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DURATA

8 giorni

 


I VOSTRI ALBERGHI

Cagliari: Hotel Italia 4*
Oristano: Mariano iv 4*


 

 

SARDEGNA - LA SAGRA DI SANT’EFISIO E LA CIVILTÀ NURAGICA

Quote in preparazione - 8 giorni, partenze a date libere su richiesta
GIOIELLI D'ITALIA

  • Il programma consente non solo di partecipare ad uno degli eventi etnografici più importanti della Sardegna, la Sagra di Sant'Efisio, ma anche di avvicinarsi al tema dell'archeologia sarda e in particolare della civiltà nuragica. Con il supporto di un archeologo, esperto in cultura nuragica e profondo conoscitore del territorio e delle sue numerose sfaccettature, assaporeremo i ritmi calmi e senza tempo dell'isola, con una focalizzazione sul Campidano e sul Sinis. Il viaggio consentirà di avere un'idea della varietà del territorio sardo anche dal punto di vista enogastronomico, aspetto molto importante della cultura isolana.

     

    Giorno per giorno

     

    1° GIORNO
    CAGLIARI
    Arrivo individuale a Cagliari. Trasferimento libero e sistemazione in hotel. Pernottamento. 

     

    2° GIORNO
    CAGLIARI: LA SAGRA DI SANT’EFISIO
    Incontro con la guida e trasferimento a piedi in via Roma dove si trova il palco riservato. La sagra di Sant’Efisio ha inizio verso le 9.30 con le “Traccas”, i carri trainati dai buoi addobbati a festa, cui seguono i gruppi folk dei diversi paesi della Sardegna con i costumi tradizionali, che recitano o cantano le preghiere della tradizione religiosa isolana. Quindi sfilano i cavalli: i Cavalieri del Campidano, i Miliziani armati di archibugio e sciabole, la Guardiania che sfila in frac nero, cilindro e fascia azzurra ai fianchi. Sempre in frac e cilindro, ma con una fascia tricolore sui fianchi, procede l’Alter Nos, rappresentante del sindaco di Cagliari. È poi il turno dei membri dell’Arciconfraternita del Gonfalone, introdotti da un confratello che regge un crocifisso del ‘700. Due confratelli, chiamati i Collaterali, hanno il compito di stare ai lati del cocchio durante tutto il percorso della sfilata, e ne aprono le porte quando si ferma per consentire ai fedeli di depositare all’interno fiori, offerte, ex-voto e suppliche. A mezzogiorno il Santo esce dalla sua chiesetta. L’arrivo del cocchio con il simulacro è annunciato dal suono delle launeddas. In via Roma, di fronte al palco in cui siedono le autorità, il cocchio del Santo procede su un tappeto di petali di rose (sa ramadura), salutato dalle sirene delle navi attraccate al porto. Assaggi di prodotti tipici in negozio di gastronomia sarda. In serata possibilità di assistere a balli e canti tradizionali in piazza.
    Pensione completa. 

     

    3° GIORNO
    CAGLIARI – TUILI E SIDDI - ORISTANO
    Partenza per Tuili, da dove ha inizio la nostra passeggiata sull’altopiano della Giara. Ci si inoltra nel caratteristico ambiente attraversando boschi di leccio, roverella e sughero, macchia a cisto, lentischio, corbezzolo e mirto, praterie con euforbie, asfodeli ed elicriso. Potremo osservare i “paulis” (stagni) dove i cavallini della giara, nel loro ambiente naturale, vanno ad abbeverarsi. I cavallini della giara, che al momento sono circa 500 su un’area di 45 chilometri quadrati, sono gli unici in Europa che vivono allo stato brado senza ricevere nessun aiuto da parte dell’uomo, nè sul mangiare, sul curarsi, sul partorire: è solo la natura che fa il suo corso. Nel pomeriggio visita di uno dei più maestosi sepolcri nuragici di tutta la Sardegna. Sull’altopiano di origine vulcanica di Siddi si trova la tomba dei giganti di “Sa Domu ‘e S’Orcu”, realizzata attorno al 1500 a.C. con massi basaltici di oltre 5 tonnellate ciascuno. Per raggiungere il sito si effettua una piacevole passeggiata di circa 1,5 km tutta in piano. Al termine partenza per Oristano. Arrivo e sistemazione in hotel.
    Pensione completa. 

     

    4°GIORNO
    ORISTANO – ESCURSIONE A SENNARIOLO, TINNURA, S'ARCHITTU
    Inizieremo la nostra giornata con la visita di un apiario a Sennariolo dove il titolare ci illustrerà il mondo affascinante delle api (con opportune coperture facciali potremmo anche avvicinarci alle arnie). Al termine della visita nel laboratorio assaggeremo diversi tipi di miele. Conclusa la degustazione del miele partenza per Tinnura, delizioso gioiello impreziosito da bellissimi murales che raccontano per la maggior parte la vita nelle campagne. Dopo il pranzo a Cuglieri prosecuzione per Santa Caterina di Pittinuri e passeggiata a S'Archittu per ammirare il bellissimo arco. Rientro in hotel a Oristano.
    Pensione completa. 

     

    5° GIORNO
    ORISTANO – ESCURSIONE A SORRADILE, MONTES, SAMUGHEO
    Partenza per Sorradile. Visita alle domus de janas di Prunittu, databili al 4000-3.500 a.C. durante il Neolitico finale. Si tratta di una necropoli di cui restano 10 tombe ipogeiche, scavate su un costone roccioso dall’aspetto quasi fiabesco. A breve distanza dalle domus de janas visiteremo poi il tempio nuragico di Su Monte. Si tratta attualmente di un vero e proprio “unicum” dell’archeologia sarda ed europea. L’edificio infatti, scoperto circa 15 anni fa, fu realizzato attorno al 1000 a.C. impiegando mastodontici conci di pietra trachite perfettamente lavorati e lisciati. All’interno si conserva ancora una vasca di pietra a forma di nuraghe che venne utilizzata per le abluzioni rituali. Nel pomeriggio tappa a Samugheo, un comune della provincia di Oristano, famoso in tutta la Sardegna per i suoi tessuti. L'isolamento geografico del paese ha preservato, infatti, le tradizioni culturali e artigianali, mantenendo intatta e vitale l'arte della tessitura tradizionale, tanto che gli è stato assegnato il riconoscimento di distretto tessile. Visiteremo il Museo unico regionale dell’arte tessile sarda che raccoglie non solo i manufatti della zona, ma anche quelli di tutte le realtà tessili dell’isola. Rientro in hotel a Oristano.
    Pensione completa.       

     

    6° GIORNO
    ORISTANO – ESCURSIONE A SILANUS, BORORE, PAULILATINO
    Partenza per il complesso monumentale di Santa Sabina a Silanus, fulgido esempio di sincretismo religioso in Sardegna. Coesistono infatti un nuraghe, un pozzo sacro e una tomba dei giganti dell’Età del Bronzo con un bellissimo santuario bizantino. Pranzo in ristorante tipico a Macomer. Nel pomeriggio visita delle tombe dei giganti di Imbertighe e Santu Bainzu di Borore. Si tratta delle arcaiche tombe dei giganti con le stele centinate più alte e meglio conservate di tutta la Sardegna. Sulla strada del ritorno tappa a Paulilatino e visita al pozzo sacro di Santa Cristina, il tempio a pozzo più importante di tutta l’isola. Realizzato in età nuragica, consta di un vano scala di 25 gradini realizzati in conci di basalto perfettamente squadrati che portano alla cella ipogeica di forma cilindrica con massi disposti ad anello l’uno sopra l’altro per quasi 7 metri di altezza. Presso il tempio avvenivano i rituali legati al culto delle acque. Attorno al pozzo è presente un villaggio sacro, sempre di età nuragica, uno splendido nuraghe monotorre e una chiesetta di età medievale dedicata a Santa Cristina con un villaggio di età medievale. Rientro in hotel a Oristano.
    Pensione completa. 

     

    7° GIORNO
    ORISTANO – LA PENISOLA DEL SINIS - CAGLIARI
    Partenza per Cabras, famosa, oltre che per la produzione della Bottarga, anche per essere il luogo di ritrovamento dei Giganti di Monte Prama, esposti al Museo Archeologico Marongiu. Le statue, risalenti all’Età del Ferro, sono uniche in Europa sia per le dimensioni notevoli (sino a 2,5 metri) che per il materiale (non ceramica ma pietra). Trovate nel 1974 da un contadino mentre arava il proprio campo, sono state esposte al pubblico nel 2014 dopo 40 anni: le ammireremo appunto al Museo di Cabras. Proseguimento con la visita dell’incantevole chiesa di San Giovanni di Sinis che risale probabilmente al V secolo, ed è quindi una delle più antiche chiese della Sardegna ancora utilizzate per le funzioni religiose. Al termine della visita passeggiata verso Capo San Marco che consente di avere la visione dall'alto del sito di Tharros, città fenicia, punica e infine romana tra le più famose in Sardegna. Pranzo in punto ristoro gestito da pescatori nella bellissima spiaggia de Is Aruttas, nota per i chicchi di quarzo. Nel Sinis visiteremo anche San Salvatore, piccolo borgo con la sua chiesa omonima che si è sviluppato intorno ad un antichissimo luogo sacro di epoca nuragica dove veniva praticato il culto delle acque. Interessanti nell'ipogeo i versetti del Corano a fianco di un altare cristiano e alcune iscrizioni in lingua punica che confermano il carattere sacro del luogo per la forza guaritrice e protettrice che da esso emanava. Al termine partenza per Cagliari. Arrivo in serata e sistemazione in hotel.
    Pensione completa. 

     

    8° GIORNO
    CAGLIARI
    Prima colazione. Trasferimento libero in aeroporto e rientro nella città di provenienza.


     

    Date e quote in preparazione 

     

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