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DURATA

12 giorni

PARTENZE A DATE FISSE
MINIMO 2 PARTECIPANTI

CON GUIDA DI LINGUA ITALIANA



un viaggio per...

Un viaggio assolutamente per tutti, con uno standard qualitativo dei servizi da buono a ottimo nelle zone di maggiore affluenza turistica.


 

I vostri alberghi

Otjiwarongo: Otjiwa Lodge (Elegant Double Room)
Etosha National Park: Etosha Village (Luxury Canvas Suite)
Palmwag: Palmwag Lodge (Room/safari tents o Tented Chalets)
Swakopmund: Beach Hotel (Comfort Room)
Soussusvlei: Sossusvlei Lodge (Standard Room)
Kalahari: Kalahari Anib Lodge (Standard Chalet)

 

MEZZI DI TRASPORTO

Vetture o minibus a seconda del numero di partecipanti.


da sapere

Una rete stradale ancora in gran parte sterrata fa sì che alcuni lunghi trasferimenti siano piuttosto “polverosi”. Il bagaglio è tassativamente limitato per ragioni di spazio a 15 chilogrammi per persona in sacche morbide, non verranno caricate valigie rigide di alcun tipo. Il viaggio, così com’è descritto, origina e termina a Windhoek, dove potrebbero essere necessari pernottamenti addizionali ad un costo extra. Le stagioni in Namibia sono contrapposte a quelle dell’Italia e per i Namibiani le vacanze di fine anno equivalgono alle vacanze estive di Ferragosto in Italia, per cui l’affluenza nelle località turistiche è davvero molta e il servizio può risentirne.


quando partire…

Il clima semidesertico della Namibia ne consente la visita in qualsiasi periodo dell’anno. I mesi dell'inverno australe (da maggio a settembre) sono i migliori per visitare il Paese, le giornate sono limpide e gli animali si concentrano attorno alle poche pozze d'acqua rimaste. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima dell’Africa australe e del Madagascar”.


in questo viaggio il Patrimonio UNESCO

- I petroglifi di Twyfelfontein
- Il mare di sabbia del deserto del Namib


NAMIBIA - TRA DESERTO E ACQUA

Quote a partire da € 3.725 - 12 giorni - Partenze a date fisse
TOUR IN CONDIVISIONE

  • Incuneata tra il Kalahari e l’Atlantico, la Namibia è un Paese di indiscutibile bellezza paesaggistica, che ha ereditato una solida infrastruttura ed una grande varietà di culture, tra cui quelle dei San, degli Herero, dei Khoi Khoi, degli Ovambo e dei Kavango. La Namibia è celebre per i contrasti dei suoi ambienti, che non hanno eguali. Si ritiene che il Deserto del Namib, esteso lungo la costa, unico nella sua desolazione, con le sue alte dune e la sensazione di immenso spazio aperto, sia il più antico deserto del mondo. L'altopiano centrale, dalle savane cosparse di rovi e dagli aspri monti che si innalzano bruscamente dalle pianure, termina a sud nel maestoso Fish River Canyon. Nel nord del Paese, i paesaggi variano dalla densa macchia alle aperte pianure della Piana di Etosha; la Skeleton Coast si affaccia selvaggia ed immutabile sull’oceano, il Koakoveld offre distese desertiche e culture tradizionali degli Himba, le foreste del Caprivi sono rigogliose e verdi. Testimoni dell'antichità pressoché eterna del Paese sono le impronte di dinosauro conservate nella pietra arenaria, l'arte rupestre di epoca preistorica e l'incredibile Welwitschia mirabilis, detta anche la pianta fossile.
    Un viaggio breve e panoramico adatto a chi non ha molto tempo, molto completo per i giorni disponibili.

     

    Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    ITALIA - WINDHOEK
    Partenza con volo di linea per Windhoek, con scalo internazionale e arrivo il mattino successivo.

     

    2° GIORNO
    WINDHOEK - OTJIWARONGO
    (260 km: 3 ore circa)
    Arrivo a Windhoek e partenza verso Otjiwarongo. Capitale della Provincia namibiana di Otjozondjupa, Otjiwarongo è il centro maggiore della provincia ed una delle città cresciute più velocemente della Namibia. Le principali strade asfaltate collegano la cittadina a Windhoek, al Triangolo d’oro di Otavi, Tsumeb e Grootfontein e al Parco Etosha. Nella lingua Otjiherero “Otjiwarongo” significa “piacevole luogo dove pascola il bestiame grasso”, cosa che fa intendere che Otjiwarongo si trova vicino ai pascoli più abbondanti e alle riserve naturali più ricche di fauna del Paese. In questa città vivono numerosi abitanti di origine tedesca, che ne hanno influenzato fortemente lo stile architettonico. Sistemazione in lodge, situato nella bellezza naturale della più antica fattoria della Namibia. Nel tardo pomeriggio primo fotosafari fotografico nella riserva privata del lodge durante il quale si potranno osservare rinoceronti, giraffe, facoceri, antilopi roane, antilopi nere e orici.
    Pensione completa.

     

    3° GIORNO
    OTJIWARONGO – ETOSHA NATIONAL PARK
    (107 km: un’ora e mezza circa)
    Partenza dopo la colazione per il Parco Etosha. Si arriva al limitare del Parco Etosha in tempo per il pranzo e la sistemazione al lodge. Nel pomeriggio effettuiamo il primo fotosafari all’interno del parco. Divenuto Parco Nazionale nel 1907 per volere del governatore tedesco dell’Africa del Sud-ovest, è uno dei primi parchi naturali realizzati al mondo ed il più vasto di tutta l’Africa, anche se la sua estensione originaria, che era di 99.525 chilometri quadrati, è stata ridotta notevolmente. Il nome “Etosha” significa in lingua Owambo “il grande luogo bianco dell’acqua asciutta” perché le piogge sono rare e la depressione centrale rimane quasi sempre asciutta. L’Etosha Pan è infatti la vastissima depressione salina, le cui origini risalgono a 12 milioni di anni fa, quando era un basso lago alimentato dalle acque del fiume Kunene, che occupa buona parte della zona nord-orientale del parco e che solo occasionalmente viene raggiunta dalle acque provenienti dal bacino pluviale dell'Angola. Negli anni in cui le piogge sono abbondanti, la depressione viene alimentata dall’acqua proveniente da canali, alcuni dei quali sono fiumi apparentemente prosciugati ed altri valli fluviali fossili i cui corsi d’acqua oggi sono sotterranei.
    Pensione completa.

     

    4° GIORNO
    ETOSHA NATIONAL PARK
    Partenza dopo la colazione per un’intera giornata di safari all’interno del Parco Etosha. Situato all’estremo nord della Namibia, il Parco Etosha ha una straordinaria concentrazione di fauna selvatica: oltre 90 specie di mammiferi, dai grandi predatori ai piccoli erbivori e 325 specie di uccelli, un vero paradiso per gli appassionati di ornitologia. I buceri dal becco giallo sono molto diffusi e a terra si possono vedere enormi otarde di Kori. Tra gli animali maggiormente avvistati vi sono leoni, elefanti, leopardi, rinoceronti neri e ghepardi, impala, oltre alle zebre e alle giraffe. Si possono ammirare inoltre varie specie di antilopi, dalla maestosa eland alla più stupefacente gemsbok. Tra le specie in pericolo di estinzione ci sono gli impala dal muso nero ed il rinoceronte nero. La densità degli animali dipende dalla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua, mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate riparandosi nella boscaglia.
    Pensione completa.

     

    5° GIORNO
    ETOSHA NATRIONAL PARK - Twyfelfontein - PALMWAG
    (300 km: 4 ore circa)
    Partenza per la zona di Palmwag in Damaraland. Lungo il percorso sosta per visitare un villaggio Himba, per conoscere questa tribù che sta lottando per mantenere il suo antico modo di vivere nonostante le influenze della società occidentale. Gli Himba vivono soprattutto di pastorizia e conducono una vita nomade. Secondo il periodo dell’anno, si muovono in ambienti diversi. Il loro abbigliamento, i gioielli ma soprattutto le capigliature fanno parte della loro tradizione e cultura e denotano lo status della persona all’interno della tribù. Le donne sono famose per le loro acconciature, si prendono molta cura dell’estetica e dedicano molte ore la mattina al proprio corpo. Ricoprono la loro pelle ed i capelli con una mistura di ocra e resina aromatica per proteggersi dal sole; questa mistura dona al corpo un colore caratteristico tendente al rosso, ideale di bellezza, perché rappresenta il sangue che è fonte di vita. Le visite della giornata proseguono con il sito di Twyfelfontein; nel 1952 la zona è stata dichiarata monumento nazionale e successivamente Patrimonio dell’Unesco per i suoi tesori artistici. Twyfelfontein è infatti conosciuta per l’abbondanza di graffiti e pitture rupestri situati in una valle a forma di U di arenaria rossa. Si crede che i primi graffiti di questa straordinaria galleria d’arte all’aria aperta risalgano a circa 6000 anni fa: circa 25.000 disegni che ritraggono prevalentemente animali e le loro orme, mentre sono poche le figure di uomini rispetto alle migliaia di immagini presenti. Arrivo a destinazione previsto prima del tramonto e sistemazione in lodge, un vero paradiso situato lungo il fiume Uniab, in un paesaggio spettacolare con foglie di palme che si agitano al vento.
    Pensione completa.

     

    6° GIORNO
    PALMWAG: ALLA RICERCA DEL RINOCERONTE
    La mattina è dedicata ad un’emozionante escursione alla ricerca dei rinoceronti, fuori dai sentieri battuti del Damaraland, in compagnia di una guida specializzata e di un tracker esperto in rinoceronti. Le comunità beneficiano direttamente da queste escursioni poiché una parte del reddito generato attraverso il monitoraggio dei rinoceronti viene pagato alle aree di conservazione di questa specie. Nel pomeriggio è possibile effettuare un fotosafari nella concessione privata di Palmwag: intorno al lodge vivono una grande quantità di zebre delle Montagne Hartman, giraffe, orici, springbok e kudu. Il numero dei predatori è il più alto al di fuori del Parco Etosha, con 100 leoni, ghepardi, leopardi, iene. Inoltre diverse specie di uccelli vivono in quest’area, una delle maggior concentrazioni di specie endemiche della Namibia. Elefanti e rinoceronti neri hanno trovato qui il loro habitat, protetti dal “Save the Rhino Trust”.
    Pensione completa.

     

    7° GIORNO
    PALMWAG - CAPE CROSS - SWAKOPMUND
    (320 km, 4 ore e mezza + 120 km, 2 ore)
    Di buon mattino, dopo la colazione, partenza per Swakopmund. Percorriamo la parte meridionale del Damaraland fino a raggiungere il confine con la Torra Conservancy e lo Skeleton Coast National Park. Di qui iniziamo a percorrere la strada costiera fino al Dorob National Park: fiancheggiamo la temibile Skeleton Coast, la “Costa degli scheletri”, una delle zone più pescose al mondo ma anche una delle più pericolose. Spettrali, tra i cumuli di sabbia, spuntano relitti di navi che nel corso dei secoli hanno fatto naufragio vinte dalle fortissime tempeste dell’oceano. Questi relitti, insieme a carcasse di cetacei ed altri animali, giustificano la fama macabra della zona. La causa principale della reputazione della Skeleton Coast come cimitero marino è la forte corrente del Benguela, con le sue mortali correnti trasversali, i forti flutti e le dense nebbie marine. Queste nebbie avvolgenti si sviluppano in tempi brevissimi, riducendo la visibilità praticamente a zero. Si associano con forti burrasche che creano onde gigantesche, con minacciosi banchi di rocce costiere, inaspettate secche e banchi di sabbia che si stendono nel mare a rendere la costa un vero incubo per i navigatori. Raggiungiamo Cape Cross in tempo per il pranzo. Qui vediamo la Cape Cross Seal Reserve, che si trova sulla scogliera nei pressi della lunga spiaggia che attornia Cape Cross: ospita una colonia di otarie, che qui vengono chiamate Cape fur Seals, “foche del capo dalla pelliccia”. Sotto il duro pelo superficiale infatti questi animali hanno uno spesso strato di corta pelliccia che è impermeabile e trattiene l’aria garantendo l’isolamento termico del corpo. In questo modo gli animali mantengono una temperatura corporea di 37° C e riescono ad affrontare senza problemi le fredde acque della corrente del Benguela dove si trovano enormi quantità di pesci e nutrimento. Proseguiamo poi per Swakopmund, dove arriviamo nel pomeriggio. Swakopmund è un luogo di singolare bellezza, dall’atmosfera un po’ africana ed un po’ europea, che ricorda vagamente un villaggio bavarese, tra il mare e il deserto. Le insegne sono scritte in tedesco spesso con caratteri gotici, le case hanno il tetto appuntito e scuro, la costruzioni sono in caratteristico Jugendstil ed in stile Neobarocco. La maggior parte delle case è in legno colorato, con piccoli giardini di ibischi e palme nane. La città fu fondata nel 1893 dal capitano Kurt Von Francois che vi approdò con 120 soldati della Schutztruppe per costruire un porto in grado di contrastare quello di Walvis Bay controllato dagli inglesi.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     

    8° GIORNO
    SWAKOPMUND - WALVIS BAY - SOUSSUSVLEI
    (350 km: 5 ore circa)
    Dopo la colazione lasciamo Swakopmund per dirigerci verso l’interno. La nostra prima tappa è la piana delle Welwitschia mirabilis, piante che hanno solo due foglie e possono vivere per milioni di anni. Si trovano in alcune zone della Namibia e dell’Angola. Il nome scientifico proviene dal primo europeo che li scoprì, Friedrich Welwitsch, e “mirabilis” deriva dalla loro meravigliosa capacità di sopravvivenza in condizioni estreme. Proseguiamo poi per il Moon Landscape, dove la valle del fiume Swakop crea una spettacolare formazione geologica che ricorda il paesaggio lunare. Il viaggio continua attraverso le gravel plains, “le pianure di ghiaia”, mentre ci addentriamo nel Namib Naukluft. Superati finalmente i passi di Gaub e Kuiseb, la strada scende con alcuni tornanti e si raggiunge la zona di Solitaire, ai margini del Deserto del Namib. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel tardo pomeriggio possibilità di partecipare ad una delle attività offerte dal lodge.
    Pensione completa. 

     

    9° GIORNO
    SOUSSUSVLEI
    Di primissima mattina ci mettiamo in coda al cancello per essere tra i primi ad ammirare i colori del mattino sulle dune di Sossusvlei. Il grande plus del lodge consiste nel fatto di essere l’unico di fronte all’ingresso del parco. Oltrepassato il cancello, si percorrono 65 chilometri su strada asfaltata, fino al parcheggio delle vetture. Di qui si prosegue a bordo di 4x4 per gli ultimi 5 chilometri fino a raggiungere le più famose dune. Le dune del Namib si estendono dall’Orange al Kuiseb River, nel sud e da Torra Bay nello Skeleton Coast Park al fiume angolano Cuoca, nel nord. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo e hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche, in quanto si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia cade dalla cresta e scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di questo ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune. Nella zona di Sossusvlei le dune sono classificate come paraboliche e sono il risultato delle condizioni variabili del vento. Sono le dune più stabili del Namib e, come tali, anche le più ricche di vegetazione. Alcuni punti molto noti di questo sito sono Dead-Vlei, Hidden Vlei e la famosa Duna 45. Sossusvlei offre straordinarie opportunità di fare fotografie uniche, grazie ai forti e costanti cambiamenti di colore, contrasti ed ombre. Più tardi vedremo il canyon di Sesriem, lungo circa un chilometro e profondo fino a 30 metri. Il fiume Tsauchab, asciutto per gran parte dell'anno, lo ha scavato nella roccia sedimentaria nell'arco di un periodo di circa 15 milioni di anni. In afrikaans, "Sesriem" significa "sei cinghie", e deriva dal fatto che i primi coloni dovevano usare un sistema di sei corregge per estrarre l'acqua dal fondo della gola. In alcuni tratti il canyon è piuttosto stretto (fino a un minimo di 2 metri); in questi punti si formano delle pozze d'acqua perenni, da cui gli animali possono bere.
    Pensione completa.

     

    10° GIORNO
    SOSSUSVLEI – DESERTO DEL KALAHARI
    (320 km: 4 ore circa)
    Dopo la prima colazione, partiamo in direzione ovest verso il Deserto del Kalahari. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel pomeriggio, mentre il sole tramonta, faremo un'emozionante safari in 4x4 per osservare la differenza tra questo deserto e quello del Namib. Il celebre deserto si stende su tre Paesi: la Namibia, il Botswana ed il Sud Africa. È completamente diverso dal deserto del Namib, poiché qui le dune, che si susseguono all’infinito, sono di sabbia rossa e sono coperte qua e là da una vegetazione sporadica. È in questo luogo poco ospitale che il popolo San ha eletto il proprio domicilio ed ha saputo dividere il proprio spazio col mondo animale, vivendo di caccia e dei pochi frutti del deserto. Il Kalahari, chiamato dai San Kgalakgadi, nacque quando l’Africa faceva ancora parte del Gondwana. Per 10 milioni di anni la superficie delle rocce venne erosa dal dilavamento delle acque e ridotta a cumuli di sedimenti chiamati Karoo. Quando il Gondwana si divise, l’attuale Africa Australe venne ricoperta da una superficie di circa 9 chilometri di lava. Ancora una volta l’erosione ed il dilavamento delle acque fecero grandi mutamenti, con il passare del tempo si creò l’altopiano quasi pianeggiante che oggi forma l’Africa Meridionale. L’inaridimento progressivo del clima ed il deposito di sedimenti, unitamente alle attività tettoniche sempre più violente, fecero sì che ad Ovest si incominciasse a formare il Great Rift, che provocò una spaccatura nel territorio, che terminava con una serie di faglie in Zimbabwe e nel Botswana Settentrionale. Le tensioni che si vennero a creare portarono alla formazione di una depressione poco profonda nell’altopiano originario. Il sollevamento progressivo dei bordi della depressione fece deviare il corso dei fiumi e si creò così il deserto. Verdi acacie ed erbe gialle contrastano con le dune ossidate di sabbia rossa che si estendono per più di 100 chilometri. Vi si trovano springbock, gemsbock, struzzi, sciacalli e porcospini. Le caratteristiche otarde di Kori, i più grandi uccelli volanti e colonie di uccelli tessitori che spesso occupano interi alberi di acacia, completano il paesaggio.
    Pensione completa.

     

    11° GIORNO
    DESERTO DEL KALAHARI - WINDHOEK - ITALIA
    (330 km: 3 ore e mezza circa)
    Prima colazione. Partenza per l’aeroporto di Windhoek e volo di rientro in Italia, con scalo internazionale.

     

    12° GIORNO
    ITALIA
    Arrivo in Italia.


    PARTENZE INDIVIDUALI A DATE FISSE

     

    PARTENZE 2019 da Windhoek: 

    FEBBRAIO: 19

    MARZO: 5, 19

    APRILE: 9, 23

    MAGGIO: 14

    GIUGNO: 11

    LUGLIO: 9, 16

    AGOSTO: 6, 13, 20

    SETTEMBRE: 3, 17

    OTTOBRE: 1, 15

    NOVEMBRE: 12, 25

    DICEMBRE: 27

     

    QUOTA INDIVIDUALE

    Con assistenza di guida locale parlante italiano:

    Base 2 partecipanti in camera doppia: Euro 3.725,00

    Supplemento camera singola: Euro 410,00

     

    Validità quote: sino al al 5/1/20

    Cambio applicato: 1 NAD = 0.06481

     

     

    LA QUOTA COMPRENDE

    • I trasferimenti con vetture Land Cruiser, minibus Quantum o Crafter a seconda del numero di partecipanti • Sistemazione negli alberghi indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

     

    LA QUOTA NON COMPRENDE

    • I passaggi aerei internazionali Italia/Windhoek e viceversa (vedere il Nota bene in calce) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE

    • I tour in condivisione sono formati da partecipanti di più tour operator italiani. Offrono un'ampia scelta di date di partenza e non sono vincolati a un numero minimo di prenotazioni per l'effettuazione del viaggio. I gruppi si costituiscono in loco.

    • I passaggi aerei saranno confermati alla migliore tariffa disponibile al momento della prenotazione.

    • Operativo voli:

    L’arrivo a Windhoek deve essere entro le ore 11.30 del mattino del 2° giorno.  L’11° giorno l’arrivo in aeroporto è previsto non prima delle ore 12 -13. Il volo di rientro deve essere quindi previsto con partenza non prima delle ore 16. In caso di operativo voli differente sarà necessario aggiungere una notte addizionale a Windhoek.

    • Nel Parco Etosha è vietata l’introduzione di sacchetti di plastica.

     

     

     

     

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