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DURATA

15 giorni

 


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio ideale per chi cerca le mete più attraenti di un viaggio classico e il folclore più autentico, rappresentato in questa particolare occasione dalla grande festa religiosa che si tie­ne sul lago Inle, a cui accorrono fe­deli da tutto il Paese. Un’occasione da non mancare. 


I vostri alberghi

Yangon: Rose Garden Hotel 5* (Superior Room)
Pindaya: Pindaya Inle Inn 3* Sup. (Chalet)
Lago Inle: Pristine Lotus Spa Resort 4* (Floating Duplex)
Mandalay: Rupar Mandalar Resort 4* (Deluxe Room)
Monywa: Win Unity Resort 3* (Deluxe Room Garden View)
Bagan: The Hotel @ Tharabar Gate 4* (Deluxe Room)
Kyaikhtiyo: Mountain Top Hotel 3* (Deluxe Room) 

 

Mezzi di trasporto

Auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata. 


Da sapere

Il Myanmar è un Paese sicuro, con un tasso di criminalità molto basso: la gente del posto è molto gentile e la maggior parte degli eventuali problemi si risolve con un sorriso. Ricordiamo che un viaggio in Estremo Oriente comporta pur sempre un certo spirito di adattamento alle differenti realtà culturali e alimentari.


Quando partire

Il viaggio si svolge ad ottobre in occasione del Festival della Pagoda di Phaung Daw Oo, che corrisponde al periodo climaticamente migliore (da ottobre ad aprile), quando le temperature sono più fresche e la piovosità è alquanto ridotta. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


 


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Sabato, 12 Ottobre 2019
  • BIRMANIA - IL FESTIVAL DELLA PAGODA DI PHAUNG DAW OO

    Quote a partire da € 3.955 - 15 giorni
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Addentrarsi per la prima volta in Myanmar, il Paese che in passato era noto come Birmania, significa scoprire una terra inaspettata e splendida, sebbene afflitta dal retaggio di una difficile situazione politica, oggi fortunatamente mutata. Soprattutto, significa incontrare i volti sereni e dignitosi della sua gente, che ha saputo conservare intatte le proprie tradizioni e la propria cultura malgrado le lotte intestine e le devastazioni della dittatura. Una forza che, secondo il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, i birmani devono soprattutto al buddhismo. La Birmania ha una storia antica, pervasa di misticismo e afflato religioso, è una terra di incantevoli paesaggi e sorprendenti colori: l’arancione delle tonache dei monaci buddhisti, il giallo del trucco al profumo di mughetto sui volti delle donne e dei bambini, il rosso del betel e le mille lacche finemente lavorate. Vaste pianure coperte di templi e pagode, simbolo dello straordinario fervore religioso di un popolo, luoghi sacri carichi di energie ancestrali, stupa dalle guglie dorate: la Birmania è un museo all’aria aperta, un mosaico di 67 etnie che parlano 242 diverse lingue e dialetti, sopravvissuto alle aggressioni del tempo e degli uomini, tutto da scoprire.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - BANGKOK
      Partenza dall’Italia per Yangon, via Bangkok, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      BANGKOK - YANGON
      Arrivo a Bangkok e proseguimento per Yangon, dove l’arrivo è previsto al mattino. Trasferimento in città, sistemazione in hotel ed inizio della visita di Yangon. Il primo approccio con questa bella città, un tempo capitale con il nome di Rangoon sotto il Raj inglese e poi di Yangon, non può che essere che la stupefacente pagoda di Shwedagon, un maestoso complesso religioso buddhista eretto nel XVIII secolo, il più importante luogo di culto della Birmania e simbolo della Nazione. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquiari, padiglioni e statue fa da cornice al possente stupa centrale, alto 98 metri e ricoperto in lamine di oro zecchino. La grande e rilucente cupola dorata, impreziosita da rubini e diamanti, termina con una sorta di ombrello di campanelli d’oro e d’argento. Al termine delle visite rientro in hotel.
      Cena e pernottamento. 

       

      3° GIORNO
      YANGON - HEHO - PINDAYA
      (Da Heho a Pindaya: 59 km di strada di montagna, 2 ore circa)
      Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto e partenza con il volo per Heho. Proseguimento via strada per Pindaya, un piccolo centro che sorge tra i monti della Birmania centrale, celebre per una grotta che si trova nelle sue vicinanze e contiene migliaia di statue del Buddha, di ogni dimensione, donate dai fedeli birmani e del resto del mondo. Una leggenda narra che nella caverna vivesse un ragno gigante, il quale teneva prigioniera una principessa; costei fu salvata da un principe che uccise il mostro con arco e frecce. Dal suo grido di vittoria (Pingu Ya! Il Ragno è morto) prese origine il nome del luogo. Leggenda a parte, le oltre 9000 statue presenti nella grotta costituiscono uno straordinario catalogo dell’arte buddhista. La grotta non è però l'unica attrazione della regione, poiché il suolo particolarmente fertile ha dato origine a un paesaggio dalla forte impronta agricola, dove i contadini sono impegnati nelle loro attività quotidiane e molte piccole aziende a conduzione familiare producono una vasta gamma di manufatti utilizzando solo prodotti naturali; famosi sono gli ombrelli di carta di Pindaya, la cui materia prima proviene dalla lavorazione del gelso della carta. Le campagne producono in quantità cavoli, zucchine, zucche, patate e zenzero, che vengono distribuiti in tutte le regioni del Myanmar. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      4° GIORNO
      PINDAYA - LAGO INLE - IL FESTIVAL DELLA PAGODA PHAUNG DAW OO - ESCURSIONE A INDEIN
      (Da Pindaya al lago Inle: 90 km, circa 2 ore e mezza di strada asfaltata)
      Partenza in direzione del lago Inle. All'arrivo, visita al mercato del mattino, che ruota le posizioni su una base di 5 giorni (non ci sono mercati nei giorni di luna piena o luna scura). Questo mercato giornaliero attrae persone da tutte le rive del lago che si riuniscono per comprare e vendere le loro merci. Visita alla pagoda di Phaung Daw Oo, un sontuoso tempio che ospita cinque statue del Buddha risalenti al XII secolo. Nel corso del tempo, i fedeli hanno applicato sulle statue foglie d’oro in segno di venerazione e riconoscenza, fino a renderle irriconoscibili. Assisteremo alle celebrazioni che si svolgono in occasione del celebre festival religioso, la cui durata complessiva è di ben 18 giorni. Quattro delle cinque statue del Buddha custodite nella pagoda vengono sistemate su grandi barche riccamente decorate, manovrate da decine di volontari che le portano in processione sul lago Inle. Le barche sono seguite da centinaia di altre piccole imbarcazioni affollate di fedeli, mentre sulle sponde del lago la popolazione festeggia. Nel corso del festival le statue di Buddha visitano i 14 villaggi principali situati sulle sponde del lago, in un succedersi di emozionanti celebrazioni. La festa prevede inoltre avvincenti competizioni sull’acqua tra le imbarcazioni e raggiunge il culmine nella città di Nyaung Shwe, dove migliaia di pellegrini da tutta la regione giungono per portare il loro saluto alle statue del Buddha. Il festival di Phaung Daw Oo è una straordinaria opportunità per venire a contatto con la natura più intima e autentica del Paese, scoprendone la sincera religiosità e la vivace socialità. Nel pomeriggio prima escursione sul lago con barca privata. Il lago Inle è il secondo specchio d’acqua del Myanmar per dimensioni ed è celebre per la particolare tecnica usata dai pescatori Intha (i figli del lago), che remano con una gamba restando in equilibrio sulle imbarcazioni con l'aiuto dell'altra gamba. Si raggiunge l’affascinante complesso di Indein navigando lungo un fiume che alimenta il vasto specchio d’acqua. Il percorso è interessante per immergersi nella vita quotidiana dei locali e per la presenza della stupenda pagoda di Shwe Indein. Il complesso sacro, risalente ai primi anni del XIII secolo, ospita circa 1600 stupa, alcuni restaurati di recente, altri completamente diroccati e inghiottiti dalla vegetazione; il luogo è ricco di fascino e di mistero, immerso in un pittoresco contesto paesaggistico. Il pomeriggio prosegue navigando sul lago, tra giardini e orti galleggianti, pescatori al lavoro e la visita al monastero Shan nel villaggio di Ngaphaechaung.
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      5° GIORNO
      LAGO INLE – ESCURSIONE A KAKKU
      (Dal lago Inle a Kakku: 2 ore circa)
      Partenza in direzione di Kakku passando da Taunggy, la fiorente capitale dello stato Shan, e poi attraverso i villaggi abitati dal popolo Pa-Oh. Arrivo a Kakku e visita della città, fuori dalle consuete rotte turistiche. La solitudine del sito e la sua posizione remota si aggiungono al suo fascino. Durante il tragitto di ritorno al lago Inle visita del villaggio di Pa-Oh che mantengono inalterati la loro cultura e lingua.
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      6° GIORNO
      LAGO INLE - HEHO - MANDALAY
      (Dal lago a Heho 50 km di strada asfaltata: un’ora e mezza circa)
      In mattinata trasferimento all’aeroporto di Heho e partenza con il volo diretto a Mandalay. All’arrivo, visita del tempio di Mahamuni, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell’intera Birmania. La statua dorata e ornata di gemme preziose, posta al centro dell’edificio, è divinizzata in quanto ritenuta ritratto veritiero del Buddha e pertanto è assai venerata dal popolo. Nei dintorni del tempio potremo tra l’altro visitare le botteghe di alcuni scultori del legno e di orafi specializzati nella produzione delle foglie d'oro, che i fedeli portano in dono e offerta alle statue del Buddha. Dopo pranzo proseguimento delle visite della città. 
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      7° GIORNO
      MANDALAY - ESCURSIONE A MINGUN - SAGAING
      Dopo la prima colazione partiamo per l’escursione al villaggio di Mingun. Una volta attraversato in traghetto il corso del fiume Ayeyarwaddy e giunti a destinazione, visitiamo i principali monumenti, tra cui la candida Settawya Pagoda, che racchiude un’impronta nel marmo del Buddha, quindi il Pondawyapaya, sulle sponde del fiume, e la Shinbume Pagoda, un elegante tempio costruito nel 1816 dal nipote del re Bodawpaya in memoria di una delle sue mogli, morta di parto. La maggiore attrattiva del luogo è però il Mingun Pahtodawgy, un immenso parallelepipedo di mattoni eretto nel 1790 e che avrebbe dovuto essere il più grande stupa al mondo; un astrologo però predisse che il suo fondatore, il re Bodawpaya, sarebbe morto al completamento dell’edificio e questo venne dunque lasciato incompleto. Colpita da un terremoto nel 1839, la struttura oggi è ridotta a rudere, ma è pur sempre imponente. Nei suoi pressi si trova la campana in bronzo di Mingun, che avrebbe dovuto ornare l’immenso tempio: con le sue 90 tonnellate di peso è la più grande al mondo in grado di rintoccare. Rientro in barca a Mandalay, il pranzo verrà servito a bordo. Attraversato il fiume sul ponte di Inwa ci dirigiamo a Sagaing, un villaggio noto per i suoi oltre 400 stupa; attraversiamo poi il villaggio di Ywataung, famoso per i suoi negozi di argenteria e infine gettiamo lo sguardo sulle colline di Sagaing, costellate di numerosi monasteri e pagode, rifugio per i devoti buddhisti. Sulla strada del ritorno visita della all’antica città di Amarapura, fondata nel 1783 e penultima capitale reale della Birmania: Amarapura significa “città dell’immortalità”, sebbene il suo periodo di maggior gloria sia stato relativamente breve. Visita di un laboratorio di tessitura della seta che produce squisiti prodotti artigianali. Si prosegue fino al leggendario ponte pedonale di U Bein, poco distante: fu completato nel 1851 e si estende per un chilometro e 200 metri sul lago Taung Tha Man. Formato da ben 1089 pali infissi nel fondale, questo è il più lungo (e antico) ponte in legno di teak del mondo. Al termine delle visite rientro in hotel a Mandalay.
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      8° GIORNO
      MANDALAY - MONYWA
      (Da Mandalay a Monywa: 150 km di strada asfaltata, 3 ore e mezza circa)
      Lasciamo Mandalay per attraversare il tipico paesaggio birmano fino a raggiungere la città di Monywa, uno dei principali centri di produzione agricola del Myanmar. La maggiore attrazione di questo luogo è senza dubbio il tempio di Than Bodhday Paya, che si dice racchiuda oltre 500.000 immagini del Buddha. Altre celebri attrattive del luogo sono la statua del Buddha sdraiato, lunga 95 metri, e quella del Buddha stante, detta Laykyun Setkyar, alta ben 116 metri (è la seconda statua più alta al mondo). Al termine delle visite rientro in hotel. 
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      9° GIORNO
      MONYWA - PAKKOKU - BAGAN
      (Da Monywa a Pakkoku 125 km di strada asfaltata: 3 ore e mezza circa)
      Di buon mattino partiamo in direzione della città di Pakokku, attraverso i villaggi del Myanmar centrale. Qui ci imbarchiamo su un battello che, scendendo il corso del fiume Irrawaddy, in meno di tre ore ci porterà a Bagan, la capitale di molti antichi regni della Birmania e maggiore attrattiva del Paese. Ai tempi del suo massimo splendore, la metropoli reale fu un centro cosmopolita per gli studi religiosi e secolari, e giunse ad avere una popolazione compresa tra i 50.000 e i 200.000 abitanti. I monarchi locali vi fecero costruire, nel corso di due secoli e mezzo, circa 1000 stupa, 10.000 edifici sacri minori e 3000 monasteri. Arrivo e sistemazione in hotel.
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      10° e 11° GIORNO
      BAGAN
      Due giornate di visite a Bagan, la capitale di molti antichi regni della Birmania e maggiore attrattiva del Paese. Ai tempi del suo massimo splendore, la metropoli reale fu un centro cosmopolita per gli studi religiosi e secolari, e giunse ad avere una popolazione compresa tra i 50.000 e i 200.000 abitanti. I monarchi locali vi fecero costruire, nel corso di due secoli e mezzo, circa 1000 stupa, 10.000 edifici sacri minori e 3000 monasteri. Oggi è uno dei maggiori e più vasti siti archeologici dell’Asia, esteso su un’area di circa 100 chilometri quadrati. Sebbene la data di fondazione della città sia convenzionalmente fatta risalire all’874 (o all’849), è ormai certo che le sue origini siano assai più antiche; ad ogni modo, il periodo di maggiore splendore durò per poco più di due secoli, dal 1044 al collasso e all’abbandono, avvenuto poco dopo il 1287 in seguito alle ripetute invasioni mongole guidate da Kublai Khan. La città era sorta nella pianura centrale della Birmania, sulla sponda orientale del fiume Irrawaddy, per la strategica posizione lungo le vie carovaniere per l’India e la Cina: la grande piana, ora semiarida, era resa fertile da un complesso sistema irriguo e Bagan raggiunse una notevole prosperità. Oggi l’area dell’antica capitale è costellata da oltre 5000 monumenti, un migliaio dei quali ancora in buone condizioni nonostante il disastroso terremoto del 1975 e l’irresponsabile atteggiamento della giunta militare, al potere nel Paese dal 1962 al 2015. Dell’architettura profana non è rimasto nulla, dal momento che abitazioni e palazzi erano costruiti in legno, così come la maggior parte dei monasteri e delle grandi biblioteche. I numerosissimi templi, diversi dei quali sono ancora in uso, erano consacrati alla fede buddhista e possono essenzialmente essere ricondotti a due tipologie architettoniche: lo stupa (qui detto zeidi) e il tempio a grotta. L’incredibile fioritura di edifici sacri a Bagan è dovuta al desiderio di creare luoghi di diffusione della fede, alla necessità di celebrare la gloria dei diversi sovrani, all’ansia di accumulare meriti per poter raggiungere il Nirvana e al bisogno di collocare convenientemente le sacre reliquie. Il risultato, a tutt’oggi, è senza eguali al mondo. Dopo aver iniziato con una puntata al pittoresco mercato di Nyaung Oo (la parte moderna di Bagan), le viste comprendono, tra gli altri, la Shwezigon Pagoda, prototipo di tutti i successivi stupa in Birmania; il tempio di Wetkyi-in Gubyakki; il tempio di Manhua e quello di Nanpaya, peculiare per i suoi finissimi bassorilievi in pietra; il grande tempio di Ananda, uno dei più venerati della Birmania, caratteristico per la sua pianta a croce greca; il Thatbyinnyu, il più alto tempio di Bagan, e infine concludiamo il tour dell’area archeologica con il tempio in stile Pyu di Bupaya, costruito sulle sponde del fiume Irrawaddy. Sistemazione in hotel.
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      12° GIORNO
      BAGAN - YANGON – KIAYKHTIYO: LA ROCCIA D’ORO
      Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Yangon. All’arrivo partenza in auto per raggiungere il campo base di Kinpun, da cui si prosegue con un camion locale sino alla fine della strada a Hermit Hill (45 minuti circa). Da qui si prosegue a piedi (45 minuti circa) per arrivare all’hotel. La Roccia d’oro è uno dei luoghi religiosi più famosi del Myanmar. Rinomato per la sua posizione instabile, è un enorme masso interamente ricoperto di foglie d'oro che da 2500 anni si mantiene inspiegabilmente in bilico su di un dirupo. Si dice essere in equilibrio su di una ciocca dei capelli di Buddha ivi custodita. Fedeli buddisti e monaci provenienti da tutto il Sud-Est Asiatico vengono qui in pellegrinaggio, per pregare e meditare anche tutta la notte.
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      13° GIORNO
      KIAYKHTIYO - BAGO - YANGON
      (Da Kinpun a Yangon: 194 km, 5 ore circa)
      Ultima visita alla Roccia d’oro per godere l’atmosfera carica di magia e venerazione, quando la roccia è immersa nel colore purpureo delle luci dell’alba. Tempo a disposizione per esplorare altri stupa e santuari disseminati sulla cima del monte Kyaikhtiyo. Ritorno al campo base di Kinpun su camion locale e rientro a Yangon con una fermata a Pegu (Bago) lungo il percorso. Pranzo in ristorante locale. Visita di alcuni tra i simboli di Bago: la pagoda di Kyaikpun con i quattro Buddha, Shwe Tha Lyaung Pagoda e la statua di 55 metri di lunghezza del Buddha, riconosciuta come una delle immagini più straordinarie di tutto il Paese. Visita della pagoda di Shwemawdaw, con una guglia più alta di quella della pagoda Shwedagon. Sulla strada di ritorno a Yangon breve sosta al cimitero della guerra degli Alleati vicino a Taukkyan, ultima dimora di oltre 27.000 soldati alleati, di fronte al quale si trova il famoso tempietto dei Nat protettori dei mezzi di trasporto (dagli asini alle auto di lusso) dove si sosta per vedere il pittoresco modo di venerare queste divinità.
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      14° GIORNO
      YANGON - BANGKOK
      Dopo la colazione inizio delle visite della città: il tour panoramico ci conduce dapprima alla Myanmar Port Authority, al vecchio Police Commissioner’s Office, oggi Ufficio degli Affari Legali della città, la casa della Dogana, la “nuova” Corte di Giustizia, la Banca del Bengala. Dopo aver attraversato i Giardini Mahabandola dove si trova il Monumento all’Indipendenza, si scorge il vecchio Municipio. La visita prosegue con il vecchio “grande Magazzino” di Rowe & Co. costruito nel 1920, la vecchia “Alta corte” di Giustizia, la Rander House, che oggi ospita l’Ufficio delle Imposte, il quartier generale dell’Irrawaddy Flotilla (oggi Inland Water Transport), la Standard Chartered Bank e la Chiesa Cattolica di Yangon. Al termine delle visite trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per l’Italia, via Bangkok.
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      15° GIORNO
      BANGKOK - ITALIA
      Arrivo in Italia in mattinata.


       

      PARTENZE DI GRUPPO


      Quote individuali base 10/15 partecipanti con assistenza di accompagnatore dall'Italia:

       PARTENZE 2019

      In doppia 

      Supplemento singola

       Dal 12 al 26 Ottobre

      € 3.955,00

      € 900,00


      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 30/10/19

      Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Thai Airways da/per Milano (classe di prenotazione K: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 kg di franchigia bagaglio • I voli interni in Birmania con servizi di linea in classe economica, franchigia bagaglio consentita dalle classi di prenotazione • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida specializzata parlante italiano • Assistenza di accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 10 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in Birmania (Euro 60, da richiedere obbligatoriamente prima della partenza) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 180 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

       

    RESPONSABILITà

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