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DURATA

13 giorni

VIAGGIO CLASSICO


PARTENZE DI GRUPPO:
Dal 14 al 26 Luglio 2020

Dal 4 al 16 Agosto 2020
Dal 8 al 20 Settembre 2020

 


UN VIAGGIO PER...

Un’ottima sintesi che permette di avere uno sguardo d’insieme della Namibia: il deserto, gli animali, i paesaggi lungo la costa, una varietà di ambienti tale da rendere il viaggio assolutamente indimenticabile.


I VOSTRI ALBERGHI

Per le partenze del 3 e 17 Agosto 2019:

Windhoek: Na’ankuse 4* Sup.
Parco Nazionale Etosha: Namutomi/Okaukuejo Lodge
Damaraland: Twyfelfontein Lodge
Swakopmund: Strand Hotel 4*
Sossusvlei: Desert Homestead Lodge
Deserto del Kalahari: Intu Afrika - Zebra Lodge

 

Per la partenza del 12 Ottobre 2019:

Windhoek: Na’ankuse 4* Sup.
Parco Nazionale Etosha: Namutoni Lodge 4*
Parco Nazionale Etosha: Okaukuejo Lodge 4*
Damaraland: Twyfelfontein Lodge 4*
Swakopmund: Strand Hotel 4*
Sossusvlei: Sossusvlei Lodge 4*
Deserto del Kalahari: Intu Afrika - Zebra Lodge 4*

 

MEZZI DI TRASPORTO

Vetture o minibus a seconda del numero di partecipanti, dotati di aria condizionata.


I PLUS DEL TUCANO

- Safari in 4x4 nel Parco Etosha con ranger del Parco
- Pensione completa fuorché a Swakopmund, dove è prevista la mezza pensione. In tutti i nostri viaggi abbiamo ritenuto opportuno lasciare libere le cene nelle città poiché non c’è che l’imbarazzo della scelta di ristoranti uno migliore dell’altro, facilmente raggiungibili a piedi.

DA SAPERE

Le distanze in Namibia comportano percorsi talvolta lunghi su strade in buona parte sterrate ma in buone condizioni. Il viaggio offre comunque un buon livello di comfort. Nel Parco Etosha non possono essere introdotti sacchetti di plastica.


QUANDO PARTIRE…

Il clima semidesertico della Namibia ne consente la visita in qualsiasi periodo dell’anno. I mesi dell'inverno australe (da maggio a settembre) sono i migliori per visitare il Paese, le giornate sono limpide e gli animali si concentrano attorno alle poche pozze d'acqua rimaste. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima dell’Africa australe e del Madagascar”.


 

IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- I petroglifi di Twyfelfontein
- Il mare di sabbia del deserto del Namib


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Martedì, 08 Settembre 2020
  • Martedì, 04 Agosto 2020
  • Martedì, 14 Luglio 2020
  • NAMIBIA - INCONTRO CON LA GRANDE NATURA

    Quote a partire da € 4.325 - 13 giorni - Partenze a date libere su richiesta

    • Incuneata tra il Kalahari e l’Atlantico, la Namibia è un Paese di indiscutibile bellezza paesaggistica, che ha ereditato una solida infrastruttura ed una grande varietà di culture, tra cui quelle dei San, degli Herero, dei Khoi Khoi, degli Ovambo e dei Kavango. La Namibia è celebre per i contrasti dei suoi ambienti, che non hanno eguali. Si ritiene che il Deserto del Namib, esteso lungo la costa, unico nella sua desolazione, con le sue alte dune e la sensazione di immenso spazio aperto, sia il più antico deserto del mondo. L'altopiano centrale, dalle savane cosparse di rovi e dagli aspri monti che si innalzano bruscamente dalle pianure, termina a sud nel maestoso Fish River Canyon. Nel nord del Paese, i paesaggi variano dalla densa macchia alle aperte pianure della Piana di Etosha; la Skeleton Coast si affaccia selvaggia ed immutabile sull’oceano, il Koakoveld offre distese desertiche e culture tradizionali degli Himba, le foreste del Caprivi sono rigogliose e verdi. Testimoni dell'antichità pressoché eterna del Paese sono le impronte di dinosauro conservate nella pietra arenaria, l'arte rupestre di epoca preistorica e l'incredibile Welwitschia mirabilis, detta anche la pianta fossile.
      Un viaggio breve e panoramico adatto a chi non ha molto tempo, molto completo per i giorni disponibili.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - WINDHOEK
      Partenza con volo di linea per Windhoek, via Addis Abeba, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      WINDHOEK
      Arrivo a Windhoek, capitale della Namibia. Trasferimento e sistemazione al lodge. Nel pomeriggio vivremo l’incontro con una delle più antiche culture al mondo: il popolo dei San, più noto come Boscimani, cacciatori-raccoglitori nomadi che oggi si sono in parte avvicinati alla vita occidentale. Sono i più antichi abitanti della Namibia e vivono nelle zone nord-orientali. Sono divisi in tre gruppi: i Naro di Gobabis; i Xukwe del Bushveld occidentale, del Kavango e del Caprivi; i Kung nel Bushveld orientale. Tradizionalmente, gli uomini hanno sempre tratto sostentamento dalla caccia e si sono sempre cibati di carne, mentre le donne si sono sempre occupate di reperire i frutti della terra, dei quali si cibano. I gruppi non superavano le 25-35 persone, erano nomadi che si accampavano nei pressi di pozze o corsi d’acqua. Oggi purtroppo questo gruppo è molto più povero del passato. Il loro nomadismo e la grande flessibilità sociale gli hanno permesso di sottrarsi alle conquiste di altri popoli però ha anche impedito loro di organizzarsi rivendicando i propri diritti.
      Mezza pensione che include la cena.

       

      3° GIORNO
      WINDHOEK - PARCO NAZIONALE ETOSHA
      (530 km: 6 ore circa)
      Partiamo in direzione nord verso il Parco Nazionale Etosha, via Otjiwarongo e Tsumeb. Si attraversa la prima parte del Parco Etosha da Ovest a Est, per arrivare nel pomeriggio alla zona centrale. Nella lingua oshivambo il nome "Etosha" significa "grande luogo bianco", con riferimento al colore del suolo del deserto salino che costituisce il 25% dell'area del parco. Con un'estensione complessiva di 22.900 chilometri quadrati, il Parco Etosha ha una straordinaria concentrazione di fauna selvatica: oltre 90 specie di mammiferi, dai grandi predatori ai piccoli erbivori e 325 specie di uccelli, un vero paradiso per gli appassionati di ornitologia. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel pomeriggio primo fotosafari per l’osservazione degli animali.
      Pensione completa.

       

      4° GIORNO
      PARCO NAZIONALE ETOSHA
      Dedichiamo l'intera giornata alla scoperta del parco. Di prima mattina effettuiamo un emozionante safari in 4 x 4 accompagnato da rangers professionisti del parco. Creato nel 1907, l’Etosha è una delle più importanti aree protette del subcontinente africano: il suo singolare ambiente è il risultato dei profondi mutamenti subiti durante le varie ere geologiche. Il cuore della riserva è occupato dall’Etosha Pan, un’immensa e straordinaria depressione salina con un diametro di 100 chilometri circa, che durante la stagione delle piogge si trasforma in un lago. Le sorgenti perenni che sgorgano lungo i margini e le pozze d’acqua permanenti attirano, durante la stagione secca, un grande numero di animali e uccelli. I buceri dal becco giallo sono molto diffusi e a terra si possono vedere enormi otarde di Kori. Tra gli animali maggiormente avvistati vi sono leoni, elefanti, leopardi, rinoceronti neri e ghepardi, impala, oltre alle zebre e alle giraffe. Si possono ammirare inoltre varie specie di antilopi, dalla maestosa eland alla più stupefacente gemsbok. Tra le specie in pericolo di estinzione ci sono gli impala dal muso nero ed il rinoceronte nero. La densità degli animali dipende dalla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua, mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate riparandosi nella boscaglia.
      Pensione completa.

       

      5° GIORNO
      PARCO NAZIONALE ETOSHA – LA FORESTA PIETRIFICATA - TWYFELFONTEIN (DAMARALAND)
      (343 km: 4 ore circa)
      Lasciamo l’Etosha alla volta del Damaraland, una regione aspra e desertica in cui si scoprono paesaggi e atmosfere inconsueti. Il territorio tra la Skeleton Coast e l’Altipiano centrale della Namibia è chiamato Damaraland, dal nome dei Damara che costituiscono la maggioranza della popolazione locale. La regione forma una zona collinare intermedia tra l’arida Skeleton Coast e gli altipiani orientali ricoperti da vegetazione a macchia; è un alternarsi di pianure ondulate, catene montuose solitarie, formazioni geologiche bizzarre e colori fantastici. Su tutto si staglia il Massiccio del Brandberg, con il picco di Koenigstein (2573 m), il più elevato del Paese. Distese di sassi ocra segnano il paesaggio brullo punteggiato dalle euforbie, che, contrariamente allo Zimbabwe, dove diventano grandi come alberi, qui hanno l’aspetto di cespugli la cui linfa, velenosa per l’uomo, è una leccornia per scimmie e rinoceronti. Qui vivono gruppi di rinoceronti neri e di elefanti del deserto. I suoi grandi spazi sono una delle ultime aree faunistiche “non ufficiali” dell’Africa, dove si possono ancora vedere animali vagare liberamente al di fuori dei parchi e delle riserve protette. I San ed i Khoi-khoi raccontarono le loro avventure sulle pareti rocciose di questa terra ostile: vere e proprie gallerie a cielo aperto ci mostrano questi graffiti che ritraggono leoni, giraffe, elefanti, struzzi e rinoceronti con tutte le gamme del rosso, giallo, ruggine ed ocra. La prima visita della giornata sarà la Foresta Pietrificata, un veld aperto cosparso da tronchi lunghi fino a 30 metri, con una circonferenza che raggiunge i sei metri, che si calcola risalgano a 260 milioni di anni fa. Dal momento che non vi sono né radici né rami, si ritiene che questi tronchi siano arrivati qua in seguito ad una gigantesca alluvione. Vi sono circa 50 tronchi, per la maggior parte della famiglia delle gimnosperme, come le conifere, le cicadacee e le welwitschie. Alcuni di questi tronchi sono sepolti nell’arenaria, mentre altri sono perfettamente pietrificati nella silice con tanto di corteccia e di anelli. La Foresta Pietrificata fu dichiarata monumento nazionale agli inizi degli anni ’50. Proseguiamo con la visita del sito di Twyfelfontein, bene protetto dell’UNESCO, situato a circa 90 chilometri a ovest di Khorixas. Twyfelfontein, che significa “sorgente incerta”, è una delle più importanti collezioni di incisioni rupestri al mondo. È nota infatti per gli oltre 2000 petroglifi presenti sulle rocce di arenaria. Si ritiene che questi disegni siano stati fatti dagli antenati dei Boscimani. Rappresentano soprattutto scene di caccia a diversi animali molti dei quali sono rappresentati insieme alle loro impronte. Questa straordinaria galleria d’arte all’aria aperta ha un’origine incerta; le ipotesi abbondano ma purtroppo non esiste un modo affidabile di datare le opere senza distruggerle. Si può dedurre che gli artisti fossero nomadi che vivevano di caccia e di raccolta e che non conoscevano né l’agricoltura né la ceramica. La maggior parte delle pitture rupestri riflette il rapporto tra gli esseri umani e la natura: alcune sono rappresentazioni stilizzate, ma nella maggior parte dei casi riproducono fedelmente e con grande abilità le persone e gli animali ormai scomparsi in questa regione meridionale: elefanti, rinoceronti, giraffe e leoni; disegni geometrici e qualche raffigurazione umana. I temi ricorrenti comprendono il ruolo delle donne e degli uomini, battute di caccia e pratiche di medicina naturale. Al termine delle visite, sistemazione in lodge.
      Pensione completa.

       

      6° GIORNO
      DAMARALAND
      Giornata dedicata alla scoperta dell’aspra regione desertica del Damaraland, dove si scoprono paesaggi e atmosfere inconsueti. Al mattino visita alle originali formazioni geologiche denominate “Canne d’organo” e alla “Montagna bruciata”. Ad Est di Twyfelfontein si trova la Burnt Mountain (la montagna bruciata), che in effetti pare sia stata devastata dalle fiamme: non vi sono forme di vita, ma all’alba e al tramonto sembra che il basalto e l’argilla che la compongono prendano fuoco ed i colori sono davvero spettacolari. In questo paesaggio sinistro e desolato non cresce praticamente nulla. Non lontano dalla Burnt Mountain si trova una piccola gola lungo la quale vi sono insolite colonne di basalto che assomigliano a delle canne d’organo, chiamate infatti “Organ Pipes”, formatesi 120 milioni di anni fa quando la dolerite, raffreddandosi, si suddivise in colonne alte sino a 5 metri. Nel pomeriggio escursione in fuoristrada con i rangers locali, tra paesaggi e atmosfere inconsueti, alla ricerca degli “elefanti del deserto”, pachidermi adattatisi alla vita nelle terre aride. Quando il loro corridoio di migrazione verso Etosha fu sbarrato dai recinti delle fattorie, gli elefanti del Damaraland si abituarono al nuovo ambiente seguendo le fluttuazioni della vegetazione e delle pozze d’acqua. Il risultato apparente è che questi animali sono più pallidi dei loro “colleghi”, il loro corpo è più snello, le zampe più lunghe. Al termine delle visite rientro al lodge.
      Pensione completa.

       

      7° GIORNO
      DAMARALAND - RISERVA DI CAPE CROSS - SWAKOPMUND
      (425 km: 7 ore circa)
      Partenza per Swakopmund, bella cittadina in stile bavarese affacciata sull’oceano. Lungo il percorso deviazione per raggiungere la Cape Cross Seal Reserve, che si trova sulla scogliera nei pressi della lunga spiaggia che attornia Cape Cross: ospita una colonia di otarie, che qui vengono chiamate Cape fur Seals, “foche del capo dalla pelliccia”. Sotto il duro pelo superficiale, infatti, questi animali hanno uno spesso strato di corta pelliccia che è impermeabile e trattiene l’aria garantendo l’isolamento termico del corpo. In questo modo gli animali mantengono una temperatura corporea di 37° C e riescono ad affrontare senza problemi le fredde acque della corrente di Benguela dove si trovano enormi quantità di pesci e nutrimento. Il promontorio di Cape Cross è stato inoltre, nel 1486, il primo approdo, lungo la costa della Namibia, dei Portoghesi guidati da Diego Cão. Proseguiamo per Swakopmund, dove arriviamo nel pomeriggio. Swakopmund è un luogo di singolare bellezza, dall’atmosfera un po’ africana ed un po’ europea, che ricorda vagamente un villaggio bavarese, tra il mare e il deserto. Le insegne sono scritte in tedesco spesso con caratteri gotici, le case hanno il tetto appuntito e scuro, la costruzioni sono in caratteristico Jugendstil ed in stile Neobarocco. La città fu fondata nel 1893 dal Capitano Kurt Von Francois che vi approdò con 120 soldati della Schutztruppe per costruire un porto in grado di contrastare quello di Walvis Bay controllato dagli inglesi. La maggior parte delle case è in legno colorato, con piccoli giardini di ibischi e palme nane. Sistemazione in hotel. Resto del pomeriggio a disposizione.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      8° GIORNO
      SWAKOPMUND – Escursione a Walvis Bay e Sandwich Harbour
      Andando in direzione Sud un ponte supera lo Swakop River e la strada B2 termina a Walvis Bay, dove Bartolomeu Diaz approdò l’8 dicembre 1487 chiamando il golfo Baia di Santa Maria della Concezione. Verso la fine del 1700 arrivarono i cacciatori di balene nord americani e chiamarono il golfo Whale Bay (che più tardi divenne Walvis Bay, da “Whale Fish Bay”). Furono gli inglesi a sviluppare il porto, che ancora oggi è il più importante della Namibia. Il Sudafrica ottenne il controllo della cittadina dal 1910 fino al 1994 perché aveva un usufrutto sulle saline della zona. Immediatamente ad est della città si trova il Bird Paradise, dove si possono osservare migliaia di uccelli. Ad ovest della foce del Kuiseb, nei pressi della cittadina, si trova la laguna, che è considerata l'area sommersa più importante della regione dell’Africa Australe per gli uccelli costieri. Un censimento del 1998 ha confermato che la zona ospitava fra 70.000 e 120.000 volatili e che rappresentava terreno di nutrimento per circa 200.000 uccelli migratori in volo da e per l'Antartide. Trampolieri fra cui il Piccolo e Grande Fenicottero Rosa e i rari pellicani bianchi possono essere avvistati nella laguna. Escursione in barca per l’osservazione di foche e delfini e rientro a Walvis Bay, da cui proseguiamo per Sandwich Harbour, parte del Parco del Namib Naukluft: un tempo era un porto molto frequentato da pescherecci e navi commerciali. Pare che il suo nome derivi da quello della baleniera inglese “Sandwich” attiva in zona verso il 1785, il cui capitano deve aver disegnato la prima cartina di questo tratto di costa. Ora Sandwich Harbour è un luogo completamente selvaggio, ma in passato è stato sede di varie imprese specializzate in settori che andavano dalla lavorazione del pesce alla produzione dell’olio di squalo, dalla caccia alle foche alla raccolta del guano. Oggi è il luogo in cui le dune del Namib si gettano in mare: gigantesche dune di sabbia corrono lungo la costa dell’oceano e sembrano crescere, muoversi in tutt’uno con le onde.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      9° GIORNO
      SWAKOPMUND - DESERTO DEL NAMIB
      (346 km: 4 ore e mezza circa)
      Dopo la colazione lasciamo Swakopmund per dirigerci verso l’interno. La nostra prima tappa è la piana delle Welwitschia mirabilis, piante che hanno solo due foglie e possono vivere per milioni di anni. Si trovano in alcune zone della Namibia e dell’Angola. Il nome scientifico proviene dal primo europeo che li scoprì, Friedrich Welwitsch, e “mirabilis” deriva dalla loro meravigliosa capacità di sopravvivenza in condizioni estreme. Proseguiamo poi per il Moon Landscape, dove la valle del fiume Swakop crea una spettacolare formazione geologica che ricorda il paesaggio lunare. Il viaggio continua attraverso le gravel plains, “le pianure di ghiaia”, mentre ci addentriamo nel Namib Naukluft. Superati finalmente i passi di Gaub e Kuiseb, la strada scende con alcuni tornanti e si raggiunge le zona di Solitaire, ai margini del Deserto del Namib. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel tardo pomeriggio possibilità di partecipare ad una delle attività offerte dal lodge.
      Pensione completa con pranzo al sacco.

       

      10° GIORNO
      DESERTO DEL NAMIB
      (130 km)
      La giornata inizia con i colori dell’alba che accendono le dune del Namib. Oltre a quelle di enormi dimensioni, esse presentano svariate conformazioni: il draa consiste di increspature regolari e alte poco più di mezzo metro, presenti sui declivi delle dune più grandi; vi sono poi le basse dune a substrato arbustivo, poco elevate ma capaci di superare il chilometro di lunghezza, mentre i venti che soffiano da direzioni diverse possono dare origine alle dune a stella. In questa regione, comunque, tutte sono accomunate dal particolare colore rosso, declinato in svariate sfumature. Ciò che ha dell’incredibile è il fatto che lo spessore della sabbia sotto i nostri piedi sia di circa 200 metri, molto maggiore rispetto alla profondità media riscontrabile negli altri deserti del mondo. Tra una duna e l’altra si abbarbicano gelosamente alla vita contorti alberi di acacia e di altre essenze spinose. Di primissima mattina ci mettiamo in coda al cancello per essere tra i primi ad ammirare i colori del mattino sulle dune di Sossusvlei. Il grande plus del lodge consiste nel fatto di essere l’unico di fronte all’ingresso del parco. Oltrepassato il cancello, si percorrono 65 chilometri su strada asfaltata, fino al parcheggio delle vetture. Di qui si prosegue a bordo di 4x4 per gli ultimi 5 chilometri fino a raggiungere le più famose dune. Visitiamo la cosiddetta Duna 45, la più celebre e fotografata, Sossusvlei, nel cuore del deserto del Namib, e la depressione naturale di Deadvlei dove si assiste invece a uno spettacolo straniante: decine di alberi morti e anneriti dai secoli punteggiano una distesa piatta di sabbia bianca. Un tempo questa era un’oasi, ma lo spostamento delle dune interruppe il corso della fiumara che l’alimentava, dando origine al bizzarro spettacolo. Dedichiamo il pomeriggio alla visita del canyon di Sesriem, una delle maggiori attrazioni naturali della regione: lunga un chilometro e profonda fino a 30 metri, questa tormentata fenditura è stata scavata nelle rocce sedimentarie – nell’arco di circa 15 milioni di anni – dalle brevi ma violente piene dello Tschaub, un corso d’acqua asciutto per gran parte dell’anno. Nei punti dove il canyon è più stretto (fino a un minimo di un paio di metri) si formano polle d’acqua perenni, dove gli animali selvatici possono abbeverarsi. Rientro al lodge.
      Pensione completa.

       

      11° GIORNO
      DESERTO DEL NAMIB – DESERTO DEL KALAHARI
      (350 km: 5 ore circa)
      Lasciamo il Namib in direzione del deserto del Kalahari. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel pomeriggio, mentre il sole tramonta, emozionante safari in 4x4 per osservare la differenza tra questo deserto e quello del Namib. Il celebre deserto si estende su tre Paesi: la Namibia, il Botswana ed il Sud Africa. È completamente diverso dal deserto del Namib poiché qui le dune, che si susseguono all’infinito, sono di sabbia rossa e sono coperte qua e là da una vegetazione sporadica. È in questo luogo poco ospitale che il popolo San ha eletto la propria dimora ed ha saputo dividere il proprio spazio col mondo animale, vivendo di caccia e dei pochi frutti del deserto. Il Kalahari, chiamato dai San Kgalakgadi, nacque quando l’Africa faceva ancora parte del Gondwana. Per 10 milioni di anni la superficie delle rocce venne erosa dal dilavamento delle acque e ridotta a cumuli di sedimenti chiamati Karoo. Quando il Gondwana si divise, l’attuale Africa Australe venne ricoperta da una superficie di circa 9 chilometri di lava. Ancora una volta l’erosione ed il dilavamento delle acque fecero grandi mutamenti, con il passare del tempo si creò l’altopiano quasi pianeggiante che oggi forma l’Africa Meridionale. L’inaridimento progressivo del clima ed il deposito di sedimenti, unitamente alle attività tettoniche sempre più violente, fecero sì che ad Ovest si incominciasse a formare il Great Rift, che provocò una spaccatura nel territorio, che terminava con una serie di faglie in Zimbabwe e nel Botswana Settentrionale. Le tensioni che si vennero a creare fecero sì che nascesse una depressione poco profonda nell’altopiano originario. Il sollevamento progressivo dei bordi della depressione fece deviare il corso dei fiumi e si formò così il deserto. Verdi acacie ed erbe gialle contrastano con le dune ossidate di sabbia rossa che si estendono per più di 100 chilometri. Vi si trovano springbock, gemsbock, struzzi, sciacalli e porcospini. Le caratteristiche otarde di Kori, i più grandi uccelli volanti, e colonie di uccelli tessitori che spesso occupano interi alberi di acacia, completano il paesaggio.
      Pensione completa.

       

      12° GIORNO
      DESERTO DEL KALAHARI - WINDHOEK
      (280 km: 2 ore e mezza circa)
      Prima colazione. Partenza per l’aeroporto di Windhoek e volo di rientro in Italia, via Addis Abeba.

       

      13° GIORNO
      ITALIA
      Arrivo in Italia al mattino.


      PARTENZE DI GRUPPO 

      Quote individuali con assistenza di autista/guida locale parlante italiano a partire da 10 partecipanti:

       PARTENZE 2020

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 14 al 16 Luglio (*)

       € 4750,00

       € 285,00

       Dal 4 al 16 Agosto (*)

       € 4750,00

       € 285,00

       Dall'8 al 20 Settembre (*)

       € 4750,00

       € 285,00

      (*) Date e quote soggette a riconferma. Rivolgersi ai nostri uffici.

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

      Cambio applicato: 1 NAD=0.06481 EUR 

       

      LA QUOTA COMPRENDE

      ● I passaggi aerei internazionali con voli di linea Ethiopian Airlines da/per Milano (classe di prenotazione speciale gruppi: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 23 kg di franchigia bagaglio ● Tutti i trasferimenti ● Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour ● I pasti dettagliati nel programma ● Visite ed escursioni come da programma ● Ingressi a parchi e riserve ● Assistenza di personale locale qualificato e di autista/guida locale parlante italiano a partire da 10 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      ● Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 360 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote ● Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      QUOTE INDIVIDUALI, ESCLUSE LE DATE CHE PREVEDONO PARTENZE DI GRUPPO 

      Con assistenza di guide locali parlanti italiano (voli internazionali esclusi): 

       PARTECIPANTI

      In doppia

      Supplemento singola

      Base 8/9 partecipanti

       € 4325,00

      € 285,00 

      Base 6/7 partecipanti

      € 4480,00

      € 285,00 

      Base 4/5 partecipanti     

      € 4990,00

      € 285,00  

      Base 3 partecipanti     

      € 5860,00 

       € 285,00 

      Base 2 partecipanti     

      € 6900,00

       € 285,00 

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

      Cambio applicato: 1 NAD=0.06481 EUR 

       

      LA QUOTA COMPRENDE

      ● Tutti i trasferimenti ● Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour ● I pasti dettagliati nel programma ● Visite ed escursioni come da programma ● Ingressi a parchi e riserve ● Assistenza di personale locale qualificato e di autista/guida locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      ● I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote ● Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

      NOTA BENE 

      ● Per le partenze individuali la tariffa dei voli internazionali sarà fornita al momento della prenotazione.

       

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