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DURATA

14 giorni

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 28 SETTEMBRE AL 11 OTTOBRE 2019


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio per spiriti curiosi, alla ricerca di un itinerario insolito e inedito nel profondo est dell’Iran. Si va alla scoperta di scenografici deserti, di antichi villaggi fatti di terra e delle tracce lasciate dalle carovane che un tempo transitavano in queste remote regioni per i commerci con il lontano Oriente.


 

I VOSTRI ALBERGHI

Teheran: Ferdowsi Hotel 4* o similare
Bandar Abbas: Attillar Hotel 4* o similare
Gale Ganj: Parsian Hotel 3*
Jiroft: Naji Hotel 3* o similare
Bam: Parsian Azadi Hotel 4*
Shahdad: guesthouse
Esfahak: guesthouse (con servizi in comune)
Korit: guesthouse (con servizi privati)
Ferdows: Emad Nezam Hotel 3*
Khaf: guesthouse
Mashad: Qasr Hotel 5* o similare

 

Gli hotel non sempre sono equiparabili allo standard internazionale.

Nelle località dove non esistono alberghi la sistemazione avverrà in selezionate abitazioni locali dove non vi sono camere né doppie, né singole, ma una sorta di salotti arredati secondo la tradizione, con tappeti sui quali vengono srotolati dei materassi, e cuscini; i bagni, solitamente puliti ma piuttosto spartani, sono talvolta in comune.

 


mezzi di trasporto

Minibus o bus a seconda del numero di partecipanti. I trasferimenti vengono effettuati su arterie asfaltate e generalmente in buone condizioni; tuttavia, alcuni tragitti durante questo tour avvengono lungo strade disagevoli.


DA SAPERE

Il tour prevede l’assistenza di guida locale parlante italiano. Il viaggio presenta alcuni trasferimenti lunghi e talvolta faticosi e richiede buono spirito di adattamento anche per quanto riguarda le infrastrutture turistiche al di fuori dei centri maggiori. Per i pernottamenti nelle abitazioni locali si consiglia di disporre di una federa, un sacco lenzuolo (o un sacco a pelo leggero) e un asciugamano. Ricordiamo che l’abbigliamento femminile deve essere conforme alle tradizioni locali, con il capo coperto. Gli uomini devono indossare pantaloni lunghi.


QUANDO PARTIRE...

La partenza è prevista nel mese di settembre. Il clima delle regioni attraversate è di tipo continentale, con sensibili escursioni termiche tra il giorno e la notte. L’unica eccezione è Bandar Abbas, che si trova sul mare e dove fa decisamente caldo (24°C e 35°C). Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima in Vicino Oriente, Asia Centrale e Cina”.


IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- Bam e il suo paesaggio culturale
- Il deserto del Kavir-e-Lut
- Il qanat di Gonabad


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Sabato, 28 Settembre 2019
  • IRAN - I CASTELLI DI SABBIA

    Quote a partire da € 3.770 - 14 giorni
    ESCLUSIVA TUCANO

    • Il viaggio inizia nell’estremo sud, a Bandar Abbas, città affacciata sul mitico stretto di Hormuz, punto di partenza per l’escursione al mercato di Minab, dove le donne dell’etnia bandari, al posto del velo, indossano singolari maschere a becco, perlopiù di colore rosso. Proseguendo verso nord, ai confini del Beluchistan iraniano, si raggiungono remote cittadelle fortificate costruite con mattoni di fango cotto al sole, ma anche scintillanti cupole turchesi e città dai pittoreschi giardini che ci ricordano che siamo in Iran e non in Africa. Ci si addentra nel deserto per ammirare gli spettacolari paesaggi formati dalle distese di sabbia e dai kalut, le surreali guglie fatte di terra, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi tra città fantasma. Ai margini del deserto si scoprono le architetture d’argilla: interi villaggi le cui forme sinuose disegnano cupole e archi, torrioni merlati e geometriche torri del vento. L’ultima tratta, che dal deserto porta alla città santa di Mashad, prevede una sosta tra antichi mulini a vento fatti di argilla: imprevedibili, inaspettati, questi capolavori sono una delle molte meraviglie di un viaggio indimenticabile.

       

      Giorno per giorno...


      1° Giorno
      ITALIA - TEHERAN
      Partenza con il volo per Teheran, via Francoforte. Arrivo in serata, trasferimento e sistemazione in hotel a Teheran.
      Cena e pernottamento.

       

      2° Giorno
      TEHERAN - BANDAR ABBAS
      In mattinata, trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Bandar Abbas, popolosa metropoli affacciata sullo stretto di Hormuz. All’arrivo, tempo permettendo, ci dedichiamo alla visita orientativa della città e del mercato del pesce, che si tiene al mattino e alla sera. Sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      3° Giorno
      BANDAR ABBAS - MINAB - QAL’ EH GANJ
      (260 km)
      L’odierno percorso ci porta dapprima a Minab, dove visitiamo il tradizionale e pittoresco mercato del giovedì; coloratissimo e vivace, si tiene all’aperto lungo la sponda di un fiume in secca, richiamando in gran numero venditori e compratori dai villaggi circostanti. Qui la maggior parte delle donne indossa una maschera colorata, dalla singolare forma a “becco”, solitamente di colore rosso e non di rado ricamata: uno straordinario dettaglio a corredo dei lunghi vestiti che lasciano intravvedere i pantaloni, ornati da brillanti guarnizioni di broccato attorno alle caviglie. In vendita, sulle bancherelle – oltre a frutta e verdura fresca, vestiti, stuoie, pentole, scope e cestini fatti con le foglie di una palma locale – sono esposte in quantità le maschere rosse e bei nastri di broccato. Conclusa la visita del mercato, ci attende una parentesi naturalistica: un breve trasferimento ci porta infatti a Tiab, località non lontana da Minab e punto di partenza per un’escursione in barca tra foreste di mangrovie, dove avremo ottime possibilità di avvistare numerose specie di uccelli anche molto rari. Proseguiamo quindi fino a Qal’eh Ganj. Arrivo e sistemazione in albergo. Pensione completa.

       

      4° Giorno
      QAL’ EH GANJ - JIROFT
      (190 km)
      Partiamo alla volta di Jiroft, una delle città più calde del Paese, puntando verso nord. Lungo il percorso, una breve deviazione ci porta alla scoperta di Keshit, un piccolo villaggio di montagna nascosto in un palmeto, dominato da un minuscolo santuario tutto bianco; qui si fa ancora il pane nel forno di terra, si raccolgono i datteri arrampicandosi sulle palme, si chiacchiera in fresche case dal soffitto a botte in paglia intrecciata… Qui il tempo pare essersi fermato. Si riprende la strada principale fino a raggiungere Jiroft, un villaggio situato sul limitare della piana che si estende fin qui dallo stretto di Hormuz. A Jiroft si trovano importanti siti archeologici scoperti quasi per caso in seguito a un’alluvione che, nel 2001, portò alla luce gli straordinari corredi funerari custoditi in un’antica tomba. I successivi scavi hanno permesso di scoprire un’antica città risalente al III millennio a.C.; gli archeologi parlano di una civiltà perduta, definita Civiltà di Jiroft, che risale probabilmente a un’epoca precedente ai Sumeri. Visitiamo l’interessante museo locale, la città vecchia e la cittadella dove sono stati ritrovati i manufatti di pietra saponaria (clorite) esposti nel museo.
      Pensione completa.

       

      5° Giorno
      JIROFT - FAHRAI – BAM
      (235 km)
      Iniziamo la scoperta delle straordinarie architetture di argilla dell’oriente dell’Iran. Puntando verso est si raggiunge Fahraj, un villaggio situato ai margini del grande deserto di sabbia: qui, sul limitare dell’abitato, sorge una moschea costruita con mattoni di argilla e paglia cotti al sole, fondata nel VII secolo e che si ritiene sia la più antica dell’Iran. In questa regione abitano molti appartenenti all’etnia dei Baluchi; il pranzo viene servito in una loro casa tradizionale, nel mezzo di un palmeto. Lasciata l’oasi, si vedono spuntare dalla landa desertica innumerevoli piccoli kalut, curiose formazioni di argilla create dall’erosione (in effetti, il loro nome letteralmente significa “strutture formate dal vento”). Proseguiamo quindi fino a Bam, cittadella medievale fortificata costruita in terra cruda, sviluppatasi lungo l'antichissima strada carovaniera che collegava l'Iran centrale con le province orientali, l'Afghanistan e il Pakistan. Bam visse il suo periodo aureo fino al XIII secolo, grazie al fiorente commercio carovaniero e alla produzione di seta, lana e cotone. L’antico complesso annoverava abitazioni, moschee, hammam, bazar, caravanserragli, officine: un violento terremoto nel 2003 rase al suolo la città nuova di Bam e la città antica fu ridotta in macerie. Nel 2004 quest’ultima è stata iscritta nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO e da allora sono in corso imponenti lavori di restauro e salvaguardia del sito. Nel tardo pomeriggio e fin dopo il tramonto, visitiamo l’antica cittadella e i suoi monumenti. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      6° Giorno
      BAM - RAYEN - MAHAN – SHAHDAD
      (240 km)
      Al mattino partiamo alla volta di Rayen, uno dei grandi complessi architettonici di argilla cruda sorti nel periodo preislamico: le imponenti mura esterne, spesse fino a tre metri, sostengono ancora oggi parte delle 15 torri della città e racchiudono un interessante complesso di abitazioni, case, caserme, residenze, vecchi di almeno mille anni e che denotano molteplici influssi. Lasciata Rayen, costeggiamo le belle montagne del Dasht-e-Kavir che in alcuni tratti stupiscono per i loro contrastanti colori. Proseguiamo fino a raggiungere l'oasi di Mahan, dove si staglia la splendida cupola azzurra del mausoleo del poeta sufi Shah Nematollah Vali, risalente al XV secolo, una delle immagini più note dell’Iran Orientale. A Mahan ammiriamo anche un altro gioiello: il magnifico giardino di Shazdeh, voluto nel 1873 da un principe che vi risiedeva per le attività di caccia. Curatissimo, è punteggiato da una serie di fontane, ruscelli e alberi verdeggianti, in un singolare contrasto con il deserto che lambisce la città. Nell’ultima parte di questa tappa ci addentriamo nel deserto di Lut, dove i venti e l’acqua delle rare precipitazioni hanno scolpito i più grandi kalut esistenti, suggestive formazioni che paiono immensi castelli di sabbia e danno origine a un paesaggio davvero spettacolare. L’area dove si ergono i kalut è lunga 120 chilometri e larga 80. Arriviamo infine a Shahdad, un’oasi situata tra le estreme propaggini del Dash-e-Lut e i monti Payeh. Sistemazione in una casa situata in un palmeto, con alte palme da dattero. Pensione completa.

       

      7° Giorno
      SHAHDAD - ESCURSIONE NEL DESERTO
      Al mattino partiamo per un’escursione in fuoristrada nel deserto, che ci consentirà di esplorare la regione dei kalut, che in alcuni casi arrivano a essere alti fino a 300 metri: ci inoltriamo in strette gole dove i giochi di luce e ombra creano strane scenografie, saliamo in cima alle dune per poi ridiscenderne sul lato opposto, ammiriamo il surreale susseguirsi di guglie e pinnacoli. Un luogo spettacolare, i cui scenari e le atmosfere ricordano per certi aspetti il Sahara. In questo ambiente naturale maestoso consumiamo il nostro pranzo al sacco. Nel pomeriggio, rientrati al villaggio, visitiamo un qanat, interessante sistema sotterraneo per l’approvvigionamento dell’acqua. La tecnologia su cui sono basati i qanat – costituiti da pozzi verticali e tunnel orizzontali in lieve pendenza, che attingono l’acqua da sorgenti sotterranee – fu sviluppata nell’antica Persia e poi si diffuse in altre culture, in particolare lungo la Via della Seta. Al termine di quest’ultima emozionante esperienza ritorniamo nella “nostra casa” per la cena e il pernottamento.
      Pensione completa.

       

      8° Giorno
      SHAHDAD - NAYBAND – ESFAHAK
      (580 km)
      Riprendiamo la strada e affrontiamo la tappa più lunga e impegnativa dell’intero viaggio, attraverso il deserto; vaste distese sabbiose si alternano a scabre piane rocciose, dominate in lontananze dalle immote sagome di montagne consumate dalla forza degli elementi. Nella prima parte del tragitto ci concediamo una lunga sosta a Kerman, per una passeggiata nel bazar e il pranzo, che consumiamo in un ristorante ricavato da un antico hamman. Più tardi, iniziamo a costeggiare il margine occidentale del Kavir-e-Lut, uno dei luoghi più aridi del pianeta; la scarsissima pioggia scende dai rilievi e corrode le rocce, cristallizza la sabbia, fa affiorare distese di sale. Il vento modella creste e avvallamenti, dando forma a un paesaggio che per la sua unicità è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Raggiungiamo Nayband, un pittoresco villaggio del sud della provincia del Khorasan, che sorge tra le palme di una piccola e antica oasi nel cuore del deserto salato. Le tipiche case di argilla color ocra contrastano con il verde delle palme e degli alberi da frutto delle coltivazioni; il villaggio è un susseguirsi di stretti passaggi, cunicoli, scalette, muri dalle linee tondeggianti. Un luogo dalla bellezza ancestrale, straniante. Terminata la visita di Nayband, si prosegue per Esfahak. Arrivo e sistemazione in una semplice guesthouse, situata al centro del paese. Pensione completa.

       

      9° Giorno
      ESFAHAK – KORIT
      (190 km)
      In mattinata esploriamo il villaggio di Esfahak, che sorge nel mezzo di un palmeto dichiarato Patrimonio Nazionale nel 2015; questo pittoresco assembramento di case fatte di mattoni di fango cotto al sole, dal colore ocra dorato, strette le une accanto alle altre, appare come un bizzarro susseguirsi di linee rette, linee curve, scalette, piccoli archi, cupole tondeggianti. Seriamente danneggiato dal terribile terremoto del 1978, Esfahak è stato in parte restaurato a partire dal 2012 usando materiali e tecniche vecchie di secoli. I lavori continuano tutt’oggi. Dopo aver lasciato questo luogo fuori dal tempo riprendiamo il viaggio ai margini del deserto, dove sorgono altri villaggi costruiti con materiali analoghi. Nel pomeriggio arriviamo a Korit, altro suggestivo villaggio in rovina, circondato da palme e piccoli appezzamenti coltivati. Al centro dell’abitato sorge la nostra guesthouse, costruita secondo i dettami dell’antica architettura tradizionale.
      Pensione completa.

       

      10° Giorno
      KORIT - TABAS - FERDOWS
      (220 km)
      Un breve percorso su strada ci porta a Tabas, la più grande oasi esistente nei due vasti deserti dell’Iran, oltre che importante nodo di comunicazione lungo uno dei più antichi tracciati della Via della Seta. Davvero singolare è il contrasto tra le sue strade, bordate dalle palme, e l’arido deserto che circonda la città. Visitiamo il bel giardino di Golshan, un tipico giardino persiano antico di tre secoli, abbellito da canalette d’acqua corrente e aiuole sulle quali volano le farfalle. Tabas è una città di antica fondazione, ma fu rasa al suolo dal catastrofico sisma del 1978, che distrusse anche tutti i monumenti antichi. Vi è però stato ricostruito un grande mausoleo dalle belle proporzioni e rivestito dalle tipiche maioliche azzurre e blu; al suo interno, dove entriamo a piedi nudi (e, le donne, coperte da un chador), è venerato il sepolcro di un imam del passato, protetto da un’alta grata dorata. Ritornati a Korit puntiamo verso est, attraversando la tormentata catena dei monti Eshdeger, quindi proseguiamo il viaggio nel Korashan meridionale tra bassi rilievi e distese riarse, punteggiati da minuscoli villaggi di terra; in lontananza si ergono alte dune di sabbia. Arriviamo infine a Ferdows, città crocevia ai margini del deserto, posta al centro di un grande palmeto. Intorno si estendono solo campicelli verdeggianti, orti e frutteti, soprattutto di albicocchi e melograni. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      11° Giorno
      FERDOWS - GONABAD - NASHTIFAN – KHAF
      (260 km)
      Nei dintorni di Ferdows tutte le case hanno un piccolo frutteto con melograni stracarichi di frutti. Questa regione vanta un’importante produzione di zafferano e a novembre i contadini si dedicano alla raccolta dei fiori di croco, dai quali si ottiene la pregiata spezia. Qui avremo la possibilità di assistere al raccolto, se è la stagione, o di visitare orti e frutteti. Più tardi partiamo alla volta di Khaf. La prima tappa è a Gonabad, dove si visitano gli antichi tunnel per l’irrigazione chiamati qanat, che in questa città sono ancora attivi. Questi ingegnosi sistemi di irrigazione, insieme ad altri 11 qanat iraniani, portano da millenni l’acqua delle montagne nelle aride terre della Persia orientale e sono stati iscritti nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Il viaggio prosegue tra paesaggi fantastici, scanditi da montagne dal colore rossastro e dalle forme insolite. Nel primo pomeriggio arriviamo a Nashtifan; in questo villaggio poco distante dal confine afghano e da Khaf sorgono ancora diversi antichi mulini a vento costruiti con mattoni cotti al sole, un interessante esempio di come le antiche popolazioni della provincia del Khorasan utilizzassero, sin dai tempi più remoti, l’energia eolica. La peculiarità di tali mulini è costituita dal fatto che i rotori, muniti di pale di legno, ruotano attorno a un asse verticale, che trasmette il movimento alle macine ospitate in un locale posto a livello inferiore. Nella parte meridionale dell’abitato, un imponente muraglione di terra alto circa venti metri ripara gli abitanti dalle tempeste e allo stesso tempo accoglie una trentina di mulini, alcuni dei quali sono stati restaurati e funzionano ancora. Perché i primi mulini a vento della storia siano stati costruiti qui è facile intuirlo dall’antico nome del villaggio, Nish Toofan, che significa “tempesta”; le aride pianure circostanti sono infatti battute da forti venti che soffiano anche fino a 120 chilometri l’ora. Dopo aver visitato questi prodigi dell’antica tecnologia, raggiungiamo infine Khaf. La sistemazione è prevista in una guesthouse molto suggestiva.
      Pensione completa.

       

      12° Giorno
      KHAF - TORBAT-E JAM - MASHAD
      (240 km)
      Iniziamo la giornata visitando i mulini a vento di Khaf, simili a quelli di Nashtifan, ma in gran parte ancora non restaurati, e l’antica madrasa. Partiamo poi alla volta di Torbat-e Jam, antica cittadina sunnita dall’atmosfera tipicamente orientale. Qui visitiamo il magnifico complesso architettonico del mausoleo di Jami, costituito da una serie di edifici religiosi che circondano la tomba dello sceicco Ahmad-e Jami, mistico poeta sunnita del XII secolo, posta sotto un secolare albero di pistacchio. Al termine della visita proseguiamo fino all’antico caravanserraglio di Robat-e Sangan, posto lungo la Via della Seta e oggi trasformato in un museo dedicato all’impero dei Timuridi, e infine arriviamo a Mashad, città sacra degli Sciiti situata nell’estremo nord-est dell’Iran. Qui visitiamo il complesso dell’Haram, che commemora il martirio dell’ottavo imam dell’Islam sciita Reza, avvenuto nell’818 d.C. Circa venti milioni di pellegrini convergono ogni anno nella città per rendere omaggio in questo santuario: assistere alle manifestazioni di cordoglio, ancor oggi molto sentite, è un’esperienza piuttosto intensa.
      Pensione completa. 

      Nota bene: L’ingresso nel complesso dell’Haram è regolamentato: occorre depositare borse e macchine fotografiche e le donne devono indossare il chador.

       

      13° Giorno
      MASHAD - TEHERAN - ITALIA
      Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Teheran da dove, nella notte, si prosegue per l’Italia, via Francoforte.

       

      14° Giorno
      TEHERAN - ITALIA
      L’arrivo in Italia è previsto a metà mattinata.


      Partenze gruppo
      Quote individuali con accompagnatore locale parlante italiano:

       PARTENZE 2019

      In doppia
      Base 10/11 partecipanti

      In doppia
      Base 12/15 partecipanti

      Supplemento 
      singola 

       Dal 28 Settembre al 11 Ottobre

       € 3875,00   € 3770,00 € 435,00

      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 31/10/19

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Turkish Airlines da/per  Milano (classe di prenotazione E: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • I trasferimenti con vetture, minibus o bus a seconda del numero di partecipanti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di accompagnatore locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura)

      La quota non comprende

      • Visto di ingresso in Iran (Euro 75) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 234 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco  • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

      NOTA BENE

      Giorni di chiusura dei musei e monumenti a Teheran: 
      Museo dei Gioielli: aperto da sabato a martedì
      Palazzo del Golestān: chiuso la domenica 

    RESPONSABILITà

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