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DURATA

8 giorni

PARTENZE INDIVIDUALI A DATE LIBERE
MINIMO 2 PARTECIPANTI 


UN VIAGGIO PER...

Viaggiatori interessati a sperimentare itinerari poco battuti, grandi orizzonti e luoghi ricchi di fascino, storia e bellezza. L’Azerbaijan, apertosi da pochi anni al turismo, ha da offrire magnifici paesaggi, preziose città d’arte, monumenti antichi e nuove frontiere dell’architettura moderna, autentiche bizzarrie della natura, oltre all’incontro con una cultura lontana dalla nostra ma proprio per questo così attraente. Senza contare quanto hanno da offrire la cucina e soprattutto gli ottimi vini locali.


i vostri alberghi 

Baku: Park Inn by Radisson 4*
Sheki: Marxal Resort& SPA 5*
Ganja: Ramada Plaza Gence 5*

 

Mezzi di trasporto

Vettura privata, minivan o minibus, a seconda del numero dei partecipanti. I trasferimenti sono effettuati su arterie asfaltate e generalmente in buone condizioni. 


da sapere

Sebbene l’Azerbaijan si sia aperto al turismo relativamente da poco tempo, il rapido processo di modernizzazione ha consentito lo sviluppo di buone infrastrutture e anche la ricettività alberghiera è di un livello equiparabile ai nostri standard. Sebbene la cucina locale sia piuttosto diversa dalla nostra, solitamente è apprezzata (anche per la genuinità dei prodotti).


quando partire... 

La tarda primavera e l'autunno sono le stagioni migliori. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Vicino Oriente, Asia Centrale, Cina, il clima”.


In questo viaggio il Patrimonio Unesco

- La città-fortezza di Baku
- Gobustan


 

AZERBAIJAN - BAKU E LE RIVE DEL MAR CASPIO

Quote a partire da € 2.355 - 8 giorni - Partenze a date libere su richiesta

  • Fino al 1991 parte integrante dell’Unione Sovietica, l’Azerbaijan è un Paese ancora poco noto al grande pubblico ed estraneo al turismo di massa. Eppure, le ragioni per visitare questa terra affacciata sull’immane depressione del Mar Caspio sono molte, dagli splendidi paesaggi montani del Caucaso, alla straordinaria ospitalità della gente, molto aperta nei confronti degli stranieri. Inoltre Baku è una città di notevole interesse, forse la più bella tra le capitali caucasiche grazie anche al fascino del centro storico, cui fanno da contraltare le più recenti gemme architettoniche post-moderne. Il Paese si è molto modernizzato e ha fatto grossi passi in avanti rispetto alle nazioni vicine negli ultimi vent’anni, anche grazie alle sue ingenti risorse petrolifere. Tutt’oggi tradizioni, cibi, odori e suoni attingono da culture lontane tra loro – il Cristianesimo ortodosso e l’Islam, oggi praticato dalla gran maggioranza dalla popolazione, ma moderato e tollerante – eppure stranamente simili. Questo strano coacervo di emozioni, abitudini, costumi rende l’Azerbaijan una nazione dal fascino particolare, che merita ampiamente di essere conosciuta e apprezzata.

     

    Giorno per giorno

     

    1° Giorno
    ITALIA - BAKU
    Partenza con volo di linea per Baku, via Istanbul, con arrivo a destinazione in tarda serata. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
    Pernottamento.

     

    2° Giorno
    BAKU
    In mattinata iniziamo la visita a piedi della capitale azera, situata sulle sponde della depressione caspica, a 28 metri sotto il livello del mare: ciò ne fa la capitale più bassa del pianeta. Considerata una delle più antiche e grandi città del Vicino Oriente, vanta un centro storico – la Icheri Sherer, o “Città Murata” – di grande pregio culturale e architettonico, tanto da essere stata iscritta nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Il suo antico tessuto urbanistico, cinto da una possente cerchia muraria merlata e turrita, è formato da un dedalo di strettissime vie sulle quali prospettano antichi palazzi, alcuni risalenti al XII secolo; tra gli edifici di maggior rilievo primeggiano il Palazzo degli Shirvanshah, due caravanserragli e la Torre della Vergine, simbolo di Baku. In tale labirinto vi sono anche numerosi hammam (bagni turchi) e piccole moschee, spesso senza alcun segno che li distingua dagli altri edifici circostanti. Il Palazzo degli Shirvanshah è un complesso che racchiude diverse strutture, tra cui una moschea con il suo minareto, uno splendido mausoleo finemente ornato da bassorilievi, una porta fortificata e una grande cisterna: il tutto risale alla metà del XV secolo. La Torre della Vergine (o Giz Galasi), costruita nel XII secolo, oggi ospita un museo dedicato alla storia di Baku. Nel pomeriggio visitiamo il Museo del Tappeto dell’Azerbaijan, che ospita la più vasta collezione di tappeti azeri al mondo, opera di artisti popolari e contemporanei. La singolare forma dell’edificio, inaugurato nel 2016, ricorda quella di un tappeto che si srotola; il museo è anche un centro di ricerca e formazione culturale e inoltre ospita numerosi eventi come mostre, simposi internazionali e conferenze. Al termine delle visite facciamo rientro in hotel. Pensione completa. 

     

    3° Giorno
    BAKU - ESCURSIONE AD ABSHERON
    (70 km: 2 ore circa)
    In mattinata ci dirigiamo verso la penisola di Absheron, dove raggiungiamo il sobborgo di Surakhani: qui sorge il celebre Ateshgah, il Tempio del Fuoco, costruito nel XVIII secolo come luogo di culto zoroastriano e nel quale arde la “fiamma eterna”. L’Azerbaijan è ben noto ai geologi per il fenomeno dei fuochi perenni, generati dall’emissione naturale di gas metano dalle profondità della terra, che talvolta si incendia spontaneamente a contatto con l’atmosfera e arde anche per millenni. Nell’antica religione zoroastriana, il fuoco rappresenta l’energia del dio creatore Ahura Mazda e i devoti solitamente pregano davanti a una fiamma; il fuoco non è però oggetto di venerazione, ma è ritenuto un simbolo centrale del culto. Più tardi visitiamo la Casa Museo dei fratelli Nobel: Villa Petrolea venne costruita dopo che Robert e Ludvig Nobel (fratelli di Alfred, fondatore del celebre premio) ebbero costituito nel 1876 a Baku una compagnia petrolifera (la Branobel). L’edificio sorgeva nei pressi dei pozzi di petrolio, in modo da permettere la supervisione dei lavori. Fedeli al loro pensiero di mecenati, i Nobel fecero costruire accanto alla residenza anche un ospedale e perfino un teatro, a disposizione degli impiegati e dei lavoratori della compagnia. Le raccolte del museo comprendono arredi originali, suppellettili, cimeli, tanto che la visita della villa costituisce un vero salto indietro nel tempo. Rientrati a Baku dedichiamo la nostra attenzione all’avveniristico Centro culturale Heydar Aliyev (dedicato all’ex presidente del Paese), progettato dal famoso architetto Zaha Hadid. L’edificio, il cui scopo è svolgere il ruolo di polo creativo nella vita intellettuale della metropoli, si fa ammirare per le sue candide architetture dalle forme fluide e morbide. Il Centro culturale è divenuto il simbolo del processo di trasformazione e modernizzazione in atto in Azerbaijan. Al termine delle visite facciamo rientro in hotel.
    Pensione completa.

     

    4° Giorno
    BAKU - SHEMAKHI - LAHIJ - SHEKI
    (340 km: 5 ore circa)
    La prima parte dell’escursione odierna ci porta a Shamakhi, capoluogo della regione omonima. La cittadina, che vanta due millenni di storia, è tra l’altro nota perché si reputa che abbia dato il nome ai famosi tappeti sumak. In città visitiamo la monumentale moschea Juma (del Venerdì), fondata nell’anno 743, ma ricostruita più volte in seguito ai numerosi terremoti che hanno colpito la regione nel corso dei secoli; il suo aspetto attuale si deve in gran parte al rifacimento reso necessario dopo il sisma del 1902. Se le condizioni del tempo lo permettono, ci dirigiamo ora verso il piccolo villaggio di Lahij, fondato nel V secolo nella gola del fiume Girdimanchay. Gli abitanti più anziani qui parlano ancora un dialetto che è più vicino al farsi (lingua persiana) che all’azero; una tradizione locale vuole che il nome del paese derivi da quello della città di Lahijun, sul Mar Caspio, da cui sarebbero giunti oltre un millennio addietro gli antenati degli attuali abitanti. Costoro avrebbero portato con sé antiche tradizioni artigiani e un’eccezionale manualità. Ancora oggi Lahij è famosa per i manufatti e i monili di rame, ornati con complesse decorazioni a rilievo di gusto tipicamente orientale, oltre che per i tessuti e gli indumenti di lana, gli articoli in legno e pelle e i pregiati coltelli da collezione. La qualità di questi prodotti è tale che alcuni esemplari dell’artigianato del posto sono stati inclusi nelle collezioni del Louvre e del Museo etnografico di Berna. Potremo inoltre assistere alle fasi di lavorazione degli oggetti in rame. Proseguiamo quindi fino a Sheki, antichissima città situata nella parte meridionale del Grande Caucaso, considerata uno dei maggiori poli culturali e artistici azeri. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    5° Giorno
    SHEKI - GANJA
    (160 km: 3 ore e mezza circa)
    Sheki è considerata uno dei gioielli architettonici dell’Azerbaijan, oltre che una delle città più antiche e ricche di storia. Fondata circa 2700 anni fa, fu capitale di regni, principati e khanati, conobbe momenti di grande prosperità e altri di crisi, ma non perse mai il suo ruolo di polo commerciale, artistico e culturale; tali vicende hanno lasciato diversi segni nel tessuto urbano, il cui centro storico è caratterizzato da molte vecchie case dall’aspetto ameno. A Sheki visitiamo i principali monumenti: il Palazzo dei Khan (risalente al XVIII secolo) con le sue caleidoscopiche decorazioni parietali e le vetrate di rara eleganza e complessità, la fortezza e i due magnifici caravanserragli del XVIII secolo. Più tardi ci spostiamo nel vicino villaggio di Kish, dove sorge la più antica chiesa costruita nella regione dell’Albania caucasica, intitolata a Sant’Eliseo; si reputa sia stata fondata attorno all’anno 990. Il venerando edificio, che fu visitato anche dall’esploratore norvegese Thor Heyerdahl, è stato accuratamente restaurato nei primi anni del nostro secolo e ora è adibito a museo; gli scavi eseguiti nell’area dell’altare hanno dimostrato che la chiesa sorse su un luogo di culto pagano datato al Terzo Millennio a.C. A Kish si trovano anche diversi laboratori artigianali dove viene prodotto il kelaghay, lo scialle di seta che tradizionalmente le donne azere utilizzano per coprirsi il capo, dichiarato Patrimonio culturale intangibile dall’Unesco. Simbolo del Pese per la finezza dei suoi motivi decorativi, il kelaghay è un piccolo, autentico capolavoro tessile. Dopo le visite proseguiamo il viaggio fino a Ganja. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    6° Giorno
    GANJA - ISMAILLI - BAKU
    (360 km: 5 ore circa)
    Con oltre un milione di abitanti, Ganja è la seconda più popolosa città dell’Azerbaijan. Secondo alcune fonti medievali, venne fondata nell’anno 859 (o l’anno successivo) dal governatore arabo della regione, quando il territorio del Paese era un califfato. Nel 1813, al termine della guerra russo-persiana, la città e il khanato furono ceduti dal regno di Persia all’impero russo e nel 1868 Ganja divenne capitale di un governatorato; fece quindi parte dell’Unione Sovietica fino al 1991, quando finalmente l’Azerbaijan divenne una repubblica indipendente. La città è particolarmente cara alla cultura azera perché nel 1141 diede i natali al più grande poeta nazionale, Nizami Ganjavi, considerato uno dei grandi sapienti del suo tempo. In città visitiamo la bella moschea di Shah Abbas, risalente al XVII secolo, l’ottocentesco mausoleo Javadkhan, la chiesa russo-ortodossa costruita nel 1815 e l’imponente quanto austero mausoleo di Nizami Ganjavi costruito per onorare la memoria del grande poeta e il cui aspetto attuale si deve al rifacimento del 1991. L’attrattiva più curiosa della città è senz’altro la cosiddetta “Casa di bottiglie”, un’abitazione privata a due piani costruita tra il 1966 e l’anno successivo da un ingegnoso abitante del posto utilizzando ben 48.000 bottiglie di ogni forma e colore. Nei sobborghi della città visitiamo infine la moschea dell’Imamzadeh (del mausoleo), fondata nel XVI secolo (ma più volte rimaneggiata) e costruita in mattoni con belle decorazioni in piastrelle di ceramica blu e azzurra. Sulla strada del ritorno per Baku facciamo sosta nella cittadina di Ismailli, presso la tenuta Chateau Monolit, dove ci attende una degustazione dei più pregevoli vini azeri. Al termine di questa gradevole esperienza rientriamo a Baku. Sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    7° Giorno
    BAKU - ESCURSIONE A GOBUSTAN
    (130 km: 2 ore circa)
    La nostra meta odierna è l’area archeologica di Gobustan, che occupa un plateau roccioso situato nella parte centrale e semidesertica dell’Azerbaijan; qui sono state individuate non meno di 60.000 incisioni rupestri, che coprono un periodo compreso tra i 20.000 e i 5000 anni fa. I graffiti rappresentano esseri umani intenti a svariate attività (tra cui caccia, pesca, combattimenti e danze), oltre a innumerevoli animali e soggetti astronomici. Alcune figure, datate al IX millennio a.C. e raffiguranti delle piroghe, sono considerate tra le più antiche immagini di imbarcazioni note al mondo. Nella zona si aprono anche diverse grotte – la più celebre è nota come Grotta Madre – al cui interno sono stati rinvenuti strumenti in pietra e osso, oltre a pitture rupestri con soggetti analoghi a quelli delle incisioni. Gobustan, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è da molti ritenuta il punto di incontro tra Europa e Asia nel corso dei millenni, un corridoio di passaggio dove si conservano le tracce di contatti e influssi tra i due continenti, oltre che un luogo importante per risalire alle radici delle civiltà europee ed asiatiche. La località è inoltre conosciuta per un particolarissimo petroglifo, scoperto nel 1948 da un archeologo locale: si tratta di un’iscrizione in latino, databile al 90 d.C. circa, incisa da un soldato della Legio XII Fulminata (ossia “portatrice del fulmine”). Sebbene il testo sia assai breve, questo è il segno tangibile più a Oriente mai scoperto della presenza romana. Nei dintorni dell’area archeologica potremo inoltre osservare (se le condizioni climatiche lo permettono) un’autentica bizzarria della natura: a Gobustan si trovano infatti oltre 300 vulcani di fango, la massima concentrazione sul pianeta. Sono una celebre attrazione turistica, anche perché si crede che il fango eruttato da questi conoidi abbia proprietà benefiche. Al termine delle visite facciamo rientro a Baku.
    Pensione completa.

     

    8° Giorno
    BAKU - ITALIA
    Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia, via Istanbul. Arrivo a destinazione previsto nel tardo pomeriggio.


    PARTENZE INDIVIDUALI 

    Partenze a date libere tutti i giorni, su richiesta 

     

    Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti italiano: 

    Partecipanti

    In doppia

    Supplemento singola

    Da 6 a 9 partecipanti

    € 2.355,00

    € 560,00

    Base 4/5 partecipanti

    € 2.840,00

    € 560,00

    Base 2/3 partecipanti

    € 2.980,00

    € 560,00

    Supplementi:

    Sistemazione all’Hotel Hilton 5* a Baku: Euro 640,00 

     

    Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

    Quote negoziate in Euro 

     

    La quota comprende

    • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti • Sistemazione negli hotel/lodge indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

     

    La quota non comprende

    • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in Azerbaijan (Euro 30, visto elettronico) • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE

    • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

     

     

     

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