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DURATA

13 giorni


CERIMONIE TRADIZIONALI:
CERIMONIA VUDÙ
DANZA DEL FUOCO
FUNERALE ASHANTI
FESTA DELL'AKWASIDAE 

PARTENZE DI GRUPPO:
DAL 24 APRILE AL 6 MAGGIO 2020
DAL 20 NOVEMBRE AL 2 DICEMBRE 2020


 

Un viaggio per ...
Chi desidera avvicinarsi al mondo intenso ed autentico dell’Africa, indicato a chi ama i popoli e le loro tradizioni e vuole cogliere i rituali di quelle celebrazioni che segnano ancora la vita delle piccole comunità e dei villaggi.


 

I vostri alberghi
La sistemazione è prevista in hotel di categoria tre stelle a Lomé e Kumasi, in alberghi o resort selezionati tra i migliori esistenti nelle altre località ed equiparabili ad una categoria 2/3 stelle. Ricordiamo che le strutture alberghiere in generale non corrispondono agli standard europei.


 

Mezzi di trasporto
Minibus privati e/o vetture fuoristrada a seconda del numero di partecipanti.


 

Da sapere…
I tempi di percorrenza indicati si riferiscono alle ore di guida che sono di norma richiesti per effettuare il percorso di ogni specifica tappa, escluse le soste e le visite. In assenza di strutture adeguate o per motivi logistici alcuni pranzi sono previsti al sacco. Nei ristoranti ed alberghi i pasti sono costituiti da menu turistici. I percorsi si svolgono in prevalenza su strade asfaltate, alcune giornate presentano tratti su pista. Alcune parti del viaggio potrebbero essere modificate per cause non dipendenti dalla nostra volontà e sulla base delle decisioni dello staff locale. Il passaggio delle frontiere potrebbe determinare ritardi.


 

Quando partire...
Clima tropicale, con una stagione secca nei mesi invernali e una stagione piovosa nei mesi estivi. La stagione più asciutta inizia a cavallo di ottobre/novembre e termina verso marzo/aprile. In generale l’area meridionale dei Paesi interessati, affacciata al Golfo di Guinea, è caratterizzata da clima caldo e con elevata percentuale di umidità. Allontanandosi dalla costa il clima diventa di tipo saheliano, tendenzialmente più secco man mano che si procede verso nord.


 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Venerdì, 24 Aprile 2020
  • Venerdì, 20 Novembre 2020
  • GHANA, TOGO, BENIN - POPOLI E RITI DELLE GENTI DEL GOLFO DI GUINEA

    Quote in preparazione - 13 giorni

    • Giorno per giorno

      1° giorno
      Italia - Lomé
      Partenza con volo di linea per Lomé, la capitale del Togo affacciata all'Atlantico, a pochi chilometri dalla frontiera con il Ghana. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

      2° giorno
      Lomé - Agbodrafo: cerimonia vudù
      (100 km - 3 ore circa)
      Lomé, la capitale del Togo è l’unica città africana colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno contribuito allo svilupparsi di una particolare identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura urbana. Nel mercato centrale le famose “Nana Benz”, regine del commercio locale, perpetuano la tradizione dalle madri e dalle nonne che concentravano nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi “pagne”, i tradizionali tagli di tessuto di forma rettangolare, realizzati in una straordinaria varietà di disegni e di colori, che si annodano intorno alla vita nell’Africa sub-sahariana; gli edifici coloniali del quartiere amministrativo portano con sé atmosfere del passato; Akodessewa è uno dei mercati più particolari al mondo ed è conosciuto anche come “il mercato dei feticci”, una specie di “farmacia” tradizionale, dove i guaritori e gli stregoni possono trovare tutto quello che serve per le loro pozioni vudù. Stiamo parlando del vudù originario, sviluppatosi nell’Africa occidentale prima che gli schiavi lo trapiantassero in America. Raggiungeremo un villaggio nella savana: qui almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia vudù. Il vudù è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Durante la cerimonia può succedere che tra suoni di tamtam e canti tradizionali, lo spirito vudù si impossessi di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      3° giorno
      Agbodrafo - Ouidah
      (70 km - 2 ore circa)
      Incontreremo fedeli e sacerdoti della Celestial Church, interessante esempio di sincretismo religioso che mescola elementi vudù con elementi del cristianesimo dando luogo a riti di esorcismo, profezie, fenomeni di trance. Superata la frontiera con il Benin raggiungiamo Ouidah, una delle capitali del vudù africano, città dall’architettura afro-portoghese. La lentezza dei personaggi inondati dal sole, la risacca delle onde sulla spiaggia, il ritmo dei tamburi evocano atmosfere lontane nel tempo, molto ben descritte da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Viceré di Ouidah”. Visiteremo il Tempio del Pitone, il forte portoghese, trasformato in un museo sulla tratta degli schiavi, e la “via del non ritorno” calpestata per secoli da migliaia di africani in catene, che percorreremo fino alla spiaggia dove gli schiavi venivano imbarcati sulle navi negriere diretti verso il “Nuovo Mondo”. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      4° giorno
      Ouidah - Il villaggio su palafitte di Ganvié - La reggia di Abomey - Dassa
      (250 km - 5 ore circa)
      In prossimità della costa si estende una regione lacustre che accoglie Ganvié, bellissimo ed esteso villaggio su palafitte. Lo raggiungeremo con una grande piroga attraversando la laguna di Nokouè. Qui, gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne su pali di tek e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione che ha conservato abitudini, sistemi di costruzione e tecniche artigianali assolutamente originali. A bordo delle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con naturalezza, si svolge la vita di ogni giorno: dalla piroga si pesca, con la piroga ci si sposta, sulla piroga si espongono le mercanzie al mercato, nella piroga si canta in coro per accompagnare il ritmo del remo. Proseguiamo in direzione nord verso Abomey, dove visiteremo il Palazzo Reale le cui mura sono decorate con i simboli degli antichi re del Dahomey, attualmente sede di un museo che conserva documenti e oggetti rituali appartenenti alla corte dei re negrieri. Nel cortile si trovano le grandi tombe, che ospitano le spoglie dei re, e un tempio costruito in argilla impastata con polvere d’oro. Il regno di Dahomey ha fondato la sua grandezza su uno stato di guerra continuo che gli permetteva di catturare prigionieri per il commercio degli schiavi. Le armate reali includevano anche truppe femminili, le famose Amazzoni, che venivano lanciate nella mischia al momento cruciale per influenzare la volontà del dio della guerra. Passeggiando tra gli edifici, il visitatore avrà modo di riconoscere il passato splendore della corte che sfidò con orgoglio i potenti eserciti occidentali che arrivavano per colonizzare il continente africano. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      5° giorno
      Dassa - I villaggi dei Taneka - Natitingou
      (350 km - 8 ore circa)
      Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica… Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka situati alle pendici della montagna, costituiti da capanne rotonde con tetti conici protetti da un orcio di terracotta e strette in vicoli delimitati da muri d’argilla. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, che indossano una pelle di capra, e dagli iniziandi, nudi o coperti da una striscia di pelle, che portano al collo numerosi amuleti e la pipa rituale, lunga più di un metro. Pare che i primi abitanti abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione creando nello stesso tempo istituzioni politiche e religiose comuni. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      6° giorno
      Natitingou - i villaggi dei Tamberma e Somba - Sokode e la danza del fuoco
      (180 km - 4 ore circa)
      In un paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma e i Somba, che vivono in abitazioni fortificate nelle regioni settentrionali di Benin e Togo. Simili nella forma a castelli medievali in miniatura, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di architettura africana tradizionale. Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì “architettura scultorea”. In effetti le case sono costruite con il fango, strato su strato, e vengono poi modellate in una sorta di sensuale gesto che unisce forza, manualità ed estetica. L’attaccamento alle tradizioni di questi popoli è testimoniato dalla presenza di grandi feticci a forma fallica all'entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti ne visiteremo alcuni interni. In serata assisteremo alla danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di lanciarsi tra le braci ardenti e raccogliere i tizzoni incandescenti per passarli più volte sul corpo portandoli alla bocca. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Auto-suggestione? Magia? Quest’area è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Raggiunto il punto più settentrionale dell'itinerario piegheremo verso sud e passeremo in giornata la frontiera con il Togo raggiungendo Sokode. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      7° giorno
      Sokode - Kpalime e la foresta pluviale
      (290 km - 5 ore circa)
      Proseguiamo in territorio togolese sino ad Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente. Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale, oggi importante centro di commerci dove visiteremo il mercato e il centro artigianale. Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta nella magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali creano forti suggestioni. Inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      8° giorno
      Kpalime - Koforidua
      (220 km - 5 ore circa)
      Passaggio della frontiera con il Ghana diretti verso la regione del Volta. In quest'area incontreremo le genti Krobo, un gruppo etnico che ha conservato antiche tradizioni e che ancor oggi celebra riti ancestrali. I Krobo sono famosi per la produzione di perline, considerate per la loro fattura tra le più belle del continente africano. Le donne le indossano per le feste di iniziazione, la celebrazioni dei culti e i momenti più importanti della comunità. Incontro con gli artigiani che producono le tradizionali murrine con la stessa tecnica usata da secoli. Proseguimento verso Koforidua in tempo per la visita al mercato settimanale delle perline. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

      9° giorno
      Koforidua - Kumasi e il regno ashanti
      (200 km - 5 ore circa)
      Partenza per Kumasi, la capitale degli Ashanti, città dalla spiccata vocazione commerciale che ha mantenuto le antiche tradizioni. Arrivo e sistemazione in hotel. Gli Ashanti, i signori dell’oro, rappresentano una monarchia ancora molto importante. L’Ashantehene, il sovrano, continua ad incarnare quei valori spirituali che sono le fondamenta dell’unità del suo popolo. Oggi Kumasi, con circa un milione di abitanti, è una spumeggiante città con uno stupefacente mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa dove è esposto ogni tipo di prodotto artigianale insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura. Dopo aver visitato il centro culturale degli Ashanti con la sua ricca collezione di manufatti e la riproduzione di una casa tradizionale, parteciperemo, se in corso di svolgimento, alla celebrazione dei funerali che hanno luogo, in genere, ogni sabato. I partecipanti, vestiti con tenute nere e rosse, si danno appuntamento per ricordare il defunto a qualche anno dalla sua morte. Dopo i saluti rituali, espressi secondo la tradizione, tutti prendono posto per assistere alle danze. Intrattenuti dalla musica, i presenti offrono le loro condoglianze e i doni alla famiglia in commemorazione del defunto. I funerali terminano al tramonto in un clima disteso e festoso. Pensione completa.

      Nota: I funerali presso gli Ashanti, che hanno luogo il sabato, sono eventi spontanei. Pertanto la loro celebrazione non può essere garantita.

      10° giorno
      Kumasi e la celebrazione dell'Akwasidae
      Gli Ashanti rappresentano uno dei più potenti regni africani fino al XIX secolo. Dal cuore della foresta dell'Africa occidentale questo popolo riuscì a dominare per oltre un secolo, fino all'arrivo degli inglesi nel 1873, un vasto territorio. In passato gli Ashanti erano i signori del commercio e dell'oro, che divenne parte dell’ornamento e del costume: si specializzarono nell’arte orafa e crearono monili molto sfarzosi di cui fanno sfoggio ancor oggi in occasioni di feste e cerimonie. In mattinata proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti. Nel pomeriggio assisteremo all'Akwasidae, che ha luogo con grandiose cerimonie a palazzo reale, cui partecipano centinaia di persone in costumi tradizionali. Dopo riti di libagione sui troni degli antichi re, organizzati in sale inaccessibili ai non iniziati, ecco la grande celebrazione di gioia. Sotto un ombrello di panni colorati siede il re vestito di tessuti vivaci e con indosso antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti fanno parte dei capolavori dell’arte africana). Davanti al monarca si apre uno stretto corridoio formato da portatori di spade e custodi di coltelli rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, dignitari con ventagli di piume di struzzo. Ai lati del re siedono gli anziani e i consiglieri sotto l’autorità del "portaparola", il linguista regale, che tiene in mano i simboli del potere ricoperti d’oro. Mentre i cortigiani offrono i propri doni, i griot o cantastorie recitano la storia dinastica dei re Ashanti. Suonatori di tamburi e di trombe d’avorio scandiscono il ritmo della celebrazione. Danzatrici corpulente, avvolte in tessuti rosso sgargiante, eseguono danze tradizionali. La regina madre si unisce alla festa accompagnata dalla sua corte, tutta composta da donne. Pensione completa.

      Akwasidae
      Nel calendario degli Ashanti alcune giornate sono chiamate Akwasidae. Le partenze del viaggio sono previste in concomitanza con questa ricorrenza e durante questa giornata si parteciperà alla cerimonia presieduta dal re e dai suoi dignitari.

      11° giorno
      Kumasi - Elmina e i castelli della tratta - Anomabu
      (250 km - 4 ore circa)
      Trasferimento in direzione sud, verso la costa, raggiungendo Elmina, storica capitale della Costa d’Oro, nome legato alla storia dell’Africa, ma anche alla storia di tutta l’umanità, oggi tipico porto di pesca con centinaia di piroghe colorate che affrontano ogni giorno l’oceano. Nei suoi vicoli si respira un’atmosfera vivace e fuori dal tempo. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz giunsero sin qui per costruire un castello sotto l’autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati alla possibilità di sfruttamento dell’oro. Ecco l’inizio della storia di Elmina: un castello, un porto, un villaggio, da cinque secoli in contatto con le popolazioni europee. Il castello che si visita è il risultato dei lavori realizzati da portoghesi, olandesi, inglesi e dalle autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come magazzino per l’oro, l’avorio, i legni pregiati, ma potrebbe anche raccontare le vicende di quelle migliaia di schiavi ammassati tra queste mura per essere imbarcati in un viaggio senza ritorno. Oggi l’edificio è annoverato nell'elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Una passeggiata nella città vecchia ci porterà poi a scoprire i “posuban”, santuari della società Asafo, dove i guerrieri ancora oggi usano fare offerte alle grandi statue colorate. Al termine delle visite proseguimento per la località di Anomabu e sistemazione in resort. Pensione completa.

      12° giorno
      Anomabu - Accra
      (180 km - 3 ore circa)
      Concludiamo il nostro itinerario ad Accra, la capitale del Ghana, città a cavallo fra la tradizione africana e una rapida evoluzione, che ha saputo conservare una propria identità riflessa sia nei vecchi quartieri, dove si moltiplicano le attività tradizionali, che in quelli più moderni. I verdeggianti quartieri amministrativi con le eleganti ville della prima metà del Novecento ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d’Africa. Visita della città: il Museo Nazionale, realizzato per comparare l’arte tradizionale del Ghana con quella dell’intero continente africano e per lo sviluppo della produzione artistica moderna; James Town, il vecchio quartiere abitato dalla popolazione autoctona, conosciuta come Ga; un laboratorio di costruttori di bare “fantasy”, nel quartiere dove si producono di sarcofagi dalle straordinarie forme, coloratissimi e a forma di frutti, pesci, aerei, animali. Iniziata in Africa, questa forma d’arte è approdata presto nei musei e oggi è apprezzata da collezionisti di tutto il mondo. Alcune camere a disposizione in hotel in attesa del trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Mezza pensione che include il pranzo.

      13 giorno
      Italia
      Arrivo in Italia nella mattinata.


       

       

      PARTENZE DI GRUPPO:

       

       

      Quote individuali minimo 8 partecipanti con assistenza di accompagnatore dall’Italia:

       Partenze 2020

      In camera doppia

       Supplemento 
        singola

       Dal 24 Aprile al 6 Maggio 2020

       € 3.880,00

       € 530,00

      Dal 20 Novembre al 2 Dicembre 2020

       € 3.880,00

       € 530,00

       

      Quote dei servizi a terra valide fino al 31/12/2020

       

      LA QUOTA COMPRENDE
      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Brussels Airlines da/per Milano (classe di prenotazione Q vedere paragrafo alla voce Informazioni Generali), 23 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma (vedi anche “nota bene” in calce) • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano • Assistenza di accompagnatore dall'Italia a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in Togo (2 entrate), Benin (entrata singola) e Ghana (entrata singola): Euro  300 • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 390 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.


      Nota bene
      Durante le escursioni o nel corso dei trasferimenti, quando non esistano strutture di ristorazione adeguate il pranzo è previsto tipo picnic o al sacco.

      Vaccinazione febbre gialla obbligatoria, raccomandata la profilassi antimalarica. Il libretto della vaccinazione per la febbre gialla è richiesto anche per l’ottenimento del visto d’ingresso per tutti e tre i Paesi.

       

       


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