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DURATA

16 giorni

 PARTENZA DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DALL'8 AL 23 MARZO 2019

 


UN VIAGGIO PER...

Per tutti coloro che non temano qualche breve camminata tra forti e cittadelle e che sappiano adeguarsi ai giorni dei festeggiamenti tra la gente del posto. Il fatto che siate stranieri non vi esimerà infatti dal ricevere qualche secchiata d’acqua colorata in testa!


I VOSTRI ALBERGHI

Jaipur: Shapura House in suite o Diggi Palace, heritage room (entrambe haveli ristrutturate)
Bundi: Hadoti Palace, Deluxe room (Heritage)
Udaipur: Laxmi Vilas Palace, Valley View Room, o Lake End, Lake View Room (5* entrambi)
Bera: Godwad Leopard Safari Camp, Luxury Tent (Campo tendato permanente con tutte le comodità)
Kumbalgarh: Kumbabagh, 4* Sup., Semi suites
Jodhpur: Radisson 5*, Superior room (moderno in stile Heritage)
Jaisalmer: Mandir Palace, Deluxe room (Heritage)
Bikaner: Narendra Bhawan, Residence room (Heritage)
Mandawa: Mandawa Castle, Standard room (Heritage)
Delhi: Pride Plaza Aerocity 4* Sup. Deluxe room

 



MEZZI DI TRASPORTO

I mezzi di trasporto utilizzati sono vetture o minibus privati forniti di aria condizionata, a seconda del numero di partecipanti.


DA SAPERE

Il viaggio è caratterizzato da un buon livello di comfort, con alcune sistemazioni in Heritage Hotel (dimore storiche ristrutturate). Non presenta particolari difficoltà, pur prevedendo alcuni trasferimenti talvolta lunghi e intense giornate di visita. Durante la partecipazione all’Holi consigliamo di indossare abiti che non si teme di rovinare ed occhiali da sole per evitare arrossamenti agli occhi, conseguenti al lancio di polveri colorate. Nei templi di qualsiasi confessione si entra senza scarpe ma con le calze (in alcuni casi anche senza calze) ma nei templi jainisti, oltre che le scarpe non possono entrare oggetti in pelle di nessun tipo, comprese cinture, decorazioni su borse / zaini, cinturini di orologi e quant’altro. Quasi dappertutto si paga una tassa per filmare / fotografare ma in alcuni templi jainisti le macchine fotografiche e cineprese non sono ammesse.


QUANDO PARTIRE

Questo viaggio in particolare viene effettuato in concomitanza della Festa di Holi, tuttavia lo stesso viaggio può essere effettuato con partenze individuali a date libere da settembre a aprile. Si sconsigliano i viaggi da maggio a fine agosto per il gran caldo prima e per la probabilità di pioggia poi (almeno nelle aree più vicine alle colline) e inoltre il Parco di Jawai rimane chiuso in quei mesi. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- I Forti del Rajasthan (Amber, Chittorgarh, Kumbalgarh e Jaisalmer)
- Il Jantar Mantar di Jaipur


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Venerdì, 08 Marzo 2019
  • INDIA - RAJASTHAN: HOLI LA FESTA DEI COLORI

    Quote a partire da € 3.150 - 16 giorni
    ESCLUSIVA TUCANO

    • Holi si festeggia l’ultimo giorno di luna piena del mese lunare di Phalguna, secondo il calendario hindu, che di solito cade in febbraio o marzo, e rappresenta un saluto alla primavera, la stagione simbolo di amore e fertilità. La festa ha vari scopi tra cui, anticamente, quello di augurare dei buoni raccolti, ma la sua finalità è soprattutto religiosa, legata alla mitologia hindu, anche se celebrata in un modo particolare e distante dai rituali religiosi che caratterizzano altre festività. Durante questo evento, i partecipanti si gettano addosso polvere, di origine naturale, di tutti i colori, anche utilizzando palloncini e pistole d’acqua colorata e insomma, qualunque altro strumento che consenta di “arrivare a segno”. Holi abbassa per quel momento di festa la severità delle norme sociali, perché in quel giorno sembrano non esserci differenze tra persone di casta diversa, tra uomini e donne e tra ricchi e poveri che, tutti insieme, si lasciano andare al divertimento e alla gioia. Nessuno si aspetta un comportamento educato, di conseguenza, l'atmosfera è piena di emozioni e spontaneità. L’atto di lanciarsi le polveri colorate serve proprio a mantenere vivo lo spirito di festa e spensieratezza, ma non solo: ogni colore ha un suo significato ben preciso e per fare in modo che il rito funzioni è necessario che le polveri rimangano attaccate alle persone. La festa è molto sentita nella maggior parte dell’India, tuttavia vi sono zone dove Holi è più caratteristico che in altri luoghi: noi abbiamo scelto il Rajasthan con i festeggiamenti nella splendida Mandawa.  Oltre alla visita dei luoghi classici del Rajasthan, il viaggio si snoda tra paesaggi diversi con un fotosafari nella regione di Bera dove è possibile, con un po’ di fortuna, avvistare il leopardo, e la scoperta della straordinaria architettura dello Shekhawati, zona in cui un tempo vivevano comunità di commercianti: con le enormi ricchezze accumulate con il traffico di stoffe, gemme e spezie, costruirono favolose dimore che oggi potremo visitare. Un bellissimo viaggio adatto a tutti, decisamente da non perdere.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - DELHI
      Partenza dall’Italia con volo di linea per Delhi, via Istanbul, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      DELHI - JAIPUR
      Arrivo a Delhi Jaipur al mattino molto presto. Operazioni doganali di ingresso in India e proseguimento con volo per Jaipur. All’arrivo, trasferimento in città e sistemazione in hotel. Fondata dal Maharaja Jai Singh II di Amber all’inizio del 1700, Jaipur è il testamento del suo fondatore, uno degli uomini più straordinari della sua epoca, dotato di abilità e coraggio sul campo di battaglia e di eccezionale talento politico e intellettuale. La planimetria della città originale, che segue essenzialmente i canoni del trattato hindu sull’architettura, il Shilpa Shastra, si basa su un progetto molto semplice: sette isolati di edifici divisi da ampi viali alberati al centro dei quali sorge il Palazzo che occupa due isolati. Il tutto è circondato da mura merlate con sette porte. I laghi per il rifornimento idrico, le solide mura e gli edifici principali furono costruiti in soli 7 anni in uno stile misto rajasthano e moghul. Pomeriggio dedicato alla visita di Jaipur, chiamata “città rosa” per il colore dell’arenaria con cui è stata costruita la città vecchia: la monumentale facciata dell’Hawa Mahal, il Palazzo dei Venti, contiguo alle mura esterne del Palazzo, splendido paravento di pietra alto cinque piani, dalle cento nicchie e finestre traforate a nido d’ape che permettevano alle donne della famiglia reale di guardare senza essere viste; l’Osservatorio Astronomico, voluto dal genio di Jai Singh, che ospita a cielo aperto una serie di strumenti per misurare la posizione delle stelle, le eclissi e altri fenomeni, e infine il Palazzo Reale a cui si accede dalla monumentale porta Tripolia, vera e propria città nella città, nel più tipico stile misto rajput e moghul.
      Pensione completa.

       

      3° GIORNO
      JAIPUR – BUNDI
      (220 km: 4 ore circa di strada asfaltata)
      Nella mattinata suggestiva escursione ad Amber, situata ad una decina di chilometri da Jaipur. Questo è il luogo dove Jai Singh II progettò e fece costruire il magnifico palazzo – fortezza, dove i Kachchwaha, il suo clan, avevano conquistato potere e ricchezza. Lungo il percorso, si costeggia il Man Sagar, un lago con al centro una struttura che ospitava gli aristocratici a caccia di anatre. L’impatto con il forte, per imponenza secondo solo a quello di Gwalior, in Madhya Pradesh, è spettacolare: ha il colore del miele e le sue mura possenti si ergono sulla collina che si specchia nel lago Maota. La salita al forte è ripida e si effettua in jeep lungo i bastioni, per entrare nel cortile principale dalla Jai Pol, la Porta della Vittoria. A destra di Singh Pol, una breve scalinata conduce al Tempio dedicato a Kali sotto il suo aspetto di Shila Mata, dea della guerra. La visita prosegue con il Diwan-i-am, la Sala delle udienza pubbliche; il Ganesh Pol, la porta di ingresso cerimoniale; il Diwan-i-khas, Sala delle udienza private; il Jas Mandir, con le belle finestre di alabastro dalla finissima lavorazione e il gioiello del forte, il Sheesh Mahal, sala degli Specchi. Nel pomeriggio, partenza per Bundi, famosa per i suoi pozzi a gradoni chiamati “baoli” che servivano per l’approvvigionamento di acqua alla città. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      4° GIORNO
      BUNDI
      Il nome di Bundi deriva da “bindo” o “bando nal”, lo stretto passaggio attraverso le colline circostanti. Giornata dedicata alla visita della città che conserva il sapore medievale: si inizia dal forte di Taragarh, il “forte stella”, così spettacolare che Rudyard Kipling ebbe a dire che furono gli angeli a costruirlo, non gli esseri umani. Edificato nel 1354 su di una erta collina, il forte con la sua imponente struttura in pietra è un magnifico complesso difensivo con una grande cisterna al suo interno. Sotto al forte si erge il Palazzo di Bundi, uno degli esempi più puri dell’architettura rajput. Visita del Palazzo, ora convertito in museo, sosta fotografica al Sukh Mahal – il palazzo d’estate- immerso tra rigogliosi giardini sul lago Sukh Sagar e in seguito il Rani ki Baodi, uno dei baoli più importanti, con una profondità di 46 metri, fatto costruire nel 1700 dalla Rani Nathawatiji, madre di Rao Raja Budh Singh. Le visite della giornata terminano con il Chaurasi Khambon ki Chhatri, cenotafio con 84 pilastri in arenaria gialla costruito in tipico stile di Bundi.
      Pensione completa.

       

      5° GIORNO
      BUNDI – CHITTORGARH – UDAIPUR
      (305 km: 6 ore circa)
      Dopo colazione partenza per Udaipur. Lungo il percorso visita di Chittorgarh, antica capitale Mewar. Molto più di una semplice fortezza, Chittorgarh, su di una collina a 180 metri di altezza, estesa su 700 acri di terreno, racchiude, all’interno delle proprie mura di fortificazione, palazzi e giardini, bacini e templi. IOn virtù delle possenti fortificazioni, fu per molti anni uno dei centri di potere più contesi di tutta l’India. Attaccato svariate volte dai sultani di Delhi prima e dai sovrani Moghul poi, Chittor fu sempre difesa valorosamente dai suoi sovrani e, molto spesso, anche dalle donne di corte che combatterono per la libertà. Durante la visita si vedrà la Vijaya Stambh, torre della Vittoria, fatta costruire da Rana Kumbha nel XV Secolo per celebrare la vittoria sui sovrani islamici. La torre Kirti Stambh è invece stata fatta costruire dal primo Tirtankhar jainista. Proseguimento per Udaipur, arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      6° GIORNO
      UDAIPUR
      Al mattino escursione nei dintorni di Udaipur per la visita ai templi di Eklingij e Nagda, ancor oggi luoghi di culto assai frequentati. Famoso per i 108 templi circondati da fortificazioni, il villaggio di Kailashpuri si trova a nord-est di Udaipur. L’intero complesso è conosciuto come Tempio di Eklingi e fin dai tempi più antichi è considerato un luogo sacro associato al Dio Shiva. Le attuali strutture, che risalgono al XV Secolo, sono interamente in marmo e granito. Una piccola strada di campagna conduce a Nagda, antica capitale Mewar, che vanta parecchi templi risalenti al IV Secolo, antichi editti scolpiti nella roccia e santuari preistorici. I Templi di Sas-Bahu e Adbhutji sono le sole testimonianze dell’antica Nagda. Il primo, letteralmente “suocera e nuora” risale all’XI Secolo ed è famoso per le magnifiche sculture. Il secondo è un tempio jainista che prende il nome dalla strana statua che si trova al suo interno, infatti Adbhutji significa “insolito”. Al termine delle visite, rientro ad Udaipur e, nel pomeriggio, visita della città. Secondo la leggenda, i Sisodia di Mewar discendono dal Dio Sole attraverso Lav, il figlio di Rama, la cui vita è raccontata nel poema epico Ramayana. Fecero edificare fortezze e palazzi e compirono imprese senza pari sia in pace che in guerra. Fino alla dichiarazione dell’Indipendenza, i Mewar rimasero al potere per 75 generazioni e 1400 anni. Quando, nel 1567 Chittor, capitale Mewar, fu saccheggiata per l’ultima volta dell’esercito del Moghul Akhbar, Rana Udai Singh fu costretto a rifugiarsi sulle colline degli Aravalli facendo in seguito costruire, sulle rive del Lago dove andava a cacciare, fondò la città di Udaipur. Incastonata in una valle circondata dai verdi rilievi, l’odierna Udaipur si riflette sulle limpide acque del Lago Pichola, l’antica città fortificata sorge su alcune basse colline: con vicoli stretti e stradine medievali costeggiate da piccoli templi, è uno dei luoghi più pittoreschi dello Stato. Si vedranno il Palazzo di Città, con i numerosi cortili ed il museo con i tesori dei maharaja, il maestoso tempio Jagdish del XVII secolo e il Giardino delle Damigelle d’Onore. Al termine, escursione in barca sul lago Pichola - se le condizioni di navigabilità lo consentono - al centro del quale si trova il Jag Mandir, palazzo costruito nel XVII secolo.
      Pensione completa.

       

      7° GIORNO
      UDAIPUR – BERA (PARCO DI JAWAI)
      (110 km: 3 ore e mezza circa)
      Partenza per Bera via strada. All’arrivo, sistemazione al campo tendato nei pressi della Jawai Leopard Conservation Zone, santuario di protezione del leopardo indiano. La zona è popolata da tempo immemore da pastori Rabari che dividono da sempre la loro terra con i leopardi, che trovano il loro habitat perfetto tra le rocce di granito modellate dalle intemperie. I Rabari, alti, fieri e indomiti, probabilmente provengono originariamente dall’Afghanistan; sono sempre abbigliati con i loro abiti tradizionali bianchi con i turbanti rossi e impreziositi con monili in argento. Pomeriggio dedicato ad un fotosafari: con un po’ di fortuna si potranno vedere i pastori rabari che accudiscono tranquillamente i loro capi di bestiame con i leopardi poco lontano che osservano indisturbati la scena. Spettacoli inimmaginabili nel resto del mondo, se non forse a Ngorongoro in Tanzania. Pensione completa.

       

      8° GIORNO
      BERA – RANAKPUR – KUMBALGARH
      (100 km: 3 ore e mezza circa)
      Partenza per Kumbalgarh visitando lungo il percorso lo splendido complesso jainista di Ranakpur*. La storia della comunità jaina è strettamente legata a quella dei Mewar. Molti ufficiali delle corte Mewar aderirono al Jainismo e i Rana protessero sempre i santi jaina aiutandoli nella costruzione dei loro templi. Nel XV secolo Rana Kumbha concesse loro una vasta estensione di terreno in una valle nel cuore degli Aravalli, dove anche oggi si trovano i magnifici templi. Generalmente i Jainisti costruivano i loro templi sulla sommità di una collina, come a Mount Abu o nel fondo di valli isolate, come a Ranakpur. Il tempio centrale del complesso è chiamato Chaumukha (dalle quattro facce) ed è dedicato al Tirthankara Adinath. Con i suoi 3600 metri quadri di estensione, è il tempio più vasto e complesso dell’india. La struttura si sviluppa su due piani sormontati da un terzo più piccolo e comprende 29 sale con 1444 colonne coperte di incisioni. Il monumento, edificato nella prima metà del XV secolo, lascia ammirati per la minuzia e la raffinatezza del dettaglio, assimilabile più a un lavoro di cesello in avorio che ad una scultura in pietra. Proseguimento per Kumbalgarh, all’arrivo sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita dell’imponente forte, il secondo in ordine di importanza dei Mewar, fatto erigere nella metà del XV Secolo dall’erudito Rana Kumbha e situato proprio al confine tra il regno rajput dei Mewar e quello dei Marwar di Jodhpur. La fortezza cadde una sola volta per mano del Moghul Akhbar, alleato dei Kachchwaha di Amer e dei Marwar, che ne avvelenarono le riserve d’acqua. Tra le massicce mura con sette massicci contrafforti si aprono sette imponenti porte e i camminamenti sulle mura sono così larghi da poter far passare otto cavalli affiancati. Il complesso ospita circa 360 templi, tra cui il più famoso è quello dedicato al Dio Shiva. In cima alla collina si trova il Badal Mahal, il Palazzo delle Nuvole che si critiene il luogo di nascita del famoso Maharaja Pratap. Al termine delle visite rientro in hotel.
      Pensione completa. 

      * Nota bene: all’interno del complesso di Ranakpur non è permesso né alle guide indiane né ad accompagnatori stranieri di spiegare la visita. Forniremo pertanto delle cuffie con audiocassette in italiano se disponibili o in inglese.

       

      9° GIORNO
      KUMBALGARH – JODHPUR
      (174 km: 4 ore e mezza circa)
      Dopo colazione partenza per Jodhpur. Antica capitale dello stato di Marwar, la città conserva molto del suo carattere fiero medievale. Fin dal 1549, quando si chiamava ancora Jodhagarh, il clan rajput Rathor governò dall’inespugnabile forte, riuscendo a espandere il suo territorio fino a conquistare il più esteso stato rajput. Jodhpur, seconda città del Rajasthan, è un importante centro di commercio di legname, cammelli, cotone, sale, pellame e prodotti agricoli. La vecchia città fu fondata da Rao Jodha mentre le possenti mura furono fatte costruire da Rao Maldeo nel XVI Secolo. Sopra tutto si erge maestoso il forte di Mehrangarh, che riprende l’idea del forte di Gwalior, costruito nel XV Secolo dal Raja Man Singh e insuperato per la grandiosità della concezione e per l’eleganza dei dettagli. La roccia a strapiombo sovrasta le pianure circostanti dall’altezza di 120 metri e il panorama si estende per più di 120 chilometri. Il forte è difeso da mura spesse 21 metri e alte 36. I vari edifici costruiti da Rao Jodha e dai suoi successori ospitano attualmente il Museo di Mehrangarh, nel quale sono esposte armi, armature, palanchini, howdah per elefanti ed interessanti oggetti del periodo cavalleresco. Dai bastioni si può vedere la città vecchia, questa volta tutta blu in contrapposizione a Jaipur che è tutta rosa. Sulla via del rientro, si vede il Jaswant Thada, il chhattri (cenotafio) in marmo bianco del Maharaja Jaswant Singh II, unico in città poiché gli altri chhattri della casata si trovano tutti a Mandore.
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      10° GIORNO
      JODHPUR – JAISALMER
      (285 km: 6 ore circa)
      Si lascia Jodhpur alla volta di Jaisalmer, percorrendo la strada del Deserto del Thar. L’atmosfera del primo tratto di strada è piuttosto opprimente, con l’infinita distesa di sabbia interrotta dalle dune, da cespugli sparsi e dalle ripide scarpate degli Aravalli. Dopo Pokharan, dove si riuniscono la strada proveniente da Bikaner e quella da Jodhpur, la sabbia inizia a prendere la colorazione dorata della famosa arenaria gialla di origine giurassica con cui è costruita Jaisalmer. E all’improvviso la “città d’oro” appare come un miraggio dall’alto della sua rocca. All’arrivo sistemazione in hotel. Tempo a disposizione. Alla morte del fratello a Lodurva, capitale dei rajput Bhatti, il principe Jaisalfu nominato reggente del giovane nipote. Tradendo la fiducia in lui riposta, egli si impadronì del potere con la forza, ma temendo una sommossa, dopo aver consultato un veggente, fondò Jaisalmer, la Rocca di Jaisal, nel 1156. La storia della città è tormentata quanto quella dei suoi sovrani, fieramente indipendenti, orgogliosi di un’autoproclamata discendenza divina, coraggiosi e temerari in battaglia ma spesso alleati infidi, i rajput Bhatti erano i più temuti tra tutti i predoni del deserto. I loro principali avversari furono i rajput Rathor di Bikaner e Jodhpur e i loro redditi derivavano dalle gabelle imposte sulle spezie alle carovane che viaggiavano verso la Delhi imperiale. Con lì apertura del porto di Bombay, nel XVIII Secolo, la rischiosa Via delle Spezie perse la sua importanza e Jaisalmer rimase isolata dal mondo esterno. Gradualmente il remoto avamposto del deserto perse prestigio e al tempo del Raj fu l’ultimo a firmare l’agreement con gli Inglesi.
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      11° GIORNO
      JAISALMER - ESCURSIONE ALLE DUNE DEL DESERTO
      La visita della più antica città del Rajasthan consentirà di immergersi nelle magiche atmosfere d’altri tempi. Si visiteranno in particolare la cittadella protetta da scenografici bastioni, i templi jainisti e le sontuose haveli dei mercanti riccamente decorate con motivi floreali scolpiti nell'arenaria dorata, costruite tra il XVII e il XIX secolo. Jaisalmer è una vera e propria città fortificata e la sua vita si svolge interamente all’interno delle mura. Il bastione principale e i palazzi sono ulteriormente protetti da enormi bastioni su cui si aprono gigantesche porte custodite da corpi di guardia. La collina di Tricuta, dove si trova il Palazzo dei Bhatti, racchiuso ancora una volta da doppi bastioni, si trova quasi 100 metri al di sopra del mercato. All’interno del complesso del forte si trovano alcuni templi jainisti costruiti grazie alle donazioni dei ricchi mercanti marwari. Tra i più belli ricordiamo il Rishabdevji, il Sambhavnath e l’Ashtapadi Mandir. L’arte dei silavat (intagliatori di pietra) di Jaisalmer è giustamente famosa e raggiunse il suo massimo splendore nel XVIII e XIX Secolo, eguagliando la qualità del marmo scolpito del Taj Mahal di Agra. I toni color miele dell’arenaria conferiscono un bagliore particolare alle facciate delle haveli del deserto, tra le quali le più conosciute sono la Patwon-ki-haveli (casa dei mercanti di broccato), la più grande ed elaborata, e l’haveli di Salim Singh, che fu il tirannico Primo Ministro di Jaisalmer nel XVIII secolo. Nel pomeriggio escursione alle dune del deserto del Sam che esploreremo a dorso di cammello.  Solo così si può avere un’idea della vita e dello spazio del deserto. Rientro a Jaisalmer.
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      12° GIORNO
      JAISALMER – BIKANER
      (330 km: 6 ore circa di strada asfaltata)
      Partenza per Bikaner, città costruita alle soglie del deserto del Thar e delimitata da alte mura, che fu un importante centro carovaniero. Arrivo e sistemazione in hotel. Molto prima che il principe Rathor Bika la conquistasse, Bikaner era già uno dei maggiori centri commerciali lungo la carovaniera che congiungeva l’Asia Centrale con l’India Settentrionale e i porti marittimi del Gujarat. Bika, secondo figlio di Rao Jodha, fondatore di Jodhpur, abbandonò la città paterna per screzi famigliari e se ne impadronì. Nel pomeriggio visita del Junagarh Fort, costruito alla fine del 1500 dal Raja Rai Singh, contemporaneo del Moghul Akbar. La struttura, pur non essendo in posizione predominante come altri forti, rimane comunque uno dei più bei monumenti rajput dello stato. All’interno dei suoi bastioni un insieme pittoresco di cortili, torri e chioschi che collegano palazzi dai nomi suggestivi: il palazzo della Luna, rivestito di specchi, quello dei Fiori e il palazzo dei Colori, decorato con vetri colorati. Le costruzioni giunte fino a noi più antiche di Bikaner sono i templi jainisti del XV Secolo, costruiti da due fratelli, Sandeshwar e Bhandeshwar. Il Bhandeshwar Temple sorge su di un alto basamento con l’ingresso principale sormontato da una bassa cupola in stile musulmano e all’interno si possono vedere begli affreschi di scene di corte e battaglie.
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      13° GIORNO
      BIKANER - FATEHPUR – MANDAWA – HOLI FESTIVAL
      (185 km: 4 ore circa)
      Al mattino partenza per Mandawa, città costruita nella metà del XVIII secolo. In corso di viaggio sosta alla città di Fatehpur, fondata nel 1451, ricca di haveli, dove (se aperta…) si visita l’haveli Mahavir Prasad Goenka, con bellissimi affreschi murali di fattura decisamente raffinata. Proseguimento per Mandawa, dove si entra nel forte che appare gradatamente all’orizzonte: un arco di ingresso decorato con dipinti che raffigurano Khrishna conduce al Bazar, da cui si accede al Castello dove saremo ospitati. Nel pomeriggio inizia la festa di Holi una delle feste più attese nel Nord dell’India, celebrata con grande entusiasmo. È l’occasione per salutare l’arrivo della primavera con canti, balli e soprattutto bombe d'acqua mescolate a polveri colorate che ogni partecipante è autorizzato a gettare addosso agli altri. Secondo la leggenda, il giovane Khrisna di pelle scura, geloso dell’amata Radha per la bellezza della sua pelle, di pelle chiara, un giorno le dipinse tutta la faccia. Per questo motivo Holi è anche la festa degli innamorati che si colorano il viso a vicenda in segno di affetto. La tradizione vuole che in questa giornata si accenda un falò – detto “Holika Dahan” - che celebra la vittoria del bene sul male.
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      14° GIORNO
      MANDAWA – HOLI FESTIVAL
      Giornata interamente dedicata all’Holi Festival, in cui la città si trasforma in un vero e proprio arcobaleno di colori a cui non è possibile sottrarsi: tutti ne vengono sopraffatti, senza distinzione di genere o di età e la città diventa un vero e proprio arcobaleno di colori.
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      15° GIORNO
      MANDAWA – DELHI
      (250 km: 6 ore circa)
      Dopo la colazione, partenza per Delhi con pranzo lungo il percorso al bellissimo forte di Neemrana. All’arrivo, sistemazione in hotel nei pressi dell’aeroporto.
      Pensione completa.

       

      16° GIORNO
      DELHI - ITALIA
      Di primissima mattina trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro via Istanbul. Arrivo in Italia nel pomeriggio.


      PARTENZE GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 10/15 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dall’8 al 23 Marzo

      € 3.150,00

       € 780,00

      Quota garantita fino al 24/12/18.

      PRENOTANDO ENTRO QUESTA DATA, SI AVRÀ LA GARANZIA CHE LA QUOTA NON SUBIRÀ VARIAZIONI A SEGUITO DELL’AUMENTO DELLE TARIFFE AEREE. PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VI INVITIAMO A LEGGERE LE PAGINE “PRENOTARE IN ANTICIPO CONVIENE...”  CLICCANDO QUI 

      Quotazioni negoziate in Euro

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedere le coperture assicurative 

       

      LA QUOTA COMPRENDE 

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Turkish Airlines (classe di prenotazione speciale gruppi), 20 kg di franchigia bagaglio • I passaggi aerei nazionali con voli di linea Jet Airways, 20 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese a Bundi, Chittorgarh e Kumbalgarh, parlanti italiano a Jaipur, Udaipur, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner e Mandawa • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 10 partecipanti.

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 380 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

       

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