Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. Ok

Facebook

YouTube

DURATA

15 giorni

 

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 23 FEBBRAIO AL 9 MARZO 2019
DAL 19 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE 2019

PARTENZE INDIVIDUALI
MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio che ci conduce in una delle regioni più interessanti dell’India, sia dal punto di vista storico e monumentale, sia da quello naturalistico, e pur tuttavia ancora estranea ai grandi flussi turistici. Un’esperienza ammaliante per i molti capolavori architettonici toccati durante il percorso, tra cui i favolosi templi di Khajuraho, e al contempo per l’incontro con la natura più selvaggia all’interno di due parchi nazionali dove vive ancora la leggendaria tigre del Bengala. 


I VOSTRI ALBERGHI

Delhi: Pride Plaza Aerocity 5* (Deluxe room)
Dhar: Jhira Bagh Palace 3* - Heritage (Deluxe room)
Indore: Radisson Blu 4* (Superior room)
Bhopal: Noor Us Sabah Palace 3* sup. – Heritage (Standard room)
Gwalior: Usha Kiran Palace 5* (Superior room)
Orchha: Orchha Palace 4* (Standard room)
Khajuraho: Radisson Hotel 4* (Deluxe room)
Bhandhavgarh: Bandhav Vilas Hotel 4* (Cottage)
Kanha: Tuli Tiger Resort 4* (Cottage)



MEZZI DI TRASPORTO

Vetture o minibus dotati di aria condizionata durante i trasferimenti; jeep nel corso dei safari nei parchi. Il settimo giorno, trasferimento in treno da Bhopal a Gwalior, trasferimenti da Bhandhavgarh a Kanha e da Kanha a Jabalpur con Toyota Innova (3 persone per auto).


DA SAPERE

Il viaggio non presenta particolari difficoltà, pur prevedendo intense giornate di visita e qualche lungo trasferimento. Sebbene il parco di Bhandhavgarh sia una celebre riserva a tutela della tigre, ricordiamo che è molto difficile avvistare questo superbo animale allo stato libero, molto elusivo. I permessi per i safari nel parco determinano il posto a bordo delle jeep; le vetture e i posti a bordo non sono quindi intercambiabili. Inoltre i regolamenti del parco vietano tassativamente di scendere dal veicolo durante i safari. Nei templi si entra senza scarpe. Per poter provvedere a prenotare i migliori posti per i safari occorre presentare copie dei passaporti almeno 120 giorni prima della partenza.


QUANDO PARTIRE

Il periodo più indicato dal punto di vista climatico va da fine ottobre a metà aprile; febbraio è il mese migliore. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Le grotte di Bhimbetka
- I monumenti buddhisti di Sanchi
- I monumenti di Khajuraho


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Sabato, 23 Febbraio 2019
  • Sabato, 19 Ottobre 2019
  • INDIA - MADHYA PRADESH: IL CUORE SEGRETO DELL’INDIA

    Quote a partire da € 3.490 - 15 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    ESCLUSIVA TUCANO

    • Dal punto di vista geografico il Madhya Pradesh è uno Stato interessante e vario. La parte settentrionale è situata nella vasta pianura del Gange, il resto del territorio è formato da altipiani e colline inframmezzare dalle profonde valli dei fiumi che si gettano nel Golfo del Bengala a est e nel Mar Arabico a ovest. Le colline sono ammantate di rigogliose foreste ricche di legname pregiato, ci sono poi foreste di bambù e boschi di alberi da frutto. Le colline sono il regno delle tigri, dei rari lupi indiani e di una miriade di erbivori: proprio tra queste colline Rudyard Kipling ambientò il suo “Libro della giungla”. La storia dello Stato, il più vasto dell’India, risale a tempi antichissimi, qui l’impero di Maurya di Ashoka fu molto potente, ad essi succedettero i Sunga e i Gupta, finché la calata degli Unni intorno all’anno mille sconvolse tutto. Tra il XII e il XIV secolo si succedettero battaglie e invasioni di re hindu e musulmani finché i Moghul non riportarono un po’ di pace, che però non durò a lungo: persero lo stato combattendo contro i Maratha che a loro volta lo persero con gli Inglesi. Tutti lasciarono impronte importanti dal punto di vista storico e artistico. Un viaggio che ci conduce in una delle regioni più interessanti dell’India, sia dal punto di vista storico e monumentale sia da quello naturalistico, e tuttavia ancora estranea ai grandi flussi turistici. Un’esperienza ammaliante per i molti capolavori architettonici toccati durante il percorso e al contempo per l’incontro con la natura più selvaggia all’interno di un rinomato parco nazionale dove vive ancora la leggendaria tigre del Bengala.

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA - DELHI
      Partenza dall’Italia con volo di linea per Delhi, via Monaco o Francoforte, con arrivo a destinazione in nottata. Trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pernottamento.

       

      2° Giorno
      DELHI - INDORE - DHAR
      (volo e 65 km via terra, 2 ore circa)
      In mattinata, dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto, da cui partiamo alla volta di Indore (il volo dura poco meno di un’ora e mezza). Arrivo e trasferimento al ristorante per il pranzo, dopo di che iniziamo la visita dei monumenti più interessanti di quella che è la maggiore e più popolosa città del Madhya Pradesh, fondata nel XVI secolo come snodo commerciale tra il Deccan e Delhi. Il Rajwada è un impressionante palazzo costruito circa due secoli fa dai sovrani della dinastia Holkar, fondatori dell’impero Maratha che dominò buona parte della penisola indiana nel XVIII secolo. Distribuito su 7 piani, l’edificio si fa notare per la sua particolare architettura e il contrasto cromatico tra il bianco e il rosso scuro delle sue murature e parti lignee. Altrettanto sontuoso è il Lal Bagh, situato sulle sponde del fiume Khan, in posizione decentrata; costruito tra il 1886 e il 1921 in un’eclettica commistione di stili, il palazzo è stato la residenza della dinastia Holkar fino al 1978 ma oggi è adibito a museo, in cui sono raccolte preziose collezioni di manufatti risalenti all’impero Maratha. Altra grande attrazione di Indore è il Chattri Bagh, anch’esso situato vicino al fiume Khan: il complesso architettonico è caratterizzato da un gruppo di "chattri", cenotafi a forma di cupola con guglie piramidali. Sorgono sui sepolcri dei principi Holkar; il più interessante è quello di Malhar Rao Holkar I, il fondatore della dinastia. Costruito all’inizio del Novecento, il tempio giainista di Kanch Mandir è un’autentica sorpresa per gli occhi: a un esterno piuttosto austero corrisponde infatti un interno rutilante di decorazioni vitree e specchi, che coprono ogni superficie con effetti caleidoscopici. Il tempio di Bana Ganapati, fondato nel 1875, è la meta di migliaia di pellegrini induisti che vi giungono per venerare la più grande statua al mondo del dio Ganesha, dalle sembianze di elefante; tutta in metallo, è alta ben 8 metri. Al termine delle visite partiamo alla volta di Dhar, bella città, capitale del sultanato di Malwa dal X al XV secolo. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      3° Giorno
      DHAR - ESCURSIONE A MANDU
      In mattinata è prevista l’escursione a Mandu, antica città situata sulla cresta dei Monti Vindhya, su un pianoro alla sommità di una collina. Dal punto di vista della sicurezza Hushang Shah, che la fece costruire, non poteva scegliere posto migliore per porre la sua capitale quando decise di lasciare Dhar nel 1405. La città, fortificata naturalmente e ulteriormente rinforzata da una cinta muraria lunga quaranta chilometri, fu arricchita di molti edifici: furono costruiti moschee e mausolei, palazzi, padiglioni e persino laghetti artificiali. Iniziamo le visite con il Jahaz Mahal, o "Palazzo della nave", costruito alla fine del XV secolo dal sultano Ghyas-ud Din per ospitare il proprio harem. L’edificio, costruito tra due laghi artificiali, deve il nome al fatto che sembra una grande nave che scivola sulle acque. L'Hindola Mahal, il "Palazzo oscillante" a causa delle sue pareti aggettanti, risale invece al 1425 e faceva parte del più vasto complesso della reggia, oggi in parte ridotta a rovine; probabilmente fungeva da sala delle udienze. Serviva la reggia anche il Champa Baoli, uno dei tipici pozzi che ritroviamo anche in Gujarat ed in altre regioni, corredato da una serie di ambienti sotterranei che probabilmente fungevano da luoghi di delizia estivi, o da hammam. L’imponente Moschea del Venerdì, la Jama Masjid, ispirata alla grande moschea di Damasco, colpisce l’attenzione sia per le sue dimensioni, sia per la compostezza architettonica; costruita in marmo nel 1454 secondo i dettami dello stile Moghul, sorge su un alto basamento e vi si accede attraverso una porta monumentale. La magnifica tomba di Hoshang Shah, alla quale si accede dalla moschea, che fu il primo sovrano islamico della regione del Malwa dal 1405 al 1434, fu il primo edificio in India a essere stato costruito interamente in marmo; con la sua cupola ben proporzionata, le intricate decorazioni a bassorilievo, il porticato e le torri, servì da modello per il più celebre Taj Mahal. Oggi ridotto in rovine, il vicino Ashrafi Mahal (Palazzo delle Monete d’Oro) fu concepito per essere la madrasa (scuola religiosa) eretta a corredo della Jama Masjid. Una delle maggiori attrazioni di Mandu, l’imponente palazzo di Baz Bahadur è un’affascinante commistione tra lo stile architettonico Rajput e quello Moghul: eretto attorno al 1509 e distribuito su più piani, comprende un gran numero di sale, porticati, terrazze, cortili e fontane. Del complesso fa parte anche il magnifico padiglione di Roopmati, l’adorata moglie hindu del sultano musulmano Baz Bahadur, ultimo sovrano del regno di Malwa. L’infelice amore di Baz Bahadur per la bella musicista di corte Rupamati ispirò molte ballate e canzoni. Il suo suicidio per evitare di diventare una delle donne dell’harem del Moghul Akbar, che conquistò Mandu nel 1561, divenne uno dei soggetti preferiti di poeti e letterati. Concluse le visite, facciamo rientro a Dhar.
      Pensione completa.

       

      4° Giorno
      DHAR - MAHESHWAR - OMKARESHWAR - INDORE
      La prima meta della giornata è Maheshwar, splendida cittadina sviluppatasi sulla sponda settentrionale del fiume Narmada, oggi soprattutto nota per i suoi monumenti e come luogo di produzione di un rinomato tipo di sari tessuto a mano, che si chiama non a caso Maheshwari. Si dice che la lunga storia della città sia testimoniata da ben cento templi, gran parte dei quali si affolla lungo la sponda del fiume e nei pressi del Forte Ahilya, anch’esso affacciato sul placido corso del Narmada e oggi trasformato in un heritage hotel. La tappa successiva è a Omkareshwar, un piccolo villaggio lungo il corso del Narmada celebre perché vi sorge un venerato tempio hindu consacrato a Shiva, uno dei dodici più importanti santuari del dio in India. Il villaggio prende il proprio nome dalla particolare forma dell'isola su cui si trova il tempio, che ricorderebbe quella dell’Om, la sacra sillaba sanscrita: Omkareshwar, infatti, non significa altro che “luogo sacro a forma di Om”. Nel santuario principale – il Shri Omkar Mandhata – è custodito il sacro Jyotirlinga del dio, la pietra di forma fallica rappresentante l’energia creativa di Shiva, forse il più venerato tra gli dei del pantheon induista. Di conseguenza, il tempio è una delle mete più importanti che credenti, pellegrini e sadhu dalle lunghe barbe possano visitare nel corso della loro vita. Avvicinandoci al santuario vedremo infatti un gran numero di individui e intere famiglie cariche di offerte e cesti votivi di fiori, diverse generazioni che viaggiano insieme per rendere omaggio a Shiva; l’atmosfera del posto, carica di fascino e fuori dal tempo, è semplicemente indimenticabile. Lasciatici alle spalle questo luogo pregno di sacralità, proseguiamo il viaggio fino a Indore. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.  

       

      5° Giorno
      INDORE - UJJAIN - BHOPAL
      (250 km, 6 ore circa)
      Dopo la prima colazione partiamo alla volta di Bhopal, la popolosa capitale dello Stato del Madhya Pradesh. Durante il percorso ci fermiamo a Ujjain, situata sulle sponde del fiume Sipra, l’antica Ozene dei Greci, di antichissime origini. Un tempo chiamata Avanti, nel 275 a.C. ospitò il grande imperatore Ashoka in qualità di viceré quando il padre risiedeva ancora a Pataliputra (Patna). Ujjain è una delle città più sacre per gli hindu in cui, ogni dodici anni, si svolge l’importante pellegrinaggio religioso del Kumbh Mela (le altre sono Allahabad, Haridwar e Nasik). La località è però soprattutto nota perché – oltre a numerosi altri importanti templi – vi sorge il Mahakaleshwar, uno dei dodici santuari che custodiscono il sacro Jyotirlinga del dio Shiva. Non è un caso quindi se Ujjain è diventata una delle principali mete di pellegrinaggio per i fedeli; grazie alla quasi totale assenza di turismo straniero qui è possibile percepire appieno la spiritualità del luogo, mentre si osservano i fedeli carichi di offerte che si recano verso la dimora del dio. Proseguiamo poi il viaggio fino a raggiungere Bhopal. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      6° Giorno
      BHOPAL - BHIMBETKA - BHOJPUR - SANCHI - VIDISHA - UDAYAGIRI - BHOPAL
      Prima meta odierna è il sito archeologico di Bhimbetka, ad una cinquantina di chilometri da Bhopal, iscritto nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco, in quanto vi si conservano le più antiche tracce della presenza umana in India: le numerose pitture rupestri, che istoriano le pareti di centinaia di grotte grandi e piccole, risalgono infatti a circa 10.000 anni fa e testimoniano, con vividi dettagli, il modo di vivere di questi uomini primitivi. Situate in un paesaggio roccioso coperto di dense foreste, le grotte costituiscono una preziosa cronaca della storia dell’uomo. Ci trasferiamo poi a Bhojpur, città dall’antico retaggio storico sorta sulle sponde del fiume Betwa, nella quale sorgono diversi templi molto venerati. Il più importante è quello di Bhojesvar (XI secolo), dedicato a Shiva e rimasto incompiuto. Al suo interno è custodito uno dei più grandi linga di tutta l’India, alto ben 5 metri e mezzo e monolitico. Più tardi arriviamo a Sanchi, località dichiarata anch’essa Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il Buddha storico di fatto non visse mai qui, come invece accadde per Bodhgaya e Sarnath, consacrati dalla sua presenza, tuttavia Sanchi è il simbolo dei luoghi di pellegrinaggio proto-buddhisti. Stupa e vihara, templi e colonne commemorative ricoprono le ampie terrazze sulla sommità della collina. Qui si trova l’insieme di stupa più imponente dell’intera India; fondato all’epoca di Asoka, il grande imperatore buddhista che regnò tra il 268 e il 232 a.C., il luogo andò ingrandendosi sempre di più con il maggiore afflusso di pellegrini da ogni dove e la sua fortuna durò circa un millennio, ma con la progressiva scomparsa della fede buddhista a causa dell’imporsi dell’Islam, il sito venne dimenticato e andò in rovina. Ciò che vediamo oggi, dovuto ad un faticoso lavoro di restauro, rimane tuttavia una delle testimonianze più significative dell’arte indiana antica. L’edificio più celebre è il Grande Stupa che domina la collina, fatto erigere da Ashoka in persona e ampliato nel II secolo a.C; la struttura emisferica, costruita in mattoni e alta 16 metri e mezzo che di fatto ricopre lo stupa originario di Ashoka, è sormontata da un elegante chattra, un decoro a forma di tre parasoli, che nell’iconografia religiosa era simbolo di dignità regale. Lo stupa si erge al centro di un deambulatorio cinto da un muro in pietra nel quale si aprono quattro portali i cui architravi sono coperti di splendidi bassorilievi che illustrano vari episodi tratti dai Jataka, la raccolta delle vite anteriori del Buddha. Sanchi sorgeva vicino alla prospera città mercantile di Vidisha, nostra meta successiva. Qui, nell’antica città i cui capitali indubbiamente aiutarono lo sviluppo della vicina Sanchi, si trovano i resti di un grande tempio hindu fondato nella seconda metà dell’XI secolo (detto Bijamandal), dedicato a Vishnu. A una decina di chilometri da Vidisha visitiamo infine le grotte di Udayagiri, al cui interno si conservano interessanti altorilievi hinduisti e giainisti, risalenti a un periodo compreso tra il IV e il V secolo. Al termine delle visite rientriamo a Bophal.
      Pensione completa.

       

      7° Giorno
      BHOPAL - GWALIOR
      Oggi visitiamo i principali monumenti di Bophal, a partire dalla notevole Taj-ul-Masajid, una delle più grandi moschee dell’India e dell’Asia; su circa 400.000 metri quadrati, può ospitare oltre 175.000 fedeli. La costruzione fu iniziata dalla Begum di Shah Jahan, ma venne completata solo molto più tardi. La sua facciata in pietra rosa è rinserrata tra due alti minareti ottagonali e l’edificio principale è coperto da tre grandi cupole bianche. Di dimensioni decisamente minori, la moschea Moti Masjid (fondata nel 1860) si fa però ammirare per la sua bella facciata in marmo bianco, nella quale si apre il grande portale d’accesso, dalle complesse decorazioni geometriche. L’imponente palazzo Shaukat Mahal e il contiguo Sadar Manzil (la sala delle udienze degli antichi sovrani di Bhopal) mostrano un’eterogenea combinazione di stili architettonici asiatici e occidentali tra cui Rinascimento e Gotico. Visitiamo infine il Museo Archeologico Statale di Bhopal, che ospita interessanti opere scultoree, reperti antichi, manufatti tribali, altorilievi provenienti dal tempio di Khajuraho e un’eccezionale collezione di 87 piccoli bronzi jainisti, risalenti al XII secolo. Nel pomeriggio, dopo pranzo, raggiungiamo la stazione di Bhopal, dove saliamo sul Shatabdi Express – uno dei treni più veloci in India – diretto a Gwalior, dove giungeremo in serata (il viaggio dura circa 4 ore e mezza). All’arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      8° GIORNO
      GWALIOR - SONAGIRI - DATIA - ORCHHA
      Gwalior, oggi capoluogo dell’omonimo distretto amministrativo, in virtù della sua posizione strategica al centro dell’India settentrionale, nell’antichità fu la capitale della regione storica del Gird. Questo spiega l’importanza e le grandi dimensioni del suo forte, uno dei maggiori del Paese; costruito nel X secolo sulle rovine di un più antico tempio del Sole, conobbe nel corso dei secoli infinite vicissitudini, tra conquiste, distruzioni e ricostruzioni, oltre che il passaggio di potere da una dinastia all’altra. Conquistata dai Moghul, che in parte la utilizzarono come carcere di sicurezza, Gwalior ritornò ad essere un regno indipendente nel 1732 col clan degli Scindia, di etnia Maratha. Durante la rivolta dei Sepoy del 1857 il suo maharaja rimase fedele ai britannici, ma dopo breve tempo 6.500 militari delle sue truppe finirono per schierarsi con gli ammutinati. L'anno seguente si combatté aspramente intorno a Gwalior; quando la fortezza cadde sotto l'armata inglese, tra i corpi dei ribelli massacrati venne trovato anche quello del loro capo, la Rani di Jhansi, in abiti maschili: una delle eroine più amate della Storia indiana. Oggi il grande complesso, arroccato su una prominenza rocciosa che domina la città (non a caso è anche soprannominato la “Gibilterra dell’India”), comprende all’interno della sua impressionante cinta muraria diversi edifici storici, tra cui raffinatissimi templi hindù e giainisti, splendidi palazzi e moschee, grandi bacini idrici. In una breve iscrizione presente nel forte e risalente al IX secolo è tra l’altro attestato il primo esempio al mondo di utilizzo del numero zero. Dal punto di vista architettonico Gwalior è “il forte” per eccellenza, dal quale tutti i Rajah Rajput hanno tratto spunti per la costruzione dei loro forti in Rajasthan. Completata la visita di questo straordinario complesso architettonico raggiungiamo il Jai Vilas Mahal, sontuoso palazzo eretto nel XVIII secolo in stile eclettico occidentale e ancor oggi residenza dei discendenti della dinastia reale dei Maratha Scindia; una trentina di sale dell’enorme edificio è stata convertita a museo, dove si possono ammirare pregevoli (e spesso bizzarri) esempi di arredi e suppellettili, tra cui i due lampadari di cristallo più grandi al mondo. Nel primo pomeriggio raggiungiamo la località di Sonagiri, dove sull’alto di una collina sorgono ben 77 templi giainisti risalenti al IX e X secolo; gli adepti dell’antica religione vengono qui per pregare tra i candidi edifici e raggiungere la Moksha, ossia la liberazione dagli affanni terreni. A pochi chilometri di distanza da Sonagiri si trova Datia, dove visitiamo il sontuoso Palazzo del Raja Bir Singh Deo, costruito nel 1620 in cima a una collina; a sette piani, è considerato un capolavoro dell’architettura hindù del XVII secolo, con la sua profusione di archi, torrette, decorazioni a rilievo e in ceramiche policrome. Al termine della giornata raggiungiamo infine Orchha, sul fiume Betwa. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      9° Giorno
      ORCHHA - KHAJURAHO
      (180 km, 5 ore circa)
      In mattinata ci dedichiamo alla scoperta di Orchha, antica capitale del regno di Bundela dal 1531 al 1783, i cui monumenti rappresentano una felice sintesi tra l’architettura induista tradizionale, quella indo-saracena e quella, più ricercata, dei Moghul. Tutto qui è ancora intriso dell'atmosfera del passato e la quiete del luogo ne amplifica il fascino. All’interno dell’imponente fortezza che sorge in mezzo al fiume, raggiungibile attraversando un antico ponte, sorge il sontuoso palazzo del Raj Mahal, fatto costruire dal Raja rajput fondatore di Orchha tra il 1507 e il 1531, ma terminato dal successore solo nel 1545. Ancora più spettacolare per l’architettura indo-islamica dei suoi saloni labirintici, delle balconate, dei porticati, è il Jahangir Mahal, immenso complesso palaziale risalente al XII secolo. Nel centro di Orchha, di fronte al forte, vi è il cuore religioso, il tempio-palazzo di Ram Raja: il tempio sembra un palazzo perché, secondo la leggenda, un tempo era davvero un’abitazione, ma quando la statua del dio Rama venne installata sull’altare domestico, nell’attesa che il vero tempio fosse completato, non fu più possibile rimuoverla. Così il palazzo fu convertito in tempio. Lungo la strada che porta al Ram Raja sono allineati i negozietti in cui si vendono articoli sacri e devozionali: un piccolo e colorato bazar dove è bello osservare la gente impegnata a contrattare o chiacchierare. Appollaiato su una collinetta, il tempio Lakshmi Narajan merita di essere visitato per le splendide pitture parietali che ne ornano gli interni; poco distante si erge la gran mole del tempio di Chaturbhuj (1558-1573), il cui ingresso è preceduto da una ripida scalinata. Davvero suggestiva, infine, è la visione dei chattri reali, imponenti cenotafi costruiti lungo il fiume, là dove avvenivano le cremazioni. Nel pomeriggio, concluse le visite, partiamo alla volta di Khajuraho. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      10° Giorno
      KHAJURAHO - BANDHAVGARH
      (235 km, 6 ore circa)
      Dedichiamo la mattina alla scoperta dei magnifici templi di Khajuraho, celebre località dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Degli 85 templi edificati tra il 950 e il 1150 d.C. oggi ne restano una ventina. Scoperti nella giungla dagli Inglesi nel 1840, cominciarono ad essere restaurati solo agli inizi del '900. La loro costruzione si deve ai sovrani rajput Chandella. La dinastia raggiunse il massimo splendore con il re Dhanga (950 - 1008) e sopravvisse prospera fino al 1202, quando le prime incursioni musulmane ne minarono la potenza, che scemò gradualmente fino all'annessione dei territori al Sultanato di Delhi nel 1310. I templi di Khajuraho, per la maggior parte in arenaria, disseminati in uno spazio aperto privo di cinte, sorgono su ampie piattaforme spesso con quattro tempietti angolari e sono caratterizzati da un alto basamento a elaborate modanature che ne sottolineano lo slancio verticale. A incantare è l'architettura dei numerosi templi, sull’alto di elevate piattaforme, con tetti che sembrano castelli di sabbia protesi verso il cielo. Avvicinandosi si è catturati dalla ricchezza delle sculture: oltre agli dei e alle dee, agli esseri semidivini e alle creature fantastiche, davanti ai nostri occhi si dipana un autentico elogio alla vita, con musici, danzatrici, guerrieri, animali, scultori, artigiani, uomini e donne intenti alle proprie attività. I templi di Khajuraho sono la raffigurazione del macrocosmo e per questa ragione sulle pareti esterne trovano posto tutte le forme di vita terrena, senza le contraddizioni tra sacro e profano di altre religioni. Così, le coppie di amanti diventano simbolo di fertilità da invocare per ottenere un figlio o una buona relazione matrimoniale, mentre su un piano più allegorico sono una metafora che rappresenta fisicamente l’unione dell’anima individuale con quella universale. Di certo si comprendono meglio i templi se si contestualizzano nell’ambiente culturale in cui furono costruiti, fortemente influenzato dal tantrismo, secondo il quale la soddisfazione dei desideri terreni è un passo verso il nirvana. Durante la visita visiteremo in particolare i cosiddetti “Gruppo Orientale” e “Gruppo occidentale”, con il tempio Varaha, dedicato a Vishnu, il tempio Kandariya Mahadeva dedicato a Shiva e il tempio Lakshmana, il più antico e anch’esso consacrato a Vishnu. Al termine delle visite partiamo alla volta di Bhandhavgarh. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      11° giorno
      PARCO NAZIONALE DI BHANDHAVGARH
      Il Parco Nazionale si estende su un’area di 400 chilometri quadrati, nella regione delle colline Vindya; il suo vasto territorio, che è occupato da habitat diversi comprendenti aspri massicci rocciosi, foreste di bassa quota e ampie praterie erbose, ospita un gran numero di specie animali come leopardi, volpi del Bengala, sciacalli dorati, orsi labiati, elefanti asiatici, gaur (o bisonte indiano), cervi pomellati ed entelli (un genere di scimmie). Tuttavia gli ospiti più celebri del parco sono la rara tigre reale e l’ancor più elusivo lupo indiano, una specie purtroppo a rischio di estinzione; riuscire a scorgere qualche esemplare di questi leggendari predatori non è mai certo, a causa del loro carattere guardingo, ma va detto che la locale densità di popolazione della tigre reale è la più alta di tutta l’india. È tuttavia certo che la visita del parco ci riserverà senz’altro molte emozioni indimenticabili. In giornata parteciperemo a due safari in fuoristrada, l’uno al mattino e l’altro nel pomeriggio, inoltrandoci in un piccolo mondo rimasto fuori dal tempo.
      Pensione completa.

       

      12° Giorno
      PARCO NAZIONALE DI BHANDHAVGARH - PARCO NAZIONALE DI KANHA
      (260 km, 6 ore circa)
      In mattinata sperimenteremo ancora l’emozione di un safari all’interno del parco, che ci regalerà qualche altro fortunato incontro con la variegata fauna locale: magari un branco di eleganti cervi maculati, o una scaltra mangusta grigia, o un velocissimo zibetto. Senza contare che l’area protetta dà asilo a oltre 250 specie di volatili. L’importante è ricordarsi di un paio di facili regole: non fare mai rumore e non compiere movimenti bruschi! Nel primo pomeriggio partiamo alla volta del Parco Nazionale di Kanha, che raggiungeremo con un viaggio di circa 6 ore attraverso un territorio dove ai campi coltivati e ai villaggi si alternano aree boschive e praterie. All’arrivo a destinazione, sistemazione nel resort.
      Pensione completa.

       

      13° Giorno
      PARCO NAZIONALE DI KANHA
      Il celebre scrittore inglese Rudyart Kipling descrisse con parole appassionate questo territorio nel suo romanzo più celebre, “Il libro della Giungla”. Questa è l’India più vera e selvaggia, fatta di paesaggi di drammatico splendore e inimmaginabili contrasti: il Parco Nazionale di Kanha, esteso su oltre 940 chilometri quadrati, ospita una cospicua popolazione di tigri reali del Bengala, oltre a innumerevoli altre specie tra cui leopardi, orsi e il raro cervo barasinga, dal maestoso portamento. Il parco, i cui precursori furono due vaste aree dichiarate protette già negli Anni Trenta, fu istituito ufficialmente nel 1955 e trasformato in santuario della tigre nel 1974 assieme al vicino santuario di Phen; da allora, una serie di rigorosi programmi di conservazione per la protezione della flora e della fauna locali ha dato a Kanha la meritata reputazione di essere uno dei parchi nazionali più belli e meglio amministrati dell'Asia, un'attrazione irresistibile per tutti gli amanti della natura e un vero paradiso per la sua popolazione di animali. L’habitat è sostanzialmente costituito da pianure boschive intramezzate da grandi praterie e da altopiani coperti da alberi tropicali e macchie di bambù; qui vivono numerose specie di carnivori come tigri, leopardi, orsi, cuon (o cani selvatici dell’Asia), sciacalli dorati, gatti leopardo e rari lupi asiatici, le cui prede sono per lo più costituite da oltre 20.000 esemplari di cervi pomellati e da numerosi altri erbivori (tra cui una rarissima sottospecie del cervo barasinga, endemica di Khana). Nella prima mattinata e nel tardo pomeriggio parteciperemo a due emozionanti safari nel parco, accompagnati da esperte guide naturalistiche che sapranno valorizzare al massimo questa ineguagliabile esperienza.
      Pensione completa.

       

      14° Giorno
      PARCO NAZIONALE DI KANHA - JABALPUR - DELHI
      (180 km, 5 ore circa)
      Nella mattinata abbiamo tempo per un ultimo safari fotografico in fuoristrada per osservare ancora la flora e la fauna del luogo. Più tardi partiamo alla volta dell’aeroporto di Jabalpur, da cui decolliamo con il volo diretto a Delhi, che raggiungiamo nel tardo pomeriggio. All’arrivo, trasferimento in hotel.
      Pensione completa.

       

      15° Giorno
      DELHI - ITALIA
      Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro in Italia, via Francoforte o Monaco. Arrivo in Italia in serata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 11/15 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 23 Febbraio al 9 Marzo

      € 4.110,00

       € 930,00

       Dal 19 Ottobre al 2 Novembre

      € 4.290,00

      € 980,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 19/12/19

      Quote negoziate in Euro

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Lufthansa (classe di prenotazione V: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • I passaggi aerei nazionali con voli di linea, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assistenza di rangers professionisti parlanti inglese per il safari a Bandhavgarh e Kanha • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 11 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 430 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere tutti i giorni da ottobre ad aprile, su richiesta 

       

      Quote individuali con assistenza di guida locale parlante italiano:

      Dal 10/1 al 30/4/19:

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Da 6 a 9 partecipanti

      € 3.490,00

      € 930,00

      Da 3 a 5 partecipanti

      € 3.770,00

      € 930,00

      Base 2 partecipanti

      € 4.525,00

      € 930,00

      Supplementi:

      Servizi a terra dall’1/10 al 20/12/19: Euro 155,00

      Camera singola dall’1/10 al 20/12/19: Euro 980,00 

       

       

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 19/12/19

      Quote negoziate in Euro

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei nazionali con voli di linea, 20 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Eventuali tasse per filmare/fotografare • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

    RESPONSABILITà

    CONCEPT STORE

    TWITTER FEEDS

    Informazioni Legali  |  Privacy  |  EU Safety List  |  Coperture Assicurative

    Il Tucano Viaggi Ricerca di Willy Fassio Srl - Piazza Solferino, 20 - 10121 Torino - Tel. 011 5617061 - Fax 011 544419 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Iscritti nel registro imprese di Torino n° 876529 - P.Iva e codice Fiscale 07255310018 - Capitale Sociale Euro 10.500
    Tucano Viaggi Copyright © 2013 - Powered by coolshop