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L'INDIA E IL SUO CLIMA

L'estensione del territorio indiano comporta una grande varietà climatica in relazione a latitudine, altitudine e conformazione orografica. Questi fattori, insieme all'influenza dei monsoni, determinano temperature e indice di piovosità. In generale si distinguono tre stagioni: calda, da aprile a maggio; umida, da giugno a settembre (monsonica); fresca, da ottobre a marzo, con clima secco e temperato.

INDIA DEL NORD E CENTRALE

La stagione che va da ottobre a marzo è in generale il periodo migliore sotto il profilo climatico per visitare gli stati Settentrionali e Centrali dell'India (Uttar Pradesh, Madhya Pradesh, Maharashtra, Orissa, Bengala Occidentale, Assam, Gujarat). Le temperature massime registrate in questo periodo variano dai 26 ai 36° C, le minime dai 13 ai 21° C. I monsoni, portatori di piogge, si manifestano a partire da maggio sino a settembre. Un discorso a sé merita il Rajasthan, caratterizzato da clima secco tutto l'anno; l'influenza del monsone può manifestarsi in luglio e agosto con sporadici temporali, intensi ma di breve durata.

INDIA DEL SUD

Negli stati indiani del Tamil Nadu, Kerala e Karnataka le temperature massime registrate da ottobre a marzo - la stagione più gradevole - variano dai 27 ai 30 °C, le minime dai 16 ai 22 °C. La stagione monsonica (giugno-settembre) investe soprattutto le regioni Sud orientali ed è caratterizzata da precipitazioni di intensità variabile. Un monsone di Nord est di minore intensità investe poi la fascia Sud orientale dell'India a ottobre e novembre.

INDIA HIMALAYANA E NEPAL

Negli stati indiani che si estendono alle pendici dell'Himalaya (Arunachal Pradesh, Sikkim) la stagione al riparo dalle piogge monsoniche va da ottobre a maggio, e in Nepal da ottobre a marzo: le temperature massime registrate a Kathmandu variano da 18 a 22°C da novembre a febbraio e si aggirano sui 25/28°C in marzo e aprile. In generale in queste regioni il clima è mite, anche se l'escursione termica tra il giorno e la notte è piuttosto accentuata. Il periodo invernale (dicembre e gennaio) è caratterizzato da clima secco e freddo. Nei mesi estivi si verificano in genere piogge intense che possono anche durare parecchi giorni, la vista delle montagne è generalmente preclusa da una spessa coltre di nubi le strade possono essere difficilmente percorribili. Per quanto riguarda il Ladakh, le temperature massime registrate a Leh nel periodo migliore per il viaggio (giugno-settembre) variano dai 20 ai 25° C, mentre le minime si aggirano fra i 5 e i 10° C.

SRI LANKA

Lo Sri Lanka si trova pochi gradi a nord dell’Equatore, il clima è tropicale, caldo e umido tutto l'anno. Le piogge sono determinate dal monsone, ma anche dai due passaggi del sole allo zenith, ad aprile e ottobre. Anche il rilievo interno, che è più pronunciato nella parte centro-meridionale dell'isola e culmina con il monte Pidurutalagala, alto 2.524 metri, determina una diversa intensità e distribuzione delle piogge tra le diverse zone: le aree più piovose sono il versante montuoso sud-occidentale e la zona costiera in cui si trova la capitale Colombo, mentre le zone meno piovose sono la costa nord-occidentale (Mannar, Jaffna) e quella sud-orientale (Hambantota). Le piogge nello Sri Lanka, come in genere nei paesi dal clima tropicale, avvengono soprattutto sotto forma di rovescio o temporale nel pomeriggio o in serata. Vi sono due massimi di piovosità: il primo, ad aprile e maggio, interessa soltanto il sud-ovest e le zone interne, mentre il secondo, tra ottobre e dicembre, e dovuto al monsone di ritorno, interessa tutto il Paese. Da maggio a settembre prevale il monsone di sud-ovest, che però scarica il grosso delle piogge in India, e nello Sri Lanka porta piogge abbondanti soltanto sulla costa sud-occidentale e nelle zone montuose interne. Comunque, durante questo periodo sul versante occidentale il mare è mosso, e ci possono essere pericolose correnti, se si escludono le spiagge parzialmente riparate da una barriera corallina (Unawatuna e Hikkaduwa).



Le informazioni fornite si basano sui dati registrati pubblicati dai servizi metereologici. I cambiamenti climatici in atto possono avere ripercussioni sui normali andamenti stagionali. 

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