Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. Ok

Facebook

YouTube

DURATA

13 giorni

STATI VISITATI: JAMMU E KASHMIR 

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DALL'8 AL 20 AGOSTO 2019
 


UN VIAGGIO PER...

Per tutti coloro che vogliano conoscere una delle regioni più indimenticabili del mondo. Un buono spirito di adattamento è necessario con riguardo al cibo piuttosto monotono, alle condizioni climatiche in quanto può fare freddo anche d’estate, ai percorsi su strade tortuose e impolverate, ma quello che vedrete, come per tutte le regioni himalayane, ripaga più che ampiamente qualche disagio.


I VOSTRI ALBERGHI

Leh: Ladakh Sarai Resort 3* Sup. (Chalet room)
Uleytokpo: Ule Ethnic Resort 3* Sup. (Deluxe cottage)
Nubra: Organic Retreat (Super deluxe tent)
Pangong: Hermitage 3* (Deluxe cottage) 



MEZZI DI TRASPORTO

Vetture o minibus a Delhi. Toyota Innova senza aria condizionata in Ladakh con un’occupazione massima di 3 persone per auto.


DA SAPERE

Come per tutti i viaggi che raggiungono altitudini elevate, consigliamo ai partecipanti - giovani e meno giovani - una visita medica preventiva che attesti le buone condizioni di salute. L’assenza di adeguate strutture e l’inesistenza di mezzi locali di soccorso ci impongono di dare questo consiglio, con particolare riferimento al sistema cardiocircolatorio e alle difficoltà respiratorie. Il passaggio del Khardung Pass è regolato da limitazioni del traffico che possono comportare ritardi e i percorsi si snodano su strade di montagna spesso disagevoli. Alcune sistemazioni richiedono un buono spirito di adattamento: vengono da noi controllate ogni anno scegliendo il meglio attualmente disponibile. Per i pasti, occorre tenere presente le difficoltà di approvvigionamento che vi sono. Le condizioni meteorologiche nella valle di Leh potrebbero causare la cancellazione del volo da/per Delhi con variazione dell’itinerario di viaggio.

 

Scopri qualcosa in più...

MONASTERI IN FESTA

Scegliere il Ladakh in occasione della festa in un monastero è regalarsi una grande emozione. Alcuni complessi monastici vivono infatti momenti di festa quando in estate pellegrini provenienti dalle regioni più remote affluiscono nei cortili dei monasteri per assistere alle danze rituali dei monaci che indossano maschere e costumi rappresentanti le divinità del pantheon buddista. Il viaggio in Ladakh può essere dunque l’occasione per assistere all’avvenimento locale più atteso dell’anno, cogliendo aspetti autentici della cultura e del costume di popoli le cui tradizioni hanno radici antichissime.

Le date dei principali Festival del 2019 sono:

Festival di Lamayuru: 29 - 30 Giugno

Festival di Hemis: 11-12 Luglio

Festival di Phyang: 30 - 31 Luglio

Festival di Dak Thok: 10 -11 Agosto (Partenza di gruppo con itinerario modificato il 3° e 4° giorno: il mattino del 3° giorno è dedicato al Festival di Dak Thok, il pomeriggio al monastero di Hemis; il 4° giorno prevede al mattino la visita di Thiksey e Shey e nel pomeriggio la visita di Phyang e Spitok).


QUANDO PARTIRE

Il periodo migliore per visitare il Ladakh va da giugno a settembre, periodo in cui i passi sono transitabili. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima nelle regioni indo-tibetiche e in Mongolia”.


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Giovedì, 08 Agosto 2019
  • INDIA - LADAKH, PREGHIERE NEL VENTO

    Quote a partire da € 3.500 - 13 giorni - Partenze a date libere su richiesta

    • Atterrare a Leh, capoluogo del Ladakh situato a 3500 metri di altitudine, vale già tutto il viaggio. Dopo un’ora sospesi sulle nuvole l’aereo si abbassa fino a sfiorare i fianchi delle montagne. A un passo dal cielo le alte vette di oltre 6500 metri offrono uno spettacolo di formidabile solennità: infinite vallate rocciose su cui svettano argentee cime innevate; contrasti tra la verde vegetazione delle valli più basse e le dune del deserto d’alta quota; fiumi imponenti che si insinuano tra le rocce e laghi turchesi; strade sinuose che scalano i più alti passi carrozzabili del mondo e monasteri buddhisti arroccati nei luoghi più impervi. L’aereo si abbassa e con un’ampia virata si immette nella Valle dell’Indo; alcune oasi verdi e gialle qua e là, il fiume che scorre impetuoso: l’aereo scende dolcemente fino a sfiorare i tetti dei monasteri in prossimità dell’aeroporto di Leh. Finalmente in Ladakh! Incastonata e protetta tra le maestose catene montuose del Karakorum e dell’Himalaya, dai 3000 agli oltre 6000 metri d’altezza, sorge una terra incantata: il “paese degli alti valichi”, un luogo magico e senza tempo. Ci troviamo nell’estremo nord dell’India, ai confini con la Cina e con il Pakistan, in una regione a maggioranza buddhista che costituiva un tempo la parte più occidentale del Tibet, dove le antiche tradizioni religiose vengono scrupolosamente tramandate da padre a figlio e da maestro a discepolo. Qui, ad un passo dal quel cielo che più blu non potrebbe essere, tra i paesaggi mozzafiato di un deserto d’alta quota punteggiato di cime innevate, si nascondono oasi di pace dal fascino suggestivo, pronte ad apparire all’improvviso davanti agli occhi del viaggiatore, il quale non potrà che rimanerne affascinato. L’Himalaya è questo ed altro ancora…. dimora delle nevi, luogo mitico degli dèi, il cui solo nome suggerisce devozione, sacralità e sfida. La difficoltà nel percorrere sentieri e strade di montagna ad alta quota ha fatto sì che il Ladakh, isolato dal resto del mondo, si preservasse nel corso dei secoli dalla contaminazione con altre culture (è stato aperto al turismo soltanto nel 1974) e ancor oggi il Paese si presenta integro e fortemente legato alle tradizioni locali e alla religione. Piccoli mondi remoti dove le principali scuole monastiche del buddhismo tibetano trovano rifugio ed ispirazione, e dove ancora oggi, a distanza di secoli dalla loro fondazione, praticano invariati i rituali della fede, all’interno di monasteri che incantano e stupiscono per la loro bellezza, come fossero una sorta di miraggio. Viaggiare in Ladakh significa lasciarsi trasportare indietro nel tempo in un mondo sospeso tra la terra e il cielo dove spiritualità e religiosità influenzano ogni aspetto della vita quotidiana dei suoi abitanti.

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - DELHI
      Partenza dall'Italia con volo di linea per Francoforte o Monaco. Proseguimento con il volo per Delhi, dove l'arrivo è previsto intorno alla mezzanotte.

       

      2° GIORNO
      DELHI - LEH
      Arrivo nelle notte. Prima colazione in attesa del trasferimento all’aeroporto nazionale e della partenza per Leh, che si raggiunge con un'ora e quindici minuti di volo. Arrivo nel capoluogo del Ladakh, situato a 3505 metri di altitudine, trasferimento e sistemazione in hotel. Pomeriggio a disposizione per l'acclimatazione e per un primo contatto con la città. Situata nell'alta Valle dell'Indo, Leh è stata un antico crocevia di carovane, centro di scambio di oro, argento, sete, pietre preziose frequentato dai mercanti provenienti dal Tibet, dall'India, dalla Cina e dal Turkmenistan; iniziò ad avere importanza storica nel XIV secolo divenendo poi uno dei più grandi centri carovanieri dell'Asia Centrale. Oggi in città la vita si svolge tutta lungo la via principale fra botteghe e bancarelle che espongono tessuti di lana multicolore, gioielli in argento, turchesi, corniole e malachiti.
      Pensione completa.

       

      3° GIORNO
      LEH – ESCURSIONE A THIKSEY, HEMIS E SHEY
      Giornata dedicata all’escursione ad alcuni monasteri della Valle di Leh. Di prima mattina partiamo per il monastero di Thiksey per assistere alla preghiera. Il gompa (monastero) di Thiksey, uno dei più affascinanti del Paese, aggrappato alla roccia come una miniatura del Potala, è uno dei più grandi del Ladakh ed è composto da diversi templi decorati in modo ammirevole. Aderente alla scuola dei Berretti Gialli, il monastero sorge a nord dell'Indo, a circa 3600 metri di altitudine. Nel XV secolo Tsong Khapa, celebre maestro tibetano, mandò sei suoi discepoli attraverso il Tibet per diffondere la sua visione del Dharma: a uno di essi diede una statuetta del Bodhisattva Amitabha contenente alcune reliquie, perché la consegnasse al re del Ladakh con una richiesta di aiuto nella diffusione del buddhismo tibetano nel suo dominio. Il re decise che lo avrebbe aiutato e, nel 1433, il discepolo fondò la piccola università monastica di Lhakhang Serpo, il «Tempio giallo», nel villaggio di Stakmo, che successivamente fu trasferita sul sito attuale. Dopo la visita ci dirigiamo a Hemis, il più importante gompa di tutto il Ladakh. Avvicinandoci all’altopiano verso la gola che si incunea nella montagna, vedremo che la strada è costeggiata da entrambe le parti dai muri dei mani, lunghi anche qualche centinaio di metri, costituiti da pietre decorate dall’incisione del mantra “Om Mani Padme Om” (sia data la benedizione al gioiello del loto), lasciate dai pellegrini che, ammucchiandosi con l’andar del tempo, sono diventate lunghi muri. Incassato in una stretta valle e nascosto da un boschetto di pioppi, a 3.800 metri di altezza, il monastero di Hemis, della setta dei Berretti Rossi, fu fondato nel XIII secolo intorno alla grotta di meditazione del lama fondatore. Gli edifici attuali risalgono al XVII secolo. Giunti all’entrata principale accediamo al grande cortile dove si tengono le danze cham durante il festival con i pali della vittoria che rappresentano la vittoria del buddhismo sulla religione del Bon. Da qui una scala conduce nel dunkhang, la sala della preghiera comune, che ospita una grande statua del Buddha Sakyamuni, alcuni stupa ricoperti d’oro e pietre preziose e il trono del lama capo dell'ordine che, come il Dalai Lama in Tibet, viene scelto tra i bambini nati nei 49 giorni successivi alla morte del lama precedente. La storia del monastero di Hemis è indissolubilmente legata al festival che si svolge ogni anno tra giugno e luglio, il 10° giorno del 5° mese del calendario tibetano, giorno in cui Padma Sambawa e Guru Santaraxita, dai poteri tantrici e magici, primi diffusori del buddhismo al di fuori dell’India, furono invitati al palazzo del re tibetano Tresong Desten. Durante la festa i monaci rievocano, con costumi tradizionali, musiche sacre e danze cham, il trionfo del buddhismo sulle religioni preesistenti. Per ultimo visiteremo il gompa di Shey, che fu il palazzo dei re del Ladakh sino al XVI secolo. Shey significa “specchio” perché la leggenda racconta che, prima di costruire il palazzo, il re fece costruire, proprio sotto la rocca, un laghetto nel quale il palazzo si sarebbe specchiato, raddoppiando la sua bellezza. Custodisce una delle più grandi statue del Ladakh del Buddha Maitreya, il Buddha del Futuro, alta 12 metri e rivestita di lamine d’oro.
      Pensione completa.

       

      4° GIORNO
      LEH - ESCURSIONE A PHYANG, SPITUK E STOK
      Dopo la colazione visita al monastero di Phyang, della setta dei Berretti Rossi Kagyupa. Fondato a metà del secolo XVI in cima ad una collina, il monastero domina il villaggio ed è uno dei più bei monasteri del Ladakh. Proseguimento per il quattrocentesco monastero di Spituk della setta dei Berretti Gialli: fondato nell’XI secolo e ampliato nel XV, si erge al di sopra delle case dei monaci, in posizione strategica su di una collina sulle rive dell’Indo. Si tratta del monastero più importante del Ladakh in quanto sede del potere amministrativo di tutti i monasteri della zona, famoso per la vasta collezione di maschere, immagini, armi antiche e numerose tangka. Una sala è dedicata alla dea Tara. Le visite proseguono con il palazzo reale di Stok, ex residenza estiva della famiglia reale, che risale al XVIII secolo. Il palazzo è composto di 80 stanze ed include un interessante museo di oggetti di famiglia, gioielli e una collezione di oltre 30 tangka di grande valore. La piccola valle che si apre dietro all’edificio conduce al monte Stok, coperto da nevi perenni, che supera i 6.100 metri di altezza.
      Pensione completa.

       

      5° GIORNO
      LEH - ULEYTOKPO
      (70 km: 3 ore circa)
      Partenza per Basgo, il cui gompa, fondato nel XVII secolo, fu sede del potere di un ramo della famiglia Namgyal quando era capitale del Ladakh non ancora unificato. È qui che, nel 1680, gli invasori mongoli e le armate tibetane si tennero in scacco per 3 anni. Il monastero è decorato con affreschi originali del XVII secolo. Proseguiamo per Likir, il cui gompa, situato su una cima ventosa, sovrasta il villaggio omonimo. Il nome Likir deriva da “lukill” che significa “il luogo del serpente che dorme”. Fondato nell’XI secolo, si presenta oggi con il rifacimento del XVII secolo eseguito dopo che un incendio rase al suolo il precedente gompa. La struttura ricorda il Potala di Lhasa, ospita un centinaio di monaci e nelle sue sale sono custodite belle statue del Buddha Sakyamuni, Maitreya e del maestro Tsong Khapa. Nel cortile del monastero, contro il cielo azzurro e le montagne innevate, svetta un’impressionante statua del Buddha Maitreya alta 14 metri. Si prosegue quindi verso il villaggio e il monastero di Alchi, uno dei monumenti più importanti di tutta l’arte himalayana che conserva tesori inestimabili. Alchi significa letteralmente “bocca chiusa”: una leggenda racconta che un messaggero del re giunto in questa località per reclutare soldati, trovò il villaggio vuoto e silenzioso. Gli uomini, decisi a non abbandonare le loro terre, si erano infatti chiusi nelle case e non rispondevano ai richiami del messaggero. Costruito su un’ansa dell’Indo, si differenzia dall’architettura classica di tutti i monasteri perché sorge in piano e non arroccato su una collina o su un’altura, ma rimaneva tuttavia molto protetto da una parte dal fiume e dall’altra da alte mura di fortificazione. Il complesso di Alchi, composto da cinque templi principali e diversi edifici accessori, è famoso per i bei dipinti e per le sculture lignee che ne fanno uno dei monasteri più importanti di tutta la storia dell’arte buddhista tibetana. Fatto erigere nell’XI secolo da artisti indiani, ricorda le grotte di Ajanta ed è unico come stile. Sistemazione in resort a Uleytokpo, incastonato tra pareti di ghiaia viola e picchi di oltre 5000 metri, in una piccola oasi di alberi di albicocche.
      Pensione completa.

       

      6° GIORNO
      ULEYTOKPO – ESCURSIONE A LAMAYURU
      (100 km: 4 ore circa)
      La giornata sarà interamente dedicata all’escursione a Lamayuru, il più antico monastero del Ladakh Centrale. La strada per Lamayuru scorre in uno scenario d’alta quota tra montagne rocciose, oasi e villaggi, fiumi che scendono dalle valli laterali, ponti di corda sull’Indo, campi di colza e gole profonde nelle quali il fiume si insinua impetuoso. A Khalsi si abbandona la Valle dell’Indo per salire lungo una strada tra pareti di roccia a strapiombo verso il Fatu La (4.147 metri), la porta di ingresso nel Kashmir. Quindici chilometri prima del passo, su una rocca, si staglia il monastero di Lamayuru, situato in posizione strategica in una cornice di montagne color ocra a 3.950 metri di altezza. Lamayuru, letteralmente “città dei lama”, è il più antico monastero del Ladakh e la sua fondazione si fa risalire al X secolo. Poco prima dell’anno 1000 infatti, il grande maestro Naropa passò più di un anno in meditazione sulla rocca e in seguito il lama Rinchen Tsampo vi fece edificare il monastero. Durante il XVII secolo divenne rifugio dei banditi e infatti ancora oggi è noto col nome di “terra franca”. Il gompa appartiene alla setta dei Berretti Rossi ed è stato per lunghi anni in competizione col monastero di Sakya per la supremazia sul Tibet. Gli edifici principali di Lamayuru sono cinque ma non tutti sono visitabili. Nel tempio di Sengesang, il più antico, si può vedere una pregevole statua del Buddha della meditazione e, protette da un vetro, la grotta di Naropa con le tre statue di Naropa stesso, Tilopa e Milarepa, i tre fondatori delle scuole tantriche della setta dei Berretti Rossi. Rientro a Uleytokpo.
      Pensione completa.

       

      7° GIORNO
      ULEYTOKPO - RIZONG - LEH
      (70 km: 3 ore circa)
      Dopo la colazione rientriamo a Leh sostando lungo il percorso al gompa di Rizong, che appartiene alle setta dei Berretti Gialli e si trova in un’incantevole posizione da cui si gode di un panorama impagabile sulle montagne circostanti. Fondato nel 1829, è famoso per la rigidità della disciplina monastica che seguono i monaci. All’arrivo a Leh, sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita del Shanti Stupa, situato a 4.267 metri di altezza, costruito da una comunità buddhista giapponese ed inaugurato nel 1985 dal Dalai Lama. La sua posizione, con i 500 scalini da salire per arrivarci, fa sì che sia visibile da tutta la città di Leh ed il panorama delle montagne circostanti è, a dir poco, spettacolare. Rientrati a Leh, dove avremo un po’ di svago nei mercati della cittadina.
      Pensione completa.

       

      8° GIORNO
      LEH - KARDUNG LA - VALLE DI NUBRA
      (130 km: 6 ore circa)
      Partenza da Leh al mattino presto salendo verso il Khardung La, che dall'alto dei suoi 5.603 metri offre panorami stupendi sulle maestose cime del Karakorum, e discesa nella Valle di Nubra. La strada asfaltata sale da Leh verso Nord, supera il bivio per Namgyal Semo Gompa e si addentra in un paesaggio roccioso e desertico, arrampicandosi sui pendii con un impressionante percorso a strapiombo sulla Valle di Leh. Superato il posto di controllo a South Pullu, incontriamo gli ultimi villaggi d’alta quota e i primi yak che pascolano sulle sponde di piccoli laghi. Voltandoci indietro a 4.500 metri lo Stock Range si disegna al di là della Valle dell’Indo in tutta la sua maestosità e l’oasi di Leh è un puntino verde che si vede sul fondo valle. Salendo ancora, la strada si insinua dentro il ghiacciaio; a quota 5.500 la neve lambisce le ruote delle auto. Sono trascorse due ore da Leh e l’ultimo tornante ci porta improvvisamente al Kardung La, il più alto passo carrozzabile del mondo, a 5.603 metri di altitudine. La vista che si apre davanti a noi è impressionante: spingendo lo sguardo verso il versante nord è possibile scorgere il Karakorum Pass (5.575 metri), i picchi del Karakorum che superano i 7.000 metri e, a Nord-ovest, il Golden Throne (7.282 metri). Catene innevate, vette brulle e ripidi pendii che scendono a picco sulle valli raccontano la maestosità dell’Himalaya. Una baracca militare e un tempietto buddhista e induista insieme e un ammasso di bandiere di preghiera (cavalli del vento, come li chiamano i Tibetani, perché sventolando portano le preghiere agli dèi) segnano il passo. È il momento di affrontare la discesa nella Valle di Nubra: superato uno sperone di roccia simile a una porta, chiamato India Gate, arriviamo a North Pullu. La strada adesso scende velocemente con lunghi tornanti e nell’arco di poco più di due ore arriviamo a Khalsar, il primo villaggio della Valle di Nubra, a 3.100 metri di altitudine. Dopo il posto di controllo di Khalsar, siamo a valle e raggiungiamo il nostro campo tendato, in un’oasi di alberi da frutto. In questa scenografica valle, dove il fiume scorre in un ampio alveo ghiaioso delimitato da pareti di granito a strapiombo che culminano nelle nevi perenni di montagne alte dai 6 ai 7000 metri, transitavano le carovane cariche di sete preziose, lane, perle, oro e argento, durante il lungo viaggio che le portava dall'Asia Centrale e dal Tibet alla Valle dell'Indo. Più tardi, nel pomeriggio, visitiamo il gompa di Hundar, situato in posizione panoramica tra dune di sabbia: un ambiente magico reso ancora più spettacolare dalla presenza dei cammelli battriani che vi si incontrano. Il gompa, edificato nel XV secolo, si trova sulla strada. Nella sala di preghiera comune oltre ad alcune gigantesche statue di Buddha Maitreya, Avalokitersvara e Tsong Khapa, si trovano splendidi affreschi murali unici in Ladakh: particolari dipinti in bianco e nero raffigurano scene di sepoltura in cielo, alcuni protettori dall’aspetto terrifico e, sulle pareti laterali, immagini del Buddha Sakyamuni e alcuni grandi monasteri del Tibet tra i quali si distingue il Tashilumpo di Shigatze. Lungo il torrente che scorre ai piedi del monastero, si trova il villaggio di Hundar dove, chi vorrà, potrà effettuare una breve passeggiata in sella a un cammello battriano.
      Pensione completa.

       

      9° GIORNO
      VALLE DI NUBRA
      Dopo una sveglia piuttosto mattutina, visitiamo il gompa Samstongling, situato e breve distanza dal villaggio di Sumur, arroccato alla confluenza dei fiumi Nubra e Shayok. Fondato nel XIX secolo, il gompa si raggiunge con una breve passeggiata su un sentiero che supera il villaggio ed è famoso per le rigide regole monastiche e per la sua scuola. Proseguiamo verso Panamik, da cui si raggiunge uno dei luoghi più sacri del Ladakh: il monastero di Insa. Dopo una camminata di circa mezz’ora in salita (chi non si sente avrà la pazienza di attendere i compagni di viaggio a Panamik), si arriva al gompa. La sacralità del luogo si fa risalire ad oltre 2000 anni fa, quando uno dei sedici arhat, i primi discepoli del Buddha Sakyamuni, passò per la Valle di Nubra diretto in pellegrinaggio verso il Tibet. Ritornando verso Hunder, visitiamo la cittadina di Diskit, capoluogo della provincia di Nubra, a 3.150 metri di altitudine. Il suo gompa, che sorge sulle rovine dell’antico palazzo del re della valle, fu fondato nel 1650 ed ospita un centinaio di monaci della setta dei Berretti Gialli. All’interno, particolare è la sala dedicata alla dea Tara che ospita statue della dea decorate con pietre preziose e oro. Tara nasce da una lacrima del Buddha della Compassione e viene raffigurata in due forme: la Tara Bianca, che dona la vita, e la Tara Verde, madre di tutti i Buddha. Ritorniamo al nostro campo. Alla sera la valle piomba nel silenzio assoluto nel quale per secoli i monaci hanno cercato la voce del divino. Non vi è inquinamento luminoso e nelle notti serene e senza luna è possibile cogliere la Via Lattea in tutta la sua luminosità ed una miriade di stelle che sembrano vicinissime.
      Pensione completa.

       

      10° GIORNO
      VALLE DI NUBRA – LAGO DI PANGONG
      (200 km: 6 ore circa)
      Di buon mattino partiamo per il Lago di Pangong percorrendo la strada che passa per Agam e Shyok. Giunti al lago, sistemazione in un bel campo. Pangong, insieme a Tso Moriri e Tso Kar, fa parte dei Grandi Laghi himalayani. Qui il paesaggio è ancora una volta spettacolare. Il lago si estende per 140 chilometri in lunghezza con una larghezza di 5 chilometri, a 4.250 metri di altitudine: circondato da un anfiteatro di montagne che superano abbondantemente i 6.000 metri, la maggior parte delle quali si trova già in territorio tibetano, è il più grande lago della regione himalayana. L’ambiente è quello di un deserto freddo; l’acqua limpida, fredda ed estremamente salata, contiene molto calcare che deposita sulle sponde. Il lago cambia colore col cambiare delle stagioni variando dal blu al verde al violetto al porpora.
      Pensione completa.

       

      11° GIORNO
      LAGO DI PANGONG - LEH
      (170 km: 6 ore circa)
      Le vedute del lago all’alba meritano una sveglia di buon mattino. Dopo la colazione visitiamo il villaggio di Maan prima di partire per il rientro a Leh. Lungo il percorso, attraverso magnifici paesaggi fatti di campi di colza e picchi innevati, si raggiunge il passo di Chang La (4.503 metri): sotto di noi di nuovo la Valle dell’Indo punteggiata di villaggi. Poco dopo il passo, raggiungiamo il monastero di Chemrey, dell’ordine Drugpa, importante centro di studi fondato nel XVII secolo dal Lama che fondò il monastero di Hemis. All’arrivo a Leh, sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      12° GIORNO
      LEH - DELHI - ITALIA
      Dopo la colazione, trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per Delhi. Arrivo in tarda mattinata, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio effettuiamo una visita alla Vecchia Delhi, con le sue strette strade fiancheggiate da piccoli negozi affollati di gente. Attraverso Chandni Chowk, il mercato dell’argento, le strade sembrano farsi sempre più piccole finché non raggiungiamo la Jama Masjid, la Moschea del Venerdì, il cui nome originale in urdu era Masjid-i-Jahan Numa, voluta dall'imperatore moghul Shah Jahan nel 1650. La piccola altura sulla quale è posta era in origine un picco roccioso, il più alto di Shahjahanabad, che venne spianato per far posto al magnifico complesso che, secondo la tradizione, venne disegnato dallo stesso sovrano, con la supervisione del suo Primo Ministro e seguendo le direttive tecniche dell'architetto. Alla costruzione lavorarono oltre 5000 operai per circa sei anni. Le visite proseguono con il Gurudwara Bangla Sahib, situato nel cuore di Nuova Delhi, il maggior centro di culto Sikh nella capitale, eretto in onore dell’ottavo Guru Har Khrishan. All’interno, come ad Amritsar, si trova il Sarovar, le cui acque sono considerate sacre, e rappresentano l’amrit, il nettare dell’immortalità. La tranquillità che si respira nei templi Sikh è un’esperienza trascendentale, avvolge tutte le cose e proietta in una dimensione astratta in cui il tempo sembra fermarsi e il respiro rallentare. Al termine delle visite, rientro in hotel. Dopo cena trasferimento in aeroporto per il rientro in Italia, via Francoforte o Monaco.
      Pensione completa.

       

      13° GIORNO
      DELHI - ITALIA
      Arrivo in Italia.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 10/11 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dall’8 al 20 Agosto in occasione del Festival di Dak Thok

      € 3.760,00

      € 1.015,00

      Quote negoziate in Euro

      Validità quote: dall’1/6 al 30/9/19 

       

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Lufthansa (tariffa speciale gruppo: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 Kg di franchigia bagaglio • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti a Delhi, in Toyota Innova 4 x 4 per tutto il tour in Ladakh con 3 persone per veicolo, senza aria condizionata • Sistemazione negli hotel/lodge indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Permesso per la Valle di Nubra • Ingressi durante le visite guidate • Una bombola di ossigeno per auto in Ladakh • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese, in Ladakh guida parlante inglese specializzata nella cultura della regione • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 10 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      La quota non comprende

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 425 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere tutti i giorni, su richiesta  

       

      Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti inglese: 

      Partecipanti

      In doppia

      Supplemento singola

      Da 3 a 7 partecipanti

      € 3.500,00

      € 1.015,00

      Base 2 partecipanti

      € 3.565,00

      € 1.015,00

        

      La quota comprende

      • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti a Delhi, in Toyota Innova 4 x 4 per tutto il tour in Ladakh con 3 persone per veicolo, senza aria condizionata • Sistemazione negli hotel/lodge indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Permesso per la Valle di Nubra • Ingressi durante le visite guidate • Una bombola di ossigeno per auto in Ladakh • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese, in Ladakh guida parlante inglese specializzata nella cultura della regione • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      La quota non comprende

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 425 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

       

       

    RESPONSABILITà

    CONCEPT STORE

    TWITTER FEEDS

    Informazioni Legali  |  Privacy  |  EU Safety List  |  Coperture Assicurative

    Il Tucano Viaggi Ricerca di Willy Fassio Srl - Piazza Solferino, 20 - 10121 Torino - Tel. 011 5617061 - Fax 011 544419 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    Iscritti nel registro imprese di Torino n° 876529 - P.Iva e codice Fiscale 07255310018 - Capitale Sociale Euro 10.500
    Tucano Viaggi Copyright © 2013 - Powered by coolshop