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DURATA

12 giorni

LE CITTA' GIOIELLO DELL'UZBEKISTAN
IL TURKMENISTAN, SPECCHIO DELL'ASIA CHE CAMBIA 

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 20 APRILE ALL'1 MAGGIO 2019
DAL 2 AL 13 OTTOBRE 2019

PARTENZE A DATE LIBERE 
MINIMO 2 PARTECIPANTI 

 


UN VIAGGIO PER... 

Un viaggio per chi desidera conoscere o approfondire gli aspetti culturali, artistici e storici dell’Asia Centrale, una vasta regione conscia del proprio glorioso passato ma i cui occhi sono rivolti verso il futuro. 


 

UN VIAGGIO CON...

 

 

LA SPECIALISTA ARCHEOLOGA BARBARA CERASETTI ACCOMPAGNA LA PARTENZA DAL 2 AL 13 OTTOBRE 2019 


Barbara Cerasetti si è laureata presso l’Università degli Studi di Bologna ed ha in seguito ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Archeologia presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. E’ stata assegnista di ricerca per quattro anni presso il Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà dell’Università di Bologna, con cui ha una collaborazione da anni, con la specializzazione in telerilevamento applicato all’archeologia. Ha una lunga esperienza di lavoro sul campo in Italia e soprattutto in Oriente, anche con incarichi di responsabilità, soprattutto per le missioni congiunte in Asia Centrale (Kazakhstan, Tajikistan, Turkmenistan, Uzbekistan). Dal 2007 è direttore responsabile della missione archeologica italiana in Turkmenistan. Per Il Tucano accompagna viaggi in Asia Centrale, Oman e Iran.

Vedere il Nota bene


 


I VOSTRI ALBERGHI


Tashkent: Miran International 5*
Samarcanda: Grand Samarkand 4*
Bukhara: Asia Hotel 4*
Khiva: Asia Hotel 3*
Ashgabat: Ak Altyn Hotel 4*
Mary: Mary Hotel 4* 

 

Mezzi di trasporto

Vetture o bus dotati di aria condizionata, a seconda del numero di partecipanti. 


da sapere 

Di grande interesse archeologico, storico e culturale, questo viaggio conduce alla scoperta delle leggendarie città carovaniere dell’Asia Centrale e consente, uscendo dai consueti circuiti, una conoscenza approfondita delle località più suggestive e ricche di storia. Alcuni percorsi si snodano in zone poco frequentate dai flussi turistici: qui il viaggiatore è accolto con genuino interesse e senso dell’ospitalità. L’itinerario richiede spirito di adattamento, poiché prevede tra l’altro alcuni trasferimenti piuttosto lunghi. Significativi sono i contrasti tra il mondo uzbeko e quello turkmeno, fortemente improntato – soprattutto nella città di Ashgabat – a un’esasperata modernizzazione. È bene sapere che le strutture turistiche non sono equiparabili agli standard europei, con servizi solitamente poco puntuali; anche il vitto, seppure di qualità, non risponde in genere alle nostre abitudini. Segnaliamo inoltre che in alta stagione, a causa dell’inadeguata capacità ricettiva della città di Khiva, potrebbe rendersi necessario il pernottamento a Urgench, che dista una trentina di chilometri.


quando partire... 
Le stagioni più gradevoli sono la primavera e l’autunno. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina  “Il clima in Vicino Oriente, Asia Centrale e Cina”.


in questo viaggio il Patrimonio UNESCO 

- Il centro storico di Shahrisabz 
- Il centro storico di Bukhara 
- Samarcanda ed il suo crocevia di culture
- Itchan Kala, la cittadella di Khiva
- Konya Urgench
- La città-oasi dell’antica Merv
- Nisa, capitale dei Parti


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Mercoledì, 02 Ottobre 2019
  • UZBEKISTAN E TURKMENISTAN - SULLE TRACCE DI ANTICHI IMPERI

    Quote a partire da € 2.950 - 12 giorni - Partenze a date libere su richiesta

    • Questo viaggio inusitato permette di scoprire una regione che per duemila anni è stata punto d'incontro-scontro tra Oriente e Occidente, tra il mondo nomade delle steppe e le civiltà stanziali e colte dei grandi imperi. L’Uzbekistan racchiude una cultura millenaria ed è la ricca quanto sfaccettata sintesi di innumerevoli civiltà, religioni, lingue e popoli che si sono susseguiti sul suo territorio nel corso del secoli. Alla sua guida vi sono stati condottieri dai nomi leggendari come Alessandro Magno, Gengis Khan, Tamerlano, che accanto alla sete di conquista seppero coltivare il gusto per l'arte, la filosofia, la scienza, raccogliendo alle loro corti i più importanti artisti e intellettuali dell'epoca. In questo modo si sviluppò una civiltà sofisticata che diede all’umanità tesori preziosi. Tanto per fare un esempio, al grande matematico Muhammad al Khwarizmi vissuto a Khiva tra il 780 e l’850 dobbiamo la codificazione degli algoritmi, così chiamati dalla latinizzazione del suo nome. Inoltre, da un suo libro fu tratto il nome di algebra (al jabr). Colui che è considerato il padre della medicina e della farmacologia moderna oltre che uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi, Ibn Sina, più noto come Avicenna, visse e operò a Bukhara attorno all’anno Mille. Uno dei Paesi più affascinanti dell'Asia Centrale, l’Uzbekistan offre al visitatore una straordinaria ospitalità e uno splendido patrimonio artistico e architettonico attentamente restaurato, fatto di antiche moschee e minareti rivestiti di preziose maioliche policrome, fortezze, musei e importanti siti archeologici, che concorrono a creare un'esperienza di viaggio davvero unica. Il Turkmenistan è una nazione che ben pochi conoscono, ma dal fascino peculiare. Incastonato tra l’Uzbekistan, l’Afghanistan, l’Iran e il Kazakistan, è il secondo Paese centro-asiatico per estensione, ma i quattro quinti del paesaggio sono occupati da un deserto inospitale chiamato Karakum, simile alla superficie lunare. La popolazione è sparsa in tutto il territorio ed era nomade fino ad appena due o tre generazioni fa. La società odierna è dominata da singolari contraddizioni e d’altra parte il Turkmenistan è più una cultura che una nazione, poiché i Turkmeni non ne hanno fondata una vera e propria fino al 1991, in seguito alla caduta dell’Unione Sovietica, e per secoli hanno permesso che le loro città venissero abitate per lo più da stranieri. La popolazione, di ceppo turcomanno, ha occhi e tratti somatici tipicamente asiatici; la lingua ufficiale è il turkmeno, ma il russo è ancora ampiamente usato nei rapporti commerciali e molti lo parlano ancora per “essere alla moda”. La religione principale è l’Islam, ma non vi sono tensioni tra le comunità sunnite e quelle sciite. La capitale, Ashgabat, è una metropoli futuristica dominata da stravaganti edifici monumentali, ma le donne per strada vestono ancora in gran parte gli abiti tradizionali, variopinte tuniche lunghe fino ai piedi e altrettanto colorati foulard al collo. Senza dubbio il Turkmenistan è la più bizzarra, sorprendente e imperscrutabile tra le nazioni dell’Asia Centrale.

       

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA - TASHKENT
      Partenza con il volo per Tashkent, via Istanbul, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° Giorno
      TASHKENT
      Arrivo nella capitale uzbeka nelle prime ore del mattino, trasferimento e sistemazione in hotel. Città di antiche origini arabe sorta in un’oasi alimentata da due corsi d’acqua, distrutta nel 1219 dai mongoli di Gengis Khan e ricostruita poco più tardi, Tashkent seguì le vicissitudini politiche russe a partire dal 1865 ed è oggi il cuore economico dell’Asia Centrale. Nel pomeriggio ne visitiamo i luoghi e i monumenti più significativi: la madrasa Kukeldash e quella di Barak Khan, con l’annessa moschea di Tillya Sheikh e la biblioteca in cui è conservata la più antica copia esistente del Corano (datata al 655), il mausoleo del poeta Kaffal Soshi, oltre all’interessante Museo delle Arti Applicate, con le sue estese collezioni di ceramiche, strumenti musicali, gioielli e tessuti. Ci attende poi una passeggiata nel gran bazar Chorsu, vivacissimo mercato ospitato sotto una gigantesca cupola dove si trova di tutto un po’, ma nel quale la nostra attenzione sarà polarizzata soprattutto dai banchi dove si vendono enormi quantità di spezie note e meno note. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      3° Giorno
      TASHKENT - SAMARCANDA
      In mattinata partiamo per Samarcanda a bordo del treno veloce Afrosiyob (il tragitto dura circa 2 ore). Giunti in città, iniziamo le visite. Oggi tutelata dall’Unesco per l’alta concentrazione di capolavori d’arte islamica che conserva, Samarcanda ha una lunghissima storia. Conquistata da Alessandro Magno nel 329 a.C. quando si chiamava Maracanda, dal I secolo a.C. in poi, quando la Via della Seta divenne la strada che collegava la Cina con il Mediterraneo, si trovò in posizione strategica non solo dal punto di vista commerciale, ma anche culturale. Contesa e conquistata da varie successive potenze, nel 1220 fu distrutta dalle orde di Gengis Khan. Ma nella seconda parte del XIV secolo il mongolo Tamerlano fece proprio di Samarcanda la capitale del suo vastissimo impero e la rese straordinariamente fastosa dal punto di vista architettonico. Nel XVI secolo gli Shaybanidi uzbeki presero il potere e trasferirono la capitale a Bukhara, dando inizio al declino di Samarcanda. Quando però arrivarono i russi, la città fu collegata dalla ferrovia al resto dell’impero, e fu proclamata capitale dell’Uzbekistan fino al 1930, anno in cui Tashkent la sostituì in questo ruolo. Iniziamo dalla grandiosa piazza del Registan, incorniciata dalle tre splendide madrase di Ulugh Beg (la più antica), Sher-Dor e Tillya-Kori; i mosaici raffiguranti due tigri sulla facciata della madrasa Sher Dor (risalente ai primi decenni del Seicento) sono interessanti, in quanto violano il divieto nell'Islam della raffigurazione degli esseri viventi sugli edifici religiosi. Proseguiamo poi visitando la gigantesca moschea Bibi-Khanym, una delle più belle del mondo islamico; il grande bazar Siyob e il monumentale complesso del mausoleo Shah-i Zinda; il mausoleo Gur-e Amir, imponente complesso architettonico comprendente la tomba di Tamerlano; infine il Museo Afrasiab (che ospita preziose raccolte archeologiche) e l’osservatorio astronomico di Ulug Beg, nipote di Tamerlano, eccellente astronomo che governò il paese e la città per 40 anni, proseguendo l’opera del suo antenato e costruendo varie scuole dedite alla matematica e all’astronomia. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      4° Giorno
      SAMARCANDA - SHAHRISABZ - BUKHARA
      (430 km, strada asfaltata)
      Dopo la colazione partenza per Bukhara. Durante il percorso facciamo sosta a Shahrisabz, la città natale di Tamerlano, il celebre condottiero mongolo nato attorno al 1336, fondatore dell’impero timuride. Ne visitiamo l’importante centro storico, che per i suoi sontuosi monumenti è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. Dapprima raggiungiamo le imponenti rovine del Palazzo d’Estate (o Palazzo Bianco), dove Tamerlano dava udienza ai suoi dignitari e alle ambascerie straniere, accolte da un’iscrizione in caratteri cufici che recita: “Se avete dei dubbi sul nostro potere, guardate i nostri edifici”. Proseguiamo poi con la moschea di Kok-Gumbaz con la sua grande cupola adorna di maioliche, nei cui pressi sorgono anche il mausoleo di Gumbazi Seyidan e quello di Sheikh Shamseddin Kulyal, infine la moschea di Hazrati Imam con la vicina tomba di Dshahangir, il figlio prediletto di Tamerlano. Arrivo in serata a Bukhara e sistemazione in hotel.
      Pensione completa. 

       

      5° Giorno
      BUKHARA
      Fra tutte le città più antiche dell’Asia Centrale, Bukhara è quella che più ha conservato le magiche suggestioni dell’Oriente. Con i suoi 2000 anni di storia, oggi è una vera e propria città-museo impreziosita da magnifici monumenti dell’architettura islamica. Durante l'invasione mongola fu distrutta da Gengis Khan e cadde poi sotto l'influenza di Tamerlano; più tardi, tra il XVI e il XVIII secolo divenne famosa come la capitale del khanato di Bukhara e in quel periodo vide svilupparsi considerevolmente la sua economia grazie ai ricchi traffici mercantili che la coinvolgevano, favoriti dalla sua posizione lungo la Via della Seta. La città divenne al contempo un importante centro religioso dell'Asia Centrale e si arricchì di numerosi edifici sacri; oggi è tutelata dall’Unesco per il suo straordinario patrimonio artistico e culturale. Ne visitiamo i luoghi e i monumenti più significativi: la cittadella fortificata di Ark, che fu la residenza degli emiri dall’XI secolo sino al 1920, il mausoleo dell’emiro Ismail Samani (costruito nel 905 e considerato un autentico capolavoro) e quello di Chashma Ayub (sorto sopra una sorgente), la moschea Bolo Hauz con le sue esilissime colonne e il complesso Po-i-Kalyan, che comprende una splendida moschea, una madrasa e il minareto del XII secolo, un tempo punto di riferimento per le carovane che attraversavano il deserto circostante. Proseguiamo la scoperta della città visitando le madrase di Ulugh Beg (risalente al 1417, la più antica in Asia Centrale) e di Abdulaziz Khan, gli antichi mercati dove si svolgevano i commerci, la moschea Maghoki Attar (eretta nel IX secolo, la più antica di tutta la regione; oggi ospita il Museo del Tappeto) e il superbo complesso di Lyab-i Hauz, affacciato su uno stagno. In serata, infine, potremo assistere a uno spettacolo folcloristico presso la madrasa Nadir Devonbegi.
      Pensione completa. 

      Nota bene: lo spettacolo folcloristico presso la madrasa Nadir Devonbegi si svolge da fine marzo a inizio giugno e da agosto a inizio novembre.

       

      6° Giorno
      BUKHARA – KHIVA
      (460 km, strada asfaltata)
      Il viaggio prosegue verso l’oasi di Khiva attraverso le aride steppe del Kizilkum, il secondo più grande deserto dell’Asia Centrale, il cui nome significa Sabbie Rosse. La vasta regione, estesa sui territori di Uzbekistan, Kazakistan e Turkmenistan, è caratterizzata da un suolo assai arido, coperto da una rada vegetazione e da alcune zone formate da vere e proprie dune mobili. L’ampia escursione termica favorisce l’intensa disgregazione delle rocce in ciottoli e sabbie, che cambiano continuamente forma in seguito all’azione meccanica dei venti. Nonostante l’assenza di acqua superficiale (esistono tuttavia fiumi sotterranei), la flora e la fauna del Kizilkum è piuttosto varia e comprende specie endemiche come le sorprendenti piante xerofile, che grazie a un incredibile adattamento a condizioni estreme riescono a sopravvivere e fiorire. Durante il viaggio facciamo una pausa fotografica sulle sponde del fiume Amu Darya, l’antico Oxus, il fiume più lungo dell’Asia Centrale. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa con pranzo al sacco.

       

      7° Giorno
      KHIVA
      L’intera giornata è dedicata alla visita di questo antico centro carovaniero, sorto all’interno di un’oasi e giunto pressoché intatto sino ai nostri giorni. Secondo il mito sarebbe stato Sem, figlio di Noè a fondare la città; è invece certo che dal 1515 al 1920 fu la capitale di un potente khanato, ossia un regno. Situata in posizione strategica lungo la Via della Seta, ci vollero le ferrovie e la rivoluzione bolscevica per strappare Khiva al suo isolamento ed è bastato un secolo per trasformarla in un’accogliente città turistica con un centro storico trasformato in museo all’aperto: basta varcare le mura di fango che racchiudono la città vecchia per ritornare all’epoca in cui a governare c’erano emiri col turbante, così attaccati alle origini mongole da conservare nel cortile del palazzo la “yurta reale”. Le colonne di legno intarsiato sono ancora al loro posto, come i vicoli sabbiosi, le cupole azzurre, le piastrelle smaltate. E l’atmosfera da ultima frontiera, più forte che mai. Khiva era difesa da un’imponente cinta muraria, al cui interno furono eretti numerosi edifici riccamente decorati: madrase (scuole coraniche) e moschee, minareti e mausolei. Oggi la parte di città che sorge entro la cerchia difensiva prende nome di Itchan Kala ed è un bene protetto dall’Unesco. Ne visitiamo i monumenti più insigni, tra i quali la splendida madrasa di Allakuli Khan e quella di Mohammed Amin Khan, decorata come la precedente da splendide piastrelle in maiolica turchese e blu, il palazzo Tash Hovli e il sontuoso complesso di Islam Khoja, vegliato da uno snello minareto alto 45 metri e interamente rivestito da maioliche.
      Pensione completa.

       

      8° Giorno
      KHIVA - KONYA URGENCH - TASHAUZ - Ashgabat
      Una volta raggiunto il posto di confine ed espletate le formalità burocratiche, entriamo in Turkmenistan. Dapprima ci dirigiamo alle non distanti rovine di Konya Urgench, che sorgono come dal nulla nel mezzo della pianura stepposa: difficile credere che qui sorgesse una città potente e raffinata, che contendeva a Samarcanda e Bukhara il primato di metropoli più importante lungo la Via della Seta, e che nel XII secolo era la fiorente capitale dell’antico regno di Corasmia. Completamente distrutta da Ghengis Khan nel 1221 e poi da Tamerlano nel 1370, la città venne abbandonata definitivamente e scivolò nell’oblio. Sebbene gran parte dei monumenti siano ridotti a rovine, per la sua importanza il sito è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco; ne visitiamo le rimanenze più interessanti, compresi alcuni ben conservati mausolei che datano dal XII al XIV secolo e l’altissimo minareto (60 metri) in mattoni di Kutlugh Timur. Konya Urgench, che ha restituito pregevoli reperti del suo antichissimo passato, è ancora oggi fulcro della devozione popolare: sulla sommità di una collinetta, infatti, le donne del luogo depongono minuscole culle, bamboline e giocattoli per propiziare la fertilità e l’abbondanza. Un piccolo, commovente pellegrinaggio pagano. Al termine delle visite trasferimento all’aeroporto di Tashauz e partenza con il volo per Ashgabat. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      9° Giorno
      Ashgabat - MARY - ESCURSIONE A MERV
      In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per la città-oasi di Mary, capoluogo dell’omonima provincia, che raggiungiamo con un volo di 40 minuti circa. Dall’aeroporto proseguiamo verso l’antichissimo insediamento di Merv, fondato già nel III millennio a.C., poi divenuto un’importante città dell’Impero Persiano e più tardi di quello Sassanide. Conquistata dagli Arabi nel VII secolo e poi dai Turchi Selgiuchidi, distrutta dai Mongoli nel 1222 e sottomessa ai Persiani fino al 1785, Merv fu abbandonata nel XIX secolo dopo essere stata una delle più fiorenti città carovaniere lungo la Via della Seta. A Merv la carovaniera proveniente dalla costa mediterranea si biforcava in due rami: uno di questi, passando per Bukhara, puntava a nord verso la Mongolia; l’altro passando per Bactria (l’odierna Balch in territorio afghano), i passi del Pamir e Kashgar, conduceva in Cina. Il sito archeologico di Merv consiste in una serie di adiacenti città cinte da mura, ognuna delle quali fu costruita e abitata da genti di epoche diverse e poi abbandonata e mai ricostruita sulla medesima area. La più antica di queste, Erk Kala, risale alla dinastia achemenide, mentre la fondazione della cittadella di Gyaur Kala avvenne sotto il regno del seleucide Antioco I; Sultan Kala fu un importante centro abbaside e selgiuchide e, infine, Abdullah Khan Kala venne abitata in epoca timuride. Visitiamo alcuni dei principali monumenti di Merv, come il Grande Kyz Kala (un palazzo in mattoni risalente all’VIII o IX secolo), il Bola Kala e il ben conservato mausoleo del sultano Ahmad Sandjar, di epoca selgiuchide (XII secolo). Al termine delle visite sistemazione in hotel a Mary.
      Pensione completa.

       

      10° Giorno
      MARY - Ashgabat
      Nella mattinata ci attende la visita del Museo di Storia di Mary, nel quale sono custoditi pregevoli reperti archeologici provenienti dalla vicina Merv e dall’intero Turkmenistan. Più tardi completiamo la visita di Merv, che comprende i resti del Palazzo di Shahriyar Ark, un padiglione di epoca timuride abbastanza ben conservato, tombe e mausolei, oltre agli imponenti resti di un’enorme ghiacciaia a pianta circolare, che assieme ad altre tre strutture analoghe garantiva il rifornimento annuale di ghiaccio per la città di Sultan Kala. A Mary - il cui nome, che sostituisce quello persiano di Merv, deriva dalla credenza di alcuni secondo la quale la Madre di Gesù sarebbe sepolta lì -, vedremo la chiesa ortodossa, la Moschea del Venerdì, la Moschea Talkhatan Baba e il bazar centrale. Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Ashgabat, capitale e città più popolosa del Turkmenistan. Arrivo e trasferimento in hotel.
      Pensione completa.

       

      11° Giorno
      Ashgabat - IL MERCATO DI TOLKUCHKA - ESCURSIONE A NISA
      Ashgabat, in passato cuore di quell’impero Moghul che lasciò, da Kabul a Calcutta, le testimonianze di uno sfarzo e di una raffinatezza senza paragoni, oggi è una città moderna, completamente ricostruita dopo il terremoto che la rase al suolo nel 1948. Le città sono strutture anomale per i turkmeni, popolo nomade per vocazione: per questo hanno l’aspetto di aggregati funzionali e un po’ artificiosi, in cui le politiche programmatiche e autoreferenziali dei governi impongono urbanizzazioni grandiose, monumenti e mausolei. La visita della capitale turkmena, futuristica e paradossalmente semideserta, include la moderna moschea di Turkmenbashi (intitolata al defunto dittatore Saparmyrat Nyyazow, autoproclamatosi “padre della Patria”), il Museo Nazionale di Storia ed Etnografia, con oltre 30.000 reperti che risalgono fino all’epoca dell’Impero Partico. Se giorno di mercato, facciamo sosta al bazar di Tolkuchka, che comprende diversi settori dedicati al commercio degli animali, al vestiario, ai tappeti, all’artigianato e alle derrate alimentari. Sebbene il mercato sia oggi ospitato all’interno di moderni quanto funzionali padiglioni in cemento armato e acciaio, si è comunque conservata almeno in parte l’atmosfera tipica dei bazar centro-asiatici. Nel pomeriggio partecipiamo all’escursione al sito archeologico di Nisa, situato a una quindicina di chilometri da Ashgabat: qui sorgeva la capitale dell’antico regno dei Parti, popolazioni nomadi il cui territorio si estendeva sino all’Eufrate e all’Indo, in perenne lotta con l’Impero Romano. Fondata nel III secolo a.C., era composta da una città bassa e da una grande fortezza reale posta in cima a una collina. Il sito è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
      Pensione completa.

       

      12° Giorno
      Ashgabat - ITALIA
      Nelle prime ore del mattino trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia, via Istanbul, con arrivo in mattinata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 10/15 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 20 Aprile all'1 Maggio

      € 4235,00

       € 615,00

       Dal 2 al 13 Ottobre
       con specialista archeologa Barbara Cerasetti

      € 4235,00

      € 615,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

      Cambio applicato: 1 USD=0.8472 EUR 

       

      LA QUOTA COMPRENDE 

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Turkish Airlines (classe di prenotazione O: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • I passaggi aerei nazionali con voli di linea, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con vetture o bus dotati di aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse di soggiorno in Uzbekistan • Posti di prima classe sul treno Afrosiyob (se disponibili) • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano in Uzbekistan, parlanti inglese in Turkmenistan • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 10 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in Turkmenistan + Tassa Migratoria del Turkmenistan (circa USD 90 da pagare in parte in Italia e in parte in loco) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 300 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali biglietti per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere tutti i giorni, su richiesta 

       

      Quote individuali con assistenza di guida locale parlante italiano/inglese: 

      Partecipanti

      In doppia

      Supplemento singola

      Da 6 a 9 partecipanti

      € 2950,00

      € 625,00

      Da 3 a 5 partecipanti

      € 3350,00

      € 625,00

      Base 2 partecipanti

      € 3450,00

      € 625,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

      Cambio applicato: 1 USD=0.8472 EUR 

       

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei nazionali con voli di linea, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con vetture o bus dotati di aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse di soggiorno in Uzbekistan • Posti di prima classe sul treno Afrosiyob (se disponibili) • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano in Uzbekistan, parlanti inglese in Turkmenistan (in italiano se disponibili, senza supplemento) • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in Uzbekistan (Euro 95) e visto di ingresso in Turkmenistan + Tassa Migratoria del Turkmenistan (circa USD 90 da pagare in parte in Italia e in parte in loco) • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali biglietti per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

       

      Nota bene 

      ● La tariffa dei voli internazionali sarà fornita al momento della prenotazione

      ● Il bazar di Chorsu a Tashkent è chiuso il lunedì; la fortezza dell’Arq di Bukhara e i mausolei sono chiusi il mercoledì; Nisa è chiuso il martedì e durante le feste nazionali; il mercato di Tolkuchka a Ashgabat è chiuso il martedì.

      • Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. Qualora non fosse disponibile, assegneremo uno dei nostri migliori accompagnatori professionisti. 

       Lo specialista al seguito dei gruppi è lo studioso, il ricercatore, il docente universitario che garantisce l'assistenza scientifica e un importante supporto culturale offrendo ai viaggiatori le chiavi per cogliere le forme di un paesaggio o decifrare siti e rovine archeologiche, per avvicinare e interpretare le peculiarità culturali, storiche e linguistiche di un Paese.

       

    RESPONSABILITà

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