subire ritardi perché in questo periodo c’è spesso nebbia. Un paio di tappi per le orecchie può rivelarsi una buona idea perché canti e rumori di vario tipo proseguono durante tutta la notte e le tende, per quanto belle, non sono insonorizzate. È vietata l’importazione anche temporanea di apparecchi satellitari, rice-trasmittenti e telescopi, il possesso può portare a gravi sanzioni fino all’arresto (norme uguali per tutti, indiani e stranieri).


QUANDO PARTIRE

Le date dei viaggi sono state scelte in base al calendario comunicatoci dei “bagni sacri”. Si tratta comunque di un viaggio molto bello che può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno (sconsigliata la stagione delle piogge). Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Il complesso del tempio di Mahabodi a Bodhgaya
- Nalanda Mahavihara a Nalanda


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Giovedì, 14 Febbraio 2019
  • INDIA - ARDH KUMBH MELA E LA VIA DEL BUDDHISMO

    Quote a partire da € 2.550 - 13 giorni
    ESCLUSIVA TUCANO

    • La leggenda racconta che in tempi molto lontani, durante una guerra tra semi-dei e demoni per il possesso dell’Amrita, il nettare dell’Immortalità, alcune gocce siano cadute sulla terra nei quattro luoghi chiamati Prayag (Allahabad), Haridwar, Ujjain e Nasik. La credenza religiosa dice che queste gocce di Amrita hanno dato poteri mistici ai quattro luoghi. Questa è la potenza del Kumbh Mela, il più grande assembramento religioso del Mondo che si svolge a turno in ognuno dei luoghi sacri dal tempo dei tempi (i primi racconti su un Kumbh Mela, come di consueto di un viaggiatore cinese, risalgono al VII secolo a. C.). Il potere della fede, che può dividere le acque dei fiumi e muovere le montagne, riesce in questo caso a radunare un incredibile numero di persone che si contano nell’ordine dei 20 milioni. Etimologicamente parlando, “Kumbh” in sanscrito significa “urna” e “Mela” significa “festa” per cui il Kumbh Mela è la Festa dell’Urna. I dodici giorni divini di guerra tra dei e demoni corrispondono a dodici anni per gli umani. Sei anni sono la metà di dodicie “Ardh”, in sanscrito, indica metà. Per questo ogni sei anni l’incontro religioso è chiamato “ArdhKumbh Mela”, “Festa di medio termine dell’Urna”. Allahabad è perennemente meta di fedeli che riempiono templi, aspra, centri per la medicina ayurvedica e ghat. Il più famoso ricercato venerato è il Sangam il punto esatto dove, secondo la tradizione, sarebbe caduta una delle quattro gocce. In questa zona il Gange viene alimentato nella sua portata, ma soprattutto nella sacralità, dalla confluenza dello Yamuna. È proprio da questo connubio tra due dei più venerati fiumi, in assoluto, che nasce il desiderio dei fedeli di accostarsi alle acque, perché forniscono le condizioni più propizie per liberarsi dalla condanna delle inesauribili reincarnazioni. Se a questi due corsi d’acqua con cui ci si può rapportare fisicamente, si aggiunge la presenza di un terzo mitico fiume sotterraneo invisibile, il Saraswati, quello dell’Illuminazione, si capisce perché tanti milioni di persone si assembrino continuamente ad Allahabad per immergersi nelle sue torbide acque con fede, per ricevere la benedizione della triade induista. All’appuntamento di Prayag, un vero e proprio bagno di folla, segue un molto più rilassante percorso che da Varanasi si snoda nel Bihar, terra di intensa religiosità anche questa, ma questa volta Buddhista, per un po’ di relax della mente e del corpo.

       

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA – DELHI
      Partenza dall’Italia per Delhi con arrivo il giorno successivo.

       

      2° Giorno
      DELHI – LUCKNOW
      Arrivo a Delhi di prima mattina, operazioni doganali di ingresso in India, check in sul volo successivo e proseguimento con volo di linea per Lucknow, dove si arriva nel mezzogiorno. Nel pomeriggio visita della città di Lucknow, capitale dello Stato dell’Uttar Pradesh, che sorge su entrambe le rive del fiume Gumti, affluente del Gange. Si tratta di un centro rinomato per la raffinata cultura e per l’abilità degli artigiani che fabbricano stupendi oggetti intarsiati in argento, gioielli, tessuti ricamati e giocattoli. La visita inizia con ChotaImambara, il mausoleo di Mohammed Ali Shah, fatto costruire nella prima metà del 1800; si prosegue con il Bara Imambara, un imponente complesso monumentale che include la grande moschea Asfi, il labirinto, un palazzo d’estate e il Rumi Darwaza, un grande arco di ingresso decorato in modo incantevole. Le visite terminano con le tombe di Sa’adat Ali Khan e della Begum, sua moglie, ottimo esempio architettonico di “avadh” con le sue misure simmetriche. Rientro in hotel.
      Pensione completa.

       

      3° Giorno
      LUCKNOW – escursione ad Ayodhya
      Un’escursione dell’intera giornata ci porterà ad Ayodhya, conosciuta perché vi fu ambientato il famoso poema epico Ramayana, ma soprattutto per essere il luogo di nascita del dio Rama, eroe della mitologia hindu e incarnazione di Vishnu precedente a Krishna. La città si trova sulle rive del fiume Sarayu e fu capitale del regno dei Koshala. La visita inizia con il Tempio di Ram Janmabhoomi, considerato il luogo esatto della nascita del dio Rama, settima reincarnazione di Vishnu. Si prosegue con Hanuman Garhi, uno dei templi più famosi della città, dedicato ad Hanuman, la scimmia bianca, che si dice si fosse installata qua per fare la guardia al Janmabhoomi (76 scalini per arrivare). Nel tempio principale si trova una statua di Anjani con il figlio Hanumman in grembo. La credenza popolare è che effettuando una visita al tempio di possano vedere i propri desideri esauditi. Si vedranno poi il Treta Ke Thakur, un antico tempio situato sille rive del Sarayu e con il Kanak Bhawan, donato dalla suocera a Sita subito dopo il matrimonio con Rama; il Guptar Ghat, considerato il luogo in cui il dio Rama abbandonò il proprio corpo. Il Gulab Bari, situato tra giardini di rose e fontane, è la tomba del Nawab Shuja-ud-Daula, in stile indo-islamico spesso chiamato stile “nawabi”. Le visite terminano con il Mausoleo di Bahu Begum, moglie del Nawab Shuja-ud-Daula, anch’esso in stile nawabi e particolarmente ben tenuto. Rientro a Lucknow e pernottamento.
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      4° Giorno
      LUCKNOW – ALLAHABAD
      (200 km: 5 ore e mezza circa di strada)
      Dopo la colazione partenza per Allahabad per strada. Sistemazione al campo tendato. Il pomeriggio sarà dedicato ad ambientarsi in città. Allahabad sorge sulla rive sinistra del fiume Yamuna alla confluenza di questo con il Gange, e per questa ragione è uno dei luoghi più sacri di pellegrinaggio hindu e proprio nella zona chiamata Triveni, dove confluiscono il Gange, il Yamuna e idealmente il Sarasvati (fiume sotterraneo che esiste solo più nella tradizione) si svolge la festa del Kumbh Mela. La città, un tempo si chiamava Prayag, mentre il nome Allahabad le deriva dall’imperatore Moghul Akbar che la chiamò “Illhabas”. Il sovrano, riconoscendone la posizione strategica di controllo sulle vie d’acqua del Nord dell’India, vi fece costruire un imponente forte, visibile anche oggi, proprio sulle rive del Yamuna, mentre un suo discendente, il principe Khosru, vi fece costruire il Khushro Bagh, bellissimo giardino in cui si trova la sua mastodontica tomba di famiglia.
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      5° e 6° Giorno
      ALLAHABAD
      Giornate dedicate interamente all’Ardh Kumbh Mela con l’assistenza della guida locale e del nostro accompagnatore. Ogni tre anni, a turno, uno dei quattro siti di Haridwar, Ujjain, Nasik e Allahabad ospita il fantastico evento, il più grande raduno religioso al mondo, che attiradecine di milioni di pellegrini hindu, fra i quali un gran numero di asceti, specialmente naga (sadhu nudi coperti di cenere) di diversi ordini monastici. Il Kumbh Mela non appartiene a nessuna casta o credo, e forse più di qualsiasi altroevento riflette il variegato crogiolo di religioni e radici culturali che forma iltessuto della società indiana. Dura circa due mesi e gli eventi piùimportanti sono rappresentati dai sacri “bagni collettivi”, quando tutti gli ascetiformano una processione per saltare in acqua nel punto giusto del fiume, almomento giusto, quando il divino influsso dei pianeti è più favorevole. Durante ilraduno vengono allestiti immensi accampamenti di tende per accogliere i pellegrini e i sadhu.
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      7° Giorno
      ALLAHABAD – VARANASI
      (121 Km: 4 ore e mezza circa di strada asfaltata)
      Dopo colazione al mattino presto, partenza via strada per Varanasi. All’arrivo, sistemazione in hotel. Varanasi, l’antica Kashi o Benares come l’hanno chiamata gli Inglesi per due secoli, è la città del mito della felicità per gli Induisti. L’esperienza è di nuovo “forte” come quella di Allahabad, che nessun’altra città in India è in grado di mostrare: nella città di Shiva tutto si mostra e nulla viene celato, anche la morte assume una valenza spettacolare e nelle ceneri che vengono disperse nel fiume sacro Gange si percepisce ancora la vita dell’ultimo viaggio verso gli dei. Nel pomeriggio faremo un primo giro orientativo della città: l’Università Hindu, dove si insegnano il sanscrito, le arti indiane, la cultura e la musica; il tempio di Durga, dea della Potenza e il Tempio di BharaatMata, inaugurato dal Mahatma Gandhi e dedicato alla Madre India. Nel tardo pomeriggio dopo un breve tour in risciò nella città vecchia, tra le stradine tipiche chiamate “Gali” dove i giochi di luce e ombre creano splendide opportunità fotografiche. La passeggiata in risciò termina ai ghat, le scalinate che scendono verso il fiume, per assistere al Gangga Aarti, parte della preghiera serale durante la quale piccole lampade ad olio vengono offerte alla Madre Gangga come ringraziamento per la luce del sole e la sua Divina Luce. Al termine, rientro in hotel.
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      8° Giorno
      VARANASI
      All’alba si effettua una gita in barca sul fiume lungo i più dei 100 ghat della città, ognuno dei quali ha un nome differente, una storia e un grado di importanza. Si estendono per oltre 3 miglia (circa 6 chilometri). Si vedranno i pellegrini che scendono verso il fiume e offrono alla Madre rituali vecchi di migliaia di anni immergendo il loro corpo nel fiume oppure, sogno di ogni hindu, vengono a morire nella città santa. Al sorgere del sole si vedranno i credenti immergersi nelle acque per salutare l’astro nascente. Dopo la gita in barca si effettua una passeggiata tra le strade della città vecchia fino a raggiungere il Tempio d’oro, il più sacro di tutti, dedicato al Dio Shiva, patrono della città. Rientro in hotel e resto della mattina a disposizione per riposo o visite individuali. Nel pomeriggio si effettua una bella gita a Sarnath, situata a circa 10 chilometri da Varanasi, dove il Buddha ha pronunciato il suo primo sermone esponendo ai suoi cinque discepoli il dharma, la dottrina delle quattro nobili verità e dell’ottuplice sentiero che porta al dissolvimento della sofferenza e conduce al Nirvana, all’illuminazione. Duecento anni più tardi, nel III Secolo, l’imperatore Ashoka, che diffuse la parola del Buddha di amore e compassione per tutto il suo vasto impero, vi fece costruire stupa massicci, vihara e monasteri rendendo Sarnath il più grande centro Buddhista del mondo. Si vedranno i vari edifici e si effettua una visita al Museo che ospita belle statue di Buddha del periodo Gupta. Rientro in hotel a Varanasi e pernottamento.
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      9° Giorno
      VARANASI - BODHGAYA
      (255 km: 5 ore e mezza circa di strada asfaltata)
      Oggi ci dirigiamo a oriente di Varanasi per addentrarci nello Stato del Bihar, uno dei meno conosciuti e certamente meno turistici di tutta l’India, dove si trovano luoghi di pellegrinaggio e diffusione della dottrina buddhista. Raggiunta Bodhgaya, sistemazione in hotel. Nel pomeriggio, visita della cittadina, luogo estremamente sacro in cui il Siddharta Gautama, principe di Sakya, raggiunse l’Illuminazione divenendo il Buddha, l’Illuminato. Il piccolo centro abitato vive secondo i ritmi del Tempio di Mahabodhi, voluto da Ashoka, nei pressi del grande ficus religiosa sotto il quale il Buddha si fermo in meditazione per lungo tempo durante il percorso mistico e dove trovò l’illuminazione. Nel tempio e nelle strade di Bodhgaya si respira un’atmosfera mistica camminando tra la migliaia di monaci provenienti da tutto il mondo.
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      10° GIORNO
      BODHGAYA
      La mattina è dedicata alla visita di Bodhgaya, uno dei quattro luoghi sacri per il Buddhismo. Buddha infatti nacque a Lumpini, in Nepal, a Sarnath fece il suo primo sermone, a Bodhgaya raggiunse l’illuminazione e a Kushinagar morì.  Per il viaggiatore, Bodhgaya è un centro ancor più interessante degli altri tre che sono più che altro parchi archeologici, mentre questo è un vero centro buddhista operante, con templi, monaci e centri di studi. Il punto focale della visita è, come per tutti i pellegrini, il tempio di Mahabodhi, nel pressi del quale si trova un “successore” altrettanto imponente del famoso albero di bo (ficus religiosa) sotto il quale si sarebbe seduto il Buddha in meditazione prima di raggiungere l’illuminazione. Si dice che il tempio, che risale all’XI Secolo, sia stato eretto sul precedente tempio fatto costruire da Ashoka nel III Secolo. A Bodhgaya si trovano anche svariati monasteri, spesso fatti costruire da appartenenti ad altre nazioni, per cui vi si trovano un monastero thailandese che assomiglia a un wat, un monastero tibetano con i mulini da preghiera, un monastero giapponese, affiancati da quelli cinesi, vietnamiti e del Bhutan. Buddhisti da tutto il mondo arrivano ogni giorno in questa cittadina e, tra questi, si contano anche molti occidentali che vengono a studiare il Buddhismo e a meditare. Nel pomeriggio, visita a Gaya, città sacra agli hindu poiché Vishnu le diede il potere di assolvere i peccati. I pellegrini che giungono qui offrono pinda (piccoli dolci) al dio lungo i ghat e percorrono lentamente il circuito di tutti i siti più sacri della città. Al centro si erge un tempio in stile shikara dentro il quale si trova un’”impronta di Vishnu” lunga 40 centimetri. Rientro a Bodhgaya e pernottamento.
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      11° Giorno
      BODHGAYA–RAJGIR – NALANDA - PATNA
      (170 Km: 7-8 ore di strada)
      Di prima mattina, dopo la colazione, partenza per Rajgir, un tempo chiamata Rajgriha, “sito dei reali”, luogo molto significativo nella storia del Buddhismo in quanto Buddha vi trascorse un lungo periodo impartendo interessanti lezioni ai suoi seguaci. L’attuale cittadina si stende a nord delle sette colline sulle quali si trovano gli edifici storici circondati dai resti di un possente muro di pietra lungo 50 chilometri, che un tempo costituivano la protezione dell’antica città, molto importante anche per i Jainisti. Qui si tenne il primo Concilio Ecumenico Buddhista e si possono vedere ancora oggi massicci stupa e monasteri. Il viaggio prosegue per Patna con un’ulteriore sosta a Nalanda, situata a 90 chilometri da Patna e 60 chilometri da Bodhgaya. Qui si trovano gli edifici della grande università monastica eretta per la prima volta nel V Secolo a.C. e rimasti attivi fino al XII Secolo d. C. dove nei tempi d’oro, insegnavano più di 2000 maestri a più di 10.000 studenti provenienti da ogni parte del mondo, compresi Giava, il Giappone, Sumatra e la Corea. Il viaggio prosegue per Patna, sistemazione in hotel e pernottamento.
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      12° Giorno
      PATNA – DELHI
      La mattina è dedicata alla visita di Patna, l’antica Pataliputra, situata sulle rive del Gange ed attuale punto di ingresso per i pellegrini che desiderano seguire le orme del Buddha. Capitale del Bihar, ha avuto un importante passato come la Pataliputra citata nel poema epico Mahabarata e offre diversi monumenti da vedere al visitatore attento: il Golghar, monumentale granaio fatto costruire dal Capitano Garstin per l’esercito inglese minacciato dalla carestia del 1786; l’Har Mandir Takht, uno dei quattro templi sacri dei Sikh; la biblioteca Khuda Baksh per gli esperti di letteratura araba e il museo Jalan, che custodisce dipinti cinesi. Dopo il pranzo, trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per Delhi. All’arrivo, trasferimento in hotel per un breve riposo in attesa del trasferimento in aeroporto.
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      13° Giorno
      DELHI - ITALIA
      Di primissima mattina, trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro in Italia, via Istanbul. Arrivo in Italia nel pomeriggio.


      PARTENZE GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 10/15 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 14 al 26 Febbraio 

      € 2.550,00

       € 775,00

       

      Quota garantita fino al 14/12/18.
      PRENOTANDO ENTRO QUESTA DATA, SI AVRÀ LA GARANZIA CHE LA QUOTA NON SUBIRÀ VARIAZIONI A SEGUITO DELL’AUMENTO DELLE TARIFFE AEREE. PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VI INVITIAMO A LEGGERE LE PAGINE “PRENOTARE IN ANTICIPO CONVIENE...”  CLICCANDO QUI 

      Quotazioni negoziate in Euro

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedere le coperture assicurative 

       

      LA QUOTA COMPRENDE 

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Turkish Airlines (classe di prenotazione speciale gruppi), 20 Kg di franchigia bagaglio • I passaggi aerei nazionali con voli di linea Jet Airways, 20 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 10 partecipanti.

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE 

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 320 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

       

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