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DURATA

14 giorni

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DAL 20 FEBBRAIO AL 4 MARZO2020
DAL 9 AL 22 OTTOBRE 2020 

 

 PARTENZE INDIVIDUALI 
MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER...

Per scoprire il grande affresco culturale ed etnografico, ricco di suggestioni storiche, artistiche ed umane, del Gujarat, stato costiero del Nord-Ovest dell'India, uno dei più ricchi sia dal punto di vista economico che da quello culturale. Accanto alle città che conoscono un vero e proprio boom industriale, la campagna è rimasta interamente agricola; nelle piccole cittadine e nei villaggi tribali, uomini e donne indossano ancora i costumi tradizionali e splendidi gioielli, vi prosperano le arti e l'artigianato le cui tecniche si sono trasmesse per generazioni: gli squisiti lavori di ricamo, la tessitura e l'intarsio dei tessuti, lo smalto sull'argento. Ci immergeremo poi nella spiritualità più profonda a Palitana, dove potremo ammirare i riti dei fedeli fra più di 800 templi, e tra le suggestioni del Parco archeologico di Pavagadh.


 I VOSTRI ALBERGHI

 

Ahmedabad: The Ummed 5* (Deluxe room)
Dasada: Rann Riders 3* Etnico (Cottage con aria condizionata)
Bhuj: Kutch Safari Lodge (Deluxe cottage)
Muli: Ambika Niwas Palace - Heritage 3* Sup. (Palace room)
Gondal: Riverside Palace - Heritage (Deluxe room)
Sasan Gir: Gir Lion Safari Camp 4* (campo tendato)
Palitana: Vijay Vilas Palace - Heritage (Standard room)
Utelia: Utelia Palace - Heritage 4* ma un po’ degradato (Standard room)
Champaner: Champaner Heritage - Heritage 4* (Heritage room)

MEZZI DI TRASPORTO

Minibus o bus a seconda del numero di partecipanti con aria condizionata. Jeep nel Rann di Kutch, nel Parco Nazionale di Sasan Gir e tra i villaggi di Utelia.


DA SAPERE

Le sistemazioni alberghiere assicurano un buon comfort, anche nei campi, dove le tende sono tutte dotate di servizi privati e biancheria da letto e da bagno. Per quanto riguarda la sistemazione negli alberghi Heritage, si tratta di solito di dimore nobiliari trasformate in alberghi, di grande fascino e atmosfera, ma che non possono essere classificate secondo i normali standard. Ricordiamo che i momenti di preghiera, i luoghi di culto e quelli considerati sacri dalle popolazioni locali vanno rispettati e che non è permesso fotografare all’interno dei templi di Palitana e nelle zone limitrofe. Molti i pasti vegetariani che, occorre ricordare, in India sono sempre molto gustosi e gradevoli, ma possono non incontrare il gusto dei palati occidentali. Nei templi di qualsiasi confessione si entra senza scarpe ma con le calze (in alcuni casi anche senza calze) ma nei templi jainisti, oltre che le scarpe non possono entrare oggetti in pelle di nessun tipo, comprese cinture, decorazioni su borse/zaini, cinturini di orologi e quant’altro. Quasi dappertutto si paga una tassa per filmare/fotografare ma in alcuni templi jainisti le macchine fotografiche e cineprese non sono ammesse.


QUANDO PARTIRE

Il periodo più adatto per un viaggio nel Gujarat va da ottobre a marzo (stagione secca), periodo in cui le giornate sono soleggiate e il caldo è moderato. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.

 


IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- La città storica di Ahmedabad
- Il Rani ki Vav di Patan
- Il sito archeologico di Champaner


 

 

 

 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Giovedì, 20 Febbraio 2020
  • Venerdì, 09 Ottobre 2020
  • INDIA – GUJARAT: ARTE, NATURA E TRIBÙ

    Quote a partire da € 2.840 - 14 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • Nella lingua del Gujarat “Aavo Padharo” è il saluto di “benvenuto” che la sua gente accogliente riserva ai suoi ospiti. Questo itinerario consente di scoprire la cultura straordinaria di questa terra, il suo paesaggio geologicamente unico e le ricche testimonianze storiche ed archeologiche del passato. Uno spicchio d'India permeato di contrasti e spiritualità. Le rovine dell’antica capitale Champaner, Patrimonio dell'Unesco; la frenetica e accogliente Ahmedabad, dove il Mahatma Ghandi fondò il Sabarmati Ashram e cominciò a svolgere il ruolo di guida spirituale del Paese, lanciando la campagna della non-violenza; il Rani-ki-Vav di Patan, il pozzo a gradini recentemente dichiarato Patrimonio Unesco; le vaste e desolate pianure salmastre del Piccolo Deserto del Kutch, popolate da antiche tribù come i Banjara e i Rabari; Lothal, importante centro della civiltà della Valle dell'Indo, nata circa 4000 anni orsono; la Riserva di Sasan Gir, dove sopravvivono i rarissimi leoni asiatici; gli splendidi monumenti dell’arte jainista a Palitana, cittadella religiosa arroccata sulla collina, dove si ergono più di 800 templi, luogo di pellegrinaggio importantissimo. Il Gujarat custodisce un patrimonio artistico, culturale, sociale e naturale di inestimabile valore.

       

      Giorno per giorno ….

       

      1° GIORNO
      ITALIA – AHMEDABAD
      Partenza con volo di linea per Ahmedabad, via Dubai, con arrivo il giorno successivo.

       

      2° GIORNO
      AHMEDABAD
      All’arrivo ad Ahmedabad di primo mattino, trasferimento e sistemazione in hotel, dove si potrà immediatamente disporre della propria camera per un po’ di riposo. La città è stata fondata nel XV secolo dal sultano Ahmed Shah, sul fiume Sabarmati, come capitale del sultanato di Gujarat. Secondo la leggenda, durante una battuta di caccia, il sultano vide un branco di conigli che affrontarono i suoi cani, pur di salvare le loro tane ed i loro piccoli. Ahmed Shah interpretò questo episodio come di buon auspicio e decise di costruirvi la sua nuova capitale, dandole il suo nome: Ahmedabad appunto. Dal 1960 al 1970 è stata la capitale del Gujarat, finché non fu scelta Gandhinagar come nuova capitale. Ahmedabad è da sempre considerata una delle capitali intellettuali e artistiche dell'India; oggi ospita grandi centri culturali, gallerie e musei, oltre ad alcune università tra le più importanti del Paese, in particolare le facoltà di design e di management. Immersa in un ritmo di vita frenetico, Ahmedabad è caratterizzata da uno stile architettonico peculiare, frutto della sovrapposizione di più culture in epoche differenti. Questa giornata è interamente dedicata alla scoperta della città, che tra il XV e il XVII secolo visse la sua epoca d’oro, quando le sue seterie e le manifatture di broccati esportavano tessuti preziosi in tutta Europa; ancora oggi Ahmedabad è celebre per la produzione di magnifici sari in seta, che qui sono chiamati saree patola. A questi variopinti tessuti è dedicato il Museo Calico, uno dei più bei musei di arte tessile al mondo. La città vecchia, protetta da una cinta muraria, sorse ben prima dell’avvento dei veicoli a motore e ben si presta a essere esplorata passeggiando lentamente lungo vicoli e stradine. In anni recenti molti hanno iniziato a trasferirsi in abitazioni più moderne, ma gli antichi quartieri, chiamati pols, sono ancora oggi il cuore pulsante della città, punteggiato di templi di diverse religioni e fitto di case-laboratorio dove vivono e lavorano intere famiglie. È facile incontrarne gli abitanti seduti sui gradini delle case, mentre lavorano l'argento e il rame, ricamano o tessono sui telai a mano. Qui, quando si abbattevano delle piante per costruire una casa, era uso costruire anche una casa per gli uccelli, nel rispetto di tutte le creature viventi; ancora oggi nei pols le piccionaie sono una presenza frequente. In questi antichi quartieri dove le tradizioni di un tempo sono mantenute vive, si respira un’atmosfera particolare e unica. L’esplorazione di Ahmedabad include una passeggiata nella parte storica della città, la visita del Sabarmati Ashram (l’abitazione in cui visse per un lungo periodo Mahatma Gandhi) e della moschea di Sidi Saiyyed, costruita nel 1573 e diventata famosa come simbolo iconico della città per la bellezza dei suoi jali (le finestre intagliate a motivi naturalistici), considerata uno degli esempi più raffinati dello stile architettonico indo-saraceno. Vedremo inoltre la Jama Masjid, la moschea del Sultano Ahmed Shah, addossata alle mura del Bhadra Fort, e il Shreyas Folk Museum che espone un’ampia raccolta di oggetti di artigianato e di uso quotidiano di vari popoli dell’India. Nel tardo pomeriggio visita del vecchio mercato.
      Pensione completa.  

      Nota: il Museo Calico accetta 20 visitatori al giorno e occorre inviare la copia del passaporto almeno 120 giorni prima del giorno della visita richiesta. Se sarà possibile cercheremo di fare entrare i nostri clienti, ma non possiamo garantire la visita che, in questo caso, sarà sostituita con un altro museo.

       

      3° GIORNO
      Ahmedabad - Patan - Modhera - Dasada
      (220 km: 5-6 ore circa)
      Al mattino partenza in direzione di Dasada, con alcune soste in corso di viaggio. Visita dei pozzi a gradini di Adalaj, databili al 1499. Raggiunta Patan, nel Medio Evo capitale del Gujarat, visitiamo il magnifico Rani ki Vav, splendido pozzo a gradini dell’XI secolo fatto costruire da una regina della dinastia Solanki, oggi Patrimonio dell’Unesco. Patan è anche famosa per i suoi bellissimi sari tessuti a doppio filo con un lavoro molto complesso. Dopo pranzo proseguiamo per Modhera, dove visitiamo il Tempio del Sole del 1026, che per certi versi ricorda quello di Konark in Orissa: come quest’ultimo, venne progettato in modo tale che durante gli equinozi i raggi del sole nascente illuminassero, attraverso la porta principale, l’immagine di Surya, il dio del sole, posta all’interno del sancta sanctorum. Il tempio è caratterizzato da un’importante serie di sculture che decora ogni centimetro della sua superficie, con raffigurazioni di dei, fiori e animali. Arrivo infine a Dasada e sistemazione in lodge.
      Pensione completa. 

       

      4° GIORNO
      Dasada - BHUJ
      (280 km: 6 ore circa)
      Partenza per il Piccolo Rann di Kutch. Lungo il percorso abbiamo modo di visitare i villaggi locali, rappresentativi dello stile di vita gujarati lontano dalla modernità delle città. Quello del Rann è un paesaggio unico al mondo, una landa piatta, secca e deserta, incrostata di saline, che si trasforma all'epoca del monsone in un dedalo di isolotti, i cui rilievi affiorano qua e sui quali sorgono i villaggi. La regione ospita gazzelle, fenicotteri, pellicani, aquile e gli ultimi esemplari di asino selvatico indiano. Questa terra è interessante anche sotto il profilo etnografico: vi abitano infatti popolazioni semi-nomadi quali i Rabari, che si spostano con le loro greggi di pecore e carovane di cammelli in cerca di terre fertili, i Banjara e i Mir, più stanziali ma anch'essi dediti alla pastorizia e al commercio del bestiame. Arrivo a Bhuj, il capoluogo della regione del Kutch. Ancora parzialmente circondata dalle mura, è un meraviglioso esempio di città fortificata, un labirinto di viuzze dove è piacevole perdersi ammirando le vecchie dimore addossate alle mura, dalle facciate decorate con finestre e verande di legno scolpito, e gli antichi templi hindu dalle facciate coloratissime. A Bhuj si respira l’atmosfera dell’India di un tempo, precedente l’invasione del turismo di massa. Sistemazione in lodge.
      Pensione completa. 

       

      5° GIORNO
      ESCURSIONE AI VILLAGGI DEL GRANDE RANN DI KUTCH
      Dedichiamo l’intera giornata alla visita dei villaggi tribali sparsi nel vasto territorio del Grande Rann di Kutch, una regione paludosa stagionale ai margini del deserto di Thar (a ridosso del confine con il Pakistan), che durante la stagione del monsone si copre d’acqua formando una miriade di isolotti coperti da una rada vegetazione spinosa, che in inverno ospitano grandi colonie di fenicotteri. Ognuno dei gruppi tribali che abitano queste terre è riconoscibile dai costumi tradizionali, diversi da villaggio a villaggio. I Banni costruiscono capanne circolari dagli interni intonacati a calce e intarsiati con numerosi specchietti, poste tutte intorno a corti comuni. Le donne, molto ospitali, sono abilissime nel ricamo di tessuti e coperte, oltre che del cuoio, mentre gli uomini intarsiano il legno e lavorano l'argento e il rame: un artigianato estremamente ricco, le cui tecniche si sono trasmesse per generazioni rendendo celebre il Kutch. Ogni villaggio ha le sue specializzazioni: a Sumarsar il ricamo, a Nirona i Koli (altra minoranza etnica) realizzano bellissimi lavori di lacca e tingono le stoffe con la tecnica del roghan. Al termine delle visite facciamo rientro al lodge.
      Pensione completa.

       

      6° GIORNO
      BHUJ - MULI
      (270 km: 6 ore circa)
      Partenza per Muli. Lungo il percorso sosta al villaggio di Bhujodi per osservare la tessitura degli scialli in cui sono abili i Vankar, e al villaggio di Ajrakpur. Arrivo a Muli, località totalmente sconosciuta al turismo, dove alloggeremo in un piccolo palazzo principesco, l’ “Ambika Niwas Palace”. In serata si assiste alla cerimonia dell’Aarti al Tempio di Swaminarayan. Pensione completa.

       

      7° GIORNO
      MULI - Rajkot - Gondal
      (130 km: 3 ore circa)
      Dopo colazione visiteremo i villaggi circostanti, abitati dalle comunità dei Bharwad e dei Patel, ricchi di bellissime haveli, la maggior parte delle quali costruite in legno. Partenza per Rajkot: un tempo capitale dello stato del Saurashtra e in seguito quartier generale del governo britannico, è molto nota come la città dove il Mahatma Gandhi trascorse gli anni dell'infanzia e della prima giovinezza, poiché il padre era un funzionario della corte del sovrano locale. Proseguimento per Gondal, pittoresca cittadina dalla graziosa architettura. Nel pomeriggio visita alla curiosa collezione di auto d’epoca della famiglia reale, che vanta, tra gli altri, un motore del 1910 mai usato, una Daimler del 1920, Mercedes, Cadillac, Jaguar e Chevrolet. La maggior parte delle auto sono in ottimo stato ed alcune hanno ancora le targhe originali dello stato del Gondal. Si visiterà anche il Naulakha Palace, che ospita una collezione privata della famiglia reale di oggetti di artigianato di pregiata fattura. Di grande interesse è anche l’hotel in cui pernotteremo, allestito nell’antico Riverside Palace, costruito in stile coloniale nel 1875 per un principe locale e che conserva ancora pregevole mobilio in stile Art Déco.
      Pensione completa.

       

      8° GIORNO
      GONDAL - JUNAGADH - SASAN GIR
      (120 km: 3 ore circa)
      Partenza per Junagadh, il cui nome significa letteralmente “grande forte”, un tempo capitale dello Stato omonimo che era governato dai Nawab Babi. Situata ai piedi della collina sacra di Girnar, il luogo occupa un posto speciale nella storia del Gujarat. Datati al 250 a.C., gli editti dell’imperatore Ashoka ritrovati nei dintorni della città testimoniamo l’antichità del sito. Il forte, dal quale la cittadina trae il nome (jirna significa vecchio), si trova nella parte orientale dell’abitato. Ricostruito ed esteso svariate volte, ancora oggi, anche se in totale stato di abbandono, mostra orgoglioso le sue mura spesse 20 metri e i tripli portoni di accesso, che lo resero imprendibile. Se aperto, visiteremo il museo, anch’esso ospitato in un bell’edificio antico totalmente senza manutenzione, nel quale sono esposte armi ed armature del periodo dei Nawab insieme a howdah, troni e palanchini. Partenza alla volta di Sasan Gir. All’arrivo, sistemazione al campo.
      Pensione completa.

       

      9° GIORNO
      PARCO NAZIONALE DI SASAN GIR
      Il Parco Nazionale di Sasan Gir, l'ultimo rifugio del leone asiatico, fu istituito già agli inizi del XX secolo dall’illuminato nawab di Junagadh, grande cacciatore pentito, al fine di proteggere gli ultimi esemplari che erano fortemente a rischio di estinzione. Dal 1972 è iniziato un progetto governativo di protezione della fauna selvatica di quest'area, che comprende anche il leopardo asiatico e la tigre, facendo del parco un luogo ideale per la protezione dei grandi felini. Il leone del Gir è un bellissimo animale che si distingue dal cugino africano per la presenza di un ciuffo caudale più grande e la criniera meno folta. La foresta ospita anche altri predatori tra cui la iena striata e la pantera. Oggi circa 800 addetti lavorano nel parco, uno dei santuari naturali meglio protetti di tutta l’India. Nei villaggi sparpagliati nei dintorni è possibile venire in contatto con alcune etnie minoritarie locali, come la comunità semi-nomade e pastorale dei Maaldhari e quelle di tipo negroide conosciute come Siddis, di origine africana. La giornata è interamente dedicata ai fotosafari nel parco, uno al mattino presto e uno al pomeriggio.
      Pensione completa. 

       

      10° GIORNO
      SASAN GIR - PALITANA
      (200 km: 5 ore circa)
      Partenza per Palitana, che fu una delle roccaforti della potente corrente religiosa del jainismo le cui origini risalgono a oltre 2500 anni fa. Arrivo e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio escursione ai templi di Hastagiri Jain Tirth, un luogo quanto mai suggestivo.
      Pensione completa. 

       

      11° GIORNO
      PALITANA - BHAVNAGAR - UTELIA
      (160 km: 4 ore circa)
      Al mattino presto saliremo alla collina di Shatrunjaya, sede di uno dei due dei maggiori ordini monastici jainisti: i Vestiti di Bianco, per i quali anche le donne possono raggiungere l’illuminazione (contrapposto a quello dei Jainisti di Sravanabelgola in Karnataka, i “Vestiti d’aria”, che credono che le donne per raggiungere l’illuminazione debbano prima reincarnarsi in un uomo). Il Jainismo fu fondato circa 2500 anni fa da Vardama Mahavira, contemporaneo del Buddha, che incentrò la sua dottrina sulla non violenza, concetto molto importante anche nel Buddhismo. I Jainisti costituiscono solo l’1% circa della popolazione indiana e sono concentrati prevalentemente in Gujarat e nelle zone limitrofe. Credono nella non-violenza e sono famosi per i meravigliosi luoghi di culto dalle intricate decorazioni. La collina sacra di Shatrunjaya (che ogni jainista ambisce salire almeno una volta nella vita) ospita uno sbalorditivo complesso di oltre 800 templi e statue, disseminati su un percorso di 3 chilometri e 3000 gradini. È famosa per il pellegrinaggio annuale e le celebrazioni del Phalgun Suth Tera, che si tiene durante la prima luna piena di marzo e rievoca l’illuminazione e l’ascesa al cielo di migliaia di saggi giainisti, avvenuta secondo la tradizione 8.000 anni fa. L’incontro con i pellegrini che salgono sulla collina di Shatrunjaya è particolarmente suggestivo quando le guglie di Palitana sono avvolte dalla leggera nebbia del mattino: una devozione autentica e commovente di cui osserveremo riti e cerimonie. Al termine della visita partenza per Bhavnagar da cui si prosegue per Utelia, dove ci sistemeremo al Palazzo del Maharaja (molto bello ma un po’trasandato). Nel pomeriggio effettueremo una escursione in jeep guidata dal Maharaja stesso nella zona desertica circostante Utelia durante la quale si avrà l’occasione di incontrare una delle minoranze più interessanti del Gujarat: i Jat, che appartengono alla setta dei Sufi, ultimi nomadi musulmani, pastori per tradizione.
      Pensione completa.

       

      12° GIORNO
      UTELIA - Lothal - Champaner
      (190 km: 4 -5 ore circa)
      Dopo colazione ancora un’escursione in jeep per incontrare di nuovo i Jat, quindi partenza alla volta di Champaner. Lungo il percorso facciamo sosta a Lothal (letteralmente tradotto, il cumulo dei morti), il sito più studiato della civiltà Harappa in India: un’occasione unica per apprendere importanti notizie sulla civiltà della Valle dell’Indo, sulla sua sorprendente ascesa e la tragica caduta. La civiltà della valle dell'Indo è tra le più antiche del mondo, insieme a quelle della Mesopotamia e dell'antico Egitto, caratterizzate dallo sviluppo dell'agricoltura, dall'urbanizzazione e dall'uso della scrittura. Lo sviluppo urbano è più precoce in Egitto e Mesopotamia, ma la civiltà dell'Indo conobbe una maggiore estensione geografica. Dei più di mille siti finora individuati, più di 140 si collocano sulle rive di un corso d'acqua stagionale, che irrigava la principale zona di produzione agricola di questa cultura. La maggior parte degli altri siti si trovano lungo la valle dell'Indo o lungo i suoi affluenti, ma la diffusione arrivò verso ovest fino alla frontiera con l'Iran, a est fino a Delhi, a sud fino al Maharashtra e a nord fino all'Himalaya e persino all'Afghanistan. Dopo la visita di Lothal proseguimento per Champaner. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      13° GIORNO
      Champaner - Vadodara - Ahmedabad
      (170 km: 4 ore circa)
      Mattinata dedicata alla visita di Champaner e del Parco archeologico di Pavagadh, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La città si sviluppa intorno a Pavagadh, un’altura di origine vulcanica alta 800 metri che sembra un pezzo di Himalaya in mezzo alla pianura. Fondata come capitale dei Rajput nell’VIII secolo e situata lungo una rotta commerciale di importanza strategica, Champaner fu assediata dal sultano Mahmud Bogara, che riuscì ad espugnarla nel 1484 costruendovi poi molte strutture religiose. Le mura alla base della collina un tempo si snodavano per 6 chilometri e circondavano edifici militari, religiosi e civili, oltre che un complesso sistema di raccolta delle acque. Le strutture più affascinanti sono sicuramente le moschee, in cui coesistono elementi decorativi islamici e hindu. Il monumento più spettacolare è la Jama Masjid, edificata nel 1513, che richiese 125 anni di lavoro e che è caratterizzata da un meraviglioso portale d’ingresso scolpito e un cortile interno molto imponente. Al termine delle visite partenza per Vadodara (conosciuta anche come Baroda) dove visitiamo il museo e la galleria d'arte commissionata e costruita nel 1894 da Maharaj Savaji Rao e disegnata dagli inglesi Mant e Chisholm; la galleria ospita una vasta raccolta di preziosi manufatti, dalle miniature moghul alle sculture, tessuti e oggetti provenienti da Giappone, Tibet, Nepal ed Egitto, oltre a ricche collezioni di monete di tutte le parti del mondo e di strumenti musicali indiani. Nella sezione etnografica si conservano oggetti tribali di diverse etnie locali. È poi la volta dell’eclettico Laxmi Vilas Palace, fatto costruire nel 1890 dal Maharaja Savaji Rao III e costato circa 6 milioni di rupie, una cifra impressionante all'epoca: con la sua facciata imponente, la fantasiosa decorazione degli interni e l'arredamento, impressiona ancora gli odierni visitatori; maggiore attrazione della residenza reale è la Darbar Hall, la sala delle udienze, interamente decorata con marmi e mosaici italiani. Proseguimento per Ahmedabad. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      14° GIORNO
      AHMEDABAD – ITALIA
      Di prima mattina trasferimento all’aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia, via Dubai. Arrivo in Italia nel primo pomeriggio.


       

      PARTENZE DI GRUPPO

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia a partire da 8/10 partecipanti: 

       PARTENZE 2020

      In doppia

      Supplemento singola

       Dal 20 Febbraio al 4 Marzo  

      € 3.790,00

      € 730,00

       Dal 9 al 22 Ottobre  

      € 3.790,00

      € 730,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 20/11/20

      Quotazioni negoziate in Euro

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Emirates (classe di prenotazione K: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 8/10 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in India (Euro 55) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 395 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


       

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere, su richiesta 

      Quote individuali con assistenza di guida locale parlante italiano:

       

      Partecipanti

      In camera doppia

      Supplemento singola

      Da 3 a 6 partecipanti

      € 2.840,00

      € 810,00

      Base 2 partecipanti

      € 3.770,00

      € 735,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/12/20

      Quotazioni negoziate in Euro

      LA QUOTA COMPRENDE

      • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano (che alloggia in altri hotel) • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 55) • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

       

       

       

       

       

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