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DURATA

15 giorni

IN OMAGGIO AI PARTECIPANTI IL LIBRO "HIMALAYA - LUOGHI CULTURA SPIRITUALITA' " DI PIERO VERNI E GIAMPIETRO MATTOLIN

 

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:

DAL 7 AL 21 FEBBRAIO 2019 (FESTA DI PUNAKHA)
DALL'8 AL 22 MARZO 2019 (FESTA DI PARO)
DALL'1 AL 15 OTTOBRE 2019 (FESTA DI THIMPU)

PARTENZE INDIVIDUALI MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio in un piccolo regno avvolto nel mito, per chi è alla ricerca di luoghi ancora indenni da influenze straniere, che conservano riti e tradizioni antichissimi. Si distingue dagli itinerari più consueti poiché si spinge nel cuore della superba valle di Haa.


I VOSTRI ALBERGHI

Calcutta: The Pride Hotel 5* e Peerless Inn 4*
Gangtok: The Elgin Nor-Khill 4*
Darjeeling: The Elgin 4*
Phuentsholing: Druk Hotel 4*
Thimphu: Kisa Hotel 3*
Punakha: Meri Puensum Resort 3*
Valle di Haa: Soednam Zingkha Heritage Lodge 4*
Paro: Village Lodge 4*



Mezzi di trasporto
Vetture,minibus o autobus privati (con aria condizionata in India, senza aria condizionata in Bhutan), a seconda del numero di partecipanti. Toyota Innova (3 persone per auto) da Pakyong a Puntsholin.


DA SAPERE
Il viaggio si svolge per diversi giorni in altitudine, con il superamento di passi montani oltre i 3000 metri. I percorsi vengono effettuati su strade per la maggior parte asfaltate e generalmente in buone condizioni. Questo viaggio, anche quando compiuto al di fuori delle date delle festività locali, rimane di grande fascino.


QUANDO PARTIRE...
Il periodo più indicato è quello compreso tra ottobre e fine giugno. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima nelle regioni indotibetiche e in Mongolia”.


Scopri qualcosa in più

MONASTERI IN FESTA

Tutte le partenze dei viaggi in Bhutan sono state studiate per potere assistere alle feste che si svolgono nei monasteri buddisti del Paese. In alcuni di essi si avrà quindi l’opportunità unica di osservare i momenti più alti delle liturgie dei cham, queste straordinarie danze rituali capaci di attrarre le comunità dei fedeli anche dalle regioni più lontane. 

Ad eccezione dei grandi cham di Thimphu e di Punakha, solenni e “istituzionali”, i cham del Bhutan sono feste di carattere religioso e folcloristico locale. Per loro stessa natura sono spesso lasciati all’improvvisazione del momento, alle disposizioni dei lama dei vari monasteri, alle indicazioni suggerite da astrologi o divinazioni oracolari. Non esiste quindi un programma fisso per i cham, che di anno in anno possono presentare caratteristiche diverse. 

PUNAKHA TSECHU FESTIVAL

Come gli altri festival, il Punakha Tshechu onora Padma Sambhava, anche conosciuto come Guru Rimpoche, che avrebbe introdotto il buddismo tantrico nelle regioni himalayane. Lo dzong di Punakha è uno dei più belli del Bhutan: qui le danze in maschera sono eseguite da monaci vestiti con colorati broccati, accompagnate da canti e letture sacre; il festival culmina con l’enorme tangka che viene srotolata, rappresentante Padma Sambhava e il pantheon buddista.

PARO TSECHU FESTIVAL

Il festival più celebre e noto si svolge a Paro, dove viene srotolata la più grande tangka del mondo. L’evento commemora le azioni del grande Guru Rimpoche che vengono rappresentate attraverso le danze in maschera, con una sequenza prestabilita. Vi accorrono gli abitanti dei più sperduti villaggi: un appuntamento religioso e folcloristico da non mancare.

THIMPHU TSECHU

Il festival di Thimphu ha un’importanza speciale: lo dzong di Thimphu, insieme a quello di Punakha, riveste il ruolo di guida spirituale del Paese, con cerimonie solenni che durano 3 o 4 giorni, maschere e costumi sontuosi e coloratissimi, danze eseguite da monaci e da laici, accompagnate da cimbali e tamburi.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO:

- La Ferrovia a scartamento ridotto del Darjeeling
- Il Punakha Dzong
- Il Paro Dzong
- Rovine del Drukgiel Dzong


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Giovedì, 07 Febbraio 2019
  • Venerdì, 08 Marzo 2019
  • Martedì, 01 Ottobre 2019
  • SIKKIM e BHUTAN - UNO SCRIGNO AI PIEDI DELL’HIMALAYA

    Quote a partire da € 4.525 - 15 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    ESCLUSIVA TUCANO

    • Incuneato tra Cina e India, nel cuore dell’Himalaya, il Bhutan è vissuto per secoli in una sorta di isolamento volontario, lontano dal resto del mondo, e si è aperto al turismo solo nel 1974. Da allora, le poche migliaia di visitatori all’anno che si avventurano in questo luogo straordinario ne rimangono letteralmente ammaliate, né potrebbe essere diversamente: l’ambiente è pressoché incontaminato, gli scenari naturali sono superbi, l’architettura e la cultura uniche nella loro purezza, la gente è ospitale, semplice e affascinante. Al momento, nonostante il cospicuo potenziale delle sue risorse naturali, il Bhutan è uno dei Paesi più poveri del continente asiatico, forse perché rifugge completamente la mentalità del “profitto a tutti i costi” tipica del resto del mondo. Tuttavia, con un piede nel passato e l’altro nel futuro, si avvia con fiducia verso la modernizzazione, ovviamente intesa dal suo punto di vista, ossia proteggendo fieramente la sua antica cultura, le sue risorse naturali e il suo stile di vita profondamente buddhista. In definitiva, questa rimane una terra da assaporare senza fretta, anche perché il tempo non ha alcun valore quassù, nel “Regno del Drago”.

       

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA - CALCUTTA
      Partenza dall’Italia nel primo pomeriggio con volo di linea per Calcutta (oggi chiamata Kolkata), via Doha, dove l’arrivo è previsto nelle prime ore del giorno successivo.


      2° Giorno
      CALCUTTA - PAKYONG - GANGTOK
      Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel, dove potremo riposarci qualche ora. Dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto e partenza con il volo diretto a Pakyong, dove l’arrivo è previsto in tarda mattinata. Un trasferimento su strada della durata di circa un’ora e mezza ci condurrà infine a Gangtok. Arrivo e sistemazione in hotel. Con i suoi 50.000 abitanti, la più popolosa città del Sikkim è rinomata per l’aria pulita e il clima temperato; non a caso è il centro dell'industria turistica del Sikkim. Gangtok era un piccolo villaggio fino a quando la costruzione del monastero di Enchey nel 1840 ne fece un centro di pellegrinaggio; alla fine del XIX secolo era una tappa importante tra il Tibet e l'India britannica. Dopo l'indipendenza dell'India nel 1947, il Sikkim divenne uno stato-nazione con capitale Gangtok; nel 1975 la monarchia fu abrogata e il Sikkim venne accolto come il ventiduesimo stato dell'India, con Gangtok quale capoluogo. La città oggi è un centro della cultura buddista tibetana, promossa da numerosi monasteri e istituzioni educative religiose. Qui visitiamo il Namgyal Institute of Tibetology, fondato nel 1958 e costruito in stile tradizionale; vi sono studiati il buddismo Mahayana, oltre che la lingua e le tradizioni del Tibet. L’istituto conserva una delle più grandi collezioni al mondo di libri rari e manoscritti sul buddismo Mahayana; c’è anche un punto vendita dove possono essere acquistati libri, arte religiosa e artigianato del Tibet. Accanto all'istituto si notano due splendidi stupa, il Do Drul Chorten, costruito per commemorare la vittoria del bene sul male, e il Jhang Chub Chorten, eretto in memoria di Thrukshik Rimpoche, un ardente devoto, grande spiritualista e interprete del buddismo. Vicino al chorten si ergono due gigantesche statue del Buddha e del Guru Padmasambhava, noto anche come Guru Rimpoche, considerato il Secondo Buddha e il patrono del Sikkim.
      Pensione completa.

       

      3° Giorno
      GANGTOK
      Dopo la prima colazione facciamo visita al monastero di Rumtek, situato a circa 25 chilometri da Gangtok; il maestoso complesso è considerato il centro mondiale del Dharma chakra e la sede di Sua Santità il Gyalwa Karmapa, che è il capo dell'ordine kagyupa del buddismo tibetano. Dietro il monastero principale, in un edificio riccamente decorato si trova il Karmae Shri Nalanda Institute of Buddhist Studies, che attira studenti da tutto il mondo. Di fronte all'ingresso dell'istituto c'è una piccola sala che ospita uno stupa dorato e costellato di pietre preziose, lo Stupa d'oro, che contiene le ceneri del sedicesimo Gyalwa Karmapa. Nel primo pomeriggio raggiungiamo il Monastero di Enchey, nel mezzo di una foresta lussureggiante, da cui si gode di una vista spettacolare su Gangtok. Costruito nel 1910 sul sito dell'eremo del grande santo tantrico, il Lama Drutob Karpo, famoso per i suoi poteri di levitazione, questo monastero ospita i monaci dell'ordine Nyingmapa del buddismo tibetano. Abbiamo ancora il tempo per visitare il Directorate of Handloom and Handicrafts, istituito per promuovere l'arte e l'artigianato tradizionali sikkimesi. Qui sono esposti bassorilievi in legno squisitamente scolpiti, intricati lavori in bambù, insieme a bellissimi tappeti fatti a mano e telai a mano. I visitatori possono non solo acquistare questi prodotti, ma anche osservare gli artigiani al lavoro. Un tipico manufatto è il choktse, ossia un tavolo in legno portatile, con pannelli intagliati, che può essere ripiegato. La serata è a disposizione per curiosare tra i mercati tradizionali di Gangtok.
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      4° Giorno
      GANGTOK - DARJEELING
      Dopo la prima colazione, partiamo alla volta di Darjeeling. All'arrivo, sistemazione in hotel. Distesa in uno splendido scenario cui fanno da sfondo le montagne dell'Himalaya coperte di neve, Darjeeling è la più importante località collinare dell'India orientale. Trasuda fascino coloniale e ha fama di produrre lo "champagne dell'ovest", meglio noto come tè Darjeeling. Il centro della città, oggi isola pedonale, è dominato dal Mall (o Chowrasta) un grande spazio aperto su uno dei lati del quale si susseguono numerosi negozi dall’aspetto suggestivo: qui è passeggiare e lasciarsi coinvolgere dalle suggestioni dell’età vittoriana; su uno dei lati si susseguono numerosi negozi dall’aspetto intrigante. Questo è il cuore della vita locale, il posto giusto dove assaporare l’autentica atmosfera del Darjeeling. La vicina Tiger Hill (Collina della Tigre) offre una vista mozzafiato sulla spettacolare catena dell’Himalaya. Nel pomeriggio una piacevole passeggiata di un paio d’ore ci condurrà fino alla Collina dell'Osservatorio e al vicino monastero Bhutia Busty (noto anche come Karmaa Dorjee Chyolling monastery). Poco oltre inizia la famosa, quanto spettacolare, Lovers Road (il Cammino degli Amanti), una stretta passerella lunga circa 3 chilometri abbarbicata al ripido fianco della montagna, che offre splendide viste panoramiche sulla regione circostante. Si dice che la Lovers Road rafforzi i sentimenti reciproci delle coppie che la percorrano per intero.
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      5° Giorno
      DARJEELING
      Poco prima del sorgere del sole raggiungiamo la Collina della Tigre, situata a 13 chilometri dalla città; qui (condizioni meteo permettendo) potremo godere degli splendidi colori dell’alba e della vista sulla catena himalayana, che progressivamente si fa dorata, sovrastata dalle torreggianti moli del Kangchenjunga e dell’Everest. È veramente uno spettacolo maestoso. Sulla via del ritorno sostiamo brevemente presso il monastero di Ghoom, il più antico della regione, che fu costruito nel 1875; al suo interno è particolarmente venerata la grande statua del Buddha Mythey. Dopo essere rientrati in hotel per la prima colazione, ci attende un’escursione panoramica di circa un’ora, a bordo di un trenino a vapore del XIX secolo che percorre un tratto della Ferrovia a scartamento ridotto del Darjeeling (1881), ascritta a Patrimonio dell’Umanità dell'UNESCO. È poi il momento di visitare l’Himalayan Mountaineering Institute, fondato dopo che lo sherpa Tenzing Norgay ebbe scalato l’Everest con Edmund Hillary (maggio del 1953); qui vengono insegnate le tecniche dell’alpinismo d’alta quota nonché curate la formazione e la tutela dei portatori. La sezione dedicata all’Everest è particolarmente ricca di documentazione; inoltre vi sono custodite l’attrezzatura e altri cimeli appartenuti a Tenzing Sherpa, primo direttore dell’Istituto. Lì accanto visitiamo poi il Parco Zoologico dell'Himalaya, dove si possono osservare rari animali autoctoni come il leopardo delle nevi, il lupo tibetano, lo yak tibetano, l'orso nero dell'Himalaya e diverse varietà di uccelli. Ci rechiamo infine al Tibetan Refugee Self-help Centre, istituto gestito dai profughi tibetani per preservare le loro tradizioni e la cultura ancestrale; qui vengono prodotti e si possono acquistare diversi manufatti artigianali come tappeti tibetani, lavori in cuoio, dipinti e lavori in legno. Rientro in albergo.
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      6° Giorno
      DARJEELING - PHUENTSOLING
      Dopo la prima colazione partiamo alla volta di Phuentsholing, una città al confine tra India e Bhutan, situata a circa 185 chilometri da Darjeeling. Il viaggio richiede circa sette ore, ma offre magnifici panorami: da una parte l’ininterrotto susseguirsi delle vette himalayane, dall’altro le vastità verdeggianti dei campi coltivati. Arrivo, incontro con la guida locale e sistemazione in albergo. Phuentsholing è un fiorente centro commerciale sul margine settentrionale della grande pianura alluvionale indiana; sorto proprio sul limitare delle colline pedemontane dell'Himalaya, è un'affascinante miscela di indiani e bhutanesi, un perfetto esempio di mescolanza di culture diverse.
      Pensione completa.

       

      7° Giorno
      PHUENTSHOLING - THIMPHU
      Al mattino di buon’ora ci rimettiamo in viaggio, diretti a Thimphu, nel cuore del Bhutan; il tragitto di circa 165 chilometri su tortuose strade di montagna è fattibile in circa 5 ore (che però possono diventare di più, in base alle condizioni della strada e a quelle climatiche).  Anche in questo caso, la fatica del viaggio è stemperata dall’amenità degli scenari naturali che attraverseremo. Lungo il tragitto facciamo sosta presso il Kharbandi Gompa, uno splendido monastero situato in un giardino di piante e fiori tropicali. Al suo interno sono conservati antichi dipinti raffiguranti scene della vita del Buddha, oltre a pregevoli statue di Shabdrung Ngawang Namgyal (il lama che unificò il Bhutan nel XVII secolo) e del Guru Rimpoche (fondatore del buddismo tibetano). Il giardino del monastero offre l’ariosa vista di Phuentsholing, delle pianure del Bengala Occidentale e, in lontananza, delle coltivazioni di tè.  Ripreso il viaggio, dopo una sosta per il pranzo, proseguiamo fino a raggiungere l’austero monastero fortificato di Simtokha Dzong, fondato nel 1629, il più antico del regno; oggi ospita un’importante scuola di studi religiosi e culturali bhutanesi (qui, tra l’altro, si studia la lingua Dzongkha). Giungiamo infine a Thimphu, capitale e principale centro abitato del Bhutan, situata a 2320 metri di altitudine; arrivo e sistemazione in hotel.  Se il tempo lo consente, faremo visita al Memorial Chorten e ci concederemo una passeggiata tra le mercanzie nel mercato locale. Pensione completa.

       

      8° Giorno
      THIMPHU
      Iniziamo la giornata con la visita mattutina del Memorial Chorten (termine tibetano per stupa), che offre un'occasione spettacolare per fotografare i devoti intenti a far ruotare le ruote di preghiera e a percorrere la kora (o periambulazione rituale) attorno al memoriale. Questo imponente chorten, dalla candida e peculiare sagoma, fu costruito nel 1974 per onorare la memoria del terzo re del Bhutan (Jigme Dorji Wangchuck, 1928-1972, noto come "il padre del moderno Bhutan") e come monumento alla pace e alla prosperità del mondo. I dipinti e le statue all'interno del monumento forniscono una visione profonda della complessa filosofia buddista. Più tardi visitiamo la Biblioteca Nazionale, che ospita una vasta collezione di antichi testi e manoscritti buddisti, alcuni risalenti a diverse centinaia di anni fa, oltre a libri accademici moderni principalmente incentrati sulla cultura e sulla religione himalayana. È poi la volta dell’Institute for Zorig Chusum (comunemente noto come Scuola di Pittura), dove gli studenti intraprendono un programma di sei anni di studi dedicati alle 13 arti e mestieri tradizionali del Bhutan; a seguire, visitiamo anche il Museo del Patrimonio Tessile e il Folk Heritage Museum, dedicato al folklore popolare: entrambe le istituzioni offrono affascinanti approfondimenti sulla cultura materiale e sul modo di vita dei Bhutanesi. Infine, nel National Handicraft Emporium (Emporio dell'Artigianato, gestito dal governo), potremo ammirare – e, nel caso, acquistare – una vasta gamma di tessuti e prodotti artigianali rigorosamente fatti a mano, tra cui stivali in pelle e variopinte maschere rituali. Vi si trova anche una piccola scelta di libri sul Bhutan, il buddismo e la cultura himalayana.
      Pensione completa.

       

      9° Giorno
      THIMPHU - PUNAKHA
      Dopo la prima colazione, partiamo alla volta di Punakha, l’antica capitale del Bhutan; copriremo il percorso di circa 80 chilometri in approssimativamente 3 ore. Durante il tragitto facciamo una breve sosta al valico di Dochu La (3088 m), dove sorgono diversi piccoli chorten pavesati dalle consuete bandiere di preghiera, che qui vengono chiamate "cavalli del vento", per ammirare il superbo panorama. Se il cielo è limpido si può infatti osservare un’incredibile chiostra di vette, tutte alte più di 6000 metri: Masagang (7.158 m), Tsendagang (6.960 m), Terigang (7.060 m), Jejegangphugang (7.158 m), Kangphugang (7.170 m), Zongphugang (7.060 m) e, infine, il Gangkar Puensum, la vetta più alta del Bhutan con i suoi 7.497 metri. All'arrivo a Punakha, sistemazione in hotel. La città è benedetta da un clima temperato ed è sede di uno degli dzong (monasteri fortificati) più importanti del paese, che visiteremo nel pomeriggio. Il Punakha Dzong è posizionato strategicamente all'incrocio tra i fiumi Pho Chu (tradizionalmente considerato di natura maschile, il suo nome significa “padre”) e Mo Chu (di natura femminile, il nome significa “madre”); fu costruito nel 1637 da Shabdrung Ngawang Namgyal per servire come centro religioso e amministrativo della regione. Attualmente è la residenza invernale del supremo capo del potere religioso, il Je Khempo, e del corpo monastico bhutanese. Danneggiato nel corso dei secoli da quattro incendi catastrofici e un terremoto, è stato completamente restaurato negli ultimi anni dall'attuale monarca e oggi la sua mole imponente polarizza lo sguardo già da lontano Il Punakha Zong è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
      Pensione completa.

       

      10° Giorno
      PUNAKHA - VALLE DI HAA
      Dopo la prima colazione una breve escursione ci condurrà al monastero di Chimi Lhakhang (26 km circa), situato sulla cima di una collinetta nei pressi del villaggio di Lobesa; fondato nel 1499, fu consacrato alla memoria del lama Drukpa Kuenley, che nel tardo XV secolo introdusse il buddismo in Bhutan usando umorismo, canzoni e comportamenti talvolta oltraggiosi per drammatizzare i suoi insegnamenti. Per questo è anche conosciuto come il “Folle Divino”. Egli, tra le altre cose, diede grande importanza alla sfera sessuale dell’individuo, ritenendo che una sana vita sessuale potesse essere un mezzo per raggiungere l’illuminazione; dimostrò che il celibato non era necessario e iniziò la pratica di dipingere enormi falli propiziatori e apotropaici su case e altri edifici, vistosi simboli che costituiscono ancora oggi una tradizione del Bhutan. Il Chimi Lhakhang è anche conosciuto come il “Tempio della fertilità”: è opinione diffusa che le coppie che non hanno figli e ne vogliano uno, se pregano in questo tempio verranno molto presto benedette dal concepimento. Il monastero è raggiungibile con una camminata di circa mezz’ora lungo un sentiero che conduce attraverso le risaie fino al piccolo insediamento di Pana (che significa "Campo"); segue poi un piccolo ruscello in discesa fino a Yoaka e attraverso altri campi prima della breve salita che sale in cima alla collina. Al termine della visita, proseguiamo per la valle di Haa: il percorso, di circa 180 chilometri, verrà coperto in circa 6 ore. Durante il tragitto attraversiamo il villaggio di Paro, quindi saliamo al passo di Chele La (3796 metri) e da qui iniziamo la discesa verso la Valle di Haa; dopo qualche chilometro di strada facciamo una sosta per raggiungere a piedi lo spettacolare Kila Gompa (un’ora e 45 minuti andata e ritorno), un monastero abbarbicato a una ripida parete rocciosa, a 3510 metri di altitudine. Questo sito sconcertante riesce a ospitare sette piccoli templi e una settantina di monache. Il panorama è magnifico e vale davvero la pena arrivare fin qui. Tornati sulla strada riprendiamo la discesa, fino a giungere nella valle di Haa. Arrivo e sistemazione in lodge.
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      11° Giorno
      VALLE DI HAA
      La valle di Haa è situata all'estremità occidentale del Bhutan: a settentrione confina con la valle tibetana del Chumbi, che si protende tra il Bhutan e il Sikkim. Haa è uno dei 20 distretti o dzongkhags del Bhutan e uno dei meno popolati; aperto al turismo solo dal 2002, le sue risorse logistiche rimangono in gran parte sottosviluppate. La maggior parte della sua superficie è ammantata da una fitta foresta, che lascia spazio solo a campi di grano e orzo, mentre qualche risaia occupa le poche valli laterali accessibili e la sezione inferiore della grande vallata. Le praterie permettono l’allevamento di yak, bovini, maiali, cavalli e pollame. Al mattino presto parteciperemo a una tradizionale cerimonia Puja (rituale di adorazione e preghiera) al monastero, facendo voti per la pace, la prosperità e la felicità. Più tardi, un trasferimento su strada di circa 45 minuti ci condurrà fino a Yotong (2972 metri), dove potremo esplorare un gruppo di case del villaggio raggruppate nella valle del fiume Haa Chhu. Un antico sentiero conduce in salita (camminata di un’ora e 30 minuti) fino al gompa (ossia un villaggio monastico fortificato) dedicato al Guru Rimpoche e alle sue otto manifestazioni; il complesso, che si erge in mezzo ad alcune sparute fattorie, venne fondato tre secoli fa dal sedicesimo Je Khempo (capo abate del Bhutan). Ritornati sui nostri passi, potremo infine visitare il villaggio e il mercato di Haa, oltre ai templi di Lhakhang Karpo (Tempio Bianco) e Lhakhang Nagpo (Tempio Nero), che sorgono nelle vicinanze a poca distanza l’uno dall’altro.
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      12° Giorno
      VALLE DI HAA - PARO
      Dopo la prima colazione, ci rimettiamo in viaggio diretti a Paro, percorrendo in senso inverso la tortuosa strada di montagna che valica il passo di Chele La. I circa 70 chilometri del percorso vengono coperti in 3 o 4 ore. All'arrivo, sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visitiamo la Ta Dzong, torre-osservatorio che ospita il Museo Nazionale con la sua ricca collezione di thangka (stendardi buddisti dipinti o ricamati), tessuti, armature, oggetti per la casa e un interessante assortimento di manufatti storici. Proseguiamo poi con il Rinpung Dzong (il cui nome significa "Fortezza del mucchio di gioielli"), monastero fortificato dalla storia lunga e affascinante che affonda le sue radici nel XV secolo. Le gallerie di legno prospicienti il cortile interno sono decorate con raffinati affreschi che illustrano varie simbologie buddiste, come “I quattro amici”, “Il vecchio di lunga vita”, “La ruota della vita”, “Il monte Sumeru”, oltre a scene della vita di Milarepa e diversi mandala cosmici. Alcune scene del celebre film di Bernardo Bertolucci, “Il Piccolo Buddha”, vennero girate proprio in questo monastero. 
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      13° Giorno
      PARO
      Dopo la prima colazione raggiungiamo il Drukgyel Dzong, un monastero-fortezza dove i guerrieri bhutanesi combatterono gli invasori tibetani secoli fa, rimasto in rovina dopo un grave incendio fino al 2016; quell’anno, per celebrare la concomitanza di tre fausti anniversari storici (tra cui la nascita del Guru Rimpoche), ne vennero decise la ricostruzione e il restauro delle parti originali ancora in piedi. Oggi, il suo aspetto è idilliaco. Se le condizioni atmosferiche sono favorevoli, la cupola innevata del sacro Chomolhari, "La Montagna della Dea", può essere vista in tutta la sua gloria dalla strada di accesso allo dzong. Più tardi ci attende l’escursione al monastero di Taktsang, senza alcun dubbio il più famoso dei monasteri bhutanesi. Si racconta che nell’VIII secolo il Guru Rimpoche (che è anche il protettore del Bhutan) arrivò qui a dorso di una tigre e meditò in una caverna per tre anni, tre mesi, tre settimane, tre giorni e tre ore: proprio per questa ragione è il monastero è chiamato "Nido della Tigre". Il nome è più che mai appropriato, poiché il complesso – fondato nel 1692 – è letteralmente abbarbicato a una parete montana a 3120 metri di altitudine, in posizione mozzafiato e avvolto da un indecifrabile alone di mistero. L’escursione al monastero, lungo un sentiero piuttosto scosceso, dura circa 6 ore tra andata e ritorno. Ritornando verso Paro sostiamo presso lo splendido Kyichu Lhakhang, un tempio risalente al VII secolo, uno dei 108 templi fondati nell'Himalaya dal re tibetano Songtsen Gampo. La costruzione di questo tempio segna l'introduzione del buddismo in Bhutan. Pensione completa.

      Nota: chi non si sente di fare il percorso a piedi, per il quale non c’è alternativa, avrà la pazienza di attendere che gli altri partecipanti effettuino l’escursione.

       

      14° Giorno
      PARO - CALCUTTA
      Al mattino presto, dopo la prima colazione, raggiungiamo l’aeroporto di Paro, da dove decolliamo con il volo diretto per Calcutta. Arrivo e trasferimento in hotel. Più tardi iniziamo la visita della metropoli, che unisce in sé gli aspetti più contrastanti e drammatici della realtà indiana; da un lato città di povertà e disagio, dall’altro cuore letterario e intellettuale dell’India. Calcutta è un sorprendente mix di oriente e occidente, una sorta di sovrapposizione di una città europea su un paesaggio urbano tipicamente indiano ed è forse proprio questo ciò che le conferisce il suo fascino, caotico ed eccitante quanto controverso e snervante. Iniziamo il tour dal celebre Victoria Memorial, un candido edificio eretto in memoria di Vittoria, Regina del Regno Unito e Imperatrice dell'India, inaugurato nel 1921. L’enorme palazzo tutto in marmo bianco, lungo oltre 100 metri, oggi ospita un museo con collezioni di dipinti e armi antiche che rievocano l’epopea britannica in India. Il programma continua con la visita dell’Indian Museum, fondato nel 1814 e ospitato in un austero palazzo in stile neo-rinascimentale: comprende varie sezioni dedicate alla zoologia, all'antropologia e alla geologia, ma le più interessanti sono quella archeologica e la collezione di bronzi provenienti soprattutto dal Nepal e dal Tamil Nadu, risalenti a un arco di tempo che va dal XII secolo agli inizi della nostra era. Nel pomeriggio raggiungiamo uno degli angoli più noti della metropoli, ossia la College Street, celebre soprattutto per le grandi e piccole librerie che le hanno meritato il nomignolo di Boi Para (il Regno dei Libri). In questo che è il più grande mercato di libri usati al mondo si possono acquistare edizioni rare a prezzi vantaggiosi e si svolgono inesauribili contrattazioni. Nel 2007, College Street è stata inserita tra i luoghi più famosi dell'India. Concludiamo la giornata immergendoci nell’incredibile atmosfera del quartiere di Kumartulli, meglio noto come il “Quartiere degli idoli”, dove da secoli si concentrano i vasai specializzati nella produzione artigianale delle statue di terracotta riproducenti le molte divinità hindu. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      15° Giorno
      CALCUTTA - ITALIA
      Al mattino presto, dopo la prima colazione raggiungiamo l’aeroporto, dove ci imbarchiamo sul volo per Doha, da cui si prosegue con il volo per l’Italia, con arrivo previsto a metà giornata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali 11/15 partecipanti con l'assistenza di accompagnatore dall’Italia:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
       singola

       Dal 7 al 21 Febbraio (Festa di Punakha) - CHIUSO

      € 5120,00

      € 775,00

       Dall'8 al 22 Marzo (Festa di Paro) 

      € 5625,00

      € 810,00

       Dall'1 al 15 Ottobre (Festa di Thimpu)

      € 5765,00

      € 910,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/12/19

      Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Qatar Airways (classe di prenotazione N: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • I passaggi aerei Calcutta/Pakyong e Paro/Calcutta su servizi di linea, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con vetture, minibus o bus • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 11 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE 

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) e visto di ingresso in Bhutan (Euro 35) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 345 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/ fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere, su richiesta 

      Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti inglese:

      Dal 2/1 al 28/2/19, dall’1 al 14/6/19 e dall’1 al 20/12/19:

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Da 6 a 9 partecipanti

      € 4.525,00

      € 775,00

      Da 3 a 5 partecipanti

      € 4.700,00

      € 775,00

      Base 2 partecipanti

      € 5.115,00

      € 775,00

      Supplementi:

      Alta stagione in India (dal 15/3 al 15/6/19, dal 15/9 al 24/11/19, dal 21/12 all’1/1/20):
      In doppia: Euro 330,00
      In singola: Euro 585,00 

      Alta stagione in Bhutan (dall’1/3 al 31/5/19, dall’1/9 al 30/11/19):
      In doppia: Euro 325,00
      In singola: Euro 330,00

       

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/12/19

      Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR 

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei Calcutta/Pakyong e Paro/Calcutta su servizi di linea, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli adeguati al numero di partecipanti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 85) e visto di ingresso in Bhutan (Euro 35) • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

      NOTA BENE 

      ● La tariffa dei voli internazionali sarà fornita al momento della prenotazione

       

       

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