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DURATA

12 giorni


PARTENZA DI GRUPPO: DALL'8 AL 19 AGOSTO 2019


un viaggio per...

Un viaggio perfetto per chi vuole vivere le grandi emozioni che la natura sa regalare: il miracolo della nascita e della vita di migliaia di fenicotteri rosa che si specchiano nelle acque del lago Natron e l'osservazione dei grandi mammiferi nella savana. Il Serengeti è famoso per le mandrie di erbivori e le loro periodiche migrazioni: un epico viaggio che si ripete ogni anno e al quale, con un po’ di fortuna, potremo assistere. Un viaggio adatto a tutti con lodge e campi di elevato livello qualitativo.


 I vostri alberghi

 

Karatu: Bashay Rift Lodge
Lago Natron: Lake Natron Tented Camp
Parco Nazionale del Serengeti (zona di Lobo): Lobo Wildlife Lodge
Parco Nazionale del Serengeti (zona di Kogatende): Mara River Post Tented Camp
Parco Nazionale del Serengeti (zona di Seronera): Ronjo Tented Camp
Ngorongoro Conservation Area: Olduvai Lodge
Karatu: Bashay Rift Lodge
Parco Nazionale di Tarangire: Maweninga Camp
Kilimanjaro (Moshi area): Kia Lodge

 

Mezzi di trasporto

Vetture fuoristrada.


da sapere

Gli spostamenti avvengono per quasi tutto l’itinerario su piste di terra battuta, che possono causare qualche disagio a causa del fondo irregolare e sconnesso. Particolarmente faticosa la tratta da per raggiungere il Natron, poiché la pista è in genere accidentata. Il campo del Lago Natron, per quanto dotato di tutto il necessario, con bagni privati e abbastanza pulito, non è assolutamente al livello delle altre sistemazioni, ma è il migliore esistente al momento. Il Ronjo Camp è un campo mobile che segue le nuove normative per il Serengeti: le tende sono molto pulite e dispongono di servizi privati con WC e acqua corrente, tuttavia sono a livello del terreno e non dispongono di copertura di makuti. In alcuni campi non vengono accettate le carte di credito, meglio avere con sé dei contanti in dollari di taglio piccolo e di emissione successiva al 2006 (banconote “con la testa grossa”), le banconote antecedenti sono praticamente impossibili da cambiare e da spendere. Ricordiamo sempre che l’avvistamento degli animali dipende da fattori che variano di anno in anno come precipitazioni e temperature. Durante questo viaggio, in questo periodo e grazie ai numerosi spostamenti, è praticamente impossibile non vedere la migrazione però… nessuno di noi può prevedere in sede di programmazione quanto, come e dove pioverà l’anno venturo e le mandrie di gnu potrebbero non essere dove dovrebbero.


quando partire…

Climaticamente il periodo più favorevole per il viaggio va da giugno a marzo. A seconda delle aree e delle stagioni si possono osservare gli spostamenti dei grandi branchi di gnu, gazzelle e zebre. Ogni viaggio va calibrato esattamente a seconda della data di partenza richiesta per assistere a questo impagabile spettacolo della natura. La nidificazione dei fenicotteri è un evento naturale non prevedibile, che in genere avviene tra agosto e ottobre. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima dell’Africa australe e del Madagascar”.


IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- Parco Nazionale del Serengeti
- Riserva Naturale di Ngorongoro


 

 

 

Estensioni

Quote a partire da € 1.115 - 5 giorni

TANZANIA - SEGUENDO LA GRANDE MIGRAZIONE

Quote a partire da € 5.300 - 12 giorni - Partenze a date libere su richiesta

  • Un viaggio spettacolare per incontrare la grande migrazione degli gnu, i “wildebeest” come vengono generalmente chiamati. Ogni anno si spostano a milioni, con un seguito di gazzelle e di zebre e gli inevitabili predatori, alla ricerca dei pascoli più verdi e del luogo ideale per far nascere i piccoli. Come in un una ripresa televisiva, si inizia a sentirli da lontano, con un rombo di milioni di zoccoli che battono il terreno, il rumore aumenta sempre più forte e all’improvviso si vedono arrivare, sembrano quasi in fila indiana, una fila apparentemente infinita di animali in controluce col sole calante, lassù, sulla bassa collina sabbiosa… Uno dei grandi spettacoli della natura che lascia un ricordo indelebile nel cuore e nella memoria di tutti e che solo chi l’ha visto di persona riesce a raccontare. Questo eccezionale evento della natura inizia nel sud del Serengeti, a Ndutu e nella Ngorongoro Conservation Area, dove le mandrie di gnu si radunano per dare alla luce i cuccioli tra gennaio e marzo. Questi animali hanno la straordinaria capacità di sincronizzare la nascita dei piccoli, così come in massa cominciano il lungo viaggio che li porterà verso il Masai Mara, in Kenya. Spinti dalla ricerca della pioggia – che fiutano a chilometri di distanza - e di freschi pascoli, settimana dopo settimana si spostano nel Serengeti, raggiungono la zona dei Moru Kopje, Seronera - l’area centrale del parco -, il Western Corridor, il fiume Grumeti ed infine il fiume Mara, in un’incessante marcia regolata dall’istinto non priva di pericoli: l’attraversamento dei fiumi, infatti, può essere particolarmente drammatico poiché i coccodrilli sono sempre in agguato. Insieme agli gnu, che si stimano essere circa un milione e mezzo, migrano oltre duecentomila zebre e svariate migliaia di gazzelle di Thomson: è uno degli spettacoli più straordinari a cui assistere nel continente africano. Benché gli spostamenti siano dettati dalle piogge, i branchi generalmente passano il confine con il Kenya tra luglio e agosto per poi tornare nel Serengeti, attraverso l’area di Lobo, tra ottobre e novembre con l’inizio delle piccole piogge. A dicembre saranno nuovamente nelle fertili pianure del Serengeti meridionale.

     

    Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    ITALIA – KILIMANJARO
    Partenza in serata con volo di linea per Istanbul, da cui si prosegue per l’aeroporto di Kilimanjaro. L'arrivo è previsto nel primo mattino del giorno successivo. 

     

    2° GIORNO
    KILIMANJARO – ARUSHA - MANYARA NATIONAL PARK – KARATU
    (Da Kilimanjaro ad Arusha 42 km, un’ora circa in base al traffico. Da Arusha a Manyara: 135 km, 2 ore e mezza circa)
    Arrivo all’aeroporto di Kilimanjaro e partenza per Arusha, dove faremo una sosta per la prima colazione in un accogliente lodge. Partiamo poi per il lago Manyara, diretti a ovest. All’arrivo, iniziamo il primo fotosafari del nostro tour, nel Parco Manyara, gioiello incastonato tra la scarpata della Rift Valley e l’omonimo lago, habitat di innumerevoli animali. Passato l'ingresso, improvvisamente ci si ritrova dentro una fitta foresta lussureggiante in esplosivo contrasto con il territorio che la circonda, molto arido per la maggior parte dell'anno. Avvicinandosi al lago la foresta cede il passo dapprima a piccole savane, popolate da giraffe, zebre, gnu, facoceri e bufali e successivamente alle paludi e agli acquitrini regolarmente popolati da pigri ippopotami che, per proteggersi dal sole, passano gran parte della giornata immersi in acqua. La varietà di specie è sorprendente: dagli elefanti ai leoni, che qui hanno l’abitudine di arrampicarsi sugli alberi, dagli ippopotami alle migliaia di uccelli acquatici, tra cui i fenicotteri rosa, i pellicani, gli aironi. La barriera della Great Rift Valley fa da sfondo a un paesaggio di grande suggestione. Al termine della visita ci spostiamo al vicino centro di Karatu, dove si trova il nostro lodge.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    3° GIORNO
    KARATU - LAGO NATRON
    Ci dirigiamo verso il lago Natron, un vasto bacino alimentato da sorgenti sotterranee altamente alcaline che filtrano da Ol Doinyo Lengai, l'unico vulcano al mondo noto per eruttare lava bianca e "fredda", in quella spaccatura della terra famosa con il nome di Great Rift Valley. Durante la stagione secca il lago si ritira lasciando scoperte superfici di fango grigio costellate di cristalli di soda, contemporaneamente il livello di salinità aumenta dando il via al proliferare di cianobatteri i cui pigmenti colorano di un rosso intenso le acque, che virano all’arancione. I cianobatteri costituiscono la principale e ghiottissima fonte di nutrimento per i due milioni e mezzo di fenicotteri minori che hanno eletto il lago Natron il principale luogo di riproduzione. Il periodo di riproduzione dei fenicotteri va da Agosto ad Ottobre quando la salinità è ai livelli massimi e quindi anche la disponibilità di cibo. l nidi, simili a piccoli vulcani, vengono costruiti esclusivamente lungo le rive nord-orientali del lago in prossimità delle sorgenti di acqua calda dove nessun predatore può raggiungerli: qui il sole può scaldare i fanghi fino a 50°C e l’alcalinità può raggiungere un PH di 10,5; un simile ambiente è ostile eccetto che per i fenicotteri e una particolare specie di pesce. Il paesaggio del lago Natron è reso ancora più spettacolare dai picchi vulcanici che costellano la zona della Rift Valley: particolarmente suggestivi sono l’Olengarua, lo spettacolare Ol Doinyo Lengai e il Gelai. Arrivo e sistemazione in lodge.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    4° GIORNO
    LAGO NATRON - PARCO NAZIONALE DEL SERENGETI (LOBO)
    (200 km: 8 ore circa)
    Dopo un’escursione all’alba sulle rive del lago per splendide fotografie sull’acqua punteggiata da fenicotteri con il sole che sorge tingendo tutto di rosa (circa 2 ore a piedi), partiamo per il Parco Nazionale del Serengeti. Il viaggio di trasferimento, che impegna buona parte della giornata, si snoda attraverso panorami spettacolari e selvaggi e costituisce di per sé un emozionante safari. Dopo aver percorso tutta la valle del lago Natron lasciandoci alle spalle l’Ol Doinyo Lengai, la strada, strettissima, inizia a salire per raggiungere la zona di Klein, dove si sosta per ritirare il permesso di ingresso in Serengeti. Di qui proseguiamo per raggiungere la zona di Lobo, dove si trova il nostro lodge. Lobo è un'area molto scenografica, caratterizzata da rilievi e raggruppamenti di kopjes (basse colline) usati dai leoni come osservatori. Anche quando non direttamente interessata dalla grande migrazione, l'area supporta un buon numero di animali residenti, tra i quali figurano mandrie di bufali, elefanti, branchi di leoni e leopardi.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    5° e 6° GIORNO
    PARCO NAZIONALE DEL SERENGETI (KOGATENDE)
    Entriamo oggi “nel vivo” della migrazione dei wildebeest: procedendo verso nord per circa 2 ore si raggiunge quest'area sperduta del Serengeti molto simile, topograficamente parlando, al Masai Mara keniota che di fatto è la sua estensione. L'evento principale qui sono i guadi del fiume Mara, popolato da grandi famiglie di ippopotami ed enormi coccodrilli del Nilo, che è particolarmente largo e questo fa sì che i guadi siano davvero scenografici. Quasi 15.000 chilometri quadrati di pianori, distese di erbe basse e savana punteggiata dalle caratteristiche acacie ad ombrello percorse da immense mandrie di gnu, zebre e impala, antilopi, centinaia di migliaia di gazzelle di Thomson e di Grant migrano durante tutto l’anno seguendo il corso delle stagioni alla ricerca di acqua e pascoli. Intorno a loro si muovono i grandi predatori: leoni, leopardi, ghepardi e iene. Diversamente da altri erbivori, quali oribi ed eland, sia le zebre che gli gnu hanno bisogno di bere almeno una volta al giorno, al massimo a giorni alterni. Durante la stagione secca devono forzatamente concentrarsi lungo le rive dei fiumi. Solo l'arrivo delle piogge che rinverdisce i pascoli e riempie le pozze d'acqua ed i torrenti stagionali permette loro di abbandonare i fiumi e di ritornare nella più secca zona di Ndutu. Durante il percorso odierno tenteremo di osservare la “Grande migrazione” con un fotosafari dell’intera giornata. Raggiungiamo il nostro magnifico campo, proprio sulle rive del fiume Mara, nel tardo pomeriggio. Il giorno successivo è interamente dedicato ai fotosafari nella zona.
    Pensione completa con pranzo al sacco o al campo, secondo le tempistiche.

     

    7° GIORNO
    PARCO NAZIONALE DEL SERENGETI (SERONERA)
    Dopo un ultimo fotosafari sulle rive del fiume, ci dirigiamo verso la zona del Serengeti Centrale. Quasi 3 milioni di animali popolano questo parco leggendario, il cui nome in lingua masai significa, appropriatamente, “pianure senza fine”. Il sottosuolo delle vaste savane è costituito per la maggior parte da masse di granito e tufo vulcanico, cosa che impedisce alla vegetazione robusta di radicare. Ne consegue che anche nella stagione verde la mancanza di una densa vegetazione e di fogliame rende molto più facile l'individuazione degli animali. Avremo modo di osservare elefanti, bufali, giraffe, antilopi, ma anche, con un po’ di fortuna, specie meno conosciute come manguste, proteli e caracal. Ma oggi, con un po’ di fortuna, potremo avere un’ulteriore sorpresa: la migrazione delle gazzelle. Durante la stagione secca infatti, quando la grande migrazione di gnu e zebre ha ormai abbandonato il Serengeti centrale, le gazzelle sono costrette ad abbandonare le vaste savane meridionali per concentrarsi lungo le fonti d'acqua nella zona centrale. I leoni, i leopardi ed i ghepardi sono animali territoriali ma l'inasprirsi delle condizioni ambientali li obbliga a comprimere il loro territorio a ridosso delle medesime fonti d'acqua dove si sono ora spostate le gazzelle. Si ritiene che, in questo periodo, il Serengeti centrale ospiti la più alta concentrazione di predatori di tutta l'Africa. Sistemazione al campo.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    8° GIORNO
    PARCO NAZIONALE DEL SERENGETI – NGORONGORO CONSERVATION AREA
    Dopo un ultimo fotosafari in Serengeti Centrale, pranziamo al campo e, nel pomeriggio, partiamo alla volta della Riserva di Ngorongoro, che per la ricchezza dei suoi paesaggi, per la straordinaria biodiversità e per il progetto di coesistenza di una grande concentrazione di animali selvatici con i pastori Masai è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La pista attraversa le sconfinate distese della savana, permettendoci di osservare uno degli ecosistemi più indisturbati al mondo. Raggiungiamo il check point, dove registriamo l’uscita dal Serengeti, e proseguiamo lungo un percorso che costeggia di nuovo i vulcani fino a raggiungere la Gola di Olduvai, dove si trova il nostro lodge. Ngorongoro e gli altipiani offrono scenari vulcanici inconsueti ed un'affascinante varietà di microclimi, tali da rendere questa regione una delle più interessanti del nord della Tanzania che merita vedere non solo per il rinomato cratere; si estendono ad est del cratere di Ngorongoro e sono delimitati a sud dalla Grande Rift Valley ed a nord dalle savane del Serengeti. Comprendono il cratere di Olmoti, il monte Loolmalasin, il cratere di Empakaai mentre in lontananza si vede il cono perfetto di Ol Doinyo Lengai, che abbiamo già ammirato dal lago Natron. Ngorongoro non è un parco nazionale ma un'area di conservazione: questo significa che contestualmente alla salvaguardia dell'ecosistema viene riconosciuto il diritto dei Masai a vivere nel territorio.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    9° GIORNO
    RISERVA NATURALE DI NGORONGORO
    Emozionante discesa nell’immensa caldera del vulcano estinto Ngorongoro. Superato il Lodoare Gate, si entra nella foresta di Oldeani, caratterizzata da alberi ad alto fusto, liane ed olivi africani, fino a che la vista si apre sul cratere o più precisamente sull'enorme caldera formatasi circa due milioni e mezzo di anni fa in seguito al collasso del vulcano divenuto inattivo. Il suo diametro è di circa 20 chilometri e le pareti sono alte 600 metri, dimensioni tali da far presumere che Ngorongoro fosse, in origine, ben più alto del Kilimanjaro. Grazie alla varietà di habitat (savana di erbe alte e basse, foresta di acacie a fusto giallo, boschetti, paludi, radure e laghi che garantiscono la costante presenza di acqua), ospita circa 30.000 animali residenti tutto l'anno inclusi bufali, elefanti, leoni, rinoceronti e ghepardi ed una grande varietà di uccelli tra cui struzzi, aquile, poiane, falchi e fenicotteri. Fanno eccezione le giraffe che mancano completamente. Di fatto il cratere offre praticamente l'unica opportunità di avvistare i rinoceronti che sono sì presenti anche nel Serengeti ma risiedono in aree protette dove non è possibile circolare liberamente e quindi avvistabili solo in lontananza, con una buona dose di fortuna. La grande pianura circolare interna ospita un lago popolato da fenicotteri rosa ed è rifugio di numerose specie di grandi erbivori come gnu e zebre. La riserva naturale del Ngorongoro, che comprende la caldera e l’area circostante su un’estensione di circa 8300 chilometri quadrati, sostiene diversi progetti che armonizzano la conservazione dell’ambiente con lo sviluppo delle comunità locali. Al termine della visita sistemazione al lodge a Karatu.
    Pensione completa con pranzo al sacco.

     

    10° GIORNO
    NGORONGORO CONSERVATION AREA - PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE
    Partenza per il Parco del Tarangire, situato a circa 100 chilometri dalla città di Arusha. Pittoresco e disordinato, è il regno di elefanti e giganteschi baobab. Si estende su una superficie di 2600 chilometri quadrati, ma fa parte di un ecosistema ben più vasto che comprende il lago Manyara, il lago Natron, il West Kilimanjaro, le steppe masai e alcune aree di caccia controllate. L'area a nord del parco si sviluppa attorno all'ampia ansa del fiume Tarangire. Il paesaggio all'inizio tende ad essere piatto, come nella parte più meridionale, ma dopo pochi chilometri diventa un susseguirsi di dolci colline dove enormi e secolari baobab fanno da sfondo al selvaggio panorama naturale. Le aree centrali, attorno alle paludi di Silale, sono molto indicate per gli avvistamenti, in particolare durante la stagione secca, quando le paludi in parte si prosciugano e rimangono solo piccole pozze d'acqua attorno alle quali si raccolgono gli animali. Sono frequentate anche da molte specie di uccelli tra cui l'aquila della steppa russa: si stima che il Tarangire ospiti circa 500 specie di uccelli, migratori e non. Dopo un fotosafari della giornata intera, sistemazione al campo, in bellissima posizione panoramica.
    Pensione completa con pranzo al sacco. 

     

    11° GIORNO
    PARCO NAZIONALE DEL TARANGIRE – ARUSHA - KILIMANJARO
    (150 km: 4 ore circa a seconda del traffico)
    Di prima mattina, dopo la colazione, è previsto un ultimo fotosafari nel parco. Il fiume Tarangire che attraversa il parco in senso longitudinale è la forza vitale del parco e l'unica fonte d'acqua disponibile nella stagione secca nel raggio di una vasta area, cosa che favorisce in questi mesi un'altissima concentrazione di animali seconda solo a quella del Serengeti e di Ngorongoro. Solo nel Tarangire si incontrano famiglie matriarcali composte da oltre 100 elefanti. In questo periodo sono presenti nel Tarangire tutte le specie animali del circuito del nord. Tra gli erbivori troviamo gnu, giraffe, zebre, gazzelle di Thompson, gazzelle di Grant, impala, reedbuck, eland, antilopi d'acqua, orici, alcefali, struzzi, facoceri, kudu, duiker, dik dik, klipspringer ed altri ancora; tra i carnivori troviamo leoni, leopardi, ghepardi, iene maculate, sciacalli, caracal, tassi del miele, otocioni ma anche iene striate, aardwolf e licaoni benché questi ultimi siano molto difficili da avvistare. Al termine del fotosafari, partiamo per Arusha dove sostiamo per il pranzo. Proseguiamo poi per l’aeroporto di Kilimanjaro, nei pressi del quale ci sistemiamo al nostro lodge.
    Pensione completa.

     

    12° GIORNO
    KILIMANJARO - ITALIA
    Di primissima mattina trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro in Italia, via Istanbul. Arrivo in Italia in serata.


    PARTENZA DI GRUPPO:

    dall’8 al 19 agosto 2019 

     

    Quote individuali con autista/ranger locale parlante italiano a partire da 10 partecipanti: 

    Partecipanti

    In doppia

    Supplemento singola

    Base 12 partecipanti

    € 5300,00

    € 930,00

    Base 10/11 partecipanti

    € 5480,00

    € 930,00

    Quota garantita fino al 7/6/19.

    PRENOTANDO ENTRO QUESTA DATA, SI AVRÀ LA GARANZIA CHE LA QUOTA NON SUBIRÀ VARIAZIONI A SEGUITO DELL’AUMENTO DELLE TARIFFE AEREE. PER ULTERIORI INFORMAZIONI, VI INVITIAMO A LEGGERE LE PAGINE “PRENOTARE IN ANTICIPO CONVIENE...”  CLICCANDO QUI 

     

     

    Quote dei servizi a terra e della tariffe aeree valide fino al 31/08/19

    Cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR  

     

    LA QUOTA COMPRENDE

    • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Turkish Airlines  da/per Milano (classe di prenotazione speciale gruppi: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • Trasferimenti con mezzi fuoristrada • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi a parchi e riserve • Assistenza di personale locale qualificato e di autista/ranger locale parlante italiano a partire da 10 partecipanti.

     

    LA QUOTA NON COMPRENDE

    • Visto di ingresso in Tanzania (50 Dollari o 50 Euro, da pagarsi in loco) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 350 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Assicurazione obbligatoria Flying Doctors che, in caso di incidente, garantisce il trasporto in ospedale (in genere a Nairobi, Ospedale dell’Agha Khan) con aereo medico e personale specializzato ma non le cure mediche, garantite dall’assicurazione alla persona “Multirischi”, per persona USD 40 • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

     

     

     

     

     

     

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