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IL CLIMA IN CENTRO E SUD AMERICA

L’ARGENTINA, IL CILE E LA BOLIVIA, COSÌ COME L’ANTARTIDE, SI TROVANO NELL’EMISFERO AUSTRALE. LE STAGIONI RISULTANO PERTANTO INVERTITE RISPETTO ALLE NOSTRE: L’ESTATE AUSTRALE CORRISPONDE AL NOSTRO INVERNO E VICEVERSA, LA PRIMAVERA AUSTRALE AL NOSTRO AUTUNNO. L’ESTATE AUSTRALE È LA STAGIONE PIÙ INDICATA PER I VIAGGI IN PATAGONIA, NELLA TERRA DEL FUOCO E IN ANTARTIDE.

ARGENTINA 
La posizione geografica nell’emisfero australe, la grande estensione da nord a sud e la morfologia del territorio determinano in Argentina un quadro climatico molto vario. 
Il Nord: da Iguazù a Salta Nel Nord Est, a ridosso degli altopiani brasiliani - provincie di Misiones (Iguazù) e di Corrientes - il clima è subtropicale umido con una maggiore incidenza delle precipitazioni in autunno e primavera. Ad Iguazù le temperature registrate variano da massime sui 30 °C a minime sui 20 °C in gennaio e febbraio (i mesi più caldi) e da massime sui 20 °C a minime sui 10 °C in giugno e luglio (i mesi più freddi). Le regioni del Nord Ovest, provincie di Salta e Jujuy, presentano clima tropicale mite e asciutto da aprile a ottobre (inverno australe), estati molto calde durante le quali si concentra la maggior parte delle precipitazioni annuali che sono tuttavia non molto rilevanti. L’inverno australe e le stagioni intermedie sono le più indicate per il viaggio, anche nella zona di La Rioja: gradevole di giorno e fresco o freddo la notte, in relazione all’altitudine, con cielo terso e temperature variabili da massime sui 18/22 °C a minime sui 5/10 °C. Buenos Aires e la Pampa Buenos Aires, la Pampa e le provincie centrali sono comprese nella fascia temperata. 
Le regioni patagoniche e la Terra del Fuoco La costa patagonica (Penisola Valdés) presenta clima oceanico, più umido e mite rispetto alle regioni dell’interno. La regione patagonica andina presenta invece caratteri tipicamente montani (forti escursioni termiche, inverni rigidi), le precipitazioni sono concentrate soprattutto in autunno, e cioè da marzo a maggio. Procedendo verso sud sino alla Terra del Fuoco aumenta notevolmente la piovosità dovuta all’influsso dei due oceani, qui vicinissimi. Una caratteristica di queste regioni è la mutevolezza del clima: dal sole raggiante con temperature sui 20 °C si passa rapidamente a bufere di vento e pioggia con repentini abbassamenti della temperatura. Il vento è un elemento costante della pampa patagonica. Il periodo consigliato per il viaggio va da ottobre a marzo. A El Calafate le temperature variano da massime sui 15/20 °C a minime sui 5/12 °C a seconda dei mesi, Ushuaia presenta temperature di qualche grado inferiore e maggiore piovosità.

CILE 
Paragonabile a quello dell’Argentina, il clima del Cile risente maggiormente dell’influsso oceanico.
Il Nord e il deserto di Atacama Presenta le caratteristiche proprie del deserto di altitudine, soleggiato tutto l’anno, secco e con escursioni termiche molto elevate. Da dicembre a febbraio le temperature passano da massime di 25/27 °C a minime notturne sui 15 °C, da giugno ad agosto massime di 22 °C e minime sui 4°C con punte anche sotto lo zero termico. Sulla costa (Arica ed Iquique) il clima è mite tutto l’anno. 
La regione dei laghi Le regioni centrali e la regione dei laghi presentano clima temperato umido, le precipitazioni sono presenti tutto l’anno ma meno intense da giugno ad agosto. Le temperature registrate a Puerto Montt variano da massime sui 15/20 °C a minime sui 7/10 °C da ottobre a maggio, massime sui 10°C e minime sui 4°C nei mesi più freddi (giugno-settembre). 
La Patagonia cilena e la regione dei fiordi Clima oceanico freddo, con piogge frequenti e una piovosità che aumenta procedendo verso sud. Venti forti e umidi, escursione termica stagionale limitata, clima mutevole. A Punta Arenas, la capitale della Patagonia cilena, le massime si aggirano sui 10/15 °C , le minime sui 3/6 °C nel periodo da ottobre a marzo, i mesi meno freddi sono dicembre, gennaio e febbraio.
Isola di Pasqua Il clima è piacevole in ogni periodo dell’anno. Le piogge distribuite nell’arco dell’anno sono brevi e sporadiche.

ISOLE FALKLAND 
Il periodo più indicato per il viaggio alle Falkland va da settembre ad aprile. Le isole sono molto ventose, con clima oceanico, piogge frequenti e temperature durante l’estate antartica che oscillano tra i 5 e i 10 °C.

ANTARTIDE
Il clima è secco e ventoso. All’interno del continente antartico le precipitazioni sono molto scarse e la bassissima percentuale di umidità dell’aria rende l’atmosfera pura e trasparente. L’effettuazione dei viaggi è limitata all’estate australe che coincide con il periodo da ottobre a marzo: la temperatura lungo la Penisola Antartica e le vicine isole varia da +5 a 0 °C di giorno con cadute sino a -15 °C di notte mentre nelle zone più interne del continente va ria da -15 a -30 °C. Nel mese di gennaio si registrano in genere le temperature più elevate dell’anno: sulle isole subantartiche la temperatura non supera comunque mai i 10 °C. Nell’arco della giornata la situazione meteorologica può variare anche notevolmente: si può passare in pochi minuti dal sole alla nebbia, alla neve, alla pioggia; le bu fere di vento possono essere intense e improvvise.

BOLIVIA 
La stagione più indicata per il viaggio è quella invernale, che va da aprile a novembre. Le temperature sull’altopiano boliviano variano in relazione alle altitudini e si aggirano in media su massime di 15°C e minime piuttosto rigide. Nella regione del Salar de Uyuni e della Laguna Colorada si segnala la presenza di vento e temperature più rigide: durante il giorno l’insolazione rende il clima piacevole mentre di notte le temperature minime possono raggiungere diversi gradi sotto lo zero. Il viaggio in Bolivia può essere effettuato anche durante l’estate australe, che corrisponde al nostro inverno, quando le piogge potrebbero allagare il Salar de Uyuni creando riflessi spettacolari. In questa stagione il passaggio verso l'isola Incahuasi può essere limitato per l’acqua che si accumula sulla superficie del Salar, ma in tal caso in alternativa è possibile effettuare passeggiate ai margini della distesa di sale che, specie al tramonto, permettono di per scattare fotografie uniche che giocano con la prospettiva.

ECUADOR
Nella regione andina si può individuare una stagione asciutta che va da giugno a settembre con, in genere, un breve periodo a cavallo di dicembre e una stagione umida da ottobre a maggio. Occorre tuttavia tenere presente che non esiste una linea di demarcazione netta fra i due periodi potendo piovere anche durante la stagione secca e aversi alternanza di sole splendente e pioggia nel corso della stagione più piovosa. A Quito le temperature oscillano, nel corso dell’anno, da massime diurne di 20/22°C a minime notturne sui 7/8°C Sulla costa e nella regione orientale amazzonica il clima è caldo e umido con massime sui 30°C durante tutto l’anno. Nelle aree orientali amazzoniche le precipitazioni sono costanti durante tutto l'anno con un aumento, secondo i dati pluviometrici da aprile/maggio a luglio. una maggiore incidenza delle precipitazioni sulla costa (Guayaquil) si ha da gennaio ad aprile.

ISOLE GALAPAGOS 
Alle Isole Galápagos il clima è condizionato dalle correnti marine: da dicembre a giugno è caldo e soleggiato, con cielo generalmente sereno e sporadici acquazzoni, la temperatura dell’aria si aggira sui 30°C, quella del l’acqua sui 25°C; da giugno/luglio a novembre sulle isole si forma una specie di foschia denominata “garua”, la temperatura inizia a scendere (temperatura dell’acqua sui 20°C), piove di rado ma è frequente la presenza di vento.

COLOMBIA 
Clima tropicale con l’alternarsi di due stagioni. Nel nord del Paese il periodo secco va da dicembre/gennaio a marzo, il periodo più piovoso da maggio-giugno sino alla tarda estate/inizio autunno. Man mano che si scende verso sud la stagione secca tende ad accorciarsi, sin quasi a scomparire. Un clima marcatamente equatoriale, caldo-umido e molto piovoso si ha in tutta la fascia costiera del Pacifico e nella regione amazzonica, le temperature annuali variano da minime sui 20° C a massime di 30°C. Uno dei principali fattori di differenziazione delle aree climatiche è l’altitudine. Nella regione andina il clima è temperato (dai 18 ai 24° C) ad altitudini comprese tra i 1000 e 2000 metri, temperato fresco (con temperature oscillanti tra 12°C e 17°C) sopra i 2000 metri: A Bogotà (2547 m.s.m), conosciuta come la città dell’eterna primavera, le temperature variano di giorno in torno ai 20°C, di notte variano dai 7 ai 10°C. Al di sotto dei 1000 metri le temperature superano i 24 °C.

VENEZUELA
Clima tropicale, caldo-umido nelle regioni di Canaima, Gran Sabana e nel delta dell’Orinoco; più secco e mitigato da brezze marine nell’arcipelago di Los Roques, a Margarita o lungo la costa caraibica. Due le stagioni individuabili: una secca da novembre ad aprile ed una piovosa da maggio ad ottobre. Nelle aree di foresta non esiste una vera e propria stagione secca, le precipitazioni sono costanti durante tutto l’anno con un aumento da maggio a settembre. Le temperature non presentano marcate differenze da una stagione all’altra: nelle aree costiere e insulari le temperature diurne si aggirano sui 25/28°C, nelle pianure interne e nelle zone di foresta si aggirano in torno ai 30°C, le minime notturne variano dai 15 ai 20°C.

BRASILE 
Compreso tra la linea dell’Equatore a nord e il Tropico del Capricorno a sud, il Brasile presenta differenti zone climatiche e microclimi specifici. Le stagioni sono opposte a quelle europee: l’inverno brasiliano coincide con il periodo da giugno ad agosto, l’estate con il periodo che va da dicembre a febbraio. La costa atlantica è caratterizzata da clima tropicale caldo-umido con temperature miti in inverno ed elevate in estate. A Rio l’estate è calda e afosa con massime sui 27/32°C, le minime variano nel corso dell’anno dai 18 ai 23°C, a Salvador de Bahia massime sui 27/ 30° C, minime dai 21 ai 24°C. Nel l’entroterra il clima è tropicale semi-umido con piogge in estate ed inverni secchi. Nel Minas Geiras si registrano massime sui 27°C e minime sui 18°C durante la stagione umida; la stagione secca va da aprile/maggio a settembre/ottobre ed è caratterizzata da clima fresco (massime sui 24°C, mini me dai 10 ai 16°C). A Manaus il clima è di tipo equatoriale, caldo (massime sui 30°C, minime sui 22°C) con elevata percentuale di umidità e precipitazioni in forma di intensi acquazzoni durante tutto l’anno. I mesi più indicati per la visita del Pantanal e l’osservazione degli animali corrispondono alla stagione secca, da maggio ad ottobre.

EL SALVADOR
El Salvador ha clima tipicamente tropicale con due stagioni distinte: la stagione asciutta che va da novembre ad aprile e quella umida da maggio a ottobre. Le temperature sono influenzate dall’altitudine: le zone costiere sono le più calde con temperature medie tra i 22 e i32°Cdurante l’anno, mentre le zone montagnose sono più fresche, con temperature tra i 12 e i23°C. Il clima di San Salvador è piuttosto uniforme nell’intero arco dell’anno (minime sui14°C, massime sui32°C).

NICARAGUA
Il Nicaragua ha clima tropicale e piogge abbondanti, in particolare sul versante caraibico dove la stagione secca è molto breve (da metà febbraio a metà aprile); nel resto del Paese il periodo secco va da metà novembre a fine aprile. Il clima di Managua è piuttosto costante nell’intero arco dell’anno, con minime che si attestano sui19°Ce massime intorno ai33°C.

HONDURAS
Il clima in Honduras è caldo e umido tutto l’anno, subtropicale nelle pianure orientali e temperato nelle regioni più elevate dell’interno. La stagione umida va da metà maggio a settembre/ottobre. Dicembre, gennaio e febbraio sono i mesi più freschi, marzo e aprile i più caldi e secchi. Nel dipartimento di Copán le temperature massime raggiungono i 32°Cad aprile, le minime i16°Ctra dicembre e febbraio.

PANAMA 
Il versante caraibico ha clima tropicale senza o con una breve stagione secca (un paio di mesi), mentre l’altopiano e il versante sul Pacifico presentano una stagione piovosa che va da maggio a novembre. Aprile e dicembre sono mesi di transizione. Sulle fasce costiere le temperature medie annue oscillano tra i 24 e i 27°C mentre nell’interno scendono sino a 17°C. L’umidità media si aggira intorno al 70%. La stagione secca è ventilata, l’aria sempre fresca. Sulle montagne la temperatura media varia dai 10 ai 15 °C.

COSTA RICA
Il Costa Rica presenta clima tropicale caldo-umido nelle pianure e temperato-caldo sui rilievi interni. Le temperature presentano differenze determinate più dall’altitudine che dalle stagioni. San José, che sorge a 1200 metri circa nella Meseta Central, gode di un piacevole clima primaverile e nella riserva di Monte verde, che si estende su un altopiano ad altitudini sui 1500 metri circa, in alcuni periodi dell’anno può fare addirittura freddo con minime comunque non inferiori ai 15°C; le zone costiere sono più calde con temperature sui 25/30°C. La stagione più piovosa va da maggio a ottobre, quella più asciutta da novembre a fine aprile. Sono da evitare settembre e ottobre poiché piove in media tutti i giorni. Gli acquazzoni tropicali con alternanza di pioggia e cielo sereno possono verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno. Alcune delle aree visitate sono tra le più piovose del Costa Rica.

GUATEMALA
Il clima, a carattere tropicale, è mitigato dall’altitudine nelle terre dell’altopiano: piacevoli le temperature di giorno, fresche e talvolta fredde di notte. La regione del Petén è caratterizzata da clima caldo con elevata percentuale di umidità. La stagione maggiormente piovosa coincide con il periodo che va da maggio ad ottobre ed è caratterizzata, quasi ogni giorno, da scrosci improvvisi e torrenziali.

MESSICO 
Il clima del Messico varia da regione a regione ed è influenzato da una serie di fattori, tra cui altitudine, latitudine e stagionalità. Gli altopiani centrali presentano per la maggior parte dell’anno condizioni climatiche primaverili con notti fresche, se non addirittura fredde, in inverno. A Città del Messico, che sorge a 2240 metri di altitudine, le temperature massime registrate variano dai 22 °C di gennaio ai 30/32 °C nei mesi centrali estivi, le minime variano dai 7 °C dei mesi invernali ai 13 °C in estate. In generale i mesi compresi tra giugno e settembre sono i più caldi e piovosi, il periodo più fresco è da dicembre a febbraio.

CUBA
Il clima a Cuba è tipicamente tropicale ed influenzato da brezze marine. Le temperature variano nel corso dell’anno da minime di 18°C a massime sui 32°C. Due le stagioni: una secca invernale da novembre ad aprile ed una estiva, calda e umida, con piogge più abbondanti da maggio ad ottobre. Le precipitazioni, caratterizzate in genere da acquazzoni intensi ma di breve durata, hanno una maggiore incidenza a settembre ed ottobre e nei distretti dell’Avana e Pinar del Rio, che sono in genere più colpiti rispetto alle regioni orientali. I mesi più freschi sono gennaio e febbraio (massime sui 25/27°C). La temperatura dell’acqua varia dai 24 ai 28°C, la visibilità dei fondali è migliore in inverno.

Le informazioni fornite si basano sui dati registrati, pubblicati dai servizi meteorologici. I cambiamenti climatici in corso possono avere ripercussioni sui normali andamenti stagionali. 

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