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DURATA

12 giorni

 

PARTENZE DI GRUPPO CON SPECIALISTA ARCHEOLOGO DALL'ITALIA

 


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio emozionante per chi desidera scoprire le più preziose gemme archeologiche della Tunisia e dell’Algeria, da Sufetula a Bulla Regia, da Timgad a Djemila. Un affascinante itinerario che si snoda in due Paesi dove le vestigia del passato romano non sono circondate dalla modernità e dal cemento, ma solo da grandiosi panorami naturali in territori rimasti quasi immutati dal tempo di Roma imperiale.


MEZZI DI TRASPORTO

Minibus o bus a seconda del numero di partecipanti. I trasferimenti vengono effettuati su strade generalmente in buone condizioni. 


DA SAPERE

L’itinerario raggiunge la maggior parte dei più importanti siti archeologici romani dei due Paesi, richiede un certo spirito di adattamento e propensione alle camminate.


Quando partire...

La primavera e l’autunno sono le stagioni più gradevoli. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi, fare riferimento alla pagina “Il clima dell’Africa a Nord dell'Equatore”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- Il sito archeologico di Cartagine
- La Medina di Sousse
- L’anfiteatro di El Jem
- Kairouan
- Le rovine romane di Thugga
- Le rovine di Timgad
- Le rovine di Djemila (Curculum)


 IMPORTANTE

Per affrontare in modo più consapevole il viaggio e partire informati in modo corretto ed approfondito, raccomandiamo di leggere con estrema attenzione la sezione“Viaggiare nei Paesi dell'Africa a nord dell'Equatore”.


 

TUNISIA E ALGERIA - CITTÀ ROMANE IN TERRA D'AFRICA

Quote in preparazione - 12 giorni
I TOUR ARCHEOLOGICI

  • Dopo aver distrutto definitivamente Cartagine e le sue ambizioni egemoniche sul Mediterraneo, i Romani presero il pieno controllo dei territori costieri dell’Africa mediterranea. Qui monumentalizzarono intensamente centri già esistenti o fondarono dal nulla nuove città, costruirono imponenti acquedotti e svilupparono un vasto sistema di strade che collegavano con efficacia i vari centri urbani e le campagne, da cui provenivano abbondanti raccolti poi esportati in tutto il vasto impero. Dopo il crollo dell’impero, vaste aree delle province romane in terra d’Africa rimasero disabitate per lunghi secoli e molti centri abitati non vennero ripopolati, al contrario di quanto accaduto in Europa. Spesso non furono neppure pesantemente depredati dei materiali edili; non avvennero quindi né la stratificazione di fasi edilizie successive relative ad epoche diverse, né la pesante spoliazione subita dalla maggior parte delle antiche metropoli romane. Nei territori delle odierne Tunisia e Algeria si conservano dunque ancora numerosi siti archeologici le cui vestigia risalgono al periodo imperiale, impreziosite da edifici di straordinaria bellezza e imponenza. Prospere città come Sufetula, Thuburbo Majus, Thugga, Thamugadi offrono al visitatore non solo monumenti eccezionalmente ben conservati, ma soprattutto un’atmosfera di arcana solitudine. Non raggiunti dal turismo di massa, i siti archeologici tunisini e algerini sono immersi in superbi scenari naturali e offrono generosi l’emozione della scoperta. Questo itinerario, appositamente concepito per gli amanti del mondo antico, permette di esplorare i maggiori centri romani delle province d’Africa: magiche località dove si può ancora assaporare l’appagante illusione di essere tra i primi visitatori.

     

    Giorno per giorno

     

    1° Giorno
    ITALIA - TUNISI
    Partenza in mattinata con il volo per Tunisi. Arrivo nel primo pomeriggio e trasferimento in hotel. Tempo permettendo, compiamo un tour panoramico della capitale tunisina.
    Cena e pernottamento.

     

    2° Giorno
    TUNISI - Il MUSEO DEL BARDO E LE ROVINE DI CARTAGINE - SIDI BOU SAID
    Iniziamo la giornata visitando il Museo Nazionale del Bardo, considerato il più importante museo archeologico del Maghreb e il più ricco del mondo per la raccolta di mosaici di epoca romano-cartaginese, tutti in perfetto stato di conservazione. Il Bardo è un antico complesso di palazzi e costruzioni diverse, erette in tempi successivi, che uniscono in modo splendido influssi molto diversi (maghrebini, turchi e italiani); il settore museale, che occupa l'antico palazzo reale del XIX secolo, ospita reperti provenienti dai vari siti della Tunisia ed è organizzato in sezioni che coprono le varie epoche a partire dalla preistoria. La fama del museo è dovuta soprattutto alla collezione di mosaici di epoca romana, la più straordinaria e completa al mondo: pavimenti e pareti del palazzo sono interamente rivestiti da mosaici. Pranzo nella cittadina costiera di La Goletta. A poca distanza, in un’area oggi residenziale che digrada verso il mare, sorge il parco archeologico di Cartagine, Patrimonio dell'UNESCO, dove potremo cogliere l’avvicendarsi della storia fra le colonne, i capitelli, i mosaici, i marmi e graniti policromi dell’antica metropoli fondata dai Fenici nel IX secolo a.C., distrutta e ricostruita dai Romani, condotta verso un inesorabile declino dai Vandali, conquistata dagli Arabi e poi abbandonata. Visitiamo infine la contigua cittadina di Sidi Bou Said, antico borgo corsaro che si affaccia a strapiombo sul Mediterraneo con i suoi giardini fioriti di buganvillee, gli affascinanti caffè moreschi e le case dalle candide mura dipinte a calce, impreziosite dalle caratteristiche porte in legno e dalle finestre con le persiane di un blu intenso. Questo paradiso dal sapore e dai colori tipicamente mediterranei è da sempre una delle mete più amate dagli artisti di tutto il mondo. Rientro in hotel.
    Pensione completa.

     

    3° Giorno
    TUNISI - THUBURBO MAJUS - SOUSSE
    Percorrendo la strada che per diversi chilometri fiancheggia il maestoso acquedotto di Adriano, raggiungiamo le rovine di Thuburbo Majus, uno dei più suggestivi ed estesi siti archeologici della Tunisia, situato a una sessantina di chilometri da Tunisi in direzione sud-ovest. La favorevole posizione, all'incrocio di importanti strade commerciali e al centro di una fertile regione agricola, garantirono alla metropoli un rapido sviluppo. La città antica si distende su un terreno ondulato che digrada dolcemente sulla piana circostante; le rovine ancora imponenti e gli splendidi mosaici (in gran parte esposti al Museo del Bardo di Tunisi) testimoniano l'importanza di questa prospera città di provincia. Tra le vestigia di maggior interesse oggi figurano il Capitolium, il foro, due impianti termali, una palestra, il tempio di Mercurio e quello di Giunone Celeste, oltre ai resti di diverse abitazioni private; tra queste, spiccano la Casa di Bacco e la Casa di Arianna, datate al V secolo. L’itinerario odierno si conclude a Sousse, dove nel pomeriggio visitiamo il centro storico e il museo. L’antica Hadrumete dei Fenici, oggi terza città del Paese, è un importante polo turistico grazie al suo clima soleggiato, le belle spiagge, la raffinatezza della cucina e i suoi importanti monumenti. Il Museo archeologico, con le sue importanti collezioni di mosaici, è uno dei più grandi tesori storici della città. Una piacevole passeggiata ci consente di visitare l’antico e pittoresco quartiere della Medina, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO; magnificamente conservata e ancora circondata dalla cinta muraria, al suo interno accoglie anche un castello almoravide dell’VIII secolo (conosciuto come Ribat), una grande moschea e diversi suq coperti o all’aperto. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    4° Giorno
    SOUSSE - EL JEM, L’ANTICA THYSDRUS - KAIROUAN
    La cittadina di El Jem dista una settantina di chilometri da Sousse e occupa il sito dell'antica Thysdrus, che prosperò nel II secolo d. C. divenendo un importante centro per la coltivazione e l'esportazione dell'olio di oliva. A testimonianza dell’antica opulenza restano le impressionanti rovine dell’enorme anfiteatro, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che per dimensioni è il secondo del mondo romano dopo il Colosseo. Costruito attorno al 238, poteva accogliere circa 35.000 spettatori e aveva dimensioni eccezionali: l’asse maggiore misura 148 metri, quello minore 122. Dopo la visita dell’imponente monumento e del Museo archeologico, continuiamo il viaggio fino alla bella città di Kairouan, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, quarta città santa dell’Islam dopo La Mecca, Gerusalemme e Medina, che racchiude tra le sue mura, nei vicoli e nei bazar, nelle eleganti moschee, secoli di storia, atmosfere e profumi d’Oriente. Affascinante, accogliente, l'antica capitale degli emiri Aghlabiti fu per due secoli una delle più importanti metropoli del Mediterraneo per ricchezza e influenza. Con la sua bellezza particolare e misteriosa, la sua austera grandezza, la città vecchia ha affascinato molti artisti. Ne visitiamo i monumenti principali: la Grande Moschea, la Moschea del Barbiere e la Moschea delle tre Porte. Particolarmente notevole è la Grande Moschea, la più antica del Maghreb, costruita a partire dal 670 per volere del conquistatore islamico Sidi Oqba; copre un’area di oltre 9000 metri quadrati e fu considerata il modello per tutte le successive moschee della regione. Il suo minareto, posto sul lato settentrionale del grande cortile porticato, è singolare per le massicce proporzioni. Da notare che le innumerevoli colonne della moschea, tutte di reimpiego, sono sormontate da capitelli l’uno diverso dall’altro, provenienti da preesistenti edifici romano-imperiali e bizantini. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    5° Giorno
    KAIROUAN – ESCURSIONE A SBEITLA, L’ANTICA SUFETULA
    Dopo aver completato la visita del ricco patrimonio architettonico di Kairouan, partiamo alla volta di Sbeitla, che sorge lontano dalle spiagge e dai luoghi turistici ed è pertanto poco frequentata. La moderna cittadina è l'erede di un'antica città il cui nome latino era Sufetula. Questa si sviluppò all’incrocio di alcuni trafficati assi stradali, che la mettevano in contatto con le più importanti città della regione, e si arricchì grazie alla coltivazione degli ulivi e alla produzione dell’olio, esportato in tutto l’impero. Caratterizzata dal classico impianto ad assi ortogonali, Sufetula raggiunse il massimo splendore tra il II e il III secolo, quando fu abbellita con molti edifici pubblici; tra questi spicca il Foro, ariosa piazza circondata da portici su tre lati e chiusa sul quarto da tre templi tetrastili, assai ben conservati che costituivano il Capitolium. I tre corpi di fabbrica erano collegati da archi, in modo da formare un unico prospetto scenografico; questa singolarissima soluzione è pressoché unica nell’impero romano (con l’eccezione di Baelo Claudia, in Spagna). Di fronte al complesso capitolino si erge un elegante arco a tre fornici dedicato ad Antonino Pio, il pacifico imperatore sotto il quale Sufetula fu assai fiorente. Altri edifici pubblici di rilievo sono il curioso anfiteatro a pianta quasi circolare, il teatro, un grande complesso termale e un altro splendido arco onorario, costruito sul finire del III secolo e dedicato ai Tetrarchi. Le basiliche della città, inoltre, costituiscono un insieme di grande importanza per la storia dell'architettura cristiana, poiché le trasformazioni subite da questi edifici permettono di seguire lo sviluppo della comunità locale e di cogliere l'evoluzione delle esigenze liturgiche. Al termine della visita facciamo rientro a Kairouan. Pensione completa.

     

    6° giorno
    KAIROUAN- THUGGA - BULLA REGIA - AIN DRAHAM
    In mattinata ci spingiamo fino a Dougga, dove sorgono le rovine dell’antica Thugga, annoverata tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO e considerata la città romana meglio conservata del Maghreb tunisino. Fondata dai Cartaginesi su un plateau roccioso che domina le campagne, dopo la conquista romana la città prosperò grazie alla coltivazione della fertile piana circostante. La disposizione a terrazze e la pianta irregolare dell’abitato attestano l’origine punica della città, mentre il Foro, il grande teatro, i tre impianti termali, i due archi trionfali, il Tempio di Giunone Caelestis e il ben proporzionato Capitolium sono i segni eloquenti dell’intensa romanizzazione. A poca distanza dal centro della città si erge una monumentale tomba a torre risalente al II secolo a.C.; sebbene di origine punica, il Mausoleo di Massinissa è di grande interesse poiché tale modello architettonico appare più volte ripetuto nei mausolei eretti in numerose regioni dell’impero, a conferma dell’eterogeneità dell’arte romana. Al termine della visita proseguiamo fino a raggiungere il sito archeologico di Bulla Regia, nei pressi dell’odierna Jendouba. La città, fondata probabilmente dalle locali popolazioni berbere, in epoca romana conobbe un lungo periodo di benessere e nel tessuto urbano sorsero numerosi edifici pubblici e sontuose abitazioni private; oggi, tra le vestigia più interessanti spiccano le terme di Giulia Memmia, il tempio di Iside, quello consacrato ad Apollo e la basilica cristiana. Il piccolo teatro si è ben conservato poiché rimase sepolto nella sabbia fino al 1961. Caratteristica di Bulla Regia sono però le case di civile abitazione: molte di esse infatti, dispongono di un piano terreno, composto da vari ambienti che venivano occupati soprattutto d’inverno, e di un piano sotterraneo in cui le stanze sono distribuite attorno a un atrio a colonne. In questa parte della casa – più fresca – risiedevano gli abitanti durante i torridi mesi estivi. Splendidi esempi di questa peculiare architettura sono il Palazzo della Pesca, il Palazzo della Caccia, la Casa del Pavone e la Casa del Tesoro. Bulla Regia è altresì celebre per i suoi magnifici pavimenti musivi: su tutti spicca quello della Casa di Anfitrite. Nel tardo pomeriggio ci rimettiamo in viaggio, fino a raggiungere la cittadina di Ain Draham. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

     

    7° Giorno
    AIN DRAHAM - PASSAGGIO DELLA FRONTIERA CON L'ALGERIA - CONSTANTINE
    Dopo un tragitto di circa 250 chilometri raggiungiamo il posto di confine con l'Algeria; sbrigate le formalità burocratiche proseguiamo fino a Constantine (Qusantinah in arabo). Questa grande metropoli, capitale dell’omonima provincia, sorge sui resti dell’antica città numida – poi romana – di Cirta; dall’aspetto piuttosto pittoresco, si estende su un plateau roccioso spaccato dalla vertiginosa gola scavata dallo wadi Rhumel, scavalcata da arditissimi ponti. Tempo permettendo, tour del centro storico. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    8° Giorno
    CONSTANTINE – ESCURSIONE A DJEMILA, l’antica CURCULUM
    In mattinata partiamo per una delle più straordinarie città romane giunte fino a oggi, i cui resti monumentali sono giustamente famosi: la splendida Curculum. L’insediamento venne fondato sul finire del I secolo d.C. dall’imperatore romano Nerva, che qui volle insediare una colonia di veterani sul luogo di una piccola comunità berbera. L’antica metropoli occupa uno stretto altopiano situato fra le gole di Betama e Guergour, in posizione dominante sulle colline adiacenti e sull’abitato dell’odierno villaggio di Djémila. Nel corso del II secolo d.C. la città fu protagonista di una fase di grande prosperità, che le permise di abbellirsi e dotarsi di edifici pubblici sempre più fastosi. Al contempo, Curculum si sviluppò notevolmente e dovette espandersi oltre la cinta muraria originaria; sorsero così nuovi quartieri disposti lungo le pendici della collina, a sud del primitivo complesso urbano. Le rovine, particolarmente ben conservate, comprendono due fori (fatto piuttosto inusitato), un teatro, una basilica, un mercato, un grande complesso termale e i resti di numerose abitazioni, botteghe e locali pubblici. L’accesso al Foro settentrionale, più antico, è segnato da un grande arco onorario, mentre sul Foro Meridionale – voluto da Caracalla, al quale fu dedicato il superbo arco onorario – si erge la mole del tempio di Settimio Severo. Notevoli sono le domus dalle magnifiche pavimentazioni a mosaico e le due basiliche cristiane, del IV e V secolo, una delle quali a cinque navate. Per lo straordinario stato di conservazione dei suoi monumenti, nel 1982 il sito archeologico è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Concludiamo la visita ammirando le collezioni del locale Museo archeologico, che conserva alcuni stupendi mosaici tra i quali spicca quello dei gladiatori che combattono contro degli animali selvatici in un anfiteatro. Al termine facciamo rientro a Constantine. 
    Pensione completa. 

     

    9° Giorno
    CONSTANTINE - ESCURSIONE A LAMBESI E Timgad, l’antica Thamugadi 
    Al mattino presto ci mettiamo in viaggio verso Timgad, attraversando la regione dei chott, il termine locale con cui sono indicati i laghi di acqua salmastra, asciutti per la maggior parte dell'anno e ricoperti da un velo di sale, propri degli ambienti subdesertici dell'Africa settentrionale. Prima tappa del giorno è la fortezza legionaria di Lambesi, protetta da una solida cinta muraria e divenuta sede della Terza Legione Augusta sotto il regno di Adriano; accanto ad essa si sviluppò poi una vera e propria città. A colpire l’attenzione, oltre l’anfiteatro e l’arco onorario di Settimio Severo, è soprattutto l’imponente mole del cosiddetto Palazzo del Pretorio, eccezionalmente ben conservato. Raggiungiamo poi le rovine di Timgad, in un’area pressoché desertica a circa 160 chilometri in linea d’aria dalla costa del Mediterraneo: oggi pare strano che i Romani si fossero spinti così all’interno di un territorio tanto riarso, ma nel 100 d.C., quando i veterani dell’imperatore Traiano la fondarono col nome di Marciana Traiana Thamugadi, le campagne circostanti erano ben più verdeggianti e le precipitazioni meno rare. La città, perfettamente quadrata, è divisa a metà dal decumano massimo, che correva da est a ovest. Il cardine massimo invece s’interrompeva dopo aver diviso in due il settore settentrionale dell’abitato; la zona meridionale era in parte occupata dal Foro e da altri edifici pubblici, tra cui il grande teatro. Sulle vie cittadine, tutte rettilinee, si affacciavano innumerevoli abitazioni private, botteghe, laboratori e locali pubblici. Le porte urbiche si aprivano all’estremità delle direttrici principali, affiancate da lunghi porticati; l’accesso occidentale alla città era ornato dal maestoso arco onorario dedicato a Traiano. Inizialmente Timgad fu cinta di mura, che però caddero presto in disuso, come dimostrano i numerosi edifici sorti al di fuori del primitivo reticolato e non più allineati con esso, tra i quali spiccano il grande Capitolium e un enorme santuario. Nell’abitato sorgevano una basilica, una biblioteca, un grande mercato, tre templi, 14 complessi termali, oltre a fabbriche di ceramiche e altri impianti produttivi, molti dei quali sono ancora ben riconoscibili. Timgad è inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Nel tardo pomeriggio rientro a Constantine.
    Pensione completa.

     

    10° Giorno
    CONSTANTINE - PASSAGGIO DELLA FRONTIERA CON LA TUNISIA - TABARKA
    Il percorso di questa giornata si snoda nella regione costiera dell’Algeria fino al posto di confine con la Tunisia, superato il quale raggiungiamo la vicina Tabarka, piacevole cittadina portuale che si affaccia su una baia lungo la costa del Corallo, rinomata sin dall'antichità per la pesca e la lavorazione del corallo. Qui la costa è caratterizzata da calette naturali e spiagge di sabbia fine, alle cui spalle si staglia un entroterra roccioso di montagne e foreste: una Tunisia sorprendente e insolita. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    11° Giorno
    TABARKA - BISERTA - UTICA - TUNISI
    In mattinata ci attende una breve visita di Tabarka, che fu scalo cartaginese e poi città romana. Proseguiamo poi fino a Biserta, antico porto fondato dai Fenici il cui centro storico conserva il fascino di una pittoresca cittadina tradizionale, sebbene oggi sia circondato da popolosi quartieri moderni. Dopo averne visitato la fortezza, proseguiamo per Tunisi facendo sosta in corso di viaggio a Utica, città portuale che si vantava di essere più antica della stessa Cartagine. A causa del progressivo insabbiamento, oggi il sito archeologico dista ben 12 chilometri dalla linea di costa. Lunghe campagne di scavo e restauro, iniziate già nel XIX secolo, hanno riportato alla luce numerose ville romane impreziosite da sontuosi mosaici, tra le quali spicca la “Casa della Cascata” che prende il nome dalla grande fontana posta al suo interno. Parte dei reperti scoperti sul luogo è conservata nel piccolo Museo archeologico locale, mentre il resto è stato trasferito a Tunisi. Conclusa la visita, proseguiamo il viaggio fino a raggiungere Tunisi. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    12° Giorno
    TUNISI - ACQUEDOTTO ROMANO DI ZAGHOUAN - UTHINA - TUNISI - ITALIA
    La mattinata è impegnata dall’escursione che ci porta alla scoperta dello straordinario acquedotto romano risalente all'epoca dell'imperatore Adriano, che collegava l’odierna Zaghouan (la Ziqua romana), dove sorge il monumentale Tempio dell’Acqua costruito ai piedi dello Jebel Zaghouan, alla popolosa città di Cartagine. Il punto di captazione delle acque sorgive alimentanti l’acquedotto si trovava a ben 92 chilometri di distanza dalla metropoli costiera e ancora oggi l’impressionante struttura attraversa le campagne scomparendo sotto terra e riapparendo in superficie diverse volte. Le sue arcate, là dove il percorso non è sotterraneo, svettano a diversi metri d’altezza per molti chilometri e si fanno spettacolari soprattutto nei pressi di Oudna, l’antica Uthina. La città, divenuta una colonia di veterani durante il regno di Augusto, conobbe un periodo di grande prosperità sotto il regno degli Antonini e dei Severi. Dell’antico benessere restano alcuni importanti monumenti – tra cui il campidoglio, le terme (con un raro mosaico parietale), la basilica e il teatro – e i resti dell’abitato con i mosaici pavimentali delle case. Il monumento più interessante è però il grande anfiteatro di età adrianea, che ha la particolarità di avere l’arena e circa metà della cavea scavate nella viva roccia della collina, anziché costruite in elevato. Al termine della visita rientriamo a Tunisi. Trasferimento all’aeroporto e partenza con il volo per l’Italia, con arrivo previsto in serata.
    Mezza pensione che include il pranzo.

     


    Date e quote in preparazione

     

    Nota bene

    • Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. Qualora non fosse disponibile, assegneremo uno dei nostri migliori accompagnatori professionisti. 

    • Lo specialista al seguito dei gruppi è lo studioso, il ricercatore, il docente universitario che garantisce l'assistenza scientifica e un importante supporto culturale offrendo ai viaggiatori le chiavi per cogliere le forme di un paesaggio o decifrare siti e rovine archeologiche, per avvicinare e interpretare le peculiarità culturali, storiche e linguistiche di un Paese.

     

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