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DURATA

12 giorni

PARTENZE DI GRUPPO CON SPECIALISTA ARCHEOLOGO DALL'ITALIA 


UN VIAGGIO PER ...

Per gli appassionati di archeologia, condotto da uno dei nostri esperti della zona. Le maggiori destinazioni storiche e artistiche, e tutti i siti Patrimonio dell’Unesco, sono inclusi in questo viaggio. Tecnicamente, un viaggio per tutti senza particolari difficoltà, qualche lunga camminata e alcune scale ripide per la visita di alcuni templi.


I VOSTRI ALBERGHI

Phom Penh: La Rose Suites 4* Sup.
Kampong Thom: Sambor Village 4*
Preah Vihar: Preah Vihar Boutique Hotel 4*
Siem Reap: Sakmut Boutique Hotel 5*


MEZZI DI TRASPORTO 

Auto, minibus o pullman privati a seconda del numero di partecipanti, con aria condizionata.

 


 DA SAPERE 

Si richiede un abbigliamento consono alla sacralità dei luoghi di venerazione inclusi nelle visite (spalle coperte, no short e canotte sia per uomini che per donne). Tutte le visite dei templi e siti archeologici si fanno a piedi, alcune possono essere piuttosto lunghe e faticose, come quella di Angkor Thom e di Angkor Wat. Gli hotel di Kampong Thom e Preah Vihar sono i migliori disponibili ma meritano, a nostro avviso, una mezza stella in meno rispetto a quelli, molto gradevoli, di Phnom Penh e Siem Reap. Le cene sono state lasciate libere poiché i pasti, in Cambogia, se prenotati dall’Italia, sono menu fissi e possono risultare monotoni, mentre tutti i ristoranti degli hotel offrono svariati piatti del giorno, con ingredienti freschi, che sono decisamente migliori ma che ovviamente non possiamo sapere in anticipo.


QUANDO PARTIRE... 

Il periodo migliore per effettuare questo viaggio va da ottobre a metà aprile. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Lontano Oriente - Il clima”.


In questo viaggio IL PATRIMONIO UNESCO

- Il complesso di Sambor Prei Kuk
- Il Tempio di Preah Vihar
- Il Complesso dei templi di Angkor


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Sabato, 09 Novembre 2019
  • CAMBOGIA - INCONTRO CON LA POESIA DI ANGKOR

    Quote a partire da € 3.250 - 12 giorni
    I TOUR ARCHEOLOGICI

    • Molto tempo dopo che Angkor era stata abbandonata, nel 1432, numerosi viaggiatori occidentali ne visitarono i resti avvolti dalla vegetazione e ne lasciarono dei resoconti scritti. Tutti, però, si rifiutavano di credere che quei grandiosi monumenti fossero opera degli antenati dei Cambogiani, che all’epoca apparivano miserabili e quasi selvaggi: così iniziarono le infinite teorie che chiamavano in causa mitici costruttori venuti da terre lontane. Alla metà dell’Ottocento fu l’intervento dell’esploratore Henri Mouhot, che non si lasciò tentare da fantasiose supposizioni, a cambiare le cose: proclamata la sua ammirazione per il genio, la creatività e la potenza degli antichi khmer, lasciò che la risposta ai suoi interrogativi venisse data da archeologi e storici ai quali aveva consegnato i suoi appunti. A partire dal 1907 gli studiosi francesi poterono finalmente interrogare quelle pietre. Gli antichi annali reali di Angkor erano andati distrutti, ma la pietra si era conservata e su di essa gli epigrafisti decifrarono i racconti che gli imperatori vi avevano inciso. Gli archeologi riportarono alla luce i bassorilievi e gli storici li interpretarono, ottenendo nuove informazioni, la fotografia aerea giunse in aiuto e fece individuare nuovi siti archeologici. Tutti i tasselli furono messi insieme e alla fine gli studiosi raggiunsero delle ragionevoli certezze sulla storia di Angkor e del suo vasto impero. La ricerca ha dato un nome a ognuno degli antichi re costruttori di templi e ha tracciato le cronologie, ha svelato i segreti delle tecniche usate, ha spiegato la funzione e la destinazione di ogni edificio, ha individuato le basi economiche della potenza di quell’antico impero. Soprattutto, ha fornito a tutti un’agevole chiave di lettura per la visita di questo immenso, straordinario parco archeologico.

       

      Giorno per giorno

       

      1° giorno
      ITALIA - PHNOM PENH
      Partenza con volo di linea per Phnom Penh, via Dubai, con arrivo la sera del giorno successivo.

       

      2° giorno
      PHNOM PENH
      Arrivo a Phnom Penh, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pernottamento.

       

      3° giorno
      PHNOM PENH
      La giornata inizia con una visita in risciò per assaporare il contatto con la città, considerata una delle più gradevoli dell’Oriente, con quel suo charme coloniale un po’ decadente. Situata all’incrocio fra i tre fiumi Tonle Sap, Bassac e Mekong, Phnom Penh sostituì Angkor nel suo ruolo di capitale khmer fin dal XV secolo. Raggiungiamo il Wat Phnom, situato sulla cima di un poggio alberato alto 27 metri, l'unica "collina" della città. Secondo la leggenda, nel 1373 qui sorse per la prima volta una pagoda destinata a ospitare quattro statue del Buddha depositate in questo luogo dalle acque del Mekong e trovate da una donna ricordata come "Madame Penh". Oggi molte persone vengono in questo tempio per pregare e chiedere un po' di fortuna nella vita e di successo negli esami a scuola o negli affari. Se un desiderio viene esaudito, il fedele ritorna alla pagoda con le offerte a suo tempo promesse, come ghirlande di gelsomini o banane, di cui si dice gli spiriti siano particolarmente golosi. Le visite proseguono con il Museo Nazionale, che custodisce pregevoli esempi di arte statuaria khmer, oltre a reperti dei regni pre-angkoriani di Funan e Chenla. Del lungo periodo coloniale francese, terminato con la dichiarazione d’indipendenza del 1954, e del successivo regno del re Sihanouk restano poche tracce, cancellate dalla violenta storia scritta dai Khmer rossi dal 1975 al 1979. Raggiungiamo poi il Palazzo Reale, con la sala del trono e il padiglione dove si tenevano le danze di corte e, poco distante, la Pagoda d’Argento. La pagoda, chiamata anche Tempio del Buddha di smeraldo, deve il suo nome alle sue ricchezze: il pavimento coperto da oltre 5000 piastre d’argento, le statue di oro massiccio, argento e cristallo, i Buddha di smeraldo tempestati di diamanti e altri tesori. Nel pomeriggio visitiamo la Champey Academy of Art, una scuola gestita da un’associazione senza scopo di lucro dove si insegnano ai giovani cambogiani le arti antiche come la musica, la danza, il disegno e la pittura affinchè non vadano perdute e si tramandino alle generazioni successive. La giornata termina con una breve crociera sul Tonle Sap al tramonto.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      4° giorno
      PHNOM PENH - KAMPONG CHAM - KAMPONG THOM
      (Da Phnom Penh a Kampong Thom: 200 km, 5 ore circa)
      Dopo la colazione partiamo per Kampong Thom. Durante il percorso attraversiamo un paesaggio con piantagioni e piccoli villaggi rurali. Sosta a Skun per il famoso mercato delle tarantole, cibo preferito dalla popolazione locale. Sosta a Kampong Cham, un luogo ricco di storia, come dimostra la composizione stessa della sua popolazione. Il nome della città rimanda ai Cham, popolazione musulmana della Cambogia ed erede dell’antico regno di Champa, che tra l’VIII e il XV secolo era insediata nel Vietnam centro-meridionale. Il suo carattere cosmopolita è stato senza dubbio influenzato dalla posizione geografica che ne ha fatto un importante crocevia, non solo per le rotte interne al Paese ma anche verso il Vietnam. Adagiata sul Mekong ed immersa in un piacevole ambiente naturale, la città ospita interessanti edifici in stile coloniale. Si prosegue per Wat Nokor Bachey, sede di un tempio buddhista le cui origini risalgono all’XI secolo, nei pressi del quale sostiamo per il pranzo. Si raggiunge Kampong Thom nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      5° giorno
      KAMPONG THOM - GRAND PREAH KHAN - PREAH VIHAR
      (Da Kampong Thom a Preah Vihar: 260 km di strada in parte asfaltata e in parte in terra battuta)
      La giornata inizia con la visita del sito pre-angkoriano di Sambor Prei Kuk, “il tempio nella ricchezza della foresta”, di recente dichiarato Patrimonio dell’Unesco ed identificato con l’antica città di Ishanapura che fu capitale del regno di Chenla nel VII secolo. Questa vasta area archeologica (25 kmq), ancora poco visitata, comprende una città fortificata e numerosi templi, dieci dei quali a pianta ottagonale, unico esempio del Sud-Est Asiatico. Oggi sono visibili tre complessi di edifici: il gruppo centrale, circondato da due cinte murarie con quattro porte in corrispondenza dei punti cardinali, sorvegliate da due leoni in pietra; il gruppo meridionale, eretto in onore di Shiva, costituito da una torre centrale circondata da quattro piccoli templi e il gruppo settentrionale, probabilmente il più antico di tutti ma di incerta datazione, costituito da alcuni tempietti. Questo è il più importante complesso di torri-santuario in muratura del periodo preclassico e anticipa tutti i temi architettonici e stilistici dei monumenti religiosi di Angkor. Nel villaggio situato intorno al complesso archeologico vengono prodotti alcuni oggetti di artigianato fatti con materiali poveri e con sistemi antichi. Dopo un pranzo molto semplice vicino al tempio, proseguimento per Preah Vihar. Giunti all’incrocio di Svay Paat, svolteremo a sinistra per Tbaeng Meanchey, il capoluogo della provincia di Preah Vihar, attraverso bellissimi vivai di piante. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      6° giorno
      PREAH VIHAR
      Dopo la colazione partenza per la visita di Prasat Preah Vihar. Un percorso di 30 chilometri porta all’area di sosta dei mezzi fuoristrada, che sono autorizzati a salire sulla collina sulla quale è arroccato questo bellissimo tempio risparmiando al visitatore i 2242 scalini che sono stati percorsi per anni dai pellegrini. Situato sulle montagne Dong Rek, Preah Vihar è il secondo sito cambogiano ad essere stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Unesco. Situato in cima ad una parete a picco a 625 metri di quota, all’estremo confine settentrionale con la Thailandia, dalla quale è stato lungamente conteso, è il monumento angkoriano che gode della posizione più spettacolare. La vista è mozzafiato: la pianura cambogiana, 550 metri più sotto, si estende a perdita d'occhio e la montagna sacra di Phnom Kulen si staglia in lontananza. Importante luogo di pellegrinaggio durante il periodo angkoriano, fu costruito a più riprese da svariati re khmer, nel periodo compreso tra l’889 e il 1152. Come altri templi costruiti sulle montagne in quel periodo, si proponeva di rappresentare il Monte Meru ed era dedicato alla divinità hindu Shiva, anche se, a differenza dei templi classici, è disposto lungo un asse nord-sud. L'approccio al santuario è costellato da cinque gopura ognuno dei quali precede un giardino ed è raggiungibile grazie ad una serie di gradini, per cui segna un cambio di altitudine che ne incrementa l'impatto visivo. Il dislivello totale da coprire a piedi è di 120 metri. Interessante è il Gopura IV: sul frontone sopra la porta meridionale si nota un'antica raffigurazione della Zangolatura dell'Oceano di Latte, un tema in seguito ripreso in modo sublime all'Angkor Wat. Al termine delle visite rientro in hotel.
      Pensione completa.

       

      7° giorno
      PREAH VIHAR – SIEM REAP
      (244 km: 6 ore e mezza circa di strada, asfalto e terra battuta)
      Dopo la colazione partenza per Siem Reap. Lungo il percorso sosteremo all’antica città di Koh Ker, suggestivamente ghermita dalla foresta, voluta da Jayavarman IV, che nel X secolo rivendicava diritti dinastici sul regno di Angkor, tanto da abbandonare la capitale Yashodarapura (Angkor) e fondare un proprio centro di potere in una zona circa 70 chilometri a nord-est – Chok Gargyar ("isola di gloria") – che venne chiamato Lingapura. Qui visiteremo il Prasat Thom, un complesso templare che comprende una piramide a sette gradoni unica nel suo genere, il cui aspetto è sorprendentemente simile a quello delle piramidi maya, e due dei templi meglio conservati: il Prasat Thneng e il Prasat Leung. Proseguimento per Siem Reap. Lungo il tragitto ulteriore sosta a Beng Mealea, altro gioiello celato nella giungla. Ai margini delle rotte più battute, Beng Mealea ci fa sentire un po’ esploratori e un po’ archeologi: la natura qui si è completamente impadronita del luogo e degli edifici costruiti sotto il governo di Suryavarman II, all’inizio del XII secolo, non restano che architetture inghiottite da giganteschi palissandri e altri alberi. Il suo nome attuale significa "stagno del loto". Si trova sull'antica strada reale che conduceva al Preah Khan Kompong Svay, attualmente percorribile solo con molta difficoltà. Beng Mealea è un tempio induista dedicato a Vishnu, ma vi si trovano scolpiti anche alcuni motivi buddhisti. Non se ne conosce la storia, ma dallo stile architettonico e scultoreo identico a quello di Angkor Wat gli studiosi hanno attribuito la sua costruzione al regno di Suryavarman II, nella prima metà del XII secolo. Si trovava al centro di una città racchiusa da un fossato di ben 1025 metri per 875 e ampio 45 metri. Il materiale principalmente usato è l'arenaria (Beng Mealea dista circa 7 chilometri in linea d'aria da Phnom Kulen, dove si trovavano le cave d'arenaria utilizzate per la costruzione di Ankgor). Il progetto del complesso è costituito di base da tre gallerie concentriche, unite da chiostri cruciformi, come nell'Angkor Wat, ma a differenza di questo ha un solo livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi-montagna. Proseguimento per Siem Reap e sistemazione in hotel.
      Mezza pensione che include il pranzo al sacco in una casa locale.

       

      8° giorno
      SIEM REAP - I TEMPLI DI ANGKOR
      Situata in prossimità del lago Tonle Sap, avviluppata all’intricata vegetazione della foresta vergine su una superficie di oltre 400 chilometri quadrati, Angkor fu la splendida capitale del regno Khmer dal IX al XIV secolo. Riscoperta dai francesi nella seconda metà del 1800, oggi è un Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. In mattinata visita della città fortificata di Angkor Thom, edificata dal re Jayavarman V e fortificata dal re Jayavarman VII, che vi aggiunse lo splendido tempio del Bayon. Vi si accede attraverso la Porta Meridionale, sormontata da quattro colossali volti di Bodhisattva e preceduta da enormi statue di demoni e divinità. Percorso un chilometro circa, si giunge alla costruzione più imponente di Angkor Thom: il Bayon, con i misteriosi volti di pietra ispirati a quello di Jayavarman VII, che sembrano scrutare chi li osserva. L’intero perimetro (1200 m) di questo enorme tempio buddhista è decorato con pregevoli bassorilievi che raccontano le battaglie, le sconfitte e le vittorie dei Khmer contro i Cham del Vietnam, alternate a scene di vita quotidiana. Raggiungiamo quindi il poco lontano Phimeanakas, un tempio hindu a forma di piramide a tre gradoni; la Terrazza degli Elefanti (che deve il nome alle numerosissime sculture di elefanti in parata che ne ornano il basamento) e la Terrazza del Re Lebbroso (curioso appellativo dovuto a una leggenda priva di fondamento storico). Dopo il pranzo raggiungiamo l’Angkor Wat, il capolavoro dell’architettura e dell’arte khmer, spettacolare tempio eretto in onore del dio Vishnu fra il 1112 e il 1152 e successivamente divenuto tempio buddhista. Il tempio, che riproduce in miniatura l’universo secondo la cosmogonia khmer, è ricco di significati simbolici e i suoi magnifici bassorilievi raffigurano scene di poemi epici indù, combattimenti divini e regali e la famosa scena della trasformazione in burro dell’oceano di latte primigenio. Nella giornata odierna le visite si fanno in tuc-tuc, date le esigue distanze e la piacevolezza del paesaggio.
      Mezza pensione che include il pranzo. 

      Nota bene: Durante la visita del tempio noto come Bakan, nel complesso dell’Angkor Wat, è richiesto un abbigliamento consono al luogo, che è tutt’oggi considerato sacro. Il tempio resta chiuso quattro giorni al mese (luna piena, luna nuova e i due quarti intermedi), in base al calendario lunare buddhista.

       

      9° giorno
      SIEM REAP – ESCURSIONE A BANTEAY SREI
      In mattinata ci dedichiamo alla visita del Banteay Srei, un magnifico tempio induista il cui nome significa “Cittadella delle donne”, situato a una quarantina di chilometri da Siem Reap: tutto costruito in arenaria rossa, il suo interno è celebre per gli splendidi bassorilievi che ne istoriano le pareti, tanto da essere definito un gioiello dell’antica arte khmer. Più tardi visitiamo il Banteay Samre, un tempio i cui bassorilievi raffigurano complesse scene mitologiche. Sulla via del ritorno a Siem Reap ci fermiamo in un villaggio per osservare le fasi lavorative in atto nelle risaie, oppure la tecnica con cui viene raccolto e lavorato lo zucchero di palma. Dopo il pranzo visita del sito di Roluos, l’antica Hariharalaya, il luogo in cui Jayavarman II gettò le fondamenta sulle quali i suoi successori edificarono la grandezza di Angkor; da qui, dai templi del IX secolo, inizia l’itinerario attraverso l’architettura imperiale khmer. Il complesso è costituito da tre templi: il Prah Ko, costruito da Indravarman I nell'879, perfetto archetipo di santuario dinastico dedicato al dio Shiva; il Bakong, che Indravarman I fece costruire nell'881, opera maestosa che nella volontà del re costruttore voleva segnare simbolicamente l'affrancamento del regno dei Kambuja da Giava (la mappa del Bakong è infatti quasi esattamente sovrapponibile a quella del Borobudur); il Lolei, il tempio dinastico fatto erigere su un isolotto artificiale al centro del baray nell’893 da Yashovarman, quando lasciò la capitale dei suoi padri per stabilirsi in Angkor. Hariharalaya continuava a vivere ma la corte reale si spostava nel sito in cui nasceva Angkor, la “Città” per eccellenza.
      Mezza pensione che include il pranzo. 

      Nota bene: Durante la visita di Banteay Srei è richiesto un abbigliamento consono al luogo, che è tutt’oggi considerato sacro.

       

      10° giorno
      SIEM REAP
      Di buon mattino, per evitare la folla dei visitatori, ci dirigiamo al Ta Prohm, uno splendido tempio avviluppato dalla vegetazione e volutamente non restaurato per evidenziare la simbiosi fra arte e natura. Costruito tra il XII e il XIII secolo, l’edificio aveva la funzione di monastero buddhista e di luogo di studi. L’atmosfera misteriosa creata dalla combinazione delle superbe rovine avvolte dalle serpeggianti radici degli alberi e la giungla circostante hanno reso il Ta Prohm una delle mete più amate di Angkor, grazie anche alle torri a forma di volti umani e le sensuali raffigurazioni delle devatas, divinità femminili. La visita prosegue con i templi situati sui due circuiti, il “Grand Circuit” ed il “Petit Circuit”, che circondano il maestoso complesso di Angkor Thom: il Prasat Kravan, pregevole per i suoi bassorilievi, un piccolo ma delizioso tempio composto da cinque prasat in mattone dedicati al culto di Vishnu, con caratteristiche stilistiche e decorative uniche nella storia dell'arte khmer; il Preah Khan, fatto edificare da Jayavarman VII: pare che questo sia il luogo in cui visse mentre venivano eseguiti i lavori di fortificazione della cittadella di Angkor Thom dopo l’invasione dei Cham; il poco lontano Srah Srang, il Bagno reale, una terrazza-imbarcadero dall’imponenza regale, costruzione di grande effetto con i leoni e le plurime teste dei naga che sembrano dominare sulle acque; il Neak Pean, un santuario costruito su un isolotto artificiale eretto al centro del Baray settentrionale. Le visite proseguono con Banteay Kdei, un grande complesso templare e monastico dedicato al Buddha Lokeshvara e terminano al tramonto al Pre Rup, il tempio-montagna in cui Rajendravarman pose il sacro linga d'oro.
      Mezza pensione che include il pranzo.

       

      11° giorno
      SIEM REAP - ITALIA
      Prima colazione. In mattinata ci attende una escursione in barca*, che ci porterà a scoprire uno dei curiosi villaggi galleggianti che rendono ancora più peculiare il grande lago Tonle Sap, il maggiore specchio d’acqua dolce di tutto il Sud-Est asiatico, dichiarato Riserva della biosfera dall’Unesco. La superficie e la profondità di questo enorme lago variano enormemente a seconda delle stagioni poiché funge da bacino regolatore delle piene del fiume Mekong. Qui la gente conduce una singolare esistenza basata sulla pesca e sui commerci, ma regolata dalle piene e dalle secche del lago, tanto da spostare le proprie case in base al livello dell’acqua. Nel pomeriggio visitiamo Les Artisans d’Angkor, eccellente esempio di recupero dell’artigianato locale attraverso una scuola professionale di altissimo livello, vincitrice di premi internazionali, dove gli artigiani realizzano e pongono in vendita eleganti manufatti in seta, pietra, lacca, ceramica, metalli, influenzati dall’antica arte khmer rivisitata secondo il gusto personale o attenendosi alla tradizione. Dopo una sosta a Les Senteurs d’Angkor, per gli ultimi acquisti, trasferimento in aeroporto e partenza in serata con il volo per l’Italia, via Bangkok e Dubai. 

      * Nota bene: nei mesi da aprile a settembre, il livello dell’acqua può essere troppo basso per arrivare in barca, ma si può arrivare via strada e camminare tra le vie del villaggio.

       

      12° giorno
      ITALIA
      Arrivo in Italia nel primo pomeriggio.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con l'assistenza di specialista archeologo dall’Italia a partire da 10/12 partecipanti:

       PARTENZE 2019

      In doppia

      Supplemento singola

       Dal 9 al 20 Novembre   

      € 3.250,00

      € 495,00


      Cambio applicato 1 USD = 0.8472 EUR

      Quote valide sino al 30/11/2019

       

       

      LA QUOTA COMPRENDE 

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Emirates da/per Milano (classe di prenotazione K: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 Kg di franchigia bagaglio  • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida specializzata parlante inglese • Assistenza di specialista archeologo dall’Italia a partire da 10 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE 

      • Visto di ingresso in Cambogia (USD 35, da richiedere all’arrivo) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 425 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

       

      NOTA BENE 

      ● Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. Qualora non fosse disponibile, assegneremo uno dei nostri migliori accompagnatori professionisti.

       

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