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DURATA

13 giorni

 STATI VISITATI: UTTARAKHAND - UTTAR PRADESH – BIHAR 

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA: 
DAL 26 OTTOBRE AL 7 NOVEMBRE 2019
DAL 14 AL 26 FEBBRAIO 2020

PARTENZE INDIVIDUALI
MINIMO 2 PARTECIPANTI
POSSIBILITA' DI PROSEGUIRE IL VIAGGIO CON UN'ESTENSIONE NEL PARCO DI SUNDARBANS


UN VIAGGIO PER ...

Un viaggio per chi desidera respirare l’atmosfera della vera India, quella autentica e antica dei riti e delle suggestioni, in un caleidoscopio di emozioni che si susseguono a ritmo continuo e che solo la Madre Gangga può offrire. Tecnicamente parlando, è un viaggio adatto a tutti che, a parte diverse sveglie al mattino presto per assistere alle celebrazioni sulle rive del fiume, non presenta difficoltà di alcun tipo.


I VOSTRI ALBERGHI

Delhi: Pride Plaza Aerocity 5* (Deluxe room)
Haridwar: Haveli Hari Gangga 3* Sup. – Heritage (Superior room)
Lucknow: Lebua 5* (Executive room)
Allahabad: Kanha Shyanm 3* Sup. (Deluxe room)
Varanasi: Rivatas by Ideal Hotel 4* (Deluxe room)
Bodhgaya: Bodhgaya Regency 3* (Deluxe room)
Patna: Lemon Tree Patna 4* Sup. (Superior room)
Calcutta: The Pride 4* Sup. (Deluxe room)

 

Mezzi di trasporto

Vetture, minibus o pullman privati, dotati di aria condizionata, a seconda del numero di partecipanti. Navigazione sul Gange con barche private ove possibile o in compartecipazione con altri passeggeri.


DA SAPERE

Il viaggio, caratterizzato da un buon livello di comfort, non richiede particolare spirito di adattamento ma, come sempre nei percorsi in India, è opportuno essere dotati di sensibilità e tolleranza nei confronti di una realtà molto lontana dalle nostre consuetudini, sospesa tra modernità e passato. L’itinerario consiste in un lungo percorso - da Delhi a Calcutta - che consente di cogliere molteplici aspetti dell’India sulle rive del Gange, ma che comporta alcuni trasferimenti piuttosto lunghi e intense giornate di visite. I pernottamenti sono tutti in confortevoli alberghi dotati di camere con servizi privati e aria condizionata.

 

PARTENZA IN OCCASIONE DEL CHHAT PUJA

Il viaggio di gruppo del 26 ottobre 2019 prevede di essere a Varanasi in occasione del Chhat Puja, la celebrazione che si tiene 6 giorni dopo Diwali. In questa occasione migliaia di pellegrini si radunano sui ghat del Gange per offrire la loro devozione al sole nascente, Surya.

 

PARTENZA IN OCCASIONE DI MAHA SHIVARATRI A VARANASI

Il viaggio di gruppo del 14 febbraio 2020 si svolge in occasione di Maha Shivaratri a Varanasi, festività in onore del dio Shiva. Varanasi è la città sacra a Shiva e, in occasione della festa, tutti i suoi templi sono profusamente decorati, mentre la sacra effigie viene portata in corteo. Ogni credente esegue un bagno purificatore prima dell’alba, proferendo un’invocazione sorseggia qualche goccia d’acqua per ritrovare la purezza originale e, raccoltane in un recipiente, la porta al tempio di Kashi Vishwanath insieme ai fiori, alla canfora e all’incenso quale offerta rituale alla divinità.


QUANDO PARTIRE...

A fine inverno o in primavera, in concomitanza con il Maha Shivratri festival, oppure in autunno, in occasione della Chhat Puja. Tale periodo corrisponde alla stagione secca e temperata, che va da metà ottobre a marzo, con temperature che variano in genere da massime di 25/32°C a minime di 10/14°C. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.


IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- Il complesso del tempio di Mahabodi a Bodhgaya
- Il complesso archeologico di Nalanda Mahavihara a Nalanda


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Sabato, 26 Ottobre 2019
  • Venerdì, 14 Febbraio 2020
  • Estensioni

    Quote a partire da € 775 - 3 giorni

    INDIA - LÀ, DOVE SCORRE IL GANGE

    Quota a partire da € 2.655 - 13 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Il Gange, la Madre Gangga, che scende dal lontano ghiacciaio di Gangotri, è non solo il fiume che offre la vita ad uno straordinario numero di persone che si accalcano sulle sue rive: è il fiume sacro per eccellenza, dove tutti devono potersi bagnare almeno una volta nella vita e sulle rive del quale tutti desiderano morire per poter essere purificati dai propri peccati. In questo bellissimo tour, inedito sul mercato italiano, seguiremo il percorso del Gange, per quanto possibile, partendo dalla lontana Rishikesh per arrivare fino a Patna. Indimenticabile la navigazione per raggiungere Varanasi: alcuni petali di fiori ondeggiano allontanandosi dalla riva; poco più in là un caleidoscopio di sari coloratissimi affolla uno dei tanti ghat, le ampie scalinate che scendono al fiume. Nei pressi di un villaggio alcuni bambini lucidano con la sabbia del fiume le stoviglie di casa; lungo la riva un bue tira pazientemente il suo aratro e i pescatori gettano le reti, mentre su un’isola del fiume si scava e si caricano di sabbia chiatte e barconi... Gesti antichi che qui si ripetono immutati nel tempo. La magia della navigazione su un fiume sacro, il Gange, è uno dei momenti speciali di questo viaggio breve, ma che offre molteplici ragioni d’interesse e intense emozioni. I passeggeri che effettuano un viaggio individuale possono proseguire per l’incredibile delta del Gange nelle Sundarbans, alla ricerca delle tigri del Bengala.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - DELHI
      Partenza per Delhi, via Dubai, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      DELHI – HARIDWAR
      (220 km: 6 ore circa)
      Arrivo a Delhi al mattino molto presto, trasferimento in hotel e tempo per il riposo. Nel pomeriggio partenza per Haridwar. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      3° GIORNO
      HARIDWAR
      Intera giornata dedicata alla visita della città. Haridwar è particolarmente importante perché qui il Gange, che ha origine nel ghiacciaio di Gangotri a 7.756 metri di altezza, lascia la zona himalayana e inizia il suo percorso nella pianura. Il fiume, che nel tratto iniziale si chiama Bhagirati, dopo la confluenza di sei fiumi prende il nome di Gange. Percorsi 200 chilometri, giunge presso le colline di Sivalik ad Haridwar, dove una diga ne imbriglia le acque verso il Ganges Canal, che collega il Gange con il suo principale affluente, lo Yamuna. Il Gange, che fino a quel punto è scorso verso sud-ovest, devia il suo flusso verso sud-est attraverso le pianure del nord dell'India. “Har Har Ganga!”: sin dai tempi più remoti, queste sillabe risuonano dalla bocca di milioni di fedeli che a Haridwar si immergono nelle acque purificatrici del loro fiume-tempio. Sono molto fredde le acque della Jeevan dayini, sorgente di vita come viene chiamato il fiume Gangga a Haridwar, ma ben pochi pellegrini, tra i milioni che qui si affollano durante l'anno e tutti insieme ogni 12 anni, in occasione del Kumbh Mela, sarebbero disposti a rinunciare all'immersione purificatrice che il fiume promette da millenni. Per i fedeli, la visita a un tempio propriamente detto diviene qui infatti del tutto secondaria. Haridwar è la porta, Dwar, per Vishnu, Hari, ed era già un luogo importante prima che altri antichissimi centri abitati del mondo venissero fondati: è citata infatti nei Veda e nelle Upanishad, col nome di Mayapuri, come uno dei 7 sacri Mokshapuris, luoghi di liberazione. Il luogo più sacro a Haridwar è il ghat, la gradinata al fiume, nota come Har-ki-Pauri, dove il fiume forma una sorta di piscina conosciuta come Brahmakund. Si crede che un'immersione in essa venga benedetta dalla santa trinità hindu. Si vedranno ashram dalle diverse architetture e l’Har-ki-Pauri, il punto preciso dove il Gange lascia le montagne ed entra in pianura. Proprio qui, ogni sera, si assiste al Gangga Aarti, la venerazione del fiume, uno spettacolo toccante e magico all’imbrunire (i non hindu possono vedere l’aarti solo dal ponte adiacente al ghat).
      Pensione completa. 

       

      4° GIORNO
      HARIDWAR – ESCURSIONE A RISHIKESH
      (25 km per tratta: 45 minuti circa)
      Dopo la colazione visita della non lontana Rishikesh, che si trova dove il monte Garhwal si innalza improvviso dalla pianura circostante. Circondata da colline da tre lati, la cittadina si affaccia sulle rive del Gange e ospita, come Haridwar, molti ashram e centri di meditazione. Sui ghat lungo il fiume sostano molti sadhu in meditazione. Vedremo il Laxman Jhulla, il ponte sospeso costruito in sostituzione del vecchio ponte di corde esistente per raggiungere il tempio di Lakhsman situato sulla riva occidentale; il Ram Jhulla; il Shivananda Ashram; il Bharat Mandir,il tempio più vecchio della città e il Triveni ghat. Al termine delle visite rientro ad Haridwar.
      Pensione completa.

       

      5° GIORNO
      HARIDWAR – DEHRADUN – LUCKNOW
      (60 km: 2 ore circa)
      Partiamo alla volta di Dehradun, da cui decolliamo per Lucknow, capitale dello Stato dell’Uttar Pradesh, che sorge su entrambe le rive del fiume Gumti, affluente del Gange. Si tratta di un centro rinomato per la raffinata cultura e per l’abilità degli artigiani che fabbricano stupendi oggetti intarsiati in argento, gioielli, tessuti ricamati e giocattoli. In serata visitiamo i colorati mercati della città. Nel Kim di Kipling, nessuna città - eccetto Bombay - era più bella di Lucknow, caratterizzata da un esuberante stile architettonico e da una vivacissima vita culturale. C'è chi dice che il suo nome derivi da Lakshmanapu, il fratello di Rama, e chi invece sostiene che il toponimo derivi dalle molte barche - lakh nau - ancorate lungo il fiume Gomti che l'attraversa. E se anche non fu mai così chic come Delhi, o così importante come Agra, Lucknow, la Perla dell'Awadh fu il gioiello più luminoso del panorama culturale indiano almeno per un breve periodo. L'ascesa della città cominciò nel 1775, quando Asafuddaulah, quarto Nawab dell'Awadh, si liberò del giogo impostogli dalla poderosa madre e abbandonò la capitale Faizabad per stabilire la sua nuova corte a Lucknow, deciso a farne una delle capitali più cosmopolite e belle del XVIII secolo. Quando Asafuddaulah morì, nel 1797, Lucknow era diventata senz'ombra di dubbio il cuore splendente dell'Awadh. Il suo successore aggiunse ulteriori e strabilianti edifici alla città, che assunse all'epoca un'aria quasi magica e irreale: come un perfetto scenario teatrale, fece poi da sfondo ai tragici eventi del 1857, la rivolta dei Sepoy, e alla deposizione finale dell'ultimo Nawab, Wajid Ali Shah. Si dice che questi avesse continuato a giocare impassibile una partita a scacchi mentre le truppe britanniche occupavano la città e sul mondo che aveva conosciuto e amato calava inesorabilmente il sipario.
      Pensione completa.

       

      6° GIORNO
      LUCKNOW - ALLAHABAD
      (210 km: 5 ore circa)
      Dopo una sveglia piuttosto mattutina, iniziamo la visita di Lucknow. Il simbolo della città è la Rumi Darwaza, la porta turca: un gigantesco arco trionfale ornato con pesanti stucchi, che costeggia il lato ovest della corte del Bara Imambara, magnifico monumento voluto da Asafuddaulah per contrastare i disastrosi effetti della grande carestia che colpì la zona a partire dal 1784. Il Nawab offrì lavoro edile in cambio di cibo alla popolazione allo stremo, dividendo il lavoro in due turni: c'era chi costruiva l'immenso edificio durante il giorno e chi ne demoliva una parte la notte, solo per prolungare l'opera il più possibile. In questo modo furono almeno 20 mila le famiglie che poterono così sopravvivere lavorando alla costruzione per circa un decennio. Altro bell'esempio di architettura awadhi è l'Hussainabad Imambara o Chhota Imambara, con la sua cupola dorata e le elaborate calligrafie d'ornamento. Gli Imambara sono monumentali strutture circondate da giardini che punteggiano l'intera città: ospitano tombe simboliche, tipiche dell’Islam scita, o effettive inumazioni di personaggi illustri. Fungono da punto focale per il periodo di lutto nel mese di Muharram durante il quale processioni di penitenti ricordano la morte degli Imam Hussain e Hasan, nipoti del Profeta Maometto. Al termine delle visite proseguimento per Allahabad. All’arrivo, sistemazione in hotel. In serata visitiamo il Sangam, letteralmente “la confluenza”. Allahabad infatti sorge sulla riva sinistra del fiume Yamuna, alla confluenza di questo con il Gange, e per tale ragione è uno dei luoghi più sacri di pellegrinaggio hindu. Proprio nella zona chiamata Triveni, dove confluiscono il Gange, il Yamuna e idealmente il Sarasvati (fiume sotterraneo che esiste ormai solo nella tradizione) si svolge la festa del Kumbh Mela ogni dodici anni, durante la quale confluiscono in città milioni di pellegrini. La città si è sviluppata nei secoli attorno all’antica Prayag, il luogo del sacrificio, alla confluenza (Sangam) ove si crede che Brahma abbia offerto il primo sacrificio dopo la creazione del mondo. Fu capitale Gupta e in seguito vi si insediarono i Gurjara Prathiara, ma a partire dal 1194 il luogo passò sotto il controllo del Sultanato di Delhi. Annessa nei secoli seguenti all'impero Moghul, venne poi ribattezzata dall'imperatore Akbar ma non come si crede semplicemente in nome di Dio, bensì in nome della nuova religione sincretica che il grande imperatore cercò, senza successo, di promuovere: Din-i-Ilahi, la fede nel Divino e Illahabad, la città del Divino, fu il nuovo nome imposto alla città.
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      7° GIORNO
      ALLAHABAD – CHUNAR - VARANASI
      (130 km, 3 ore di strada circa + navigazione)
      Ancora una sveglia piuttosto mattutina: proseguiamo via terra per Varanasi, visitando lungo il percorso il forte di Chunar, situato in posizione panoramica su uno sperone roccioso dominante un’ansa del fiume. Fatto erigere dal leggendario maharaja Vikramaditya attorno al 56 a.C., è stato ricostruito innumerevoli volte nel corso della storia, fino ad assumere l’attuale aspetto di imprendibile roccaforte. Ritornati sulle rive del sacro Gange, iniziamo la navigazione verso Varanasi: via via che ci si avvicina alla città sacra, il fiume si copre di una miriade di imbarcazioni di ogni genere e dimensione. Questo, se da una parte leva un po’ di poesia al panorama, dall’altro ci immerge nella brulicante e più autentica vita dell’India. Varanasi, la città santa, ci appare dapprima indistinta all’orizzonte, per poi acquistare sempre più corpo e dettagli, con i ghat che scendono al grande fiume formicolanti di gente e i colorati sari stesi sulle rive ad asciugare. Era Kashi, al tempo dei Veda; divenne poi Varanasi, dal fiume Varuna che scorre a nord e dall'Assi che scorre a sud, per essere poi deformata in Benares dagli Inglesi che non sapevano pronunciarne correttamente il nome. Oggi è nuovamente Varanasi, il nome di questa città santa a Shiva, brulicante, particolarmente caotica e faticosissima, che nulla conserva nelle pietre del suo antichissimo passato, ma che offre la straordinaria opportunità di poter vedere, respirare e vivere riti millenari ed immutabili.
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      8° GIORNO
      VARANASI
      All’alba si effettua una gita in barca sul fiume lungo i più dei 100 ghat della città, un tempo sovrastati da meravigliosi palazzi, ognuno dei quali ha un nome differente, una storia e un grado di importanza. Si estendono per circa 6 chilometri. Si vedranno i pellegrini che scendono verso il fiume e offrono alla Madre Gangga rituali vecchi di migliaia di anni immergendo il loro corpo nel fiume oppure, sogno di ogni hindu, vengono a morire nella città santa. Al sorgere del sole si vedranno i credenti immergersi nelle acque per salutare l’astro nascente. Lungo le gradinate principali, sotto grandi parasole, i sacerdoti, gli astrologi e gli indovini prestano servizio per i credenti, officiando riti e intercedendo con le divinità, mentre centinaia di Sadhu meditano praticando yoga. Il ghat più centrale e il più sacro è il Dashashwamedha Ghat, un altro particolarmente sacro è Harishchandra, dedicato alle cremazioni, poi vi sono il Karnataka Ghat, dove i pellegrini delle varie regioni dell'India trovano sacerdoti che parlano la loro lingua e così via: il Kali Ghat, di proprietà privata della famiglia dell'ex governatore di Varanasi, con alle spalle il Chet Singh Fort, che fu il palazzo dei Maharaja locali; Anandamay Ghat, in memoria di una santa bengalese; Jain Ghat, che commemora uno dei Tirthankar che nacque nelle vicinanze; Tulsi Ghat, che ricorda il grande santo e poeta medievale Tulsi Das, fino ad arrivare all' Assi Ghat, dove il fiume Assi confluisce nel Gange dando luogo ad un sito particolarmente sacro: è uno dei 5 Ghat dove i pellegrini dovrebbero bagnarsi nello stesso giorno, per rendere efficaci le loro preghiere. Dopo la gita in barca si effettua una passeggiata tra le strade della città vecchia dove gli edifici e i vicoli oscuri si accatastano disordinati rigorosamente tutti sulla riva occidentale del Gange; dove la morte e la vita - la prima nelle pire costantemente fumanti e i funerali, e la seconda nei pressanti procacciatori e venditori di qualunque cosa -, si intrecciano ad ogni passo. Raggiungiamo il Tempio d’Oro, il più sacro di tutti, dedicato al Dio Shiva, patrono della città, l’Università e il Tempio di Bharat Mata (della Madre India). Nel pomeriggio si effettua una rilassante gita a Sarnath, dove il Buddha ha pronunciato il suo primo sermone esponendo ai suoi cinque discepoli il dharma, la dottrina delle quattro nobili verità e dell’ottuplice sentiero che porta al dissolvimento della sofferenza e conduce al Nirvana, all’Illuminazione. Duecento anni più tardi, nel III secolo, l’imperatore Ashoka, che diffuse la parola del Buddha per tutto il suo vasto impero, vi fece costruire stupa massicci, vihara e monasteri rendendo Sarnath il più grande centro Buddhista del mondo. Si vedranno i vari edifici e si effettua una visita al museo che ospita belle statue di Buddha del periodo Gupta (vedere il nota bene). Rientro in hotel a Varanasi.
      Pensione completa. 

      Nota bene: il museo è chiuso il venerdì.

       

      9° GIORNO
      VARANASI – SASARAM – BODHGAYA
      (260 km: 6 ore circa)
      Oggi ci dirigiamo a oriente di Varanasi per addentrarci nello Stato del Bihar, uno dei meno conosciuti e certamente meno turistici di tutta l’India, dove si trovano luoghi di pellegrinaggio e diffusione della dottrina buddhista. Il nome dello Stato del Bihar deriva dalla parola vihara, ossia monastero buddhista. Qui si svolsero alcuni tra i principali momenti della vita del Buddha storico e lo Stato è dunque ricchissimo di luoghi e monumenti che testimoniano la sua eccezionale figura. Anche il jainismo nacque in Bihar, precisamente a Vaishali, città che non solo diede i natali al fondatore di questo movimento riformatore, Mahavira, ma che è anche ricordata come la sede di uno dei primi governi democratici del mondo, nel VI secolo a.C. Lungo il percorso visitiamo Sasaram, dove si trova l’imponente tomba di Sher Shah Suri, colui che ebbe il coraggio di sfidare la potenza dei Moghul costringendo l’imperatore Humayun all’esilio. La struttura si eleva su di un basamento in pietra al centro di un laghetto e consiste in una grande sala ottagonale circondata da ampie verande. Raggiungiamo infine Bodhgaya, luogo estremamente sacro in cui Siddharta Gautama, principe di Sakya, raggiunse l’Illuminazione divenendo il Buddha, l’Illuminato. Il piccolo centro abitato vive secondo i ritmi del tempio di Mahabodhi, voluto da Ashoka, nei pressi del grande ficus religiosa sotto il quale il Buddha si fermò in meditazione per lungo tempo durante il percorso mistico e dove trovò l’Illuminazione. Nel tempio e nelle strade di Bodhgaya si respira un’atmosfera mistica camminando tra migliaia di monaci provenienti da tutto il mondo. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      10° GIORNO
      BODHGAYA
      La mattina è dedicata alla visita di Bodhgaya, uno dei quattro luoghi sacri per il buddhismo. Buddha infatti nacque a Lumpini, in Nepal, a Sarnath fece il suo primo sermone, a Bodhgaya raggiunse l’Illuminazione e a Kushinagar morì. Per il viaggiatore, Bodhgaya è un centro ancor più interessante degli altri tre che sono più che altro parchi archeologici, mentre questo è un vero centro buddhista operante, con templi, monaci e centri di studi. Il punto focale della visita è, come per tutti i pellegrini, il tempio di Mahabodhi, nei pressi del quale si trova un “successore” altrettanto imponente del famoso albero di bo (ficus religiosa) sotto il quale si sarebbe seduto il Buddha in meditazione prima di raggiungere l’Illuminazione. Si dice che il tempio, che risale all’XI secolo, sia stato eretto sul precedente tempio fatto costruire da Ashoka nel III secolo. A Bodhgaya si trovano anche svariati monasteri, spesso fatti costruire da appartenenti ad altre nazioni, per cui vi si trovano un monastero thailandese che assomiglia a un wat, un monastero tibetano con i mulini da preghiera, un monastero giapponese, affiancati da quelli cinesi, vietnamiti e del Bhutan. Buddhisti da tutto il mondo arrivano ogni giorno in questa cittadina e, tra questi, si contano anche molti occidentali che vengono a studiare il buddhismo e a meditare. Nel pomeriggio visita di Gaya, città sacra agli hindu poiché Vishnu le diede il potere di assolvere i peccati. I pellegrini che giungono qui offrono pinda (piccoli dolci) al dio lungo i ghat e percorrono lentamente il circuito di tutti i siti più sacri della città. Al centro si erge un tempio in stile shikara dentro il quale si trova un’ “impronta di Vishnu” lunga 40 centimetri. Rientro a Bodhgaya.
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      11° GIORNO
      BODHGAYA – NALANDA – PATNA
      (170 km: 5 ore circa)
      Di prima mattina, dopo la colazione, partenza per Patna, capitale dello Stato del Bihar. Lungo il percorso, sostiamo a Nalanda, Patrimonio dell'Unesco, dove vedremo le rovine di una delle più antiche università del mondo, fondata nel V secolo d.C. in un ancor più antico luogo di pellegrinaggio e insegnamento, certamente visitato da Buddha e da Mahavira. Il sito di Nalanda giacque sepolto e dimenticato per secoli fino al 1860 quando, riconosciutane l'importanza storica, vennero iniziati gli scavi che si protrassero fino agli anni Venti del ‘900. I monasteri qui rinvenuti rivelano vari periodi abitativi e, in uno di questi, sono stati scoperti fino a 9 diversi strati di costruzioni successive. I resti degli 11 monasteri e di diversi templi sono costruiti prevalentemente in mattoni rossi; sono sopravvissuti anche una grande scalinata, una biblioteca, una sala di lettura, dormitori, celle, forni e pozzi. I fondatori dei primi monasteri di Nalanda furono certamente gli imperatori Gupta; nel VII secolo il cinese Hiuen-Tsang vi trascorse circa 12 anni, prima come studente e poi come insegnante e racconta, nelle preziosissime cronache del suo peregrinare, che l'Università vantava precedentemente 3000 insegnanti e filosofi, che i monaci erano foraggiati da 200 villaggi del circondario e che la biblioteca conservava 9 milioni di manoscritti, attraendo studiosi e discepoli da Paesi lontani come Java, Sumatra, la Corea, il Giappone e, come nel suo caso, dalla Cina. Gli studenti di Nalanda godevano di immenso prestigio e l'ammissione ai corsi era un privilegio che toccava al massimo 3 aspiranti su 10. Il centro fiorì fino al 1199, quando il condottiero afghano Bhaktiar Khlji lo saccheggiò e bruciò. Il viaggio prosegue per Patna. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      12° GIORNO
      PATNA – CALCUTTA
      La mattina è dedicata alla visita di Patna, l’antica Pataliputra, situata sulle rive del Gange ed attuale punto di ingresso per i pellegrini che desiderano seguire le orme del Buddha. Capitale del Bihar, ha avuto un importante passato come Pataliputra, citata nel poema epico Mahabarata, ed offre al visitatore diversi monumenti da vedere: il Golghar, monumentale granaio fatto costruire dal Capitano Garstin per l’esercito inglese minacciato dalla carestia del 1786; l’Har Mandir Takht, uno dei quattro templi sacri dei Sikh; la biblioteca Khuda Baksh per gli esperti di letteratura araba e il museo Jalan, che custodisce dipinti cinesi. Dopo il pranzo, trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per Calcutta. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      13° GIORNO
      CALCUTTA - ITALIA
      Dopo la colazione trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro in Italia, via Dubai. Arrivo in Italia in serata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 12/15 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 26 Ottobre al 7 Novembre in occasione della Chhat Puja

      € 3.670,00

       € 775,00

       PARTENZE 2020

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 14 al 26 Febbraio in occasione di Maha Shivaratri

      € 3.670,00

      € 775,00

      Quote negoziate in Euro

       

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Emirates (classe di prenotazione K: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 Kg di franchigia bagaglio • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti e barche ad uso esclusivo per la navigazione sul Gange • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti inglese • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 12 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      La quota non comprende

      • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 415 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco •Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere tutti i giorni, su richiesta 

       

      Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti italiano:

      Dall’11/1 al 30/4/19:

      Partecipanti

      In doppia

      Supplemento singola

      Da 6 a 9 partecipanti

      € 2.655,00

      € 750,00

      Da 3 a 5 partecipanti

      € 3.150,00

      € 750,00

      Base 2 partecipanti

      € 3.845,00

      € 750,00

      Dall’1/5 al 30/9/19 (bassa stagione): quote su richiesta

      Dal 21/12/19 al 10/1/20 (altissima stagione): quote su richiesta 

       

      Supplementi:

      Servizi a terra dall’1/10 al 20/12/19 e dall’11/1 al 30/4/20: Euro 90,00
      Camera singola dall’1/10 al 20/12/19 e dall’11/1 al 30/4/20: Euro 780,00

       

      Validità quote: dall’11/1 al 30/4/19, dall’1/10 al 20/12/19 e dall’11/1 al 30/4/20

      Quote negoziate in Euro 

       

      La quota comprende

      • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti/barche ad uso esclusivo o in condivisione secondo disponibilità • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      La quota non comprende

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 85) • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

       

       

       

       

       

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