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DURATA

12 giorni

 

 

VIAGGIO GEO-ETNOGRAFICO E NATURALISTICO

PARTENZE DI GRUPPO:

DAL 21 OTTOBRE ALL'1 NOVEMBRE 2018
DAL 4 AL 15 NOVEMBRE 2018
DAL 18 AL 29 NOVEMBRE 2018
DAL 2 AL 13 DICEMBRE 2018
Dal 6 al 17 GENNAIO 2019
DAL 3 AL 14 FEBBRAIO 2019
DAL 20 AL 31 OTTOBRE 2019
DAL 17 AL 28 NOVEMBRE 2019

PARTENZE TUTTE LE DOMENICHE

ACCOMPAGNATORE DALL’ITALIA A PARTIRE DA 10 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO PER ...

i viaggiatori che vogliano privilegiare la scoperta di regioni remote e al di fuori dei circuiti turistici. La Dancalia è un viaggio a ritroso verso un tempo primordiale o, se volete, su un lontano pianeta e richiede come contropartita spirito di adattamento e rinuncia alle abituali comodità. Destinazione poco nota ma con bellezze naturali invidiabili, Gibuti è una piccola nazione dove il turismo non è ancora di casa.

Queste terre sono la meta ideale per chi possiede spirito di avventura e per chi porta dentro di sé il senso profondo del "viaggio" vero, della traversata: le emozioni che suscitano questi luoghi, che sembrano di altri mondi, possono rimanere impresse nella mente per tutta la vita. Ma non sono per tutti.


UN VIAGGIO CON...

Luca Lupi accompagna le partenze dal 4 al 15 Novembre, dal 2 al 13 Dicembre 2018, dal 6 al 17 Gennaio 2019

Pontederese, viaggiatore ed esploratore, fotografo, scrittore e divulgatore scientifico, Luca Lupi è considerato il massimo esperto multidisciplinare della regione africana della Dancalia. Durante gli studi universitari in Geologia ha fondato la Vulcano Esplorazioni organizzando spedizioni scientifiche e naturalistiche sui vulcani in Islanda, Africa Orientale, Centro e Sud America, Asia. Specializzato anche nel settore delle ricerche storico-geografiche, dirige la collana Explora di Tagete edizioni, ha scritto personalmente su vari esploratori italiani come Leopoldo Traversi, Maurizio Buonfanti e altri, e imponenti monografie come quella dedicata a Carlo Piaggia. L’imponente ricerca effettuata “sul campo” in Dancalia si è tradotta in documentari, conferenze, pubblicazioni scientifiche e divulgative, guide di viaggio, carte dell’area ed un grande archivio fotografico. Nel 2012 la Società Geografica Italiana gli ha conferito la medaglia d’argento per gli studi su questa regione dell’Etiopia che hanno portato alla realizzazione dei grandi volumi “Afar. L’esplorazione della Dancalia, un’avventura italiana”. Luca Lupi ha scandagliato i segreti della Dancalia, che condivide con i viaggiatori del Tucano interessati a scoprire questa terra così affascinante.

 


Andrea Rossotti accompagna la partenza dal 21 Ottobre all'1 Novembre 2018

Andrea è Geologo-Vulcanologo specializzato in gestione delle emergenze naturali, lavoro che lo ha portato a vivere circa 16 anni fuori dall’Italia studiando i terreni di America Latina, Nord Europa, Asia ed Estremo Oriente. La sua grande passione è la divulgazione scientifica sul terreno non solo per l’ambiente accademico ma anche e soprattutto per i viaggiatori interessati a comprendere meglio come funziona la Terra. Come guida geologica e vulcanologica, ha accompagnato gruppi alla scoperta dei vulcani italiani, in Nord Europa (Islanda, Groenlandia, Norvegia), Africa (Marocco, Libia, Egitto, Dancalia), Centro e Sud America (Messico, Ecuador Cile, Bolivia, Argentina) e nelle regioni himalayane dell’India, del Nepal e del Tibet.


Davide Casati accompagna la partenza dal 18 al 29 Novembre 2018

Davide Casati, geologo, è guida professionista con esperienza di programmazione di itinerari di viaggio. Ha svolto attività di accompagnamento in diverse parti del mondo tra cui Islanda, Marocco, Tunisia, Libia, Etiopia, Turchia, Messico e India del Nord. Alla laurea in Geologia ha affiancato corsi di Operatore Glaciologico presso il Comitato Scientifico Centrale CAI e di Guida Ambientale Escursionistica. Accompagna i viaggiatori alla scoperta della natura, compresa e vissuta anche negli aspetti più scientifici, attenti alla morfologia del territorio.

Vedere il Nota bene in calce alla tabella delle quote.


 

 I PLUS DEL TUCANO

la nostra assistenza

- guida locale esperta parlante italiano per tutto il circuito
- accompagnatore dall’Italia a partire da 10 partecipanti

per il vostro comfort

- vetture fuoristrada Toyota Land Cruiser e Nissan Patrol con aria condizionata occupate da 4 passeggeri per auto più l'autista durante l'intero circuito.

 


ALBERGHI E CAMPI

Addis Abeba - Saro Maria hotel 4*
Samera - Agida  hotel 2 *
Ali Sabieh - Hotel La Palmerarie 2 *
Lago  Abbé - Campement  Touristisque
Tagiura - Hotel du Golfe 3 *
Isola di Moucha - Lagon Bleu Bungalow Village 2/3*

Sistemazioni in tenda al campo nel corso della traversata della Dancalia etiopica, in capanne in stile Afar, dotate di brandine e materassini, sulle rive del lago Abbé (unica struttura esistente), con servizi esterni in comune.


Le strutture alberghiere sono selezionate tra le migliori esistenti. La classificazione ufficiale talvolta non corrisponde agli standard europei e gli alberghi possono presentare carenze dovute ad una non puntuale manutenzione.


 

mezzi di trasporto

Vetture fuoristrada (4 passeggeri per auto più l’autista) durante il circuito.


DA SAPERE

Il viaggio in Dancalia può risultare nel suo insieme impegnativo e faticoso poiché prevede lunghi percorsi via terra su piste talvolta disagevoli, percorribili a bassa velocità, per i pernottamenti in tenda in zone desertiche, prive di qualsiasi infrastruttura, o in relazione alle condizioni climatiche. I pasti sono cucinati da un cuoco al campo o al sacco nel corso di trasferimenti od escursioni. La salita al vulcano Erta Ale richiede 4 ore circa di cammino (dislivello 500 metri) su un sentiero talvolta difficoltoso. Con i dromedari si trasporteranno viveri e vettovaglie. Gibuti è una destinazione poco conosciuta e frequentata, non indicata al turista tradizionale, qui si può contare solo su strutture modeste e talvolta spartane (vedi  “campement” del lago Abbé). In Gibuti la guida parla inglese/francese, la guida parlante italiano è disponibile su richiesta con supplemento.

 


Quando partire...

La Dancalia è considerata una delle regioni più aride e calde al mondo. La stagione di effettuazione dei viaggi in Dancalia e Gibuti va da ottobre a marzo. Il periodo migliore di norma corrisponde ai mesi invernali (novembre-febbraio), ma l'esperienza dimostra, anche in queste aree, che possono verificarsi cambiamenti climatici non prevedibili.  Per approfondimenti fare riferimento alla pagina “Informazioni prima di partire”.


 

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Questo viaggio prevede le seguenti partenze di gruppo

  • Domenica, 03 Febbraio 2019
  • Domenica, 02 Dicembre 2018
  • Domenica, 06 Gennaio 2019
  • Domenica, 20 Ottobre 2019
  • Domenica, 17 Novembre 2019
  • ETIOPIA E GIBUTI – TRAVERSATA DELLA DANCALIA DAGLI ALTOPIANI ETIOPICI AL MAR ROSSO

    Quote a partire da € 3.100 - 12 giorni - Partenze a date libere su richiesta
    LE GRANDI TRAVERSATE

    • Un itinerario che scende dagli altopiani etiopici per giungere sino alle rive del Mar Rosso attraversando le grandi depressioni e i deserti dancali. Una vera e propria traversata sulle tracce di antiche carovane, esplorando quelle terre dal fascino tormentato che hanno catturato avventurieri, esploratori e scrittori come Henry de Monfreid o Arthur Rimbaud. Ci attendono paesaggi da apocalisse, abbacinanti laghi di sale, rigurgiti di acque fosforescenti, vulcani e camini fumanti, distese nere di lava a strapiombo su baie turchesi. Poseremo i nostri piedi su uno dei luoghi più fragili e potenti della Terra, dove il magma vulcanico ribolle ad appena cinque chilometri sotto di noi. Gibuti, l'ex Somalia francese che ha alimentato le fantasie di Hugo Pratt, è stata definita “un altro mondo”, marittimo e geologico allo stesso tempo. Qui si incontrano tre diverse placche continentali: la placca africana, arabica e asiatica che tendono ad allontanarsi l'una dall'altra di 2 centimetri l'anno e qui ci troveremo di fronte il “baratro dei demoni”, una delle più profonde spaccature della crosta terrestre che scivola dentro l'Africa diventando la famosa Rift Valley. Sempre qui alla fine degli anni Settanta è spuntato in pochi giorni dal nulla il vulcano Ardoukoba e vicino al lago Assal, dove i cristalli di sale brillano come ghiaccio sulla superficie di acque color giada, raggiungeremo il punto più basso del continente africano, i 155 metri sotto il livello del mare.

      Giorno per giorno

      1° giorno
      Italia - Addis Abeba
      Partenza in serata con volo di linea per Addis Abeba con arrivo il giorno successivo.
      Pasti a bordo del volo internazionale.

      2° giorno 
      Addis Abeba
      Arrivo nella capitale etiope che si adagia a 2400 metri di altitudine in un‘ampia conca circondata da montagne, nel centro del Paese. Tempo a disposizione e prima colazione. Visita panoramica della città e del Museo Nazionale, interessante sia per i reperti sabei, che testimoniano lo scambio culturale tra l’altopiano etiopico, la costa eritrea e la penisola arabica, sia per i suggestivi abiti indossati un tempo dalle alte cariche dell’Impero, ma soprattutto per Lucy, il piccolo scheletro ritrovato negli anni ‘70 nella valle dell’Awash e appartenente ad una giovane ominide vissuta tre milioni e mezzo circa di anni fa (il nome che le fu attribuito e che l’ha resa famosa nel mondo viene dalla canzone dei Beatles “Lucy in the sky with diamonds” che i paleoantropologi ascoltavano al campo al momento della scoperta). Sistemazione in hotel.
      Pernottamento.

      Durante la giornata l'organizzazione si occuperà delle formalità per il rilascio del visto per Gibuti presso la rispettiva ambasciata.

      3° giorno
      Addis Abeba - Macallè - Il villaggio di Asso Bole e il canyon di Saba
      Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Macallè. Arrivo e proseguimento via strada. Questa giornata ci riserva l'ingresso in una regione straordinaria: la Dancalia. La grande depressione dancala segna l’inizio della Great Rift Valley, la più larga, lunga e importante frattura della crosta terrestre. Una ventina di milioni di anni fa qui un fondo marino emerse originando uno sprofondamento che scende, in alcuni punti, di 120 metri sotto il livello del mare. Deserti lavici e aree vulcaniche, piane di sale arse dal sole dove non si ode suono, solo un enorme, vuoto silenzio: 150.000 kmq di territorio divisi fra tre Paesi: Etiopia, Eritrea e Gibuti. Il fiume Awash ha scavato profonde gole nell'altopiano etiopico per scendere nella depressione e morirvi. Questo fiume è la sola fonte di sussistenza per gli Afar, anche noti con il nome di Danakil. Nomadi fieri e indipendenti, allevatori di dromedari e capre, commercianti di sale, che estraggono duramente dalla loro terra, gli Afar hanno fatto di questo nulla impressionante il loro spazio esistenziale. Con un notevole dislivello, la strada scende dai 2000 metri degli altopiani fino a pochi metri sul livello del mare in direzione di Berhale, una delle porte di accesso alla regione da cui raggiungiamo il villaggio afar di Assobole, posto in posizione strategica ed elevata all’imboccatura del canyon del fiume Saba. Qui le lunghe carovane di dromedari e asini sostano per riposarsi e rifocillare gli animali prima di fare il loro ingresso nel deserto di sale o risalire verso i mercati dell'altopiano. Camminata tra le rosse pareti di arenaria del canyon del Saba (1/2 ore circa), con possibilità di vedere i carovanieri intenti alla preparazione del té e della tipica “burgutta”, il pane cotto sulle pietre. Sistemazione in tenda al campo nel villaggio di Assobole.
      Pensione completa.

      Il trekking lungo il Saba, un piccolo corso d’acqua stagionale che occorrerà attraversare diverse volte (l'acqua arriva in genere appena alla caviglia), è facoltativo. Il percorso non presenta particolari difficoltà per le persone abituate a camminare, anche se non sono da sottovalutare il sole e le temperature, tendenzialmente elevate.



      4° giorno      
      Asso Bole - Dallol e la Piana del Sale - Il villaggio di Ahmed Ela
      Lasciamo Assobole per scendere verso l'immensa distesa della Piana del Sale che si attraversa  con i fuoristrada per raggiungere la caldera vulcanica di Dallol, la “Collina degli spiriti” per le genti Afar. Qui la terra ribolle, i geyser sono in piena attività, le formazioni di cristalli hanno geometrie bizzarre. Sorgenti sulfuree, coni di sale, camini di fate creano un paesaggio quanto mai suggestivo. Ferite di fuoco emettono pietre roventi, volute di fumo e vapori, ribollii sotterranei generano cascate saline multicolori, disegnano intarsi e ricami di ferro e di zolfo. Lasciate le macchine alla base di Dallol percorriamo un sentiero leggermente in salita e raggiungiamo una tavolozza di colori sorprendenti. Nei dintorni di Dallol, raggiungibili in auto compatibilmente con le condizioni di percorribilità dello strato di sale, si possono esplorare luoghi particolari come il lago Nero, le cui acque sono altamente caustiche e corrosive, o pozze d'acqua con straordinarie formazioni calcaree. Riprendiamo la traversata della vasta distesa bianco accecante che si perde all'orizzonte. La chiamano Lago Assale. Secondo i geologi questa superficie di sale affonda per centinaia di metri ed è una sorta di polmone poroso che si copre di un leggero velo di acqua riflettente quando il vento porta l’aria umida del Mar Rosso. O si asciuga quando i venti soffiano dagli altopiani. Sistemazione al campo nei pressi del villaggio afar di Ahmed Ela, circondato da una piana desolata. Pensione completa.

      L’estrazione del sale è un lavoro eseguito in concerto fra gli Afar e i Tigrini dell’altopiano. L’attività di estrazione segue regole che sono il frutto di una contrattazione continua fra i rappresentanti delle due comunità. Pertanto, a volte, può capitare che l’attività sia eseguita a ritmi ridotti o sospesa in maniera del tutto improvvisa e imprevedibile a causa di disaccordi sul prezzo del sale.



      5° giorno
      Ahmed Ela - Vulcano Erta Ale
      Da Ahmed Ela la pista si snoda per un’ottantina di chilometri su un suolo di sabbia e lava in direzione del vulcano Erta Ale. Qui, affermano gli studiosi, il magma sotterraneo è più vicino alla superficie di qualsiasi altro luogo del pianeta. Al centro della depressione il vulcano Erta Ale si presenta come una grande distesa di lava. Passando nei pressi di alcuni villaggi afar raggiungeremo il punto di partenza del trekking. Nel pomeriggio, quando il sole diventa più clemente, cominceremo la salita fino alla cima della caldera. Il dislivello è di soli 500 metri ma occorrono circa 3/4 ore a piedi su un sentiero tracciato nella lava, in alcuni tratti disagevole (7 km). Al buio, illuminati dai bagliori del vulcano ci avviciniamo alla caldera: lo spettacolo della lava in continuo movimento e del magma che affiora dalle viscere della terra è straordinario. Campo sotto le stelle, sulla cima del vulcano. Pensione completa.

      L’ascesa all’Erta Ale  non è difficile o particolarmente ripida, ma faticosa per il tipo di terreno e soprattutto in relazione alle temperature elevate. In cima al vulcano sono presenti spartani ripari in pietra per ripararsi dal vento durante la notte. Il magma nella caldera del vulcano Erta Ale può essere più o meno visibile a seconda dei movimenti all’interno del cratere. Frane o collassamenti interni possono ridurre la spettacolarità del fenomeno, ma non sono chiaramente prevedibili.

      6° giorno
      Vulcano Erta Ale - Lago e saline di Afrera - Samera
      Prima che si alzi il sole iniziamo la discesa verso il campo base. Raggiungiamo il lago Afrera, un lago salato endoreico. Qui l’acqua viene lasciata evaporare nelle saline e quello che ne deriva è un sale bianco, il migliore della regione. L’area del lago Afrera, un tempo denominato Giulietti, è stata utilizzata come campo base dalle grandi spedizioni esplorative dell’epoca coloniale italiana. In particolare fu utilizzata dalla grande spedizione del barone Raimondo Franchetti che nel 1929 stazionò nell’area per diverso tempo effettuando studi scientifici vari, sopralluoghi, scalate a cime vulcaniche e varie esplorazioni dei dintorni del lago. Da Afrera la pista prosegue per la cittadina di Samera, che oggi è il moderno capoluogo della regione afar. Sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

      7° giorno
      Samera - Passaggio frontiera con lo stato di Gibuti - ALI SABIEH
      (290 km circa di strada asfaltata)

      Trasferimento in direzione est percorrendo la strada asfaltata che collega l'Etiopia al Mar Rosso. Passaggio della frontiera a Galafi con cambio delle vetture e incontro con il nuovo equipaggio. Ingresso nel territorio di Gibuti, uno stato minuscolo ma strategicamente importante per la sua posizione geografica e geologicamente unico. Le sue coste riarse si affacciano sia sul Mar Rosso che sul Golfo di Aden nell’Oceano Indiano. Il suo territorio è attraversato da una delle più profonde spaccature della crosta terrestre, il grande rift che divide la placca africana da quella arabica e asiatica creando fenomeni vulcanici in perenne evoluzione. Qui gli elementi acqua e fuoco si fondono dando origine ad una natura selvaggia, desolata. Le caratteristiche geologiche del suo territorio sono uniche al mondo e questa peculiarità sembra quasi riflettersi nel carattere e nello spirito dei luoghi. Arrivo verso l'ora del tramonto e sistemazione in hotel nella cittadina di Ali Sabieh.
      Pensione completa con pranzo al sacco.

      La strada che collega l'Etiopia a Gibuti è frequentata da molti camion e in diversi tratti il fondo stradale è molto sconnesso, non è quindi possibile fornire un tempo indicativo di percorrenza.

      8° giorno 

      ALI SABIEH - Dikhil - I paesaggi surreali del lago Abbé
      (120 km - di cui 45 di strada asfaltata e 75 di pista)
      Partenza per il villaggio di Dikhil, dove termina la strada asfaltata e punto di partenza per le escursioni nella regione del Lago Abbé, all'estremità sud-occidentale del Paese. L'area è raggiungibile solamente con i fuoristrada e con una guida locale attraversando la piatta distesa del deserto di Grand Bara e Petit Bara. Il lago Abbé è un luogo surreale, copre una superficie di 450 chilometri quadrati e due terzi delle sue acque sono saline.Tutt'attorno si estende un deserto incrostato di sale: questo è quanto rimane di un mare intrappolato dai sommovimenti geologici e dalla Rift Valley che ha generato imponenti depositi salini. L'attrattiva più spettacolare qui è costituita da cristalli di sale e incrostazioni di gesso di svariati colori, gorgoglianti sorgenti di acqua bollente e bizzarri camini calcarei che emettono vapore geotermico proveniente dal sottosuolo. Con un percorso in fuoristrada e un paio di chilometri a piedi raggiungeremo questa zona per osservare i camini fumanti al tramonto. Proseguimento sino al Campement Touristique dove trascorreremo la notte.
      Pensione completa.

      9° giorno       
      Lago Abbé - Golfo Le Goubet - lago Assal - Tagiura
      (260 km - di cui 175 di strada asfaltata e 85 di pista)

      Sveglia prima dell'alba per assistere al sorgere del sole sul lago Abbé. Perlustrazione della zona dove si innalza un grande camino e per osservare in controluce i vapori che salgono dal terreno. In questo ambiente primordiale è stato girato il film “Il pianeta delle scimmie” (1968) con Charlton Heston. Rientro al campo per la prima colazione e percorso verso Dikhil, dove sosteremo per il pranzo. Nel pomeriggio proseguimento per il golfo Le Goubet per ammirare la lunga frattura, che qui chiamano “il baratro dei demoni”, che fa parte del sistema di faglie che si incontrano proprio in questa regione. Qui si incrociano infatti, in un magmatico scontro sotterraneo, tre faglie tettoniche. Le Goubet al Kharad è il punto estremo del Golfo di Tagiura, che è diviso dal lago Assal da una striscia di terra dove si trova anche il vulcano Ardoukoba, spuntato dal nulla nel novembre del 1978. La baia si staglia contornata da montagne nere di lava, con un'isola vulcanica chiamata “isola del diavolo” che è un antico cratere sottomarino. Costeggiamo per alcuni tratti il golfo con le sue panoramiche e poi con una deviazione sulla sinistra della strada principale raggiungiamo il lago Assal, che appare al di là di alcuni dossi montuosi con panorami strepitosi di acque color giada, striate di blu e verde smeraldo, bordate lungo le rive da candidi affioramenti di cristalli di sale. Il lago Assal è il punto più profondo del continente africano: 155 metri sotto il livello del mare. La sua superficie totale è di 110 chilometri quadrati, una sessantina dei quali coperti da spesse concrezioni saline che si dice arrivino anche a 25 metri di profondità. 350 grammi di sale nuotano in un litro della sua acqua, dieci volte di più della salinità del mare. Il sale evapora formando una banchisa bianca che contrasta con il verde smeraldo dell’acqua. Attorno alle sue sponde si estende una distesa bianca, assoluta, accecante. Proseguimento per la cittadina di Tagiura. Arrivo e sistemazione in hotel.
      Pensione completa.

      10° giorno
      Tagiura -  Vulcano Ardoukoba - Gibuti - MOUCHA E MASKALI, ISOLE CORALLINE
      (215 km di strada asfaltata)

      Percorsi una sessantina di chilometri in direzione di Le Goubet, lasciamo la strada asfaltata e imbocchiamo una pista che sale leggermente tra nere colate di lava per una decina di chilometri. Sosta per ammirare una piccola faglia che corre zigzagando nella roccia e un tunnel di lava. Giunti in prossimità del vulcano, con un percorso a piedi di una ventina di minuti in leggera salita ne tocchiamo la sommità, circoscrivendo il perimetro del cratere per cogliere gli ampi panorami circostanti che spaziano su valli e ampie colate di lava nera screziate di sabbia chiara, piccoli coni e, in lontananza la verde distesa del lago Assal. Al termine dell'escursione riprendiamo la strada asfaltata che circoscrive il golfo raggiungendo la capitale Gibuti, che si estende sul lato opposto a Tagiura. Visita della città vecchia. Fondata appena un secolo fa, la capitale ospita i due terzi della popolazione della piccola Repubblica. Il piccolo cuore storico reca tracce della dominazione francese nei palazzi e nelle arcate in stile coloniale. Trasferimento al porto e navigazione in barca a motore nelle acque del golfo diretti all'isola di Moucha, facilmente raggiungibile dalla capitale. Questa piccola isola semidesertica che emerge dalle acque del Mar Rosso, di fronte alla costa gibutina, offre un ambiente alla Robinson Crosue, con spiagge deserte, naturali, acque calde circondate da una barriera corallina che  attrae gli amanti delle immersioni e una sola struttura alberghiera, semplice ed essenziale. L'isola è area protetta. Sistemazione in bungalow con servizi privati.
      Pensione completa.

      11° giorno    
      ISOLE CORALLINE - Gibuti - Addis Abeba - Italia
      Dedicheremo la mattinata ad un'escursione in barca alla vicina isola di Maskali, che come Moucha, costituisce una parte emersa della barriera corallina. Tempo a disposizione per praticare lo snorkeling o per il relax sulla spiaggia. Trasferimento all'aeroporto di Gibuti nel tardo pomeriggio e partenza con il volo per Addis Abeba, da cui si prosegue con il volo per l'Italia. Prima colazione e pranzo.


      12° giorno     

      Italia
      Arrivo in Italia al mattino presto.


       

      Partenze di gruppo

      Quote individuali base 10/15 partecipanti con assistenza di accompagnatore dall'Italia:

       Partenze 2018

       In doppia Supplemento
      singola

       Dal 21 Ottobre all'1 Novembre
       con accompagnatore Andrea Rossotti

      € 3670,00  € 340,00

       Dal 4 al 15 Novembre
       con accompagnatore Luca Lupi

      € 3670,00

       € 340,00

       Dal 18 al 29 Novembre
       con accompagnatore Davide Casati

      € 3670,00

      € 340,00

       Dal 2 al 13 Dicembre 
       con accompagnatore Luca Lupi

       € 3670,00 € 340,00 

       Partenze 2019

       In doppia Supplemento
      singola

       Dal 6 al 17 Gennaio  
       con accompagnatore
       Luca Lupi

      € 3670,00 € 340,00 

       Dal 3 al 14 Febbraio 

      € 3670,00  € 340,00

       Dal 20 al 31 Ottobre (*)

      € 3690,00  € 340,00

       Dal 17 al 28 Novembre (*)

      € 3690,00  € 340,00

      (*) QUOTE E DATE SOGGETTE A RICONFERMA. RIVOLGERSI AI NOSTRI UFFICI

      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 31/08/18

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedi coperture assicurative

      LA QUOTA COMPRENDE

      • I passaggi aerei internazionali con voli di linea Ethiopian Airlines da/per Milano (classe di prenotazione H: vedere paragrafo alla voce Informazioni Generali), il volo interni, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con vetture fuoristrada  (vedi "nota bene" in calce) • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma (vedi anche “nota bene” in calce) • Visite ed e escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida/accompagnatore locale parlante inglese/italiano in Etiopia (vedi “nota bene” in calce), di guida locale parlante inglese/francese a Gibuti • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 10 partecipanti.


      LA QUOTA NON COMPRENDE

      • Visto di ingresso in Etiopia (50 dollari da pagarsi all’arrivo ad Addis Abeba) e visto di ingresso a Gibuti (90 Dollari da pagarsi all’ambasciata di Gibuti ad Addis Abeba) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 320 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.



      PARTENZE INDIVIDUALI
      Partenze ogni domenica, su richiesta

      Quote individuali, escluse le date che prevedono partenze di gruppo

      Quote individuali con assistenza di guide locali (voli internazionali esclusi):

        PARTECIPANTI In doppia Supplemento
      singola
       Base 4/9 partecipanti € 3100,00 € 340,00
       Base 3 partecipanti € 3560,00 € 340,00
       Base 2 partecipanti € 4670,00 € 340,00


      Quote dei servizi a terra e tariffe aeree valide fino al 31/08/18

      Assicurazione obbligatoria non inclusa: vedi coperture assicurative

      La quota comprende

      • I voli interni, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti con vetture fuoristrada  (vedi "nota bene" in calce) • Sistemazione negli hotel indicati in apertura al tour • I pasti dettagliati nel programma (vedi anche “nota bene” in calce) • Visite ed e escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di personale locale qualificato e di guida/accompagnatore locale parlante inglese/italiano in Etiopia (vedi “nota bene” in calce), di guida locale parlante inglese/francese a Gibuti.


      La quota non comprende

      • I passaggi aerei internazionali, le tasse aeroportuali e di sicurezza e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Visto di ingresso in Etiopia (50 dollari da pagarsi all’arrivo ad Addis Abeba) e visto di ingresso a Gibuti (90 Dollari da pagarsi all’ambasciata di Gibuti ad Addis Abeba) • Eventuale introduzione di nuove tasse governative o aumenti delle stesse e aumenti del costo dei biglietti di ingresso ai vari siti di interesse turistico, parchi o riserve naturalistiche di cui non si è a conoscenza al momento della elaborazione delle quote • Bevande, mance e quant'altro non espressamente indicato.


      Nota bene

      • La tariffa dei voli internazionali sarà fornita al momento della prenotazione

      Occupazione del fuoristrada con 4 partecipanti: nell'ipotesi  di occupazione del fuoristrada con 4 partecipanti, oltre ai passeggeri e all'autista prenderà posto sulla vettura anche la guida che occuperà lo strapuntino posteriore.

      • Se per motivi non imputabili alla sua volontà, l’accompagnatore specialista non potesse condurre il viaggio – a titolo esemplificativo per motivi di malattia o altro legittimo ed improcrastinabile impedimento – provvederemo ad assegnare un altro accompagnatore con analoga specializzazione. Qualora non fosse disponibile, assegneremo uno dei nostri migliori accompagnatori professionisti.

      • Guida locale parlante italiano: l'assistenza della guida/accompagnatore locale che parla italiano in Etiopia è soggetta a riconferma da parte del nostro ufficio prenotazioni per i viaggi su base individuale che si svolgono in periodi di alta stagione.

      • Durante le escursioni o nel corso dei trasferimenti quando non esistano strutture di ristorazione adeguate, il pranzo è previsto al sacco (box lunch).

      Il cambio applicato: 1 USD = 0,8472 EUR

    RESPONSABILITà

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