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DURATA

15 giorni

PARTENZE INDIVIDUALI A DATE LIBERE MINIMO 2 PARTECIPANTI 


UN VIAGGIO PER...

Per tutti coloro che vogliono fare un bel viaggio in Birmania. Ottime le sistemazioni, dotate di ogni comfort, ottimi tutti i servizi in genere, pasti in ristoranti selezionati attentamente, ottime guide. Qualche volo interno per snellire l’itinerario, altri percorsi via strada per conoscere l’interno del Paese.


I vostri alberghi

Yangon: Rose Garden Hotel 5* (Superior Room)
Pindaya: Pindaya Inle Inn 3* Sup. (Chalet)
Lago Inle: Pristine Lotus Spa Resort 4* (Floating Duplex)
Mandalay: Rupar Mandalar Resort 4* (Deluxe Room)
Monywa: Win Unity Resort 3* (Deluxe Room Garden View)
Bagan: The Hotel @ Tharabar Gate 4* (Deluxe Room)

 

Mezzi di trasporto

Auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata. 


Da sapere

Il viaggio è adatto a tutti, il livello delle sistemazioni è eccellente dovunque fatta eccezione per Pindaya e Monywa dove le sistemazioni sono le migliori disponibili: benché non allo stesso livello delle altre sistemazioni previste, sono hotel puliti che dispongono di tutto quanto necessario per un soggiorno confortevole. Sono ridotti al minimo gli impatti di un possibile maltempo pertanto è un viaggio che può essere effettuato tutto l’anno. Rimane sempre la limitazione che in qualsiasi luogo sacro, consacrato o sconsacrato che sia, in Birmania occorre entrare senza scarpe e senza calze.


Quando partire

Tutto l'anno. Il periodo migliore per il viaggio va da ottobre ad aprile, quando le temperature sono più fresche e la piovosità è alquanto ridotta. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


 


BIRMANIA - LA TERRA CHE INCANTÒ KIPLING

Quote a partire da € 2.520 - 15 giorni - Partenze a date libere su richiesta
ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

  • Il viaggiatore che arriva in Birmania e vede la pagoda di Shwedagon al tramonto avverte immediatamente la magia del luogo. Non è solo per la meraviglia di Shwedagon, è l’atmosfera, sono i profumi diversi, la sensazione di essere in un altro mondo, un mondo che si pensava non esistesse più, nel quale monaci in meditazione si confondono fra spire d’incenso e le fragranze dei fiori offerti dai fedeli. È uno stato d’animo che non ci lascia da quando mettiamo piede in questa magnifica terra, così lontana, ancora oggi, dal mondo del consumismo e dei viaggi nello spazio. A Yangon così come a Mandalay, si percepiscono le influenze del mondo esterno, dalle aureole di improbabili luci al neon che sovrastano splendide statue del Buddha all’ancor più improbabile (seppur comoda) scala mobile che sale sulla Mandalay Hill; dalle fabbriche di installazione relativamente recente ai ristoranti alla moda; dagli hotel di stile occidentale ai mezzi di trasporto più confortevoli e moderni. Ma appena fuori si percepisce il fascino della Birmania tradizionale: le tonache dei monaci continuano ad essere della varietà di toni dal giallo al porpora, le donne si tingono il viso con la corteccia di thanaka e le anziane fumano ancora sigari verdi o bianchi. Questo viaggio è dedicato a chi desidera conoscere i vari aspetti del Paese in profondità, ma abbiamo volutamente omesso le visite alle minoranze nazionali che consigliamo vivamente di visitare al viaggiatore più attento e che vengono proposte come estensione.

     

    Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    ITALIA - YANGON
    Partenza dall’Italia per Yangon, con arrivo il giorno successivo.

     

    2° GIORNO
    YANGON
    Arrivo Yangon, dove l’arrivo è previsto al mattino. Trasferimento in città, sistemazione in hotel ed inizio della visita di Yangon. Il primo approccio con questa bella città, un tempo capitale con il nome di Rangoon sotto il Raj inglese e poi di Yangon, non può che essere che la stupefacente pagoda di Shwedagon, un maestoso complesso religioso buddhista eretto nel XVIII secolo, il più importante luogo di culto della Birmania e simbolo della Nazione. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquiari, padiglioni e statue fa da cornice al possente stupa centrale, alto 98 metri e ricoperto in lamine di oro zecchino. La grande e rilucente cupola dorata, impreziosita da rubini e diamanti, termina con una sorta di ombrello di campanelli d’oro e d’argento. Al termine delle visite rientro in hotel.
    Cena e pernottamento. 

     

    3° GIORNO
    YANGON - HEHO - PINDAYA
    (Da Heho a Pindaya: 59 km di strada di montagna, 2 ore circa)
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Heho. Proseguimento via strada per Pindaya, un piccolo centro che sorge tra i monti della Birmania centrale, celebre per una grotta che si trova nelle sue vicinanze e contiene migliaia di statue del Buddha, di ogni dimensione, donate dai fedeli birmani e del resto del mondo. Una leggenda narra che nella caverna vivesse un ragno gigante, il quale teneva prigioniera una principessa; costei fu salvata da un principe che uccise il mostro con arco e frecce. Dal suo grido di vittoria (Pingu Ya! Il Ragno è morto) prese origine il nome del luogo. Leggenda a parte, le oltre 9000 statue presenti nella grotta costituiscono uno straordinario catalogo dell’arte buddhista. La grotta non è però l'unica attrazione della regione, poiché il suolo particolarmente fertile ha dato origine a un paesaggio dalla forte impronta agricola, dove i contadini sono impegnati nelle loro attività quotidiane e molte piccole aziende a conduzione familiare producono una vasta gamma di manufatti utilizzando solo prodotti naturali; famosi sono gli ombrelli di carta di Pindaya, la cui materia prima proviene dalla lavorazione del gelso della carta. Le campagne producono in quantità cavoli, zucchine, zucche, patate e zenzero, che vengono distribuiti in tutte le regioni del Myanmar. Sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    4° GIORNO
     PINDAYA - LAGO INLE - ESCURSIONE A INDEIN
    (Da Pindaya al lago Inle: 90 km, circa 2 ore e mezza di strada asfaltata)
    Partenza in direzione del lago Inle. All'arrivo, visita al mercato del mattino, che ruota le posizioni su una base di 5 giorni (non ci sono mercati nei giorni di luna piena o luna scura). Questo mercato giornaliero attrae persone da tutte le rive del lago che si riuniscono per comprare e vendere le loro merci. Visita alla pagoda di Phaung Daw Oo, un sontuoso tempio che ospita cinque statue del Buddha risalenti al XII secolo. Nel corso del tempo, i fedeli hanno applicato sulle statue foglie d’oro in segno di venerazione e riconoscenza, fino a renderle irriconoscibili. Nel pomeriggio prima escursione sul lago con barca privata. Il lago Inle è il secondo specchio d’acqua del Myanmar per dimensioni ed è celebre per la particolare tecnica usata dai pescatori Intha (i figli del lago), che remano con una gamba restando in equilibrio sulle imbarcazioni con l'aiuto dell'altra gamba. Si raggiunge l’affascinante complesso di Indein che si raggiunge in barca percorrendo un fiume che alimenta il vasto specchio d’acqua. Il percorso è interessante per immergersi nella vita quotidiana dei locali e per la presenza della stupenda pagoda di Shwe Indein. Il complesso sacro, risalente ai primi anni del XIII secolo, ospita circa 1600 stupa, alcuni restaurati di recente, altri completamente diroccati e inghiottiti dalla vegetazione; il luogo è ricco di fascino e di mistero, immerso in un pittoresco contesto paesaggistico. Il pomeriggio prosegue navigando sul lago, tra giardini e orti galleggianti, pescatori al lavoro e la visita al monastero Shan nel villaggio di Ngaphaechaung.
    Pensione completa. 


    5° GIORNO
    LAGO INLE – ESCURSIONE A KAKKU
    (Dal lago Inle a Kakku: 2 ore circa)
    Partenza in direzione di Kakku passando da Taunggy, la fiorente capitale dello stato Shan, e poi attraverso i villaggi abitati dal popolo Pa-Oh. Arrivo a Kakku e visita della città, fuori dalle consuete rotte turistiche. La solitudine del sito e la sua posizione remota si aggiungono al suo fascino. Durante il tragitto di ritorno al lago Inle visita del villaggio di Pa-Oh che mantengono inalterati la loro cultura e lingua.
    Pensione completa. 

     

    6° GIORNO
    LAGO INLE - HEHO - MANDALAY
    (Dal lago a Heho circa 50 km di strada asfaltata: un’ora e mezza circa)
    In mattinata trasferimento all’aeroporto di Heho e partenza con il volo diretto a Mandalay. All’arrivo, visita del tempio di Mahamuni, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell’intera Birmania. La statua dorata e ornata di gemme preziose, posta al centro dell’edificio, è divinizzata in quanto ritenuta ritratto veritiero del Buddha e pertanto è assai venerata dal popolo. Nei dintorni del tempio potremo tra l’altro visitare le botteghe di alcuni scultori del legno e di orafi specializzati nella produzione delle foglie d'oro, che i fedeli portano in dono e offerta alle statue del Buddha. Dopo pranzo proseguimento delle visite della città.
    Pensione completa. 

     

    7° GIORNO
    MANDALAY - ESCURSIONE A MINGUN - SAGAING
    Dopo la prima colazione partiamo per l’escursione al villaggio di Mingun. Una volta attraversato in traghetto il corso del fiume Ayeyarwaddy e giunti a destinazione, visitiamo i principali monumenti, tra cui la candida Settawya Pagoda, che racchiude un’impronta nel marmo del Buddha, quindi il Pondawyapaya, sulle sponde del fiume, e la Shinbume Pagoda, un elegante tempio costruito nel 1816 dal nipote del re Bodawpaya in memoria di una delle sue mogli, morta di parto. La maggiore attrattiva del luogo è però il Mingun Pahtodawgy, un immenso parallelepipedo di mattoni eretto nel 1790 e che avrebbe dovuto essere il più grande stupa al mondo; un astrologo però predisse che il suo fondatore, il re Bodawpaya, sarebbe morto al completamento dell’edificio e questo venne dunque lasciato incompleto. Colpita da un terremoto nel 1839, la struttura oggi è ridotta a rudere, ma è pur sempre imponente. Nei suoi pressi si trova la campana in bronzo di Mingun, che avrebbe dovuto ornare l’immenso tempio: con le sue 90 tonnellate di peso è la più grande al mondo in grado di rintoccare. Rientro in barca a Mandalay, il pranzo verrà servito a bordo. Attraversato il fiume sul ponte di Inwa ci dirigiamo a Sagaing, un villaggio noto per i suoi oltre 400 stupa; attraversiamo poi il villaggio di Ywataung, famoso per i suoi negozi di argenteria e infine gettiamo lo sguardo sulle colline di Sagaing, costellate di numerosi monasteri e pagode, rifugio per i devoti buddhisti. Sulla strada del ritorno visita della all’antica città di Amarapura, fondata nel 1783 e penultima capitale reale della Birmania: Amarapura significa “città dell’immortalità”, sebbene il suo periodo di maggior gloria sia stato relativamente breve. Visita di un laboratorio di tessitura della seta che produce squisiti prodotti artigianali. Si prosegue fino al leggendario ponte pedonale di U Bein, poco distante: fu completato nel 1851 e si estende per un chilometro e 200 metri sul lago Taung Tha Man. Formato da ben 1089 pali infissi nel fondale, questo è il più lungo (e antico) ponte in legno di teak del mondo.Al termine delle visite rientro in hotel a Mandalay.
    Pensione completa. 

     

    8° GIORNO
    MANDALAY - MONYWA
    (Da Mandalay a Monywa: 150 km di strada asfaltata, 3 ore e mezza circa)
    Lasciamo Mandalay per attraversare il tipico paesaggio birmano fino a raggiungere la città di Monywa, uno dei principali centri di produzione agricola del Myanmar. La maggiore attrazione di questo luogo è senza dubbio il tempio di Than Bodhday Paya, che si dice racchiuda oltre 500.000 immagini del Buddha. Altre celebri attrattive del luogo sono la statua del Buddha sdraiato, lunga 95 metri, e quella del Buddha stante, detta Laykyun Setkyar, alta ben 116 metri (è la seconda statua più alta al mondo). Al termine delle visite rientro in hotel.
    Pensione completa.

     

    9° GIORNO
    MONYWA - PAKKOKU - BAGAN
    (Da Monywa a Pakkoku 125 km di strada asfaltata: 3 ore e mezza circa)
    Di buon mattino partiamo in direzione della città di Pakokku, attraverso i villaggi del Myanmar centrale. Qui ci imbarchiamo su un battello che, scendendo il corso del fiume Irrawaddy, in meno di tre ore ci porterà a Bagan, la capitale di molti antichi regni della Birmania e maggiore attrattiva del Paese. Ai tempi del suo massimo splendore, la metropoli reale fu un centro cosmopolita per gli studi religiosi e secolari, e giunse ad avere una popolazione compresa tra i 50.000 e i 200.000 abitanti. I monarchi locali vi fecero costruire, nel corso di due secoli e mezzo, circa 1000 stupa, 10.000 edifici sacri minori e 3000 monasteri. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    10° E 11° GIORNO
    BAGAN
    Due giornate di visite a Bagan, la capitale di molti antichi regni della Birmania e maggiore attrattiva del Paese. Ai tempi del suo massimo splendore, la metropoli reale fu un centro cosmopolita per gli studi religiosi e secolari, e giunse ad avere una popolazione compresa tra i 50.000 e i 200.000 abitanti. I monarchi locali vi fecero costruire, nel corso di due secoli e mezzo, circa 1000 stupa, 10.000 edifici sacri minori e 3000 monasteri. Oggi è uno dei maggiori e più vasti siti archeologici dell’Asia, esteso su un’area di circa 100 chilometri quadrati. Sebbene la data di fondazione della città sia convenzionalmente fatta risalire all’874 (o all’849), è ormai certo che le sue origini siano assai più antiche; ad ogni modo, il periodo di maggiore splendore durò per poco più di due secoli, dal 1044 al collasso e all’abbandono, avvenuto poco dopo il 1287 in seguito alle ripetute invasioni mongole guidate da Kublai Khan. La città era sorta nella pianura centrale della Birmania, sulla sponda orientale del fiume Irrawaddy, per la strategica posizione lungo le vie carovaniere per l’India e la Cina: la grande piana, ora semiarida, era resa fertile da un complesso sistema irriguo e Bagan raggiunse una notevole prosperità. Oggi l’area dell’antica capitale è costellata da oltre 5000 monumenti, un migliaio dei quali ancora in buone condizioni nonostante il disastroso terremoto del 1975 e l’irresponsabile atteggiamento della giunta militare, al potere nel Paese dal 1962 al 2015. Dell’architettura profana non è rimasto nulla, dal momento che abitazioni e palazzi erano costruiti in legno, così come la maggior parte dei monasteri e delle grandi biblioteche. I numerosissimi templi, diversi dei quali sono ancora in uso, erano consacrati alla fede buddhista e possono essenzialmente essere ricondotti a due tipologie architettoniche: lo stupa (qui detto zeidi) e il tempio a grotta. L’incredibile fioritura di edifici sacri a Bagan è dovuta al desiderio di creare luoghi di diffusione della fede, alla necessità di celebrare la gloria dei diversi sovrani, all’ansia di accumulare meriti per poter raggiungere il Nirvana e al bisogno di collocare convenientemente le sacre reliquie. Il risultato, a tutt’oggi, è senza eguali al mondo. Dopo aver iniziato con una puntata al pittoresco mercato di Nyaung Oo (la parte moderna di Bagan), le visite comprendono, tra gli altri, la Shwezigon Pagoda, prototipo di tutti i successivi stupa in Birmania; il tempio di Wetkyi-in Gubyakki; il tempio di Manhua e quello di Nanpaya, peculiare per i suoi finissimi bassorilievi in pietra; il grande tempio di Ananda, uno dei più venerati della Birmania, caratteristico per la sua pianta a croce greca; il Thatbyinnyu, il più alto tempio di Bagan, e infine concludiamo il tour dell’area archeologica con il tempio in stile Pyu di Bupaya, costruito sulle sponde del fiume Irrawaddy. Sistemazione in hotel. 
    Pensione completa.


    12° GIORNO
    BAGAN - YANGON – KIAYKHTIYO: LA ROCCIA D’ORO
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Yangon. All’arrivo partenza in auto per raggiungere il campo base di Kinpun, da cui si prosegue con un camion locale sino alla fine della strada a Hermit Hill (45 minuti circa). Da qui si prosegue a piedi (45 minuti circa) per arrivare all’hotel. La Roccia d’oro è uno dei luoghi religiosi più famosi del Myanmar. Rinomato per la sua posizione instabile, è un enorme masso interamente ricoperto di foglie d'oro che da 2500 anni si mantiene inspiegabilmente in bilico su di un dirupo. Si dice essere in equilibrio su di una ciocca dei capelli di Buddha ivi custodita. Fedeli buddisti e monaci provenienti da tutto il Sud-Est Asiatico vengono qui in pellegrinaggio, per pregare e meditare anche tutta la notte.
    Pensione completa.

     

    13° GIORNO
    KIAYKHTIYO - BAGO - YANGON
    (Da Kinpun a Yangon: 194 km, 5 ore circa)
    Ultima visita alla Roccia d’oro per godere l’atmosfera carica di magia e venerazione, quando la roccia è immersa nel colore purpureo delle luci dell’alba. Tempo a disposizione per esplorare altri stupa e santuari disseminati sulla cima del monte Kyaikhtiyo. Ritorno al campo base di Kinpun su camion locale e rientro a Yangon con una fermata a Pegu (Bago) lungo il percorso. Pranzo in ristorante locale. Visita di alcuni tra i simboli di Bago: la pagoda di Kyaikpun con i quattro Buddha, Shwe Tha Lyaung Pagoda e la statua di 55 metri di lunghezza del Buddha, riconosciuta come una delle immagini più straordinarie di tutto il Paese. Visita della pagoda di Shwemawdaw, con una guglia più alta di quella della pagoda Shwedagon. Sulla strada di ritorno a Yangon breve sosta al cimitero della guerra degli Alleati vicino a Taukkyan, ultima dimora di oltre 27.000 soldati alleati, di fronte al quale si trova il famoso tempietto dei Nat protettori dei mezzi di trasporto (dagli asini alle auto di lusso) dove si sosta per vedere il pittoresco modo di venerare queste divinità.
    Pensione completa. 

     

    14° GIORNO
    YANGON - ITALIA
    Dopo la colazione ultime visite della città con il retaggio coloniale inglese: il tour panoramico ci conduce dapprima alla Myanmar Port Authority, al vecchio Police Commissioner’s Office, oggi Ufficio degli Affari Legali della città, la casa della Dogana, la “nuova” Corte di Giustizia, la Banca del Bengala. Dopo aver attraversato i Giardini Mahabandola dove si trova il Monumento all’Indipendenza, si scorge il vecchio Municipio. La visita prosegue con il vecchio “grande Magazzino” di Rowe & Co. costruito nel 1920, la vecchia “Alta corte” di Giustizia, la Rander House, che oggi ospita l’Ufficio delle Imposte, il quartier generale dell’Irrawaddy Flotilla (oggi Inland Water Transport), la Standard Chartered Bank e la Chiesa Cattolica di Yangon. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto per la partenza con il volo di rientro in Italia, via Singapore. 
    Mezza pensione che include il pranzo.


    15° GIORNO
    ITALIA
    Arrivo in Italia al mattino presto.


    PARTENZE INDIVIDUALI 

    Partenze a date libere, su richiesta 

    Quote individuali con assistenza di guida specializzata parlante italiano che riveste anche il ruolo di accompagnatore per tutto il tour: 

    Partecipanti

    In camera doppia

    Supplemento singola

    Da 5 a 6 partecipanti

    € 2520,00

    € 900,00

    Da 3 a 4 partecipanti

    € 2880,00

    € 900,00

    Base 2 partecipanti

    € 3150,00

    € 900,00

     

    Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 20/12/20

    Cambio applicato: 1 USD = 0,8672 EUR

     

    LA QUOTA COMPRENDE

    • I voli interni in Birmania in classe economica con servizi di linea Air KBZ, Yangon Airways, Golden Myanmar o Mann Yadanarpon, franchigia bagaglio consentita dalle classi di prenotazione • Tutti i trasferimenti con auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata, barche e traghetti sul Chindwin e sull’Irrawaddy in condivisione con altri passeggeri (traghetti locali) • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida specializzata parlante italiano che riveste anche il ruolo di accompagnatore per tutto il tour (voli compresi) • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

     

    LA QUOTA NON COMPRENDE

    • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in Birmania (Euro 60, da richiedere obbligatoriamente prima della partenza) • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE 

    • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione


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