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DURATA

16 giorni

PARTENZA DI GRUPPO: 
DAL 2 AL 17 FEBBRAIO 2020

STATI VISITATI: ARUNACHAL PRADESH - NAGALAND - ASSAM



 UN VIAGGIO PER...

Viaggio di carattere geo-etnografico per assistere all’annuale celebrazione del Boori Boot, il festival del popolo Hill Miri. Un itinerario alla scoperta delle tradizioni dei gruppi tribali tibeto-birmani, ma anche di paesaggi coltivati a tè, colline ricoperte di boschi e il santuario del rinoceronte unicorno indiano.


I VOSTRI ALBERGHI

Calcutta: The Pride Hotel 4* (camera deluxe)
Ziro: Blue Pine Hotel 3* (Ala nuova, camera standard)
Majuli: Enchanting Majuli 3* (camera deluxe)
Sibsagar: Brahmaputra Hotel 4* (camera deluxe)
Mon: Helsa Morung 3* (standard cottage)
Jorhat: Kaziranga Golf Resort 4* (camera superior)
Kaziranga: IORA The Retreat 4* (camera deluxe)
Guwahati: Radisson Blu 4* (camera superior)

 

MEZZI DI TRASPORTO

Automezzo con aria condizionata adeguato al numero dei partecipanti a Calcutta. Toyota Innova con aria condizionata per il resto dell’itinerario.


DA SAPERE

In queste regioni le sistemazioni alberghiere sono, in taluni casi, lontane dai livelli di comfort a cui siamo abituati. A Mon c’è l’acqua corrente fredda e quella calda solo la sera e la mattina, i bungalow sono in paglia e molto semplici, ma il luogo è magico e lo staff del campo fa di tutto per rendere un buon servizio. I trasferimenti stradali, particolarmente nell’Arunachal Pradesh, potrebbero essere lunghi a causa delle condizioni non buone delle strade. È richiesto un buono spirito di adattamento alle realtà locali.


QUANDO PARTIRE...

Il viaggio viene effettuato a febbraio in concomitanza con il Festival di Boori Boot. Il clima è di tipo tropicale con alti livelli di umidità; in questo periodo le temperature sono comprese tra i 19 e i 28°C.


IN QUESTO VIAGGIO IL PATRIMONIO UNESCO

- Il Parco Nazionale Kaziranga


 

 

 

Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Domenica, 02 Febbraio 2020
  • INDIA - I PARCHI DELL’EST E IL FESTIVAL DI BOORI BOOT A RAGA

    Quote a partire da € 5.330 - 16 giorni
    ITINERARIO PER GRANDI VIAGGIATORI

    • L’estremo Nord-Est dell’India è costituito da un vasto territorio che sulla carta geografica pare non avere nulla in comune con il resto della penisola, collegato al resto della nazione da una striscia di terra davvero esigua. Si sviluppa attorno all’alto corso del Brahmaputra, uno dei maggiori fiumi asiatici, fino alle ultime propaggini dell’Himalaya, con paesaggi mozzafiato e ambienti naturali estremamente vari che spaziano dalla vegetazione tropicale alle foreste temperate sempreverdi, fino alle conifere d’alta quota; qui vive circa la metà della ricca fauna indiana, compresi endemismi come il raro e minacciato rinoceronte unicorno, il leopardo indiano, la tigre, il cervo di palude e l’elefante, che vivono protetti in magnifici parchi nazionali poco visitati. Si tratta di un’India diversa, sconosciuta, la più segreta e remota, anche perché fino agli anni Novanta era interdetta agli stranieri a causa della tensione politica ai confini con la Cina e che ancora oggi può essere visitata soltanto con permessi speciali, in gruppi precostituiti e su percorsi obbligati. Il viaggio si snoda nell’estremo Nord-Est del territorio indiano, tra i confini di Bhutan, Birmania e Tibet, cominciando nell’Arunachal Pradesh dichiarato Stato solamente nel 1986. Ci sposteremo poi nell’Assam - una terra di colline ricoperte di boschi, ampi fiumi serpeggianti e piantagioni di tè che si estendono ovunque, attraversata dal fiume Brahmaputra, dove si produce il 60% di tutto il tè indiano – e nel Nagaland, un territorio quasi interamente abitato da 16 gruppi tribali Tibeto-Birmani, tra cui Angamis, Aos, Konyaks, Kukis, Lothas, Semas e Wanchus. I Nagas, un tempo cacciatori di teste, erano noti per la loro ferocia e le loro regolari incursioni in Assam e in Birmania. Le tribù di guerrieri credevano che l’anima dei nemici, “waha”, si trovasse nella nuca, e potesse essere liberata solo con la decapitazione. Ma poiché l’anima spirituale, “mio”, che risiedeva nella testa era portatrice di buona fortuna, la testa dei nemici (e quella dei compagni morti) erano ambite, andando ad aggiungersi nella comunità a quelle degli antenati defunti.

       

      Giorno per giorno

       

      1° GIORNO
      ITALIA - CALCUTTA
      Partenza con volo di linea per Calcutta, via Doha, dove l’arrivo è previsto nella notte.

       

      2° GIORNO
      CALCUTTA
      Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel, tempo a disposizione per il riposo. Nel pomeriggio ci attende la visita di Calcutta, megalopoli che unisce in sé gli aspetti più contrastanti e drammatici della realtà indiana: da un lato città di povertà e disagio, dall’altro cuore letterario e intellettuale dell’India. Calcutta – o, meglio, Kolkata, come viene chiamata oggi – è una curiosa miscela di vecchio e di nuovo, nella quale le vestigia del passato sono sparse all’interno di un tessuto urbano in continua crescita, che è giunto ad accogliere oltre 14 milioni di abitanti. La metropoli è un sorprendente mix di Oriente e Occidente, una sorta di sovrapposizione di una città europea su un paesaggio urbano tipicamente indiano ed è forse proprio questo ciò che le conferisce il suo fascino, caotico ed eccitante quanto controverso e snervante. Fondata circa 300 anni fa dalla Compagnia delle Indie Orientali, questa fu la capitale dell’India britannica fino al 1911. Oggi è ancora il polo creativo del Paese, nel quale vengono promossi l’arte, la musica e il teatro che influenzano poi il resto dell’India. La visita comprende una passeggiata lungo la College Street, famosa soprattutto per le sue grandi e piccole librerie, che le hanno meritato il nomignolo di Boi Para (il Regno dei Libri). In questo che è il più grande mercato di libri usati al mondo si possono acquistare libri rari a prezzi vantaggiosi e si svolgono inesauribili contrattazioni. Nel 2007 College Street è stato inserito tra i più famosi luoghi dell'India. Più tardi visitiamo anche il principale tempio jainista della città e il luogo in cui visse Madre Teresa e nel quale è sepolta.
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      3° GIORNO
      CALCUTTA – LILABARI – ZIRO
      (volo + 120 km, 4-5 ore circa)
      Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Lilabari, via Guwahati. Arrivo e trasferimento a Ziro, nel distretto del Basso Subansiri, uno dei più antichi insediamenti dell’Arunachal Pradesh nonché capitale dell’etnia degli Apatani. Situato a circa 1500 metri di altitudine, questo luogo è molto apprezzato per il suo clima fresco e salubre anche in estate, per le dolci colline coperte da pinete e per le vaste risaie tutt’attorno. Nel tardo pomeriggio visita al mercato della frutta e degli ortaggi dove le varie tribù si riuniscono per vendere i loro prodotti. Sistemazione in hotel.
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      4° GIORNO
      ZIRO: I VILLAGGI APATANI
      Le vaste risaie che circondano Ziro sono il regno dell’etnia degli Apatani, che presentano numerose peculiarità interessanti. Innanzitutto, a differenza di molte altre tribù tipicamente nomadi della regione, sono stanziali, dediti alla coltivazione del riso (mentre i gruppi vicini coltivano cereali, strappando i campi alla giungla con il fuoco) e hanno sviluppato un sofisticato sistema di irrigazione. Inoltre sono soliti ornarsi il volto con complessi tatuaggi rituali e le donne inseriscono vistosi piattelli di legno nel naso, anche se tali pratiche vengono progressivamente abbandonate dai più giovani. Gli Apatani sono molto ospitali e ben noti per il loro sapiente utilizzo delle risorse naturali, l’attento rispetto per l’ecologia delle loro terre, l’abilità nella lavorazione del bambù e l’eccellente artigianato del legno, i magnifici tessuti fatti a mano e le variopinte feste di villaggio. Ogni villaggio, composto da case su palafitta, è un’unità politica a sé stante e in ciascuno di essi la figura più importante è lo sciamano; differiscono però l’uno dall’altro per dialetto, abiti e ornamenti personali. Considerati un esempio di perfetto adattamento umano all’ambiente e di rispetto per le leggi della natura, oggi gli Apatani ammontano a non più di 60.000 individui. Dedichiamo questa giornata alla visita dei villaggi apatani di Hong e di Hari Apatani per conoscere usi e costumi di questa affascinante etnia.
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      5° GIORNO
      IL BOORI BOOT FESTIVAL
      (70 km: 2-3 ore circa a tratta)
      Giornata interamente dedicata al festival di Boori Boot della tribù degli Hill Miri nel villaggio di Raga. Per un popolo dedito all’agricoltura, queste celebrazioni sono l’occasione per rivolgersi alle divinità a cui invocare un buon raccolto. La mitologia racconta che il grande antenato della tribù, di nome Abotani, aveva molti figli - Hill Miri, Nyishi, Apatani e Adi – che iniziarono a disobbedirgli e a litigare tra loro, dimenticando il senso di responsabilità e il rispetto reciproco. Abotani, irritato, decise di punire i propri figli maledicendoli; fu così che si abbatterono carestie e calamità sui raccolti. I figli decisero di riunirsi per discutere il problema, giungendo alla conclusione che dovevano placare la collera del padre per salvare la loro società dalla sofferenza e dalla miseria. Nacque così il festival di Boori Boot per ingraziarsi gli dei e salutare l’arrivo della primavera con l’auspicio di un buon raccolto. Nelle giornate del festival il sacerdote, dopo aver esaminato i presagi sul volere degli dei, ne discute con gli anziani del villaggio che decidono i rituali da compiere e il sacrificio degli animali. Le donne in processione portano all’altare piatti contenenti polvere di riso chiamata “eettee”, tra danze e inni. Rientro a Ziro.
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      6° GIORNO
      ZIRO - MAJIULI
      (220 km, 5-6 ore circa + un’ora di navigazione)
      Dopo colazione raggiungiamo l’imbarcadero e in traghetto attraversiamo il fiume Subansiri, affluente del Brahmaputra, per raggiungere l’isola di Majuli, che occupa un’area di ben 352 chilometri quadrati. Arrivo e sistemazione in cottage. L’isola fluviale più grande del mondo è famosa per i suoi ventidue satra del XV secolo, monasteri sacri a Vishnu, veri e propri poli dell’arte tradizionale dell’Assam. In essi l’adorazione di Vishnu avviene tramite danze, musica e poesia. I satra accolgono giovani provenienti dall’intera regione, che qui vengono istruiti; la routine giornaliera consiste nel lavoro nei campi, allevamento del bestiame, preghiera, discussioni a carattere liturgico e studio dei sacri testi. Avremo anche l’occasione di visitare alcuni villaggi dell’isola, abitati dalla minoranza etnica dei Mishing.
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      7° GIORNO
      MAJIULI
      Giornata dedicata all’esplorazione dell’isola di Majuli e dei suoi vari satra, dove sono promossi alcuni tipi d’arte e artigianato tradizionali, tipici di quest’isola; per esempio, il satra Natun Samugri è rinomato per la produzione di maschere fatte a mano, mentre a Kamlabari si costruiscono barche. Visiteremo alcuni villaggi ed assisteremo ad una danza tradizionale.
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      8° GIORNO
      MAJIULI - SIBSAGAR
      (1-2 ore di navigazione + 65 km, 2 ore circa)
      Partenza in traghetto per Neemati e proseguimento per Sibsagar, città dell’Assam famosa per la lavorazione del tè. Una consistente parte della popolazione locale appartiene all’etnia degli Ahom, qui giunti nel XIII secolo dalla regione cinese dello Yunnan. La città, un tempo nota come Rangpur, fu la capitale del regno Ahon dal 1699 al 1788; risalgono a quell’epoca i tre importanti templi Sivasagar Shivadol, Vishnudol e Devidol (quest’ultimo dedicato a Durga, la dea hindu della forza creativa femminile). Con i suoi 32 metri di altezza, il Sivasagar Shivadol è il più elevato tempio consacrato a Shiva di tutta l’India. I tre edifici sacri si specchiano nelle acque di un grande lago artificiale, a pianta rettangolare, che insieme ad altri tre bacini analoghi fu scavato nei primi del XVIII secolo per garantire adeguate risorse idriche alla città. Visita ad altri monumenti del regno Ahon tra cui il Rang Ghar e il Kareng Ghar. Sistemazione in hotel. 
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      9° GIORNO
      SIBSAGAR - MON
      (140 km: 6 ore circa)
      Di primo mattino partiamo alla volta di Mon; durante il viaggio probabilmente riusciremo a vedere qualche lavoratore all’opera nelle numerose piantagioni di tè della regione, famosa in tutto il mondo per la qualità del prodotto. Una volta sbrigate le formalità di rito al confine, entriamo nello Stato del Nagaland, uno dei meno estesi dell’Unione Indiana e senz’altro uno dei meno toccati dal turismo di massa. Deve il suo nome all'unione del termine Naga, indicante collettivamente le tribù di lingua tibeto-birmana che abitano la regione (oltre che parti degli Stati confinanti) con il termine inglese land. Sulla strada per Mon facciamo sosta in un tipico villaggio naga, dove potremo incontrare il re del luogo. Le 14 tribù dei Naga, infatti, sono ancora organizzate secondo una struttura sociale tribale che vede al vertice di ogni villaggio un sovrano locale (chiamato angh), che gode di profondo rispetto da parte della comunità. Arrivo e sistemazione in hotel.
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      10° GIORNO
      MON
      Intera giornata dedicata alla visita dei villaggi tribali abitati dalla tribù Naga dei Konyak, temibili guerrieri che fino a tempi piuttosto recenti ebbero la terribile fama di tagliatori di teste. I tatuaggi facciali ostentati dagli uomini erano tanto più numerosi e complessi, quanti più erano stati i nemici uccisi. I Konyak si sono sempre distinti dalle altre tribù Naga per la loro abilità nel fondere i metalli, fabbricare armi da fuoco e polvere da sparo, produrre machete (detti janglau) e intagliare sculture nel legno. Prima di essere in larga parte cristianizzati, i Konyak erano tristemente celebri per i frequenti attacchi condotti contro i villaggi delle tribù circostanti. Per scoprire questa affascinante etnia saremo ospiti di alcuni villaggi tra cui Longwa, che ha la caratteristica di essere situato per metà in India e per metà nel Myanmar (l’antica Birmania), Sengha Chingnyu e Hongpoi. Al termine di questa inusuale esperienza facciamo rientro a Mon. 
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      11° GIORNO
      MON - JORHAT
      (220 km: 6-7 ore circa)
      Il tragitto che percorriamo in mattinata si snoda dapprima tra le colline del Nagaland, per poi proseguire – ormai rientrati nello Stato dell’Assam – attraverso la pianura alluvionale del Brahmaputra fino a Sibsagar. A 30 chilometri da qui visitiamo Charaideo Maidam, la prima capitale del regno di Ahom dove si trovano 42 tombe di re e regine note come le “piramidi dell’Assam”. Sosta per il pranzo a Nazira e, dopo altre due ore di strada, arrivo a Jorhat, importante città situata nel cuore delle famose piantagioni di tè dell’Assam. È assodato che la pratica di coltivare questo particolare tipo di camelia e di consumarne le foglie apicali come bevanda sia iniziata in Cina intorno al III secolo, grazie ai monaci buddhisti che se ne fecero promotori. Divenuti grandi consumatori di tè già nella seconda metà del Seicento, furono gli inglesi, nel 1834, a introdurne con successo la coltivazione in questa regione dell’India. Oggi l’Assam è uno dei maggiori produttori al mondo. Sistemazione in hotel.
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      12° GIORNO
      JORHAT - PARCO NAZIONALE KAZIRANGA
      (90 km: 2 ore circa)
      Dopo colazione visita ad un centro di lavorazione del tè per apprendere qualche interessante informazione e una degustazione dei tè locali. Partenza per il Parco Nazionale di Kaziranga, che si estende per oltre 430 chilometri quadrati nella parte orientale dell’Assam. L’area protetta è celebre perché ha consentito la sopravvivenza e il ripopolamento del rinoceronte unicorno indiano, il cui numero era disastrosamente calato a una dozzina di esemplari allo stato brado negli anni Cinquanta del Novecento. Arrivo e sistemazione in resort. Nel pomeriggio primo safari in jeep per l’osservazione della fauna.
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      13° GIORNO
      PARCO NAZIONALE DI KAZIRANGA
      L’intera giornata è dedicata all’esplorazione del Parco Nazionale di Kaziranga, una vasta area di foreste tropicali, praterie erbose, laghi e paludi dove vivono i due terzi circa di tutti i rinoceronti indiani rimasti allo stato libero. Si calcola che attualmente all’interno dell’area protetta ve ne siano circa 2400 esemplari, oltre a un cospicuo numero di tigri, elefanti indiani, bufali d’acqua, cervi delle paludi (detti barasinga) e centinaia di specie di volatili. Per questa ragione il parco è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Al mattino presto partecipiamo a un safari a dorso d’elefante, mentre più tardi e nel pomeriggio saremo a bordo di un fuoristrada: potremo così ammirare in tutta la sua selvaggia bellezza questo habitat tanto particolare, che ha raggiunto un notevole successo nella conservazione della fauna selvatica. Sarà emozionante osservare nel suo ambiente il rinoceronte indiano, che in passato popolava un’ampia area geografica estesa dal Pakistan fino al confine con il Myanmar, mentre oggi è ridotto per lo più a poche aree dell’Assam e del Nepal. Con un po’ di fortuna, tra le 400 specie di volatili presenti nel parco, potremo osservare la rara pitta dalla nuca azzurra.
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      14° GIORNO
      KAZIRANGA – GUWAHATI
      (200 km: 5 ore circa)
      Dopo colazione partenza per Guwahati, arrivo e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita del tempio di Kamakhya, situato sulla collina di Nilachal e importante luogo di pellegrinaggio per i seguaci sia dell'Induismo tantrico che del buddhismo Vajrayana che vi venerano la figura di Shakti, moglie di Shiva, evocatrice dell’energia femminile.
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      15° GIORNO
      GUWAHATI – CALCUTTA
      Dopo colazione trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Calcutta. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita di Kumartuli, il quartiere dei ceramisti, con oltre 450 botteghe artigiane, che plasmano idoli di argilla e divinità soprattutto in occasione dei festival induisti quali Durga Puja. I ceramisti creano un telaio di legno e canne di bambù; l’argilla viene presa dall’alveo del Gange, dopodiché possono occorrere anche alcuni mesi per scolpire e decorare ogni statua. 
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      16° GIORNO
      CALCUTTA – ITALIA
      Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per l’Italia, via Doha.  


      PARTENZA DI GRUPPO:
      Dal 2 AL 17 FEBBRAIO 2020

      Partecipanti

      In  doppia

      Supplemento singola

      Da 8 a 15 partecipanti
      con accompagnatore dall’Italia

      € 5330,00

      € 640,00

       

      Quote delle tariffe aeree e dei servizi a terra valide sino al 29/2/20

      Quotazioni negoziate in Euro 

       

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Qatar Airways da/per Milano (classe di prenotazione N: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), 30 Kg di franchigia bagaglio • I voli interni a tariffa speciale riconfermabile solo all’atto della prenotazione/emissione dei biglietti, 15 Kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con automezzi con aria condizionata adeguati al numero delle persone a Calcutta e con Toyota Innova con aria condizionata per il resto dell’itinerario, 3 persone per auto • Sistemazione negli alberghi indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida locale professionista parlante italiano a Calcutta e per tutto il tour (2 guide) • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assicurazione “Multirischi” inclusa (Annullamento Viaggio, Bagaglio, Assistenza alla Persona e Spese Mediche, Interruzione Soggiorno, Famiglia Sicura).

       

      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in India (Euro 55) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 365 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Eventuali supplementi di alta stagione per i servizi a terra di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Eventuali tasse locali per filmare/fotografare • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

       

       

       

       

    RESPONSABILITà

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