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DURATA

20 giorni

PARTENZA DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 7 AL 26 AGOSTO 2020

PARTENZE INDIVIDUALI A DATE LIBERE MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio per tutti coloro che hanno spirito di adattamento e buona forma fisica, indispensabili per visitare certe zone. Qualche levataccia, alcune distanze lunghe da coprire, una varietà inusuale di mezzi di trasporto, qualche breve e facile trekking, non tutti gli hotel dello stesso livello (ma in alcuni luoghi non ci sono alternative). Un viaggio per tutti i “veri viaggiatori”.


 I VOSTRI ALBERGHI

Giacarta: FM7 4* (Deluxe Room)
Sengkang: BBC Hotel 3* (Standard Room)
Rantepao: Toraja Heritage 4* (Superior Room)
Makassar: Aston Makassar 4* (Superior Room)
Yogyakarta: The Phoenix M Gallery 4* Sup. (Deluxe Room)
Bromo: Jiwa Jawa Bromo, 4* (Deluxe Room)
Ijen: Jiwa Jawa Ijen, 4* (Deluxe Room)
Menjangan: Menjangan Dinasty 4* Sup. (Beach Camp)
Umabian: Puri Taman Sari 3* Sup. (Suite Room)

 

MEZZI DI TRASPORTO

Veicoli con aria condizionata, traghetti locali. Alcune escursioni prevedono inoltre brevi tratti a dorso dei piccoli cavalli indonesiani.


Da sapere

Si tratta di un viaggio per viaggiatori, non per turisti. In alcuni luoghi ci si arriva solo a piedi, per cui è necessario essere muniti di un buon paio di scarpe possibilmente con le suole antisdrucciolo. La stessa visita al complesso di Borobudur, pur tenuto molto bene, comporta svariati saliscendi su scalini di varie dimensioni ed altezze. I percorsi a piedi a Tanah Toraja in genere sono facili ed è possibile scegliere la lunghezza del trekking che si desidera fare, oppure attendere i propri compagni di viaggio in auto per raggiungerli alla loro meta finale. I percorsi nelle risaie sono ovviamente su piccolissimi sentieri che dividono i campi, dove è impossibile arrivare con mezzi di trasporto. Le distanze in Sulawesi sono notevoli e i tempi di trasferimento lunghissimi, ma non esiste aeroporto a Rantepao e se si vuol visitare Tanah Toraja non c’è altro modo che andarci per strada. Gli hotel, a parte le zone più turistiche, sono i migliori disponibili e in alcuni casi non al livello degli standard europei. Alcuni hotel invece sono molto belli, dove esistono! In ogni caso sono tutti hotel puliti e con servizi privati, la stragrande maggioranza con aria condizionata. L’hotel di Umabian è molto particolare poiché è stato costruito come una casa tradizionale, con numerosi padiglioni e le stesse camere radunati come in un piccolo villaggio, circondato da risaie, con una vista da togliere il fiato e una piscina deliziosa per rilassarsi. Vista la scarsa propensione di molti a fermarsi a Jakarta dove, siamo i primi ad ammetterlo, la popolazione tende ad essere un po’ “turbolenta”, è stata una precisa scelta di chi ha ideato il viaggio di proseguire immediatamente da Jakarta per Makassar anche se questo giorno risulta un po’ faticoso dopo il lungo viaggio aereo.


Quando partire

Il periodo migliore per effettuare questo viaggio va da maggio a ottobre, tenendo presente che le distanze sono notevoli, per cui non ci si può aspettare un’uniformità nel clima. Alcune isole sono sopra l’Equatore, altre sotto; nelle zone di montagna fa freddo, nelle zona di pianura fa caldo (ma mai un caldo torrido, le temperature sono comunque mitigate dalle brezze marine), tra le risaie è umido, ma in generale è sicuramente il periodo in cui le precipitazioni sono ridotte al minimo per non dire quasi assenti. Al Plateau di Dieng può fare freddo, con temperature intorno ai 14°C, pertanto è bene bene portare con sé indumenti adatti così come durante l’escursione al mattino al Bromo. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


In questo viaggio il Patrimonio Unesco

- Il complesso di Borobudur
- I templi di Prambanan
- I paesaggi delle risaie di Bali e Pura Taman Ayun


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Venerdì, 07 Agosto 2020
  • INDONESIA - TANAH TORAJA E I VULCANI DI GIAVA

    Quote a partire da € 3.840 - 20 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Indonesia, Insulindia, Nusantara, le Indie Orientali, 13677 isole che cingono l’Equatore come un diadema di smeraldi, più di 250 milioni di persone che parlano centinaia di lingue diverse, un mosaico etnico tra i più ricchi del mondo. Chi visita oggi l’Indonesia è l’erede di una lunga serie di viaggiatori, fra i quali fu l’intrepido monaco cinese Fa Hsien, il primo a raccontare per iscritto dopo aver fatto naufragio sulle coste di Giava nel 412 a.C. Vi soggiornarono poi Marco Polo di rientro in Italia, Ferdinando Magellano mentre cercava le Molucche e il Capitano Cook che riparò a Batavia (Jakarta) al ritorno dalla sconosciuta Irian Jaya. Con un’estensione tra un capo e l’altro di questa sterminata nazione pari alla distanza tra l’Irlanda e il Mar Caspio, è evidente che con un solo viaggio non si può dire di aver visitato l’Indonesia, perché sarebbe riduttivo; noi proponiamo quest’anno un itinerario arricchito di mille novità attraverso la coltissima Giava, tra i pittoreschi paesaggi di Tanah Toraja, i Bugis costruttori di barche e una splendida Bali sconosciuta, tra risaie e spiagge di sabbia nera. Un itinerario per grandi viaggiatori ma soprattutto per veri intenditori, attratti da panorami di vulcani produttori di zolfo, dai palazzi delle corti dell’orgogliosa nobiltà di Giava Centrale, che fu d’ispirazione alla costruzione di Angkor, dalle straordinarie barche nel cielo dei Toraja e da Bali.

       

      Giorno per giorno 

       

      1° GIORNO
      ITALIA - JAKARTA
      Partenza dall’Italia, via Hong Kong, per Jakarta, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      JAKARTA
      Arrivo a Jakarta, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Cena e pernottamento.

       

      3° GIORNO
      JAKARTA - MAKASSAR - SENGKANG
      (Makassar - Sengkang: 190 km, 6 ore circa)
      Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Makassar. All’arrivo trasferimento a Sengkang, già capitale del regno Bugis, che si affaccia sul lago Tempe, il più grande di Sulawesi. Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      4° GIORNO
      SENGKANG - LAGO TEMPE - ENREKANG - RANTEPAO
      (Sengkang - Enrekang: 150 km, 5 ore circa; Enrekang - Rantepao: 75 km, circa 2 ore)
      Sveglia al mattino presto e breve trasferimento al molo per imbarcarsi su di un’imbarcazione locale e visitare il pittoresco lago Tempe e le tradizionali case galleggianti bugis. Avrete l’opportunità, a bordo di una classica barca “long tail”, di passare attraverso questo curioso villaggio e visitare una casa locale per una tazza di tè o caffè. Gli abitanti del posto si dedicano alla pesca e all’essicazione del pesce. I Bugis appartengono ad uno dei tanti gruppi etnici presenti in Indonesia, il più numeroso tra quelli presenti nel Sud di Sulawesi. I loro progenitori, austronesiani, si stabilirono in questa zona circa 2500 anni prima di Cristo, secondo studi recenti, provenendo probabilmente da Taiwan. Animisti fino all’inizio del XVII secolo, la maggior parte di loro si convertì all’Islam, tuttavia ancora oggi alcuni conservano le credenze tradizionali chiamate Tolotang. Malgrado il numero piuttosto esiguo di persone, rapportato alla popolazione totale dell’Indonesia (circa 7 milioni di abitanti contro più di 250 milioni), i Bugis sono un’etnia molto potente che ha influenzato la politica attuale dell’Indonesia. Molti Bugis oggi vivono nelle grandi città di Makassar e Pare Pare, ma la maggioranza è costituita da contadini che coltivano riso nelle pianure situate a Nord e Ovest di Maros. Parlano un dialetto chiamato Bahasa Ugi, come molti dialetti diverso da zona a zona, ma sufficientemente diverso dal Bahasa Indonesia tanto da poter esser considerato una lingua a sé stante. Nel primo pomeriggio partenza per Enrekang. Proseguimento per Rantepao attraverso splendidi paesaggi collinari. Arrivo a Rantepao, capitale della regione dei Toraja, nel tardo pomeriggio, e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      5° GIORNO
      RANTEPAO (TANAH TORAJA)
      Intera giornata dedicata alla visita della parte meridionale di Tanah Toraja, la terra dei Toraja, popolo dalle stupefacenti abitudini in materia di funerali e sepolture. Nonostante il lungo conflitto con i Bugis, i Toraja sono venuti veramente a contatto con l’Occidente soltanto all’inizio di questo secolo. Il nome Toraja deriva letteralmente da “to riaja” cioè “la gente delle montagne”, che si concentra essenzialmente intorno a Makale e Rantepao. I funerali sono importantissimi presso i Toraja, in quanto in assenza di adeguati riti funebri lo spirito di un defunto procurerà tante disgrazie alla sua famiglia. I sacrifici, le feste funebri, le cerimonie hanno lo scopo di impressionare gli dei, convincendoli dell’importanza del defunto, con il risultato che lo spirito del morto potrà interferire in favore dei membri della famiglia ancora in vita (*). Ciò che colpisce è inoltre la bellissima architettura delle case, molto decorate e con i tetti dalla caratteristica forma a “barche nel cielo”. Le case si chiamano “tongkonan” e, come a Sumatra, sono edificate su palafitte: la loro funzione è strettamente legata alle tradizioni dei Toraja, in quanto la loro funzione precipua è quella di ricordare costantemente l’autorità delle antiche famiglie nobili. Si visiteranno due dei villaggi più tradizionali di Tanah Toraja: Lemo e Suaya, circondati da alte pareti rocciose a picco sul villaggio, nelle quali sono stati scavati i singolari sepolcri per gli abitanti del luogo, dai quali si affacciano i tau tau, effigi della nobiltà ivi sepolta. Breve sosta a Kenbira, prima di raggiungere Maruang. Il pranzo sarà servito in un tongkonan, dove si potranno vedere da vicino le caratteristiche architettoniche di questo particolare stile di case. Nel pomeriggio la visita prosegue con Londa, dove i sarcofagi dei defunti sono letteralmente “appesi” alle rocce circostanti con corde e tiranti. Si prosegue poi per Kete Kesu, il villaggio con la maggior concentrazione di magnifici tongkonan dalle facciate scolpite a bassorilievo dipinte a colori vivaci e arricchite con teste di bufalo nel caso delle famiglie più ricche. Al termine delle visite rientro in hotel.
      Pensione completa. 

      (*) Nota bene: Agosto è mese di funerali, poiché le scuole sono chiuse e tutta la famiglia, che nella maggior parte dei casi è disseminata per tutta l’Indonesia, si raduna in occasione del funerale. Non è possibile prevedere se riusciremo a partecipare a un funerale, le date vengono stabilite dagli sciamani, ma se così fosse l’ordine delle visite potrebbe subire un cambiamento. Un funerale di Toraja è un’occasione fotografica da non perdere, che ha la precedenza su tutto sempre ammesso che siate propensi a vedere spettacoli un po’ crudi (durante i funerali i bufali vengono sgozzati); chi non vuole partecipare attenderà i compagni di viaggio al mercato di Rantepao o sul minibus, a seconda di dove si trova il funerale. È bene tenere a mano un po’ di spiccioli, poiché se si va al funerale si porta al capofamiglia una stecca di sigarette indonesiane profumate ai chiodi di garofano.

       

      6° GIORNO
      RANTEPAO (TANAH TORAJA)
      Dopo una visita al mercato dei bufali e maiali di Bolu (se giorno di mercato, che si tiene due volte la settimana) oppure del mercato locale di Rantepao, visita di Palawa, con la struttura del villaggio tradizionale Toraja, e proseguimento per Batutumonga, da cui si può godere di una vista impagabile sulla vallata. Nel pomeriggio passeggiata di 2 ore circa attraverso deliziosi villaggi Toraja. Arroccati sulle pendici del monte Sesean, questi villaggi godono di una vista impagabile sulle risaie da cui emergono piccole colline di roccia vulcanica nera, ricordo di antiche eruzioni. Con un trekking di un’ora si raggiungono i villaggi di Lempo e Tinongbayo, mentre una facile passeggiata in discesa di due ore permette di raggiungere Bori e Tikala, dove si possono incontrare gli abitanti del posto e conoscerne usi e abitudini, tra le quali il “cerchio degli antenati” costituito da pietre ognuna delle quali rappresenta un defunto nobile del villaggio. Proseguimento per Todi, dove si vedrà una tessitura dove vengono prodotti i tradizionali ikat, caratteristici di Tanah Toraja. L’ultima sosta sarà a Marante, rinomato per i suoi tau tau appollaiati in alto su una falesia. Rientro a Rantepao.
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      7° GIORNO
      RANTEPAO - PARE PARE - MAKASSAR
      (Rantepao - Pare Pare: 175 km, 5 ore e mezza di strada asfaltata abbastanza buona; Pare Pare – Makassar: 155 Km, circa 4 ore)
      Giornata molto intensa che inizia di primissima mattina. Partenza per il lungo percorso di rientro a Makassar, passando attraverso diversi villaggi bugis costituiti da case costruite su palafitte sullo sfondo dei quali si stagliano le montagne del centro dell’isola. Dopo una sosta a Pare Pare per il pranzo, proseguimento per Makassar. All’arrivo sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      8° GIORNO
      MAKASSAR - YOGYAKARTA
      La mattinata sarà dedicata alle visite di Makassar. Chiamata dal 1971 al 1999 Ujung Pandang, Makassar porta il nome dell’etnia omonima che abita la regione circostante: un popolo di marinai che, ai tempi del Regno indipendente di Gowa, erano diventati una potenza marittima così importante da raggiungere addirittura le coste dell’Australia. Per un lungo periodo, infatti, lo Stato indipendente, visitato inizialmente dai navigatori portoghesi, aveva saputo conservare una sostanziale libertà di commercio, concedendo ad ogni navigatore il diritto di commerciare in città. La crisi coincise con il consolidamento del potere della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, che aveva progressivamente sostituito i portoghesi: essa desiderava imporre il proprio monopolio commerciale, specie nel commercio delle spezie, riuscendo, infine, nell'intento nel 1667, quando, alleata del sultano di etnia bugis di Boné, assalì e catturò Makassar, riducendola ad uno scalo commerciale secondario (dal momento che l'intero sistema olandese era incentrato sull'emporio di Batavia). Una situazione che durò sino al 1848, allorché le venne concesso lo statuto di “porto libero”, sul modello della britannica Singapore. Prima tappa il Fort Rotterdam, uno dei forti olandesi meglio conservati di tutta l’Indonesia, recentemente restaurato, e apprenderemo di più sulla straordinaria mescolanza di popoli di Sulawesi al piccolo Museo La Galigo che si trova all’interno del forte. Si prosegue il tour percorrendo a piedi le strade del porto di Paotere, dove si vedranno i famosi phinisi, gli schooner tradizionali in legno dei Bugis che vengono costruiti ancora oggi in Sud Sulawesi. Nel pomeriggio, tempo a disposizione per girovagare tra le botteghe di artigianato di Jalan Sumba Opu. Più tardi trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Yogyakarta. Arrivo e trasferimento in hotel.
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      9° GIORNO
      YOGYAKARTA - PRAMBANAM - YOGYAKARTA
      (Yogyakarta - Prambanan: 17 km, mezz’ora circa)
      Dopo la prima colazione la mattinata è dedicata alla visita dell’elegante città di Yogyakarta, comunemente chiamata Jogya. Fondata nel 1755, Jogya si trova nel cuore di un’antica regione nota col nome di Mataram e sede dei primi grandi imperi del centro di Giava. Dall’VIII all’inizio del X secolo, questa fertile pianura tra i fiumi Progo e Opak fu governata da una serie di re indianizzati, che fecero costruire Borobudur, Prambanan e decine di altri elaborati monumenti in pietra. Intorno al 928, tuttavia, i sovrani spostarono improvvisamente la capitale nell’est di Giava e la zona rimase per circa sei secoli quasi disabitata. Alla fine del XVI secolo, con l’arrivo di una nuova potenza islamica, che aveva sede a Kota Gede, poco a est dell’attuale Yogyakarta, la zona riprese l’antico splendore. La visita inizia con il Museo Sonobudoyo, aperto nel 1935 dal Java Institute e disegnato dall’architetto Kresten: incentrato sulla cultura giavanese, ospita attualmente manufatti preistorici, bronzi induisti e buddhisti, marionette wayang, costumi da ballo e tradizionali armi tra cui spicca una bella collezione di kris, i tipici pugnali. Una breve passeggiata ci porta poi al Keraton, il Palazzo del Sultano, fatto costruire tra il 1756 e il 1790, tuttora residenza del Sultano e della sua famiglia, per un’introduzione al notevole patrimonio storico e artistico dell’isola di Giava. In particolare, verrà fatta notare l’architettura del palazzo che riflette l’ordine cosmologico giavanese: secondo la tradizione, infatti, il sultano è l’ombelico dell’universo e punto di comunicazione con la divinità, per cui il palazzo è città capitale e centro del cosmo. Proseguimento in becak (quelli che una volta si chiamavano rikshaw con termine cantonese) per Taman Sari, con una sosta lungo il percorso al vecchio mercato degli uccelli. Taman Sari è il Giardino d’estate dei sultani, vecchio di più di 200 anni, dove la famiglia reale usava trascorrere i periodi più caldi della giornata, costituito da una serie di grandi bacini e vasche e dominato dalla purtroppo mal conservata costruzione del “Castello d’acqua”. Proseguimento per Kota Gede e, nel pomeriggio, visita di Prambanan, uno spettacolare complesso di templi induisti circondati da un grande recinto quadrato. Risalenti all’850 d.C. circa, sono considerati uno dei vertici dell’antica architettura induista e costituiscono un Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il complesso, fatto costruire per commemorare la vittoria di Rakai Pitakan su Balaputra, ultimo sovrano della dinastia Shailendra, splendidamente decorato, fu abbandonato poco dopo il termine della costruzione. Comprende otto templi nel cortile centrale, dei quali i più grandi, disposti in direzione nord-sud, sono rispettivamente dedicati a Shiva (il più grande, alto ben 47 metri), Vishnu e Brahma, di fronte ai quali si trovano tre templi minori che ospitavano le cavalcature di ogni Dio (il toro Nandi per Shiva, l’uccello mitologico Garuda per Vishnu e l’oca per Brahma). Quello che colpisce di questo complesso è l’estrema finezza delle decorazioni e dei bassorilievi, alcuni dei quali rappresentano parte della leggenda Ramayana mentre altri rappresentano scene di vita quotidiana. Dei tre templi principali il tempio di Shiva è senz’altro quello più riccamente decorato. Al termine delle visite proseguimento per Salatiga e sistemazione in hotel.
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      10° GIORNO
      YOGYAKARTA - MONTE MERAPI - YOGYAKARTA
      Dopo la prima colazione, partenza per l'escursione alle pendici del vulcano Merapi. Si visiterà il piccolo museo Sisa Hartaku a Kinahrejo, che racconta la tragica storia delle comunità locali che, nonostante sino state avvertite di imminenti eruzioni nel 2010, non hanno lasciato i loro villaggi in tempo. Nel pomeriggio la giornata prosegue con un'introduzione alla geologia sotto il Monte Merapi, che è eruttato per l'ultima volta nel 2010 lasciando numerosi villaggi gravemente danneggiati, con una visita al Museo Monte Merapi. In un vicino villaggio l'odierno ospite Yanto, che ha trascorso tutta la sua vita sulle pendici del vulcano attivo, condurrà un facile trekking attraverso le colline di Turgo nel parco nazionale, coperto da pini, felci e una varietà di piante tropicali. Il percorso conduce oltre frutteti e piccole fattorie. La cenere vulcanica nonostante la sua natura devastante ha anche i suoi effetti positivi. Al termine della visita rientro in in hotel a Yogyakarta.
      Pensione completa.

       

      11° GIORNO
      YOGYAKARTA - BOROBUDUR - CANDIREJO - YOGYAKARTA
      (Borobudur - Candi Mendut - Candi Pawon: 5 km, 15 minuti; Borobudur - Yogyakarta: 42 km, un’ora e mezza circa)
      Sveglia nella notte per una giornata di eccezionale interesse. Prima dell’alba, alle ore 4 e mezza, partenza dall’hotel per ammirare l’alba sul più grande monumento buddhista di Giava, anzi, del mondo, Borobudur, una delle più incredibili esperienze che si possano fare in Asia. Questo immenso stupa fu costruito al tempo della relativamente breve dinastia Shailendra, 300 anni prima di Angkor Wat. Dopo poco più di un secolo dalla sua costruzione Borobudur e tutto il centro dell’isola furono abbandonati misteriosamente. All’incirca nello stesso periodo il vulcano Merapi eruttò con violenza, coprendo il tempio di cenere vulcanica e isolandolo dal resto dell’isola per quasi un millennio. La storia della riscoperta di Borobudur iniziò nel 1814, quando il Governatore Inglese Sir Raffles in visita a Semarang sentì parlare di “una montagna di sculture buddhiste in pietra nelle vicinanze di Magelang”. Dopo alterne vicende, restauri parziali iniziati e fermati, periodi di abbandono e razzie in seguito alle quali molte statue furono trafugate ed ancora oggi fanno parte di collezioni private in giro per il mondo, durante un convegno di orientalisti fu proposta una mozione per invitare l’Unesco a dirigere i lavori per il salvataggio di Borobudur, che passò all’unanimità. Il restauro, di proporzioni mai viste, iniziò nel 1973 e furono necessari 10 anni di lavoro di 700 uomini, per smontare, catalogare, fotografare, pulire, trattare e rimontare più di un milione e trecentomila blocchi di pietra. Visto dall’alto, Borobudur forma un mandala, simbolo religioso del cosmo, da lontano invece appare come uno stupa, modello del cosmo diviso in tre parti verticali: una base quadrata che sostiene un corpo semisferico sormontato da una guglia. Sorto il sole e dopo la visita, rientro in hotel per un brunch e un po’ di riposo. Nel pomeriggio partenza per Candirejo per una gita in dokar (carretto trainato da cavallo) attraverso il tranquillo e caratteristico villaggio. Le visite della giornata proseguono con Candi Mendut, tempio a forma piramidale ancora più antico di Borobudur, e Candi Pawon, un tempio più piccolo ma interessante per la perfetta simmetria delle forme. Al termine delle visite partenza per Yogyakarta e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      12° GIORNO
      YOGYAKARTA - JOMBANG - TROWULAN - NGADISARI - MT. BROMO
      (Yogyakarta - Jombang: 250 km, 3 ore e 50 in treno; Jombang - Trowulan - Mojokerto: 30 km, un’ora; Mojokerto - Sukapura - Ngadisari/Mt. Bromo: 124 km, 4 ore circa)
      Di prima mattina alle 6 trasferimento alla stazione ferroviaria di Jogya e partenza in treno per Jombang in Giava Est, attraverso un paesaggio spettacolare fatto di vulcani e montagne. Arrivo a metà mattina a Jombang, incontro con il nuovo autista e partenza per Trowulan, un tempo capitale dell’importante regno di Majapahit che governò l’isola di Giava per parecchi secoli. Visita del Museo archeologico e dei templi di Candi Bajang Ratu e Candi Tikus. Al termine delle visite trasferimento a Mojokerto per il pranzo. Nel pomeriggio inizia la lunga strada che porta al villaggio di Ngadisari, la porta d’accesso al vulcano Bromo. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.  

      Nota bene: la sera del giorno 12 vi chiediamo di consegnare nella hall dell’hotel il bagaglio principale che nella notte verrà trasportato alla stazione. È necessario tenere a mano una piccola borsa o uno zaino per il viaggio in treno con quanto utilizzato per la notte e una felpa o maglioncino perché l’aria condizionata dei treni in genere è molto fredda.
      Il Museo archeologico di Trowulan è chiuso il venerdì.

       

      13° GIORNO
      MONTE BROMO - IJEN
      (Ngadisari - Probolinggo - Paiton: 85 km, 3 ore; Paiton - Ijen 175 km: 5 ore e 45 minuti)
      Sveglia prima dell’alba, alle ore 3.30 del mattino, per vedere l’emozionante spettacolo del sorgere del sole sul monte Bromo dal vulcano Penajakan. Partenza in fuoristrada per raggiungere un punto panoramico dal quale si possono osservare il vulcano Bromo ed i bellissimi dintorni per ammirare il sole che sorge alle spalle del vulcano. Proseguimento attraverso un paesaggio quasi lunare fatto di ceneri del vulcano e di nebbia mattutina fino a raggiungere la caldera del vulcano. Una passeggiata a cavallo di 20 minuti porta alla base delle scale che portano sul bordo del cratere di questo vulcano ancora attivo. L’ascesa, di circa 278 scalini, è soggetta alle condizioni atmosferiche e alla direzione del vento che potrebbe portare cenere sui viaggiatori. Rientro a cavallo e jeep in albergo per la prima colazione. Partenza per l’ultima tratta della zona est di Giava, attraverso le cittadine di Probolinggo e Besuki con varie soste fotografiche lungo il percorso. Sosta per il pranzo alla città costiera di Paiton e proseguimento per Ijen. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      14° GIORNO
      LICIN - KAWAH IJEN - TRAGHETTO KETAPANG - GILIMANUK - MENJANGAN
      (Ketapang - Campo base di Paltuding: 16 km, 45 minuti a tratta; Ketapang - Gilimanuk/Bali: 6 km, 45 minuti in traghetto + un’ora di differenza tra Giava e Bali; Gilimanuk - Menjangan: 78 km, 2 ore e 30 minuti circa)
      Sveglia alle 5.00 del mattino e partenza per il monte Ijen, una delle più spettacolari meraviglie dell’Indonesia. Raggiunto il campo-base di Paltuding si parte per un trekking per raggiungere la sommità (3 chilometri di percorso in salita), lungo un sentiero sterrato. Lungo la salita si incontrano molti operai e minatori che trasportano a volte anche 70 chili di zolfo fino ai piedi della montagna, a piedi scalzi. Dalla sommità, situata a 2.385 metri, si vede il lago del cratere, profondo 200 metri, che contiene circa 36 milioni di metri cubi d’acqua fumante e acida. Tutto questo può essere osservato solo dal bordo del cratere, in quanto le autorità hanno posto il divieto ai visitatori di scendere sulle rive del lago a causa dei fumi acidi altamente tossici. Solo i portatori possono scendere e risalire con i carichi di blocchi di zolfo. Al termine dell’escursione al vulcano rientro in hotel. Nel pomeriggio trasferimento al porto di Ketapang e partenza con il ferry locale per l’isola di Bali, dove si sbarca a Gilimanuk. Proseguimento via strada per Menjangan e sistemazione in hotel.
      Pensione completa. 

      Nota bene: l’Ijen è un vulcano attivo, pertanto le visite sono soggette alle condizioni dell’attività vulcanica. Per i visitatori sono indispensabili una buona forma fisica, ottime scarpe da trekking e vestiti caldi a causa delle basse temperature. Nel caso in cui non dovesse essere possibile visitare il vulcano, la visita sarà sostituita con la piantagione di caffè e gomma di Kaliklatak.

       

      15° GIORNO
      Menjangan
      Giornata libera nel parco nazionale di Menjangan. Nell'hotel saranno disponibili varie attività come l'escursionismo, ciclismo, bridwatching, equitazione, snorkeling e immersioni. 
      Mezza pensione che include la cena in hotel.

      Nota bene: Snorkeling nell'isola di Menjangan da prenotare in anticipo.

       

      16° GIORNO
      MENJANGAN
      Giornata libera nel parco nazionale di Menjangan. Nell'hotel saranno disponibili varie attività come l'escursionismo, ciclismo, bridwatching, equitazione, snorkeling e immersioni. 
      Mezza pensione che include la cena in hotel.

      Nota bene: Snorkeling nell'isola di Menjangan da prenotare in anticipo.


      17° GIORNO
      MENJANGAN - PURA ULUN DANU - BEDUGUL - UMABIAN
      (Menjangan - Bedugul: 20 km, 45 minuti; Bedugul - Umabian: 33 km, un’ora circa)
      In mattinata partenza per Bedugul, situata sulle sponde del lago Beratan, un notevole lago vulcanico al centro del quale, su una minuscola isola, si trova il tempio di Ulun Danu, probabilmente uno dei più fotografati di Bali. Dopo la visita, sosta al mercato di Candikuning dove si vendono frutta, verdura, spezie e molti fiori, tra i quali diversi tipi di orchidee. Proseguimento per Umabian e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      18° GIORNO
      UMABIAN - JATILUWIH - PURA TAMAN AYUN - UMABIAN
      (Umabian - Jatiluwih: 28 km, un’ora; Jatiluwih - Mengwi - Taman Ayun: 30 km, un’ora)
      Dopo la colazione partenza per Jatiluwih, in una zona scenografica sulle pendici del vulcano Batukaru. Quest’area è nota come il “granaio di Bali” per le bellissime e immense risaie che vengono ancora irrigate con il sistema tradizionale del subak: per l’interesse storico e la bellezza questa zona è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Si effettua una passeggiata di un’ora attraverso le risaie. Al termine partenza per Mengwi, dove si visita il tempio della famiglia reale di Taman Ayun, dalla particolare architettura con le strutture a più tetti sovrapposti. Rientro in hotel. 
      Pensione completa.

       

      19° GIORNO
      UMABIAN - DENPASAR - HONG KONG - ITALIA
      Prima colazione. Mattinata a disposizione, con camere a disposizione sino al tardo pomeriggio. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia, via Hong Kong.

       

      20° GIORNO
      ITALIA
      Arrivo in Italia al mattino presto.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 8/10 partecipanti:

       PARTENZE 2020

      In doppia 

      Supplemento singola

       Dal 7 al 26 agosto 

      € 5860

      € 1260

       


      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 31/10/20

      Cambio applicato: 1 USD = 0,89 EUR

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Cathay Pacific da/per Milano (classe di prenotazione gruppo: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 Kg di franchigia bagaglio • I voli interni in classe economica su servizi di linea Garuda Indonesia, 20 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese durante il tour •  Accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 255 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.  


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere, su richiesta 

      Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti inglese:

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Da 5 a 7 partecipanti

      € 3840

      € 1260

      Da 3 a 4 partecipanti

      € 4240

      € 1260

      Base 2 partecipanti

      € 4450

      € 1260


      Supplemento per guide parlanti italiano su richiesta

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 20/12/20

      Cambio applicato: 1 USD = 0,89 EUR

      LA QUOTA COMPRENDE 

      • I voli interni in Indonesia da Jakarta a Makassar e da Makassar a Yogyakarta con servizi di linea Garuda Indonesia in classe economica, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata, ed i trasferimenti ai vulcani in jeep 4 x 4; treni di lusso con aria condizionata (in condivisione con altri passeggeri) e traghetto locale da Ketapang a Gilimanuk in condivisione con altri passeggeri • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato, guide locali parlanti inglese durante il tour  (guide locali parlanti italiano disponibili solo in bassa stagione a Bali e Giava, con supplemento) • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE 

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

       

      NOTA BENE 

      ● La tariffa dei voli internazionali sarà fornita al momento della prenotazione


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