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DURATA

17 giorni

PARTENZA DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 6 AL 22 AGOSTO 2019

PARTENZE INDIVIDUALI MINIMO 2 PARTECIPANTI  


UN VIAGGIO PER...

A parte qualche breve trekking, non è necessaria una grande forma fisica per il resto del viaggio, che è talmente bello da far passare qualche piccola fatica in ultimo piano. 


I vostri alberghi

Hanoi: The Ann Hotel 4 * (Deluxe room)
Lao Cai: Sapaly Hotel Lao Cai 3* Sup. (Deluxe room)
Sapa: Aira Boutique Hotel 4* (Deluxe window room)
Sapa: Topas Ecolodge (Premium executive bungalow)
Dien Bien Phu: Muong Tanh Holiday Dien Bien Phu 3* Sup. (Deluxe room)
Muang La: Muang La Resort 4* (Deluxe garden view room)
Nong Khiaw: Mandala Ou 4* (Riverside view room)
Luang Prabang: Maison Souvannaphoum (Garden view room)

 

Mezzi di trasporto

Auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata.


Da sapere

Gli hotel di Hanoi e di Luang Prabang sono decisamente di standard internazionale, così gli hotel di Sapa e Lao Cai. Parlando del Topas Ecolodge bisogna sempre ricordare che si tratta di una struttura confortevole e ben curata, ma non di un hotel nel senso classico del termine. Non è presente alcuna piscina, i bungalow di cui è composto non hanno la televisione e il personale locale, seppur con direzione internazionale, non sempre parla un fluente inglese. L’hotel di Dien Bien Phu è classificato 3 stelle, è il migliore della città e ne vale 3 e mezza. A Muang La e Nong Khiaw non c’è scelta se non i resort che proponiamo, che sono entrambi ecolodge molto carini e confortevoli, paragonabili a dei buoni 4 stelle. Il programma del 14° giorno è la migliore proposta che possiamo fare per non dover rinunciare alla crociera: da quando è stata costruita la nuova diga, purtroppo, non c’è modo di raggiungere Luang Prabang se non cambiando barca.


 Quando partire

Il periodo migliore sono le mezze stagioni perché le zone di montagna sono abbastanza fredde in pieno inverno. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


 

In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Luang Prabang


 

 

 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Martedì, 06 Agosto 2019
  • VIETNAM E LAOS - UNA GRANDE TRAVERSATA

    Quote a partire da € 3.555 - 17 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    LE GRANDI TRAVERSATE

    • Un viaggio straordinario che si snoda partendo da Hanoi per proseguire con le minoranze etniche del Nord dai coloratissimi abiti fino ad arrivare a Dien Bien Phu, dove rimangono le testimonianze della famosa battaglia tra le forze Vietminh comandate dal Generale Vo Nguyen detto Giap e le forze francesi comandate dal Generale De Castries. Il viaggio prosegue con le minoranze etniche del Nord del Laos, tra villaggi Hmong, Khamu e Ikhos, per poi raggiungere la splendida Luang Prabang dopo aver disceso il Nam Ou e il Mekong, con un viaggio emozionante durante il quale sarete circondati da splendidi paesaggi. Nella compilazione di questo tour siamo partiti dal presupposto che chi effettua questo bellissimo viaggio, molto probabilmente è già stato in Vietnam e di conseguenza non abbiamo incluso le visite classiche di Hanoi e del nord.

       

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA – HANOI
      Partenza dall’Italia con volo di linea per Bangkok. Proseguimento con il volo per Hanoi, dove l'arrivo è previsto il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      HANOI
      Arrivo ad Hanoi, trasferimento e sistemazione in hotel. Dopo un breve riposo, nel pomeriggio si effettua il tour di una Hanoi sconosciuta. Il tour inizia alle 18 alla scoperta delle delizie gastronomiche di Hanoi a piedi nel quartiere vecchio. In compagnia di una guida appassionata di gastronomia è prevista una passeggiata lungo le stradine del quartiere in cui si possono trovare varie bancarelle che offrono piatti locali. Un bel modo di godersi l'atmosfera serale. Ci si dirige in seguito verso uno dei migliori locali di pho della città. Mentre si assapora questa deliziosa zuppa di noodle, la guida spiega i segreti del piatto nazionale. Dopo aver aperto l'appetito, il percorso continua alla scoperta di nuove delizie. Si può provare il banh cuon, cotto a vapore in carta di riso con carne di maiale e funghi, e il nem chua ran, involtini primavera fritti e molti altri piatti. Infine è prevista una cena stile barbecue in un ristorante locale, con deliziose carni e verdure. Per concludere la serata, niente di meglio di una birra presso un bia hoi un locale tipico che vende birra alla spina. Mentre si sorseggia una birra fredda si può osservare la vita notturna prima di tornare in hotel per una notte di riposo.
      Mezza pensione che include la cena “itinerante”.

       

      3° Giorno
      HANOI – DUONG LAM – PAGODA DI THAY
      Dopo la colazione partenza per percorrere i 55 chilometri che separano Hanoi dall’antico villaggio di Duong Lam, uno dei primi villaggi del Paese ad essere riconosciuto Patrimonio Storico, con la sua storia millenaria. Si dice che alcune delle case siano più vecchie di 400 anni e gli abitanti del luogo sostengono che ben due re vi siano nati. Passeggiata nel centro del villaggio, dove l’atmosfera pare essere immutata da millenni. Il pranzo sarà servito in una casa locale. Nel pomeriggio si prosegue per visitare la Pagoda di Thay, situata a 30 chilometri circa ad ovest di Hanoi e costruita sulla roccia. Da qui si può godere di un bellissimo panorama sulla zona circostante. Dopo il tramonto si assiste al nuovissimo spettacolo “The Quintessence of Tonkin Show” durante il quale vengono rappresentati momenti della vita e della tradizione locale del Nord Vietnam. Lo spettacolo si svolge intorno alla Pagoda di Thay. Dopo lo spettacolo viene servita la cena e si rientra ad Hanoi.
      Pensione completa. 

      Nota: la Pagoda di Thay è chiusa il martedì. 

       

      4° Giorno
      HANOI - LAO CAI
      (Da Hanoi a Lao Cai 350 km: 6 ore e mezza circa)
      Dopo la colazione partenza in direzione nord per raggiungere Lao Cai. Risalire il fiume Rosso per raggiungere lo Yunnan e di qui penetrare nel cuore del “Regno di mezzo” fu l’illusione o la speranza che indusse i Francesi, negli ultimi decenni del XIX Secolo, ad intraprendere la costosa e sanguinosa conquista del Tonchino. Oggi si risale il fiume Rosso fino a Lao Cai, ai confini con la Cina, per scoprire una regione dove la natura offre alcuni dei suoi scorci più suggestivi e dove le tante minoranze etniche sembrano aver fissato, fin dai tempi antichi, un punto di incontro. Per giungervi da Hanoi, la strada, attraversando paesaggi colmi di quasi magica suggestione, risale la valle per circa 350 chilometri incontrando come unico centro abitato di rilievo Yen Bai, rimasta famosa nella storia del Paese per l’ammutinamento della sua guarnigione nel 1930. Prima della guerra Lao Cai aveva il fascino della città carovaniera posta su una via percorsa da mercanti, nomadi, avventurieri e soldati per secoli. Purtroppo al termine del breve ma sanguinoso conflitto Sino- vietnamita, nel 1979 i Cinesi, ritirandosi, rasero al suolo quasi tutti gli edifici con cariche di esplosivo. La città è stata ricostruita, ma oggi è solo un’anonima città di frontiera che conserva solo memorie del suo passato. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      5° Giorno
      LAO CAI – CAN CAU - SAPA
      Dopo la colazione partenza per vedere il mercato di Can Cau, uno dei mercati locali più importanti dove ancora oggi si accalcano appartenenti alle etnie del nord. Scintillanti distese di campi di riso, curate da tempo immemorabile dalle contadine con il tradizionale cappello conico, disegnano panorami strabilianti che appaiono dal vivo proprio come negli opuscoli turistici. Un viaggio al Nord del Paese consente di entrare in un mondo dai colori brillanti, dalla cultura ricchissima e dalla storia avvincente. Il mosaico di etnie che popola le regioni montuose del Vietnam è noto come “tribù di montagna”. I Francesi chiamavano queste minoranze “montagnards”, i Vietnamiti li chiamavano “moi”, un termine spregiativo che significa selvaggi. Il governo attuale preferisce l’espressione “minoranze nazionali”. Questi popoli conducono uno stile di vita semplice, basato sull’agricoltura e hanno abitudini seminomadi. Coltivano il riso in terrazze con la tecnica detta “slash and burn” (taglia e brucia). Al centro della loro vita vi sono i mercati settimanali dove fin dalle prime luci dell’alba si è risvegliati dai suoni del villaggio in fermento. Donne vistosamente abbigliate con i variopinti costumi tradizionali, arrivano da lontano, le pesanti gerle cariche di svariate mercanzie.Gli abiti sono così ricchi da far pensare che le bambine delle tribù imparino a ricamare prima ancora che a camminare; la fibra più utilizzata è la marijuana che viene coltivata, filata, tessuta e poi tinta con l’indaco. Tutte portano vistosi copricapo, neri per le Hmong e rossi per le Dzao e si adornano di molteplici gioielli d’argento. Quale segno di bellezza, le Dzao hanno la consuetudine di radersi le sopracciglia ed i capelli sulla fronte e di ricoprire d’oro uno degli incisivi. Rossi, neri, fioriti, Hmong e Dzao si mescolano in una girandola di colori. Al termine delle visite, trasferimento a Sapa e sistemazione in hotel. La pittoresca città di Sapa, a 1650 metri di quota, si trova al confine con Cina e Laos, proprio al centro di una fitta rete di piste che conducono ai remoti insediamenti dove vivono otto degli oltre cinquanta diversi gruppi etnici del Vietnam, tra i quali i più famosi sono gli Hmong, gli Dzao e i Thai. A causa della loro dispersione e dell’isolamento geografico, i vari gruppi hanno conservato lingua, abiti e tradizioni autonome.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      6° Giorno
      SAPA – BAC HA - TOPAS ECOLODGE
      Di buon mattino ci dirigiamo al mercato settimanale di Bac Ha, situata quasi simmetricamente a Sapa dall’altro lato della valle. Questo è uno dei mercati più originali e frequentati della zona. Le minoranze etniche, se si escludono i Muong, non si raggruppano in una delimitata area territoriale: i diversi clan decidono di insediarsi nel luogo che ritengono più opportuno pur ponendo attenzione a non interrompere i legami ed i rapporti con la grande comunità etnica a cui appartengono. In nessun luogo però, come a Sapa e Bac Ha, capita di vedere un così variegato mosaico di insediamenti di tante diverse etnie. Luogo di incontro fra tutte queste genti sono i mercati, dove possono vendere i loro prodotti. Dagli antichi tempi molte cose sono cambiate, a partire dall’uso del denaro, che ha in gran parte sostituito il baratto. Oggi le genti vengono al mercato per vendere il proprio artigianato e acquistare giubbotti di jeans con i quali sostituiscono volentieri i loro costumi, ma molti sono ancora abbigliati in modo tradizionale e si prestano di buon grado a farsi fotografare. Al termine delle visite, trasferimento al Topas Ecolodge, un vero gioiello nascosto: si tratta di un piccolo ed esclusivo hotel adagiato su di una graziosa collina immersa nelle montagne dell’Hoang Lien National Park, a 45 minuti di auto dalla città di Sapa, perfettamente integrato nella natura circostante ed attentamente studiato per avere il minor impatto ambientale possibile.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      7° Giorno
      TOPAS ECOLODGE
      La giornata è dedicata alla scoperta dei dintorni del lodge: si inizia con l’ascesa al Monte Fanxipan, il più alto della zona, in funicolare (se il tempo atmosferico lo consente). Si ha poi la possibilità di effettuare un trekking che richiede un po’ di allenamento, per raggiungere i villaggi di Thanh Phu e My Son (da non confondere con My Son nei pressi di Hoi An). Tanh Phu si raggiunge dopo una passeggiata tra i campi di riso di 2 o 3 ore. Abitato da una minoranza Tay, è uno dei villaggi tradizionali meno “invasi” dal turismo convenzionale. I Tay sono la minoranza che si ritiene più antica: sarebbero arrivati in Vietnam intorno al VI secolo a.C. Dopo il pranzo, si prosegue lungo il fiume per My Son, abitato da una delle più piccole minoranze nazionali del Vietnam: i Xa Pho, che arrivarono in Vietnam circa 300 anni or sono. Non se ne conosce l’esatta origine, tuttavia si ritiene, dai costumi che indossano, che provengano dalle isole meridionali. Parlano un linguaggio tibeto-birmano, sono semi-nomadi e coltivano riso senza allagare le risaie, ma la maggior parte di loro vive di quanto la natura offre spontaneamente. Al termine della visita, rientro a piedi a Thanh Phu dove troverete il vostro mezzo ad attendervi per raggiungere il lodge.
      Mezza pensione che include il pranzo al sacco. 

      Nota: Per chi non si dovesse sentire di camminare tanto, è possibile avere il trasporto dal lodge a Thanh Phu anche in andata, riducendo così il trekking a 4 ore di cammino (2 ore per andare e 2 per tornare da My Son).

       

      8° Giorno
      TOPAS ECOLODGE – TAM DUONG – DIEN BIEN PHU
      (Dal Topas Ecolodge a Dien Bien Phu 275 km: 7 ore e mezza circa di strada)
      Dopo la colazione partenza per Tam Duong, percorrendo la strada più alta del Vietnam, the Heaven’s Gate (il cancello per il Paradiso): durante il percorso possiamo ammirare paesaggi spettacolari. All’arrivo a Binh Lu (tempo atmosferico permettendo) si lascia la strada principale per imboccare una strada sterrata che vi porterà tra le vallate nascoste abitate dai Lu e dai Nhang, minoranze nazionali tra le molte presenti in Vietnam. Contadini che utilizzano il metodo del debbio bruciando alberi per utilizzarne i minerali come fertilizzanti, sono molto conosciuti per i bellissimi ricami che sono in grado di creare. I Lu vivono di agricoltura e di commercio al dettaglio dei prodotti della terra, sono buddhisti e parlano una propria lingua, del ceppo Tai-Kadai, i cui principali dialetti sono il Mu'ang Yong e il Lanna. Proseguimento per Tam Duong dove si visita il coloratissimo mercato locale frequentato dai Thai neri e dai Dao. Nel pomeriggio, proseguimento per Dien Bien Phu. Sistemazione in hotel. Dien Bien Phu si trova a soli 30 chilometri dal confine laotiano ed è famosa per la battaglia che segnò la vittoria definitiva delle forze vietnamite contro quelle francesi, ponendo termine alla prima guerra d’Indocina.
      Pensione completa.

       

      9° Giorno
      DIEN BIEN PHU - escursione a Muong Phang
      Un breve trasferimento di una ventina di chilometri ci porta a Muong Phang, sito di grande interesse storico poiché qui si trovavano gli alti comandi del Generale Vo Nguyen detto Giap che vi radunò il suo popolo per la vittoria definitiva sui Francesi nel 1954, che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, cercarono di riprendere il controllo dei loro possedimenti in Indocina, ma si trovarono di fronte ad una crescente ondata di nazionalismo. Gli anni dal 1946 al 1954 furono funestati da una spietata guerra tra la Francia e i Vietminh, nazionalisti asiatici. Grazie anche agli aiuti che arrivavano dalla Cina di Mao Ze Dong, il generale Giap disponeva di sessanta battaglioni che formavano cinque divisioni armate di mortai pesanti, cannoni anticarro, mitragliatrici e armi leggere. Alla vigilia della battaglia Giap aveva a sua disposizione 125.000 soldati regolari contro i 189.000 della Francia, tra militari della Legione Straniera, nordafricani, vietnamiti e reparti di aviazione e di marina. Dien Bien Phu, scelta dai Francesi come sede dei comandi militari perché posta in una zona poco collinosa e senza strade praticamente al confine col Laos dove Giap aveva in prima battuta radunato le truppe, era presidiata da sei battaglioni con cinquemila uomini totali, mentre ne sarebbero occorsi trenta per difendere un territorio di 45.000 chilometri quadrati. Giap a metà febbraio del 1954 era già riuscito a schierare intorno al campo trincerato francese il più grande esercito che i Vietminh abbiano mai avuto, rifornito quotidianamente da colonne di autocarri provenienti dalla Cina. Durante la visita la guida spiegherà come l’esercito vietnamita venne organizzato per la battaglia, mostrerà i tunnel, i rifugi, le famose “cucine di Dien Bien Phu”. Al termine delle visite vista del vicino villaggio abitato dai Thai neri. Nel pomeriggio rientro in città e visita del Museo di Dien Bien Phu, della conosciuta collina A-1, campo di battaglia nei pressi della quale si trova il bunker dei comandi francesi condotti dal Colonnello Christian de Castries. Le truppe vietnamite attaccarono a sorpresa i francesi il 13 marzo 1954: i Vietminh sembravano saltare fuori dalle viscere della terra grazie al duro lavoro durato mesi, durante il quale avevano scavato gallerie di avvicinamento ai bunker di De Castries. La violenta battaglia durerà quasi 2 mesi, fino al 7 maggio del 1954, quando i Vietminh espugnarono Claudine, l’ultimo baluardo dei Francesi, ormai decimati dalla mancanza di viveri e dalla scarsità di munizioni. La durissima sconfitta per i francesi, che ebbero 4000 morti e 5000 feriti, ebbe conseguenze decisive anche per la definizione degli accordi alle trattative di Ginevra del luglio 1954, che si conclusero con la divisione del Vietnam in un Nord comunista e filo-sovietico e un Sud filo-occidentale.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      10° Giorno
      DIEN BIEN PHU – FRONTIERA DI THAY TRANG – MUANG KHUA – MUANG LA
      (Da Dien Bien Phu a Muang La: 180 km)
      Dopo la colazione, trasferimento alla frontiera con il Laos, che si trova a 30 chilometri circa da Dien Bien Phu. Espletate le pratiche doganali, si cambia il mezzo e si parte per Muang Khua attraverso scene di vita rurale delle minoranze etniche laotiane. Dopo una sosta per il pranzo, il viaggio prosegue verso nord, il paesaggio diventa via via più montagnoso, punteggiato da villaggi Hmong costruiti sui ripidi pendii. All’arrivo a Muang La sistemazione nel bellissimo resort e pernottamento.
      Pensione completa.

       

      11° Giorno
      MUANG LA
      Un breve trasferimento ci porta a Pak La, per ammirare le bellissime vedute sul fiume Nam Pak, sulle miniere di sale e sulle risaie. La giornata prosegue in 4 x 4 per raggiungere gli isolati villaggi degli Ikhos che si raggiungono percorrendo una pittoresca strada lungo le rive del fiume Nam Pak. Gli Ikhos sono una delle comunità più isolate del Laos e provengono originariamente dal Tibet e dallo Yunnan. Nei loro villaggi di montagna le case sono costruite in bambù e legno. Come i Khamu praticano l’animismo e credono negli spiriti, il che influenza tutti gli aspetti della vita quotidiana. Per tingere i tessuti utilizzano estratti di piante delle foreste circostanti. Dopo il pranzo al sacco, si prosegue con una breve camminata di 45 minuti per raggiungere il villaggio di Ban Tauser, abitato dall’etnia Hmong. Al termine rientro al lodge.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      12° Giorno
      MUANG LA – MUANG KHUA – NONG KHIAW
      (Da Muang La a Nong Khiaw: 150 km circa)
      Di primo mattino si lascia il resort per ritornare a Muang Khua. Qui ci imbarchiamo per effettuare una bellissima crociera con una barca tradizionale “long tail” sul Nam Ou per raggiungere Nong Khiaw, durante la quale si potranno vedere i numerosi villaggi che punteggiano le rive del fiume ed alcune splendide concrezioni calcaree che si innalzano proprio accanto all’acqua. Rispetto al Mekong, il Nam Ou, che ne è il principale affluente, è molto più selvaggio e con scenari molto più spettacolari. Lungo circa 500 chilometri, nasce a 1245 metri di altezza da una pozza nella quale convergono due piccoli corsi d’acqua sulle pendici del monte Phou Khoud, a pochi metri dalla frontiera con la Cina. Da qui, il fiume percorre una decina di chilometri e raggiunge il secondo punto di frontiera con la Cina, vicino al villaggio di Ban Xieng Siew (Lan Tui in cinese). Qui il fiume inizia ad allargarsi e crea un’ansa intorno al monte Phou Fa, acquistando volume e velocità. Da Muang Khua, le falesie di roccia si alternano a piccole baie e il fiume si allarga, le ripide montagne del primo tratto lasciano il posto a colline che il duro lavoro dell’uomo ha trasformato in risaie a debbio per la coltura del riso glutinoso. All’arrivo a Nong Khiaw sistemazione al resort.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      13° Giorno
      NONG KHIAW – PAK OU - LUANG PRABANG
      (Da Nong Khiaw a Luang Prabang: 140 km)
      Partenza per l’ultima tappa del nostro viaggio. Percorriamo circa due ore di strada per raggiungere la diga, dove ci si imbarca nuovamente per raggiungere Luang Prabang. Dopo un’ansa di 90 gradi dominata da una scogliera alta quasi 100 metri, si arriva a quello che sembra un lago paragonato agli angusti argini del Nam Ou: l’incontro con il Mekong, la “madre delle acque”, è reso ancora più impressionante dall’apparizione, alla base di una parete di roccia bianca, esattamente di fronte alla foce del Nam Ou, delle grotte di Pak Ou che si aprono come uno squarcio nella montagna. Nelle due grotte, che appropriatamente si chiamano ThamTing e Tham Phoum (Grotta inferiore e Grotta superiore) è custodito uno straordinario catalogo della statuaria buddhista: al loro interno infatti si trovano migliaia di statue raffiguranti il Buddha, ritratto nelle varie posizioni della meditazione, dell’insegnamento o del nirvana. Al termine delle visite proseguimento del viaggio per Luang Prabang in barca discendendo la corrente del Mekong. Sistemazione in hotel e pernottamento.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      14° Giorno
      LUANG PRABANG
      Di primissima mattina, all’alba, ci si alza per assistere al Tagbat, la questua mattutina dei monaci: con il levar del sole centinaia di monaci, nelle loro tradizionali tuniche arancioni, escono dai monasteri scalzi ed in fila indiana per raccogliere le offerte dei fedeli, che li attendono lungo il percorso. Le offerte sono in forma di riso e sono poste su di un vassoio che i monaci hanno con sé. Questo semplice gesto racconta moltissimo del Laos, racchiudendo molti degli elementi caratteristici di questo Paese, vale a dire i monaci, i fedeli in paziente attesa inginocchiati o seduti per terra ed il riso, vero e proprio spirito vitale di tutto il Sud-est asiatico. L’importanza del porre il riso sul vassoio non è solo simbolica, ma anche molto pratica dato che i monaci nel corso della giornata si nutrono di quello che hanno ricevuto in offerta dai fedeli. Rientro in hotel per la prima colazione. Si inizia il tour della città, che dal XIV al XVI secolo fu la capitale del regno di Lane Xang, cioè il primo grande Stato laotiano. Prima della rivoluzione comunista avvenuta nel 1975, la cittadina era la residenza ufficiale del sovrano del regno del Laos; oggi è entrata a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Cominciamo con la visita del Vat Mai, il più grande e uno dei più decorati templi buddhisti di Luang Prabang, quindi varchiamo la soglia del vicino Museo del Palazzo Reale, che accoglie le più importanti raccolte d’arte e storia del Paese. Si vedranno poi il tempio di Vat Sensoukaram, spettacolare per la sua facciata d’oro e il Vat Xieng Thong, considerato uno dei più significativi esempi dell’architettura sacra laotiana. Proseguimento delle visite con tempo a disposizione tra le variopinte bancarelle del mercato Hmong, dove sono messi in vendita innumerevoli prodotti dell’artigianato locale, anche di eccellente fattura. Per chi ha voglia, al tramonto vale la pena di salire alla collina di Phousi, per godere dello splendido panorama della città.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      15° Giorno
      LUANG PRABANG
      (60 km di strada asfaltata, tra andata e ritorno)
      La mattinata inizia con la visita al TAEC, il Centro di Arti ed Etnologia dove sono esposti i costumi tradizionali delle tribù di montagna e manufatti che ne raccontano la cultura. Un viaggio di una trentina di chilometri ci condurrà più tardi alle cascate di Kuang Si, particolarmente suggestive per le numerose vasche formate dai depositi calcarei di cui è ricca l’acqua del posto e nelle quali è piacevolissimo fare un bagno. Nel pomeriggio, visita al Centro di riabilitazione degli Orsi asiatici, situato nei pressi delle Cascate, che ospita alcuni esemplari salvati dai cacciatori di frodo. Nelle vicinanze si trova anche un bellissimo parco di farfalle con splendidi fiori che vale la pena di visitare. Dopo pranzo ed un po’ di relax nel bucolico scenario offerto dalle cascate, ritorniamo a Luang Prabang. Il resto della giornata è a disposizione per visite individuali.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      16° Giorno
      LUANG PRABANG – ITALIA
      Tempo a disposizione per le ultime visite e acquisti. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro, via Bangkok, da cui si prosegue in serata per l’Italia.

       

      17 ° Giorno
      ITALIA
      Arrivo in Italia di primo mattino.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 10/15 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia 

      Supplemento singola

       Dal 6 al 22 Agosto

      €  4.980,00

      €  990,00


      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 30/10/19

      Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR

       

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Thai Airways da/per Milano (classe di prenotazione K: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 10 partecipanti• Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in Laos (USD 35, da richiedere all’arrivo) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 195 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato • Supplementi per alta stagione e capodanno lunare.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze il martedì, su richiesta  

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Da 6 a 9 partecipanti

       € 3.555,00

       € 1.350,00

      Da 4 a 5 partecipanti

       € 4.120,00

       € 1.350,00

      Da 2 a 3 partecipanti

       € 5.145,00

       € 1.350,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/12/19

      Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR

      LA QUOTA COMPRENDE

       • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in Laos (USD 35, da richiedere all’arrivo)  • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato • Supplementi per alta stagione e capodanno lunare. 

       

      NOTA BENE 

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione

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