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DURATA

17 giorni

PARTENZE DI GRUPPO: 
DAL 14 AL 30 AGOSTO 
DALL'11 AL 27 SETTEMBRE 

PARTENZE INDIVIDUALI
MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER ...

Un viaggio per chi desidera esplorare luoghi lontani e inusitati, ricchi di fascino autentico. Apertosi da poco al turismo, il Kazakistan offre un’entusiasmante gamma di straordinari paesaggi naturali, antichi tesori d’arte e siti archeologici, modernissimi panorami urbani.


 

I VOSTRI ALBERGHI

Almaty: Voyage 4*
Parco Altyn Emel: Guest House Aigaikum
Taraz: Zhambyl 4*
Turkestan: Khanaka 4*
Aktau: Caspian Riviera 4*
Zhanaozen: Temir Kazyk 3*
  Astana: Kazzhol 4* 

Sistemazione in yurta a Kogez (2 persone per yurta, con servizi esterni in condivisione). Nella Guest House del Parco Altyn Emel le camere singole potrebbero non essere garantite ed i servizi igienici possono essere in condivisione.

 

MEZZI DI TRASPORTO

Minibus. Vetture fuoristrada nell’area di Mangystau. Trasferimento in treno da Almaty a Taraz.


 

DA SAPERE

Il Kazakistan si sta affacciando da poco al turismo, per cui occorre essere dotati di un certo spirito di adattamento per quanto riguarda la tradizione gastronomica e le sistemazioni alberghiere, modeste al di fuori delle grandi città. Nel Mangystau è previsto un pernottamento in yurta; benché le yurte siano confortevoli e dotate di aria condizionata, non sono disponibili camere singole e i servizi sono esterni, in condivisione. Ad Altyn Emel le camere singole non sono garantite e i servizi igienici possono essere in condivisione. In treno i servizi sono in comune in testa e in coda ad ogni carrozza.


QUANDO PARTIRE...

Il Kazakistan è interessato da un clima continentale, con estati calde e inverni molto rigidi, tanto che Astana è ritenuta la seconda capitale più fredda del mondo, dopo Ulan Bator in Mongolia. La stagione migliore per intraprendere il viaggio va da maggio a settembre. A maggio le temperature sono comprese fra massime di 19°C e minime di 7°C, mentre ad agosto si attestano fra i 24 e gli 11°C. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “Vicino Oriente, Asia Centrale, Cina, il clima”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Le incisioni rupestri di Tamgaly
- Le montagne del Tian Shan occidentale


 

 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Venerdì, 14 Agosto 2020
  • Venerdì, 11 Settembre 2020
  • KAZAKISTAN - DOVE IL PASSATO INCONTRA IL FUTURO

    Quote a partire da € 3.900 - 17 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Steppe, deserti, aree montuose, variopinte formazioni di roccia, moschee sotterranee, strabilianti città dalle architetture fantasiose: il Kazakistan sta attirando sempre più l’attenzione dei viaggiatori con il desiderio di conoscere mete nuove e insolite. Nono Paese al mondo per estensione ma con appena 18 milioni di abitanti, il Kazakistan è sempre stato un crocevia di popoli a cavallo tra Europa e Asia. I Kazaki, discendenti da tribù nomadi turco-mongole, sono proiettati con vigore verso il futuro e ciò è chiaramente tangibile nelle maggiori città, dove vive oltre la metà dell’intera popolazione, e tuttavia accanto a monumenti ed edifici dalle forme ardite progettati da architetti di fama internazionale, troviamo quelli che furono ricchi avamposti lungo la Via della Seta e antichi centri ancora legati alle proprie tradizioni, immersi in scenari naturali sconfinati e dal fascino arcano. Dallo skyline ultramoderno e firmatissimo di Astana, la nuova capitale quasi ai confini con la Russia, al fascino post-sovietico di Almaty, la “città delle mele” che difende il suo prestigio di ex primadonna ai piedi del massiccio del Tian Shan, l’antica terra dei cosacchi dispiega tra steppe, città carovaniere e monumenti islamici i suoi 2.724.902 chilometri quadrati, una superficie grande come l’intera Europa occidentale. E poi c’è il Mangystau, una delle regioni più inospitali del Kazakistan, che nasconde alcuni dei luoghi storicamente e culturalmente più affascinanti del Paese. È una distesa di deserto roccioso lunga circa 400 chilometri che si snoda nella parte occidentale del Kazakistan e che non ha nulla da invidiare alla ben più conosciuta Monument Valley. La famosa Via della Seta passava proprio di qui e tagliava questa regione da nord a sud fino al Mar Caspio. Lungo questo percorso, passando tra canyon, formazioni rocciose e laghi inaspettati, ci si imbatte in antiche necropoli, in caravanserragli abbandonati e in moschee sotterranee. In alcuni di questi siti archeologici sono state ritrovate delle armature in oro o dei resti ben conservati di antichi carri da combattimento. La regione di Mangystau è anche ricca di riserve naturali protette, tra cui la Ustyurt National Biosphere Reserve, che ospita tante specie animali rare come il muflone di Ustyurt, e la Kaplankyr Natural Reserve, che viene considerata la casa del ghepardo. Un territorio immenso, a cavallo tra Asia ed Europa, che si apre adesso ai visitatori sulla scia di altri «stan», in prima fila l’Uzbekistan, diventati già meta di viaggiatori nemmeno troppo avventurosi. Ultimo Paese a lasciare l’Unione Sovietica, ma tra i primi a risollevarsi economicamente grazie anche alle sue straordinarie risorse minerarie, il Kazakistan è una miniera di suggestioni.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - ALMATY
      Partenza nel pomeriggio con volo di linea per Almaty, via Istanbul, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      ALMATY
      Arrivo di prima mattina ad Almaty, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio giro orientativo della città, situata ai piedi delle montagne più settentrionali della catena del Tian Shan e un tempo nota col nome di Alma Ata; fondata dai cosacchi nel 1854 come avamposto militare, divenne durante l’epoca sovietica un importante nodo ferroviario e centro industriale, sede di università e di un’Accademia delle Scienze. Nel 1991 venne firmato qui il trattato che pose fine all’Unione Sovietica e istituì la Comunità degli Stati Indipendenti; quello stesso anno Almaty divenne la capitale della Repubblica del Kazakistan e rimase tale fino al 1997, quando il titolo fu conferito alla città di Astana. Almaty è comunque ancora oggi la più popolosa metropoli del Paese. 

      Pensione completa.

       

      3°/4° GIORNO
      ALMATY
      Attraversiamo la zona più moderna della città, con la via Al-Farabi lungo la quale si trovano i negozi alla moda. Raggiungiamo poi la celebre Cattedrale ortodossa dell’Ascensione, detta anche cattedrale Zenkov dal nome del costruttore. Fu realizzata nel classico stile russo tra il 1904 e il 1907, interamente in legno e senza uso di chiodi; l’edificio sopravvisse con danni minimi al catastrofico terremoto che nel 1911 rase al suolo la città. L’edificio sacro sorge nel bel Parco Panfilov, intitolato ai soldati di un’unità di fanteria che nel 1941 morirono combattendo contro i nazisti alle porte di Mosca. Ci spostiamo poi nel Bazar Verde, il pittoresco mercato ortofrutticolo cittadino. Si assisterà ad una dimostrazione della caccia con l’aquila. 

      Pensione completa.

       

      5° GIORNO
      ALMATY - PARCO NAZIONALE ALTYN EMEL
      (300 km: 6 ore circa)
      In mattinata ci dirigiamo al Parco Nazionale di Altyn Emel, istituito nel 1996 per preservare la natura della regione; esteso su una superficie di 4600 chilometri quadrati tra il fiume Ili e la catena montuosa Ak-Tau, è formato da un territorio prevalentemente roccioso e desertico che ospita circa 70 specie di mammiferi, tra cui lo stambecco siberiano e una rara specie di gazzella. Lungo il percorso, sosta a Tamgaly Tas, da non confondere con il sito di Tamgaly, dove si trovano delle rocce con incisioni rupestri che rappresentano immagini di Buddha e Bodhisattava e iscrizioni in tibetano, zungaro e manciù. Il sito fu studiato nel 1850 dal viaggiatore-etnografo kazako Chokan Valikhanov e l’ipotesi più accreditata lo fa risalire al XVII secolo quando questo luogo veniva attraversato dalle carovane lungo la Via della Seta. Giunti ai margini del parco, ci sistemiamo in guest house. Una delle attrattive del Parco, che offre variopinti panorami di aliena bellezza, è costituita dalle cosiddette “dune che cantano”: una bellezza tutta naturale custodita fra le montagne del Tian Shan; qui, fra le steppe, sorgono degli enormi cumuli di sabbia che raggiungono anche i 150 metri d'altezza. Dei “muri” contro cui si scontra il vento, generando insoliti suoni. Quando il clima è asciutto le dune emettono un suono molto simile a quello dell’organo in una chiesa. Ma anche il movimento appena percettibile dei granelli di sabbia che scivolano lungo il pendio è in grado di provocare vibrazioni simili a quelle delle maracas. E tutto viene esaltato dalle favorevoli condizioni geografiche circostanti, che fanno da cassa di risonanza, amplificando il suono e facendolo sentire anche a chilometri di distanza. Le dune sono una delle principali attrazioni del Parco Nazionale di Altyn Emel: una zona mistica e poco conosciuta, su cui abbondano le leggende. Alcuni sostengono addirittura che il grande conquistatore mongolo Gengis Khan venne sepolto proprio sotto le dune del Tian Shan e che i suoni che si sentono siano tutt'oggi i lamenti del suo potente spirito. Pensione completa con pranzo al sacco.

       

      6° GIORNO
      PARCO NAZIONALE ALTYN EMEL
      Durante questa giornata vedremo le Montagne di Aktau e Katytau (rispettivamente le “montagne bianche” e le “montagne deserte”), dove il paesaggio sembra provenire direttamente da Marte per i colori che variano dal bianco candido al rosso acceso e dove la continua erosione della sabbia ha creato una bizzarra galleria d’arte scavando le rocce circostanti, nonché un salice risalente a 700 anni fa.
      Pensione completa con pranzo al sacco.

       

      7° GIORNO
      PARCO NAZIONALE DI ALTYN EMEL - CHARYN CANYON – ALMATY
      (260 km: 4 ore circa)
      Lungo il percorso di rientro ad Almaty facciamo sosta nel canyon di Charyn, all’interno dell’omonimo Parco Nazionale. Lunga un centinaio di chilometri e in alcuni punti profonda 300 metri, la fenditura assomiglia al celebre Gran Canyon del Colorado sia per i rutilanti colori delle arenarie, sia per l’aspetto tormentato delle formazioni rocciose. Una sezione del canyon particolarmente suggestiva è la cosiddetta Valle dei Castelli (Dolina Zamkov), dove pinnacoli e torrioni di roccia scolpiti dagli eventi atmosferici assomigliano alle rovine di antiche fortezze. Arrivo ad Almaty e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      8° GIORNO
      ALMATY – ESCURSIONE A TAMGALY – TARAZ
      (340 km)
      In mattinata raggiungiamo il più grande allevamento di cammelli del Kazakistan, la fattoria “Daulet Beket”, dove viene prodotto tutto il fabbisogno di shubat della regione di Almaty. Il shubat, bevanda nazionale kazaka, è un prodotto tradizionale a base di latte fermentato. La preparazione prevede che il latte crudo delle cammelle venga conservato a temperatura ambiente e unito a fermenti preparati con pasta fermentata di grano o kefir. Il composto è mescolato per circa 30-40 minuti e poi lasciato riposare a temperatura ambiente per 4-5 ore. Dopo averlo nuovamente mescolato e lasciato riposare per altre 5-6 ore, lo shubat è pronto. Tradizionalmente preparato dalle donne e legato alle popolazioni nomadi, che lo utilizzavano per conservare il latte e avere una scorta di vitamine ed energie per i lunghi viaggi, oggi è prodotto in piccole quantità e consumato soltanto fresco. Solitamente è utilizzato per la preparazione di dolci di pasticceria: lo shubat infatti può sostituire il lievito. Proseguiamo poi per il sito archeologico di Tamgaly, famoso per le sue incisioni rupestri e iscritto nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. I petroglifi, incisi per lo più sulle pareti di un canyon, nel quale sono stati individuati anche alcuni altari e delle tombe, rappresentano per lo più uomini e animali stilizzati e risalgono in gran parte a un periodo compreso all’Età del Bronzo, tra il XIV ed il XII secolo a.C. Alcune scene alludono a riti di fertilità, con immagini di giovenche e arieti oppure di danze di personaggi itifallici, altre al culto del sole; di certo, le incisioni avevano una funzione simbolico-rituale, probabilmente connessa a cerimonie religiose e riti sacrificali pagani. Al termine dell’escursione facciamo rientro ad Almaty, dove raggiungiamo la stazione ferroviaria e partiamo con treno veloce alla volta di Taraz, nel Kazakistan meridionale. Arrivo a tarda sera, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pensione completa con cena al sacco a bordo del treno. 

       

      9° GIORNO
      TARAZ 
      Giornata dedicata alla visita di questa interessante città, una delle più antiche lungo la Via della Seta. Nella sua parte antica si trova il parco Ybiaraev, dove sono stati ricostruiti due piccoli mausolei medioevali. Visita delle rovine della cittadella (con la prima Moschea, il caravanserraglio, le cucine di antiche abitazioni). Al nuovo Palazzo della Nazione (con un Centro Congressi ed un giardino ben curato) si visitano i recenti scavi sulle rovine dell'antica città esterna, quindi si raggiunge la collina di Taraz, da cui si gode un bel panorama sul fiume e sulla città. Visita del Museo Regionale che ospita un'interessante collezione di pietre balbal.
      Pensione completa.

       

      10° GIORNO
      taraz – TURKESTAN
      (326 km)
      In mattinata partenza per Turkestan, diventata recentemente sede di distretto, ove sono in corso molti lavori urbanistici per migliorarne la struttura, con la costruzione di edifici nuovi pubblici e privati. Arrivo e sistemazione in hotel. 

      Pensione completa con pranzo al sacco.

       

      11° GIORNO
      TURKESTAN – SHYMKENT - AKTAU
      Dopo la prima colazione, visita della città che, conosciuta come Beitian nel IV secolo e più tardi come Yasi o Shavgar, divenne un importante centro commerciale. Il nome Hazrat-e Turkestan significa letteralmente “Il Santo (o Il Beato) del Turkestan” e si riferisce a Khoja Ahmed Yasawi, il grande maestro Sufi del Turkestan, nato qui alla fine dell’XI secolo e sepolto in città. Nel 2005 il suo mausoleo, commissionato nel 1389 da Tamerlano, è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco ed insieme alla città attrae tuttora migliaia di pellegrini. Secondo la tradizione locale, si dice che tre pellegrinaggi a Turkestan equivalgano ad uno alla Mecca. Partiamo poi per Otrar, un tempo fiorente oasi sulla Via della Seta, devastata nel 1219 da Gengis Khan. Conosciuta anche come Tarban, Turaband, Turar e Farab, fu nuovamente ricostruita per l’importanza strategica che rivestiva nei commerci tra Oriente e Occidente, ma venne infine abbandonata sul finire del XV secolo. Fu una città molto avanzata con il proprio sistema di irrigazione e acquedotto, famosa in tutta l’Asia Centrale per le sue botteghe di ceramiche decorative e vasi di vetro. È oggi conosciuta come una città-museo inclusa nella lista provvisoria del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti della cittadella, costruita su una bassa collina e circondata da mura, con un sistema idrico costituito da bacini e canali. Al termine delle visite raggiungiamo l’aeroporto di Shymkent per il volo diretto ad Aktau, capitale della regione del Mangystau, situato nell’estrema parte occidentale del Paese, sulla penisola di Mangyshlak. Arrivo in serata, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      12° GIORNO
      AKTAU – ZHANAOZEN
      (165 km di buona strada asfaltata)
      Dopo la colazione, breve tour della città, che si affaccia sul Mar Caspio. Vedremo il lungomare, la Chiesa Ortodossa, il monumento a Taras Shevchenko e la città vecchia. Classica città sovietica, fu fondata nel 1958 come centro per l'estrazione dell’uranio. Il suo primo nome fu “Casella delle lettere 475”, per poi venire nominata Guriev 20, durante gli anni dell’estrazione dell’uranio. Nel 1963 venne battezzata Aktau (libertà) perché qui si trasferirono individui e gruppi perseguitati in altri luoghi. La mancanza dell’acqua potabile fu risolta desalinizzando quella del Caspio. Ma è con la scoperta di giacimenti di petrolio e gas che la città vive il boom, quando vengono date concessioni a moltissime imprese straniere. Oggi in questa terra che era di nessuno vivono 160.000 abitanti, quasi tutti impegnati nelle industrie dell’estrazione. Dopo il pranzo proseguiamo per Zhanaozen, incontrando lungo il percorso la depressione di Karagiye, la quinta al mondo come profondità, con i suoi 132 metri sotto il livello del mare. Il nome stesso significa “buco nero” e, anche se non c’è nulla di nero, è uno dei simboli della regione. Dopo aver raggiunto un punto panoramico poco distante dalla carrozzabile, proseguiamo per Zhanaozen, che vuol dire “nuova Uzen” e che sta crescendo per i giacimenti petroliferi che si trovano nella zona. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa. 

       

      13° GIORNO
      ZHANAOZEN - BOSZHIRA - BERKET ATA – KOGEZ
      In mattinata partiamo per il piccolo villaggio di Senek, situato tra una grande duna di sabbia e le prime concrezioni calcaree bianche. Qui la strada asfaltata finisce e proseguiamo per 21 chilometri attraverso le dune di sabbia di Tuyes, punteggiate di arbusti, fino al solitario Mazar Kyzylsu, un monumento risalente al XVIII secolo. Di qui inizia il paesaggio lunare: la strada sterrata corre lungo depositi salini e resti del periodo Cretaceo. Proseguendo verso Ustyurt troviamo la piccola altura del Karatau Ridge, da cui, con un breve percorso a piedi, si può ammirare un magnifico panorama con in lontananza la montagna di Bakta, rappresentata sulla banconota da 1000 tenge. Percorrendo la sommità dello strapiombo della Baisara Colonnade raggiungiamo la valle di Boszhira attraverso la steppa. Qui troviamo i paesaggi più belli del Kazakistan: la natura pare essersi sbizzarrita dando origine, dove un tempo si estendeva un vasto specchio d’acqua, a una miriade di canyon, torrioni e pinnacoli color bianco gesso. Uno scenario lunare, surreale, di arcana magnificenza, che varia di continuo al mutare delle luci. Ci spingiamo poi fino alla non lontana moschea sotterranea, scavata nella montagna dal profeta Beket Ata, vissuto nella seconda metà del XVIII secolo; dopo gli studi a Khiva, costui divenne un seguace del Sufismo e al suo rientro in patria costruì questa e altre tre moschee. Da questa posizione privilegiata lo scenario di candide colline, calanchi e valloni è di quelli che lasciano senza fiato. Di qui la strada attraversa il Plateau di Ustyurt e raggiungiamo la località di Tuzbair, autentico capolavoro geologico i cui sensazionali panorami sono il risultato del progressivo abbassamento di livello del Mar Caspio, che ha lasciato una vasta distesa candida di sale lambita da tormentati rilievi variopinti, dalle calde tonalità dell’ocra e dell’arancio. In questo ambiente alieno, ma di grande bellezza, spesso tornano alla luce testimonianze fossili di un passato remotissimo, come i denti di squali ormai estinti da milioni di anni. Sistemazione in yurta nell’area di Kogez.
      Pensione completa.

       

      14° GIORNO
      KOGEZ - VALLE DEI CASTELLI - VALLE DI THORYSH - AKTAU – ASTANA
      Proseguiamo il nostro viaggio dirigendoci verso le montagne di Airakty-Shomanai, risalenti al periodo Cretaceo, che gli agenti atmosferici hanno modellato in forme fantastiche dando origine a un ambiente quanto mai suggestivo, punteggiato da pinnacoli, torrioni e colonne d’erosione che hanno la parvenza di enormi funghi. Non a caso la grande depressione è anche nota come “Valle dei Castelli”, come fu definita dal grande artista e poeta ucraino Taras Shevchenko. Una di queste vette – chiamata Shergala, la “Montagna del leone” – si erge solitaria dal terreno arido e cosparso di curiosi massi tondeggianti, una visione che non ha nulla da invidiare alla Monument Valley americana. Tra i curiosi massi tondeggianti è possibile trovare ammoniti, ricordo di un antico oceano. La giornata prosegue con la visita di un’altra singolare bellezza naturale: Torysh, detta anche la Valle delle Sfere (Şarlar angari), dove il terreno arido è punteggiato da un gran numero di rocce tondeggianti che raggiungono, in taluni casi, i 4 metri di diametro, formatesi in seguito alla sedimentazione di minerali. In seguito, percorrendo 110 chilometri circa, giungiamo a Shakpak Ata, un’altra moschea sotterranea, considerata uno dei più antichi monumenti dei Sufi, databile al IX-X secolo; la suggestiva struttura ipogea è costituita da quattro piccoli ambienti, accessibili attraverso tre ingressi. Ai piedi della parete rocciosa nella quale è scavata la moschea si estende una vasta necropoli, molto suggestiva. Ci addentriamo poi alla scoperta dei canyon di Shakpakatasay e di Kapamsay, dove lo sguardo è ammaliato dalle strane forme ostentate dalle candide formazioni rocciose, in un ambiente di grandiosa, silente vastità. Ritorniamo infine all’aeroporto di Aktau e partiamo con il volo per Astana, dove l’arrivo è previsto nella notte. Trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      15°/16° GIORNO
      ASTANA
      Fondata nel 1832, ribattezzata con diversi nomi nell’arco degli anni – Akmolinsk, Tselinograd, Akmola – sino all’odierno Astana (che significa “Capitale”), la città è una curiosa mescolanza tra il rigido stile architettonico di stampo sovietico e le stravaganze d’avanguardia, opera di celebri architetti internazionali. In queste giornate scopriremo la città con i suoi monumenti più significativi, tra cui la Piazza della Costituzione; l’avveniristica torre Baiterek, divenuta simbolo della città: la torre è sormontata da una sfera a simboleggiare l’uovo d’oro deposto dal mitico uccello della felicità sull’albero della vita, il belvedere è situato a 97 metri d’altezza, a ricordo dell’anno 1997 in cui Astana è subentrata ad Almaty nel ruolo di capitale del Kazakistan;  la Central Concert Hall, dell’architetto italiano Manfredi Nicoletti, il cui design ricorda i petali di un fiore, metafora del dinamismo della musica; il Palazzo della Pace e della Riconciliazione, dalla forma piramidale, opera del noto architetto sir Norman Foster: l'edificio è concepito come un centro globale per la reciproca comprensione religiosa, la rinuncia alla violenza e la promozione della fede e dell'uguaglianza umana ed ospita infatti luoghi di culto per diverse religioni: ebraismo, islam, cristianesimo, buddismo, induismo, taoismo e altre fedi; il Museo Nazionale; il complesso Khan Shatyr, progettato anch’esso da Foster, a forma di yurta, che accoglie al suo interno centri commerciali, ristoranti, cinema, centri sportivi e addirittura una spiaggia; la Cattedrale Cristiana;  l’enorme moschea di Khazret Sultan, la più grande dell’Asia Centrale, che può accogliere fino a 10.000 fedeli. Sistemazione in hotel sino al trasferimento in aeroporto.
      Pensione completa.

       

      17° GIORNO
      ASTANA – ITALIA
      Nella notte trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro, via Istanbul. Arrivo in Italia nella mattinata.


      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore o specialista dall’Italia da 8 a 15 partecipanti:

       PARTENZE 2020

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dal 14 al 30 Agosto 

      € 4.380,00

       € 335,00

       Dall'11 al 27 Settembre

      € 4.380,00

      € 335,00

      Quote 2020 in fase di aggiornamento. 

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

      Cambio applicato: 1 USD = 0.8472 EUR 

       

      La quota comprende

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Turkish Airlines da/per Milano (classe di prenotazione speciale di gruppo: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 20 kg di franchigia bagaglio • I passaggi in treno • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti, jeep ad uso esclusivo in Mangystau • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano, guide parlanti inglese nel Mangystau • Assistenza di accompagnatore dall'Italia o specialista a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      La quota non comprende

      • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 410 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere tutti i giorni, su richiesta 

       

      Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti italiano/inglese: 

      Partecipanti

      In doppia

      Supplemento singola

      Da 6 a 9 partecipanti

      € 3.400,00

      € 335,00

      Da 4 a 5 partecipanti

      € 3.900,00

      € 335,00

      Da 2 a 3 partecipanti

      € 4.650,00

      € 335,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/10/19

      Cambio applicato: 1 USD = 0.8472 EUR 

       

      La quota comprende

      • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 20 Kg di franchigia bagaglio • I passaggi in treno • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti, jeep ad uso esclusivo in Mangystau • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali parlanti italiano, guide parlanti inglese nel Mangystau • Assicurazione “Multirischi” (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      La quota non comprende

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

      • Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore o specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. Qualora non fosse disponibile, assegneremo uno dei nostri migliori accompagnatori professionisti. 

       Lo specialista al seguito dei gruppi è lo studioso, il ricercatore, il docente universitario che garantisce l'assistenza scientifica e un importante supporto culturale offrendo ai viaggiatori le chiavi per cogliere le forme di un paesaggio o decifrare siti e rovine archeologiche, per avvicinare e interpretare le peculiarità culturali, storiche e linguistiche di un Paese.

       

       

    RESPONSABILITà

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