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DURATA

10 giorni

PARTENZE DI GRUPPO


UN VIAGGIO PER...

Un’avventura al “limite del mondo” – ciò che significa la parola Yamal nella lingua del suo popolo, i Nenet, allevatori di renne di cui scopriremo cultura e tradizioni. La renna è tutto: cibo, abito, letto e mezzo di trasporto. Trascorrere con i Nenet una piccola parentesi si rivela un’esperienza straordinaria e quanto mai suggestivo è anche l’ambiente che ci circonda. Un eccezionale viaggio geo-etnografico.


I vostri alberghi

Mosca: Golden Ring 4*
Salekhard: Hotel 89
Pernottamento in un “chum” (tenda simile a quelle degli indiani d’America, ma di pelle di renna) nel campo Nenet e in guest-house.

Mezzi di trasporto

Minibus per i trasferimenti dall’aeroporto all’hotel e viceversa,  speciale mezzi fuoristrada a sei ruote motrici di fabbricazione russa (trekol) adatti ai terreni della tundra ma non confortevoli come i fuoristrada giapponesi.


Da sapere

Il viaggio si svolge in una zona lontana da qualsiasi circuito turistico. Seguiremo i Nenet nella loro migrazione, che avviene con slitte trainate dalle renne, ma anche con motoslitte (non sappiamo ancora esattamente quale sarà la giornata, la sequenza descritta nell’itinerario è indicativa), dormiremo nei loro “chum”, su morbidi strati di pelli di renna, condivideremo le loro abitudini. Nei chum non vi è corrente elettrica, non ci sono letti né bagni ed è indispensabile il sacco a pelo. Occorre ottimo spirito di adattamento ad una realtà molto diversa dalla nostra.


Quando partire

Tra fine marzo e inizio aprile è il momento più piacevole per effettuare questo viaggio: le giornate sono solitamente soleggiate e le temperature potrebbero non scendere molto al di sotto dello 0° (ma non è detto: il clima è imprevedibile a queste latitudini). All’inizio di aprile ci sono 12 ore di luce. Solitamente a fine marzo vi sono buone probabilità di osservare l’aurora boreale, poiché i campi nomadi sono lontani da città e villaggi, ma il 31 marzo vi sarà la luna piena; con un po’ di fortuna potremo scorgerla nelle serate seguenti.  


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Giovedì, 28 Marzo 2019
  • ARTICO RUSSO - LA PENISOLA DI YAMAL, INCONTRO CON I NOMADI NENET

    Quote a partire da € 4.080 - 10 giorni
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Nato negli Altai, l’ Ob' attraversa il vasto bassopiano siberiano occidentale. Nel suo corso inferiore il fiume prende direzione settentrionale; forma una molteplicità di rami che scorrono paralleli (il principale dei quali è detto Malaja Ob', piccola Ob'), specialmente dopo aver ricevuto le acque dell'Irtyš. Sfocia infine nel golfo dell'Ob', profonda insenatura del mare di Kara, formando un delta di circa 4.000 chilometri quadrati. È in questa regione, alla base della penisola di Yamal, che i pastori nomadi Nenet posano i loro campi invernali. La loro vita è legata alle renne: vivono nei chum, indossano una sorta di tunica di pelle di renna (perfetta anche nei mesi più freddi), si nutrono principalmente di carne e brodo di renna, sacrificano le renne agli dei della loro antica religione animistica, migrano per migliaia di chilometri ogni anno seguendo le loro renne in cerca di nuovi pascoli e utilizzando come mezzo di trasporto slitte di legno trainate dalle renne…. Andiamo ad incontrarli nella stagione migliore, tra marzo e aprile, quando le temperature non scendono più molto sotto zero e le giornate sono lunghe. È anche il momento delle “Feste degli allevatori di renne”, grandi e piccoli raduni che si celebrano all’inizio della migrazione verso nord.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - MOSCA
      Partenza con volo di linea per Mosca. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pernottamento.

       

      2° GIORNO
      MOSCA – SALEKHARD
      La grande avventura nella penisola di Yamal, inizia a Mosca a bordo di un aereo diretto a Salekhard (dove si arriva in tarda mattinata), la capitale del Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec nel nord della Siberia. La penisola dello Yamal si trova a 3.600 chilometri da Mosca e il distretto autonomo dello Yamal-Nenets è una delle poche regioni russe attraversate dal Circolo polare artico. Se si è abbastanza fortunati da viaggiare con il bel tempo, il volo, della durata di tre ore, offre panorami mozzafiato sulle sconfinate ed in gran parte disabitate pianure della Siberia, solcate da infiniti fiumi e laghetti completamente congelati. Poco prima di iniziare la discesa verso Salekhard, l'aereo sorvola i monti Urali polari. In fase di atterraggio, invece, il panorama si apre sul grande delta del fiume Ob' (il settimo maggiore fiume del mondo) completamente congelato e ricoperto da uno spesso strato di neve. Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo a Salekhard. Prima colazione e pernottamento.

       

      3° GIORNO
      LA FESTA DEGLI ALLEVATORI DI RENNE A SALEKHARD
      L’intera mattinata e il primo pomeriggio sono dedicati ad assistere al grande raduno degli allevatori di renne -  Nenet, Ktanty e Komi -  che una volta all’anno vengono “in città”: ve ne sono centinaia, ma ci sono anche Russi che vengono qui per l’occasione. Per tutta la giornata si festeggia l’imminente arrivo della primavera e si susseguono le tipiche competizioni di questi popoli, la più importante e spettacolare delle quali è la corsa delle slitte trainate dalle renne; il vincitore riceve un premio ambitissimo, una motoslitta. La festa è l’occasione per sfoggiare gli abiti più belli e, per le donne, le acconciature più originali, per fare acquisti nel piccolo improvvisato mercato dove sono in vendita splendidi manufatti tra cui le bellissime calzature in pelle di renna: un momento di incontro per questi nomadi che vivono in piccole comunità, le vecchie “brigate”, in perenne spostamento. Nel tardo pomeriggio rientro in albergo.
      Mezza pensione che include il pranzo in un chum.

       

      4° GIORNO
      SALEKHARD – DINTORNI DI PANAEvSK - PRIMO CAMPO NENET
      Partenza in “trekol”, uno speciale mezzo fuoristrada a sei ruote motrici, per la regione di Panaevsk, sulla riva sinistra del fiume Ob': un viaggio di circa 4/5 ore, per la maggior parte sul fiume Ob' gelato che, in inverno, diviene un’autostrada di ghiaccio. La distanza da percorrere è di 150/250 chilometri, dipende dall’ubicazione del campo nomadi presso cui saremo ospiti. Arrivo e incontro con la famiglia che ci accoglie e sistemazione in un chum dove si dorme su un “materasso” di pelle di renna. Per due intere giornate condividiamo la loro vita, li osserviamo nelle loro attività quotidiane. In questa prima serata inizia la scoperta del loro mondo.
      Pensione completa.

       

      5° GIORNO
      PRIMO CAMPO NENET
      Siamo nella terra dei Nenet. La penisola Yamal è prevalentemente piatta, anche se alcune zone sono solcate da ampi canaloni tra basse colline. L'altitudine media compresa tra le latitudini di 67° e 73° (l'intera estensione della penisola Yamal) è solo di qualche decina di metri sul livello del mare. Ad aprile lo spessore medio del manto nevoso può essere anche di mezzo metro, con le temperature che iniziano ad avvicinarsi allo zero (anche se tuttavia intense gelate sono ancora frequenti). Nelle zone dove la neve si è già sciolta, compare la tundra sottostante, formata prevalentemente da muschi, licheni, funghi ed altre piante la cui altezza non supera mai i 20 centimetri. Le specie vegetali che nascono dal suolo della tundra sono l'alimento primario per le renne. Di giorno seguiamo le attività di questi nomadi, osservandole e, quando possibile, partecipandovi. In slitta trainata dalle renne o in motoslitta raggiungiamo la grande mandria. Gli uomini dispongono le slitte a semicerchio, legandole con corde per formare una sorta di recinto per il bestiame. L'attività per radunare gli animali (ci sono mandrie che contano anche 10.000 capi!) risulta particolarmente frenetica, oltre che molto faticosa. Per tutta la giornata osserviamo le renne, come vengono prese al lazo, come mangiano, e il suggestivo ambiente naturale. Le donne Nenet costruiscono la casa per l’intera famiglia. Devono lavorare le pelli di renna, tagliarle, conciarle, affumicarle, cucirle per poi poter coprire il chum. Compito delle donne è anche il cucire le scarpe e i vestiti per tutta la famiglia. È importante saper fare una calda e confortevole malitsa (parka di pelle di renna) per gli uomini e la yagushka per le donne. Avremo modo di osservarle al lavoro, non solo mentre lavorano le pelli di renna, ma anche mentre tagliano la legna per il fuoco, raccolgono la neve per avere l’acqua, fabbricano le slitte, cucinano la carne di renna. La pesca nel ghiaccio è un’altra attività dei nomadi Nenet che sanno in quale fiume o lago hanno maggiori opportunità di trovare i pesci. Non appena il nuovo campo nomade è posato, l’allevatore va a mettere le reti per pescare: non facile perché spesso lo strato di ghiaccio ha uno spessore anche di un metro e spezzarlo è molto faticoso. Li seguiamo mentre vanno a pesca. I tratti del viso dei Nenet sono simili a quelli del popolo mongolo: fronte piatta, occhi a mandorla, la pelle scura. Per la maggior parte sono di bassa statura. I Nenet non si sono convertiti alla religione ortodossa, rispettano gli spiriti e divinità ancestrali. Lo sciamano, chiamato Tadibja, agisce come intermediario tra lo spirito Kondo e il mondo terreno e, in primavera e in autunno, questa tribù onora il dio supremo Num con riti religiosi che hanno lo scopo di propiziare tutti gli elementi naturali e i fenomeni atmosferici. Durante tutta la giornata assisteremo a scene di vita in un ambiente quanto mai pittoresco e scenografico.
      Pensione completa.

       

      6° GIORNO
      PRIMO CAMPO NENET
      Ancora una giornata con la brigata che ci ospita condividendone attività e modo di vivere. Pranzo nel chum, ospiti dei Nenet. Nel pomeriggio trasferimento in trekol in un vicino insediamento. Sistemazione in una semplice guest-house.
      Pensione completa.

       

      7° GIORNO
      SECONDO CAMPO NENET
      Escursione dell’intera giornata in motoslitta per raggiungere un’altra comunità Nenet con la quale condivideremo le attività quotidiane. Se sarà possibile raggiungeremo una brigata in migrazione, seguendola fino a quando, verso sera, poseranno il campo, rimontando i loro chum. I Nenet, veri e propri nomadi della tundra, in alcuni periodi dell’anno si spostano quasi quotidianamente inseguendo la loro mandria di renne alla ricerca di nuovi pascoli (una migrazione percorre circa 2000 chilometri all’anno).  Li seguiamo mentre smontano il campo e si spostano verso una zona in cui le renne possano trovare licheni sotto la neve. E ci spostiamo anche noi. La migrazione dura solitamente 5 o 6 ore al giorno, ma talvolta anche di più.  Poi si arriva e si montano i chum, piantando i pali, coprendoli con i feltri e, poi, con le pelli di renna, un lavoro che richiede almeno mezz’ora. Sistemazione in guest-house.
      Pensione completa con pranzo in corso di escursione e cena nella guest-house.

       

      8° GIORNO
      SECONDO CAMPO NENET – SALEKHARD
      Ancora una giornata con la seconda brigata che ci ospita condividendone attività e modo di vivere. Pranzo nel chum, ospiti dei Nenet. Nel pomeriggio partenza, nuovamente in trekol, per Salekhard, l’ultima tappa del nostro viaggio intorno all’estuario del fiume Ob'. Ancora una volta è difficile prevedere il tempo di percorrenza: tutto dipende dalle condizioni della pista. Arrivo e sistemazione in albergo.
      Mezza pensione che include il pranzo in un chum. 

       

      9° GIORNO
      SALEKHARD - MOSCA
      Al mattino escursione in minibus per visitare il progetto 501 di Stalin, il luogo dove i prigionieri del Gulag erano impegnati a costruire la Ferrovia Transpolare. Oggi si vedono le baracche degli alloggiamenti e tratti della linea ferroviaria. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Mosca. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Prima colazione e pernottamento.

       

      10° GIORNO
      MOSCA - ITALIA
      Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per l’Italia.


      Partenze di gruppo

      Quote individuali base 7/9 partecipanti con assistenza di accompagnatore dall'Italia:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento
         singola (*)

       Dal 28 marzo al 6 aprile

      € 4080,00

      € 340,00

      (*) Il supplemento include la sistemazione in camera singola presso l’hotel a Salekhard e a Mosca, guesthouse al campo Nenet; la sistemazione in singola nei chum non è disponibile.

      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 30/04/19

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Aeroflot da/per Milano (classe di prenotazione E: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti privati • Sistemazione presso le strutture indicate all'apertura del tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma •  Assistenza del personale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia a partire da 7 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

      La quota non comprende

      • Visto d’ingresso in Russia (Euro 120 con la procedura normale) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (210 Euro circa) • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Le bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

      NOTA BENE

      Cambio applicato: 1 RUB = 0,013 EUR

    RESPONSABILITà

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