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DURATA

6 giorni

PARTENZE CON MINIMO 2 E MASSIMO 14 PARTECIPANTI E GUIDA DI LINGUA ITALIANA (SE DISPONIBILE) O INGLESE


 

I VOSTRI ALBERGHI

Windhoek: Hotel Avani
Deserto del Kalahari: Kalahari Anib Lodge
Fish River Canyon: Canon Village
Lüderitz: Nest Hotel

 

MEZZI DI TRASPORTO

L’estensione si svolge con veicoli Land Cruiser o Double Cab 4x4 o Minibus con aria condizionata.


 

Viaggi

Quote a partire da € 3.330 - 15 giorni - Partenze a date fisse
TOUR IN CONDIVISIONE

NAMIBIA - PRE-ESTENSIONE FISH RIVER CANYON E A LÜDERITZ

Quote a partire da € 1.070

  • Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    ITALIA – WINDHOEK
    Partenza con volo di linea per Windhoek, dove l’arrivo è previsto il giorno successivo.

     

    2° GIORNO
    WINDHOEK
    Arrivo all’aeroporto di Windhoek, trasferimento e sistemazione in hotel. Resto della giornata a disposizione per il relax o per visite individuali. Situata nel cuore geografico della Namibia, la capitale Windhoek è il nodo centrale di tutte le attività economiche e commerciali della nazione; è il punto di partenza per scoprire gli spazi sterminati della Namibia, in quanto vi convergono tutte le principali strade. Posta sull’altopiano centrale ad un’altitudine di 1650 metri, Windhoek è una curiosa mescolanza di culture africane ed europee.  Lungo Independence Avenue si trovano tre edifici del periodo coloniale, tutti progettati dall’architetto Willi Sander. Quello più a sud risale al 1920 ed era il Kronprinz Hotel, poi acquistato da Gathermann per ampliare gli adiacenti edifici della propria ditta. Troviamo poi la Gathermann House fatta costruire dallo stesso Gathermann nel 1913. L’edificio più a nord è invece l’Erkrath Building risalente al 1910 e in origine azienda e residenza privata. La chiesa luterana Christuskirche, il simbolo più conosciuto di Windhoek, si trova in un’isola pedonale al termine della Fidel Castro Street ed è stata costruita dall’architetto Redecker in arenaria locale, in un curioso stile misto Neo Gotico e Art Nouveau. L’Alte Feste è l’edificio più antico di Windhoek. Nacque come quartiere generale della Schutztruppe, giunta in Namibia nel 1889 sotto il comando del maggiore Kurt von François, e nel 1901 subì piccoli ritocchi che però non ne alterarono l’aspetto complessivo. La statua di bronzo all’esterno è chiamata Reiterdenkmal e commemora i soldati della Schutztruppe morti nelle guerre che opposero i Nama e gli Herero tra il 1904 e il 1908. La strada ad est dell’Alte Feste conduce al Tintenpalast, così chiamato per i fiumi di inchiostro che furono necessari al completamento delle formalità burocratiche per la sua costruzione, in cui attualmente ha sede il Governo.
    Mezza pensione che include la cena.

     

    3° GIORNO
    WINDHOEK – DESERTO DEL KALAHARI
    Dopo colazione partenza per il deserto del Kalahari. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel pomeriggio fotosafari nel deserto. Il Kalahari si estende su tre Paesi: la Namibia, il Botswana ed il Sud Africa. È completamente diverso dal deserto del Namib, poiché qui le dune, che si susseguono all’infinito, sono di sabbia rossa e sono coperte qua e là da una vegetazione sporadica. È in questo luogo poco ospitale che il popolo San - più noti come Boscimani - ha eletto il proprio domicilio ed ha saputo dividere il proprio spazio col mondo animale, vivendo di caccia e dei pochi frutti del deserto. Il Kalahari, chiamato del popolo dei San Kgalakgadi, nacque quando l’Africa faceva ancora parte del Gondwana. Per 10 milioni di anni la superficie delle rocce venne erosa dal dilavamento delle acque e ridotta a cumuli di sedimenti chiamati karoo. Quando il Gondwana si divise, l’attuale Africa Australe venne ricoperta da una superficie di circa 9 chilometri di lava. Ancora una volta l’erosione ed il dilavamento delle acque fecero grandi mutamenti, con il passare del tempo si creò infatti l’altopiano quasi pianeggiante che oggi forma l’Africa Meridionale. L’inaridimento progressivo del clima ed il deposito di sedimenti, unitamente alle attività tettoniche sempre più violente, fecero sì che nascesse una depressione poco profonda nell’altopiano originario. Il sollevamento progressivo dei bordi della depressione fece deviare il corso dei fiumi e si creò così il deserto. Verdi acacie ed erbe gialle contrastano con le dune ossidate di sabbia rossa che si susseguono per più di 100 chilometri. Il Gondwana Kalahari Park, in pieno Kalahari, ha un’estensione di 100 chilometri quadrati. Vi si trovano springbok, gemsbok, struzzi, sciacalli e porcospini. Le caratteristiche otarde di Kori, i più grandi uccelli volanti e colonie di uccelli tessitori che spesso occupano interi alberi di acacia, completano il paesaggio.
    Pensione completa. 

     

    4° GIORNO
    DESERTO DEL KALAHARI – FISH RIVER CANYON
    Dopo la colazione partenza in direzione Sud per raggiungere il Fish River Canyon. Lungo il percorso si incontra Keetmanshoop, che ha 15.000 abitanti ed è il principale crocevia della Namibia meridionale. In origine insediamento Nama posto sulle rive del Fiume Swartmodder, è stato trasformato in cittadina nel 1866 dal reverendo John Schroeder della Società Missionaria Renana e fu chiamata Keetmanshoop in onore dell’industriale Keetmann che fornì i fondi per la missione. L’attrazione principale della zona è la Foresta di Kokerboom o Foresta degli Alberi Faretra che conta ben 250 alberi di questo tipo, la cui corteccia riflette i toni caldi del terreno creando al tramonto un’atmosfera davvero particolare. Il kokerboom, albero faretra (perché i Boscimani ne utilizzavano i rami per farne delle faretre), è un albero curioso che appartiene alla famiglia delle aloe (Aloe dichotoma) ed è diffuso in buona parte della Namibia e nel Namaqaland sudafricano. Solitamente è un albero solitario che cresce in zone aride e pietrose: ha un aspetto particolare, col tronco tozzo, i rami rivolti a ventaglio verso l’alto e la corteccia liscia. Quello che lo rende eccezionale è che durante i mesi di giugno e luglio si ricopre di fiori giallo brillante. La Foresta si trova nella fattoria Gariganus, a 14 chilometri a nord-est di Keetmanshoop. Al di là della strada proveniente dalla Foresta degli alberi faretra si trova il "Campo da Gioco dei Giganti" (Giants Playground), un ammasso impressionante di enormi ciottoli di basalto risalente a 170 milioni di anni fa in seguito all’intrusione di materiale igneo nei sedimenti sovrastanti. Arrivo e sistemazione in lodge.
    Pensione completa.

     

    5° GIORNO
    FISH RIVER CANYON – LÜDERITZ
    Dopo la colazione visita del Fish River Canyon. Il fiume Fish, che si congiunge con l’Orange 70 chilometri a sud della valle, ha scavato questa gola nel corso di milioni e milioni di anni, con risultati che non potrebbero essere più stupefacenti. Il fiume Fish di solito all’inizio della stagione turistica (maggio - giugno) è solo un piccolo torrente e nei mesi dell’inverno australe si riduce a una serie di pozze in fondo alla gola. Secondo una leggenda degli antichi San, il tortuoso percorso del Fish River Canyon venne scavato da un serpente chiamato Koutein Kooru, mentre strisciando freneticamente cercava di sfuggire ai cacciatori che lo rincorrevano fin dal deserto. La geologia fornisce naturalmente una versione diversa. Il Fish River Canyon è composto in realtà da due canyon, situati uno dentro l’altro e nati in modo totalmente diverso. Si pensa che gli strati originari di argillite, arenaria e materiale igneo sparso si siano depositati nella zona quasi due miliardi di anni fa e che di seguito si siano trasformati, per effetto del calore e della pressione, in rocce più solide come lo gneiss. Poco meno di un miliardo di anni fa si formarono delle crepe nelle quali penetrò del materiale igneo, che in seguito si raffreddò creando degli argini di dolerite ora chiaramente visibili nel canyon interno. L’erosione poi trasformò la superficie in un bacino che si riempì progressivamente di sedimenti (arenaria, conglomerato, quarzite, calcare e argillite), erosi dalle terre circostanti. Un periodo di attività tettonica verificatasi circa 500 milioni di anni fa lungo la faglia crostale provocò la spaccatura di tali strati, che si inclinano di 45 gradi. Queste forze endogene aprirono inoltre un ampio varco nella crosta terrestre, andando a formare un grande canyon, quello che ora consideriamo il canyon esterno, il cui fondo era costituito originariamente dalle terrazze visibili ancora oggi. Nella neonata valle cominciò a fluire un corso d’acqua - che prese il nome di Fish River -, il quale iniziò a tracciare un solco lungo il fondo della valle, fino a scavare quello che ora è il canyon interno, profondo 270 metri. Al termine della visita partenza per Lüderitz, situata sulla costa Atlantica. Riparata al fondo di una baia sicura, protetta da formazioni di granito, Lüderitz è una cittadina meno mondana di Swakopmund ma vi si trovano alcune belle dimore dell’inizio del ‘900, in legno e muratura, dai colori brillanti, realizzate con uno stile eclettico che è un misto di stile imperiale tedesco, liberty e art déco. Bartolomeu Diaz vi giunse nel Natale del 1487 e chiamò l’insenatura Angra da Voltas, cioè la Baia delle Giravolte, in quanto per entrarvi era necessario virare di bordo più volte e zigzagare tra le piccole isole abitate da foche e pinguini. Di rientro dal Capo di Buona Speranza, nel luglio dell’anno successivo, il navigatore pose una croce in pietra a Diaz Point, sul capo che segna l’imbocco della baia. Nell’Ottocento baleniere e raccoglitori di guano furono attivi nella zona: il mercante di Brema Adolf Lüderitz riuscì ad acquistare dal capo nama Joseph Fredericks le terre antistanti la baia con un pagamento di 500 sterline e 60 fucili. La cittadina rimase di fatto un piccolo borgo fino a quando non furono scoperti dei ricchi giacimenti di diamanti, che ne determinarono il decollo economico. Sistemazione in hotel.
    Pensione completa. 

     

    6° GIORNO
    LÜDERITZ – ESCURSIONE NELLO SPERRGEBIET
    Nel 1908 un operaio che lavorava alla manutenzione della ferrovia proveniente da Kolmanskop trovò una pietra luccicante nei pressi di Grasplatz e la portò al suo datore di lavoro, un tale di nome Stauch. Assodato che si trattava di un diamante, questi fondò la Deutsche Diamanten Gesellschaft per iniziare lo sfruttamento del giacimento. Orde di persone si precipitarono a Lüderitz nella speranza di arricchirsi, per cui incominciarono presto a prosperare i servizi necessari a soddisfare le esigenze di una popolazione che cresceva in maniera esponenziale. Quando ormai la situazione era diventata ingestibile, il governo tedesco proclamò la Sperrgebiet, cioè una zona proibita che andava del 26° parallelo alla foce del fiume Orange ed occupava un territorio di 100 chilometri nell’interno. Lüderitz fu occupata durante la Prima Guerra Mondiale dal Sudafrica, dopo la guerra tutte le miniere passarono alla sudafricana Consolidated Diamond Mines, sussidiaria della De Beers, che ne conserva tuttora i diritti. La sede delle miniere venne trasferita da Lüderitz a Kolmanskop e successivamente ad Oranjemund, dove si trovarono altri giacimenti molto ricchi. Dopo la colazione, partenza per la città abbandonata di Pomona e per l’arco di pietra di Bogenfels, attraversando lo Sperrgebiet. Bogenfels è il famoso arco di roccia di circa 60 metri di altezza che si protende nell'Oceano Atlantico a sud di Lüderitz. Il tour guidato ci porterà nel cuore dello Sperrgebiet, la zona diamantifera proibita, dove l’estrazione dei diamanti è ancora in corso, attraverso paesaggi mozzafiato e un'incredibile varietà di piante del deserto. Il tour include una visita alla vecchia città fantasma di Pomona, dove alcune delle attrezzature minerarie risalenti al 1910-1930 sono ancora ben conservate. Visitare Pomona è come fare un viaggio nel passato, quando i tedeschi scoprirono il primo diamante, il loro duro vivere e le condizioni di lavoro estreme. Un pranzo pic-nic viene servito in uno dei vecchi ma ben conservati edifici di Pomona. Dopo pranzo si procede per la destinazione finale di Bogenfels, uno dei siti più spettacolari e affascinanti in questa aspra zona desertica.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    7° GIORNO
    LÜDERITZ – DESERTO DEL NAMIB (SOSSUSVLEI)
    Dopo la colazione, partenza per il deserto del Namib. Lungo il percorso sosta a Kolmanskop, che visse un passato florido: era un centro diamantifero, con un casinò, un bowling ed addirittura un teatro, ma il crollo delle vendite dei diamanti dopo la prima guerra mondiale, nonché la scoperta di giacimenti migliori e più ricchi, diedero inizio al suo declino, quando nel 1956 la città venne abbandonata definitivamente dai suoi ultimi abitanti. Così il deserto si è impossessato dei vecchi palazzi ormai disabitati da anni, e la sabbia che passa attraverso porte, finestre e strade, attribuisce al luogo l’atmosfera vera e propria di una città fantasma. Al termine delle visite, partenza per il deserto del Namib. Arrivo a Sossusvlei e sistemazione in lodge. 
    Pensione completa.

     

    8°GIORNO
    Proseguimento del tour come dal 5° giorno del programma base.


    QUOTA INDIVIDUALE 

    Base 8/10 partecipanti: Euro 1.070,00

    Base 4/6 partecipanti: Euro 1.490,00

    Base 2 partecipanti: Euro 2.350,00

     

    Supplementi:

    Camera singola: Euro 140,00

     

    Validità quote: 1° Gennaio – 31 Dicembre 2019

    Cambio applicato: 1 NAD = 0,06481 Euro

     

    LA QUOTA COMPRENDE 

    • I trasferimenti con veicoli Land Cruiser o Double Cab 4x4 o Minibus con aria condizionata • Sistemazione nelle strutture indicate in apertura del tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

     

    LA QUOTA NON COMPRENDE 

    • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE

    I tour in condivisione sono formati da partecipanti di più tour operator italiani. Offrono un'ampia scelta di date di partenza e non sono vincolati a un numero minimo di prenotazioni per l'effettuazione del viaggio. I gruppi si costituiscono in loco.

     

     

    • Per CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO, INFORMAZIONI GENERALI, INFORMAZIONI SUL CLIMA E SCHEDA TECNICA fare riferimento al programma base.

     

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