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DURATA

10 giorni


UN VIAGGIO PER...

Un tour di grande fascino per scoprire regioni molto diverse del Sudafrica, dalle lussureggianti distese verdi nella regione di Mpumalanga, al fascino coloniale che promana da Città del Capo, senza dimenticare l’emozione garantita dall’incontro con i Big Five e la natura selvaggia dell’Africa più autentica. 


I vostri alberghi

Johannesburg: Park Inn 4*
Mpumalanga: Forever Resort Blyde River Canyon 4*
Riserva Privata di Makalali: Makalali Game Lodge 4*
Cape Town: Taj Hotel 5*

 

Mezzi di trasporto

Vettura o minibus a seconda del numero di partecipanti. Veicoli fuoristrada 4x4 all’interno della Riserva Privata di Makalali.


Da sapere

Da ricordare che durante l’inverno australe, da maggio ad agosto, mentre di giorno il clima rimane gradevolmente mite, le notti possono essere molto fredde e richiedono un adeguato vestiario.


Quando partire

Il periodo migliore per il viaggio va da aprile a dicembre. Il Sudafrica vanta la media più alta del mondo di ore di sole al giorno e il clima è sempre piacevole, anche durante l’inverno australe. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Il clima dell’Africa australe e del Madagascar”.


 

SUDAFRICA - ORIZZONTI SULL’OCEANO E SANTUARI DELLA NATURA

Quota a partire da € 2.610 - 10 giorni - Partenze a date fisse su richiesta
TOUR IN CONDIVISIONE

  • Un viaggio in Sudafrica è un’esperienza capace di regalare intense emozioni: paesaggi mozzafiato, meraviglie faunistiche, un clima invitante ne fanno una meta ideale per chi sente forte il richiamo del Continente Nero. La visita ai parchi nazionali e alle riserve private, dove gli animali selvaggi vivono secondo ritmi ancestrali che si ripetono dalla notte dei tempi, è un’esperienza indimenticabile. Questo è infatti uno dei luoghi migliori di tutta l’Africa per poter osservare i leggendari Big Five (leone, leopardo, elefante, rinoceronte e bufalo) ) nel loro habitat, senza contare le oltre 900 specie diverse di uccelli e le 8500 di fiori e piante. Terra affacciata su due oceani, piena di vita, vibrante di forza ed energia, fatta di spettacolari contrasti, al viaggiatore il Sudafrica offre con generosità un coinvolgente mix di natura, ospitalità e paesaggi urbani, dai formidabili panorami nella regione di Mpumalanga al fascino di Cape Town, splendido mosaico di culture e architetture sospese tra passato coloniale e modernità. Una nazione che affascina anche per la sua travagliata storia e il tentativo, ancora in corso, di diventare la “nazione arcobaleno” sognata da Nelson Mandela.

     

    Giorno per giorno

     

    1° Giorno
    ITALIA - JOHANNESBURG
    Partenza con volo di linea per Johannesburg, con arrivo il giorno successivo.

     

    2° Giorno
    JOHANNESBURG - escursione a Soweto
    Arrivo a Johannesburg e incontro con la guida parlante italiano. Partenza per la visita di Soweto situata nella parte sud-occidentale di Johannesburg: Soweto significa infatti South West Township. La storia di Soweto ha la propria origine nell'apertura delle miniere d'oro nei pressi di Johannesburg, nel 1886. La richiesta di manodopera fece sì che moltissimi lavoratori neri confluissero nell'area e fossero sistemati in aree periferiche. Nel 1904, ufficialmente per contenere un'epidemia di peste, il governo trasferì tutti i neri e gli indiani di Brickfields a Klipspruit, una zona al di fuori dei confini municipali di Johannesburg, in quella che viene talvolta descritta come una sorta di "anticipazione" dell'apartheid. Altre due aree furono riservate ai neri nel 1918, una a est e una a ovest della città. Seguirono altre aree nel sudovest, a partire da Pimville (1934) e Orlando (1935). Durante la Seconda guerra mondiale nuovi neri confluirono verso l'area di Johannesburg come conseguenza dello sviluppo dell'industria e delle nuove leggi rurali; se i primi insediamenti erano attrezzati con modeste abitazioni, l'afflusso di persone in questo periodo divenne incontrollato e informale, e attorno a Johannesburg iniziarono a sorgere baraccopoli con capanne di lamiera e cartone, dette township. Man mano che le township si espandevano, nella parte Sud-occidentale di Johannesburg vennero a formare gradualmente un agglomerato unico, di enormi proporzioni. Durante la guerra nella zona fu costruito un ospedale per il ricovero dei soldati britannici e del Commonwealth, che solo dopo la guerra divenne accessibile alla popolazione nera. L'ospedale, battezzato "Baragwanath" nel 1948 e Chris Hani-Baragwanath nel 1997, è il più grande del mondo. Nel 1948, con l'ascesa al potere del National Party e l'istituzione del sistema di leggi dell'apartheid, il ritmo di espansione delle township aumentò rapidamente, le nuove aree preposte dall'amministrazione comunale per gli immigrati risultarono insufficienti e in molte zone gli insediamenti crebbero in modo incontrollato. Il 16 giugno 1976 la popolazione di Soweto insorse per protestare contro la decisione del governo sudafricano di sostituire l'afrikaans all'inglese nelle scuole. Nella zona di Orlando, la polizia fece fuoco su un corteo di 10.000 studenti. Nei dieci giorni di violenti scontri che seguirono furono uccise diverse centinaia di persone, il primo tra il quali fu un ragazzino di 12 anni di nome Hector Pieterson. Proprio a Hector Pieterson è dedicato il memoriale della prima visita a Soweto, che prosegue con la casa di Nelson Mandela e la chiesa Cattolica di Regina Mundi. Al termine delle visite, trasferimento a Johannesburg e sistemazione in hotel.
    Prima colazione e pernottamento.

     

    3° Giorno
    JOHANNESBURG - MPUMALANGA (BLYDE RIVER)
    (360 km: 5 ore, strada tutta asfaltata e in gran parte superstrada)
    Dopo la colazione partenza via strada per la provincia di Mpumalanga, che significa “luogo del sole nascente” ed è grande quanto il Belgio e l’Olanda insieme. Qui gli altipiani dell’alto veld terminano improvvisamente con lo spettacolare Drakensberg Escarpment (scarpata del Klein Drakensberg) che precipita fino alle pianure del basso veld. E’ in questa provincia che si trovano la maggior parte del famosissimo Kruger National Park ed alcune delle più belle riserve private di tutto il Sudafrica, oltre al maestoso Blyde River Canyon, sul quale si apre la bella vista di cui si può godere dal lodge. La regione di Mpumalanga offre rafting, escursioni a piedi ed in automobile, arrampicate nei burroni, voli in mongolfiera e visita a città storiche e pittoresche. Le zone interessanti iniziano nella zona di Dullstrom. Nelle vicinanze si trova Waterval Boven, dove è possibile effettuare le migliori arrampicate di tutto il Sudafrica. Il cuore della provincia è situato a Nord-Est, dove si può visitare la cittadina di Pilgrim’s Rest, un tempo famosa per i giacimenti d’oro che vi furono scoperti; il bellissimo Long Tom Pass; Graskop che offre panorami meravigliosi sul basso veld e possibilità di fare escursioni in mountain bike, e l’affascinante Sabie. La ricca storia del basso veld iniziò millenni or sono: in questa zona infatti si possono vedere alcune delle prime formazioni di crosta terrestre del pianeta, ma anche le tracce della presenza dei voortrekker e dei cercatori d’oro del XIX secolo. L’oro alluvionale fu scoperto per la prima volta nel fiume nel 1873 da Alec Patterson: questo diede il via alla più grande corsa all’oro del tempo. Le miniere chiusero solo nel 1972 e Pilgrim Rest conserva come museo la tipica architettura del tempo.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     

    4° Giorno
    MPUMALANGA - RISERVA PRIVATA DI MAKALALI
    (200 km: 6 ore circa)
    Dopo la colazione visita della famosa Panorama route: le cascate di Mac Mac si chiamano così per ricordare il vecchio campo di minatori di Mac Mac, che a sua volta si chiamava così per il grande numero di minatori scozzesi che vi cercavano fortuna. Le due cascate gemelle alte 56 m. un tempo erano unite, ma i minatori, nella furia della corsa all’oro, per semplificare la ricerca fecero saltare delle cariche di dinamite per dividerle. Il Blyde River Canyon è lungo quasi 30 km ed è senza dubbio una delle meraviglie della natura del Sudafrica. Fa parte della Blyde River Canyon Nature Reserve, una riserva naturalistica di quasi 26000 ettari che si snoda da Graskop verso Nord, seguendo la scarpata e raggiungendo il Blyde River nel punto in cui questo comincia ad aprirsi un varco verso il basso veld. Dirigendosi verso Nord da Graskop, bisogna fermarsi per ammirare il Pinnacle, un’interessante formazione rocciosa a pinnacolo che si erge dalla scarpata. Più a Nord ci sono due spettacolari punti panoramici: Wonder View e God’s Window dove si può godere di panorami meravigliosi. Il Blyde River Canyon inizia in questo punto, vicino alle Bourke’s Potholes, bizzarre buche cilindriche scavate nella roccia dai mulinelli dei fiumi vicino alla confluenza dei fiumi Blyde e Treuer. Proseguendo verso Nord, nel cuore della riserva naturale, si arriva ad un punto panoramico che offre una bella vista sui Three Rondavels, tre caratteristiche rocce cilindriche con la sommità a cupola che ricordano delle capanne e si elevano dalla parete opposta del Canyon. Il basso veld della provincia di Mpumalanga è caratterizzato da un clima caldo e secco, da un’atmosfera primigenia di quando le praterie erano popolate dai numerosi animali che ora vivono nel Parco Kruger. Questa regione non possiede gli splendidi paesaggi del Drakensberg Escarpment, ma merita sicuramente di essere esplorata. Tra tutte le attrazioni si visiteranno I Bourke's Luck Potholes, i Three Rondavels, God's Window e una delle cascate. Al termine delle visite trasferimento a Makalali in tempo utile per partecipare alla prima attività di fotosafari del pomeriggio.
    Pensione completa.

     

    5° Giorno
    RISERVA PRIVATA DI MAKALALI
    L’intera giornata è dedicata alle attività all’aria aperta all’interno della riserva. Makalali offre con generosità l’emozione dell’incontro con i Big Five e gli altri animali che popolano i suoi diversi habitat. Durante le ore più fresche del primo mattino e della sera una guida esperta ci condurrà alla scoperta di questa meravigliosa riserva, rendendo indimenticabili i due fotosafari inclusi nel programma. I veicoli fuoristrada scoperti consentono di scattare magnifiche fotografie e di sentirsi a diretto contatto con la natura, per poter assaporare al meglio ogni istante di questa straordinaria esperienza. I San furono il primo popolo ad avvistare animali al Kruger e di questo hanno lasciato memoria nelle loro pitture rupestri ancora visibili in alcune zone; nel 500 d. C. circa nella zona si insediarono tribù nguni. Il territorio che attualmente corrisponde al Kruger diventò area protetta nel 1898, quando Paul Kruger, allora Presidente della Repubblica del Transvaal, istituì la Sabie Game Reserve, situata tra i fiumi Sabie e Crocodile, come zona di caccia controllata. Nel 1902, in seguito alla seconda guerra anglo-boera, James Stevenson Hamilton, guardiano della riserva, ne intuì il potenziale turistico e riuscì a farla diventare zona protetta. Nel 1926 alla Sabie Game Reserve vennero annesse la Shingwedzi Game Reserve e numerose tenute, nel 1927 il Parco Kruger aprì i battenti come parco nazionale. Il parco si estende per 350 chilometri lungo il confine con il Mozambico e ha una larghezza media di 60 chilometri. I monti Lebombo segnano sia il limite orientale del parco che il confine sudafricano con il Mozambico. Il clima è generalmente subtropicale, specialmente nella zona settentrionale, mentre quella meridionale è più temperata. Nella stagione secca, da maggio ad ottobre, l’erba scompare e la maggior parte dei fiumi diventa un semplice rigagnolo. Da novembre, le piogge cambiano il paesaggio, che diventa verde e rigoglioso. Le aree confinanti con il Kruger National Park ospitano numerose riserve private: le più conosciute sono Sabie Sand, Manyeleti, Timbavati e Pafuri a cui recentemente sono state aggiunte Thornybush, Kapama, Klaserie, Karongwe e Makalali, alcune delle quali però non confinano direttamente col Kruger. Oltre a essere uno dei parchi naturali più famosi del mondo, il Kruger National Park è uno dei più grandi e dei più vecchi. Qui e nelle zone limitrofe potete avvistare i “big five” (leoni, leopardi, elefanti, bufali e rinoceronti) oltre ad un impressionante numero di animali di vario tipo. In una natura selvaggia regolata da un ecosistema unico, grazie al clima subtropicale che favorisce anche la flora (con più di 300 diverse specie di alberi e piante catalogate), sono ospitati e protetti elefanti, rinoceronti bianchi, rinoceronti neri, bufali, leoni, leopardi, giraffe, impala, antilopi e zebre accanto a 500 diverse specie di uccelli e 114 specie di rettili e anfibi. I leoni si trovano in tutto il territorio, in prevalenza nella zona centrale che abbonda di gnu e zebre, le loro prede preferite; i leopardi prediligono le zone collinose e rocciose; gli elefanti prediligono le zone con alberi di mopane di cui sono ghiotti, ma è facile avvistarli anche nei pressi delle pozze d’acqua. La numerosa colonia di bufali presente nel parco è caratterizzata dalle ampie pesanti corna e dal corpo massiccio: pascolano prevalentemente nelle savane aperte ed erbose. Gli ippopotami sono onnipresenti in tutti gli stagni e corsi d’acqua; le giraffe sono molto numerose. Osservare gli animali nel loro ambiente naturale è un'esperienza straordinaria e assolutamente diversa, per definire la quale nessun superlativo è esagerato.
    Pensione completa. 

     

    6° Giorno
    RISERVA PRIVATA DI MAKALALI - JOHANNESBURG - CITTÀ DEL CAPO
    (430 km: 6 ore circa)
    Di buon mattino partecipiamo a un ultimo fotosafari all’interno della riserva; nella tarda mattinata, un lungo viaggio di trasferimento ci conduce all’aeroporto di Johannesburg, da dove partiamo con il volo per Città del Capo. All’arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Capitale legislativa del Paese, Cape Town è sicuramente la più bella e frizzante metropoli del Sudafrica. Incastonata in uno scenario unico al mondo tra la Table Mountain e la splendida baia, "the Mother City", che con i mille colori ed i tanti stili architettonici trasporta il visitatore in un mondo fantastico, è una tappa fondamentale in un soggiorno in Sudafrica. Da non perdere la visita al pittoresco e variopinto Bo Kaap, il quartiere malese ed una gita alla belle zone residenziali di Bantry Bay e Camps Bay. Dalla famosa sommità piatta della Table Mountain si gode di un colpo d'occhio unico sulla città, sull’Oceano che si perde verso il Polo Sud e sul susseguirsi delle vallate e colline all’interno. Altre mete da non mancare sono i Giardini Botanici di Kirstenbosch, incredibilmente ricchi di specie pregiate di piante; la famosa Robben Island, dove fu imprigionato Mandela durante l’Apartheid, oggi Patrimonio dell’Umanità, ed il Castle of Good Hope, il più antico edificio del Sudafrica, la cui collocazione tra la Buitenkant e la Strand Street determina il luogo esatto in cui arrivava il mare nel XVII secolo. Imperdibile per grandi e piccini il complesso del Victoria & Alfred Waterfront, antica aerea portuale ancora oggi in uso, dove con un enorme lavoro di ristrutturazione è stato creato un complesso di negozi, ristoranti, alberghi, divertimenti ed attrazioni tra i quali spicca il delizioso Acquario dei Due Oceani.
    Prima colazione e pernottamento.

     

    7° Giorno
    CITTÀ DEL CAPO - TOUR DELLA PENISOLA DEL CAPO
    (200 km: 8 ore circa)
    La giornata è dedicata alla scoperta della Penisola del Capo: passando per Camps Bay, Clifton e Llandudno; percorrendo la Chapman’s Peak Drive (se aperta) si raggiunge Hout Bay, dove, tempo atmosferico permettendo, si effettua un giro in barca fino all’isola delle foche. Hout Bay è uno dei posti più belli e noti della penisola del Capo; percorrere la via di accesso che inizia da Camps Bay è una splendida gita lungo il mare. La città si trova in una pittoresca baia protetta dal vento, circondata a ovest dalle montagne Karbonkel (il famoso monte sentinella, avamposto sul mare) e a est dai monti Constantia e Chapman’s Peak. Si prosegue poi per la Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza (Cape of Good Hope Nature Reserve), che si estende su circa 7.700 ettari di terreno e per 40 chilometri lungo la costa. Creata nel 1938, con una bella vegetazione di fynbos (macchia), la Riserva ospita una consistente popolazione di antilopi, struzzi, facoceri, svariate comunità di babbuini e diverse varietà di uccelli. Il “vero” Capo di Buona Speranza è costituito essenzialmente da una spiaggia di ciottoli, ma poco più a Nord-est si trova il punto più elevato di Cape Point, raggiungibile in funicolare (dal nome simbolico di Flying Dutchman, ovvero Olandese volante, il mitico vascello fantasma che solcava i mari settecenteschi senza meta), che svolge il ruolo di "luogo simbolo" e attrazione turistica "facendo le veci" del vero e proprio capo, meno appariscente. Dalla sommità della collina si può ammirare l’incontro dei due Oceani. Dal vecchio faro di Cape Point Peak, a 250 metri sul livello del mare, si può vedere il Capo di Buona Speranza ad ovest. Dopo un’eventuale sosta a Simon’s Town, dove si trovano il Quartier Generale della Marina Sudafricana ed alcuni eccellenti ristoranti di pesce, si prosegue per la spiaggia di Boulders, con la prolifica colonia di Pinguini Jackass. Nei caldi giorni d’estate persone e pinguini si tuffano insieme nelle acque chiare e poco profonde della baia, circondate da grandi massi rotondi. Sulla via del rientro a Cape Town sosta ai bellissimi giardini botanici di Kirstenbosch che ospitano circa 5000 specie diverse di piante.
    Pensione completa.

     

    8° Giorno
    CITTÀ DEL CAPO - ESCURSIONE NELLE CAPE WINELANDS E VISITA CITTÀ
    L’itinerario odierno si addentra nelle terre chiamate Cape Winelands. I vini sudafricani, in produzione da ormai più di 300 anni, hanno saputo fondere le tradizioni del Vecchio mondo con le esigenze del Nuovo mondo. Ciò aiuta a comprendere la loro crescente popolarità internazionale in anni recenti. Inoltre, a causa dell'inversione delle stagioni, i vini sudafricani arrivano nelle nostre enoteche sei mesi prima degli equivalenti vini 'novelli' europei. Il clima mediterraneo, con estati calde ed inverni piovosi, insieme alla ricchezza del suolo, crea le condizioni ideali per raccolti abbondanti e produzione di vini generosi. Città del Capo è la porta d'accesso alle principali terre del vino sudafricano, che si estendono dalla regione settentrionale della West Coast sull'Atlantico al vicino deserto del Klein Karoo. I vigneti occupano più di 100000 ettari e il vino è prodotto in più di 340 cantine e tenute vinicole. Negli anni ’70 Stellenbosch realizzò una wine route (strada del vino), iniziativa allora innovativa che da allora è stata ripresa entusiasticamente in altre 16 zone del Paese. La strada di Stellenbosch è ancora oggi il più lungo di questi itinerari, tocca circa 100 aziende vinicole; prendendo in considerazione anche le vicine zone vinicole di Franschhoek, Heidelberg e Paarl, si possono visitare circa 200 aziende. Le uve per la produzione di vino bianco includono le seguenti varietà: Chenin Blanc, Colombard, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling e Semillon. Tra i rossi: Cabernet Sauvignon, Pinotage (una varietà caratteristica del Sudafrica), Merlot, Shiraz e Pinot Noir. Avremo l'occasione di vistare un'azienda vinicola, dove degusteremo vini locali e faremo il pranzo. Nel pomeriggio, rientrati a Cape Town, visita della città. È bello girare per le strade e perdersi tra le bancarelle del mercatino delle pulci di Green Market Square, aperto tutti i giorni, per ammirare i tanti prodotti dell'artigianato locale: oggetti in pelle e lavorati con le perline, gioielli finemente lavorati e stoffe multicolori dipinte a mano, cesti di paglia dalle mille fogge e dimensioni e oggetti ornamentali in latta. Un altro mercato che merita una visita è quello che si svolge nel caratteristico quartiere malese, dove spezie profumate e oggetti d'ispirazione orientale catturano lo sguardo e i sensi. La città è dominata dalla Table Mountain che, con i suoi 1080 metri di altezza, è uno spettacolo unico al mondo. Per raggiungere la sua famosa vetta piatta c'è una funivia che offre una preziosa occasione per godere, durante il tragitto, di un colpo d'occhio unico sulla città. Una volta giunti in cima il panorama è sicuramente mozzafiato: di fronte a voi Cape Town, con la sua baia dove è incastonata Robben Island, e poi l'Oceano che si perde all'orizzonte verso il Polo Sud. Lasciando vagare lo sguardo verso l'interno lo spettacolo cambia: vallate e colline si susseguono a perdita d'occhio. Se il tempo atmosferico lo permetterà saliremo quindi sulla cima della Table Mountain per poi proseguire con il Castle of Good Hope, l'antico Castello di Buona Speranza, uno dei più vecchi edifici del Sudafrica, sede del museo militare e della collezione di opere d'arte di William Fehr. Nel centro della città, accanto ai giardini "The Company Garden" (dove si possono ammirare una notevole quantità di piante locali ed esotiche), sorge la South African National Gallery, sede di un'esposizione permanente di opere di artisti sudafricani e sede in cui sono normalmente allestite mostre temporanee di artisti nazionali e internazionali.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     

    9° Giorno
    CITTÀ DEL CAPO - ITALIA
    Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per la partenza con il volo per l’Italia, con arrivo il giorno successivo.

     

    10° Giorno
    ITALIA
    Arrivo in Italia.


    PARTENZE INDIVIDUALI A DATE FISSE

    PARTENZE 2019 DALL'ITALIA: 

    Aprile 8, 22

    Maggio 6, 20

    Giugno 3, 17, 24

    Luglio 1, 8, 17, 22, 29

    Agosto 5, 12, 19, 26

    Settembre 2, 9, 16

    Ottobre 7, 21

     

     

    Quote individuali con l'assistenza di guide locali parlanti italiano:

    Partecipanti

    In doppia

    Supplemento Singola

    Da 2 a 22 partecipanti

    € 2610,00

    € 925,00

     

     

    Supplementi:

    Alta stagione servizi a terra partenze del 18 Marzo, 22 e 29 Aprile, 27 Maggio: Euro 292,00

    Camera singola partenze del 18 Marzo, 22 e 29 Aprile, 27 Maggio: Euro 925,00

    Alta stagione servizi a terra partenza del 15 Aprile: Euro 375,00

    Camera singola partenza del 15 Aprile: Euro 925,00 

     

    Notte extra o early check in a Johannesburg all’Hotel Park Inn, trasferimenti inclusi, per persona in doppia: Euro 140,00

    Supplemento camera singola: Euro 92,00

     

    Notte extra o early check in a Cape Town all’Hotel Taj, trasferimenti inclusi, per persona in doppia: Euro 175,00

    Supplemento camera singola: Euro 140,00 

     

    Cambio applicato 1 ZAR = 0.06481 EUR

    Quote valide sino al 31/10/2019

     

    LA QUOTA COMPRENDE 

    • Trasferimenti con vetture, minibus o bus a seconda del numero di partecipanti in formula SIB (vedere nota bene in calce) • Sistemazione in hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma in formula SIB (vedere nota bene in calce) • IVA 14%(VAT) e tasse turistiche • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano durante le visite (fuorché in riserva dove i fotosafari sono accompagnati da ranger professionisti parlanti inglese) • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

     

    LA QUOTA NON COMPRENDE 

    • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE 

    • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione 

    • Il Sud Africa ha una rete stradale moderna, per la maggior parte asfaltata. Per i percorsi su strada si utilizzano autovetture, minibus e bus, a seconda del numero dei partecipanti, dotati di aria condizionata. Nelle riserve private le attività di safari vengono svolte con i mezzi fuoristrada di proprietà dei lodge, in condivisione con gli altri ospiti della struttura. 

    • Servizi in formula SIB

     La formula SIB (Seat in Bus) prevede che durante i trasferimenti, le visite ed escursioni i partecipanti vengano a far parte di gruppi costituitisi localmente e formati da persone che possono essere di diverse nazionalità. I componenti dei gruppi così costituiti potrebbero essere anche numerosi. 

    • Per l’ingresso in Sudafrica occorre che ciascun passeggero abbia il passaporto con validità residua di 6 mesi dopo il rientro dal viaggio e 3 pagine libere da alcun visto o annotazione, altrimenti l’ingresso in Sudafrica viene negato e il passeggero viene rimpatriato col primo volo disponibile. 

    • Condizioni molto restrittive per l’ingresso nel Paese sono applicate ai passeggeri che viaggiano con minori, anche se accompagnati da entrambi i genitori, richiedeteci il dettaglio della documentazione necessaria. Preghiamo notare che tale norma è applicabile a tutti i passeggeri di qualsiasi nazionalità compresi gli stessi Sudafricani che si recano all’estero con i propri figli. 

    • A parte le grosse compagnie di noleggio auto e qualche hotel di 5 stelle lusso, non vengono accettate in genere le carte American Express e Diners.

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