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DURATA

18 giorni

 UN VIAGGIO DA NON PERDERE

PARTENZA DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:  
DAL 7 AL 24 AGOSTO 2020

PARTENZE INDIVIDUALI A DATE LIBERE MINIMO 2 PARTECIPANTI 


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio spettacolare con due temi conduttori: il grande fiume, il Mekong, la Madre delle Acque e la storia delle costruzioni del grande impero Khmer nel corso dei secoli. È un viaggio lungo e impegnativo ma confortevole. Dal Triangolo d’oro a Phnom Penh attraverso tutto il Laos e gran parte della Cambogia: il mistero di Wat Phou Champasak, lo spettacolare Preah Vihar, l’intrico della giungla di Koh Ker e la grandiosità di Angkor.


I vostri alberghi

Chiang Rai: Le Patta Chiang Rai Resort & Hotel 4* (Superior room)
Pakbeng: Luangsay Lodge 3* (Standard room)
Luang Prabang: Le Bel Air Boutique Resort 4* (Garnier room)
Vang Vieng: Riverside Resort 4* (Deluxe room)
Vientiane: Salana Boutique Hotel 4* (Deluxe room)
Bolaven: Sabaidee Valley Resort 3* Sup. (Deluxe room)
Champasak: The River Resort 4* (Riverfront Villa room)
Khong Island: Pon’s Arena 3 * Sup. (Deluxe room)
Preah Vihar: Preah Vihar Boutique Hotel 3* Sup. (Deluxe room)
Siem Reap: Sakmut Boutique Hotel 4* (Deluxe room)
Phnom Penh: Penh House Hotel & Jungle Addition 4* (Deluxe room)

 

Mezzi di trasporto

Vetture o minibus con aria condizionata a seconda del numero di partecipanti.


Da sapere

Un viaggio che tutti possono fare, pur tenendo a mente che, come per tutti i viaggi in Oriente, un po’ di spirito di adattamento è indispensabile. Gli alberghi più belli si alternano ad altri di categoria inferiore che sono comunque i migliori disponibili. La barca che discende il Mekong accosta per la notte a Pakbeng, dove non c’è il molo e si deve camminare per circa 50 metri sul limo del fiume (prevedere uno zaino con il necessario per la notte). Alcune strade hanno una pessima manutenzione, il cibo non sempre incontra i gusti dei connazionali, ma sono ben piccole cose confrontate con la bellezza dei paesaggi e delle ricchezze artistiche del Paese. Un paio di lunghe tratte in Cambogia su strade con scarsa manutenzione. Per la visita alla grotta di Tham Chang occorre avere scarpe molto comode e possibilmente antisdrucciolo.


QUANDO PARTIRE

Tutto l'anno. Il periodo migliore per effettuare il viaggio va da novembre ad aprile. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


 

In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Luang Prabang
- Vat Phou Champasak
- il tempio di Preah Vihar
- il complesso di Angkor
- il sito pre-angkoriano di Sambor Prei Kuk


 


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Venerdì, 07 Agosto 2020
  • THAILANDIA, LAOS E CAMBOGIA - ANGKORIANI, PRE-ANGKORIANI E IL CORSO DEL MEKONG

    Quote a partire da € 3.990 - 18 giorni - Partenze a date libere su richiesta

    • Dal mitico Triangolo d’oro si discende il maestoso Mekong attraverso pareti scoscese che offrono un paesaggio da favola. Poco dopo la confluenza con il Nam Ou si visitano le Grotte di Pak Ou, che ospitano centinaia di statue di Buddha per raggiungere infine Luang Prabang, Patrimonio Unesco. Di qui via strada, allietati da panorami spettacolari, raggiungiamo Vang Vieng, dove la vita bohemienne di un tempo è stata dimenticata per farne la capitale degli sport all’aria aperta, tra i quali il “tubing” (il discendere il fiume con un copertone) è l’attività più richiesta. Raggiunta la piana del Mekong si visitano le saline prima di arrivare a Vientiane, la capitale, oggi città vivace e cosmopolita. Un breve volo interno porta all’estremo Sud, a Pakse da cui in barca si raggiunge Champasak, per visitare il Tempio di Vat Phou, anch’esso Patrimonio Unesco. Si prosegue quindi per l’intricato paesaggio di isole, isolotti e rami di fiume delle 4000 Isole, un luogo fiabesco ai confini del mondo. Attraversata la frontiera, oggi finalmente aperta, tra il Laos e la Cambogia, si giunge alla magia di Preah Vihar per proseguire con l’intrico della giungla di Koh Ker e la maestosità di Angkor, per terminare con Phom Penh, il cui museo ci riassume tutte le meraviglie visitate.

       

      Giorno per giorno

       

      1° giorno
      ITALIA – CHIANG RAI
      Partenza con volo di linea, via Bangkok, con arrivo a destinazione il giorno successivo.

       

      2° giorno
      CHIANG RAI
      Arrivo nel primo pomeriggio, trasferimento in albergo e tempo a disposizione per riposo. Situata 800 chilometri circa a nord di Bangkok e a 600 metri sul livello del mare, Chiang Rai è la capitale della regione dell’estremo Nord thailandese. La sua provincia confina a nord con la Birmania (Myanmar) e il Laos: qui il fiume Mekong e il fiume Ruak si incontrano creando così la linea di frontiera tra la Thailandia, il Myanmar e il Laos e qui si trova il famoso “Triangolo d’oro”, un'area di alte montagne abitate da tribù come gli Akha, i Lahu, i Karen ed i Mong. La regione ha una lunga storia di piccoli regni che ha origine nel periodo pre-Thai, mentre la città di Chiang Rai fu fondata nel 1262 dal Re Mengrai e fu capitale del Regno Lanna fin quando non venne superata per importanza da Chiang Mai. Oggi, Chiang Rai è una piccola ma attraente città, un perfetto punto di partenza per l’esplorazione delle bellezze paesaggistiche e culturali della Thailandia del Nord e del Laos.
      Pernottamento.

       

      3° giorno
      DALLA THAILANDIA AL LAOS: CHIANG RAI – HOUAY SAY – PAKBENG
      In crociera discendendo il fiume Mekong
      Di prima mattina trasferimento (in condivisione con altri passeggeri di varia nazionalità) al ponte dell’Amicizia, la nuova struttura che collega la Thailandia del Nord al Laos. Giunti sulla sponda laotiana, effettuiamo le operazioni doganali di ingresso in Laos e proseguiamo per Houay Say, l’approdo da cui parte il Louangsay, un grande battello in legno dotato di toilette e servizio ristorante, a bordo del quale discenderemo il Mekong fino a Luang Prabang. Inizio della crociera verso Pakbeng, attraverso paesaggi spettacolari. Sosta lungo il percorso a Ban Houy Phalam, un villaggio popolato dall’etnia Kamu. Il battello giunge a Pakbeng prima del tramonto. Sbarco e trasferimento a piedi al lodge (una cinquantina di metri sulla sabbia).
      Pensione completa con pranzo a bordo.

       

      4° giorno
      PAKBENG - PAK OU - LUANG PRABANG
      Proseguimento della navigazione a bordo del battello Louangsay
      In mattinata, dopo la prima colazione, la crociera prosegue ed effettua una sosta al villaggio di Ban Baw, dove potremo osservare il processo di produzione del vino di riso, tradizionale del Laos. Il fiume si inoltra tra falesie scoscese e spettacolari fino alla confluenza con il Nam Ou. Approderemo al molo per la visita delle grotte di Pak Ou. Qui millenni di erosione hanno creato nella scenografica falesia le due veneratissime grotte di Tham Ting e Tham Phoum - i cui nomi significano appropriatamente Grotta inferiore e Grotta superiore - al cui interno sono custodite migliaia di statue raffiguranti il Buddha, ritratto nelle varie posizioni della meditazione, dell’insegnamento o del nirvana. Queste raffigurazioni, ormai considerate troppo segnate dal tempo, provengono da templi, monasteri e anche case private. La navigazione prosegue fino a Luang Prabang. Sbarco e incontro con la guida per il trasferimento in hotel.
      Mezza pensione che include il pranzo a bordo.

       

      5° giorno
      LUANG PRABANG
      Per chi lo desidera, alzandosi al mattino presto è possibile osservare la cerimonia del Takhbat, la questua mattutina dei monaci: con il levar del sole centinaia di monaci, nelle loro tradizionali tuniche arancioni, escono dai monasteri scalzi e in fila indiana per raccogliere le offerte dei fedeli, che li attendono lungo il percorso. Le offerte sono in forma di riso e sono poste su di un vassoio che i monaci hanno con sé. Questo semplice gesto racconta moltissimo del Laos, racchiudendo molti degli elementi caratteristici di questo Paese, vale a dire i monaci, i fedeli in paziente attesa inginocchiati o seduti per terra ed il riso, vero e proprio spirito vitale di tutto il Sud-Est asiatico. L’importanza del porre il riso sul vassoio non è solo simbolica, ma anche molto pratica dato che i monaci nel corso della giornata si nutrono di quello che hanno ricevuto in offerta dai fedeli. Rientro in hotel per la prima colazione. In mattinata inizieremo il tour della città, che dal XIV al XVI secolo fu la capitale del regno di Lane Xang, cioè il primo grande Stato laotiano. Prima della rivoluzione comunista avvenuta nel 1975, la cittadina era la residenza ufficiale del sovrano del regno del Laos, oggi fa parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Cominciamo con la visita del Vat Mai, il più grande e uno dei più decorati templi buddhisti di Luang Prabang, quindi varchiamo la soglia del vicino Museo del Palazzo Reale, che accoglie le più importanti raccolte d’arte e storia del Paese. Nel pomeriggio visitiamo dapprima il Vat Visunarat, il più antico tempio della città, risalente al 1513 (ma rifatto sul finire dell’Ottocento) e considerato un buon esempio dell’architettura Lao, e lo stupa con l’inconsueta forma di un fiore di loto, che la gente del posto chiama That Makmo, ossia lo “Stupa dell’Anguria” per la sua forma panciuta. È poi la volta del Vat Aham, un tempio di piccole dimensioni ma molto elegante, fronteggiato da due enormi alberi di baniano, che si dice ospitino i Devata Luang, ossia gli spiriti guardiani di Luang Prabang. Visitiamo quindi il sontuoso tempio di Vat Xieng Thong, considerato uno dei più significativi esempi dell’architettura sacra laotiana. Dopo tanta spiritualità è venuto il momento di un’esperienza più mondana: quattro passi tra le variopinte bancarelle del mercato Hmong, dove sono messi in vendita innumerevoli prodotti dell’artigianato locale, anche di eccellente fattura. Raggiungiamo infine la collina di Phousi, da dove – condizioni climatiche permettendo – assisteremo al tramonto sulla città.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      6° giorno
      LUANG PRABANG – ESCURSIONE A KUANG SI
      (60 km di strada asfaltata tra andata e ritorno)
      Dopo la colazione visita alla manifattura di Ock Pop Tock, gestita da una Ong il cui scopo è la preservazione delle tradizionali tecniche di tessitura sui telai a mano. Questa antica arte un tempo era fonte di guadagno per innumerevoli famiglie, ma oggi è gravemente minacciata dall’industrializzazione. Un viaggio di una trentina di chilometri ci condurrà più tardi alle cascate di Kuang Si, particolarmente suggestive per le numerose vasche formate dai depositi calcarei di cui è ricca l’acqua del posto e nelle quali è piacevolissimo fare un bagno. Durante il tragitto facciamo tappa al villaggio di Ban Na Ouane, abitato dall’etnia Hmong, una delle tante minoranze etniche del Laos che vivono secondo ritmi, usi e tradizioni pressoché immutati da secoli. Dopo il pranzo ed esserci rilassati nel bucolico scenario offerto dalle cascate, ritorniamo a Luang Prabang. Il resto della giornata è a disposizione per visite individuali.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      7° giorno
      LUANG PRABANG – VANG VIENG
      (242 km di strada asfaltata di montagna)
      Dopo la prima colazione partenza per Van Vieng percorrendo una strada molto panoramica che offre scorci spettacolari sulle montagne. Sosta a Phoukhoune per visitare il vivace mercato. Un’ulteriore sosta si effettua a Ban Houn Xay e a Kasi per il pranzo. Man mano che ci avviciniamo a Van Vieng, formazioni carsiche ricoperte da una rigogliosa vegetazione iniziano a comparire qua e là. Sosta a Pathang per ammirare il magnifico panorama e breve escursione in barca sul fiume Nam Song per godere di questo paesaggio che ricorda un po’ Guilin e Ninh Binh. Arrivo a Vang Vieng e sistemazione in hotel. Vang Vieng fu fondata intorno alla metà del XIV secolo come stazione di posta tra Luang Prabang e Vientiane. Originariamente venne chiamata Mouang Song e fu rinominata Vang Vieng sotto la dominazione francese. La cittadina ha conosciuto un inatteso sviluppo negli anni dal 1964 al 1973, quando gli americani vi costruirono una piccola base militare ed una pista di decollo, chiamata Lima site 6, intorno alla quale, alle fine della guerra, sono nati locali alla moda e alberghi.
      Pensione completa.

       

      8° giorno
      VANG VIENG – VIENTIANE
      (158 km di strada asfaltata ma non sempre scorrevole a causa dei tratti sconnessi)
      Visita alla grotta di Tham Chang con vista spettacolare sulla vallata. La grotta è una delle tante presenti nella zona e si raggiunge percorrendo una lunga scalinata. Proseguimento in auto per Vientiane. Lasciamo le formazioni carsiche per dirigerci nella piana del Mekong. Sosta a Ban Kheun per visitare le saline. All’arrivo a Vientiane si effettua un breve tour della città. Situata su un’ansa del Mekong, la città venne probabilmente fondata nell’VIII secolo e trecento anni dopo entrò a far parte dell’impero Khmer. Più tardi divenne capitale di un principato autoctono, nel 1560 del potente regno di Lane Xang e nel 1707 del regno cui diede nome. Assorbita poi all’interno dell’impero siamese, nel 1829 fu rasa al suolo dall’esercito siamese in seguito a una ribellione e passò sotto il dominio francese nel 1899, divenendo capitale dell’Indocina francese fino al 1953. Fortunatamente fu preservata dai bombardamenti americani durante il periodo della Guerra del Vietnam e oggi si è trasformata in una vivace città, che conserva i segni lasciati da una storia tanto complessa, compresi i numerosi esempi di architettura coloniale francese. Si vedrà il Pha That Luang, un imponente stupa alto 45 metri costruito nel XVI secolo e caratterizzato dalla particolare forma a fiore di banano. Dopo una breve tappa presso il Patuxay, l’arco di trionfo laotiano dedicato ai caduti nella lotta per l'indipendenza dalla Francia, sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      9° giorno
      VIENTIANE - PAKSE – BOLAVEN
      Di prima mattina trasferimento all’aeroporto e partenza per Pakse, la seconda più popolosa città del Laos. All’arrivo, partenza via strada per il Plateau di Bolaven con sosta lungo il percorso alla piantagione di Sinouk per un buon caffè. L’altezza media di questa regione verdeggiante è compresa tra i 1000 e i 1350 metri di altitudine. Il plateau è attraversato da molti corsi d’acqua, che formano numerose cascate. In questa fertile terra vi sono estese piantagioni di tè e di caffè, che costituiscono un’importante voce dell’economia nazionale grazie alle esportazioni. Nel corso della giornata avremo anche modo di ammirare le spettacolari cascate gemelle di Tad Fane, alte circa 120 metri, e la scenografica cascata di Tad Pha Suam, dalla peculiare forma a ferro di cavallo. Al termine delle visite sistemazione in hotel a Paksong.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      10° Giorno
      BOLAVEN – CHAMPASAK
      Dopo la colazione, trasferimento al molo e partenza per una crociera di due ore sul fiume, che ci porterà a Champasak, sulla riva orientale del Mekong. Un breve tragitto su strada ci conduce quindi al sito del Vat Phou, un grande complesso templare costruito a più riprese durante la dominazione khmer tra il VII e il XIV secolo, sebbene la maggior parte delle strutture e dei rilievi attualmente visibili risalga al XII secolo. Il nome, che significa “Tempio della Montagna”, è dovuto alla sua costruzione sulle pendici orientali del monte Kao, che possedeva un particolare significato religioso nell’antichità per la particolare forma del suo picco che ricorda il lingam, ovvero la forma fallica con cui viene sovente adorato il dio Śhiva e che stava a testimoniare l’investitura divina al potere reale (Deva Raja, il dio re). Per questo motivo la montagna era chiamata nelle iscrizioni khmer antiche Lingaparvata, ovvero “Montagna del Lingam”; tuttavia, nell’XI secolo il tempio induista venne trasformato in un luogo di culto buddhista. Il complesso monumentale, che comprende il tempio vero e proprio, due palazzi, una biblioteca, tutti impreziositi da magnifici bassorilievi, per la sua importanza è stato iscritto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Al termine della visita, che comprende l’ingresso nel locale Museo archeologico (purtroppo piccolo e mal tenuto), rientriamo a Champasak. Sistemazione al resort e resto della giornata a disposizione: si potranno esplorare le sponde del Mekong a piedi o in bicicletta, oppure godersi qualche momento di relax ammirando lo scorrere del fiume dalla veranda del resort, con vista sulle circostanti montagne.
      Pensione completa.

       

      11° giorno
      CHAMPASAK - LE 4000 ISOLE – DONE KHONG
      In mattinata attraversiamo il Mekong in ferryboat, fino al porticciolo di Nakasang. Di qui inizia la splendida zona in cui il corso del fiume si suddivide in una miriade di bracci, punteggiati da migliaia di scogli e isolotti: ci troviamo a Si Phan Don, “Le 4000 Isole”. In queste acque vivono gli ultimi delfini di acqua dolce, una rara specie a rischio di estinzione. A bordo di un’imbarcazione tradizionale “long tail” si raggiungono le due isole di Don Khone e Don Det, unite da uno storico ponte in muratura costruito sul finire dell’Ottocento dai francesi come parte di una ferrovia a scartamento ridotto lunga 7 chilometri, ideata per permettere il trasporto di imbarcazioni, merci e persone in questo punto critico del Mekong, dove le cascate e le rapide impediscono la risalita del fiume. Di quell’impresa, conclusasi negli anni Quaranta, potremo ammirare una delle vecchie locomotive, la gloriosa Eloise. Un breve trasferimento in tuk tuk ci porterà poi alle spumeggianti cascate di Liphi. Dopo una sosta per il pranzo a Don Khone, rientro a Nakasang e trasferimento via strada all’isola di Khong, dove si trova il nostro hotel.
      Pensione completa. 

       

      12° giorno
      PASSAGGIO IN CAMBOGIA: DONE KHONG – STUNG TRENG – PREAH VIHAR
      (Da Dong Krolor a Stung Treng: 67 km, un’ora e mezza circa di strada asfaltata. Da Stung Treng a Sra’em - Preah Vihar: 255 km, 4 ore circa di strada asfaltata discreta)
      Dopo la prima colazione breve trasferimento alla frontiera con la Cambogia. Si passa prima la frontiera laotiana a Trapeang Kreal (dove ci lascia la guida laotiana) e, percorso un breve tratto a piedi, raggiungiamo la frontiera cambogiana di Voeung Kham, un tempo conosciuta come Dong Krolor. Qui incontreremo, dopo un breve tragitto a piedi, la guida cambogiana e proseguiremo con un nuovo automezzo per Stung Treng, dove giungeremo per il pranzo. La cittadina, che appartiene alla Cambogia solamente dal XX secolo, quando i francesi la sottrassero al Laos dopo aver ridisegnato i confini dei due stati secondo un criterio di affinità etnica, si trova a breve distanza dal Mekong e non ha molto da offrire al visitatore. Nel pomeriggio partenza per Sra’em. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      13° giorno
      PREAH VIHAR E I TEMPLI PERDUTI NELLA GIUNGLA DI KOH KER E BENG MEALEA - SIEM REAP
      (244 km: 3 ore e mezza di strada, asfalto e terra battuta)
      La mattina è dedicata alla visita di Prasat Preah Vihar. Un percorso di una trentina di chilometri ci condurrà all’area di sosta dei mezzi fuoristrada, che sono autorizzati a salire sulla collina, sulla quale è arroccato questo bellissimo tempio, risparmiando al visitatore i 2242 scalini che sono stati percorsi nei secoli dai pellegrini. Situato sulle montagne Dong Rek, Preah Vihar è il secondo sito cambogiano ad essere stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Unesco. Situato in cima ad una parete a picco, a 625 metri di altezza all’estremo confine settentrionale con la Thailandia, dalla quale è stato lungamente conteso, è il monumento angkoriano che gode della posizione più spettacolare. La vista è mozzafiato: la pianura cambogiana, 550 metri più sotto, si estende a perdita d'occhio e in lontananza si staglia la montagna sacra di Phnom Kulen. Importante luogo di pellegrinaggio durante il periodo angkoriano, il tempio di Preah Vihar fu costruito a più riprese da svariati re khmer, nel periodo compreso tra l’889 e il 1152. Come altri templi costruiti sulle montagne in quel periodo, si proponeva di rappresentare il Monte Meru ed era dedicato alla divinità hindu Shiva, anche se, a differenza dei templi classici, è disposto lungo un asse nord-sud. L'approccio al santuario è costellato da cinque gopura, ognuno dei quali precede un giardino ed è raggiungibile grazie ad una serie di gradini, per cui segna un cambio di altitudine che ne incrementa l'impatto visivo. Il dislivello totale da coprire a piedi è di 120 metri. Interessante è il Gopura IV: sul frontone sopra la porta meridionale si nota un'antica raffigurazione della Zangolatura dell'Oceano di Latte, un tema in seguito ripreso in modo sublime all'Angkor Wat. Dopo il pranzo partenza per Siem Reap. Lungo il percorso sosteremo all’antica città di Koh Ker, suggestivamente ghermita dalla foresta, voluta da Jayavarman IV, che nel X secolo rivendicava diritti dinastici sul regno di Angkor, tanto da abbandonare la capitale Yashodarapura (Angkor) e fondare un proprio centro di potere in una zona circa 70 chilometri a nord-est, che venne chiamato Lingapura. Qui visiteremo il Prasat Thom, un complesso templare che comprende una piramide a sette gradoni unica nel suo genere, il cui aspetto è sorprendentemente simile a quello delle piramidi maya, e due dei templi meglio conservati: il Prasat Thneng e il Prasat Leung. Proseguimento per Siem Reap. Lungo il tragitto effettueremo un’ulteriore sosta a Beng Mealea, un altro gioiello celato nella giungla. Ai margini delle rotte più battute, Beng Mealea ci fa sentire un po’ esploratori e un po’ archeologi: la natura qui si è completamente impadronita del luogo, e degli edifici costruiti sotto il governo di Suryavarman II all’inizio del XII secolo non restano che architetture inghiottite da giganteschi palissandri e altri alberi. Il suo nome attuale significa "stagno del loto". Si trova sull'antica strada reale che conduceva al Preah Khan Kompong Svay, attualmente percorribile con molta difficoltà. Beng Mealea è un tempio induista dedicato a Vishnu, ma vi si trovano scolpiti anche motivi buddhisti. Non se ne conosce la storia, ma dallo stile architettonico e scultoreo identico a quello di Angkor Wat gli studiosi hanno attribuito la sua costruzione al regno di Suryavarman II, nella prima metà del XII secolo. Originariamente si trovava al centro di una città racchiusa da un fossato di 1025 metri per 875 e ampio 45 metri. Il materiale principalmente usato è l'arenaria (Beng Mealea dista 7 chilometri circa in linea d'aria da Phnom Kulen, dove si trovavano le cave di arenaria utilizzate per la costruzione di Ankgor). Il progetto del complesso è costituito di base da tre gallerie concentriche, unite da chiostri cruciformi, come nell'Angkor Wat, ma a differenza di questo ha un solo livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi-montagna. Proseguimento per Siem Reap e sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include il pranzo al sacco.

       

      14° giorno
      SIEM REAP – I TEMPLI DI ANGKOR
      In mattinata visitiamo la città fortificata di Angkor Thom, edificata dal re Jayavarman V e fortificata dal re Jayavarman VII, che vi aggiunse lo splendido tempio del Bayon. Vi si accede attraverso la Porta Meridionale, sormontata da quattro colossali volti del Bodhisattva e preceduta da enormi statue di demoni e divinità. Percorso circa un chilometro giungiamo alla costruzione più imponente di Angkor Thom: il Bayon, con i misteriosi volti di pietra che sembrano scrutare chi li osserva. L’intero perimetro (1200 m) di questo enorme tempio buddhista è decorato con pregevoli bassorilievi che raccontano le battaglie, le sconfitte e le vittorie dei Khmer contro i Cham del Vietnam, alternate a scene di vita quotidiana. Raggiungiamo quindi il poco lontano Phimeanakas, un tempio hindu a forma di piramide a tre gradoni; la Terrazza degli Elefanti (che deve il nome alle numerosissime sculture di elefanti in parata che ne ornano il basamento) e la Terrazza del Re Lebbroso (curioso appellativo dovuto a una leggenda priva di fondamento storico). Dopo la pausa per il pranzo è la volta del Ta Prohm, uno splendido tempio avviluppato dalla vegetazione e volutamente non restaurato per evidenziare la simbiosi fra arte e natura. Costruito tra il XII e il XIII secolo, l’edificio aveva la funzione di monastero buddhista e di luogo di studi. L’atmosfera misteriosa creata dalla combinazione delle superbe rovine avvolte dalle serpeggianti radici degli alberi e la giungla circostante hanno reso il Ta Prohm una delle mete più amate di Angkor, grazie anche alle torri a forma di volti umani e le sensuali raffigurazioni delle devatas, divinità femminili. La visita prosegue con l’Angkor Wat, il capolavoro dell’architettura e dell’arte khmer, spettacolare tempio funerario eretto in onore del dio Vishnu fra il 1112 e il 1152 e successivamente divenuto tempio buddhista. Il tempio, che riproduce in miniatura l’universo secondo la cosmogonia khmer, è ricco di significati simbolici; i suoi magnifici bassorilievi raffigurano scene di poemi epici indù, combattimenti divini e regali e la famosa scena della trasformazione in burro dell’oceano di latte primigenio.
      Mezza pensione che include il pranzo. 

      Nota: durante la visita del tempio noto come Bakan, nel complesso dell’Angkor Wat, è richiesto un abbigliamento consono al luogo, che è tutt’oggi considerato sacro. Il tempio resta chiuso quattro giorni al mese (luna piena, luna nuova e i due quarti intermedi), in base al calendario lunare buddhista.

       

      15° giorno
      SIEM REAP – ESCURSIONE AL COMPLESSO INDUISTA DI BANTEAY SREI
      In mattinata ci dedichiamo alla visita del Banteay Srei, un magnifico tempio induista il cui nome significa “Cittadella delle donne”. Situato a una quarantina di chilometri da Siem Reap, tutto costruito in arenaria rossa, è celebre per gli splendidi bassorilievi che ne istoriano le pareti, tanto da essere definito un gioiello dell’antica arte khmer. Più tardi visitiamo il Banteay Samre, un tempio i cui bassorilievi raffigurano complesse scene mitologiche. Sulla via del ritorno a Siem Reap ci fermiamo in un villaggio per osservare le fasi lavorative nelle risaie oppure la tecnica con cui viene raccolto e lavorato lo zucchero di palma. Dopo il pranzo proseguiamo nella visita dei templi più antichi, situati nei pressi dell’enorme bacino artificiale chiamato Baray orientale, lungo ben 7 chilometri e mezzo, largo quasi due e oggi ormai del tutto in secca: il Prasat Kravan, pregevole per i suoi bassorilievi; il Pre Rup, a forma di piramide, e il Mébon orientale, che in origine sorgeva su un’isoletta del Baray orientale. A nord del bacino si trovano un curioso tempio buddhista della fine del XII secolo, il Neak Pean, che sorge su un’isola artificiale circolare, e il poco distante Preah Khan, struttura templare di particolare suggestione per la sua posizione isolata.
      Mezza pensione che include il pranzo. 

      Nota: durante la visita di Banteay Srei è richiesto un abbigliamento consono al luogo, che è tutt’oggi considerato sacro.

       

      16° giorno
      SIEM REAP – KAMPONG THOM – PHNOM PENH
      (Da Siem Reap a Sambor Prei Kuk: 170 km, 2 ore circa. Da Sambor Prei Kuk a Phnom Penh: 150 km, 3 ore circa)
      Dopo la prima colazione, percorrendo la strada nazionale n.6, raggiungiamo Kampong Thom da cui, con una breve deviazione, visiteremo il sito pre-angkoriano di Sambor Prei Kuk, “il tempio nella ricchezza della foresta”, di recente dichiarato Patrimonio dell’Unesco ed identificato con l’antica città di Ishanapura, che fu capitale del regno di Chenla nel VII secolo. Questa vasta area archeologica (25 kmq), ancora poco visitata, comprende una città fortificata e numerosi templi, dieci dei quali a pianta ottagonale, unico esempio del Sud-Est asiatico. Oggi sono visibili tre complessi di edifici: il gruppo centrale, circondato da due cinte murarie con quattro porte in corrispondenza dei punti cardinali, sorvegliate da due leoni in pietra; il gruppo meridionale, eretto in onore di Shiva, costituito da una torre centrale circondata da quattro piccoli templi, e il gruppo settentrionale, probabilmente il più antico di tutti ma di incerta datazione, costituito da alcuni tempietti. Questo è il più importante complesso di torri-santuario in muratura del periodo preclassico e anticipa tutti i temi architettonici e stilistici dei monumenti religiosi di Angkor. Al termine delle visite proseguimento per Phnom Penh. Arrivo nella capitale e sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      17° giorno
      PHNOM PENH – ITALIA
      In mattinata iniziamo la visita della città con le sue pagode, i templi e i mercati. Situata all’incrocio fra i tre fiumi Tonle Sap, Bassac e Mekong, Phnom Penh sostituì Angkor nel suo ruolo di capitale khmer fin dal XV secolo. Il Museo Nazionale custodisce pregevoli esempi di arte statuaria khmer, oltre a reperti dei regni preangkoriani di Funan e Chen-la. Del lungo periodo coloniale francese, terminato con la dichiarazione d’indipendenza del 1954, e del successivo regno del re Sihanouk restano poche tracce, cancellate dalla violenta storia scritta dai Khmer rossi negli anni dal ’75 al ’79. Alle epurazioni di Pol Pot sono sopravvissuti il Palazzo Reale con la sala del trono e il padiglione dove si tenevano le danze di corte e, poco distante, la Pagoda d’Argento. La pagoda, chiamata anche Tempio del Buddha di smeraldo, deve il suo nome alle sue ricchezze: il pavimento coperto da oltre 5000 piastre d’argento, le statue di oro massiccio, argento e cristallo, i Buddha di smeraldo tempestati di diamanti e altri tesori. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro per l’Italia, via Bangkok.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      18° giorno
      ITALIA
      Arrivo in Italia nel primo pomeriggio.


      PARTENZE DI GRUPPO 

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 8/10 partecipanti:

       PARTENZE 2020

      In doppia

      Supplemento singola

      Dal 7 al 24 agosto 

      € 5690,00

      € 1150,00

       


      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 30/10/20

      Cambio applicato: 1 USD = 0,86 EUR

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Thai Airways da/per Milano (classe di prenotazione T/H: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 Kg di franchigia bagaglio • Il volo interno in classe economica su servizi di linea Lao Aviation Vientiane/Pakse, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide specializzate parlanti italiano in Laos e Cambogia, parlante inglese in Thailandia • Assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in Cambogia e Laos (USD 35, da richiedere all’arrivo) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 200 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere, su richiesta

      Il viaggio può essere effettuato con minimo 2 persone da novembre ad aprile, tenendo presente che le partenze della crociera da Houay Say sono il martedì, il giovedì, il venerdì e la domenica (con supplemento). Negli altri mesi la crociera opera il martedì e il venerdì con minimo 4 persone. 

      Quote individuali in camera doppia con assistenza di guide locali parlanti italiano:

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Da 5 a 9 partecipanti

        3990,00

        1150,00

      Da 3 a 4 partecipanti

        5140,00

        1150,00

      Base 2 partecipanti

        6490,00

        1150,00

       

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 20/12/2020

      Cambio applicato: 1 USD = 0,86 EUR

      LA QUOTA COMPRENDE

      • Il volo interno in classe economica su servizi di linea Lao Aviation Vientiane/Pakse, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata • Servizi in condivisione durante le navigazioni • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide specializzate parlanti italiano in Laos e Cambogia, parlante inglese in Thailandia • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in Laos e Cambogia (USD 35 da pagare in loco all’arrivo)  • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

      NOTA BENE 

      ● La tariffa dei voli internazionali sarà fornita al momento della prenotazione

       

       

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