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DURATA

15 giorni

PARTENZE A DATE FISSE
CON MINIMO 2 E MASSIMO 14 PARTECIPANTI

CON GUIDA DI LINGUA ITALIANA



un viaggio per...

Per i viaggiatori interessati a scoprire l’essenza della Namibia, una sintesi dei più affascinanti luoghi del Paese africano. Un viaggio confortevole che la formula “partenza garantite” in condivisione con altri partecipanti italiani rende interessante anche sotto il profilo economico.


 

I vostri alberghi

Windhoek: Hotel Avani 4*
Deserto del Kalahari: Kalahari Anib Lodge
Sossusvlei (Deserto del Namib): Taleni Desert Camp / Taleni Quiver Camp
Swakopmund: The Delight / Swakopmund Plaza / Beach Hotel
Damaraland: Ozondjou Tented Camp
Etosha Ovest: Hobatere Lodge / NWR Dolomite Camp
Etosha Zona Centrale: Etosha Taleni Village / NWR Okaukuejo
Etosha Ovest: Mokuti Lodge
Omaruru: Ozongwindi Lodge

 

MEZZI DI TRASPORTO

Il tour si svolge con Truck 4x4 Isuzu da 14 posti, in caso di partenza con numero partecipanti uguale o inferiore a 8, è possibile che vengano utilizzati dei Toyota Land Cruiser da 4, 6, 8 posti. Tutti i veicoli hanno aria condizionata e microfono.


da sapere

Le strutture alberghiere previste sono di buon livello, ed anche il campo tendato offre tutte le comodità (qui il pernottamento è offerto in tende stile meru di metri 6.00 x 2.60 e 2.50 di altezza, con servizi privati e dotate di luce elettrica alimentata da pannelli solari). Nel complesso un bel viaggio, ben strutturato e gradevole. Nel Parco Etosha è vietato introdurre sacchetti di plastica.


quando partire…

Il clima semidesertico della Namibia ne consente la visita in qualsiasi periodo dell’anno. I mesi dell'inverno australe (da maggio a settembre) sono i migliori per visitare il Paese, le giornate sono limpide e gli animali si concentrano attorno alle poche pozze d'acqua rimaste. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima dell’Africa australe e del Madagascar”.


in questo viaggio il Patrimonio UNESCO

- I petroglifi di Twyfelfontein
- Il mare di sabbia del deserto del Namib


Estensioni

NAMIBIA – MERAVIGLIE DELLA NAMIBIA

Quote a partire da € 3.330 - 15 giorni - Partenze a date fisse
TOUR IN CONDIVISIONE

  • Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    ITALIA – WINDHOEK
    Partenza con volo di linea per Windhoek, dove l’arrivo è previsto il giorno successivo.

     

    2° GIORNO
    WINDHOEK
    Arrivo all’aeroporto di Windhoek, trasferimento e sistemazione in hotel. Resto della giornata a disposizione per il relax o per visite individuali. Situata nel cuore geografico della Namibia, la capitale Windhoek è il nodo centrale di tutte le attività economiche e commerciali della nazione; è il punto di partenza per scoprire gli spazi sterminati della Namibia, in quanto vi convergono tutte le principali strade. Posta sull’altopiano centrale ad un’altitudine di 1650 metri, Windhoek è una curiosa mescolanza di culture africane ed europee.  Lungo Independence Avenue si trovano tre edifici del periodo coloniale, tutti progettati dall’architetto Willi Sander. Quello più a sud risale al 1920 ed era il Kronprinz Hotel, poi acquistato da Gathermann per ampliare gli adiacenti edifici della propria ditta. Troviamo poi la Gathermann House fatta costruire dallo stesso Gathermann nel 1913. L’edificio più a nord è invece l’Erkrath Building risalente al 1910 e in origine azienda e residenza privata. La chiesa luterana Christuskirche, il simbolo più conosciuto di Windhoek, si trova in un’isola pedonale al termine della Fidel Castro Street ed è stata costruita dall’architetto Redecker in arenaria locale, in un curioso stile misto Neo Gotico e Art Nouveau. L’Alte Feste è l’edificio più antico di Windhoek. Nacque come quartiere generale della Schutztruppe, giunta in Namibia nel 1889 sotto il comando del maggiore Kurt von François, e nel 1901 subì piccoli ritocchi che però non ne alterarono l’aspetto complessivo. La statua di bronzo all’esterno è chiamata Reiterdenkmal e commemora i soldati della Schutztruppe morti nelle guerre che opposero i Nama e gli Herero tra il 1904 e il 1908. La strada ad est dell’Alte Feste conduce al Tintenpalast, così chiamato per i fiumi di inchiostro che furono necessari al completamento delle formalità burocratiche per la sua costruzione, in cui attualmente ha sede il Governo.
    Mezza pensione che include la cena.

     

    3° GIORNO
    WINDHOEK – DESERTO DEL KALAHARI
    Dopo colazione partenza per il deserto del Kalahari. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel pomeriggio fotosafari nel deserto. Il Kalahari si estende su tre Paesi: la Namibia, il Botswana ed il Sud Africa. È completamente diverso dal deserto del Namib, poiché qui le dune, che si susseguono all’infinito, sono di sabbia rossa e sono coperte qua e là da una vegetazione sporadica. È in questo luogo poco ospitale che il popolo San - più noti come Boscimani - ha eletto il proprio domicilio ed ha saputo dividere il proprio spazio col mondo animale, vivendo di caccia e dei pochi frutti del deserto. Il Kalahari, chiamato del popolo dei San Kgalakgadi, nacque quando l’Africa faceva ancora parte del Gondwana. Per 10 milioni di anni la superficie delle rocce venne erosa dal dilavamento delle acque e ridotta a cumuli di sedimenti chiamati karoo. Quando il Gondwana si divise, l’attuale Africa Australe venne ricoperta da una superficie di circa 9 chilometri di lava. Ancora una volta l’erosione ed il dilavamento delle acque fecero grandi mutamenti, con il passare del tempo si creò infatti l’altopiano quasi pianeggiante che oggi forma l’Africa Meridionale. L’inaridimento progressivo del clima ed il deposito di sedimenti, unitamente alle attività tettoniche sempre più violente, fecero sì che nascesse una depressione poco profonda nell’altopiano originario. Il sollevamento progressivo dei bordi della depressione fece deviare il corso dei fiumi e si creò così il deserto. Verdi acacie ed erbe gialle contrastano con le dune ossidate di sabbia rossa che si susseguono per più di 100 chilometri. Il Gondwana Kalahari Park, in pieno Kalahari, ha un’estensione di 100 chilometri quadrati. Vi si trovano springbok, gemsbok, struzzi, sciacalli e porcospini. Le caratteristiche otarde di Kori, i più grandi uccelli volanti e colonie di uccelli tessitori che spesso occupano interi alberi di acacia, completano il paesaggio.
    Pensione completa.

     

    4° GIORNO
    DESERTO DEL KALAHARI –DESERTO DEL NAMIB (SOSSUSVLEI)
    Dopo la colazione partenza per il deserto del Namib. Sosta per il pranzo lungo il percorso e proseguimento per Sossusvlei. Arrivo e sistemazione in lodge, resto della giornata a disposizione.
    Pensione completa.

    Nota bene: i pasti al lodge previsto vengono consumati presso la struttura principale poco distante.

     

    5° GIORNO
    DESERTO DEL NAMIB: SOSSUSVLEI – ESCURSIONE A SESRIEM
    Sveglia all’alba. Entrati nel Parco Nazionale di Sossusvlei, con il 4x4 con cui si effettua il tour si raggiunge il luogo in cui si trovano le famose dune di sabbia dai colori cangianti a seconda dell’incidenza della luce. Le dune del Namib si estendono dal fiume Orange al Kuiseb, nel sud (nella zona nota come dune sea o “mare di dune”), e da Torra Bay nella Skeleton Coast al fiume angolano Cuoca, nel nord. Sono composte da variopinte sabbie di quarzo e hanno sfumature che vanno dal color crema all’arancio, al rosso e al viola. A differenza delle antiche dune del Kalahari, quelle del Namib sono dinamiche, in quanto si spostano e assumono forme particolari per effetto del vento. La parte superiore della duna, rivolta in direzione dello spostamento, si chiama pendio di scorrimento ed è qui che la sabbia cade dalla cresta e scivola verso il basso. In questo punto si accumulano le particelle vegetali e i detriti animali che costituiscono la magra fonte alimentare degli abitanti di questo ambiente e proprio per questo motivo vi si concentrano quasi tutte le forme di vita esistenti sulle dune. Dedichiamo il pomeriggio alla visita del canyon di Sesriem, una delle maggiori attrazioni naturali della regione: lunga un chilometro e profonda fino a 30 metri, questa tormentata fenditura è stata scavata nelle rocce sedimentarie – nell’arco di circa 15 milioni di anni – dalle brevi ma violente piene dello Tschaub, un corso d’acqua asciutto per gran parte dell’anno. Nei punti dove il canyon è più stretto (fino a un minimo di un paio di metri) si formano polle d’acqua perenni, dove gli animali selvatici possono abbeverarsi. Rientro al lodge.
    Pensione completa.

     

    6° GIORNO
    DESERTO DEL NAMIB - SWAKOPMUND
    Dopo la colazione partenza per il lungo tragitto che ci porterà alla costa Atlantica. Ci si dirige verso Nord passando per il piccolo insediamento di Solitaire per attraversare poi il Gaub e il Kuiseb Pass e proseguire, attraverso la “pianura di ghiaia”, verso Swakopmund. Lungo il percorso visiterete l’evidente erosione della Moon Valley (Valle della Luna). Arrivo nel tardo pomeriggio a Swakopmund, situata lungo la costa Ovest della Namibia, un luogo di singolare bellezza, dall’atmosfera un po’ africana ed un po’ europea, che ricorda vagamente un villaggio bavarese, tra il mare e il deserto. Le insegne sono scritte in tedesco spesso con caratteri gotici, le case hanno il tetto appuntito e scuro, la costruzioni sono in caratteristico Jugendstil (stile Liberty germanico) ed in stile Neobarocco. La città fu fondata nel 1893 dal Capitano Kurt Von Francois che vi approdò con 120 soldati della Schutztruppe per costruire un porto in grado di contrastare quello di Walvis Bay controllato dagli inglesi. La maggior parte delle case è in legno colorato, con piccoli giardini di ibischi e palme nane.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    7° GIORNO
    SWAKOPMUND – ESCURSIONE A SANDWICH HARBOUR
    Partenza in direzione di Walvis Bay, che dista una trentina di chilometri da Swakopmund, per l’escursione a Sandwich Harbour. La grande attrattiva, qui, è costituita dalla vasta laguna interamente circondata dalle dune. In questo ambiente grandioso e selvaggio nidificano a migliaia diverse specie di volatili. La peculiarità del percorso è costituita dal fatto che la pista, praticabile solo da fuoristrada, corre letteralmente tra il litorale e le dune. La laguna di Sandwich Harbour è formata da infiltrazioni di acqua dolce dall'acquifero sotterraneo. Qui avremo tempo di ammirare il panorama, passeggiare sulla spiaggia in cerca di fenicotteri e pellicani o scalare le dune adiacenti al mare. Ritorno all’hotel nel pomeriggio.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    8° GIORNO
    SWAKOPMUND – DAMARALAND
    Dopo la colazione, partenza per il Damaraland. Lungo il tragitto sosta per la visita della Riserva di Cape Cross, che ospita la più grande colonia di otarie dell’Africa australe: 90.000 esemplari ammassati sulle rocce battute dalle onde dell’Atlantico, apparentemente noncuranti delle frotte di sciacalli che si aggirano in cerca di prede. Il promontorio di Cape Cross è stato inoltre, nel 1486, il primo approdo, lungo la costa della Namibia, dei Portoghesi guidati da Diego Cão. Arrivo al campo in Damaraland per il pranzo. Il territorio tra la Skeleton Coast e l’altopiano centrale della Namibia è chiamato Damaraland, dal nome dei Damara che costituiscono la maggioranza della popolazione locale: questa regione forma una zona collinare intermedia tra l’arida Skeleton Coast e gli altipiani orientali ricoperti da vegetazione a macchia; è un alternarsi di pianure ondulate, catene montuose solitarie, formazioni geologiche bizzarre e colori fantastici. Su tutto si staglia il Massiccio del Brandberg, con il picco di Koenigstein (2573 m.), il più elevato del Paese. Distese di sassi ocra segnano il paesaggio brullo punteggiato dalle euforbie che, contrariamente allo Zimbabwe, dove diventano grandi come alberi, qui hanno l’aspetto di cespugli la cui linfa, velenosa per l’uomo, è una leccornia per scimmie e rinoceronti. Qui vivono gruppi di rinoceronti neri e di elefanti del deserto. I suoi grandi spazi sono una delle ultime aree faunistiche “non ufficiali” dell’Africa, dove si possono ancora osservare animali vagare liberamente al di fuori dei parchi e delle riserve protette. Nel pomeriggio visita alla Foresta pietrificata, un veld aperto cosparso da tronchi lunghi fino a 30 metri, con una circonferenza che raggiunge i sei metri, che si calcola risalgano a 260 milioni di anni fa. Dal momento che non vi sono né radici né rami, si ritiene che questi tronchi siano arrivati qua in seguito ad una gigantesca alluvione. Vi sono circa 50 tronchi, per la maggior parte della famiglia delle gimnosperme, come le conifere, le cicadacee e le welwitschie. Alcuni di questi tronchi sono sepolti nell’arenaria, mentre altri sono perfettamente pietrificati nella silice con tanto di corteccia e di anelli. La Foresta Pietrificata fu dichiarata monumento nazionale agli inizi degli anni ’50.
    Pensione completa.

     

    9° GIORNO
    DAMARALAND
    Visita del sito di Twyfelfontein, bene protetto dell’UNESCO, dichiarato monumento nazionale nel 1952. Twyfelfontein significa “sorgente incerta” ed è una delle più importanti collezioni di incisioni rupestri al mondo. È nota infatti per gli oltre 2000 petroglifi presenti sulle rocce di arenaria. Si ritiene che questi disegni siano stati fatti dagli antenati dei Boscimani; rappresentano soprattutto scene di caccia a diversi animali molti dei quali sono rappresentati insieme alle loro impronte. Questa straordinaria galleria d’arte all’aria aperta ha un’origine incerta: le ipotesi abbondano ma purtroppo non esiste un modo affidabile di datare le opere senza distruggerle. Si può dedurre che gli artisti fossero nomadi che vivevano di caccia e di raccolta e che non conoscevano né l’agricoltura né la ceramica. La maggior parte delle pitture rupestri riflette il rapporto tra gli esseri umani e la natura: alcune sono rappresentazioni stilizzate, ma nella maggior parte dei casi riproducono fedelmente e con grande abilità le persone e gli animali ormai scomparsi in questa regione meridionale: elefanti, rinoceronti, giraffe e leoni; disegni geometrici e qualche raffigurazione umana. I temi ricorrenti comprendono il ruolo delle donne e degli uomini, battute di caccia e pratiche di medicina naturale. Il paleontologo francese Henri Breuil ha definito questi disegni "paesaggi dell'anima". Nel pomeriggio escursione in fuoristrada con i rangers locali nell’aspra regione desertica, tra paesaggi e atmosfere inconsueti, alla ricerca degli "elefanti del deserto”, pachidermi adattatisi alla vita nelle terre aride. Quando il loro corridoio di migrazione verso Etosha fu sbarrato dai recinti delle fattorie, gli elefanti del Damaraland si abituarono al nuovo ambiente seguendo le fluttuazioni della vegetazione e delle pozze d’acqua. Il risultato apparente è che questi animali sono più pallidi dei loro “colleghi”, il loro corpo è più snello, le zampe più lunghe. Gli ospiti si uniscono al team EHRA nel loro lavoro giornaliero di ricerca degli elefanti del deserto per studiare i loro comportamenti. L'attività è disponibile sia in veicolo chiuso o aperto e segue le tracce degli elefanti nel letto asciutto del fiume, un’ottima occasione per incontrare anche animali come zebre, kudu, orici, antilopi saltanti, struzzi, giraffe. Durante l’escursione è offerto un gustoso di pic-nic con bevande incluse. Al termine, rientro al campo tendato.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    10° GIORNO
    DAMARALAND – ETOSHA OVEST
    Partenza per la regione occidentale del Parco Etosha. Lungo il percorso, sosta al villaggio Himba di Otjikanderoin cui vivono bambini orfani di cui si prendono cura alcune volontarie dello stesso popolo. È il primo progetto di questo genere in Namibia: con il ricavato proveniente dalle visite guidate la fondazione è in grado di fornire cibo e altre primarie necessità. La popolazione Himba vive ancora in modo tradizionale: i villaggi, in tipico stile africano, sono costituiti da agglomerati di semplici capanne di rami e paglia. Le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza del corpo, ricordano per lineamenti ed usanze le popolazioni nilotiche; il corpo è spalmato di argilla rossa e ornato con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie. Assisterete alla cerimonia della mungitura, al bagno di fumo, sarete informati sui rituali al fuoco sacro. Vi mostreranno i gioielli e le acconciature delle donne e tutto ciò che riguarda la cultura Himba. Al momento sono presenti al villaggio 39 bambini e 16 donne, provenienti dalla regione del Kaokoland. Nel pomeriggio proseguimento per il Paco Etosha. Arrivo e sistemazione al lodge (o immediatamente all’esterno del parco o all’interno del Parco al lodge della NWR).
    Pensione completa.

     

    11° GIORNO
    ETOSHA OVEST – ETOSHA ZONA CENTRALE
    Dopo la colazione si attraversa la prima parte del Parco Etosha da Ovest a Est, per arrivare nel pomeriggio alla zona centrale. Nella lingua oshivambo il nome "Etosha" significa "grande luogo bianco", con riferimento al colore del suolo del deserto salino che costituisce il 25% dell'area del parco. Con un'estensione complessiva di 22.900 chilometri quadrati, il Parco Etosha ha una straordinaria concentrazione di fauna selvatica: oltre 90 specie di mammiferi, dai grandi predatori ai piccoli erbivori e 325 specie di uccelli, un vero paradiso per gli appassionati di ornitologia. I buceri dal becco giallo sono molto diffusi e a terra si possono vedere enormi otarde di Kori. Tra gli animali maggiormente avvistati vi sono leoni, elefanti, leopardi, rinoceronti neri e ghepardi, impala, oltre alle zebre e alle giraffe. Si possono ammirare inoltre varie specie di antilopi, dalla maestosa eland alla più stupefacente gemsbok. Tra le specie in pericolo di estinzione ci sono gli impala dal muso nero ed il rinoceronte nero. La densità degli animali dipende dalla vegetazione. Nella stagione secca invernale gli animali si raggruppano intorno alle pozze d’acqua, mentre durante i caldi e piovosi mesi estivi si disperdono e trascorrono le giornate riparandosi nella boscaglia. La parte centrale del parco è costituita dall'Etosha Pan, una depressione salina di 5000 chilometri quadrati che durante la stagione delle piogge viene talvolta alluvionata dai fiumi Oshana e Omiramba. Durante la stagione secca, il Pan torna ad assumere le caratteristiche di un deserto. All’arrivo nella zona centrale dall’Etosha, sistemazione al lodge.
    Pensione completa.

     

    12° GIORNO
    ETOSHA ZONA CENTRALE – ETOSHA EST
    Dopo la colazione si riparte per attraversare, sempre in direzione Est, l’ultima parte del parco Etosha, fino a raggiungere il cancello di Von Lindequist. Il percorso dura tutta la giornata con fotosafari lungo il percorso e sosta per il pranzo. All’arrivo sistemazione al lodge situato nelle immediate vicinanze dell’uscita dal Parco.
    Pensione completa.

     

    13° GIORNO
    ETOSHA EST - OMARURU
    Dopo la colazione, partenza per la penultima tappa del nostro tour in Namibia. Lungo il percorso si visita la meteorite di Hoba, la più pesante e la più grande massa di ferro di origine naturale presente sul suolo terrestre. Prende il nome dal luogo del ritrovamento, la fattoria di Hoba West. Si ritiene che sia caduta al suolo esattamente nel luogo dove si trova oggi, più di 80.000 anni fa. La meteorite fu scoperta ai primi del XX secolo dal proprietario della fattoria di Hoba West, Michael Hanssen, che vi si imbatté casualmente quando il suo aratro urtò un corpo che emise un forte suono metallico. L'oggetto fu liberato e lo scienziato Jacobus H. Britsne ne fece una descrizione, identificandolo con una meteorite: la sua composizione è 84% ferro e circa 16% nichel, con alcune tracce di cobalto. Sulla superficie si trovano incrostazioni di idrossido di ferro; ha la forma di una lastra di metallo larga 2,7 x 2,7 metri, dello spessore di 0,9 metri e dal peso originale di 66 tonnellate. In seguito a fenomeni erosivi, campionamenti a scopo scientifico e vandalismi, oggi il suo peso si è ridotto a circa 60 tonnellate. La probabile forma originale a disco potrebbe aver influito sulla traiettoria di penetrazione nell'atmosfera della meteorite, forse facendola rimbalzare sull'aria così come un sasso piatto, lanciato con traiettoria radente, rimbalza sull'acqua. Certamente fu notevolmente rallentata nella sua caduta, al punto che la zona circostante non mostra alcun cratere da impatto. Nel pomeriggio arrivo al lodge nei pressi di Omaruru e tempo per relax.
    Pensione completa.

     

    14° GIORNO
    OMARURU – WINDHOEK
    Dopo colazione partenza per l’aeroporto di Windhoek, in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro in Italia.

     

    15° GIORNO
    ITALIA
    Arrivo in Italia.


    PARTENZE INDIVIDUALI A DATE FISSE

    Partenze dall’Italia:

    Gennaio: 6,20

    Febbraio: 3,17

    Marzo: 3,17,31

    Aprile: 14,21

    Maggio: 5,19

    Giugno: 2,16,23,30

    Luglio: 7,14,21,28

    Agosto: 4, 11, 18, 25

    Settembre: 1, 8, 15, 22, 29

    Ottobre: 6, 13, 20, 27

    Novembre: 3,10,17,24

    Dicembre: 1, 8, 29 

     

    QUOTA INDIVIDUALE 

    Base 2 partecipanti in camera doppia: Euro 3330,00 


    Supplementi:

    Camera singola: Euro 500,00 tutto l’anno 

    Servizi a terra:

    Partenze Marzo e Aprile 2019: Euro 200,00

    Partenze Maggio e Giugno fino al 23, Novembre e 8 Dicembre 2019: Euro 500,00

    Partenze 30 Giugno, Luglio, Settembre, Ottobre e 29 Dicembre 2019: Euro 700,00

    Partenze di Agosto 2019: Euro 795,00

     

    Validità quote: 1° Gennaio – 31 Dicembre 2019

    Cambio applicato: 1 NAD = 0,06481 Euro

     

    LA QUOTA COMPRENDE 

    • I trasferimenti con vetture fuoristrada (Truck 4x4 Isuzu da 14 posti oppure Land Cruiser da 4, 6, 8 posti a seconda del numero di partecipanti) • Sistemazione nelle strutture indicate in apertura del tour • I pasti dettagliati nel programma • Bottiglia di vino offerta durante il soggiorno • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

     

    LA QUOTA NON COMPRENDE 

    • I passaggi aerei internazionali Italia/Windhoek e viceversa (vedi “nota bene” in calce) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

     

    NOTA BENE 

    • I tour in condivisione sono formati da partecipanti di più tour operator italiani. Offrono un'ampia scelta di date di partenza e non sono vincolati a un numero minimo di prenotazioni per l'effettuazione del viaggio. I gruppi si costituiscono in loco.

    • I passaggi aerei internazionali saranno confermati alla migliore tariffa disponibile al momento della prenotazione.

     

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