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DURATA

16 giorni

PARTENZA DI GRUPPO: 
DAL 25 NOVEMBRE AL 10 DICEMBRE 2020

STATI VISITATI: ARUNACHAL PRADESH - ASSAM - NAGALAND



 UN VIAGGIO PER...

Uno straordinario viaggio di carattere geo-etnografico per assistere al Festival di Raas Leela durante il quale l’isola di Majuli diventa teatro della rievocazione della vita di Krishna ad opera degli stessi abitanti. I paesaggi coltivati a tè, la visita dei villaggi abitati dalla tribù degli Apatani e l’esplorazione del Parco di Kaziranga completano questo interessante viaggio.


I VOSTRI ALBERGHI

Calcutta: The Pride Hotel 4* (camera deluxe)
Ziro: Blue Pine Hotel 3* (Ala nuova, camera standard)
Majuli: Enchanting Majuli 3* (camera deluxe)
Sibsagar: Brahmaputra Hotel 4* (camera deluxe)
Mon: Helsa Morung 3* (standard cottage)
Jorhat: Kaziranga Golf Resort 4* (camera superior)
Kaziranga: IORA The Retreat 4* (camera deluxe)
Guwahati: Radisson Blu 4* (camera superior)

 

MEZZI DI TRASPORTO

Automezzo con aria condizionata adeguato al numero dei partecipanti a Calcutta. Toyota Innova con aria condizionata per il resto dell’itinerario.


DA SAPERE

In queste regioni le sistemazioni alberghiere sono, in taluni casi, lontane dai livelli di comfort a cui siamo abituati. A Mon c’è l’acqua corrente fredda e quella calda solo la sera e la mattina, i bungalow sono in paglia e molto semplici, ma il luogo è magico e lo staff del campo fa di tutto per rendere un buon servizio. I trasferimenti stradali, particolarmente nell’Arunachal Pradesh, potrebbero essere lunghi a causa delle condizioni non buone delle strade. È richiesto un buono spirito di adattamento alle realtà locali.


QUANDO PARTIRE...

Il viaggio viene effettuato tra novembre e dicembre in concomitanza con il Festival di Raas Leela. Il clima è di tipo tropicale con alti livelli di umidità; in questo periodo le temperature sono comprese tra i 18 e i 27°C.


IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- Il Parco Nazionale Kaziranga


 

 

 

INDIA - I PARCHI DELL’EST E IL FESTIVAL DI RAAS LEELA SULL’ISOLA DI MAJULI

Quote a partire da € 5.670 - 16 giorni
ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

  • L’estremo Nord-Est dell’India è costituito da un vasto territorio che sulla carta geografica pare non avere nulla in comune con il resto della penisola, collegato al resto della nazione da una striscia di terra davvero esigua. Si sviluppa attorno all’alto corso del Brahmaputra, uno dei maggiori fiumi asiatici, fino alle ultime propaggini dell’Himalaya, con paesaggi mozzafiato e ambienti naturali estremamente vari che spaziano dalla vegetazione tropicale alle foreste temperate sempreverdi, fino alle conifere d’alta quota; qui vive circa la metà della ricca fauna indiana, compresi endemismi come il raro e minacciato rinoceronte unicorno, il leopardo indiano, la tigre, il cervo di palude e l’elefante, che vivono protetti in magnifici parchi nazionali poco visitati. Si tratta di un’India diversa, sconosciuta, la più segreta e remota, anche perché fino agli anni Novanta era interdetta agli stranieri a causa della tensione politica ai confini con la Cina e che ancora oggi può essere visitata soltanto con permessi speciali, in gruppi precostituiti e su percorsi obbligati. Il viaggio si snoda nell’estremo Nord-Est del territorio indiano, tra i confini di Bhutan, Birmania e Tibet, cominciando nell’Arunachal Pradesh dichiarato Stato solamente nel 1986. Ci sposteremo poi nell’Assam - una terra di colline ricoperte di boschi, ampi fiumi serpeggianti e piantagioni di tè che si estendono ovunque, attraversata dal fiume Brahmaputra, dove si produce il 60% di tutto il tè indiano – e nel Nagaland, un territorio quasi interamente abitato da 16 gruppi tribali Tibeto-Birmani, tra cui Angamis, Aos, Konyaks, Kukis, Lothas, Semas e Wanchus. I Nagas, un tempo cacciatori di teste, erano noti per la loro ferocia e le loro regolari incursioni in Assam e in Birmania. Le tribù di guerrieri credevano che l’anima dei nemici, “waha”, si trovasse nella nuca, e potesse essere liberata solo con la decapitazione. Ma poiché l’anima spirituale, “mio”, che risiedeva nella testa era portatrice di buona fortuna, la testa dei nemici (e quella dei compagni morti) erano ambite, andando ad aggiungersi nella comunità a quelle degli antenati defunti.

     

    Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    ITALIA - CALCUTTA
    Partenza con volo di linea per Calcutta, via Doha, dove l’arrivo è previsto nella notte.

     

    2° GIORNO
    CALCUTTA
    Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel, tempo a disposizione per il riposo. Nel pomeriggio ci attende la visita di Calcutta, megalopoli che unisce in sé gli aspetti più contrastanti e drammatici della realtà indiana: da un lato città di povertà e disagio, dall’altro cuore letterario e intellettuale dell’India. Calcutta – o, meglio, Kolkata, come viene chiamata oggi – è una curiosa miscela di vecchio e di nuovo, nella quale le vestigia del passato sono sparse all’interno di un tessuto urbano in continua crescita, che è giunto ad accogliere oltre 14 milioni di abitanti. La metropoli è un sorprendente mix di Oriente e Occidente, una sorta di sovrapposizione di una città europea su un paesaggio urbano tipicamente indiano ed è forse proprio questo ciò che le conferisce il suo fascino, caotico ed eccitante quanto controverso e snervante. Fondata circa 300 anni fa dalla Compagnia delle Indie Orientali, questa fu la capitale dell’India britannica fino al 1911. Oggi è ancora il polo creativo del Paese, nel quale vengono promossi l’arte, la musica e il teatro che influenzano poi il resto dell’India. La visita comprende una passeggiata lungo la College Street, famosa soprattutto per le sue grandi e piccole librerie, che le hanno meritato il nomignolo di Boi Para (il Regno dei Libri). In questo che è il più grande mercato di libri usati al mondo si possono acquistare libri rari a prezzi vantaggiosi e si svolgono inesauribili contrattazioni. Nel 2007 College Street è stato inserito tra i più famosi luoghi dell'India. Più tardi visitiamo anche il principale tempio jainista della città e il luogo in cui visse Madre Teresa e nel quale è sepolta.
    Pensione completa. 

     

    3° GIORNO
    CALCUTTA – LILABARI – ZIRO
    (volo + 120 km, 4-5 ore circa)
    Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Lilabari, via Guwahati. Arrivo e trasferimento a Ziro, nel distretto del Basso Subansiri, uno dei più antichi insediamenti dell’Arunachal Pradesh nonché capitale dell’etnia degli Apatani. Situato a circa 1500 metri di altitudine, questo luogo è molto apprezzato per il suo clima fresco e salubre anche in estate, per le dolci colline coperte da pinete e per le vaste risaie tutt’attorno. Nel tardo pomeriggio visita al mercato della frutta e degli ortaggi dove le varie tribù si riuniscono per vendere i loro prodotti. Sistemazione in hotel.
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    4° GIORNO
    ZIRO: I VILLAGGI APATANI
    Le vaste risaie che circondano Ziro sono il regno dell’etnia degli Apatani, che presentano numerose peculiarità interessanti. Innanzitutto, a differenza di molte altre tribù tipicamente nomadi della regione, sono stanziali, dediti alla coltivazione del riso (mentre i gruppi vicini coltivano cereali, strappando i campi alla giungla con il fuoco) e hanno sviluppato un sofisticato sistema di irrigazione. Inoltre sono soliti ornarsi il volto con complessi tatuaggi rituali e le donne inseriscono vistosi piattelli di legno nel naso, anche se tali pratiche vengono progressivamente abbandonate dai più giovani. Gli Apatani sono molto ospitali e ben noti per il loro sapiente utilizzo delle risorse naturali, l’attento rispetto per l’ecologia delle loro terre, l’abilità nella lavorazione del bambù e l’eccellente artigianato del legno, i magnifici tessuti fatti a mano e le variopinte feste di villaggio. Ogni villaggio, composto da case su palafitta, è un’unità politica a sé stante e in ciascuno di essi la figura più importante è lo sciamano; differiscono però l’uno dall’altro per dialetto, abiti e ornamenti personali. Considerati un esempio di perfetto adattamento umano all’ambiente e di rispetto per le leggi della natura, oggi gli Apatani ammontano a non più di 60.000 individui. Dedichiamo questa giornata alla visita dei villaggi apatani di Hong e di Bulla Apatani per conoscere usi e costumi di questa affascinante etnia.
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    5° GIORNO
    ZIRO - MAJIULI
    (220 km, 5-6 ore circa + un’ora di navigazione)
    Dopo colazione raggiungiamo l’imbarcadero e in traghetto attraversiamo il fiume Subansiri, affluente del Brahmaputra, per raggiungere l’isola di Majuli, che occupa un’area di ben 352 chilometri quadrati. Arrivo e sistemazione in cottage. L’isola fluviale più grande del mondo è famosa per i suoi ventidue satra del XV secolo, monasteri sacri a Vishnu, veri e propri poli dell’arte tradizionale dell’Assam. In essi l’adorazione di Vishnu avviene tramite danze, musica e poesia. I satra accolgono giovani provenienti dall’intera regione, che qui vengono istruiti; la routine giornaliera consiste nel lavoro nei campi, allevamento del bestiame, preghiera, discussioni a carattere liturgico e studio dei sacri testi.
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    6° GIORNO
    MAJIULI: IL FESTIVAL DI RAAS LEELA
    Majiuli è il principale centro di visnuismo in Assam, secondo cui Vishnu è considerato quale suprema divinità, venerato soprattutto sotto la forma delle sue principali incarnazioni, Krishna e Rama. Nel Festival di Raas Leela a cui parteciperemo nel corso della giornata i devoti rappresentano la vita di Krishna con danze, musica, maschere e marionette e l’isola diventa un vero e proprio luogo di pellegrinaggio. In quest’isola abitata da cinque gruppi etnici giunse nel XVI secolo Srimanta Shankardeva, a cui si deve l’introduzione del visnuismo e la pratica di rappresentare con la danza i momenti salienti della vita di Krishna superando così gli ostacoli della lingua. Inizialmente erano solo i monaci nei satra a perpetuare questa tradizione, mentre in anni recenti anche la gente comune dei villaggi, adulti e bambini, è chiamata a impersonare Krishna nelle varie fasi della vita, osservando un periodo di austerità nei giorni precedenti il festival.
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    7° GIORNO
    MAJIULI - SIBSAGAR
    (1-2 ore di navigazione + 65 km, 2 ore circa)
    Partenza in traghetto per Neemati e proseguimento per Sibsagar, città dell’Assam famosa per la lavorazione del tè. Una consistente parte della popolazione locale appartiene all’etnia degli Ahom, qui giunti nel XIII secolo dalla regione cinese dello Yunnan. La città, un tempo nota come Rangpur, fu la capitale del regno Ahon dal 1699 al 1788; risalgono a quell’epoca i tre importanti templi Sivasagar Shivadol, Vishnudol e Devidol (quest’ultimo dedicato a Durga, la dea hindu della forza creativa femminile). Con i suoi 32 metri di altezza, il Sivasagar Shivadol è il più elevato tempio consacrato a Shiva di tutta l’India. I tre edifici sacri si specchiano nelle acque di un grande lago artificiale, a pianta rettangolare, che insieme ad altri tre bacini analoghi fu scavato nei primi del XVIII secolo per garantire adeguate risorse idriche alla città. Visita ad altri monumenti del regno Ahon tra cui il Rang Ghar e il Kareng Ghar. Sistemazione in hotel. 
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    8° GIORNO
    SIBSAGAR - MON
    (140 km: 6 ore circa)
    Di primo mattino partiamo alla volta di Mon; durante il viaggio probabilmente riusciremo a vedere qualche lavoratore all’opera nelle numerose piantagioni di tè della regione, famosa in tutto il mondo per la qualità del prodotto. Una volta sbrigate le formalità di rito al confine, entriamo nello Stato del Nagaland, uno dei meno estesi dell’Unione Indiana e senz’altro uno dei meno toccati dal turismo di massa. Deve il suo nome all'unione del termine Naga, indicante collettivamente le tribù di lingua tibeto-birmana che abitano la regione (oltre che parti degli Stati confinanti) con il termine inglese land. Sulla strada per Mon facciamo sosta in un tipico villaggio naga, dove potremo incontrare il re del luogo. Le 14 tribù dei Naga, infatti, sono ancora organizzate secondo una struttura sociale tribale che vede al vertice di ogni villaggio un sovrano locale (chiamato angh), che gode di profondo rispetto da parte della comunità. Arrivo e sistemazione in hotel.
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    9° e 10° GIORNO
    MON
    Due intere giornate dedicate alla visita dei villaggi tribali abitati dalla tribù Naga dei Konyak, temibili guerrieri che fino a tempi piuttosto recenti ebbero la terribile fama di tagliatori di teste. I tatuaggi facciali ostentati dagli uomini erano tanto più numerosi e complessi, quanti più erano stati i nemici uccisi. I Konyak si sono sempre distinti dalle altre tribù Naga per la loro abilità nel fondere i metalli, fabbricare armi da fuoco e polvere da sparo, produrre machete (detti janglau) e intagliare sculture nel legno. Prima di essere in larga parte cristianizzati, i Konyak erano tristemente celebri per i frequenti attacchi condotti contro i villaggi delle tribù circostanti. Per scoprire questa affascinante etnia saremo ospiti di alcuni villaggi tra cui Longwa, che ha la caratteristica di essere situato per metà in India e per metà nel Myanmar (l’antica Birmania), Sengha Chingnyu dove saremo ospiti del sovrano locale, e Hongpoi. Al termine di questa inusuale esperienza facciamo rientro a Mon. 
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    11° GIORNO
    MON - JORHAT
    (220 km: 6-7 ore circa)
    Il tragitto che percorriamo in mattinata si snoda dapprima tra le colline del Nagaland, per poi proseguire – ormai rientrati nello Stato dell’Assam – attraverso la pianura alluvionale del Brahmaputra fino a Sibsagar. A 30 chilometri da qui visitiamo Charaideo Maidam, la prima capitale del regno di Ahom dove si trovano 42 tombe di re e regine note come le “piramidi dell’Assam”. Sosta per il pranzo a Nazira e, dopo altre due ore di strada, arrivo a Jorhat, importante città situata nel cuore delle famose piantagioni di tè dell’Assam. È assodato che la pratica di coltivare questo particolare tipo di camelia e di consumarne le foglie apicali come bevanda sia iniziata in Cina intorno al III secolo, grazie ai monaci buddhisti che se ne fecero promotori. Divenuti grandi consumatori di tè già nella seconda metà del Seicento, furono gli inglesi, nel 1834, a introdurne con successo la coltivazione in questa regione dell’India. Oggi l’Assam è uno dei maggiori produttori al mondo. Sistemazione in hotel.
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    12° GIORNO
    JORHAT - PARCO NAZIONALE KAZIRANGA
    (90 km: 2 ore circa)
    Dopo colazione visita ad un centro di lavorazione del tè per apprendere qualche interessante informazione e una degustazione dei tè locali. Partenza per il Parco Nazionale di Kaziranga, che si estende per oltre 430 chilometri quadrati nella parte orientale dell’Assam. L’area protetta è celebre perché ha consentito la sopravvivenza e il ripopolamento del rinoceronte unicorno indiano, il cui numero era disastrosamente calato a una dozzina di esemplari allo stato brado negli anni Cinquanta del Novecento. Arrivo e sistemazione in resort. Nel pomeriggio primo safari in jeep per l’osservazione della fauna.
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    13° GIORNO
    PARCO NAZIONALE DI KAZIRANGA
    L’intera giornata è dedicata all’esplorazione del Parco Nazionale di Kaziranga, una vasta area di foreste tropicali, praterie erbose, laghi e paludi dove vivono i due terzi circa di tutti i rinoceronti indiani rimasti allo stato libero. Si calcola che attualmente all’interno dell’area protetta ve ne siano circa 2400 esemplari, oltre a un cospicuo numero di tigri, elefanti indiani, bufali d’acqua, cervi delle paludi (detti barasinga) e centinaia di specie di volatili. Per questa ragione il parco è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Al mattino presto partecipiamo a un safari a dorso d’elefante, mentre più tardi e nel pomeriggio saremo a bordo di un fuoristrada: potremo così ammirare in tutta la sua selvaggia bellezza questo habitat tanto particolare, che ha raggiunto un notevole successo nella conservazione della fauna selvatica. Sarà emozionante osservare nel suo ambiente il rinoceronte indiano, che in passato popolava un’ampia area geografica estesa dal Pakistan fino al confine con il Myanmar, mentre oggi è ridotto per lo più a poche aree dell’Assam e del Nepal. Con un po’ di fortuna, tra le 400 specie di volatili presenti nel parco, potremo osservare la rara pitta dalla nuca azzurra.
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    14° GIORNO
    KAZIRANGA – GUWAHATI
    (200 km: 5 ore circa)
    Dopo colazione partenza per Guwahati, arrivo e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita del tempio di Kamakhya, situato sulla collina di Nilachal e importante luogo di pellegrinaggio per i seguaci sia dell'Induismo tantrico che del buddhismo Vajrayana che vi venerano la figura di Shakti, moglie di Shiva, evocatrice dell’energia femminile.
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    15° GIORNO
    GUWAHATI – CALCUTTA
    Dopo colazione trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Calcutta. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita di Kumartuli, il quartiere dei ceramisti, con oltre 450 botteghe artigiane, che plasmano idoli di argilla e divinità soprattutto in occasione dei festival induisti quali Durga Puja. I ceramisti creano un telaio di legno e canne di bambù; l’argilla viene presa dall’alveo del Gange, dopodiché possono occorrere anche alcuni mesi per scolpire e decorare ogni statua. Pensione completa.

     

    16° GIORNO
    CALCUTTA – ITALIA
    Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per l’Italia, via Doha. 


    PARTENZA DI GRUPPO:
    Dal 25 NOVEMBRE AL 10 DICEMBRE 2020

    Partecipanti

    In  doppia

    Supplemento singola

    Minimo 8 partecipanti
    con accompagnatore dall’Italia

    € 5670,00

    € 680,00

     

    Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 31/12/20

    Quotazioni negoziate in Euro 

     

    LA QUOTA COMPRENDE

    • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Qatar Airways da/per Milano (classe di prenotazione N: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 Kg di franchigia bagaglio • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con automezzi con aria condizionata adeguati al numero delle persone a Calcutta e con Toyota Innova con aria condizionata per il resto dell’itinerario • Sistemazione negli alberghi indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale professionista parlante italiano a Calcutta e per tutto il tour (2 guide) • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

     

    LA QUOTA NON COMPRENDE

    • Visto di ingresso in India (Euro 55,00) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 365,00 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

     

     

     

     

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