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DURATA

14 giorni

STATI VISITATI: KARNATAKA - MAHARASHTRA

PARTENZE DI GRUPPO CON ACCOMPAGNATORE DALL'ITALIA:
DALL'1 AL 14 NOVEMBRE 2020
DAL 26 DICEMBRE ALL'8 GENNAIO 2021

PARTENZE INDIVIDUALI
MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER...

Un viaggio per chi desidera regalarsi un’esperienza emozionante e vivere momenti di autentica serenità e al contempo di approfondimento culturale, immergendosi in paesaggi che invitano all’armonia, cornice di templi spettacolari. Nessuna difficoltà “logistica”, nessuna grande fatica: un viaggio per tutti coloro che vogliono entrare a stretto contatto con la realtà indiana.


 


I VOSTRI ALBERGHI

Bangalore: Goldfinnch Retrat 4* (Superior Room)
Mysore: Radisson Blu Plaza Hotel Mysore 5* (Superior Room)
Hassan: Hoysala Village Resort 4* (Superior Cottage)
Chickmagalur: The Gateway Hotel 4* (Standard Room)
Hampi: Royal Orchid Hotel 4* (Deluxe Room)
Badami: Clarks Inn Hotel 3* (Deluxe Room)
Aurangabad: Vivanta Hotel 5* (Superior Charm Room)
Mumbai: The Orchid Hotel 5* (Deluxe Room)

Le sistemazioni previste sono le migliori disponibili; tuttavia, le classificazioni alberghiere talvolta non corrispondono agli standard europei. 



MEZZI DI TRASPORTO

Vetture Toyota Innova, Tempo traveler o minibus, a seconda del numero di partecipanti.


DA SAPERE

Come sempre nei percorsi in India, è opportuno essere dotati di sensibilità e tolleranza nei confronti di una realtà molto lontana dalle nostre consuetudini, sospesa tra modernità e passato. Il tour offre un panorama completo del magnifico stato del Karnataka, con visite ai massimi capolavori dell’architettura religiosa. Nei templi di qualsiasi confessione si entra senza scarpe, ma con le calze (in alcuni casi anche senza); nei templi jainisti, oltre che le scarpe non possono entrare oggetti in pelle di nessun tipo, comprese cinture, decorazioni su borse e zaini, cinturini di orologi e quant’altro. Quasi dappertutto si paga una tassa per filmare e fotografare, ma in alcuni templi jainisti le macchine fotografiche e le cineprese non sono ammesse. In alcuni templi molto frequentati nell’India del Sud in certi periodi può essere vietato l’ingresso ai non hindu. I piatti della cucina del Karnataka sono molto speziati, come in tutto il Sud dell'India. Il quarto giorno, per la salita della collina a Sravanabelagola ci si può avvalere delle portantine, sempre disponibili e con un costo assai contenuto.


QUANDO PARTIRE

Nel Karnataka il monsone termina in genere alla fine di settembre. Pertanto, il periodo climaticamente più favorevole va dai primi di ottobre a metà aprile, con caldo moderato e precipitazioni contenute rispetto al resto dell’anno. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.


In questo viaggio il patrimonio UNESCO

- I monumenti di Hampi
- Le grotte di Ajanta
- Le grotte Ellora
- Le grotte di Elephanta


Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Domenica, 01 Novembre 2020
  • Sabato, 26 Dicembre 2020
  • INDIA - DAL DECCAN A MUMBAI, IL VOLTO DEGLI DEI NELLA SCULTURA RUPESTRE E NEI TEMPLI DELLE ULTIME GRANDI DINASTIE

    Quote a partire da € 3.260 - 14 giorni - Partenze a date libere su richiesta

    • Sull'altipiano del Deccan, tra il territorio dell’antico principato di Mysore e il regno dei nizam di Hyderabad, si estende lo stato del Karnakata: un universo di colori, sapori, paesaggi e culture senza tempo, dove si mescolano e vibrano mondi diversi. Le vaste pianure – qua e là interrotte da lussureggianti colline ammantate di piantagioni di spezie, tè e caffè – sono costellate da antiche città del passato e siti archeologici testimoni delle grandi e potenti dinastie indù: Vijayanagar, la “città della vittoria”, Patrimonio UNESCO, oggi nota come Hampi, mollemente adagiata sulle rive del fiume Tungabhadra; Badami, capitale del regno dei Chalukya, con le sue grotte e templi rupestri scolpiti nell'arenaria rossa; i templi a stella degli Hoysala a Belur e Halebid, spettacolari esempi della scultura indiana del Sud dravidico. L’antica, prestigiosa storia del Karnataka e le sue bellezze artistiche fanno di questo viaggio uno degli itinerari culturali più interessanti di tutto il sub-continente indiano.

       

      Giorno per giorno

       

      1° Giorno
      ITALIA - BANGALORE
      Partenza dall'Italia con volo di linea per Bangalore, via Dubai, con arrivo nelle prime ore del mattino seguente.

       

      2° Giorno
      BANGALORE - SRIRANGAPATNAM - MYSORE
      (190 km: 4 ore circa)
      Arrivo a Bangalore nelle prime ore del mattino, trasferimento e sistemazione in hotel per qualche ora di riposo. Nel pomeriggio partiamo alla volta della città di Mysore lungo una strada che attraversa una natura rigogliosa, dove le piantagioni di canna da zucchero si alternano alle foreste; durante il percorso avremo modo di osservare la vita rurale del Sud. Poco prima di giungere a destinazione sostiamo a Srirangapatnam, cittadina sviluppatasi su un’isola del fiume Kaveri. Qui sorge l’imponente forte, vasta cittadella fondata nel 1454 e più volte ampliata, circondata da una duplice cerchia muraria e da un fossato; l’accesso avviene attraversando un ponte e una monumentale porta. Sugli spalti della fortezza, nel maggio 1799, morì il leggendario sultano Tipu in un estremo tentativo di difesa contro le truppe inglesi. All’interno delle mura sorgono anche una moschea (la Jumma Masjid, dove il sultano era solito raccogliersi in preghiera) e un tempio induista risalente al X secolo, consacrato al dio Ranganatha, una delle manifestazioni di Vishnu. Poco lontano dal forte si trova il Palazzo d’Estate (Daria Daulat Bagh), fatto erigere nel 1784 dal sultano Tipu e circondato da un magnifico giardino verdeggiante. Il sontuoso edificio, costruito in gran parte in legno di teak in una curiosa commistione di stili architettonici, quello dravidico e quello moresco, è tra l’altro ornato da affreschi che illustrano le battaglie combattute dall’impavido sovrano. Anche qui è stato allestito un piccolo museo che custodisce cimeli appartenuti al sultano. Proseguiamo poi il viaggio fino a raggiungere la vicina Mysore. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      3° Giorno
      MYSORE
      Oggi ci dedichiamo alla visita della città e dei suoi dintorni. Mysore, che fu capitale dell’omonimo principato del Sud dal 1399 fino al 1947, anno dell'Indipendenza, è oggi la terza città per dimensioni dello Stato del Karnataka. Famosa per i suoi palazzi regali, le ampie strade alberate, i bei giardini e i pittoreschi mercati, ha mantenuto le caratteristiche e l'atmosfera di un’antica città d’arte e di cultura. Qui, tra l’altro, si trovano le più belle sete dell'India. Di prima mattina saliamo in cima alla collina di Chamundi Devi (1008 scalini se si va a piedi, ma la strada porta fin quasi all’entrata del tempio) da dove si gode di una splendida vista sulla città, e facciamo visita al tempio di Chamundeswari, il cui portale a gopuram è alto 40 metri. Scendendo, facciamo sosta alla grande statua di Nandi, il toro sacro veicolo del dio Shiva, scolpito nella roccia viva, tra le più grandi sculture di tutta l'India. Visitiamo poi l’Amba Vilas Palace (o Mysore Palace), antica reggia che ospitò i sovrani del regno di Mysore fino al 1947, anno di costituzione della Repubblica Indiana. Costruito sul finire dell’Ottocento sopra fondazioni più antiche, è un edificio eclettico che fonde assieme suggestioni architettoniche hindu, moghul, rajput e neogotiche; gli opulenti interni profusamente decorati raggiungono il loro apice nell’enorme Sala delle Udienze, retta da una miriade di colonne. Dopo il pranzo, partiamo alla volta di Somnathpur, un pittoresco villaggio placidamente disteso sulle sponde del fiume Kaveri e famoso per lo stupendo tempio di Chennakeshava, formato da tre santuari consacrati ad altrettante forme del dio Vishnu, capolavoro dell'architettura Hoysala del XIII secolo. Notevoli sono le decorazioni a rilievo, che ornano gran parte del complesso monumentale; il tempio include 64 cappelle contenenti immagini di divinità. Il luogo, di arcana bellezza, sembra sospeso nel tempo e lascia un ricordo indelebile nel visitatore. Nel tardo pomeriggio, ritornati in città, ci immergiamo nella variopinta folla del Devaraja Market, il mercato fondato sul finire del Settecento da Tipu Sultan per promuovere il commercio locale.
      Pensione completa.

       

      4° Giorno
      MYSORE - SRAVANABELAGOLA - HASSAN
      (135 km: 3 ore e mezza circa)
      Dopo la colazione partiamo alla volta di Hassan con sosta lungo il percorso a Sravanabelagola, antico centro jainista della setta dei “Vestiti d’aria”, dove una lunghissima scalinata (614 scalini) conduce alla spettacolare statua monolitica di Gomateshwara, alta 18 metri. L’immensa scultura monolitica fu eretta da un sovrano locale per onorare l’eroe e monaco jainista Bahubali attorno al 983; la sua altezza rispecchia quella che secondo i jainisti doveva essere la statura originaria degli esseri umani. La statua, tutt’oggi una delle più alte al mondo, è tra le principali mete di pellegrinaggio per i fedeli del jainismo e ogni 12 anni viene celebrato un fastoso festival in suo onore. All’arrivo a Hassan, sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

       

      5° Giorno
      HASSAN - ESCURSIONE A HALEBID E BELUR - CHICKMAGALUR
      (80 km: 2 ore e mezza circa)
      Dopo la prima colazione partiamo alla volta di Belur e Halebid per visitarne i templi che, insieme a quello di Somnathpur, sono espressione di uno dei periodi artistici più felici della cultura hindu. La struttura tipica di questi templi è quella di una costruzione non molto grande, con pianta a stella, situata su una piattaforma. Le dimensioni sono ridotte rispetto ai maestosi templi del resto dell’India, ma la limitata estensione nello spazio è ampiamente compensata dall’estrema attenzione riservata alle parti scolpite. Anche la torre centrale, detta shikhara, assunse di conseguenza una forma a fiore o stella. Halebid fu fondata all'inizio dell'XI secolo col nome di Dwarasamudra, “La porta per il mare”, e fu capitale del regno Hoysala. Suo principale monumento è il tempio Hoysalesvara, la cui costruzione iniziò nel 1121 ma non fu mai completata. Splendide statue di divinità circondano il tempio e fregi minuziosamente scolpiti mostrano elefanti, leoni, motivi floreali, animali mitologici e cavalieri. A Belur, sulle rive del fiume Yagachi, che fu anch’essa una capitale hoysala, il tempio principale, il Chennakesava (fondato nel 1116), sorge all'interno di una corte, circondata da alti muri, su di un basamento a forma di stella che include un deambulatorio. Il tempio, dedicato a Vishnu, offre straordinari esempi di scultura e bassorilievo in steatite. All’interno è davvero spettacolare il pilastro centrale: i gioielli sulle figure sono mobili e i capelli bagnati della danzatrice sembrano gocciolare sui visitatori sottostanti. Al termine delle visite proseguimento per Chickmaglur. Arrivo e sistemazione in hotel.
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      6° Giorno
      CHICKMAGLUR - CHITRADURGA - HAMPI
      (310 km: 7 ore e mezza circa)
      Dopo la prima colazione partiamo alla volta di Hampi; questa giornata di trasferimento è l’occasione per scoprire i bei paesaggi del Karnataka. Lungo il percorso facciamo sosta al forte di Chitradurga (il Chitrakaldurga, che significa “il forte pittoresco”), costruito a varie riprese tra il X e il XVIII secolo dai sovrani della regione. Circondato da sette successive cinte di mura concentriche, il forte ospita una cittadella, diversi templi, serbatoi d’acqua e diversi granai. Le numerose cisterne interconnesse del forte furono utilizzate per raccogliere l’acqua piovana con estrema efficienza, tanto che si diceva che il forte non soffrisse mai la sete. Vi sono 18 templi nel forte superiore e uno, di dimensioni enormi, nel forte inferiore. Tra questi templi il più antico e più interessante è il tempio Hidimbeshwara. La moschea fu aggiunta durante il regno di Hyder Ali. Arrivo ad Hampi e sistemazione in hotel.
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      7° Giorno
      HAMPI
      La giornata è dedicata alle visite della splendida capitale del regno di Vijayanagara, il più affascinante sito archeologico dell’India. Le rovine di Hampi sorgono sulla sponda meridionale del fiume Tunghabadra, che attraversa pigramente dolci colline, in uno straordinario paesaggio caratterizzato da enormi blocchi di granito. Ampiamente menzionato nei resoconti dei viaggiatori occidentali sin dal XIV secolo, l'impero Vijayanagara raggiunse il suo apice nei primi del Cinquecento, in buona parte grazie alle alleanze intessute con gli Europei – e in particolare i portoghesi – da poco sbarcati in India. I portoghesi, da secoli allenati al gioco diplomatico delle alleanze, compresero rapidamente che la presenza di un regno hindu in una nazione dominata prevalentemente da musulmani poteva essere la chiave per il loro successo; fu così che Hampi divenne il cuore dell'alleanza tra hindu ed europei, uniti dal fine comune di arginare l'espansione dei Sultanati. Nelle città dell'impero, arte e letteratura fiorivano e gli abitanti prosperavano grazie al commercio di spezie, pietre preziose e tessuti: basti pensare che nel XVI secolo Hampi era circondata da sette linee di fortificazioni che delimitavano un’area di 650 chilometri quadrati e aveva circa 500.000 abitanti. Tutto questo terminò bruscamente nel 1565, quando la città fu saccheggiata da una confederazione di sultanati musulmani del Deccan. In seguito l’impero Vijayanagara declinò molto rapidamente, fino a scomparire del tutto. Oggi Hampi, dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, è uno dei siti storici più magici e affascinanti dell'India; circondate da uno sfondo di palmeti e risaie smeraldine, le rovine della grande città sono tutt'ora immerse in un'atmosfera in grado di stupire chiunque. Il tempio Vithala, del XVI secolo, dalle straordinarie decorazioni, è il capolavoro di Hampi, con i suoi 56 pilastri “musicali” che, se percossi, rilasciano vibrazioni sonore. Al centro del cortile sorge il sacro carro di pietra, icona di Hampi, dalle proporzioni perfette e ruote ancora rotanti. La Bilancia del Re, sostenuta da torreggianti pilastri di granito, veniva utilizzata in occasioni importanti come l'incoronazione, per donare ai brahmini celebranti preziosi gioielli, oro e argento, quanto il peso del sovrano. Raggiungiamo quindi il Palazzo del Loto, padiglione dalla forma di fiore che ospitava i giochi della regina. Al termine delle visite facciamo ritorno in hotel.
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      8° Giorno
      HAMPI - BADAMI
      (150 km: 4 ore circa)
      Dopo la prima colazione si parte in direzione di Badami, dove arriveremo in tempo per il pranzo. Arrivo e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio ci attende la visita di quella che fu l’antica capitale dinastica dell’impero Chalukya; tra il 540 e il 757, all’apice della sua potenza questo si estendeva su un territorio immenso: da Kanchipuram, nel Tamil Nadu, al fiume Narmada, nel Gujarat. Le colline che circondano la cittadina sono cosparse di templi, fortificazioni, sculture e iscrizioni risalenti non solo all’epoca chalukya, ma anche a periodi precedenti l’impero, quando la zona era occupata da una fortificazione. Gli artigiani chalukya ci hanno lasciato un immenso patrimonio artistico. Ai piedi di falesie di arenaria rossa incombenti su un laghetto artificiale del V secolo, visitiamo i magnifici templi scavati nella roccia, tra i più antichi e raffinati esempi dell'arte rupestre indiana. La più antica delle quattro grotte, la numero 1, un tempo dedicata al culto shivahita, ospita una stupenda scultura di Shiva Nataraja a 18 braccia, e due rare icone: una statua con il volto di Ardhanarishvara, che racchiude entrambe le fattezze di Shiva e della sposa Parvati, e un'altra raffigurante Harihara, per metà Shiva e per metà Vishnu. La grotta 2 è dedicata a Vishnu, con varie rappresentazioni dei suoi avatar. La numero 3 è la più imponente, dedicata prevalentemente a Vishnu e agli dèi vedici: Indra che cavalca l'elefante, Brahma sul cigno Hamsa, Shiva sul toro Nandi; il suo soffitto conserva tracce delle pitture policrome originali. La grotta numero 4 era dedicata al culto jainista e ospita una statua del tirthankara Adinath. Proteso sul lato orientale del bacino artificiale mediante una piattaforma scalonata, sorge il suggestivo tempio dedicato alla divinità Bhutanatha, costruito nel VII secolo, ma rimaneggiato nell’XI; sul lato nord-orientale sorge un tempio più piccolo (detto Mallikarjuna). I monumenti risalenti all’epoca d’oro di Badami sono tutti molto ben conservati, essendo stati fatti oggetto di valide campagne di restauro.
      Pensione completa.    

       

      9° Giorno
      BADAMI - ESCUSIONE AD AHIOLE E PATTADAKAL
      La prima tappa è il sito archeologico di Ahiole, dove visiteremo il tempio dedicato alla dea Durga, fatto costruire tra il VII e l’VIII secolo dalla dinastia dei Chalukya. La costruzione è di impronta prettamente dravidica, con alcuni influssi dello stile settentrionale Nagara; tutto edificato in arenaria rosa, è una vera meraviglia architettonica. Proseguiamo poi fino alla vicina Pattadakal, che fu luogo di culto per le antiche dinastie dell'attuale Karnataka: un compendio di architettura templare hindu testimonia l'importanza che ebbe nei secoli il luogo, oggi dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall’Unesco. Situata sulle rive del fiume Malaprabha, Pattadakal costituisce, con Ahiole e Badami, il nucleo più importante per l'evoluzione del tempio induista nel Deccan. Divenuta nel VII secolo capitale politica e religiosa dei Chalukya, Pattadakal sviluppò nei suoi monumenti lo stile già affermatosi e definitosi nella precedente capitale della dinastia, Badami. Tuttavia, pur svolgendosi qui le incoronazioni, i riti religiosi e ufficiali dei suoi regnanti, ciò non si tradusse mai in un vero e proprio sviluppo cittadino, che rimase sempre confinato alla sola Badami: Pattadakal fu dunque esclusivamente un vero e proprio centro di culto dinastico. La maggior parte dei suoi templi, eretti ai piedi di una collina, venne costruita con l'arenaria rosa della regione. Presso l'entrata nel recinto archeologico si trovano due piccoli templi parzialmente in rovina, ma le cui torri in stile Nagara sono sopravvissute fino al giorno d'oggi. Verso est sorge il tempio Sangamesvara, che risale al VII secolo ed è la costruzione più antica del sito; non fu mai completato e tuttavia mostra tutte le caratteristiche del più puro stile dravidico, sormontato com'è da una torre a più piani dalle proporzioni magnifiche. A sud-ovest si trova un altro tempio di stile settentrionale, il Kashi Vishveshvara, immediatamente distinguibile per il toro Nandi che ne fronteggia il portico. L'interno della sua sala a pilastri è riccamente adornato con sculture tratte dalla vita di Krishna. I templi più grandi del sito, il Virupaksha, del 740, con la sua torre (vimana) a tre piani riccamente ornati da statue e rilievi, e il Mallikarjuna, del 745 ma mai completato, sono invece emblematici dello stile meridionale e furono costruiti da una regina Chalukya per celebrare la vittoria del suo sposo e sovrano sui Pallava a Kanchipuram. Rientro in hotel.
      Pensione completa.   

       

      10° Giorno
      BADAMI - HUBLI - AURANGABAD
      (120 km: 3 ore + volo)
      Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto di Hubli e partenza con volo di linea per Aurangabad, via Mumbai. Arrivo e trasferimento in hotel. Resto della giornata a disposizione per il relax.
      Pensione completa.

       

      11° Giorno
      AURANGABAD - ESCURSIONE AD AJANTA
      (200 km totali, 2 ore per tratta)
      L’intera giornata è dedicata all’escursione ad Ajanta, località tra le più celebri della penisola indiana, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Ci sono luoghi al mondo dove le tracce del passato emergono con forza, per rivelare tesori spesso inattesi: uno di questi è certamente Ajanta, un sito archeologico costituito da una serie di 29 grotte artificiali che si aprono a varie altezze in un anfiteatro roccioso affacciato sul letto del torrente Waghora. Scavate tra il II secolo a.C. e il VI secolo d.C., lungo la parete alta una settantina di metri, risalgono al periodo in cui il buddhismo era la religione più diffusa in India, prima di essere soppiantata dall’induismo. Il luogo, di grandiosa bellezza, fu scelto dai monaci per il loro ritiro durante il periodo monsonico. In origine collegate singolarmente al torrente e oggi raccordate le une alle altre tramite un solido camminamento, le grotte si estendono per mezzo chilometro. Cinque di queste cavità (indicate con i numeri 9, 10, 19, 26 e 29) sono veri e propri luoghi di culto (chaitya), mentre le restanti erano adibite a monasteri (vihara); i primi sono riconoscibili grazie all’imponente facciata, dominata da un timpano nel quale si apre un finestrone a forma di ferro di cavallo, sovrastante il portale d’ingresso. Magnifico è il chaitya nella grotta 26, suddiviso in tre navate, con la volta di quella principale scolpita a costoloni e sorretta da colonne molto ravvicinate. La ricchissima statuaria che orna l’interno delle grotte raffigura per lo più il Buddha in diversi atteggiamenti collegati a momenti salienti della sua esistenza. Per quanto l’arte scultorea sia di livelli squisiti, è però la pittura parietale ad affresco – anch’essa per lo più devota a illustrare la vita dell’Illuminato e delle sue reincarnazioni – a costituire la caratteristica più singolare del complesso rupestre: la grande maturità artistica rivelata dagli anonimi autori era sicuramente debitrice verso una lunga tradizione, della quale non è però rimasta pressoché alcuna traccia altrove in India. Inserite in un contesto che illustra la vita quotidiana nelle città e nei villaggi, le scene costituiscono una preziosa fonte di informazione sulle epoche in cui furono realizzate, grazie a un variato campionario di abiti, oggetti, personaggi e ambienti. Peraltro, nelle varie immagini il fascino del mondano sottolinea la grandezza della rinuncia monastica. Al termine delle visite rientriamo ad Aurangabad.
      Pensione completa.

      Il sito di Ajanta è chiuso il lunedì.

       

      12° GIORNO
      AURANGABAD - ESCURSIONE A ELLORA - MUMBAI
      Dopo la prima colazione, una breve escursione di una trentina di chilometri ci porterà a Ellora, un luogo straordinario dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Buddhismo, induismo e giainismo, le tre grandi religioni autoctone dell’India, si spartiscono lo spazio nel grande santuario rupestre di Ellora, formato da 34 grotte artificiali scavate tra il V e il X secolo. Preziosa testimonianza della complessa spiritualità indiana, i templi e i monasteri si aprono lungo una parete rocciosa che si sviluppa per circa 2 chilometri: le grotte numerate da 1 a 12 sono tra le più antiche e contengono immagini del Buddha, quelle da 13 a 29 costituiscono il punto più alto dell’arte di Ellora e raffigurano vari aspetti della mitologia hindu, quelle da 30 a 34 sono le più tarde e appartengono alla tradizione jainista. Sicuramente, la massima attrazione di Ellora è il Kailasanatha, tempio hindu scolpito interamente nella roccia nell’VIII secolo quale tributo al monte Kailash, la dimora del dio Shiva sull’Himalaya. Si è calcolato che l’immensa struttura, considerata il manufatto monolitico più grande al mondo, richiese il lavoro di almeno 7000 scalpellini nell’arco di oltre 150 anni. Costoro iniziarono il lavoro dall’alto e via via che davano forma ai vari volumi del complesso cultuale, ne scolpivano anche le intricatissime decorazioni scultoree. Il risultato è strabiliante: si consideri che il tempio ricopre una superficie di circa 2200 metri quadrati (il doppio del Partenone) ed è alto circa 23 metri. Conclusa la visita, facendo rientro ad Aurangabad, abbiamo il tempo per una sosta al forte di Daulatabad (noto anche come Devagiri), risalente al XIV secolo e costruito su una collina dalla forma quasi perfettamente conica, le cui pendici furono tagliate per un’altezza di quasi 50 metri, in modo da renderlo imprendibile. L’ultima tappa è costituita dal Bibi Ka Maqbara, un magnifico monumento situato alla periferia di Aurangabad; si tratta del sontuoso mausoleo costruito nel 1678 per la moglie del sovrano moghul Aurangzeb, fondatore della città. Si tratta chiaramente di un’imitazione del più celebre Taj Mahal, ma il suo aspetto è comunque notevole. Raggiungiamo quindi l’aeroporto di Aurangabad, da dove partiamo con il volo diretto a Mumbai, dove arriveremo in serata. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

      Il sito di Ellora è chiuso il martedì.

       

      13° Giorno
      MUMBAI - ITALIA
      Raggiunto il gigantesco arco monumentale noto come Gateway of India (la “Porta dell’India”), costruito tra il 1911 e il 1924 sul lungomare di Mumbai, ci imbarchiamo sul traghetto che in breve tempo ci porterà all’isola di Elephanta. Situata nella rada di Mumbai, questa prominenza rocciosa deve la sua fama ai templi induisti che qui sono stati scavati verosimilmente tra il V e l’VIII secolo, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Considerate uno dei siti archeologici più interessanti dell’intera India, le cosiddette “grotte” sono costituite da due gruppi di ipogei: quello della collina orientale, composto da due ambienti privi di sculture, da un piccolo stupa buddhista in mattoni e da alcune cisterne, e quello della collina occidentale, formato da cinque templi hindu, dedicati al culto di Shiva e impreziositi da enormi statue e bassorilievi. Curiosamente, poiché non sono pervenute iscrizioni di alcun genere, è ignoto quando vennero scavati i templi ipogei e da chi; una leggenda locale racconta che le grotte non furono scavate da mano umana, bensì dal demone Banasura, devoto a Shiva. Del complesso di ipogei, quello senz’altro più interessante è la Grotta numero 1, un enorme ambiente sotterraneo che si estende su oltre 5600 metri quadrati, il cui soffitto è retto da una selva di eleganti pilastri; è formato da una grande corte antistante l’ingresso, da una sala principale (profonda ben 39 metri) e due laterali di minori dimensioni, oltre cha da numerosi piccoli santuari secondari. È ritenuto la dimora di Shiva, raffigurato più volte in rilievi alti fino a 5 metri che lo mostrano nei suoi molteplici aspetti. Nel famoso rilievo della Trimurti, il dio è raffigurato con tre volti: quello a destra lo ritrae fanciullo (simbolo della gioia di vivere), quello al centro ha le fattezze di un uomo meditativo in preghiera per la salvezza dell’umanità, mentre quello a sinistra, che lo mostra in collera, è la personificazione di Shiva quale terribile distruttore. Tornati in città, nel pomeriggio effettuiamo un breve giro panoramico. Al termine delle visite rientro in hotel, dove le camere saranno disponibili fino al trasferimento in aeroporto, previsto in serata.Partenza con volo di linea per l’Italia, via Dubai.
      Pensione completa. 

      Il sito di Elephanta è chiuso il lunedì.

       

      14° Giorno
      ITALIA
      Arrivo in Italia nella prima mattinata.


       

      PARTENZE DI GRUPPO 

      Quote individuali con assistenza di accompagnatore dall’Italia o specialista a partire da 8/10 partecipanti: 

       

      PARTENZE 2020

      In doppia

      Supplemento 
      singola

       Dall'1 al 14 Novembre

      € 4430,00

      € 900,00

       Dal 26 Dicembre all'8 Gennaio

      € 4850,00

      € 900,00

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/12/20

      Quotazioni negoziate in Euro 

       

      LA QUOTA COMPRENDE 

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Emirates (classe di prenotazione K: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 kg di franchigia bagaglio • Il passaggio aereo nazionale con volo di linea, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate •  Assistenza di guide locali parlanti italiano e accompagnatore dall'Italia o specialista a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE 

      • Visto di ingresso in India (Euro 55) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 455 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.


        

      PARTENZE INDIVIDUALI 

      Partenze a date libere tutti i giorni, su richiesta

      Quote individuali con assistenza di guida locale parlante italiano: 

      Partecipanti

      In doppia

      Supplemento singola

      Da 5 a 9 partecipanti

      € 3260,00

      € 755,00

      Da 3 a 4 partecipanti

      € 3450,00

      € 755,00

      Base 2 partecipanti

      € 4190,00

      € 755,00

       

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 20/12/20

      Quotazioni negoziate in Euro 

       

      LA QUOTA COMPRENDE 

      • Il passaggio aereo nazionale con volo di linea, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura). 

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE 

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 55) • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato. 

       

      NOTA BENE

      • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

      • Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. 

       Lo specialista al seguito dei gruppi è lo studioso, il ricercatore, il docente universitario che garantisce l'assistenza scientifica e un importante supporto culturale offrendo ai viaggiatori le chiavi per cogliere le forme di un paesaggio o decifrare siti e rovine archeologiche, per avvicinare e interpretare le peculiarità culturali, storiche e linguistiche di un Paese.

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