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DURATA

15 giorni

 STATI VISITATI: UTTARAKHAND - UTTAR PRADESH – BIHAR

PARTENZE INDIVIDUALI
MINIMO 2 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER ...

Un viaggio per chi desidera respirare l’atmosfera della vera India, quella autentica e antica dei riti e delle suggestioni, in un caleidoscopio di emozioni che si susseguono a ritmo continuo e che solo la Madre Gangga può offrire. Tecnicamente parlando, è un viaggio adatto a tutti che, a parte diverse sveglie al mattino presto per assistere alle celebrazioni sulle rive del fiume, non presenta difficoltà di alcun tipo.


I VOSTRI ALBERGHI

Delhi: Pride Plaza Aerocity 5* (Deluxe room)
Haridwar: Haveli Hari Gangga 3* Sup. – Heritage (Superior room)
Khajuraho: Radisson Jass 5* (Deluxe room)
Allahabad: Kanha Shyanm 3* Sup. (Deluxe room)
Varanasi: Rivatas by Ideal Hotel 4* (Deluxe room)
Bodhgaya: Bodhgaya Regency 3* (Deluxe room)
Patna: Lemon Tree Patna 4* Sup. (Superior room)
Calcutta: The Pride 4* Sup. (Deluxe room)

 

Mezzi di trasporto

Vetture, minibus o pullman privati, dotati di aria condizionata, a seconda del numero di partecipanti. Navigazione sul Gange con barche private ove possibile o in compartecipazione con altri passeggeri.


DA SAPERE

Il viaggio, caratterizzato da un buon livello di comfort, non richiede particolare spirito di adattamento ma, come sempre nei percorsi in India, è opportuno essere dotati di sensibilità e tolleranza nei confronti di una realtà molto lontana dalle nostre consuetudini, sospesa tra modernità e passato. L’itinerario consiste in un lungo percorso - da Delhi a Calcutta - che consente di cogliere molteplici aspetti dell’India sulle rive del Gange, ma che comporta alcuni trasferimenti piuttosto lunghi e intense giornate di visite. I pernottamenti sono tutti in confortevoli alberghi dotati di camere con servizi privati e aria condizionata.


QUANDO PARTIRE...

A fine inverno o in primavera, in concomitanza con il Maha Shivratri festival, oppure in autunno, in occasione della Chhat Puja. Tale periodo corrisponde alla stagione secca e temperata, che va da metà ottobre a marzo, con temperature che variano in genere da massime di 25/32°C a minime di 10/14°C. Per approfondimenti sul clima nei vari periodi dell’anno, fare riferimento alla pagina “L’India e il suo clima”.


IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- Il complesso del tempio di Mahabodi a Bodhgaya
- Il complesso archeologico di Nalanda Mahavihara a Nalanda


 

INDIA - LÀ, DOVE SCORRE IL GANGE

Quota a partire da € 3.060 - 15 giorni - Partenze a date libere su richiesta
ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

  • Il Gange, la Madre Gangga, che scende dal lontano ghiacciaio di Gangotri, è non solo il fiume che offre la vita ad uno straordinario numero di persone che si accalcano sulle sue rive: è il fiume sacro per eccellenza, dove tutti devono potersi bagnare almeno una volta nella vita e sulle rive del quale tutti desiderano morire per poter essere purificati dai propri peccati. In questo bellissimo tour, inedito sul mercato italiano, seguiremo il percorso del Gange, per quanto possibile, partendo dalla lontana Rishikesh per arrivare fino a Patna. Indimenticabile la navigazione per raggiungere Varanasi: alcuni petali di fiori ondeggiano allontanandosi dalla riva; poco più in là un caleidoscopio di sari coloratissimi affolla uno dei tanti ghat, le ampie scalinate che scendono al fiume. Nei pressi di un villaggio alcuni bambini lucidano con la sabbia del fiume le stoviglie di casa; lungo la riva un bue tira pazientemente il suo aratro e i pescatori gettano le reti, mentre su un’isola del fiume si scava e si caricano di sabbia chiatte e barconi... Gesti antichi che qui si ripetono immutati nel tempo. La magia della navigazione su un fiume sacro, il Gange, è uno dei momenti speciali di questo viaggio breve, ma che offre molteplici ragioni d’interesse e intense emozioni. 

     

    Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    ITALIA - DELHI
    Partenza per Delhi, con arrivo il giorno successivo.

     

    2° GIORNO
    DELHI – HARIDWAR
    Arrivo a Delhi al mattino molto presto, trasferimento in hotel e tempo per il riposo. Nel pomeriggio partenza con il treno per Haridwar. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    3° GIORNO
    HARIDWAR
    Intera giornata dedicata alla visita della città. Haridwar è particolarmente importante perché qui il Gange, che ha origine nel ghiacciaio di Gangotri a 7.756 metri di altezza, lascia la zona himalayana e inizia il suo percorso nella pianura. Il fiume, che nel tratto iniziale si chiama Bhagirati, dopo la confluenza di sei fiumi prende il nome di Gange. Percorsi 200 chilometri, giunge presso le colline di Sivalik ad Haridwar, dove una diga ne imbriglia le acque verso il Ganges Canal, che collega il Gange con il suo principale affluente, lo Yamuna. Il Gange, che fino a quel punto è scorso verso sud-ovest, devia il suo flusso verso sud-est attraverso le pianure del nord dell'India. “Har Har Ganga!”: sin dai tempi più remoti, queste sillabe risuonano dalla bocca di milioni di fedeli che a Haridwar si immergono nelle acque purificatrici del loro fiume-tempio. Sono molto fredde le acque della Jeevan dayini, sorgente di vita come viene chiamato il fiume Gangga a Haridwar, ma ben pochi pellegrini, tra i milioni che qui si affollano durante l'anno e tutti insieme ogni 12 anni, in occasione del Kumbh Mela, sarebbero disposti a rinunciare all'immersione purificatrice che il fiume promette da millenni. Per i fedeli, la visita a un tempio propriamente detto diviene qui infatti del tutto secondaria. Haridwar è la porta, Dwar, per Vishnu, Hari, ed era già un luogo importante prima che altri antichissimi centri abitati del mondo venissero fondati: è citata infatti nei Veda e nelle Upanishad, col nome di Mayapuri, come uno dei 7 sacri Mokshapuris, luoghi di liberazione. Il luogo più sacro a Haridwar è il ghat, la gradinata al fiume, nota come Har-ki-Pauri, dove il fiume forma una sorta di piscina conosciuta come Brahmakund. Si crede che un'immersione in essa venga benedetta dalla santa trinità hindu. Si vedranno ashram dalle diverse architetture e l’Har-ki-Pauri, il punto preciso dove il Gange lascia le montagne ed entra in pianura. Proprio qui, ogni sera, si assiste al Gangga Aarti, la venerazione del fiume, uno spettacolo toccante e magico all’imbrunire (i non hindu possono vedere l’aarti solo dal ponte adiacente al ghat).
    Pensione completa. 

     

    4° GIORNO
    HARIDWAR – ESCURSIONE A RISHIKESH
    (25 km per tratta: un'ora circa)
    Dopo la colazione visita della non lontana Rishikesh, che si trova dove il monte Garhwal si innalza improvviso dalla pianura circostante. Circondata da colline da tre lati, la cittadina si affaccia sulle rive del Gange e ospita, come Haridwar, molti ashram e centri di meditazione. Sui ghat lungo il fiume sostano molti sadhu in meditazione. Vedremo il Laxman Jhulla, il ponte sospeso costruito in sostituzione del vecchio ponte di corde esistente per raggiungere il tempio di Lakhsman situato sulla riva occidentale; il Ram Jhulla; il Shivananda Ashram e il Parmarth Ashram; il Bharat Mandir,il tempio più vecchio della città e il Triveni ghat. Al termine delle visite rientro ad Haridwar.
    Pensione completa.

     

    5° GIORNO
    HARIDWAR – DELHI
    (220 km: 6-7 ore circa)
    Dedichiamo ancora qualche ora ad osservare la vita lungo i ghat per poi partire alla volta di Delhi. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

     

    6° GIORNO
    DELHI – JHANSI - ORCHHA – KHAJURAHO
    (4 ore e mezza di treno + 192 km, 4 ore e mezza circa)
    Colazione al mattino presto e trasferimento alla stazione ferroviaria dove saliremo a bordo del treno diretto a Jhansi. Proseguimento in minibus per Khajuraho, sostando lungo il percorso a Orchha, antica capitale del regno di Bundela dal 1531 al 1783, i cui monumenti rappresentano una felice sintesi tra l’architettura induista tradizionale, quella indo-saracena e quella, più ricercata, dei Moghul. Tutto qui è ancora intriso dell'atmosfera del passato e la quiete del luogo ne amplifica il fascino. All’interno dell’imponente fortezza che sorge in mezzo al fiume, raggiungibile attraversando un antico ponte, sorge il sontuoso palazzo del Raj Mahal, fatto costruire dal Raja rajput fondatore di Orchha tra il 1507 e il 1531, ma terminato dal successore solo nel 1545. Ancora più spettacolare per l’architettura indo-islamica dei suoi saloni labirintici, delle balconate, dei porticati, è il Jahangir Mahal, immenso complesso palaziale risalente al XII secolo. Nel centro di Orchha, di fronte al forte, vi è il cuore religioso, il tempio-palazzo di Ram Raja: il tempio sembra un palazzo perché, secondo la leggenda, un tempo era davvero un’abitazione, ma quando la statua del dio Rama venne installata sull’altare domestico, nell’attesa che il vero tempio fosse completato, non fu più possibile rimuoverla. Così il palazzo fu convertito in tempio. Lungo la strada che porta al Ram Raja sono allineati i negozietti in cui si vendono articoli sacri e devozionali: un piccolo e colorato bazar dove è bello osservare la gente impegnata a contrattare o chiacchierare. Appollaiato su una collinetta, il tempio Lakshmi Narajan merita di essere visitato per le splendide pitture parietali che ne ornano gli interni; poco distante si erge la gran mole del tempio di Chaturbhuj (1558-1573), il cui ingresso è preceduto da una ripida scalinata. Davvero suggestiva, infine, è la visione dei chattri reali, imponenti cenotafi costruiti lungo il fiume, là dove avvenivano le cremazioni. Concluse le visite proseguimento per Khajuraho. Arrivo e sistemazione in hotel.
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    7° GIORNO
    KHAJURAHO
    Dedichiamo la giornata alla scoperta dei magnifici templi di Khajuraho, celebre località dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Degli 85 templi edificati tra il 950 e il 1150 d.C. oggi ne restano una ventina. Scoperti nella giungla dagli Inglesi nel 1840, cominciarono ad essere restaurati solo agli inizi del '900. La loro costruzione si deve ai sovrani rajput Chandella. La dinastia raggiunse il massimo splendore con il re Dhanga (950 - 1008) e sopravvisse prospera fino al 1202, quando le prime incursioni musulmane ne minarono la potenza, che scemò gradualmente fino all'annessione dei territori al Sultanato di Delhi nel 1310. I templi di Khajuraho, per la maggior parte in arenaria, disseminati in uno spazio aperto privo di cinte, sorgono su ampie piattaforme spesso con quattro tempietti angolari e sono caratterizzati da un alto basamento a elaborate modanature che ne sottolineano lo slancio verticale. A incantare è l'architettura dei numerosi templi, sull’alto di elevate piattaforme, con tetti che sembrano castelli di sabbia protesi verso il cielo. Avvicinandosi si è catturati dalla ricchezza delle sculture: oltre agli dei e alle dee, agli esseri semidivini e alle creature fantastiche, davanti ai nostri occhi si dipana un autentico elogio alla vita, con musici, danzatrici, guerrieri, animali, scultori, artigiani, uomini e donne intenti alle proprie attività. I templi di Khajuraho sono la raffigurazione del macrocosmo e per questa ragione sulle pareti esterne trovano posto tutte le forme di vita terrena, senza le contraddizioni tra sacro e profano di altre religioni. Così, le coppie di amanti diventano simbolo di fertilità da invocare per ottenere un figlio o una buona relazione matrimoniale, mentre su un piano più allegorico sono una metafora che rappresenta fisicamente l’unione dell’anima individuale con quella universale. Di certo si comprendono meglio i templi se si contestualizzano nell’ambiente culturale in cui furono costruiti, fortemente influenzato dal tantrismo, secondo il quale la soddisfazione dei desideri terreni è un passo verso il nirvana. Al mattino visiteremo i cosiddetti “Gruppo orientale” e “Gruppo occidentale”, con il tempio Varaha, dedicato a Vishnu, il tempio Kandariya Mahadeva dedicato a Shiva e il tempio Lakshmana, il più antico e anch’esso consacrato a Vishnu. Nel pomeriggio visiteremo il “Gruppo meridionale” che consiste nei templi di Dhuladeo e Chaturbhuj, il primo in onore di Shiva e il secondo dedicato a Vishnu. In serata spettacolo di danze Kandariya.
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    8° GIORNO
    KHAJURAHO – ALLAHABAD
    (280 km: 7-8 ore circa)
    Giornata di trasferimento ad Allahabad. All’arrivo, sistemazione in hotel. In serata visitiamo il Sangam, letteralmente “la confluenza”. Allahabad infatti sorge sulla riva sinistra del fiume Yamuna, alla confluenza di questo con il Gange, e per tale ragione è uno dei luoghi più sacri di pellegrinaggio hindu. Proprio nella zona chiamata Triveni, dove confluiscono il Gange, il Yamuna e idealmente il Sarasvati (fiume sotterraneo che esiste ormai solo nella tradizione) si svolge la festa del Kumbh Mela ogni dodici anni, durante la quale confluiscono in città milioni di pellegrini. La città si è sviluppata nei secoli attorno all’antica Prayag, il luogo del sacrificio, alla confluenza (Sangam) ove si crede che Brahma abbia offerto il primo sacrificio dopo la creazione del mondo. Fu capitale Gupta e in seguito vi si insediarono i Gurjara Prathiara, ma a partire dal 1194 il luogo passò sotto il controllo del Sultanato di Delhi. Annessa nei secoli seguenti all'impero Moghul, venne poi ribattezzata dall'imperatore Akbar ma non come si crede semplicemente in nome di Dio, bensì in nome della nuova religione sincretica che il grande imperatore cercò, senza successo, di promuovere: Din-i-Ilahi, la fede nel Divino e Illahabad, la città del Divino, fu il nuovo nome imposto alla città.
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    9° GIORNO
    ALLAHABAD – CHUNAR - VARANASI
    (130 km, 3 ore di strada circa + navigazione)
    Ancora una sveglia piuttosto mattutina: proseguiamo via terra per Varanasi, visitando lungo il percorso il forte di Chunar, situato in posizione panoramica su uno sperone roccioso dominante un’ansa del fiume. Fatto erigere dal leggendario maharaja Vikramaditya attorno al 56 a.C., è stato ricostruito innumerevoli volte nel corso della storia, fino ad assumere l’attuale aspetto di imprendibile roccaforte. Ritornati sulle rive del sacro Gange, iniziamo la navigazione verso Varanasi: via via che ci si avvicina alla città sacra, il fiume si copre di una miriade di imbarcazioni di ogni genere e dimensione. Questo, se da una parte leva un po’ di poesia al panorama, dall’altro ci immerge nella brulicante e più autentica vita dell’India. Varanasi, la città santa, ci appare dapprima indistinta all’orizzonte, per poi acquistare sempre più corpo e dettagli, con i ghat che scendono al grande fiume formicolanti di gente e i colorati sari stesi sulle rive ad asciugare. Era Kashi, al tempo dei Veda; divenne poi Varanasi, dal fiume Varuna che scorre a nord e dall'Assi che scorre a sud, per essere poi deformata in Benares dagli Inglesi che non sapevano pronunciarne correttamente il nome. Oggi è nuovamente Varanasi, il nome di questa città santa a Shiva, brulicante, particolarmente caotica e faticosissima, che nulla conserva nelle pietre del suo antichissimo passato, ma che offre la straordinaria opportunità di poter vedere, respirare e vivere riti millenari ed immutabili. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.
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    10° GIORNO
    VARANASI
    All’alba si effettua una gita in barca sul fiume lungo i più dei 100 ghat della città, un tempo sovrastati da meravigliosi palazzi, ognuno dei quali ha un nome differente, una storia e un grado di importanza. Si estendono per circa 6 chilometri. Si vedranno i pellegrini che scendono verso il fiume e offrono alla Madre Gangga rituali vecchi di migliaia di anni immergendo il loro corpo nel fiume oppure, sogno di ogni hindu, vengono a morire nella città santa. Al sorgere del sole si vedranno i credenti immergersi nelle acque per salutare l’astro nascente. Lungo le gradinate principali, sotto grandi parasole, i sacerdoti, gli astrologi e gli indovini prestano servizio per i credenti, officiando riti e intercedendo con le divinità, mentre centinaia di Sadhu meditano praticando yoga. Il ghat più centrale e il più sacro è il Dashashwamedha Ghat, un altro particolarmente sacro è Harishchandra, dedicato alle cremazioni, poi vi sono il Karnataka Ghat, dove i pellegrini delle varie regioni dell'India trovano sacerdoti che parlano la loro lingua e così via: il Kali Ghat, di proprietà privata della famiglia dell'ex governatore di Varanasi, con alle spalle il Chet Singh Fort, che fu il palazzo dei Maharaja locali; Anandamay Ghat, in memoria di una santa bengalese; Jain Ghat, che commemora uno dei Tirthankar che nacque nelle vicinanze; Tulsi Ghat, che ricorda il grande santo e poeta medievale Tulsi Das, fino ad arrivare all' Assi Ghat, dove il fiume Assi confluisce nel Gange dando luogo ad un sito particolarmente sacro: è uno dei 5 Ghat dove i pellegrini dovrebbero bagnarsi nello stesso giorno, per rendere efficaci le loro preghiere. Dopo la gita in barca si effettua una passeggiata tra le strade della città vecchia dove gli edifici e i vicoli oscuri si accatastano disordinati rigorosamente tutti sulla riva occidentale del Gange; dove la morte e la vita - la prima nelle pire costantemente fumanti e i funerali, e la seconda nei pressanti procacciatori e venditori di qualunque cosa -, si intrecciano ad ogni passo. Raggiungiamo l’Università e il tempio di Bharat Mata (della Madre India), il tempio di Durga, conosciuto anche come “tempio delle scimmie”, e il tempio di Vishwanath. Nel pomeriggio si effettua una rilassante gita a Sarnath, dove il Buddha ha pronunciato il suo primo sermone esponendo ai suoi cinque discepoli il dharma, la dottrina delle quattro nobili verità e dell’ottuplice sentiero che porta al dissolvimento della sofferenza e conduce al Nirvana, all’Illuminazione. Duecento anni più tardi, nel III secolo, l’imperatore Ashoka, che diffuse la parola del Buddha per tutto il suo vasto impero, vi fece costruire stupa massicci, vihara e monasteri rendendo Sarnath il più grande centro Buddhista del mondo. Rientro in hotel a Varanasi e in serata gita in barca sul Gange per osservare i rituali sacri.
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    11° GIORNO
    VARANASI – SASARAM – BODHGAYA
    (260 km: 6 ore circa)
    Oggi ci dirigiamo a oriente di Varanasi per addentrarci nello Stato del Bihar, uno dei meno conosciuti e certamente meno turistici di tutta l’India, dove si trovano luoghi di pellegrinaggio e diffusione della dottrina buddhista. Il nome dello Stato del Bihar deriva dalla parola vihara, ossia monastero buddhista. Qui si svolsero alcuni tra i principali momenti della vita del Buddha storico e lo Stato è dunque ricchissimo di luoghi e monumenti che testimoniano la sua eccezionale figura. Anche il jainismo nacque in Bihar, precisamente a Vaishali, città che non solo diede i natali al fondatore di questo movimento riformatore, Mahavira, ma che è anche ricordata come la sede di uno dei primi governi democratici del mondo, nel VI secolo a.C. Lungo il percorso visitiamo Sasaram, dove si trova l’imponente tomba di Sher Shah Suri, colui che ebbe il coraggio di sfidare la potenza dei Moghul costringendo l’imperatore Humayun all’esilio. La struttura si eleva su di un basamento in pietra al centro di un laghetto e consiste in una grande sala ottagonale circondata da ampie verande. Raggiungiamo infine Bodhgaya, luogo estremamente sacro in cui Siddharta Gautama, principe di Sakya, raggiunse l’Illuminazione divenendo il Buddha, l’Illuminato. Il piccolo centro abitato vive secondo i ritmi del tempio di Mahabodhi, voluto da Ashoka, nei pressi del grande ficus religiosa sotto il quale il Buddha si fermò in meditazione per lungo tempo durante il percorso mistico e dove trovò l’Illuminazione. Nel tempio e nelle strade di Bodhgaya si respira un’atmosfera mistica camminando tra migliaia di monaci provenienti da tutto il mondo che si riuniscono per la “puja”, a cui parteciperemo anche noi. Sistemazione in hotel.
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    12° GIORNO
    BODHGAYA
    La mattina è dedicata alla visita di Bodhgaya, uno dei quattro luoghi sacri per il buddhismo. Buddha infatti nacque a Lumpini, in Nepal, a Sarnath fece il suo primo sermone, a Bodhgaya raggiunse l’Illuminazione e a Kushinagar morì. Per il viaggiatore, Bodhgaya è un centro ancor più interessante degli altri tre che sono più che altro parchi archeologici, mentre questo è un vero centro buddhista operante, con templi, monaci e centri di studi. Il punto focale della visita è, come per tutti i pellegrini, il tempio di Mahabodhi, nei pressi del quale si trova un “successore” altrettanto imponente del famoso albero di bo (ficus religiosa) sotto il quale si sarebbe seduto il Buddha in meditazione prima di raggiungere l’Illuminazione. Si dice che il tempio, che risale all’XI secolo, sia stato eretto sul precedente tempio fatto costruire da Ashoka nel III secolo. A Bodhgaya si trovano anche svariati monasteri, spesso fatti costruire da appartenenti ad altre nazioni, per cui vi si trovano un monastero thailandese che assomiglia a un wat, un monastero tibetano con i mulini da preghiera, un monastero giapponese, affiancati da quelli cinesi, vietnamiti e del Bhutan. Buddhisti da tutto il mondo arrivano ogni giorno in questa cittadina e, tra questi, si contano anche molti occidentali che vengono a studiare il buddhismo e a meditare. Nel pomeriggio visita di Gaya, città sacra agli hindu poiché Vishnu le diede il potere di assolvere i peccati. I pellegrini che giungono qui offrono pinda (piccoli dolci) al dio lungo i ghat e percorrono lentamente il circuito di tutti i siti più sacri della città. Al centro si erge un tempio in stile shikara dentro il quale si trova un’ “impronta di Vishnu” lunga 40 centimetri. Rientro a Bodhgaya con sosta lungo il percorso al tempio di Sujata.
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    13° GIORNO
    BODHGAYA – NALANDA – PATNA
    (200 km: 5 ore circa)
    Di prima mattina, dopo la colazione, partenza per Patna, capitale dello Stato del Bihar. Lungo il percorso sostiamo a Nalanda, Patrimonio dell'Unesco, dove vedremo le rovine di una delle più antiche università del mondo, fondata nel V secolo d.C. in un ancor più antico luogo di pellegrinaggio e insegnamento, certamente visitato da Buddha e da Mahavira. Il sito di Nalanda giacque sepolto e dimenticato per secoli fino al 1860 quando, riconosciutane l'importanza storica, vennero iniziati gli scavi che si protrassero fino agli anni Venti del ‘900. I monasteri qui rinvenuti rivelano vari periodi abitativi e, in uno di questi, sono stati scoperti fino a 9 diversi strati di costruzioni successive. I resti degli 11 monasteri e di diversi templi sono costruiti prevalentemente in mattoni rossi; sono sopravvissuti anche una grande scalinata, una biblioteca, una sala di lettura, dormitori, celle, forni e pozzi. I fondatori dei primi monasteri di Nalanda furono certamente gli imperatori Gupta; nel VII secolo il cinese Hiuen-Tsang vi trascorse circa 12 anni, prima come studente e poi come insegnante e racconta, nelle preziosissime cronache del suo peregrinare, che l'Università vantava precedentemente 3000 insegnanti e filosofi, che i monaci erano foraggiati da 200 villaggi del circondario e che la biblioteca conservava 9 milioni di manoscritti, attraendo studiosi e discepoli da Paesi lontani come Java, Sumatra, la Corea, il Giappone e, come nel suo caso, dalla Cina. Gli studenti di Nalanda godevano di immenso prestigio e l'ammissione ai corsi era un privilegio che toccava al massimo 3 aspiranti su 10. Il centro fiorì fino al 1199, quando il condottiero afghano Bhaktiar Khlji lo saccheggiò e bruciò. Dopo la visita del Museo archeologico di Nalanda il viaggio prosegue per Patna. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa.

    Il Museo archeologico di Nalanda è chiuso il venerdì.

     

    14° GIORNO
    PATNA – CALCUTTA
    La mattina è dedicata alla visita di Patna, l’antica Pataliputra, situata sulle rive del Gange ed attuale punto di ingresso per i pellegrini che desiderano seguire le orme del Buddha. Ha avuto un importante passato come Pataliputra, citata nel poema epico Mahabarata, ed offre al visitatore diversi monumenti da vedere: il Golghar, monumentale granaio fatto costruire dal Capitano Garstin per l’esercito inglese minacciato dalla carestia del 1786; il Takht Sri Harmandir Sahib, uno dei quattro templi sacri dei Sikh; il museo di Patna, che custodisce sculture in pietra e oggetti in terracotta. Dopo il pranzo, trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per Calcutta. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel nei pressi dell’aeroporto.
    Pensione completa.

     

    15° GIORNO
    CALCUTTA - ITALIA
    Dopo la colazione trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro in Italia, con arrivo in serata. 


     

    PARTENZE INDIVIDUALI 

    Partenze a date libere tutti i giorni, su richiesta 

     

    Quote individuali con assistenza di guide locali parlanti italiano:

    Partecipanti

    In doppia

    Supplemento singola

    Da 5 a 6 partecipanti

    € 3060,00

    € 870,00

    Da 3 a 4 partecipanti

    € 3450,00

    € 870,00

    Base 2 partecipanti

    € 4250,00

    € 870,00

    Dall’1/5 al 30/9/20 (bassa stagione): quote su richiesta

    Dal 21/12/20 al 10/1/21 (altissima stagione): quote su richiesta 

     

    Validità quote: fino al 31/12/20

    Quote negoziate in Euro 

     

    La quota comprende

    • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con veicoli con aria condizionata adeguati al numero di partecipanti/barche ad uso esclusivo o in condivisione secondo disponibilità • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Tasse locali • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale parlante italiano • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

     

    La quota non comprende

    • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in India (Euro 55,00) • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare o fotografare • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

    NOTA BENE

    • Per le partenze individuali la tariffa aerea sarà comunicata all'atto della prenotazione.

     

     

     

     

     

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