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DURATA

16 giorni

PARTENZA DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 4 AL 19 AGOSTO 2019


PARTENZE INDIVIDUALI A DATE LIBERE

MINIMO 2 PARTECIPANTI 


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio per grandi viaggiatori, che desiderano sperimentare itinerari poco battuti, grandi orizzonti e luoghi ricchi di fascino, storia e bellezza. Armenia, Georgia e Azerbaijan, apertisi da pochi anni al turismo, hanno da offrire magnifici paesaggi, preziose città d’arte, monasteri ultrasecolari, superbe moschee, misteriose città sotterrane e bizzarrie della natura, oltre che l’incontro con culture lontane dalla nostra ma proprio per questo così attraenti. Un viaggio per tutti senza grandi difficoltà a parte qualche altezza piuttosto elevata.


UN VIAGGIO CON

 

LA SPECIALISTA IN ARCHITETTURA ISLAMICA ISABELLA LAURA LA ROCCA ACCOMPAGNA LA PARTENZA DAL 4 AL 19 AGOSTO 2019

Palermitana di nascita, torinese di adozione. Nel 2007 inizia a intraprendere gli studi in Architettura con indirizzo Re­stauro e Valorizzazione del Patrimonio presso il Politecnico di Torino. Durante il suo percorso accademico ha avuto l’occasione di studiare in Belgio, Germania e Malta. Il patrimonio della sua ricca città fa anche parte del suo patrimonio genetico, da qui la volontà di condurre delle ricerche personali sulla cultura architettonica islamica e alle sue diffusioni nel mondo mediterraneo e orientale.


 

i vostri alberghi 

Yerevan: Double Tree by Hilton 4* Sup.
Dilijan: Tufenkian Old Dilijan Complex 4* / Dilijan Park Resort & Villas 4*
Gyumri: Berlin Art Hotel 4*
Akhaltsikhe: Gino Rabati 4*
Kutaisi: Best Western Hotel 4*
Stepantsminda: Rooms Kazbegi 4*
Tbilisi: Shota@Rustaveli Boutique Hotel 4*
Telavi: Chateau Mere Winiweria 4*
Sheki: Sheki Marxal Hotel 4*
Baku: Sapphire City Boutique Hotel 5*

Mezzi di trasporto

Vettura privata, minivan o minibus, a seconda del numero dei partecipanti. I trasferimenti sono effettuati su arterie asfaltate e generalmente in buone condizioni; tuttavia, alcuni trasferimenti avvengono lungo strade disagevoli.

 


da sapere

L’itinerario, piuttosto intenso, si snoda per diversi giorni a un’altitudine media di 1500 metri (con tratti anche superiori ai 2000) e richiede un buono spirito di adattamento a una realtà comune ai Paesi da poco affacciatisi al turismo. Negli alberghi il livello dei servizi, seppure buono, in qualche caso non è equiparabile ai nostri standard; il vitto non risponde alle abitudini di molti, anche se è solitamente apprezzato.


quando partire ... 

La tarda primavera (a partire da maggio) e l'autunno sono le stagioni migliori. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Vicino Oriente, Asia Centrale, Cina, il clima”.


In questo viaggio il Patrimonio Unesco

- Il monastero di Haghpat
- Il monastero di Geghard
- La cattedrale e le chiese di Echmiadzin e il sito archeologico di Zvartnots
- Il monastero di Gelati, a Kutaisi
- I monumenti storici di Mtskheta
- Gobustan
- La città-fortezza di Baku


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Domenica, 04 Agosto 2019
  • ARMENIA, GEORGIA, AZERBAIJAN - VIAGGIO NEL CUORE DEL CAUCASO

    Quote a partire da € 3.565 - 16 giorni - Partenze a date libere su richiesta

    • Armenia, Georgia e Azerbaigian, occupano una zona montuosa, alle pendici meridionali dell’imponente catena del Grande Caucaso, in uno dei più importanti crocevia della terra, dove Europa e Asia si incontrano, tra il Mar Nero e il Mar Caspio. I primi insediamenti risalgono al IV-III millennio a.C, e dimostrano un retaggio storico antico caratterizzato poi dall’incontro con le principali civiltà della storia: greci, romani, persiani, arabi, turchi, mongoli e russi; una regione variegata quella caucasica, che oltre a presentare una grande differenziazione etno-linguisitca è caratterizzata dalla varietà religiosa che unisce cristiani (cattolici, protestanti, ortodossi, armeni, georgiani) a musulmani (sunniti e sciiti) a buddhisti, ebrei ed appartenenti a religioni minori collegati da usanze e tradizioni riportabili alle credenze primitive e allo zoroastrismo. Le tre nazioni nascono dal disfacimento dell’ex Unione Sovietica, ma sono terre antiche e fiere delle loro tradizioni le cui popolazioni sono orgogliose di aver potuto ritrovare la propria cultura. Qui si ritrova la bellezza di panorami meravigliosi e incontaminati, punteggiati di fortezze, palazzi, chiese, moschee e gli atesghah, i tempi del fuoco degli antichi zoroastriani. E insieme a questo le tre capitali, Tblisi, Baku e Yerevan, una più bella dell’altra, la perfezione dell’alfabeto armeno creato dal genio di Meshrop Mashots, la genialità di una cucina che attinge da culture lontane tra loro, popoli accoglienti e cordiali. Il Caucaso: una regione unica al mondo, dalla bellezza struggente e indimenticabile.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA – YEREVAN
      Partenza dall’Italia per Yerevan, via Mosca, con arrivo in serata. Trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pernottamento.

       

      2° GIORNO
      YEREVAN - KHOR VIRAP – NORAVANK – YEGHEGIS – ARENI - YEREVAN
      Dopo la colazione effettuiamo un’escursione della giornata intera nella regione dell’Ararat. La nostra prima meta è il Monastero di Khor Virap, nei pressi del confine con la Turchia, dal quale si gode di una spettacolare vista sulla cima innevata del monte Ararat. L’antico edificio, uno dei più venerati luoghi sacri in Armenia, sorge sul luogo dove San Gregorio Illuminatore fu imprigionato per tredici anni, al termine dei quali – nel 301 – convinse il re Tiridate III a farsi battezzare e a proclamare il Cristianesimo religione di Stato, facendo così dell’Armenia la prima nazione cristiana della storia. Dal monastero arroccato sul colle si gode una splendida vista del biblico monte Ararat. Entriamo ora nella regione di Vayots Dzor e – dopo aver percorso un canyon lungo 8 chilometri, dalle pareti color rosso mattone – giungiamo al magnifico complesso monastico di Noravank, situato in una spettacolare posizione sul margine della gola. Fulcro del monastero sono la chiesa a due piani di Santa Astvatsatsin (la Santa Madre di Dio, in armeno) e la bella chiesa di San Karapet, entrambe ornate da raffinate decorazioni a bassorilievo i cui capolavori architettonici, scultorei e ornamentali furono realizzati dai maggiori maestri Siranness e Momik. Partenza per il villaggio di Yegheghis dove effettueremo una breve passeggiata nella parte storica per ammirare chiese, croci di pietra e santuari. Prima del rientro a Yerevan visita del villaggio di Areni - famoso per la sua produzione di vino. Qui sostiamo ad una vineria che potremo visitare e dove potremo gustare i migliori tipi di vino. Rientro a Yerevan.
      Pensione completa.

       

      3° GIORNO
      YEREVAN
      La giornata si inizia con la visita della capitale armena progettata dall’architetto Alexander Tamanyan nel 1923 e definita la “città rosa” per il colore delle pietre: la piazza della Repubblica; il Museo Statale di Storia, la cui ricca collezione di reperti archeologici permette una conoscenza approfondita della storia di questo Paese, dai primi insediamenti preistorici umani fino al XIX secolo. Vedremo poi il monumento e il museo dei Martiri del Genocidio situato sulla collina di Tsitsenacaberd, la "Fortezza delle Rondini" e la fabbrica di tappeti “Megerian”. Ci dirigiamo poi verso l’antica capitale Vagharshapat, oggi nota con il nome di Echmiadzin, il luogo più sacro dell'Armenia e sede patriarcale del Catholikos, la maggiore autorità della Chiesa Ortodossa Armena. Qui visitiamo la grandiosa Cattedrale Madre, fondata tra il 301 e il 303 da San Gregorio Illuminatore e Re Tiridate III e più volte ricostruita, superbamente ornata da bassorilievi e affreschi, inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. Nel vicino parco possiamo ammirare alcune antiche khatchkar, steli funerarie decorate con complesse figurazioni a bassorilievo, tipiche della tradizione cristiana armena. Non lontano da qui visitiamo anche l’austera chiesa di Santa Hripsimè, costruita attorno all’anno 618 dal Patriarca Komitas sul sito in cui sorgeva il mausoleo contenente le reliquie della santa; anche questo splendido monumento è stato incluso tra i Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. L’ultima tappa della giornata è a Zvartnots, dove visitiamo le affascinanti rovine della grandiosa cattedrale di San Gregorio, eretta alla metà del VII Secolo: le belle colonne disposte a cerchio, dai massicci capitelli, hanno come sfondo la sagoma del Monte Ararat innevato. Rientro a Yerevan.
      Pensione completa. 

      Nota: la fabbrica di tappeti “Megerian” è chiusa la domenica, il sabato mezza giornata. Il Museo Statale di Storia è chiuso il lunedì. La cattedrale di San Gregorio è chiusa il lunedì.
      La Cattedrale di Echmiadzin è chiusa per lavori di restauro che dovrebbero terminare nell’estate 2019, è dunque possibile osservarla esternamente ma non è permesso entrare. Al suo posto è stata inserita la visita alla chiesa di St. Gayane ad Echmiadzin.

       

      4° GIORNO
      YEREVAN – GHEGARD – GARNI – SEVANNAVANK - DILIJAN
      Dopo aver visitato l’Istituto e il Museo Matenadaran, dove sono custoditi antichi manoscritti impreziositi da raffinate miniature, lasciamo Yerevan e partiamo alla volta della regione di Kotayk per raggiungere il Monastero di Geghard, un grandioso complesso architettonico fortificato di chiese e ambienti accessori parzialmente scavati nella roccia, entrato a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Il monastero è ubicato in un profondo canyon molto spettacolare. Questo incredibile luogo risale a prima dell'età pagana, ma in base ai documenti storici la montagna è stata scavata durante il IV secolo. Più tardi, nel XII secolo, è stata intagliata una nuova sala e nel XIII secolo è stata eretta la chiesa di Astvatsatsin. Proseguiamo poi per Garni, dove sorge uno spettacolare tempio pagano. Nel III millennio a.C. una prima fortificazione fu costruita nella zona, in un terreno facilmente difendibile, in prossimità di un’ansa formata dal fiume Azat. Conquistata nell’VIII secolo a.C. dal re di Urartu, Argishti I, la fortezza divenne base militare e residenza estiva del sovrano. Il tempio fu edificato nel I secolo d.C. dal re Tiridate I di Armenia e la costruzione fu finanziata grazie al denaro che il re armeno ricevette dall’imperatore Nerone durante la sua visita a Roma. Il tempio era dedicato al dio Mitra. La copertura dell’edificio è sorretta da 24 colonne di ordine ionico. Diversamente da altri templi greco-romani, quello di Garni presenta un basamento di basalto. Distrutto da un terremoto nel XVII secolo, è stato ricostruito nel 1979 con i materiali originari. Questo tempio è una meraviglia fra i templi d’Oriente. La sua unicità risiede nel fatto che è l’unico esempio d’architettura ellenistica presente sul territorio dell’Armenia e nel Caucaso. Anche il fantastico paesaggio della gola di Garni colpisce l’immaginazione. Al termine della visita proseguiamo per la regione Gegharqunik per raggiungere il Lago Sevan, situato a 1900 metri di altezza, uno dei punti più panoramici dell’Armenia. Vedremo la Penisola e il Monastero di Sevanavank, la cui costruzione fu iniziata nel IX secolo. L’ultima tappa della giornata è la regione di Tavush, dove pernotteremo a Dilijan con un centro storico dalle belle case costruite in pietra e legno; la cittadina, circondata da vaste foreste, è soprannominata dagli armeni la “Piccola Svizzera”.
      Pensione completa che include il pranzo in una casa locale. 

      Nota: l’Istituto e il Museo Matenadaran sono chiusi la domenica e il lunedì.

       

      5° GIORNO
      DILIJAN – HAGARTSIN – HAGHPAT – ODZUN - GYUMRI
      Visita del solenne complesso monastico di Haghartsin costruito tra il X e il XIII secolo e oggi forse il più conosciuto di tutta l’Armenia. Recentemente restaurato, il monastero comprende la chiesa consacrata a San Astvatsatsin, la chiesa di San Gregorio preceduta da un bel nartece (detto gavit), la piccola chiesa di Santo Stefano e il grande refettorio, mirabile capolavoro dell’architettura armena del XIII secolo. Proseguiamo verso la regione di Lori e arriviamo al monastero di Haghpat, costruito tra il IX e il XIII secolo e protetto da spessi bastioni; questo complesso monastico, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, fu per molto tempo un importante centro spirituale e culturale, nel quale vissero e lavorarono celebri artisti. Qui vennero redatti, copiati e decorati con miniature numerosi manoscritti. Proseguiamo per il villaggio di Odzun per visitare la sua famosa basilica del VI secolo. Particolarissima è la prospettiva che offre al visitatore mentre raggiunge il sito: si vedono infatti sulla stessa linea d'orizzonte sia il monumento che la montagna e sorge inevitabile il paragone tra i capolavori dell'uomo e quelli della natura. L’ultima tappa della giornata è Gyumri, un tempo nota con il nome di Alessandropoli, la seconda città del Paese e vivace centro culturale. Visita della città: la cattedrale della Santa Madre di Dio, la grande piazza dell’Indipendenza, l’ancor più vasta piazza Vartanants e la centrale via Varpetas, sulla quale prospettano le case-museo di diversi artisti armeni e molti antichi palazzi sopravvissuti al disastroso terremoto del 1988.
      Pensione completa che include la cena in un allevamento di pesci.

       

      6° GIORNO
      GYUMRI – MARMASHEN – BAVRA – VARDZIA – AKHALTSIKHE
      Dopo la colazione visitiamo il complesso monastico di Marmashen (X sec.) costruito dal re Vahram Pahlavuni. Al termine della visita partiamo alla volta del villaggio di Bavra, dove si trova il confine con la Georgia; esaurite le formalità burocratiche, entriamo nella regione di Javakheti. La prima tappa è la città rupestre di Vardzia, scavata nei fianchi del monte Erusheli dalle popolazioni locali per difendersi dalle scorrerie dei cavalieri mongoli. Nucleo di questo sorprendente complesso di ipogei è un monastero fondato nel 1185: consiste di centinaia di stanze distribuite su 13 piani, una chiesa e un complesso quanto efficace sistema di approvvigionamento idrico. Un terremoto nel 1238 distrusse parte del complesso ipogeo, esponendo alla vista un gran numero di ambienti. Oggi la città sotterranea, in cui vivono ancora alcuni monaci, conserva un dedalo di stanze un tempo adibite a svariate funzioni, parti dell’acquedotto ancora funzionanti e la Chiesa della Dormizione, con i suoi importanti affreschi. Una volta giunti nella cittadina di Akhaltsikhe, ne visitiamo il centro storico formato da variopinte case in stile georgiano, chiamato Rabati e sovrastato dalla gran mole di un castello fondato nel IX secolo. La fortificazione, che comprende più cerchie di mura e diverse torri, è stata restaurata in anni recenti e oggi è una nota attrazione turistica della regione. Vedremo infine “la città sacra della regina Tamar”, scolpita nella roccia e trasformata in monastero nel XIII secolo. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      7° GIORNO
      AKHALTSIKHE – KUTAISI – ESCURSIONE A TSKALTUBO
      Puntando verso nord entriamo nella regione dell’Imerezia, situata lungo il corso del fiume Ironi; su questo territorio montagnoso e in gran parte coperto da grandi foreste si sviluppò, dalla tarda antichità fino al medioevo, il regno cristiano di Egrisi. Giungiamo infine a Kutaisi, la seconda città georgiana per numero di abitanti e capoluogo della regione dell’Imerezia. Nell’antichità classica la città fu capitale del regno della Colchide, ben noto per le leggendarie vicende di Giasone e degli Argonauti, che qui si sarebbero impossessati del mitico Vello d’Oro, dal magico potere di guarire qualsiasi ferita. La Colchide era anche la terra dove il personaggio mitologico Prometeo fu punito per avere rivelato all'umanità il segreto del fuoco. La visita della città, oltre al vivace bazar, comprende la bella cattedrale di Bagrati, eretta nell’XI secolo e considerata a buon diritto un capolavoro dell’architettura medievale georgiana; situato in cima a una collina, il grande edificio di pietra bianca è stato ampiamente restaurato da pochi anni ed è diventato il simbolo della città. A qualche chilometro dal centro visiteremo poi il venerato monastero di Gelati, fondato nel 1106 e divenuto uno dei maggiori centri culturali della Georgia in epoca medievale. Il complesso comprendeva infatti un’accademia di teologia e filosofia, tanto celebre da essere nota come “la nuova Grecia”. Il complesso, che comprende la grande chiesa della Natività della Vergine e quelle, più piccole, di San Nicola e di San Giorgio, è stato incluso nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. Nei pressi della località termale di Tskaltubo raggiungiamo poi la spettacolare “Grotta di Prometeo”, nella quale si possono ammirare complesse formazioni di stalattiti e stalagmiti. Al termine delle visite facciamo rientro a Kutaisi. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      8° GIORNO
      KUTAISI – GORI – UPLISTSIKHE – STEPANTSMINDA
      Percorrendo un tratto della leggendaria Via della Seta, che nell’antichità collegava l’impero cinese a quello romano, ci dirigiamo verso la città di Gori, capoluogo della regione di Shida Kartli. Nelle sue vicinanze visitiamo la misteriosa città rupestre di Uplistsikhe, scavata all’interno di uno sperone roccioso sulla riva sinistra del fiume Mtkvari. Il complesso ipogeo comprende un gran numero di ambienti che datano dalla prima Età del Ferro fino al tardo medioevo ed è peculiare per la coesistenza di architetture pagane e cristiane. Assurta a grande importanza strategica ed economica nella regione, Uplitslikhe vide eclissarsi le sue glorie in seguito alle incursioni mongole del XIV secolo e fu abbandonata. Estesa su un’area di circa 8 ettari e suddivisa in tre aree principali, la città sotterranea è formata da una miriade di ambienti, pozzi, cunicoli di collegamento che un tempo dovettero accogliere qualche migliaio di abitanti. Sulla sommità della collina si erge ancora una basilica cristiana. Dopo una sosta a Gori, luogo di nascita di Stalin, seguendo una parte della storica Strada Militare Georgiana che si snoda lungo la parte centrale della catena montuosa che separa le Georgia dalla Russia, raggiungiamo il suggestivo complesso fortificato di Ananuri, le cui mura racchiudono due castelli risalenti al XIII secolo e altrettante chiese costruite nel Seicento. Particolarmente bella è quella della Dormizione, dalla grande cupola, che si fa ammirare per le sue pregevoli decorazioni a bassorilevo. Giungiamo infine a Stepantsminda (un tempo nota con il nome di Kazbegi), un ameno villaggio situato a oltre 1700 metri di altitudine sul fondo di una vallata verdeggiante e circondata dalle alte montagne del Caucaso. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      9° GIORNO
      STEPANTSMINDA – MTSKHETA – TBLISI
      In mattinata partiamo per l’escursione in 4 x 4 che, con un percorso di circa 4 chilometri, ci porta fino alla chiesa della Trinità di Gergeti, situata su un colle a 2170 metri di altitudine, in una posizione di rara bellezza. Il paesaggio che la circonda è incantevole e lo sguardo può spaziare verso la cima più alta del Caucaso, il monte Kazbegi, che domina la valle innalzandosi fino a 5047 metri d’altezza. Dopo essere ritornati a Stepantsminda proseguiamo alla volta di Mtskheta, antica capitale e massimo centro religioso della Georgia, le cui chiese sono eccezionali esempi dell'architettura religiosa del Medioevo nella regione caucasica e testimoniano l'alto livello artistico e culturale raggiunto da questo antico regno. Qui visitiamo il monastero di Jvari e la cattedrale di Svetitskhoveli, entrambi Patrimonio dell'Umanità dell’Unesco. Il monastero, detto anche della Croce, fu costruito tra il 586 e il 605 in vetta a uno sperone montuoso e nel basso Medioevo venne fortificato con l’aggiunta di una cinta muraria, oggi in rovina; la sua particolare architettura funse da modello per altri complessi religiosi della Georgia e delle regioni vicine. La cattedrale di Svetitskhoveli, conosciuta come il luogo in cui sarebbe stata sepolta la tunica di Gesù, è stata per lungo tempo il principale luogo di culto del Paese e ne rimane uno dei luoghi più venerati. L’attuale monumento risale all’XI secolo ed è protetto da una possente cinta di mura turrite e merlate; le pareti esterne e interne sono profusamente decorate. Concluse la visite partiamo alla volta di Tbilisi. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      10° GIORNO
      TBLISI
      L’intera giornata è dedicata alla scoperta della capitale georgiana, oggi importante polo industriale e delle comunicazioni, situata in una bella posizione sulle sponde del fiume Mtkvari. Fondata nel V secolo, ancora oggi Tbilisi è un crocevia tra Europa e Asia, oltre che un luogo ricco di storia e tradizioni. Il centro storico è un labirinto di vicoli e vie acciottolate le cui architetture ci parlano di diverse epoche storiche, in un affastellarsi di case, chiese, sinagoghe e moschee, in mezzo alle quali spiccano le abitazioni del XIX secolo dai bei balconi in legno dipinti a tinte pastello. Passeggiamo lungo la strada principale della città, fiancheggiata da edifici governativi, hotel, teatri e gallerie ospitati in eleganti edifici che vanno dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento; visitiamo il Museo Nazionale, le cui ricche collezioni storiche e archeologiche narrano la storia lunga e complessa del Paese, che ha subito la dominazione persiana prima e poi quella russa. Ci spingiamo fino all’austera chiesa di Metekhi, costruita su uno sperone roccioso a picco sulle acque del fiume e dalla quale si gode di un bel colpo d’occhio sull’intera città e raggiungiamo il punto panoramico costituito dalla fortezza di Narikala, fondata nel IV secolo e più volte ricostruita per terminare con le terme sulfuree con le cupole in mattoni. Tbilisi è una bella città, senza dubbio, ma a colpire qui è soprattutto la gentilezza innata della gente, che ha quella cortesia e grazia nei modi che vengono dall’educazione di una volta.
      Pensione completa con cena in ristorante tradizionale.

       

      11° GIORNO
      TBLISI – DAVID GAREJA – TELAVI
      Partenza in mattinata alla volta del monastero ortodosso di David Gareja, situato nella regione di Kaxeti, sulle pendici semidesertiche del monte Gareja, a una settantina di chilometri da Tbilisi. Il complesso monastico, scavato in buona parte nella roccia a partire dal VI secolo, comprende centinaia di celle, chiese, cappelle, refettori, locali di abitazione e di servizio, tutti sotterranei e in molti casi affrescati. Del complesso fanno parte il monastero di Lavra, situato in territorio georgiano, che è tuttora abitato permanentemente da alcuni monaci; il monastero di Udabno, che chi si sente potrà raggiungere con una camminata di circa un’ora su un sentiero non difficile ma ripido, si trova invece nel territorio dell’Azerbaijan. Questa strana situazione fu dovuta ai geografi sovietici, che negli anni Trenta del secolo scorso furono indifferenti all’eredità storica e culturale che legava il monastero alla Georgia. L'area attorno al monastero ospita tra l’altro diverse specie animali protette; capita non di rado di poter osservare il maestoso volo del gipeto, un avvoltoio dall’apertura alare che sfiora i 3 metri. Al termine delle visite partiamo alla volta di Telavi, il centro principale e il capoluogo amministrativo della regione di Kaxeti. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      12° GIORNO
      TELAVI – GREMI – KVARELI – LAGODEKHI (FRONTIERA) – SHEKI
      In mattinata, dopo una breve visita del centro storico e del vivace mercato agricolo di Telavi, partiamo alla volta di Gremi, dove sorgono la fortezza e la chiesa degli Arcangeli, praticamente tutto quanto è rimasto di una città un tempo ricca e potente sulla Via della Seta, capitale del regno di Kaxeti nei secoli XVI e XVII. Il complesso sacro, difeso da mura turrite, è situato su una collina ed è composto dalla chiesa degli Arcangeli Michele e Gabriele, dal campanile e da un castello distribuito su tre piani. A Kvareli, borgo poco distante da Gremi, saremo ospiti di una cantina dove potremo assaggiare i rinomati vini della regione; la Georgia, in effetti, è considerata la culla della viticoltura mondiale, la terra dove vennero prodotti i primi vini migliaia di anni fa. Oggi il Paese conta una superficie coltivata a vite pari a 70.000 ettari e la regione di Kaxeti, dove il clima temperato consente raccolti abbondanti, garantisce circa il 70% della produzione nazionale. Più tardi raggiungiamo il confine con l’Azerbaijan a Lagodekhi e, espletate le formalità burocratiche, proseguiamo fino a Sheki, antichissima città situata nella parte meridionale del Grande Caucaso, considerata uno dei maggiori poli culturali e artistici azeri. Ne visitiamo il Museo Storico e i principali monumenti: il Palazzo dei Khan risalente al XVIII secolo, con le sue caleidoscopiche decorazioni parietali e vetrate di rara eleganza e complessità, la fortezza e il magnifico caravanserraglio del XVIII secolo. Più tardi ci spostiamo nel vicino villaggio di Kish, dove sorge la più antica chiesa costruita nella regione dell’Albania Caucasica, intitolata a Sant’Eliseo. Qui si trova anche la casa di un produttore di kelaghay, lo scialle di seta che tradizionalmente le donne azere utilizzano per coprirsi il capo, dichiarato Patrimonio culturale intangibile dall’Unesco. Simbolo del Pese per la finezza dei suoi motivi decorativi, il kelaghay è un piccolo, autentico capolavoro tessile. Al termine dell’incontro facciamo rientro a Sheki. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      13° GIORNO
      SHEKI – GABALA – SHAMAKHI – BAKU
      Lungo il tragitto che oggi ci condurrà a Baku, facciamo tappa a Shamakhi, capoluogo della regione omonima. La cittadina, che vanta due millenni di storia, è tra l’altro nota perché si reputa che abbia dato il nome ai famosi tappeti sumak. In città visitiamo la monumentale moschea Juma (o del Venerdì), fondata nel 743 ma ricostruita più volte in seguito ai numerosi terremoti che hanno colpito la regione del corso dei secoli; il suo aspetto attuale si deve in gran parte al rifacimento reso necessario dopo il sisma del 1902. Ci rechiamo poi al mausoleo di Yeddi Gumbez (delle “Sette Cupole”), risalente al XVIII secolo e situato sull’alto di una collina, circondato dalle steli di un suggestivo cimitero islamico. Il pranzo ci verrà servito da una famiglia del luogo, che ci permetterà di assaporare la più autentica cucina azera; in seguito assisteremo alle fasi delle preparazione dello yogurt, ingrediente immancabile nelle preparazioni culinarie locali. Nel pomeriggio partiamo alla volta di Baku, la capitale, dirigendoci verso l’immensa depressione del Mar Caspio. Lungo il percorso visitiamo Gabala, che prima del 1991 era conosciuta come Kutkashen, ma venne rinominata dopo l’indipendenza in onore dell’antica capitale dell’Albania Caucasica, i cui scavi si trovano a una ventina di chilometri dalla città. All’arrivo a Baku, sistemazione in hotel.
      Pensione completa. 

       

      14° GIORNO
      BAKU – ESCURSIONE A GOBUSTAN
      La nostra meta odierna è l’area archeologica di Gobustan, che occupa un plateau roccioso situato nella parte centrale e semidesertica dell’Azerbaijan; qui sono state individuate non meno di 60.000 incisioni rupestri, che coprono un periodo compreso tra i 20.000 e i 5000 anni fa. I graffiti rappresentano esseri umani intenti a svariate attività tra cui caccia, pesca, combattimenti e danze, oltre a innumerevoli animali e soggetti astronomici. Alcune figure, datate al IX millennio a.C. e raffiguranti delle piroghe, sono considerate tra le più antiche immagini di imbarcazioni note al mondo. Nella zona si aprono diverse grotte nel cui interno sono stati rinvenuti strumenti in pietra e osso, oltre a pitture rupestri con soggetti analoghi a quelli delle incisioni. Gobustan, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è da molti ritenuta il punto di incontro tra Europa e Asia nel corso dei millenni, un corridoio di passaggio dove si conservano le tracce di contatti e influssi tra i due continenti, oltre che un luogo importante per risalire alle radici delle civiltà europee ed asiatiche. La località è inoltre conosciuta per un particolarissimo petroglifo, scoperto nel 1948 da un archeologo locale: si tratta di un’iscrizione in latino, databile al 90 d.C. circa, incisa da un soldato della Legio XII Fulminata (“portatrice del fulmine”). Sebbene il testo sia assai breve, questo è il segno tangibile più a oriente mai scoperto della presenza romana. Nei dintorni dell’area archeologica potremo inoltre osservare un’autentica bizzarria della natura: a Gobustan si trovano infatti oltre 300 vulcani di fango, la massima concentrazione sul pianeta. Sono una celebre attrazione turistica, anche perché si crede che il fango eruttato da questi conoidi abbia proprietà benefiche. Al termine delle visite facciamo rientro a Baku.
      Pensione completa. 

       

      15° GIORNO
      BAKU
      In mattinata iniziamo la visita a piedi della capitale azera, situata sulle sponde della depressione caspica, a 28 metri sotto il livello del mare: ciò ne fa la capitale più bassa del pianeta. Considerata una delle più antiche e grandi città del Vicino Oriente, vanta un centro storico – la Città Murata – di grande pregio culturale e architettonico, tanto da essere stata iscritta nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Il suo antico tessuto urbanistico, cinto da una possente cerchia muraria merlata e turrita, è formato da un dedalo di strettissime vie sulle quali prospettano antichi palazzi, alcuni risalenti al XII secolo; tra gli edifici di maggior rilievo primeggiano il Palazzo di Shirvan Shah, due caravanserragli e la Torre della Vergine, simbolo di Baku. In tale labirinto vi sono anche numerosi hammam (bagni turchi) e piccole moschee, spesso senza alcun segno che li distingua dagli altri edifici circostanti. Il Palazzo di Shirvan Shah è un complesso che racchiude diverse strutture, tra cui una moschea con il suo minareto, uno splendido mausoleo finemente ornato da bassorilievi, una porta fortificata e una grande cisterna: il tutto risale alla metà del XV secolo. La Torre della Vergine (o Giz Galasi), costruita nel XII secolo, oggi ospita un Museo dedicato alla storia di Baku. Nel pomeriggio ci attende un’escursione nella penisola di Absheron, dove raggiungiamo il sobborgo di Surakhani: qui sorge il celebre Ateshgah, o Tempio del Fuoco, costruito nel XVIII secolo come luogo di culto zoroastriano e nel quale arde la “fiamma eterna”. Nella vicina Amirjan visitiamo invece la moschea Nizameddin, risalente al XIV secolo. In serata un noto chef azero ci mostrerà come viene preparato il qutab, uno dei piatti nazionali: fatto con pasta sottile stesa e poi piegata in due, può essere farcito con verdure o carne macinata, il tutto fritto in una padella chiamata saj. Un gradevole quanto gustoso modo per accomiatarci dall’Azerbaigian e concludere il nostro viaggio nel cuore del Caucaso.
      Pensione completa. 

       

      16° GIORNO
      BAKU - ITALIA
      Nella notte trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia, via Mosca. Arrivo a destinazione previsto nel primo pomeriggio.


      PARTENZE GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia o specialista a partire da 12/15 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 4 al 19 Agosto 
       con specialista in architettura islamica Isabella Laura La Rocca

      € 4100,00

       € 810,00

       

      Quota garantita fino al 3/5/19.

      PRENOTANDO ENTRO QUESTA DATA, SI AVRÀ LA GARANZIA CHE LA QUOTA NON SUBIRÀ VARIAZIONI A SEGUITO DELL’AUMENTO DELLE TARIFFE AEREE. PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VI INVITIAMO A LEGGERE LE PAGINE “PRENOTARE IN ANTICIPO CONVIENE...”  CLICCANDO QUI 

       

      Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR

      La quota comprende 

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Aeroflot da/per Milano (classe di prenotazione speciale gruppi: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • I trasferimenti con vetture, minibus o bus a seconda del numero di partecipanti • Sistemazione negli alberghi indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia o specialista per i gruppi a partire da 12 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      La quota non comprende 

      • Visto di ingresso in Azerbaijan (procedura di richiesta visto on line Euro 30) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 247 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere, su richiesta 

      Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti italiano: 

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Base 6 partecipanti

      € 3.565,00

      € 780,00

      Da 4 a 5 partecipanti

      € 3.905,00

      € 780,00

      Base 3 partecipanti

      € 4.680,00

      € 780,00

      Base 2 partecipanti

      € 4.855,00

      € 780,00

      Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR

      Validità quote 1° Aprile – 31 Ottobre 2019

      La quota comprende 

      • I trasferimenti con vetture, minibus o bus a seconda del numero di partecipanti • Sistemazione negli alberghi indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

      La quota non comprende 

      • Visto di ingresso in Azerbaijan (procedura di richiesta visto on line Euro 30) • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco  • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione

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