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DURATA

13 giorni

 VIAGGIO SAHARIANO PER LA FESTA DEI TUAREG
OASI E VILLAGGI DELL'AIR 
DUNE SPETTACOLARI DEL TÉNÉRÉ 

PARTENZA DI GRUPPO:
11 FEBBRAIO 2020 

3 PASSEGGERI PER AUTO FUORISTRADA
ACCOMPAGNATORE
DALL'ITALIA DA 8 PARTECIPANTI 


 

UN VIAGGIO PER...


Chi vuole immergersi nella realtà etnografica pressoché intatta del massiccio dell'Air e cogliere i più bei paesaggi sahariani avvalendosi del migliore comfort consentito dalla realtà locale. I pernottamenti in hotel assicurano un discreto comfort, mentre le notti al campo sotto gli stellati firmamenti sahariani sono indispensabili per vivere alcuni giorni della nostra vita in una cornice di dune straordinaria.

Il Tucano Viaggi Ricerca è l'unico operatore straniero che ha continuato ad operare viaggi in Niger ogni anno dal 2010, sia per la festa del Gerewol che per la festa del Bianou.


 ALBERGHI E CAMPI

Sistemazione nei migliori hotel esistenti nelle rispettive località e in tenda al campo durante il circuito sahariano: a Niamey hotel 4*,
ad Agadez hotel 3 stelle.

Le strutture alberghiere sono selezionate tra le migliori esistenti. La classificazione ufficiale non corrisponde in genere agli standard europei e gli alberghi possono in alcuni casi presentare carenze dovute ad una non puntuale manutenzione. La loro capacità al di fuori della capitale è limitata a poche camere.


 

MEZZI DI TRASPORTO

Vetture fuoristrada (3 passeggeri per auto più l’autista) durante il circuito nella regione sahariana.


 

DA SAPERE

Il Niger è classificato fra gli stati più poveri al mondo e non è indicato per un turismo di tipo tradizionale, che qui non potrebbe contare su adeguate infrastrutture, ma anche per questo motivo il Paese ha mantenuto ancora un suo ritmo e una sua autenticità nei costumi e nello stile di vita. La popolazione è gioviale, aperta e curiosa nei confronti dello straniero, molto ospitale.
Un viaggio in Niger può risultare impegnativo e faticoso poiché prevede lunghi percorsi via terra su piste talvolta anche molto disagevoli e percorribili solo a bassa velocità, per i pernottamenti in tenda in regioni prive di qualsiasi infrastruttura, o in relazione alle condizioni climatiche. I circuiti in Niger dunque non sono per tutti, sono rivolti solo a viaggiatori esperti, alle persone con ottimo spirito di adattamento e in buone condizioni fisiche. I mezzi di trasporto disponibili nel Paese non sono paragonabili alle vetture che circolano in Europa, anche se sono considerati beni di lusso rispetto agli standard locali.
I pasti durante le sistemazioni al campo sono preparati da un cuoco dell’organizzazione. Il pranzo, come d’abitudine nei circuiti di questo genere, è tipo picnic, o al sacco nel corso di trasferimenti e in assenza di strutture adeguate.


 

QUANDO PARTIRE

Il clima diventa sahariano man mano che si sale in direzione di Agadez, quindi caldo e secco. La stagione più favorevole va da metà settembre a marzo. Febbraio è un mese di norma fresco al mattino , caldo nelle ore centrali della giornata. Il tempo è quasi sempre bello, sotto l'effetto stabilizzante dell'alta pressione subtropicale.


Scadenza prenotazione viaggio: 
15 GENNAIO 2020

Per questioni legate alla disponibilità di posti sul volo interno
Niamey-Agadez, che opera pochi giorni la settimana, la scarsa disponibilità di camere negli alberghi migliori e i tempi richiesti per l'emissione del visto di ingresso nel Paese la conferma al viaggio deve pervenirci almeno un mese prima della data di partenza.

Segnaliamo la possibilità di ritardi in relazione ai voli interni, in tal caso verranno prese le opportune misure per rispettare il programma. L'eventuale cancellazione di un volo interno comporterà il trasferimento via terra da Agadez a Niamey o viceversa, percorso di 950 km su strada asfaltata con tratti molto disagevoli tra Tahoua e Agadez. Percorso che abbiamo sempre effettuato negli anni precedenti, in assenza dei collegamenti aerei e che richiede due giornate di viaggio.

 

In questo viaggio il patrimonio UNESCO
• La città sahariana di Agadez
• La riserva naturale Air-Ténéré

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Martedì, 11 Febbraio 2020
  • NIGER - LA FESTA TUAREG DI IFEROUANE, OASI E SCOGLIERE DELL'AÏR, LE GRANDI DUNE DEL TENERÉ

    Quote in preparazione - 13 giorni

    • Henry Truchet

      Un viaggio con:

      Henry Truchet
    • Agadez, antico crocevia di carovane ai margini del Teneré e punto di partenza dei circuiti sahariani. Ci lasciamo alle spalle questa città di terra e di sabbia e ci addentriamo nel cuore di roccia dell'Air percorrendone le antiche piste e raggiungendone i luoghi più belli. Oasi e villaggi, pozzi, orti e palmeti, isolate tende e famiglie di nomadi, greggi, gazzelle in fuga, coni vulcanici di nero basalto, acacie in fiore: l’Air è uno straordinario microcosmo, realtà etnografica viva circondata dalle immense distese di sabbia. A nord raggiungiamo Iferouane con gli ombrosi giardini, e sono giorni di festa: corse di dromedari, gioielli e antichi costumi, danze e musiche tuareg che provengono da una cultura nomade del deserto. E poi ecco l'uscita sullo sterminato mare di sabbia del Ténéré e le cavalcate tra onde spettacolari, il rincorrersi di dune che vanno all'assalto di castelli di roccia. Lasciamo il mare di dune per riprendere le piste che penetrano nel cuore del massiccio. Picchi granitici e vulcani imponenti si contrappongono ai kori, i letti sabbiosi dei fiumi stagionali le cui rive sono tappezzate di acacie e palme ombrose, sotto le cui chiome trovano riparo i nomadi con le loro tende. Ricco di guelte, piccoli invasi di acqua fresca, palmeti, oasi con giardini rigogliosi, per chi arriva dal deserto l'Air è un miracolo di vita. Ma soprattutto l'Air appartiene al mondo dei Tuareg. Qui la relativa abbondanza di acqua attrae da sempre allevatori e carovanieri, gente di passaggio o sedentari che nel corso dei secoli hanno costruito piccoli villaggi lungo il corso dei fiumi stagionali. Ceneremo con la luce dei fuochi e delle lanterne sotto quella maestosa parata di stelle che illumina le notti sahariane. Al ritorno a casa, nella luce grigia delle nostre città, affiorerà prepotente il ricordo dei tramonti e delle aurore, quando i fuochi si accendono e i fuochi si spengono, le dune si tingono di rosa e albicocca, i cieli si velano di malva, laggiù, sulle distese di sabbia e sui lontani profili di nere scogliere.   

       

      giorno per giorno...

      1° giorno - 11 febbraio
      Italia - Niamey
      Partenza con volo di linea per Niamey, via Istanbul, con arrivo il giorno successivo.

      2° giorno - 12 febbraio
      Niamey - Agadez, città sahariana, avamposto tuareg alle soglie del deserto
      Arrivo a Niamey, tempo di transito in aeroporto e proseguimento con il volo per Agadez. Situata ai piedi del massiccio dell’Aïr, circondata dalle immense distese sabbiose del Ténéré a est e dalle sterminate pianure dell’Azaouagh a ovest, questa città di sabbia sembra un luogo abitato sospeso nel nulla. Antico insediamento di tribù tuareg, fiorente crocevia di carovane a metà strada tra il Maghreb e l'Africa Nera, Agadez ha conservato il suo fascino di città sahariana con la tipica architettura in terra cruda, le piazzette e l' intreccio di vicoli sabbiosi, ed è stata la cornice perfetta di alcune delle scene più intense del celebre film “Il tè nel deserto” di Bernardo Bertolucci per quell’atmosfera intatta da ultimo avamposto alle soglie del grande deserto. Frequentata dalle popolazioni nomadi sahariane, la città ha conservato tradizioni culturali, artigianali e commerciali ancestrali e possiede interessanti esempi di architettura in fango. Emblema della città il minareto dell’antica moschea, alto 27 metri, considerato la più alta costruzione in terra battuta esistente al mondo. Il suo centro storico è stato inserito nel 2013 nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell'Umanità. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Tempo a disposizione per visite e passeggiate. Pernottamento.

      3° giorno - 13 febbraio
      Agadez - Gougaram - Verso l'oasi di Iferouane
      Partenza in fuoristrada in direzione nord seguendo la strada che collega Agadez al centro minerario di Arlit. Lungo il percorso visiteremo il sito di Dabousper ammirare due giraffe incise sulla superficie di uno sperone di arenaria. Questi graffiti hanno suscitato il grande interesse degli studiosi per le loro dimensioni, il realismo e la tecnica della raffigurazione e si pensa risalgano ad un'epoca tra i 10.000 e 8000 anni fa. La giraffa più grande misura 5 metri circa dalla testa ai piedi e combina diverse tecniche di realizzazione, tra queste la raschiatura, levigatura e incisione profonda dei contorni. Attraversiamo la piana del Talak, una porzione del deserto del Sahara, e all'altezza della località di Gougaram ci inoltriamo nel massiccio dell'Aïr. La pista si snoda tra affioramenti rocciosi, costeggia basse colline, attraversa oued prosciugati con rive alberate. Dapprima disagevole e tortuoso, il tracciato diventa più scorrevole man mano che ci avviciniamo alla valle di Ouederen, dove incontreremo i primi gruppi di nomadi tuareg con i loro animali. Sistemazione in tenda al campo. Pensione completa.

      4° giorno - 14 febbraio
      Iferouane: l'incontro con i Tuareg in festa
      Proseguimento per Iferouane, tipica oasi di montagna situata a 700 metri di altitudine e abitata dai tuareg Kel Iferouane. L'arrivo nell'oasi è stupefacente. Il villaggio con le tipiche paillottes disseminate all'ombra delle acacie e le case in terra cruda ravvivate dal verde dei giardini si estende ai piedi dell'imponente bastione dei monti Tamgak. Vi scopriamo i rigogliosi giardini, ombreggiati e ben tenuti, e un via vai di gente in festa. La festa dell’Aïr è uno dei momenti più alti dell’eleganza del popolo tuareg. Occasione di incontro e di dialogo fra le diverse confederazioni tribali, si tiene nell’oasi di Iferouane, luogo simbolico nel cuore del massiccio dell’Aïr.  Questo importante raduno ha lo scopo di mantenere viva la cultura tuareg con corse e gare di cammelli, musica e danze, concorsi di Tendé, i canti della tradizione, di poesia, di bellezza dell’ornamento e del costume, estesa anche ai dromedari e agli asini che montano i più bei finimenti. Il visitatore straniero qui è ospite gradito e spettatore privilegiato. A questa giornata partecipano anche alti rappresentanti del governo, delegazioni e diplomatici stranieri. Sistemazione in tenda nel cortile di un'abitazione privata con possibilità di utilizzarne i servizi. Pensione completa.

      5° e 6°giorno - 15 e 16 febbraio
      Iferouane - Il pozzo e i graffiti di Tezirzek - Le maestose dune del Tenerè e la fortezza di roccia dell'Adrar Chiriet
      Lasceremo Iferouane in tarda mattinata per raggiungere le scogliere occidentali dell’Aïr, là dove vanno a infrangersi, come onde di un mare immenso le grandi dune del Teneré. I paesaggi cambiano, i profili si addolciscono e le sagome delle dune di sabbia compaiono all’orizzonte. Faremo tappa al pozzo di Tezirzek, frequentato da famiglie di nomadi che con gesti faticosi e antichi portano in superficie pesanti recipienti ricolmi di acqua per abbeverare gli animali. Qui ai margini orientali dei monti Tamgak, dove spinte dai venti del deserto del Ténéré le dune si addossano alle pareti delle montagne, un’altura rocciosa rivela una serie di incisioni rupestri. È difficile immaginare che, dove sole, sabbia e vento dominano incontrastati, ci fossero verdi praterie e animali al pascolo: questa realtà affascinante ci giunge qui, come in molti altri luoghi del Sahara, attraverso le immagini di inconsapevoli artisti di migliaia di anni fa. La sabbia diventa la protagonista delle prossime giornate. Effettueremo alcuni passaggi tra le dune, le cui creste sembrano enormi onde spumeggianti che si infrangono sulla roccia bruna dell'Adrar Chiriet, che si staglia, al di sopra di questo mare di sabbia, come l’ombra di una nave nel mezzo di una tempesta. Sistemazione in tenda al campo tra le dune. Pensione completa. 

      7° giorno - 17 febbraio
      I PANORAMI SPETTACOLARI DELL'Adrar Chiriet - L'assalto delle sabbie al cratere di Arakao
      L' Adrar Chiriet offre un punto di vista eccezionale sull'immensa distesa del Ténéré. Ci lasceremo alle spalle l'isolotto vulcanico di Chiriet, che sembra galleggiare in un mare di dune, e dovremo zigzagare da un cordone di dune all'altro per trovare un passaggio: la sensazione è quella di perdersi tra le onde, all’infinito. Attraverseremo le sinuose dune dell'erg Izane e ci addentreremo nella regione di Illakane e dei suoi scogli di marmo dai colori cangianti tra il bianco ghiaccio e l'azzurro. Spettacolare navigazione tra le dune di Issaouane, maestosa foce di fiume fossile che si perde nel Ténéré, per approdare infine ad Arakao. Qui un anfiteatro naturale disegna la famosa "Chela del Granchio˜, un circo di roccia aperto a est verso le immensità del Ténéré, e per questa breccia le sabbie ora rosa ora dorate si insinuano, dune alte più di 200 metri vanno all'assalto delle sue muraglie di roccia nera. La particolare conformazione di riparo ha fatto di Arakao un rifugio ideale per l'uomo neolitico: numerose sono le testimonianze litiche e le incisioni rupestri di epoca bovidiana. La bellezza del tramonto ad Arakao impone un bivacco nei pressi della grande duna. Posa del campo. Pensione completa.

      8° giorno - 18 febbraio
      Arakao - LE MAESTOSE DUNE DI KOGO E Il corridoio di sabbia di Zagado
      Lasciamo Arakao e raggiungiamo le magnifiche dune di Kogo. Qui nell'area di Kogo nomadizzano famiglie appartenenti ai Kel Tedele, tribù tuareg rimaste tra le più pure del Niger, con le loro tende o i loro animali. Possibilità di avvistare struzzi, cogliere la corsa leggera di qualche  elegantissima gazzella del deserto o di incontrare qualche carovana di dromedari. Sistemazione al campo tra le dune. Pensione completa.

      9° giorno - 19 febbraio
      KOGO - Tchintoulous - La città morta di Assodé - I giardini e la cascata di Timia
      Proseguiamo ora lungo la valle di Zagado per poi imboccare l'oued Zilalet sino al villaggio-accampamento di Tchintoulous. Si corre in un ampio corridoio di sabbia, letto di un antico fiume delimitato da montagne, alle cui pareti si addossano grandi cumuli di sabbia e dune. Penetriamo nel cuore del massiccio dell'Air, isola di roccia circondata da immense distese di sabbia, universo minerale dove un microclima particolare favorisce la vita. Ci immergiamo in questo territorio aspro, con picchi granitici e vulcani imponenti che si contrappongono ai kori, i letti sabbiosi dei fiumi stagionali le cui rive sono tappezzate di acacie e palme ombrose, sotto le cui chiome trovano riparo i nomadi con le loro tende. Il villaggio dei tuareg Kel Oui sarà la prima visione verdeggiante dopo i giorni di desertoSuperate le rovine della città morta di Assodé, antica e misteriosa capitale dell’Air (XI secolo) di cui parlano ancor oggi i racconti e le leggende tuareg, approdiamo all’oasi di Timia. Questo splendido villaggio ci accoglierà con la frescura ristoratrice dei suoi giardini, che corrono lungo i margini di un grande oued incassato tra le montagne, sovrastato da un fortino abbandonato della legione straniera francese. Gli abitanti del villaggio, i tuareg Kel Oui, vivono in parte sedentarizzati e dediti all’agricoltura. Visita dell'oasi e dei giardini. Sistemazione al campo. Pensione completa.

      10° giorno - 20 febbraio
      Timia - Aouderas - Agadez
      Alcuni chilometri a valle del villaggio sosteremo presso la "guelta di Timia". Qui l’acqua rimbalza in concavità di roccia bruna formando un catino verde smeraldo incastonato nella sabbia chiara. Ci attende un difficile tratto di pista in un deserto di rocce basaltiche nere. Incontreremo i villaggi tuareg di Aouderas, appollaiato su una collina proprio dove un fiume stagionale disegna una grande ansa, Dabaga e Azel, per poi ricollegarci alle piane che portano ad Agadez. Arrivo nel pomeriggio e sistemazione in hotel. Tempo a disposizione. Mezza pensione che include il pranzo in corso di viaggio.

      11° giorno - 21 febbraio
      Agadez - NIAMEY
      Tempo a disposizione per acquisti di artigianato tuareg, tra cui le famose croci di Agadez e i monili tradizionali in argento. Nella tarda mattinata trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Niamey. Arrivo nel pomeriggio avanzato, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Prima colazione e pernottamento.

      12° giorno - 22 febbraio
      Niamey - Italia
      Mattinata dedicata ad un'escursione sul fiume Niger. Andremo alla scoperta dell'ambiente e della vita che si svolge sul fiume navigando su una tradizionale piroga. Nel pomeriggio passeggiata nel mercato artigianale con le atmosfere e la vivacità tipica dei mercati saheliani. Alcune camere a disposizione in hotel sino all'ora del trasferimento in aeroporto. Partenza in tarda serata con il volo di rientro in Italia, via Istanbul.

      13° giorno - 23 febbraio
      Italia
      Arrivo in Italia a fine mattinata.


      Quote in preparazione.

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