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DURATA

12 giorni

 

 

VIAGGIO GEO-ETNOGRAFICO E NATURALISTICO

PARTENZE DI GRUPPO:
DALl'11 AL 22 NOVEMBRE 2019
DAL 27 GENNAIO AL 6 FEBBRAIO 2020


3 PASSEGGERI PER AUTO FUORISTRADA
ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA DA 8 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER ...

i viaggiatori che vogliano privilegiare la scoperta di regioni remote e al di fuori dei circuiti turistici. La Dancalia è un viaggio a ritroso verso un tempo primordiale o, se volete, su un lontano pianeta e richiede come contropartita spirito di adattamento e rinuncia alle abituali comodità. Destinazione poco nota ma con bellezze naturali invidiabili, Gibuti è una piccola nazione dove il turismo è ancora agli albori.

Queste terre sono la meta ideale per chi possiede spirito di avventura e per chi porta dentro di sé l'istinto profondo del "viaggio", della traversata, e la capacità di saper accettare gli inevitabili disagi: le emozioni che suscitano questi luoghi, che sembrano di altri mondi, possono rimanere impresse nella mente per tutta la vita. Ma non sono per tutti.


 

 

 I PLUS DEL TUCANO

la nostra assistenza

- guida locale esperta parlante italiano per tutto il circuito in Dancalia
- accompagnatore dall’Italia a partire da 10 partecipanti

per il vostro comfort

- vetture fuoristrada Toyota Land Cruiser e Nissan Patrol con aria condizionata occupate da 3 passeggeri per auto più l'autista durante l'intero circuito.

 


ALBERGHI E CAMPI

Addis Abeba - Saro Maria hotel 4*
Samera - Agida  hotel 2 *
Lago  Abbé - Campement  Touristisque
Tagiura - Hotel du Golfe 3 *
Gibuti - Les Acacias Hotel  4*

Sistemazioni in tenda al campo nel corso della traversata della Dancalia etiopica, in capanne in stile Afar, dotate di brandine e materassini, sulle rive del lago Abbé (unica struttura esistente), con servizi esterni in comune.


Le strutture alberghiere sono selezionate tra le migliori esistenti. La classificazione ufficiale talvolta non corrisponde agli standard europei e gli alberghi possono presentare carenze dovute ad una non puntuale manutenzione.


 

mezzi di trasporto

Vetture fuoristrada (4 passeggeri per auto più l’autista) durante il circuito.


DA SAPERE

Il viaggio in Dancalia può risultare nel suo insieme impegnativo e faticoso poiché prevede lunghi percorsi via terra su piste talvolta disagevoli, percorribili a bassa velocità, per i pernottamenti in tenda in zone desertiche, prive di qualsiasi infrastruttura, o in relazione alle condizioni climatiche. I pasti sono cucinati da un cuoco al campo o al sacco nel corso di trasferimenti od escursioni. La salita al vulcano Erta Ale richiede 4 ore circa di cammino (dislivello 500 metri) su un sentiero talvolta difficoltoso. Con i dromedari si trasporteranno viveri e vettovaglie.
Gibuti è una destinazione poco conosciuta, poco attrezzata e con una generale inesperienza sotto il profilo dell'accoglienza e del turismo, qui si può contare solo su strutture modeste o spartane
(vedi  “campement” del lago Abbé). In Gibuti la guida parla inglese/francese, la guida parlante italiano è disponibile su richiesta con supplemento.

 


Quando partire...

La Dancalia è considerata una delle regioni più aride e calde al mondo. La stagione di effettuazione dei viaggi in Dancalia e Gibuti va da ottobre a marzo. Il periodo migliore di norma corrisponde ai mesi invernali (novembre-febbraio), ma l'esperienza dimostra, anche in queste aree, che possono verificarsi cambiamenti climatici non prevedibili.  Per approfondimenti fare riferimento alla pagina “Informazioni prima di partire”.


 

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ETIOPIA E GIBUTI – TRAVERSATA DELLA DANCALIA DAGLI ALTOPIANI ETIOPICI AL MAR ROSSO

Quote a partire da € 4.450- 12 giorni - Partenze a date libere su richiesta
LE GRANDI TRAVERSATE

  • Un itinerario che scende dagli altopiani etiopici per giungere sino alle rive del Mar Rosso attraversando le grandi depressioni e i deserti dancali. Una vera e propria traversata sulle tracce di antiche carovane, esplorando quelle terre dal fascino tormentato che hanno catturato avventurieri, esploratori e scrittori come Henry de Monfreid o Arthur Rimbaud. Ci attendono paesaggi da apocalisse, abbacinanti laghi di sale, rigurgiti di acque fosforescenti, vulcani e camini fumanti, distese nere di lava a strapiombo su baie turchesi. Poseremo i nostri piedi su uno dei luoghi più fragili e potenti della Terra, dove il magma vulcanico ribolle ad appena cinque chilometri sotto di noi. Gibuti, l'ex Somalia francese che ha alimentato le fantasie di Hugo Pratt, è stata definita “un altro mondo”, marittimo e geologico allo stesso tempo. Qui si incontrano tre diverse placche continentali: la placca africana, arabica e asiatica che tendono ad allontanarsi l'una dall'altra di 2 centimetri l'anno e qui ci troveremo di fronte il “baratro dei demoni”, una delle più profonde spaccature della crosta terrestre che scivola dentro l'Africa diventando la famosa Rift Valley. Sempre qui alla fine degli anni Settanta è spuntato in pochi giorni dal nulla il vulcano Ardoukoba e vicino al lago Assal, dove i cristalli di sale brillano come ghiaccio sulla superficie di acque color giada, raggiungeremo il punto più basso del continente africano, i 155 metri sotto il livello del mare.

    Giorno per giorno

    1° giorno
    Italia - Addis Abeba
    Partenza in serata con volo di linea per Addis Abeba con arrivo il giorno successivo.

    2° giorno
    Addis Abeba
    Arrivo al mattino presto nella capitale etiope, trasferimento in hotel, sistemazione e tempo a disposizione. Giornata dedicata alla visita della capitale etiope che si adagia a 2400 metri di altitudine in un‘ampia conca circondata da montagne nel centro del Paese. Metropoli cosmopolita, sede dell'Unione Africana, Addis Abeba ospita un'ottantina di nazionalità diverse, comunità cristiane, ebraiche e musulmane che convivono una accanto all'altra. La fisionomia storica della città degli altopiani con i palazzi governativi di imperiale memoria, gli edifici in stile italiano eretti durante la breve presenza coloniale fascista, le tracce architettoniche del regime socialista di Menghistu uscito di scena all'inizio degli anni '90, i vasti quartieri popolari di casupole minuscole affastellate l'una all'altra è stata stravolta da quell'immenso cantiere che è diventata nell'ultimo decennio la capitale. Attraverseremo i luoghi salienti della città sostando presso i principali monumenti e visiteremo il Museo Etnografico e il Museo Nazionale. Il primo occupa la residenza dell'ultimo imperatore d'Etiopia, Hailè Selassiè, ed espone una bella collezione di manufatti offrendo uno straordinario spaccato culturale del popolo etiope. Il secondo museo è interessante per i reperti sabei, che testimoniano lo scambio culturale tra l'altopiano etiopico, la costa eritrea e la penisola arabica, ma soprattutto per Lucy, il piccolo scheletro ritrovato negli anni '70 nella valle dell'Awash e appartenente ad un ominide vissuto tre milioni e mezzo circa di anni fa. Mezza pensione che include la cena.

    Durante la giornata l'organizzazione si occuperà delle formalità per il rilascio del visto per Gibuti presso la rispettiva ambasciata. 

    3° giorno
    Addis Abeba - Macallè - Il villaggio di Assobole e il canyon di Saba
    Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Macallè. Arrivo e proseguimento in fuoristrada. Questa giornata ci riserva l'ingresso in una regione straordinaria: la Dancalia.La grande depressione dancala segna l’inizio della Great Rift Valley, la più larga, lunga e importante frattura della crosta terrestre. Una ventina di milioni di anni fa qui un fondo marino emerse originando uno sprofondamento che scende, in alcuni punti, di 120 metri sotto il livello del mare. Deserti lavici e aree vulcaniche, piane di sale arse dal sole dove non si ode suono, solo un enorme, vuoto silenzio: 150.000 kmq di territorio divisi fra tre Paesi: Etiopia, Eritrea e Gibuti. Il fiume Awash ha scavato profonde gole nell'altopiano etiopico per scendere nella depressione e morirvi. Questo fiume è la sola fonte di sussistenza per gli Afar, anche noti con il nome di Danakil. Nomadi fieri e indipendenti, allevatori di dromedari e capre, commercianti di sale, che estraggono duramente dalla loro terra, gli Afar hanno fatto di questo nulla impressionante il loro spazio esistenziale. Con un notevole dislivello, la strada scende dai 2000 metri degli altopiani fino a pochi metri sul livello del mare in direzione di Berhale, una delle porte di accesso alla regione da cui raggiungiamo il villaggio afar di Assobole, posto in posizione strategica ed elevata all’imboccatura del piccolo canyon del fiume Saba. Sistemazione in tenda al campo nel villaggio di Assobole. Pensione completa.

    4° giorno
    Assobole - Le meraviglie di Dallol e la Piana del Sale
    Lasciamo Assobole per scendere verso l'immensa distesa della Piana del Sale. Corriamo sulla coltre salina con i fuoristrada per raggiungere la caldera vulcanica di Dallol - la “Collina degli spiriti” per le genti Afar - che emerge dalla piana. Qui la terra ribolle, i geyser sono in piena attività, le formazioni di cristalli hanno geometrie bizzarre. Sorgenti sulfuree, coni di sale, camini di fate creano un paesaggio quanto mai suggestivo. Ferite di fuoco emettono pietre roventi, volute di fumo e vapori, ribollii sotterranei generano cascate, saline multicolori disegnano intarsi e ricami di ferro e di zolfo. Lasciate le macchine alla base di Dallol percorriamo un sentiero leggermente in salita e raggiungiamo una tavolozza di colori sorprendenti. Nei dintorni di Dallol, raggiungibili in auto compatibilmente con le condizioni di percorribilità dello strato di sale, si possono esplorare luoghi particolari come il lago Nero, le cui acque sono altamente caustiche e corrosive, o pozze d'acqua con straordinarie formazioni calcaree. Riprendiamo la traversata della vasta distesa dal bianco accecante che si perde all'orizzonte. La chiamano Lago Assale. Secondo i geologi questa superficie di sale affonda per centinaia di metri ed è una sorta di polmone poroso che si copre di un leggero velo di acqua riflettente quando il vento porta l’aria umida del Mar Rosso o si asciuga quando i venti soffiano dagli altopiani. Percorso di ritorno ad Assobole e sistemazione al campo. Pensione completa con pranzo al sacco.

    L’estrazione del sale nella Piana del Sale è sempre stato un lavoro eseguito in concerto fra gli Afar e i Tigrini dell’altopiano. L’attività di estrazione segue regole che sono sempre state il frutto di una contrattazione continua fra i rappresentanti delle due comunità. Pertanto può capitare che l’attività sia eseguita a ritmi ridotti o sospesa in maniera del tutto improvvisa e imprevedibile a causa di sopravvenuti contrasti tra le due comunità. Tuttavia il lavoro di estrazione manuale del sale rischia a breve di scomparire. All'orizzonte si profilano i movimenti delle compagnie minerarie che intendono attuare uno sfruttamento del suolo su larga scala e ciò avrà probabilmente conseguenze irreversibili su uno degli ultimi e più suggestivi microcosmi della Terra.

    5° giorno
    Assobole - Il vulcano Erta Ale
    Lasciamo il villaggio di Assobole in direzione del vulcano Erta Ale. Qui, affermano gli studiosi, il magma sotterraneo è più vicino alla superficie di qualsiasi altro luogo del pianeta. Al centro della depressione, il vulcano Erta Ale si presenta come una grande, variegata distesa di lava dalle forme curiose. Il percorso conduce sul bordo del cratere, a 600 metri circa di quota in prossimità della caldera. Arrivo e sistemazione al campo. Pensione completa con pranzo al sacco.

    6° giorno
    Salita al vulcano Erta Ale
    All'alba, prima che il sole si alzi, effettueremo la salita fino alla cima del vulcano. Il dislivello è di soli 500 metri ma occorrono attualmente circa 3/4 ore a piedi su un sentiero tracciato nella lava ( (7 km), in alcuni tratti disagevole. Giunti sulla sommità, esploreremo l'area con i due crateri, uno dei quali con un lago di lava permanente. La situazione di visibilità è molto variabile, i due crateri per lunghi periodi possono essere celati da un denso fumo bianco e talvolta è possibile intravvedere bagliori di lava nel cratere a sud. Dopo essersi riposati all’ombra delle capanne nelle ore più calde, si effettua il giro dell’intera caldera per osservare le colate di lava recenti e quelle più antiche. Il paesaggio alla luce del giorno è suggestivo e primordiale. Percorso di rientro al campo. Pensione completa con pranzo al sacco.

    L’ascesa all’Erta Ale non è difficile o particolarmente ripida, ma faticosa per il tipo di terreno e soprattutto in relazione alle temperature elevate. Il magma nella caldera del vulcano Erta Ale può essere più o meno visibile a seconda dei movimenti all’interno del cratere.

    Il programma del 5°,6° e 7° giorno verrà definito a seguito di un sopralluogo sullo stato di avanzamento dei lavori della nuova strada che passa alle pendici del vulcano.

    7° giorno
    Vulcano Erta Ale - Lago e saline di Afrera - Samera
    Proseguimento con i fuoristrada verso sud raggiungendo il lago Afrera, un lago salato endoreico. Qui l’acqua viene lasciata evaporare nelle saline e quello che ne deriva è un sale bianco, il migliore della regione. L’area del lago Afrera, un tempo denominato Giulietti, è stata utilizzata come campo base dalle grandi spedizioni esplorative dell’epoca coloniale italiana. In particolare fu utilizzata dalla grande spedizione del barone Raimondo Franchetti che nel 1929 stazionò nell’area per diverso tempo effettuando studi scientifici vari, sopralluoghi, scalate a cime vulcaniche e varie esplorazioni dei dintorni del lago. Da Afrera la strada prosegue in direzione sud sino alla cittadina di Samera, che oggi è il moderno capoluogo della regione afar. Sistemazione in hotel. Pensione completa con pranzo al sacco. 

    8° giorno
    Samera - Passaggio della frontiera con lo stato di Gibuti - Lago Abbé
    Trasferimento in direzione est percorrendo la strada asfaltata che collega l'Etiopia al Mar Rosso. Passaggio della frontiera a Galafi con cambio delle vetture e incontro con il nuovo equipaggio. Ingresso nel territorio di Gibuti, uno stato minuscolo ma strategicamente importante per la sua posizione geografica e geologicamente unico. Le sue coste riarse si affacciano sia sul Mar Rosso che sul Golfo di Aden nell’Oceano Indiano. Il suo territorio è attraversato da una delle più profonde spaccature della crosta terrestre, il grande rift che divide la placca africana da quella arabica e asiatica creando fenomeni vulcanici in perenne evoluzione. Qui gli elementi acqua e fuoco si fondono dando origine ad una natura selvaggia, desolata. Le caratteristiche geologiche del suo territorio sono uniche al mondo e questa peculiarità sembra quasi riflettersi nel carattere e nello spirito dei luoghi.

    La nostra meta è il Lago Abbé, all'estremità sud-occidentale del Paese. L'area è raggiungibile solamente con i fuoristrada e con una guida locale attraversando la piatta distesa del deserto di Grand Bara e Petit Bara. Il lago Abbé è un luogo surreale, copre una superficie di 450 chilometri quadrati e due terzi delle sue acque sono saline.Tutt'attorno si estende un deserto incrostato di sale: questo è quanto rimane di un mare intrappolato dai sommovimenti geologici e dalla Rift Valley che ha generato imponenti depositi salini. L'attrattiva più spettacolare qui è costituita da bizzarri camini calcarei e gorgoglianti sorgenti di acqua bollente che emettono vapore geotermico proveniente dal sottosuolo. Con i fuoristrada e un paio di chilometri a piedi raggiungeremo questa zona per osservare i camini fumanti al tramonto. Proseguimento sino al Campement Touristique, un modesto campo tendato, unica struttura esistente in tutta questa regione, dove trascorreremo la notte. Pensione completa con pranzo al sacco.

    La strada che collega l'Etiopia a Gibuti è frequentata da molti camion e in diversi tratti il fondo stradale è molto sconnesso, non è quindi possibile fornire un tempo indicativo di percorrenza.

    9° giorno
    Lago Abbé - Golfo Le Goubet e Vulcano Ardoukoba- Lago Assal - Tagiura
    Sveglia prima dell'alba per assistere al sorgere del sole sul lago Abbé. In questo ambiente primordiale è stato girato il film “Il pianeta delle scimmie” (1968) con Charlton Heston. Rientro al campo per la prima colazione e proseguimento per il golfo Le Goubet con sosta durante il percorso per ammirare la lunga frattura, che qui chiamano “il baratro dei demoni”, che fa parte del sistema di faglie che si incontrano proprio in questa regione. Qui si incrociano infatti, in un magmatico scontro sotterraneo, tre faglie tettoniche. La baia si staglia contornata da montagne nere di lava, con un'isola vulcanica chiamata “isola del diavolo” che è un antico cratere sottomarino. Lasciamo la strada asfaltata e imbocchiamo una pista che sale leggermente tra nere colate di lava per una decina di chilometri. Sosta per ammirare una piccola faglia che corre zigzagando nella roccia e un tunnel di lava. Giunti in prossimità del vulcano Ardoukoba, con un percorso a piedi di una ventina di minuti in leggera salita ne tocchiamo la sommità, circoscrivendo il perimetro del cratere per cogliere gli ampi panorami circostanti che spaziano su valli e ampie colate di lava nera screziate di sabbia chiara, piccoli coni e, in lontananza la verde distesa del lago Assal. Al termine dell'escursione riprendiamo la strada asfaltata che circoscrive il golfo con le sue panoramiche e poi con una deviazione sulla sinistra della strada principale raggiungiamo il lago Assal, che appare al di là di alcuni dossi montuosi con panorami strepitosi di acque color giada, striate di blu e verde smeraldo, bordate lungo le rive da candidi affioramenti di cristalli di sale. Il lago Assal è il punto più profondo del continente africano: 155 metri sotto il livello del mare. La sua superficie totale è di 110 chilometri quadrati, una sessantina dei quali coperti da spesse concrezioni saline che si dice arrivino anche a 25 metri di profondità. 350 grammi di sale nuotano in un litro della sua acqua, dieci volte di più della salinità del mare. Il sale evapora formando una banchisa bianca che contrasta con il verde smeraldo dell’acqua. Attorno alle sue sponde si estende una distesa bianca, assoluta, accecante. Proseguimento per la cittadina di Tagiura. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

    10° giorno
    Tagiura - Escursione in barca - Gibuti
    In mattinata escursione in barca nelle acque del golfo dove, nel periodo tra novembre e febbraio, attratti dalla abbondante presenza di plancton si radunano gli squali balena. Lo squalo balena è un pesce da primato, non solo è il più grande al mondo per dimensioni ma anche il più longevo potendo arrivare sino ai 100 anni di età. Andremo alla ricerca di questo gigante buono del mare a rischio di estinzione, totalmente inoffensivo, elegante e con una splendida livrea puntinata di bianco, che affiora talvolta sulla superficie dell'acqua con la grande bocca spalancata. Nel pomeriggio navigazione fino alla capitale Gibuti. Sistemazione in hotel. Mezza pensione che include la cena.

    11° giorno
    Gibuti - Addis Abeba
    Mattinata dedicata alla visita della città vecchia. Fondata appena un secolo fa, la capitale ospita i due terzi della popolazione della piccola Repubblica. Il piccolo cuore storico reca tracce della dominazione francese nei palazzi e nelle arcate in stile coloniale. Verso fine pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Addis Abeba, da cui si prosegue con il volo per l'Italia. Mezza pensione che include il pranzo in un tipico ristorante yemenita.

    12° giorno
    Addis Abeba - Italia
    Arrivo in Italia al mattino presto. 

     

    PARTENZA DI GRUPPO

    Quote individuali minimo 8 partecipanti con assistenza di accompagnatore dall’Italia:

     PARTENZE 2019/2020 In doppia Supplemento singola

     Dall'11 al 22 Novembre 2019

    € 4450,00 € 365,00

    Dal 27 Gennaio al 6 Febbraio 2020

    € 4450,00 € 365,00

    Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 30/9/2020

    LA QUOTA COMPRENDE

    • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Ethiopian Airlines da/per Milano (classe di prenotazione Q: vedere paragrafo alla voce Informazioni Generali), 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con vetture fuoristrada occupate da 3 passeggeri più l’autista • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma (vedi anche “nota bene” in calce) • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida/accompagnatore locale parlante italiano in Etiopia, parlante inglese/francese a Gibuti • Assistenza di accompagnatore dall'Italia per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

    LA QUOTA NON COMPRENDE

    • Visto di ingresso in Etiopia (50 dollari da pagarsi all’arrivo ad Addis Abeba) e visto di ingresso a Gibuti (100 dollari da pagarsi all’arrivo a Gibuti) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 360 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE

    • Per l'ottenimento del visto di ingresso a Gibuti occorre essere in possesso del certificato di vaccinazione contro la febbre gialla in originale

    • Durante le escursioni o nel corso dei trasferimenti, quando non esistano strutture di ristorazione adeguate il pranzo è previsto al sacco (box lunch).

    Il cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR



     

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