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DURATA

12 giorni

STATI VISITATI: 

TAMIL NADU • KERALA

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 30 OTTOBRE AL 10 NOVEMBRE 2020
DAL 26 DICEMBRE AL 6 GENNAIO 2021


PARTENZE INDIVIDUALI
MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER...

Chi desidera regalarsi un’esperienza emozionante e vivere momenti di autentica serenità e al contempo di approfondimento culturale, immergendosi in paesaggi che invitano all’armonia, cornice di templi spettacolari. Le strutture di alto livello e l’itinerario snello e lineare lo rendono adatto a tutti, anche ai più esigenti. 


I VOSTRI ALBERGHI

Chennai: Radisson Blu Hotel 5* (Deluxe room)
Mahabalipuram: Vivanta Taj Fisherman’s Cove 5* (Deluxe room)
Kumbakonam: Mantra Koodam 4* (Mantra cottage)
Tanjore: Svatma Hotel 5* (Millenium room)
Madurai: Heritage Hotel 5* (Club room)
Periyar: Spice Village 4* Sup. (Garden cottage)
Backwaters: Deluxe Houseboat 4*
Cochin: Crowne Plaza Hotel 5* (Deluxe room)
Bangalore: Goldfinch Retreat 4* (Superior room) – zona aeroporto



MEZZI DI TRASPORTO

Bus o minibus dotati di aria condizionata, a seconda del numero di partecipanti. 


DA SAPERE

Il viaggio è adatto a tutti e non richiede particolare spirito di adattamento ma, come sempre nei percorsi in India, è opportuno essere dotati di sensibilità e tolleranza nei confronti di una realtà molto lontana dalle nostre consuetudini, sospesa tra modernità e passato. Il tour offre un panorama completo del Tamil Nadu, con visite ai massimi capolavori dell’architettura religiosa. A Chennai, il Fort St. George è chiuso il venerdì, così come il Museo. In Tamil Nadu si entra nella maggior parte dei templi, tuttavia può accadere che in occasione di qualche imprevista celebrazione, sia proibito l’ingresso ai non hindu. In tutti i templi si entra senza scarpe. Alla sera nel periodo di Capodanno può far fresco, uno scialle per le signore o una giacca per i signori possono essere d’aiuto. L’hotel Fisherman’s Cove si trova sulla spiaggia, ma le acque non sono adatte alla balneazione.


QUANDO PARTIRE

Il periodo climaticamente più favorevole va dai primi di ottobre a metà aprile, con caldo moderato e precipitazioni contenute rispetto al resto dell’anno. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- I templi di Mahabalipuram
- Il tempio di Shiva Nataraja a Dharasurama
- I templi Chola (Brihadeswara a Tanjore, Gangaikondacholapuram e Airatesvara a Darasuram)


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Venerdì, 30 Ottobre 2020
  • Sabato, 26 Dicembre 2020
  • INDIA - TAMIL NADU E KERALA: LA DANZA DI SHIVA

    Quote a partire da € 3.890 - 12 giorni - Partenze a date libere su richiesta

    • Uno splendido viaggio che va dal Tamil Nadu, terra ricchissima di natura ed arte, popolata dalle genti Tamil, di ceppo dravidico, autoctone dell'India, allo splendido Kerala, che deve il suo nome alla palma da cocco, "kera", che qui cresce ovunque. L'intera vita di molte località del Tamil Nadu, stato ricco, ad alto tasso di sviluppo e di diffusa e notevole scolarizzazione, è ritmata dalla religione: spesso ci si riferisce infatti a questo stato come "lo Stato dei templi" perché vi sono intere città la cui vita ruota totalmente intorno a questi luoghi, come Madurai, fondata ufficialmente dalla dinastia Pandya nel VI secolo a.C., culla della cultura Tamil e imperniata sul tempio dedicato a Sri Meenakshi o Srirangam, a 6 chilometri da Trichy, di cui è fulcro il maestoso tempio, il più importante dello stato, costruito su di un'isola fluviale, con 7 cinte murarie concentriche e 21 gopuram. Alcuni di questi complessi templari vantano notevole antichità e sono delle vere e proprie cittadelle, i cui ritmi sono scanditi dalle varie fasi del culto. Anche la magica e giustamente visitatissima spiaggia di Mamallapuram, alla foce del fiume Palar, offre esempi straordinari di architettura: fu porto principale durante la dinastia Pallava (600 - 900 d.C.), i cui emissari da qui salparono per commerciare con Java, Sumatra e la Cambogia. Di probabile derivazione buddhista, i templi rupestri, i bassorilievi e i santuari monolitici divennero dei motivi classici per tutta l'architettura religiosa meridionale, così come in Cambogia e Indonesia, e oggi sono Patrimonio mondiale protetto dall'Unesco. La leggenda racconta che la dea-guerriera Bhadrakali, generata dal terzo occhio del dio Shiva, dopo aver sconfitto il temibile demone Darikan, ricevesse dal dio onnipotente il compito di scegliere una terra dove stabilirsi per vegliare sul genere umano. E che Bhadrakali scegliesse senza esitazioni la più bella e rigogliosa esistente: il Kerala. La regione, popolarmente indicata come “Terra degli Dei” e anticamente conosciuta come Malabar, effettivamente è un vero e proprio paradiso tropicale che si estende lungo il Mar Arabico fino alla punta meridionale dell'India, con spiagge incantevoli, pianure molto fertili che danno ogni anno due o tre raccolti di riso e una gloriosa vegetazione che produce spezie, essenze e frutta delle migliori qualità. In passato, le potenze europee si accapigliarono per assicurarsi anche solo il predominio sul commercio del miglior pepe al mondo qui prodotto. L'entroterra del Kerala è solcato da una miriade di canali, fiumi e lagune, le celebri Backwaters, lungo le quali si può percorrere lo stato per buona parte della sua longitudine. Un viaggio breve che ogni giorno riserva sorprese meravigliose al visitatore, da non perdere.

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA - CHENNAI
      Partenza dall'Italia con volo di linea per Chennai (Madras), via Francoforte o Monaco. Arrivo in nottata, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pernottamento.

       

      2° Giorno
      CHENNAI - MAHABALIPURAM
      (55 km, strada ottima: un’ora e mezza)
      Arrivo a destinazione al mattino presto; trasferimento e sistemazione in hotel. In mattinata tour panoramico della città di Madras, oggi chiamata Chennai, popolosa capitale dello stato del Tamil Nadu che sorge su un lungo tratto della costa del golfo del Bengala. Il tentacolare sviluppo dell’area urbana ha inglobato cittadine un tempo autonome, come Triplicane e Mylapore, ormai divenute estesi quartieri cittadini; proprio in quest’ultimo facciamo sosta per ammirare il variopinto tempio di Kapaleeswarar, considerato un capolavoro dell’architettura dravidica con la sua alta torre centrale letteralmente ricoperta da centinaia di statue vivacemente policrome. Fondato attorno al VII secolo (anche se si deve il suo aspetto attuale alla metà del Cinquecento), vi si venera il dio Shiva. Vedremo poi il forte Saint George, costruito a partire dal 1640 dalla Compagnia delle Indie Orientali, che fu il primo grande insediamento stabile fondato in India. Il complesso, oggi sede del governo del Tamil Nadu, comprende anche la chiesa di Saint Mary, la Biblioteca Nazionale, la Galleria d’Arte e il Museo del Forte. Il tour cittadino comprende anche la chiesa di St. Thomas, fondata dai portoghesi nel 1523, ma oggi tutta in stile neogotico dove sono custodite le reliquie di San Tommaso, giunto qui nell’anno 52, e si conclude sulla bella spiaggia della Marina. Al temine delle visite partenza per Mahabalipuram, sistemazione in hotel e visita dei principali monumenti dravidici. Mamallapuram, o Mahabalipuram, fu porto principale durante il regno della dinastia Pallava che dominò l'India meridionale, con le consuete fasi alterne che caratterizzano la storia indiana, tra il I e l'VIII secolo d.C. Durante il regno di Narsimha Varman I, verso la metà del VII secolo, il porto marittimo di Mamallapuram crebbe come centro artistico e religioso di primaria importanza. Risalgono infatti in gran parte a quest'epoca gli splendidi templi rupestri e i colossali bassorilievi, scolpiti nei monoliti di roccia basaltica. Anche il nome della città si crede tragga origine dal soprannome del grande re, che veniva indicato come Mahamalla, il grande lottatore. Il vasto complesso archeologico permette di osservare lo sviluppo delle tre fondamentali tipologie dell'architettura religiosa del tempo: il padiglione, “mandapa”, il carro, “ratha”, il tempio vero e proprio, “vimana”, sovrastato da una piramide, “gopuram”, tutti decorati con pregevoli esempi di scultura e di bassorilievi. Una caratteristica particolare di questo complesso fu il sistema di canali e cisterne di cui era dotato e che apportava ai luoghi l'acqua del fiume Palar, rendendo il sito particolarmente adatto ai culti. Lo spettacolare rilievo scavato in due adiacenti monoliti di diorite raffigurante la “Discesa del Gange” (anche chiamato “la penitenza di Arjuna”), narra la mitica discesa del Gange sulla terra, per certi versi assimilabile al Diluvio Universale. La leggenda racconta che il re Bhagirata, dopo aver fatto scendere il Gange dal Cielo per purificare le anime dei suoi antenati, ben presto si rese conto che le acque avrebbero inondato la terra. Con grandi penitenze convinse allora il dio Shiva a salvare il mondo e il Dio intervenne lasciando colare le acque sui suoi capelli, disperdendo la piena negli innumerevoli fiumi della terra: il miracolo fece accorrere molti animali che presenziarono all’evento. Un ingegnoso sistema idraulico faceva poi sgorgare l’acqua da una naturale spaccatura nella roccia, dove l’immagine di Shiva che scende dai cieli si fonde col culto del Naga. Fra i tanti monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e disseminati attorno al rilievo spiccano i mandapa (piccoli santuari rupestri adorni di bassorilievi) e il gruppo dei ratha, cinque tempietti monolitici concepiti come carri processionali, simili a quelli che ancora oggi portano le immagini degli dèi hindu in processione. Scolpiti nel VII secolo in alcuni massi di diorite, sembrano modelli in scala e si ipotizza che costituiscano le prove di una scuola locale di architettura e scultura. Infine, il celebre “Tempio della riva”, eretto all’inizio dell’VIII secolo, si erge solitario sulla spiaggia, dedicato a Shiva e Vishnu. È articolato in due costruzioni a pianta quadrata, entrambe sovrastate dal gopuram, l’elaborata torre piramidale posta a protezione della cella.
      Pensione completa.

       

      3° Giorno
      MAHABALIPURAM – ESCURSIONE A KANCHIPURAM
      (120 km totali: 2 ore per tratta)
      In mattinata partiamo alla volta di Kanchipuram, una delle sette città sacre dell'India antica, un tempo capitale del regno Pallava. Nota anche come la “Città d’oro dai mille templi”, è una delle culle dell'architettura dravidica, che qui produsse sul finire del VII secolo alcuni dei suoi massimi capolavori. Ne visitiamo gli splendidi templi, dalle decorazioni a rilievo estremamente elaborate: i loro caratteristici gopuram, le alte torri poste all’ingresso, visibili a grande distanza come cime di un'enorme foresta sacra. Il Kailasanath, fondato nel 685 e dedicato a Shiva, è il più antico tempio hindu al mondo: è un complesso straordinario con all'interno della corte un grandissimo albero di mango, ai rami del quale le coppie senza figli appendono culle in miniatura, nella speranza di venire esauditi con una gravidanza. Di poco più tardo, l’imponente Ekambareshwara è invece il maggiore tempio della città, con un gopuram che sfiora i 60 metri di altezza. Oltre che per i suoi magnifici monumenti, Kanchipuram è ben nota anche per la fiorente industria tessile, che ancora oggi si basa sull’uso dei telai a mano. I tessitori di seta locali, i cui avi si stabilirono qui oltre quattro secoli addietro, sono considerati i più abili e migliori produttori di sari di tutta l’India. Visitiamo dunque alcuni laboratori artigianali e mulini per la produzione dei filati. Concluse le visite, facciamo rientro a Mahabalipuram.
      Pensione completa.

       

      4° giorno
      MAHABALIPURAM - CHIDAMBARAM - KUMBAKONAM
      (240 km: 6 ore)
      Oggi, dopo la prima colazione, partiamo alla volta di Kumbakonam. Durante il percorso facciamo sosta per visitare altri templi Patrimonio dell’Unesco: a Chidambaram, una delle più antiche città del Tamil Nadu, che nel VII secolo fu la capitale del regno Chola, sorge uno dei più antichi e venerati templi hindu di tutta l’India. Il complesso sacro, esteso su un’area di oltre 160.000 metri quadrati, sorge nel cuore della cittadina ed è consacrato a Shiva Nataraja, raffigurato nella tipica posa della danza cosmica. Nella forma attuale il superbo edificio risale al X secolo e spicca sul panorama urbano con il suo immenso gopuram principale, volto a ovest e irto di una miriade di statue e altorilievi vivacemente policromi, che si specchiano nelle placide acque della grande piscina rituale (detta Shiva Ganga). Il tempio costituisce una delle cinque mete di pellegrinaggio dello Shivaismo, corrente dell’Induismo che riconosce Shiva come dio supremo. Sosteremo poi a Gangaikondacholapuram, “la città del Chola che catturò il Gange”, nuova capitale fondata da Rajendra Chola per celebrare la prima vittoria di un sovrano del sud nel settentrione indiano. Qui Rajendra fece costruire un imponente tempio dedicato a Brihadeshwara, che però non raggiunse la grandiosità del santuario fatto costruire dal padre Rajaraja a Tanjore, che vedremo nei prossimi giorni. Proseguiamo quindi fino a Kumbakonam; all’arrivo sistemazione in hotel. Nel tardo pomeriggio una breve escursione di pochi chilometri ci porta nel villaggio di Darasuram, dove sorge un altro spettacolare tempio anch’esso consacrato a Shiva, proclamato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Costruito nel XII secolo durante la dinastia Chola, l’Airavatesvara è un autentico catalogo di straordinari elementi architettonici e decorativi: lunghi porticati (mandapa) retti da una miriade di pilastri, bassorilievi dagli squisiti dettagli, un elaborato vimana alto 24 metri, un padiglione che riproduce nelle sue forme un gigantesco carro trainato da cavalli, il cui stile verrà ripreso nel Tempio del Sole di Konark in Orissa, oltre a un’infinità di santuari e cappelle di minori dimensioni.
      Pensione completa.

       

      5° Giorno
      KUMBAKONAM - TANJORE
      (45 km: un’ora e mezza circa)
      La nostra meta odierna è Tanjore, oggi nota con il nome di Thanjavur, che fu la capitale di Rajaraja I, sovrano della dinastia Chola a cavallo tra il X e l'XI secolo, ma fondata dal condottiero Vijayalaya attorno all'850 d.C. Fu però proprio il grande Rajaraja I, che presto cominciò a vantare come antenato il Sole, a volere la costruzione dell'imponente tempio, il Brihadishvara Mandir, eloquentemente conosciuto ancora oggi anche come Big Temple, il grande tempio, giacché all'epoca della sua costruzione fu effettivamente il maggiore mai visto in India fino ad allora. La vita, in questa tranquilla città oggi di provincia nel cuore del verdissimo e fertile delta del fiume Kaveri, è ancora incentrata sul monumentale tempio reale, sulla cui sommità - un blocco di granito a cupola da 80 tonnellate - svetta un recipiente d'oro donato dallo stesso Rajaraja. Al mattino i fedeli si affrettano verso i suoi portali baciati dal primo sole per pregare e compiere la puja prima di recarsi al lavoro e alla sera tornano a centinaia, mentre gli ultimi raggi rifulgono sulla cima del vimana, la torre di 62 metri che sovrasta il sacrario principale, indulgendo lungamente al suo interno in chiacchiere, preghiere, canti e letture religiose. I Chola dovevano il loro potere economico principalmente ai commerci di cotone, seta, spezie, gioielli, avorio, sandalo e canfora, ma anche all'agricoltura e ai ricchissimi raccolti proporzionati dalle loro terre. Grandi costruttori e patroni delle arti, eressero numerosissimi templi, da un lato grazie alla manodopera offerta gratuitamente dalle classi meno abbienti, esortate a guadagnarsi così meriti karmici e miglior accettazione sociale, e dall'altro alle rendite dei villaggi donate dalle classi benestanti, il cui usufrutto contribuì col tempo alla ricchezza dei santuari stessi. A Tanjore visitiamo anche il sontuoso Palazzo del Maharaja, fondato nel XV secolo e caratteristico per i suoi interminabili corridoi, le grandi sale, i molti cortili ombrosi e le torri di osservazione; oggi il Palazzo è adibito a Museo reale, con ricche collezioni di suppellettili e altri preziosi manufatti.
      Pensione completa.

       

      6° Giorno
      TANJORE - TRICHY - MADURAI
      (200 km: 5 ore circa)
      Oggi raggiungeremo la città di Madurai, non senza esserci prima fermati a Tiruchirappalli (il cui nome è spesso abbreviato in Trichy), estesa e popolosa città anch’essa situata sulle sponde del fiume Kaveri, sulle cui acque si specchia una delle grandi attrattive dell’intera regione, il Rockfort, la Fortezza sulla Roccia. Come dice il suo nome, il monumento sorge in cima a una rocca alta circa 83 metri, a picco sul corso d’acqua. Costruita a partire dal 580 e più volte distrutta, ricostruita e ampliata, al suo interno la fortezza custodisce tra l’altro il venerato tempio Ucchi Pillayar, dedicato al dio Ganesh e il tempio Thayumanaswami, scavato nella viva roccia. Una volta conclusa la visita proseguiamo fino alla vicina Srirangam, oggi divenuta un quartiere di Tiruchirappalli, nel mezzo del fiume Kaveri: qui sorge un celebre tempio, Sri Ranganathaswamy, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell’induismo e il più grande complesso religioso dell’India. Il complesso è dedicato a Ranganatha, una divinità che rappresenta una delle reincarnazioni di Vishnu. Si sviluppa su una superficie di circa 630.000 metri quadrati ed è senza dubbio il maggiore esempio di architettura dravidica, caratteristica di questo angolo di India. Le sue origini e la sua storia sono avvolte nella leggenda. Le prime testimonianze relative al complesso di Sri Ranganathaswamy risalgono al X secolo dopo Cristo. Nel corso dei secoli, il tempio ha subito centinaia di attacchi da invasori, riuscendo sempre a resistere. È difeso da sette mura concentriche, al cui interno si trovano 21 torri, 39 padiglioni, 50 santuari e decine di corsi d’acqua artificiali. Una delle grandi attrazioni dello Sri Ranganathaswamy è la stanza dei mille pilastri, realizzati in granito e finemente intagliati con motivi religiosi. I non induisti possono visitare gran parte del complesso ma non possono entrare nell’ultimo cerchio. Autentica città nella città, impreziosito da elaboratissimi bassorilievi, il tempio era un centro spirituale e al contempo un’istituzione caritatevole che includeva scuole, un ospedale e una grande cucina per il sostentamento degli indigenti. All’arrivo, sistemazione in hotel. In serata assisteremo a una cerimonia religiosa al celebre e veneratissimo tempio della dea Meenakshi. Poiché Meenakshi è una delle forme di Parvati, moglie del dio Shiva, la cerimonia consiste nell’accompagnare il dio Shiva Sundareswarar verso la camera da letto della moglie. La puja si svolge tutte le sere, non è particolarmente sfarzosa ma lascia sicuramente un ricordo: l’atmosfera, i credenti in devoto silenzio, le luci e l’ombra, il tempio imponente, l’elefante del tempio che partecipa, rendono la cerimonia una cosa straordinaria.
      Pensione completa.

       

      7° Giorno
      MADURAI – PARCO NAZIONALE DI PERIYAR
      (150 km: 5 ore circa)
      Stamane ci dedichiamo alla visita della popolosa metropoli sorta sulle sponde del fiume Vaigai, la più antica delle città Tamil. Si narra che il re Kulasekara Pandya costruì un grande tempio e una città a forma di loto intorno ad esso. Il giorno dell'inaugurazione, quando la città doveva essere ufficialmente battezzata, il dio Shiva compiaciuto benedisse il popolo e la sua terra, facendovi piovere nettare divino, Madhu, dalle sue chiome intrecciate. La città venne così chiamata Madhurapuri. La città viene citata nelle cronache e si sa che già nel VI Secolo a.C. era uno dei centri principali della cultura tamil, celebre per i suoi scrittori dell'ultimo periodo Sangam, per le accademie letterarie fiorite all'inizio dell'era cristiana e come importante centro commerciale in contatto con Roma e la Grecia. La città fu poi effettivamente capitale della dinastia Pandya, dal VII al XIII secolo, al termine del quale cadde sotto il dominio dell'impero Vijayanagar, i cui regnanti divisero i loro estesi domini in varie unità amministrative, affidandole a governanti locali, che però qui se ne distaccarono presto fondando una dinastia propria, la dinastia Nayak. Il sovrano più importante dei Nayak fu il settimo, Tirumalai (1623-1660), al quale si deve la pianificazione di gran parte della città vecchia di Madurai e la ricostruzione del tempio di Sri Meenakshi, che arricchì anche delle spettacolari gopuram che lo caratterizzano. Dapprima entriamo nel grandioso complesso templare consacrato al dio Shiva Sundareswarar (“Dal bell’aspetto”) e alla sua consorte, la dea Parvati. L’enorme complesso di circa sei ettari è centro di preghiera e nel contempo polo della vita sociale per l’intera popolazione. Nel labirinto di corridoi e sale, alla luce delle lampade votive, tra corone di fiori che ornano gli altari, si avvicendano i pellegrini al ritmo di gesti e preghiere millenari, mentre il rullo dei tamburi sacri si perde tra il profumo dell'incenso e della canfora offerti alle divinità. Più tardi raggiungiamo il Palazzo di Tirumalai Nayak, costruito nel 1636: l’edificio è un pregevole esempio di commistione tra lo stile dravidico induista e quello moghul islamico ed è considerato il capostipite dello stile indo-moresco; al suo interno colpisce soprattutto la vastità della Sala delle Udienze (Svarga Vilasam), le cui arcate raggiungono i 12 metri di altezza. Nel pomeriggio partenza per Periyar, situato nel Parco Nazionale omonimo, in Kerala, sulle pendici dei Ghat occidentali, dove si trovano anche innumerevoli piantagioni di spezie. All’arrivo, sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      8° Giorno
      PARCO NAZIONALE DI PERIYAR
      All’alba effettueremo una passeggiata nel Parco Nazionale di Periyar, con un ranger professionista, della durata di circa 3 ore, senza difficoltà. Il parco si trova sui monti Gath occidentali vicino alla linea di confine con il Tamil Nadu. È considerato uno dei parchi più belli di tutta l'India. Situato ad un'altitudine media di 1400 metri, comprende monti ammantati di fitte foreste, inframmezzati da valli e praterie. Al suo centro si trova un lago artificiale della lunghezza massima di 31 chilometri, formatosi nel 1895 con la costruzione della diga Mullaperiyar che sfrutta le acque del fiume Periyar e del suo affluente Mullayar. Molto ricca la fauna del parco composta da elefanti, bisonti, cinghiali, daini. Molte specie di scimmie popolano le foreste, mentre tigri, leopardi ed orsi sono ridotti a pochi esemplari. Le rive del lago sono popolate da numerose specie di uccelli, alcuni molto rari. Dopo la prima colazione visiteremo una piantagione di spezie per vedere come vengono coltivate le diverse specie di piante che forniscono questi profumatissimi ingredienti che hanno fatto del Kerala la capitale del commercio delle spezie. Nel pomeriggio effettueremo una rilassante gita a bordo di un battello sul lago Periyar per osservare la fauna all’abbeverata. La sera assisteremo ad un’esibizione di Kalaripayattu. Si tratta di una sorta di arte marziale in cui corpo e mente si esercitano come in una danza. Affonda le sue radici nella tradizione vedica di 3500 anni fa prendendo linfa vitale dai concetti dello yoga e della danza indiana nel comune patrimonio dell’ayurveda. Kalari significa letteralmente "addestramento per il campo di battaglia" e rappresenta, quindi, il luogo dove si pratica l'arte marziale: deriva dal sanscrito khaloorika che sta anche per esercitazioni militari. Si dice che la disciplina sia nata quando il leggendario saggio Parasurana seguì gli insegnamenti del dio Shiva, costituendo poi 108 centri di addestramento in tutto il Kerala e adoperandosi affinché i suoi allievi tramandassero il suo insegnamento attraverso le generazioni. Secondo alcune teorie, il Kalaripayattu potrebbe essere l'arte marziale più antica, da cui derivano tutti gli altri metodi di combattimento asiatici. Sicuramente, affiancato allo yoga, rappresentava l'arte per i guerrieri, ma era anche un metodo di salute e guarigione, utile per irrobustire, e un tipo di danza, elemento ancora oggi molto sviluppato.
      Pensione completa.

       

      9° Giorno
      PARCO NAZIONALE DI PERIYAR - BACKWATERS
      (160 km: 5 ore circa)
      Dopo la colazione partenza per Aleppey dove si trova l’imbarcadero delle houseboats che effettuano il tour delle backwaters. Sistemazione a bordo dell’houseboat e inizio della navigazione. Il percorso si snoda lungo canali color smeraldo ritagliati tra il verde brillante delle risaie e alte palme da cocco. Percorrere in barca le lagune interne è una delle principali suggestioni di un viaggio in Kerala. Le imbarcazioni procedono attraverso specchi d’acqua tranquilli e poco profondi, bordati da palme e disseminati di reti da pesca cinesi. Lungo i canali stretti e ombrosi si incontrano tipici villaggi circondati da lagune e immersi nella ricca vegetazione tropicale, dove gli abitanti hanno sviluppato particolari forme di agricoltura strappando alle “backwaters” poche centinaia di metri di terra. La navigazione in house boat termina al tramonto e riprende il mattino successivo. Durante la notte la barca è attraccata. 
      Pensione completa a bordo dell’houseboat (*). 

      (*) L’acqua viene fornita a bordo, altre bevande vanno acquistate prima di imbarcarsi in un negozio vicino al molo e verranno tenute in fresco dall’equipaggio.

       

      10° GIORNO
      NAVIGAZIONE IN HOUSE BOAT – COCHIN
      (60 km: 2 ore circa)
      Prima colazione a bordo e proseguimento della navigazione. Sbarco e trasferimento a Cochin, arrivo e sistemazione in hotel. Oggi importante base navale e porto fra i più attivi dell'India, Cochin è il più antico insediamento europeo in India e conserva un suo alone di fascino nella parte vecchia, che si distende lungo una penisola disegnata dalle viuzze tortuose dove si allineano le case dei mercanti e i mercati delle spezie, mentre la città moderna e industriale sorge sulla terraferma. Edifici coloniali e antichi palazzi, insieme alla sinagoga e alla più antica chiesa dell’India, contribuiscono a creare un’atmosfera d’altri tempi dove si riconoscono palazzi lusitani e olandesi, edifici che parlano di un passato complesso e romantico. Nel pomeriggio tempo a disposizione nella zona del forte per un po’ di svago tra boutique eleganti, caffè di tendenza e gallerie d’arte. Più tardi ci recheremo ad assistere ad una esibizione di danza Katakhali. Questa danza, originaria del Kerala, è estremamente complessa e di origine antichissima. Raduna in sé elementi del Kayaripayattu che abbiamo visto a Periyar e delle danze del Theyyam che si fanno nei templi in occasione dei festival. ll Kathakaḷi, che dal XVI secolo mantiene la sua forma originaria, è uno spettacolo teatrale, in cui il testo cantato viene narrato dall’attore attraverso un vero alfabeto gestuale delle mani chiamato Mudrā e la mimica facciale, le storie perlopiù tratte dai grandi poemi epici indiani (Mahābhārata, Rāmāyaṇa, Purāṇa) che vengono contemporaneamente cantate dai musicisti in scena. Vedremo prima la complicata cerimonia del trucco nella sala adiacente al teatro imparando a conoscere i vari personaggi (il cattivo, la donna, la ninfa, il saggio, il buono), tutti impersonati da uomini. Rientro in hotel.
      Pensione completa.

       

      11° GIORNO
      COCHIN - BANGALORE
      Dopo la colazione visita della città: vedremo la sinagoga ebraica, il Palazzo olandese e la chiesa di San Francesco, fondata nel 1503; in questa zona ricca di botteghe di antiquariato il navigatore Vasco de Gama stabilì la prima stazione commerciale portoghese in India. Sarà possibile inoltre osservare l’affascinante sistema di pesca con le reti cinesi. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per Bangalore. All’arrivo, trasferimento in hotel.
      Pensione completa. 

       

      12° GIORNO
      BANGALORE - ITALIA
      Trasferimento in aeroporto e partenza nella notte con il volo diretto a Francoforte o Monaco. Proseguimento con il volo per l'Italia, dove l'arrivo è previsto nel primo pomeriggio.


      PARTENZE GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 8/10 partecipanti:

       PARTENZE 2020

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 30 Ottobre al 10 Novembre


      € 4650,00

       € 1100,00

       Dal 26 Dicembre al 6 Gennaio 2021

      Quota garantita fino al 22/10/20 (^):

      € 5330,00

      € 1140,00

      (^) QUOTA GARANTITA: PRENOTANDO ENTRO QUESTA DATA, SI AVRÀ LA GARANZIA CHE LA QUOTA NON SUBIRÀ VARIAZIONI A SEGUITO DELL’AUMENTO DELLE TARIFFE AEREE. PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VI INVITIAMO A LEGGERE LE PAGINE “PRENOTARE IN ANTICIPO CONVIENE...”  CLICCANDO QUI  

       

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/12/20 

      Quote negoziate in Euro 

       

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Lufthansa da/per Milano (classe di prenotazione V: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • Il volo interno a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura del tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di guida locale parlante inglese • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in India (Euro 55) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 435 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere, su richiesta 

      Quote individuali con assistenza di guida locale parlante italiano:

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Da 6 a 7 partecipanti

      € 3890,00

      € 1090,00

      Da 3 a 5 partecipanti

      € 4310,00

      € 1090,00

      Base 2 partecipanti

      € 4970,00

      € 1090,00

       

      Validità quote: 31/12/20

      Quote negoziate in Euro 

      La quota comprende

      • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      La quota non comprende

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 420 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 55) • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

      • Per i periodi di bassa stagione e di altissima stagione (Capodanno) rivolgersi al nostro booking

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